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venerdì 16 giugno 2017

LE ULTIMISSIME DELL'AMMINISTRAZIONE 5 STELLE.


La home della pagina facebook di Ginosa e Marina di Ginosa 5 Stelle

QUOTIDIANO DI PUGLIA 15 GIUGNO 2016*

di Nicola NATALE

Il sito comunale è il grande assente della comunicazione dell’amministrazione a 5 stelle di Ginosa. 
Mentre la comunicazione via facebook è sovrabbondante come gran cassa delle iniziative, rimane non realizzato il promesso rifacimento del portale ufficiale
L’albo pretorio compensa (in parte) la mancanza di documenti ufficiali e dà un resoconto obiettivo delle ultime decisioni adottate.
MARINA DI GINOSA Isola ecologica in contrada Ischia Carrara di Lupo.

Tra le quali si segnala l’apertura (a singhiozzo) dell’isola ecologica di Marina di Ginosa, mentre rimane inesorabilmente chiusa quella di Ginosa. 

MARINA DI GINOSA L'ingresso del nuovo parco in Pineta Regina.
La cittadina da 19 bandiere blu nel 2017 ha ora due parchi, di cui uno,
 il Parco Comunale, in pieno centro.

A Marina di Ginosa rimane aperto il problema dell’affidamento del parco di Pineta Regina visto che il bando apposito, a quanto sembra, è andato deserto. 
Una novità interessante (forse per contenere i costi degli innumerevoli contenziosi e semplificare la difesa legale dell’Ente) è l’avviso pubblico in scadenza in questi giorni. Si tratta dell’affidamento del servizio legale per due anni a costi prefissati. 
Un provvedimento dettato forse anche da una delle ultime fatture liquidate ad un avvocato di Bari: quasi quindicimila euro per un contenzioso affidatogli nel 2008.

GINOSA Piazza IV novembre e Marconi.
(photo courtesy Vincenzo D'Angelo)
La pubblica illuminazione intanto continua a ricevere le stesse lamentele degli anni scorsi, ad iniziare dal non brillante risultato ottenuto con il rifacimento delle centralissime piazze Marconi e IV Novembre. 
Non mancano le attenzioni su questo tema per Marina di Ginosa da dove sono venute le proteste più veementi. 
La manutenzione della rete di illuminazione pubblica marinese ha comportato per il periodo agosto 2016-febbraio 2017 un costo di 6.600 euro. 
E da giugno si profilano nuovi interventi, sempre a Marina di Ginosa, per un costo stimato di 20mila euro come stimato dall’ufficio urbanistica.
GINOSA -Personale a corto per l'ufficio tecnico.

Sul fronte del personale, tema sempre molto caldo, continua invece la carenza di personale per l’ufficio tecnico, a malapena alleggerita dall’affidamento di un incarico esterno ad un ingegnere per il settore manutenzioni. 

Il dirigente ha scritto di un “un ufficio ormai arrivato al collasso” anche per il pensionamento di un dipendente addetto proprio al servizio manutenzioni, che così trova un temporaneo sostituto.
Avviata anche una selezione pubblica per tre esperti esterni da destinare all’ufficio provvedimenti disciplinari, dopo le dimissioni dei dr. Birardi e Scopece. Tutti come prerequisito devono essere dipendenti da amministrazioni pubbliche.  
GINOSA - Il Palazzetto dello sport di via Palatrasio con l'annessa piscina al coperto Icos

Tra i servizi che invece evidenziano un tempismo quasi perfetto tra la prestazione svolta e la determina di pagamento della stessa ci sono il palazzetto dello sport ed il canile comunale. 
A questo ultimo, gestito  dall’associazione “ANPA Sezione Alma Tamborrino”, sono state liquidate 25.412 euro per il servizio effettuato a maggio 2017 con una determina del 13 giugno. 
Tempi tutto sommato brevi anche per  la società Mec Solutions che gestisce il Palazzetto dello Sport.  
Il 13 giugno le è stata liquidata la somma di 8.987 euro per il servizio di gestione svolto nel mese di aprile 2017. 
Nel caso del Palazzetto al contributo annuo di gestione a carico del Comune di Ginosa (93mila euro oltre iva) viene detratto il canone annuo a carico del concessionario (5mila euro oltre iva). 
Un meccanismo, forse obbligato, a cui partecipano anche i frequentatori del Palazzetto dello Sport di Ginosa che pagano per utilizzarlo. 
GINOSA L'interno del Palazzetto Comunale dello Sport.

