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giovedì 28 febbraio 2013

LATERZA / IL TERZO SUICIDIO IN UN ANNO


Alcune volte le notizie si intrecciano orribilmente. 
Così all’incidente sul lavoro all’ilva di Taranto in cui è morto Ciro Moccia (42 anni) si aggiunge la notizia del suicidio a Laterza di Francesco V. (52) anni. 
L’uomo in passato aveva svolto l’attività di fornaio ed ora invece pare fosse in cassa integrazione.
I vicini di casa lo descrivano come “una persona estremamente tranquilla e serena, forse angustiato da problemi economici”. 
Un’ondata di dolore e sconcerto ha pervaso tutta la cittadinanza che ha prontamente espresso la vicinanza alla famiglia dell’uomo che lascia una moglie e due figli. 
Il corpo, ormai senza vita, con una corda intorno al collo, è stato ritrovato intorno alle 15 di mercoledì scorso nel garage poco vicino all’abitazione. 
Inutilmente le squadre del 118 hanno cercato di riportare in vita l’ennesima vittima di quello che non sembra un dramma della depressione. Piuttosto la resa ad un fato avverso, facilitata dal clima plumbeo della crisi.
Si sfoga un suo vicino commerciante “non meritiamo di privarci della vita, sono altri quelli che dovrebbero farlo”. Uno sfogo causato dall’indignazione per chi “in alto, non capisce l’urgenza del lavoro che manca e non sa trovare una soluzione ad  una crisi senza fine che lascia indifesi i più deboli”.
Il tasso di suicidi è cresciuto, negli ultimi 45 anni, del 60%, specialmente nei paesi in via di sviluppo ed è attualmente la decima causa di morte nel mondo secondo Lancet.

ADDIO A DOMENICO MONTONE, L'ELETTRICISTA BUONO

A Ginosa oggi è stato il giorno del dolore per la morte di Domenico Montone, un elettricista di 58 anni colpito da leucemia.
Una folla notevole ha seguito il funerale dell'uomo, molto stimato, stringendosi attorno alla famiglia che ha preferito rinunciare al rito delle condoglianze pubbliche.

mercoledì 27 febbraio 2013

GINOSA, IL 40% A GRILLO. PRIMO PARTITO VIRTUALE CHE PRENDE VOTI REALI


di Nicola NATALE
Il simbolo del movimento fondato da Beppe Grillo
The day after, il giorno dopo. Lo tsunami cinque stelle è arrivato in pieno a Ginosa, più che altrove in provincia di Taranto. Ed è un perfetto esempio di realtà aumentata, cioè aumentata grazie al web. 
Perché i 4.848 voti presi alla camera dal movimento di Beppe Grillo a Ginosa al momento non si incarnano in nessuno. 
Sono di destra e di sinistra, sono fatti soprattutto da gente stanca. Dei partiti e della crisi, ben lungi dall’essere risolta nonostante le tasse. 
Gongolano i  componenti del meetup ginosino, l’equivalente grillino delle  vecchie sezioni della prima repubblica o dei circoli della seconda, ma tanto diversi da farle apparire resti preistorici. 
Però  i militanti del movimento ci sono e come, e fanno propaganda politica anche mentre ti servono una pizza.
"Cambiamolo questo Paese" dice al sabato il giovanissimo cameriere. 
Due giorni dopo i rappresentanti di lista seguono, attenti ed educati come gli altri, gli spogli delle schede. Con quelle del movimento che rintuzzano testa a testa quelle del pdl mentre il fascio delle schede pd non accenna ad alzarsi. 
Poi, soddisfatti, vanno via. 
Vince la democrazia” risponde il sindaco Vito De Palma (pdl) alla pronta intervista della web-tv locale.
Il pdl a Ginosa ha messo su 3.354 voti dimostrando di essere fortissimo e presente. Molto distanziato il pd che si ferma a 1.751 voti. 
A conferma che la politica tradizionale c’è e conta ancora. 
Anzi, dice De Palma, è stata proprio “l’assenza di un candidato locale a far decidere il popolo per sé” aggiungendo che “Ginosa si conferma un paese di centrodestra, dove questo ha ben governato per dieci anni e continua a farlo”. 
I militanti individuavano questo candidato nel cons. reg. Pietro Lospinuso, già coordinatore provinciale del pdl. 
Diverso il quadro a Castellaneta, dove il sindaco Giovanni Gugliotti era schierato con il partito di Berlusconi al quattordicesimo posto. 
Nella città di Valentino il pdl prende 2.916 voti alla camera ed il movimento di Grillo lo tallona con 2.287 voti. Terza forza politica, anche qui distanziata, il pd con 1.615 voti. Una vocazione minoritaria che è l'unica costante della politica italiana. 
A Laterza invece con Gianfranco Lopane, sindaco pd, la sinistra rivede un po’ di luce, ma solo considerando le coalizioni come fa il sito di repubblica. 
Altrimenti il dato è simile in tutto e per tutto a quello castellanetano. 
Con il pdl primo partito a 2401 voti, il movimento 5s a 2251  ed il pd 1593. 
Anche a Palagianello il movimento è la seconda forza politica dopo il pdl. Ma la vittoria del movimento in provincia di Taranto non deve essere analizzata alla stregua dei soli numeri pur importanti.

