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mercoledì 31 luglio 2013

MARINA DI GINOSA SENZA STRISCE BLU MA SOLO PER GARA DESERTA. Sempre più difficile trovare parcheggio nei fine settimana

MARINA DI GINOSA Lungomare Luigi Strada

QUOTIDIANO DI PUGLIA 30 LUGLIO 2013
di Nicola NATALE
Parcheggi liberi per l’estate a Marina di Ginosa, ma non per volontà politica. E’ andata deserta la gara che l’amministrazione aveva predisposto per l’affidamento del servizio per due anni. 
In mezzo ci si è messa l’opposizione. Il consigliere comunale Enzo Giannico (pd) della minoranza ha obiettato ufficialmente come non si fosse rispettato nella prima stesura del bando  l’art. 42 del codice degli appalti, vale a dire l’inserzione delle precedenti  esperienze professionali delle ditte partecipanti. Al bando così riscritto non ha partecipato nessuno.
Vito De Palma,
sindaco di Ginosa dal maggio 2011
Il sindaco Vito De Palma (pdl) ha commentato così: “la procedura era già conclusa ed oggi avremmo avuto un servizio in più e posti di lavoro per i giovani, anche se solo per due mesi”. 
Nei pressi di un lido del lungomare di Marina di Ginosa, qualcuno ha pensato bene nei giorni scorsi di riscuotere ugualmente il balzello. 

I parcheggi per il mare sono uno dei principali problemi per la frazione costiera che vede nel turismo pendolare croce e delizia degli operatori turistici. 


Se da un lato qualsiasi turista è benvenuto, dall’altro una fetta sempre più consistente di marinesi, soprattutto operatori turistici, si chiede quale sia il contributo che questi danno all’economia cittadina a fronte di comportamenti non sempre accettabili, primo tra tutti quello di abbandonare i rifiuti. Nell’assenza di una strategia di lungo termine per la gestione di migliaia di arrivi (a parte l’istituzione di un bus navetta per cui è partito l’avviso solo l’undici luglio) si è pensato di far pagare di più chi vuole arrivare vicino al mare. 
Enzo Giannnico
consigliere comunale pd di Ginosa
Quest’estate però il deterrente costituito dall’alto costo di un parcheggio sul lungomare non c’è più, ma non ci sono nemmeno parcheggi liberi. E questo soprattutto  nelle immediate vicinanze degli accessi, eccetto quelli a pagamento nei lidi in concessione. 
Passare una giornata al mare a Marina di Ginosa può costare anche 4 euro di solo parcheggio.
Però più ci si allontana dal lungomare e meno costa parcheggiare, questa la filosofia seguita. In effetti gli accessi ai lidi e alla spiaggia libera sono mortificati da una urbanistica che poco o nulla ha lasciato agli spazi per le auto in sosta.
In altra interrogazione agli enti competenti il solito Giannico faceva anche notare che l’istituzione delle strisce blu nelle vie mar ligure a mar adriatico era impossibile perché l’area di sosta veniva a cadere nella pineta. Ciò non solo é vietato da ordinanze regionali e sindacali ancora vigenti, ma praticamente poteva costituire un rischio in caso di incendio.

Insomma gestire gli accessi a Marina di Ginosa è un’impresa improba anche per colpa del lungomare interrotto a sinistra da un’area privata ed a destra da un’area militare. Mentre nelle rimanenti zone, specie quella intorno al secondo sottopassaggio, non esiste né lungomare, né lungo-pineta.
Un caos calmo che con italico equilibrio va avanti da tantissimi anni ma che diventa sempre più difficile, fino a scoraggiare il pendolarismo.