Infine tra i provvedimenti richiesti a gran voce e finalmente eseguiti c’è la copertura delle buche stradali
: l’attraversamento in auto di Ginosa negli ultimi mesi era divenuto a dir poco fastidioso. 
Un’operazione banale quanto si vuole ma realizzata solo dopo mesi di proteste da parte di cittadini. 
E che ha generato pesanti contenziosi come denunciato dalle stesse attuali forze di minoranza.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 15 GIUGNO 2017
Edizione di TARANTO pag. 24

* versione integrale

ANCORA STRALI SULLA TEKNOSERVICE, MA IN MOLTI NON FANNO LA DIFFERENZIATA.



GINOSA Uno dei mezzi per la raccolta differenziata nel centro storico.

QUOTIDIANO DI PUGLIA 15 GIUGNO 2017*

di Nicola NATALE

Dura presa di posizione dell’amministrazione Parisi sulla Teknoservice, ditta appaltatrice della raccolta rifiuti a Ginosa. Per il consigliere comunale Amedeo Clemente “sono troppe le inadempienze e siamo pronti anche alla risoluzione del contratto”. 
Nel mirino “la mancata predisposizione dei contenitori per la raccolta differenziata sulle spiagge, la mancata manutenzione dell’arenile, gli assurdi ritardi per il taglio dell’erba dei marciapiedi, il mancato rispetto degli orari di apertura del centro di raccolta di Marina di Ginosa”. 
Amedeo Clemente,
consigliere comunale (m5s)
Sono solo alcune delle inadempienze che abbiamo accertato attraverso gli uffici” continua Clemente, per il quale “anche il servizio di spazzamento non copre tutto il territorio urbano e troppo spesso non è efficiente nemmeno nelle zone coperte”. 
Un atto di accusa che si aggiunge  alle lamentele più volte espresse e denunciate, fin dal novembre del 2012 data di avvio della raccolta differenziata da parte della Teknoservice di Piossasco (Torino). 
Per l’amministrazione 5 stelle guidata dal sindaco Vito Parisi, il problema non è derivato da rapporti conflittuali o mancanti: “dall’inizio del nostro mandato abbiamo garantito un contatto costante con la società Teknoservice, ma sono pochi i passi in avanti fatti sulla qualità del servizio e tante ancora le inadempienze contrattuali, tali da aprire ampi margini per la risoluzione del contratto”. 
Vale la pena ricordare il servizio di raccolta delle deiezioni canine con moto mai partito o le quasi assenti campagne di informazione ridottesi a pochi appuntamenti in Comune. 
QUOTIDIANO DI PUGLIA 2012
Le diffide formali e le sanzioni non sono mancate in questi anni ma non sono state tali da mettere in discussione un appalto che costa alla collettività 2,2 milioni di euro all’anno, se si assume costante il canone mensile pagato a dicembre 2016.
Il comunicato è stato lanciato prima dell’incontro del 14 giugno amministrazione/teknoservice per rendere evidente la posizione di irritazione di popolazione ed amministrazione e parallelamente aumentare la pressione nei confronti dell’azienda, finora sostanzialmente indifferente ai rilievi. 
Sulla vicenda si è espresso anche il primo cittadino. 
Un contratto, quello firmato dalla Teknoservice nel lontano 2011 conclude il Sindaco Vito Parisi “che non è mai stato rispettato con rigore in tutte le sue parti e che molto probabilmente è stato concepito in maniera errata o forse distratta, senza tener conto delle tante necessità e diversità del territorio ginosino e marinese, fatto questo che non può essere di giustificazione alle varie inadempienze riscontrate, inadempienze che si ripetono troppo frequentemente e che, in mancanza di volontà risolutive da parte della ditta, possono configurare anche la rescissione anticipata del contratto”. 
Ma anche la sortita dei 5 stelle non è stata indifferente dai rilievi. 
Massimo Castria,
ex consigliere comunale lista Inglese (2011-2015)
Un ex consigliere comunale, Massimo Castria da Marina di Ginosa, ha ribadito l’inutilità di appelli mediatici a stagione balneare iniziata. Per Castria la scadenza del luglio 2019 dovrebbe consigliare di mettersi già al lavoro predisponendo un capitolato meno svantaggioso per l’amministrazione di quello sottoscritto, seguito a stretto giro da approvazione e gestione della gara. 
D’altra parte bisognerebbe verificare giuridicamente se, in caso di effettiva risoluzione del contratto, la stessa ditta vincitrice non possa sostituirsi prima nel servizio allo stesso canone sottoscritto. 
Il tutto qualora non si decida di internalizzare il servizio, come sembra ora consentito dalla legge e consigliato anche da Carlo Cottarelli, già commissario straordinario di governo per la revisione di spesa.