sabato 23 febbraio 2013

CASTELLANETA, FRAGNELLI: LA CHIESA DEVE ESSERE ECUMENICA ED ACCOGLIENTE


QUOTIDIANO DI PUGLIA 23 FEBBRAIO 2013
di Nicola NATALE
Da sx il prof, Jean Paul Lieggi, padre Miha Driga, s.e. Pietro Maria Fragnelli, vescovo di Castellaneta,
dr. Baldassarre Cimarrusti, dr. Michele Recchia
Unire cattolici e ortodossi, formare all’ecumenismo, questo il senso dell’incontro promosso dall’ordine equestre del santo sepolcro di Gerusalemme. 
Giovedì scorso, 21 gennaio l’associazione pubblica di fedeli, presso il centro lumen gentium di Castellaneta ha ospitato padre Mihai Driga, responsabile della comunità ortodossa rumena di Bari, e Jean Paul Lieggi professore presso la facoltà teologica pugliese. 
All’incontro concluso dal vescovo Pietro Maria Fragnelli ha partecipato una delegazione di rumene residenti nei sette paesi della diocesi. 
Di particolare interesse il dato reso noto da Michele Recchia, delegato dell’ordine: sono 2101 i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti nei sette comuni della diocesi, e questo stando ai soli dati ufficiali. La comunità internazionale più corposa è proprio quella rumena con 1369 persone. 
A Massafra  e Ginosa i numeri più rilevanti, rispettivamente 503 e 471 residenti. Non sono tanti se si pensa che la diocesi conta 7 comuni per complessivi 123mila abitanti. 
Per Driga che ha svolto una dottissima relazione il “cuore di tutto sta nella gioia di essere cristiani” con la “preghiera che funge da termometro della fede”. Bisogna innanzitutto “cambiare interiormente e cambiare la mentalità storica radicata”. Driga ha osservato che i fedeli sono vicini all’unione molto più del clero, più attento alle questioni dottrinali. 
Per il prof Lieggi l’ecumenismo insegna che non bisogno assolutizzare il proprio punto di vista, la propria prospettiva teologica e cogliere la diversità come ricchezza. 
Mons. Fragnelli dal canto suo ha voluto rimarcare il desiderio della chiesa locale di accogliere sempre meglio la comunità rumena, sottolineando il ruolo essenziale che molte di loro hanno nell’assistenza degli anziani.

CASTELLANETA PATARINO, FINE DI UN EPOCA MA QUANTI SASSOLINI….


di Nicola NATALE
L'on Carmine Santo Patarino, 6 mandati da deputato con an, pdl e fli
Castellaneta, con i suoi 17mila abitanti,  non ha mai rinunciato ai suoi onorevoli. 
Ne ha avuti tanti, dall’on. Semeraro (dc) al senatore Loreto (pds) passando per Carmine Santo Patarino (an ora fli) deputato per ben sei volte. 
La sua intervista alla pagina web locale assume il sapore di un commiato con qualche bella chicca lasciata ad una cittadina che di politica ne ha sempre fatta molta. 
Per prima ai giovani e a chi inveisce continuamente contro la casta: “ho iniziato quindici anni a far politica e sono entrato alla camera a 47, se i giovani non si fanno avanti nessuno darà loro mai niente”. 
Poi la stoccata contro i nuovi che lo hanno affiancato  a cui “ho regalato qualcosa, ma ho sbagliato perché non erano quelli giusti”. 
Anche per Patarino l’ilva deve rimanere in piedi con le istituzioni collaboranti. 
Poi il giudizio sull’ultima fase di governo berlusconiana, di cui ha ricordato gli interventi, a suo dire risolutori, sui rifiuti di Napoli e sull’alloggio ai terremotati aquilani. Rapporto poi incrinatosi per la crisi di credibilità internazionale dovuta al suo “atteggiamento strano, alle sue manie forse”. 
Patarino bolla come ritornello  quello del numero dei due mandati proposto da grillo: "tutti lo dicono all’inizio, se lo fanno bene,  ma è il rendimento di un’onorevole che dovrebbe stabilire quanti mandati deve fare”.  
L’onorevole fa outing anche con il suo allontamento da fli che starebbe per “imboccare altre strade rispetto alla destra sociale” nella quale lui crede. 
Non sfugge nemmeno l’amministrazione Gugliotti e l’oggetto misterioso, il nuovo piano urbanistico di Castellaneta: “stanno facendo tanto poco quanto niente, ma per il pug che si poteva fare da anni, si è preferito salvaguardare gli amministratori e qualche loro amico”. 
A meno che “si dia seguito alla promessa elettorale di questi ultimi giorni”. 
Segue una domanda sulla casta e l’indennità di fine mandato che però l’ex onorevole gira al senatore Loreto, percettore della stessa somma misteriosa, la cui entità è chiarita solo in parte dai siti ufficiali di camera e senato.
Non manca anche Bruno Schiavone di cui “Castellaneta non ha riconosciuto le capacità e l’onestà, vittima di giochi oscuri… sarebbe stato il miglior sindaco, ma anche un ottimo senatore nella lista monti, ragion per cui ho preso le distanze da fli,  Fini non mi ha ascoltato ed ha preferito i suoi amici”. 
Per Patarino sono stati “calati dall’alto candidati che nulla hanno a che vedere con Taranto e la Puglia, per questo io ho lasciato gli incarichi assieme a molti altri e sono assolutamente disimpegnato in questa campagna elettorale”. 