GINOSA GRAVISSIMO RIPETUTO INCENDIO IN ZONA QUATTRO MIMOSE


Ginosa, incendio del 30 luglio 2013 in zona circonvallazione sud
di Nicola NATALE
Territorio devastato dagli incendi, grazie anche al forte vento di maestrale. 
Ieri nuovo incendio su gran parte dell’area attraversata dalla circonvallazione sud. 
Interessati e lambiti dal fuoco i quartieri quattro mimose, sulla e la vallata che si apre sotto l’abitato, un panorama altrimenti magnifico e di grande bellezza, ora distrutto dal fuoco.  Intorno alle 22 ieri sono intervenuti il servizio emergenza radio locale, i vigili del fuoco di Taranto e gli uomini del servizio irriguo e forestale della regione.
Non sono mancati battibecchi e minacce con i residenti dei quartieri quattro mimose e di altre nuove zone edificate per i presunti ritardi nello spegnimento che si è rivelato subito molto complicato. Non solo come detto per il vento che riattizzava i focolai, ma anche per la presenza di numerosi alberi d’ulivo che ardono a lungo e possono nuovamente innescare incendi. 
GINOSA Il panorama in primavera dalla circonvallazione sud
In zona è presente anche un canale ricoperto di canne che ha contribuito ad aggiungere materiale di facile infiammabilità oltre al fatto che tanti proprietari dei terreni non hanno arato a dovere il terreno come pure le ordinanze sindacali puntualmente emesse e notificate ogni anno impongono di fare. Altro elemento di ancor maggiore pericolosità la presenza di bombole di gas in mezzo alla sterpaglia nelle zone non coperte dalla rete metanifera.  La zona era stata già interessata da un altro incendio lo scorso 20 giugno. 
Giuseppe Ungherese ser ginosa
Il sindaco Vito De Palma è stato in continuo contatto telefonico per sapere gli esiti dell’incendio che è stato domato solo intorno alle 2 di notte.
Secondo Giuseppe Ungherese, responsabile del ser “c’è non solo indifferenza, ma omertà dietro alla assoluta mancanza di indizi di chi commette questi gravi reati”.  
Nei giorni scorsi secondo quanto raccontato un gruppo di bambini è stato visto appiccare con accendini del fuoco nel piccolo parco di via morandi ma è stato impossibile prendere provvedimenti per assenza di esplicite prove o denunce.
Diverso il caso dell’incendio alla circonvallazione che in quanto ripetuto ha motivazioni ancor più inquietanti. Qui potrebbero celarsi interessi, anche minimi, ma non meno aberranti di quelli provocati dal degrado sociale e forse anche psichico che spinge a distruggere l’ambiente e gli alberi con il fuoco.
L'articolo del nuovo QUOTIDIANO DI PUGLIA

martedì 30 luglio 2013

GINOSA / CAPITOLO RIFIUTI L'AMMINISTRAZIONE: "FANGO DAL PD PER CONQUISTARE IL POTERE"