QUOTIDIANO DI PUGLIA 15 GIUGNO 2016

*versione integrale

giovedì 1 giugno 2017

IL VESCOVO MANIAGO: "GIORNALISTI NON DIMENTICATE LA BUONA NOTIZIA".


Da sx: don Oronzo Maraffa e il vescovo della diocesi
di Castellaneta mons. Claudio Maniago

di Nicola NATALE

Un incontro cordiale quello del vescovo Claudio Maniago con i giornalisti. 
Per commentare insieme il messaggio del Santo Padre e per presentare le iniziative della Diocesi di Castellaneta. Dalla Casa della Misericordia (in via Taranto, sempre a Castellaneta e pronta da ottobre prossimo) alla presentazione del nuovo logo della Diocesi, a cura dell’architetto Teresa Rubino. 
La Casa della Misericordia sarà mensa, sala d’accoglienza, luogo d’ascolto e lavanderia. Un posto per chi è in difficoltà.
Castellaneta - L'incontro tenutosi in Episcopio nella sala riunioni il 30 maggio 2017.

Nella sala riunioni dell’Episcopio si sono succedute le analisi di alcuni giornalisti del territorio, tutte convergenti sulla difficoltà di fare informazione imparziale ed approfondita nel contesto attuale. 

Dalla raccomandazione a “tenere i fatti distinti dalle opinioni” di Michele Cristella alla “necessità di retribuire adeguatamente chi vi si dedica, per evitare superficialità e cadute di qualità dell’informazione, oltre che a garantire indipendenza”. 
All’incontro ha partecipato una classe del Liceo G.B. Vico di Laterza accompagnata dalla prof. Valeria Zito. 
Per mons. Maniago “alla complessità del mondo dell’informazione deve seguire la responsabilità di tendere al bene comune”. 
Quindi “anche nel raccontare un fatto di cronaca nera, il fine non deve essere quello di colpire le persone per impaurirle, di fargli vedere che la realtà è brutta e cattiva, ma c’è una responsabilità grande in ordine a costruire una società, anche con il solo comunicare”. 
La necessità quindi dei commenti che spingono alla riflessione, a farci delle domande. 
Di qui il messaggio finale del Papa: “in mezzo al dramma della storia essere come dei fari nel buio di questo mondo che illuminano la rotta e aprono sentieri nuovi di fiducia e di speranza”. 
Ma non per edulcorare tutto aggiunge Maniago: “anche nel Vangelo ne succedono di tutti i colori, è un racconto di sofferenze e di violenze, ma è una buona notizia perché tutto è inquadrato in una storia che ha un futuro e porta una speranza”.
Per il Vescovo “la comunicazione è essenziale anche  per rallentare, per portare alla meditazione messa in serio pericolo proprio dagli smartphone e dai computer, che ci conducono dove desiderano e non dove desideriamo”.
La comunicazione quindi coinvolge non solo i mass media, ma anche il lato molto più inquietante della dipendenza dai social e dai gadget tecnologici che allontanano dal contatto umano.
E’ necessaria una grande educazione all’uso di questi mezzi, per usarli senza farsi usare da loro, i commenti agli articoli divengono insulti scolpiti che non sarebbero avvenuti con un confronto diretto, magari in piazza”.
L’incontro è stato anche l’occasione per Andrea Stendardi, presidente della Caritas per presentare la Onlus “Il Samaritano Castellaneta”, fondazione che sarà “braccio operativo della Diocesi e contenitore per chi vorrà mettere le proprie capacità a disposizione degli altri”.