venerdì 22 febbraio 2013

UNA DELLE PIU' INTERESSANTI PAGINE DI CRONACA GIUDIZIARIA DI QUESTI ANNI

L'articolo del Nuovo Quotidiano di Puglia  è firmato dal collega Lino Campicelli

LATERZA EVASIONE FISCALE MILIONARIA PER UNA SALA RICEVIMENTI

E' la notizia del giorno, con i particolari sul Quotidiano di Puglia. 
Una sala ricevimenti di Laterza ha subito una verifica fiscale nel maggio scorso che ha accertato un'evasione di 3,5 milioni di euro. 
Le mancate imposte versate allo stato ammonterebbero secondo le Fiamme gialle ad un milione di euro. I militari del nucleo di polizia tributaria hanno disposto il sequestro preventivo su disposizione del gip del tribunale di taranto dei conti correnti bancari ed appartamenti di proprietà dell'amministratore e dei soci per il valore corrispondente alle somme evase.
http://www.quotidianodipuglia.it/taranto/laterza_beni_per_un_milione_sequestrati_a_un_ristoratore/notizie/253376.shtml

giovedì 21 febbraio 2013

MARINA DI GINOSA / GIANNICO : "LAVORI IN CORSO ITALIA FERMI DA 10 MESI"


di Nicola NATALE
Marina di Ginosa, corso Italia lavori infiniti
Torna a farsi sentire l’opposizione da Marina di Ginosa. 
Questa volta è Enzo Giannico, consigliere comunale del pd a chiedere al sindaco ed al responsabile dell’ufficio tecnico perché i lavori di costruzione dei condotti fognari in corso italia sono fermi da 10 mesi. 
Secondo i cartelli informativi i lavori dell’impresa marzo avrebbero dovuto concludersi nel maggio 2012 ma la strada è ancora del tutto dissestata, il cantiere aperto e soprattutto nessuno é al lavoro. 
Sul punto è intervenuto, sollecitato dal Quotidiano, il cons. com. Vincenzo Di Canio, delegato ai lavori pubblici in questa e nella passata amministrazione. “La ragione di tutto è nei problemi tecnici sorti all’incrocio con via tufarelle che ha richiesto una perizia di variante all’esame dell’ufficio tecnico in questi giorni”. 
I lavori di completamento del tronco fognario nell’ultimo tratto di corso italia prevedevano il collegamento ad una vasca di pompaggio che poi avrebbe convogliato le acque nere verso il depuratore. 
Enzo Giannico, consigliere pd di minoranza
Ma durante lo scavo che è dovuto scendere a 7 metri di profondità, sono emerse falde acquifere superficiali,  terreni non stabili e reti idriche ed elettriche che hanno intralciato l’opera in costruzione. 
Senza contare che i lavori di rete fognante avviati dalla società ecoltourist devono, a detta dell’amministrazione, essere completati per arrivare a dotare effettivamente l’ampia zona della fognatura (attualmente il servizio è svolto da autobotti private). 
Quotidiano di Puglia 21/2/2013
L’Aqp ha poi richiesto,  per prendere in carico la manutenzione dell’opera,  verifiche puntuali dei lavori svolti in passato e in via di svolgimento. 
I nuovi lavori richiesti in perizia assorbiranno i ribassi e non dovrebbero superare a detta di Di Canio la somma inizialmente stanziata pari a circa 400mila euro. 
Consigliere Di Canio, queste opere non dovevano essere ampiamente previste nel primo progetto?Beh falde superficiali, interferenze sono problemi che vengono fuori nel corso dei lavori,  la profondità necessaria ha reso tutto più complicato”. 
Attualmente quindi quei famosi lavori sono ancora nella fase dell’approvazione della perizia di variante. Questo quindi il motivo per cui i residenti di corso italia e dintorni dovranno aspettare ancora.