Ginosa, piazza Marconi dopo il rifacimento di giugno 2013
dal palazzo comunale

Dopo una nemmeno tanto lunga assenza, che in verità nessuno lamentava, sono tornati  “i dilettanti allo sbaraglio” del PD di Ginosa e Marina di Ginosa.
Non sapendo più a che “santo votarsi” per tentare di avere visibilità, dopo avere indegnamente rimestato nel torbido anche con proclami e comizi degni dei peggiori tribunali della santa inquisizione, non hanno perso l’occasione di pontificare sul servizio di raccolta dei rifiuti nel paese.
Certamente il nuovo sistema è perfezionabile e questa Amministrazione Comunale sta costantemente operando, nei limiti delle prerogative concesse all’organo politico e nel rispetto assoluto della legge che separa attività politica di indirizzo da attività di gestione che spetta ai dirigenti e/o responsabili di settore, per migliorare il servizio.
Nell’impossibilità di fare proposte serie e concrete il PD non ha potuto fare altro che dare atto dei dati estremamente positivi della raccolte differenziata che viaggia abbondantemente su percentuali  del 60% e sul fatto che l’Amministrazione Comunale non ha esitato a sanzionare la ditta per inadempimenti contrattuali.
I dipendenti teknoservice in sciopero 
Questa Amministrazione Comunale, è bene sottolinearlo, paga regolarmente la ditta, eventuali ritardi nel pagamento degli stipendi, della quattordicesima e delle ore di straordinario non possono essere addebitabili al Comune di Ginosa.
Tali criticità, così come già fatto in passato e nel rispetto della legge, erano già state segnalate alla Ditta, invitandola ad ottemperare alle proprie obbligazioni nel rispetto dei lavoratori.
Anche per affrontare tali questioni il Sindaco di Ginosa, il dott. Vito De Palma, aveva chiesto per il giorno 18 luglio un incontro con la ditta e con la CIGL, successivamente rinviato al 31 luglio e su richiesta della CIGL posticipato ad ulteriore data.
Quanto alle presunte proposte del PD, è doveroso sottolineare che costantemente il territorio è sottoposto a pulizie straordinarie causate dagli incivili che continuano a conferire in modo errato i rifiuti.
Sugli incivili ed i loro squallidi comportamenti il PD non ha inteso sprecare una sola parola di biasimo, cosa che lascia profondamente perplessi e che indurrebbe a porre inquietanti interrogativi.
Le isole ecologiche sono operative a Ginosa ed a Marina di Ginosa in via provvisoria. Sono in avanzata fase le procedure amministrative necessarie alla realizzazione delle isole ecologiche definitive.
Leonardo Galante,
assessore al turismo ed ambiente del Comune di Ginosa (ta)
Quanto al licenziamento dell’Assessore Galante, sia chiaro a tutti che l’operato di Leonardo Galante è ineccepibile e rispettoso della legge e va a lui tutta la solidarietà del Sindaco in primis e di tutta l’Amministrazione Comunale per questi attacchi disgustosi operati dal PD.
Vorremmo ricordare, infine, che il PD in Consiglio Comunale ha votato contro la raccolta differenziata, nonostante l’Unione Europea, la Stato ed il Governo regionale abbiano con fermezza affermato l’obbligo ineludibile di introdurre la raccolta differenziata. Forse a costoro non interessa il loro paese, ma solo gettare fango sulla città per conquistare il potere.
Con cortese richiesta di pubblicazione…                                                         L’Addetto Stampa

