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giovedì 20 settembre 2018

TRAVERSE RADIOATTIVE? OLTRE 4MILA € DI COSTI AGGIUNTIVI A CARICO DI TUTTI.

MASSAFRA - Verifica radiometrica all'impianto Cisa s.p.a.

di Nicola NATALE*

A prima vista la dizione “esito positivo controllo radiometrico” può lasciare indifferenti. 
L’attenzione diventa massima invece se si scopre che il Comune di Ginosa ha autorizzato, presso l’impianto della Cisa spa, l’intervento aggiuntivo di una ditta specializzata per “individuare l’elemento radioattivo, isolandolo, tra i rifiuti”. 
Due mezzi della ditta incaricata della raccolta e del trasporto dei rifiuti erano stati infatti bloccati presso l'impianto durante il conferimento dei rifiuti indifferenziati. 
Amedeo Clemente,
consigliere comunale con delega
alla raccolta indifferenziata.
E' il racconto che emerge dalle determine n°1343 e 1344 del servizio ambiente pubblicate lunedì scorso in albo pretorio. 
Ma secondo informazioni fornite dal consigliere comunale Amedeo Clemente, con delega specifica, non c’è nulla di cui preoccuparsi.
Con tutta probabilità nei due casi deve essersi trattato di “traverse di persone che fanno trattamenti medici particolari” e che sono state smaltite insieme ai rifiuti indifferenziati, invece che dalla Asl di Taranto cui sembra spettare questo compito. 
Fatto sta che i due automezzi della ditta che svolge la raccolta per conto del Comune di Ginosa sono stati fermati presso l’impianto (presumibilmente quello di Massafra) in due distinti episodi: il 29 gennaio ed il 9 aprile del 2018. 
Le disposizioni a cui l’impianto Cisa si è attenuto impongono in caso di esito positivo del controllo radiometrico di confinare gli automezzi in un’apposita area, fino alla risoluzione della problematica.
Ma un fermo di questi compattatori non è indifferente per qualsiasi azienda specializzata in raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani, nel caso di specie la Teknoservice. 
Per questo un’altra azienda specializzata, la Atlas service srl, è stata chiamata per individuare la sorgente che ha fatto scattare i sensori prediposti presso l’impianto Cisa. 
Impianto verso cui convergono il 38% di rifiuti ancora indifferenziati di Ginosa (dato dell’Osservatorio della Regione Puglia di luglio 2018).  
Una traversa ospedaliera.
Una volta isolati questi famosi “elementi” la ditta li ha poi trasferiti presso i centri autorizzati allo smaltimento di rifiuti speciali come in questo caso. 
Ma l’intervento, naturalmente, non è stato  gratis e la Teknoservice, la società di Piossasco (Torino) dopo qualche mese ha inviato le fatture al Comune di Ginosa. 
Che ha pagato complessivamente 4.880 euro per i due interventi, costati quindi 2.440€ l’uno. 
Il Comune” ci dice Amedeo Clemente “ha più volte segnalato ai medici di informare i pazienti, ma evidentemente questo non basta”. 
Ogni volta che i camion sono stati fermati è stato sempre così” ha aggiunto il consigliere “me ne ricorderei se si fosse trattato di altro”.

sabato 8 settembre 2018

L'EX VICESINDACO TARANTINI: "CI TENEVO A SCARDINARE IL SISTEMA".

QUOTIDIANO DI PUGLIA 8 settembre 2018

versione integrale

di Nicola NATALE

Vincenzo Tarantini,
già vicesindaco ed assessore al
bilancio e personale del Comune di Ginosa.
Dopo due mesi e mezzo la ferita è ancora aperta. 
Non si rassegna il dott. Vincenzo Tarantini, già vicesindaco ed assessore al bilancio ad esser fuori da tutti i giochi, dopo la sua estromissione dalla giunta Parisi e anche dal meet-up del movimento 5 stelle ginosino.
E poco importa che, con i suoi 614 voti presi appena nel giugno del 2016, fosse stato il secondo in termini di preferenza nella lista 5 stelle.

Allora dott. Tarantini possiamo sapere perché non è più in giunta?

Finora non conoscevo nemmeno io il motivo preciso. 
Poi ripensando ai contrasti avuti con altri membri del meet-up e con lo stesso Sindaco ho ricomposto il puzzle. 
Più di altri ci tenevo a scardinare il sistema che avevamo combattuto, e credo che alla lunga non mi sia stata perdonata la mia autonomia di pensiero e di azione.

Gli altri no invece, quelli che sono rimasti?

Basta prendere ad esempio l’appalto della pubblica illuminazione. 
Non ho mai partecipato agli incontri tra l’amministrazione e la RTI, né tantomeno ne ho mai condiviso la logica. 
La preferenza nei subappalti non mi sembra sia poi andata alle due aziende locali in possesso delle certificazioni opportune, con buona pace della tanta evocata meritocrazia cara ai 5 stelle.
Da una parte c'era il sottoscritto che stanziava soldi per il ripristino dell’illuminazione su via Matrice, si informava per gli interventi di ZTL, predisponeva il potenziamento del sistema di videosorveglianza del paese e contattava chi ha realizzato il km di strada fotovoltaica in Francia, dall'altra “bravi amministratori”, aggiungo 5 stelle, che si preoccupano delle ditte che avrebbero lavorato. 
Peraltro, con la mia estromissione, a distanza di oltre un anno mi sembra che tutti gli interventi di smart-city siano fermi.

È solo questo?

Come già detto difficilmente si va a genio se si esprime con schiettezza la propria opinione e non si adula nessuno. Sicuramente un peso l’ha avuta anche la gestione dei responsabili. 
Nella mia visione, a capo dei settori nevralgici come segreteria generale, ufficio tecnico ed ufficio ragioneria, avremmo dovuto scegliere i più qualificati e procedere appena possibile a nuove nomine, anche per dare il senso di un cambiamento effettivo, e secondo me, chiesto chiaramente dai 9003 votanti nel giugno del 2016. 
A prescindere dall’esperienza e dall’efficienza dei responsabili pregressi che avrebbero comunque continuato a prestar servizio. 
Non è andata finora così, perlomeno non in tutti i casi. Anche nella destinazione del nuovo personale sono state disattese le mie indicazioni, penso all’ufficio tecnico. 
Alla fine qualcuno ha deciso di confermare in perfetta continuità col passato l’attuale responsabile che da quest’anno segue, oltre all’urbanistica, anche i lavori pubblici, pur avendo un’ottima alternativa.

Ma dopo due anni e due mesi di amministrazione a Ginosa questo cambiamento non si vede, e le grandi questioni sono tutte irrisolte... lei crede ancora nel Movimento 5 Stelle?

Il movimento per me è un punto fermo, credo nelle battaglie fatte, e credo che equiparare l’amministrazione Parisi ed il M5S sia un errore; a meno ché non sia uno standard 5S incontrare le ditte che devono lavorare in un appalto, o cancellare strumenti di partecipazione democratica, vedi Consulta Marinese.

L’amministrazione Parisi ha possibilità di essere rieletta nel 2021?

Sinceramente credo di si, la gente per anni è stata abituata alla leccatina di asfalto preelettorale, ho predisposto i conti per liberare diverse centinaia di migliaia di euro negli ultimi due anni di mandato; se saranno bravi a concentrarsi su alcuni punti nevralgici, penso a via matrice, al PRG/PUG, ecc; negli ultimi anni dovrebbero godere di buona reputazione. 
Alla fine continuo a tifare ancora per questo territorio.

QUOTDIANO DI PUGLIA Edizione di Taranto 8 settembre 2018 pag.19