MARINA DI GINOSA / VILLA GENUSIA, SIAMO UN NUOVO MODELLO


QUOTIDIANO DI PUGLIA 20 FEBBRAIO 2013
di Nicola NATALE
Da sx il dr. Giacomo Cecere (coordinatore sanitario)  l'avv. Francesca Parisi (responsabile del personale)
Francesco Castria presidente, dr.ssa Daniela Ugolini 
Una mostra di pittura in una residenza sanitaria assistita, per iniziare. 
Questo è il nuovo corso che Villa Genusia intende intraprendere per diventare un luogo più vivo che mai. Ad inaugurare questa apertura alla cultura sarà Igli Arapi, un artista di Martina Franca. L’iniziativa partirà il 28 Febbraio prossimo.
L'esterno di Villa Genusia a Marina di Ginosa
Ma non era questo il solo scopo della conferenza di ieri a Marina di Ginosa, dove ha sede la struttura che ospita 90 anziani non autosufficienti. 
Villa Genusia ha inteso replicare alle voci circolanti in città. 
Francesco Castria, il presidente della cooperativa civiltà futura, ha voluto rendere noti i costi di permanenza “assolutamente al di sotto dello standard medio pugliese per questo tipo di struttura”. 
Le rette  variano dai 12 euro al giorno per il centro diurno, ai 30 per la residenza sanitaria, fino ai 41 per la residenza socio-sanitaria assistenziale, integrati poi dalla copertura regionale o comunale, fino a concorrenza con il costo reale. 
Con un rapporto di un socio lavoratore per ogni persona assistita.  Ogni giorno attuiamo un piano assistenziale individuale  - ha ribadito la dr.ssa Daniela Ugolini  - che consente di riportare i nostri ospiti ad una vita degna di essere vissuta, sono persone che le famiglie di provenienza non sono più in grado di aiutare.
Una delle tante attività che si svolgono all'interno
della residenza socio-sanitaria
Le malattie degenerative unite alla condizione di fragilità dell’anziano determinano il brusco passaggio nei familiari dalla condizione di figlio a quella di “genitore”.
Anche per il dr. Giacomo Cecere, coordinatore sanitario, l’inserimento degli ospiti in attività sociali e culturali consente di “ridurre e in molti casi eliminare le terapie farmacologiche”. 
Sullo spirito cooperativo ha molto insistito il presidente Castria.
In un intervento energico che ha rimarcato come “non è vero che qui si lavora troppo, è vero che adottiamo test di gradimento per i pazienti, per i loro familiari, per i soci lavoratori che devono essere sempre disponibili perché qui si assistono persone, il successo della nostra iniziativa dipende dal nostro coinvolgimento, dal sentirsi parte di questa struttura, non dipendenti”. 
L'articolo del Quotidiano di Puglia
Ricordo inoltre ha detto Castria che “questa struttura esiste perché il Tar ci ha concesso l’accreditamento, non la regione, altrimenti questi 90 posti sarebbero andati altrove”. 
La residenza per la quale sono stati investiti 15 milioni di euro nel 2005 può ospitare ancora altri 60 anziani, tolti magari alle corsie d’ospedali, dove costano alle casse regionali anche 700 euro al giorno e dare altrettanti posti di lavoro
La novità dei prossimi mesi sarà l’inizio dell’assistenza domiciliare e la proposta al Comune di istituire un albo di badanti ed infermiere. Assieme alla proposta di utilizzare altrimenti gli opifici in disuso.
Magari per stoccare e produrre materiale sanitario che qui in Puglia costa molto più caro alle asl ed alle strutture di cura rispetto ad altre realtà dell'Emilia.
Fateci le analisi del sangue - conclude Castria - ma poi scrivete anche il nome delle strutture che non attuano alla lettera il sistema di regole che la Regione impone e che noi rispettiamo, ci chiamiamo civiltà futura non a caso.

mercoledì 20 febbraio 2013

ARTE CONTEMPORANEA, MOSTRA CHOC A LATERZA


Brema, una delle opere di Sumo esposte fino al 24 Febbraio nella sala della cavallerizza