lunedì 29 luglio 2013

GINOSA E MARINA DI GINOSA / ALLARME RIFIUTI. IL PD: SERVONO 10 ISOLE PROVVISORIE


Rifiuti non differenziati correttamente
ed appoggiati sul cassonetto per  il vetro
di Nicola NATALE
La lotta politica prosegue anche in piena estate. A tenere banco la raccolta differenziata dei rifiuti.  Sul punto interviene l’opposizione del pd, peraltro sollecitata da qualche cittadino sui social network. I circoli di Ginosa e Marina di Ginosa scrivono che “dopo le scuse del sindaco il servizio bisognerebbe migliorarlo, invece continua ad essere carente”. La presenza degli “incivili” a cui giustamente il sindaco De Palma non aveva chiesto scusa “non giustifica il degrado del nostro paese”
Il pd ginosino e marinese ci va pesante e afferma pubblicamente e con un manifesto che “la ditta non è all’altezza di gestire il sistema del porta a porta e forse non ha nemmeno le capacità finanziarie per svolgere il servizio nel nostro comune”. Infatti i dipendenti che qualche mese fa erano scesi in sciopero “non ricevono lo straordinario, non vengono pagati regolarmente né ricevono la quattordicesima”
L’opposizione dice che la maggioranza si è trovata impreparata dinanzi all’aumento dell’utenza estiva concentrata a Marina di Ginosa e che la raccolta differenziata è calata dal 60% di maggio al 54% di giugno.  Luglio, considerando quel che c’è per le strade e per le campagne, non si prospetta migliore. 
Per l’esattezza si parla di "debacle" a luglio e di "emergenza sanitaria ed ambientale in agosto" quando la località costiera viene letteralmente invasa dai turisti. 
Abbandoni di rifiuti illeciti anche a Marina di Ginosa
Va detto che l’amministrazione comunale retta dal sindaco Vito De Palma si sta spendendo in ogni modo sulla questione ma cozza con la scarsa cultura ambientale e civica e con la gestione  teknoservice (sede legale Piossasco-Torino) che non a caso hanno portato a comminarle ben due multe: la prima di quindicimila euro, la seconda di 50mila euro.
In ogni caso l’opposizione che attualmente conta cinque consiglieri dà altrettanti suggerimenti al sindaco, non tutti propriamente benevoli.
Il primo (non propriamente organizzativo) è quello di “licenziare l’assessore al ramo, Leonardo Galante poiché avrebbe dovuto controllare e programmare il servizio”, il secondo più ragionevole è quello di “istituire almeno 10 centri di raccolta provvisori e solo per agosto a Marina di Ginosa”
Il terzo è quello di fare un’ordinanza perché al lunedì si raccolga l’indifferenziato oltre all’umido come del resto avviene a Ginosa,  il quarto di disporre che i rifiuti di ogni genere presso gli esercizi commerciali vengano ritirati tutti i giorni. Ultimo punto disporre di una bonifica del territorio che ridia al paese l’aspetto pulito ed ordinato che di solito ha sempre avuto.
L'opposzione consiliare ginosina.
Da sx Giannico (pd) Inglese (lista inglese)
Bitetti e Rosato (pd)
Naturalmente anche le accese discussioni sulla differenziata sono state inquadrate come promozione negativa e battaglia politica spregiudicata, assolutamente da evitare in un periodo di prenotazioni turistiche come questo. 
Altrettanto vero che la situazione è generale: alcune cittadine pugliesi, per stare alla sola Puglia, hanno ancora oggi percentuali ridicole di differenziata.
Tuttavia queste polemiche - a prescindere da quali siano le reali  motivazioni che le animano -  vanno nella direzione di educare tutti al rispetto dell’ambiente e impedire che il settore dei rifiuti diventi un business senza restituire quel che promette: cioè cittadine pulite e gestioni ineccepibili senza opacità del ciclo dei rifiuti, con occhio soprattutto al riuso.