QUOTIDIANO DI PUGLIA 19 FEBBRAIO 2013
di Nicola NATALE
C’era una volta il lieto fine. O meglio il funerale di Hänsel e Gretel, questo il nome della mostra di arte contemporanea di Sumo inaugurata sabato 16 gennaio, a Laterza presso la sala cavallerizza del palazzo marchesale. 
Le loro opere, fotogrammi su pvc con interventi a ricamo e installazioni con materiali vari, saranno visibili fino al 24 febbraio, tutti i giorni dalle 20 alle 22. 
Sumo
(Mario Suglia Leonardo Moscogiuri)
I sumo sono un sodalizio artistico nato tra Mario Suglia (1971) di Laterza e Leonardo Moscogiuri (1971) di Avetrana già noti per le loro maioliche di antica tradizione. 
Ma l’influenza del dams di Bologna in cui hanno studiato li ha spinti a non abbandonare l’arte contemporanea, con tutto il suo corredo di inviti alla riflessione e provocazioni. 
Già perché le opere sono tratte da fotogrammi di film,  come si dice con linguaggio antico, a luci rosse,  ma non hanno nulla che si richiami anche lontanamente al sesso. 
Solo mostrano allo spettatore attento, l’uccisione dell’immaginario infantile e la cruda verità dietro l’insormontabile strato di manipolazioni culturali in cui siamo costantemente immersi. Colpisce il pugnale inflitto nel minicavallo a dondolo, i volti sgranati dei pagliacci che sembrano teschi, la fragilità dei bicchieri su cui poggia imbiancato quel che resta del nostro passato, in oggetti e immaginario. 
Insomma non è una mostra per spiriti semplici quella dei sumo e forse per questo ha incontrato il patrocinio di regione Puglia, provincia di Taranto e comune di Laterza e di uno sponsor privato, la selime.
L'articolo del Quotidiano di Puglia
L’installazione è poi stata curata da Trisma, una società specializzata e da Manuela Clemente. L’impressione è quella di trovarsi, per la natura delle opere, in uno qualsiasi dei tanti musei di arte contemporanea sparsi nelle citta europee o americane. A dimostrazione che la provincia, quando vuole, può scrollarsi di dosso l’immagine stereotipa che gli viene incollata addosso.

martedì 19 febbraio 2013

CIA SICCITA’ 2012: QUELLA RELAZIONE NON VA BENE


QUOTIDIANO DI PUGLIA 19 FEBBRAIO 2013
di Nicola Natale
Al centro in verde Vito Rubino (cia)
Danno di immagine per l’agricoltura. 
Non usa mezzi termini la Cia, l’organizzazione che dal 1977 si batte per la “pari dignità degli agricoltori nella società”.  
Questa volta ad ispirare una vera e propria nota di protesta è stato il decreto per la siccità 2012.
Solo pochissime aziende agricole potranno usufruirne giacché sono state escluse le imprese del settore frutticolo, quelle che producono uve apirene ed infine il settore dei bovini da carne. 
Colpendo soprattutto, dice la nota della Cia, le imprese agricole del versante occidentale da Taranto a Ginosa, come effetto delle diverse percentuali adottate per le varie colture. 
Sotto accusa la relazione dell’ufficio provinciale tarantino redatta dal dr. Angelo Bozza e dal dr. Giuseppe Leogrande perché i suddetti non avrebbero “ritenuto opportuno confrontarsi con le organizzazioni di categoria né effettuare sopralluoghi congiunti”.  
La richiesta che viene dagli uffici di corso italia è rivolta all’assessorato competente della Regione Puglia.
A quest'ultima si chiede di procedere all’integrazione della relazione e  l'invio di una richiesta di  proroga al ministero rispetto alla scadenza delle domande prevista per il 26 febbraio. 
La confederazione degli agricoltori fa presente che il settore viene additato, a torto, come continuo percettore di sovvenzioni.
Dimenticando che gli uffici competenti ci hanno messo circa 10 anni per liquidare i danni relativi alle calamità del 2003, comunque con percentuali minime rispetto all’entità dei danni subiti. 
Nelle campagne joniche un numero altissimo di aziende agricole individuali è cessato, le estensioni di terreno incolto crescono costantemente, senza per questo che il carattere intensivo dell’agricoltura jonica sia stato scalfito.
Chi si è dotato di solidi agganci commerciali, anche  tramite le organizzazioni di produttori, è riuscito in qualche modo a resistere al drastico calo degli utili.
In generale però il calo di addetti e di fatturato del comparto agricolo è stato impressionante in questi anni.
Gran parte della manodopera nelle campagne è stata sostituita da lavoratori immigrati, causando problemi di integrazione con gli stessi operai locali giudicati “meno flessibili” da alcuni datori di lavoro.

lunedì 18 febbraio 2013

GINOSA / MALAWI CONSEGNATI I FONDI PER DUE POZZI NEL DISTRETTO DI BALAKA


QUOTIDIANO DI PUGLIA 17 FEBBRAIO 2013
di Nicola NATALE
"Acqua ginosina nelle vene africane". Saranno due i pozzi che si riusciranno a costruire nei dintorni di Balaka, in Malawi grazie alla generosità ed alla intraprendenza dei cattolici ginosini. 
Lo ha detto Mimmo Bitella, esperto in trivellazione, andato lì al seguito del parroco del “cuore immacolato” Luigi Colleoni e di Pino Valenzano durante la serata organizzata nel salone montfort per raccontare a tutti “la meravigliosa esperienza”. 
I tre si sono recati nelle scorse due settimane nel paese africano situato a sud-est del continente per portare i 5mila euro raccolti con una lotteria ed una tombolata. 
Padre Domenico Di Liberatore ha ricevuto inoltre altre donazioni che sono andate ad aggiungersi a quanto raccolto e sono servite per completare il giro dei villaggi e delle strutture assistite ed in molti casi fondate dalle missioni monfortane in un paese che ha strade asfaltate solo tra i capoluoghi di regione e tra qualche distretto. 
La trivellazione inizierà nelle prossime settimane poiché la stagione delle piogge finisce ad aprile ed è impossibile con mezzi pesanti percorrere quelle che sono solo strade di campagna. 
Per novembre si pensa ad un impegno ed un ponte più duraturo con la dura realtà del paese africano.  
I tre nella affollata conferenza hanno raccontato di tutto: dell’aids, della lebbra, della povertà, degli allucinanti carceri femminili, degli uomini che spessissimo abbandonano le donne da cui hanno figli e ne cercano altre, dei giovani sempre in cerca di alcool e donne, delle maternità precocissime. Ma anche di un paese straordinario che si estende lungo il terzo lago più grande d’africa chiamato anche niassa.

domenica 17 febbraio 2013

PALAGIANELLO / SCALERA: "RIPRISTINERO' LA CONSULTA"


di Nicola NATALE
Un momento della conferenza
Palagianello si mobilita per la scelta del nuovo sindaco. 
Ieri, sabato 16 febbraio, conferenza della coalizione che fa capo a Gregorio Scalera, l’operaio ilva che tenterà di impedire la rielezione di Michele Labalestra, sindaco uscente in quota pdl. 
Il candidato sindaco individuato attraverso le primarie ha voluto ringraziare la cittadinanza, sottolineando che è raro di questi tempi portare al voto 856 persone in una cittadina che ne conta meno di ottomila. 
Scalera se sarà eletto ha promesso di riportare in vita la consulta popolare per fare in modo che le decisioni amministrative siano condivise. 
La consulta sarà composta da tutte le fasce sociali e anagrafiche. 
Non è mancato il momento della polemica con l’amministrazione uscente.
L’inaugurazione e l’uso dell’asilo dedicato a suor Gabriella Conte ha detto il candidato della sinistra è avvenuta senza che fossero attivi i riscaldamenti, giusto perché lo si doveva inaugurare sotto elezioni. Questo la dice lunga ha concluso su quanto ci tengano alle fasce più deboli ed in particolare ai bambini. L’argomento bambini è stato spesso in passato un tema scottante, da ultimo per la questione del ticket per la mensa.

MARINA DI GINOSA SCRITTE FORZA NUOVA CONTRO PD E PDL


Scritte inneggianti a forza nuova sono apparse a Marina di Ginosa. 
I manifesti di pd e pdl sono stati coperti da una singola frase scritta con spray di colore nero: “forza nuova” in viale Italia 11. 
Nel social network esiste fin dal 1° Ottobre 2010 una pagina denominata forza nuova marina di ginosa-ginosa con 119 apprezzamenti ma nessun responsabile ufficiale denominato. Nella pagina virtuale vi era fino a pochi giorni fa anche apprezzamenti espliciti.

sabato 16 febbraio 2013

GINOSA / CASTELLO NORMANNO, TRA UN MESE NUOVI LAVORI


QUOTIDIANO DI PUGLIA 16 FEBBRAIO 2013
di Nicola NATALE
Il castello normanno di Ginosa (Taranto) secolo XI° circa
Conoscere la storia del castello normanno di Ginosa non è meno affascinante che visitarlo. 
Un dato è certo: il castello di Ginosa fu costruito prima del 1240. Ma non si sa se a volerlo fu Roberto il Guiscardo o Riccardo D’Altavilla, entrambi condottieri provenienti dalla Normandia, nella Francia nordoccidentale, che assoggettarono il sud. 
La conferenza in una delle sale ristrutturate al primo piano.
Questo è stato uno dei punti fissati nella conferenza tenutasi giovedì scorso al castello normanno di recente reso nuovamente fruibile dopo un lungo, complicato, parziale restauro durato circa tre anni. 
Serviranno ancora molti finanziamenti per restaurarlo totalmente” ha dichiarato il cons. com. Vincenzo Di Canio, delegato ai lavori pubblici ma “possiamo dire che tra poco più di un mese mese partiranno i lavori per rifare parte degli ambienti centrali del castello”. 
Va detto che il castello era fino a poco tempo fa di proprietà privata e le amministrazioni comunali hanno intrapreso un complicato percorso legale per restituirlo alla fruizione di tutti. 
Per Di Canio la via della ristrutturazione lenta ed onerosa del grandissimo centro storico di Ginosa che comprende quartieri abitati e le vastissime gravine non ha alternative: “al momento il turismo è una delle poche ipotesi di sviluppo”. 
Il suo intervento si è sviluppato a margine di quello storico di Giambattista Sassi, direttore del museo civico, di quello tecnico relativo al restauro nell’ambito del progetto regionale “bollenti spiriti” dell’arch. Antonio Di Tinco ed infine di quello storico-emozionale di Pietro Di Canio, esperto di storia locale. 
La conferenza, interessantissima, è la prima di una serie di appuntamenti con tematiche di storia locale. 
Prossimo appuntamento giovedì 21 febbraio  alle diciotto; sarà presentato il corso di recitazione tenuto dalla regista Anna De Bartolomeo, direttrice dell’omonima compagnia teatrale tarantina. 
Questa è una delle attività organizzate nel castello che punta a diventare un centro di produzione culturale. 
Non a caso si è dato il nome di “Opificio delle arti e dei mestieri” in maniera da professionalizzare i giovani che vorranno lavorare nel mondo della cultura, della musica e del teatro danza, anche per mezzo delle strumentazioni di cui il centro si è dotato. 
Nel frattempo la rinnovata vitalità del castello ha attratto l’interesse delle associazioni che sul territorio rievocano la vita medievale, mentre sono sempre più i ginosini che lo riscoprono. 
Impossibile qui riassumere la densa rievocazione storica di Sassi, le fasi difficili ed esaltanti del restauro che ha utilizzato fibre di carbonio e il racconto appassionato di Di Canio sulla scoperta nel 1993 di frammenti di affreschi medievali con una bellissima immagine di san Nicola nel pianoro retrostante il Castello che abbraccia le due gravine di rivolta e casale.

GINOSA DENUNCIATI DUE TITOLARI DI SALA GIOCHI

QUOTIDIANO DI PUGLIA 15 FEBBRAIO 2013
di Nicola NATALE
Nei giorni scorsi la guardia di finanza di Castellaneta ha operato a Ginosa due denunce ed un sequestro nei confronti di due titolari di una sala giochi. 
Nel locale si giocava connessi al computer su siti esteri non autorizzati dall'aams, l'amministrazione autonoma dei monopoli di stato, quindi con esercizio abusivo di giochi e scommesse secondo quanto recita la legge del 1989. 
Le Fiamme gialle hanno accertato un ammontare complessivo di scommesse illecite per 135mila euro, sequestrato due computer, una stampate e tre tagliandi di giocata.
La stessa operazione, accertando scommesse illecite per importi minori è stata compiuta a Mottola.
I militari stanno inoltre accertando che, nel grosso flusso di denaro generato dal settore dei giochi on-line, non si sia violata la normativa antiriciclaggio e quella tributaria.
E' appena il caso di dire che molte persone, soprattutto di scarso reddito, stanno diventando dipendenti dal gioco causando, come é noto, numerosi problemi alle famiglie coinvolte.

venerdì 15 febbraio 2013

AGRICOLTORI AI POLITICI: COSA FARETE PER NOI? Serie di incontri promossa dal Tavolo Verde


QUOTIDIANO DI PUGLIA 14 FEBBRAIO 2013
di Nicola NATALE
Da sx Saverio De Bonis (fima) Paolo Rubino, Franco Parisi (tavolo verde)
Qual è il voto utile per gli agricoltori? 
Il tavolo verde nella conferenza di ieri a Palagianello propone di chiederlo direttamente ai candidati impegnati nelle competizioni elettorali o in alternativa ai responsabili delle politiche agricole di ogni partito.
Paolo Rubino, Saverio De Bonis, Franco Parisi, Pietro Ricci, tutti componenti dell’associazione che da anni nella provincia jonica dà voce al settore primario, hanno reso noto il calendario degli incontri che si terranno tutti nell’aula consiliare di Palagiano
Si parte venerdì 15 febbraio alle diciotto con l’on. Ignazio Messina (riv. civ.) per proseguire lunedì 18 alle diciassette con l’on. Enzo Lavarra (pd), martedì 19 con un rappresentante della lista monti e mercoledì 20 alle diciotto con i Giuseppe D’Ambrosio e Maurizio Buccarella (capilista mov. 5s). Anche le altre forze politiche saranno chiamate ad un confronto benché alcune non abbiano ancora risposto all’iniziativa del tavolo verde. 
Molto chiare le richieste (inascoltate da anni) del tavolo verde. 
In primis “la formazione di commissioni uniche nazionali per la determinazione dei prezzi attualmente fermi agli anni settanta”. 
Poi il ripristino di una legislazione realmente a favore dei piccoli produttori. 
L’aumento delle richieste delle richieste del premio di primo insediamento che viene sbandierata come un successo, come il ritorno alla terra delle giovani generazioni, invece copre difficoltà di reddito delle aziende stesse” dice Rubino. Sono 9 i punti che il tavolo verde discuterà con i vari rappresentanti politici. 
Dalla necessità di sanzionare penalmente i cartelli formatisi tra i trasformatori per l’acquisto a prezzo irrisorio delle materie prime alla riforma delle borse merci agricole ormai sbilanciate a favore degli interessi della grande industria e della finanza. 
Sotto accusa anche la politica agricola comunitaria non tanto per la riduzione dei contributi, ma per i corridoi verdi aperti a favore di merci provenienti dal nord africa, senza che peraltro la situazione economica di quei paesi sia migliorata.
L’appello dell’associazione è anche volto a capire che fine hanno fatto i fondi europei per l’adeguamento alla globalizzazione
Fondi che furono stanziati anche in previsione della crisi - ampiamente prevista - delle imprese agricole del sud con l’apertura ai prodotti agricoli dell’intero mediterraneo. 
Insomma una materia ribollente e altamente complessa che mette a nudo la verità sotto gli occhi di tutti:  gli agricoltori, specie quelli con aziende familiari, hanno perso ogni potere di fissare il prezzo delle loro merci, riducendosi a consegnare il loro prodotto a qualsiasi condizione.

GINOSA–CASTELLANETA: SITI UFFICIALI POCO TRASPARENTI SECONDO IL MINISTERO


QUOTIDIANO DI PUGLIA 14 FEBBRAIO 2013
di Nicola NATALE
Siti internet ufficiali sotto accusa. 
Da Ginosa a Castellaneta. La “colpa” è del ministero della pubblica amministrazione che ha predisposto sul suo portale la bussola della trasparenza  indicando 42 indicatori che costituiscono un requisito minimo per la trasparenza dell’ente e la volontà di offrire servizi via web ai cittadini. 
Bene, entrambi i comuni sono risultati deficitari. A Ginosa, la scarsa trasparenza del sito ufficiale, comunque in via di restyling al costo di 46mila euro in tre anni, è accertata dal fatto di soddisfare appena 2 dei 42 indicatori. 
Sono risultati nella norma solo la pubblicità legale  degli atti e la posta elettronica certificata. 
Se la cava  meglio meglio Castellaneta con otto indicatori ma secondo sinapsi, un’associazione politica culturale apartitica “il comune non fornisce una gran quantità di dati né ha attivato una serie di servizi”. 
Per sinapsi se i dati necessari non sono presenti la colpa non è del progettista e nemmeno del responsabile dell’aggiornamento ma di chi doveva fornire le informazioni o attivare i servizi, ovvero i dirigenti e gli amministratori del comune. 
Nella classifica dei comuni jonici se la cavano meglio Palagianello (9 indicatori) e Laterza (13 indicatori). Tuttavia bisogna ricordare che ormai 1200 comuni italiani viaggiano al di sopra dei 20 indicatori di trasparenza soddisfatti e che i siti internet ufficiali sono ormai diffusi da parecchi anni.

giovedì 14 febbraio 2013

CASTELLANETA / SPECIALE ELEZIONI SUL SITO. SINAPSI: MANCANO DATI ESSENZIALI


QUOTIDIANO DI PUGLIA 15 FEBBRAIO 2013
di Nicola NATALE
Il sito ufficiale di Castellaneta ospiterà lo speciale elezioni politiche 2013. 
Lo ha fatto sapere con una nota l’amministrazione, specificando che la gestione dei dati sarà affidata all’ufficio elettorale. 
I castellanetani collegandosi all’indirizzo castellaneta.gov.it potranno trovare informazione su come, quando e dove votare nonché l’elenco di tutte le liste e i relativi programmi. 
Nella sezione sarà anche possibile da domenica 24 febbraio conoscere l’affluenza alle urne e dalle quindici del lunedì successivo tutti i risultati relativi al comune castellanetano (circa 17mila abitanti e 14mila elettori). 
Non si placa intanto la polemica intorno al contenuto del sito.  
Secondo l’associazione apartitica sinapsi e secondo il consigliere di minoranza Leonardo Rubino “l’entità dei dati rimane molto al di sotto della soglia minima prevista dal ministero della pubblica amministrazione”. 
In particolare Rubino fa notare che “sono state apportate modifiche surrettizie ai link solo per ottenere un punteggio maggiore all’operazione bussola della trasparenza ma senza che le informazione ed i servizi disponibili siano aumentati"
Nessun commento filtra da piazza principe di napoli, anche se va detto che il restyling del sito è stato avviato solo da poche settimane.