sabato 27 luglio 2013

GINOSA RESO NOTO IL CARTELLONE ESTIVO, STASERA PRIMA NOTTE BIANCA


Ginosa - il cartellone estivo 2013
QUOTIDIANO DI PUGLIA 27 LUGLIO 2013
di Nicola NATALE
Appena due giorni fa l’amministrazione ginosina ha reso noto il cartellone estivo.
In questo ultima settimana di luglio sono previsti oltre alla fiera del mare blu che andrà avanti fino al 5 agosto, una personale di Dora Puntillo a Ginosa nell’atrio del palazzo della cultura, un torneo di tennis a Marina di Ginosa, diversi concerti di band locali, e ieri una festa di quartiere in via alfieri con l’inaugurazione di una scalinata. 
Va tenuto presente che gli eventi devono necessariamente dividersi tra Ginosa e Marina di Ginosa entrambe interessate a tenere vive le loro piazze, soprattutto per ragioni commerciali. In tutto questo c’è stato il passaggio di testimone tra il consigliere Antonio Bradascio (delegato alla cultura anche con l’amministrazione precedente) e l’assessore Mario Toma. 
Stasera (sabato 27 luglio)  infine è prevista la prima notte bianca di Ginosa tra piazza nusco e corso vittorio emanuele, la via che termina con il castello normanno posto in posizione strategica sull’ansa che divide la gravina di rivolta da quella del casale. 
Lungo tutto il percorso animazione con gruppi musicali, scuole di danza, artigianato ed artisti di strada. E naturalmente gastronomia. Il programma prosegue naturalmente per tutto agosto combinando cultura, musica, gastronomia, sport, concorsi di bellezza, escursioni tra gravina e lago salinella, fotografia e rievocazioni storiche. 
Manca l’appuntamento estivo della passio christi per “motivi che saranno comunicati successivamente” come comunicato da Giovanni Giove, uno degli organizzatori che da tempo si occcupano della manifestazione di carattere storico-religioso che compirà 40 anni nel 2014. 
Non mancherà invece giri d’arte che nel suo sforzo di valorizzazione del centro storico è giunta alla quarta edizione. 
Tutto questo è stato reso possibile dalle 23 associazioni che l’amministrazione ha ringraziato per “la preziosa collaborazione”
Scorrendo il cartellone si nota la volontà di valorizzare i talenti locali, in linea con il precedente indirizzo dell’amministrazione Montanaro ed anche con le ristrettezze di bilancio. 
Già in tempi non sospetti il sindaco Vito De Palma aveva avvisato le associazioni che si sarebbe operato un taglio sostanzioso ai contributi comunali. Giusto per dare un ordine di idee alcune associazioni sono passate da 24mila euro a 6mila, altre da 5mila a 3mila.
Un ridimensionamento fisiologico dopo che in consiglio l’opposizione aveva avuto da ridire sui 190mila euro distribuiti nel corso del 2012 a circa 120 associazioni. 
Un’esagerazione che forse il sindaco De Palma e la maggioranza hanno voluto limitare consegnando a cittadinanza e turisti un cartellone a misura di crisi.
p.s. Stasera a Taranto nell'ambito della "Notte della Taranta" di Melpignano non solo si esibirà Goran Bregovic con la Wedding and funeral band ma anche il ginosino "Gruppo di ricerca popolare" che avrà una importantissima chance per far conoscere al grande pubblico la sua musica fatta di richiami alla tradizione conditi con qualche innovazione. Qui sotto il link che parla di questo gruppo:
http://ginosanews.blogspot.it/2013/04/ginosa-grp-colonna-sonora-delle-gravine.html
Il Quotidiano ne ha dato notizia in "Protezione Zero" la rubrica dedicata agli spettacoli pugliesi.
L'articolo del Quotidiano di Puglia del 27 Luglio 2013

venerdì 26 luglio 2013

NATUZZI / A ROMA SI CHIUDE TUTTO IN UN GIORNO, IL COSTO DEL LAVORO DOVRA’ SCENDERE DEL 30% TUTTO RINVIATO A SETTEMBRE


Alcuni dirigenti del gruppo Natuzzi nell'incontro romano del 25 luglio 2013

QUOTIDIANO DI PUGLIA 26 LUGLIO 2013
di Nicola NATALE
Per il gruppo Natuzzi il nodo è ridurre del 30% il costo del lavoro nei propri stabilimenti italiani. 
Ma il confronto ripartirà a settembre come suggerito dai funzionari del ministero dello sviluppo economico. 
Nella riunione di ieri presso il ministero dello sviluppo a Roma i dirigenti aziendali hanno spiegato come “in maniera esaustiva e nella sua completezza”. 
La discussione si è concentrata sui volumi e sul prodotto che dovrà essere adeguato alle nuove tendenze di mercato che si stanno profilando in Europa ed in Italia. Ma questo vale solo per i circa 700 addetti che resteranno al lavoro nei sei siti produttivi che rimarranno in piedi dopo la riorganizzazione aziendale. 
Un’ottimizzazione che punta sulla lean manufacturing cioè la produzione snella ottenuta automatizzando e serializzando i processi di lavoro. Abbandonando cioè l’alta artigianalità dove si produceva ad isole o a celle per passare alla moving line, la catena di montaggio. 
Tuttavia secondo i sindacati fillea cgil, feneal uil e filca cisl presenti con i segretari nazionali e regionali di categoria “anche con questo sistema l’abbattimento del 30% del costo del lavoro non si raggiunge”. Inutile dire aggiungono le organizzazioni sindacali “che si agirà anche sull’assenteismo perché questo è bassissimo, intorno al 2% al di sotto della media nazionale o su altre voci minori”. 
Silvano Penna,
segretario regionale fillea cgil
Per Silvano Penna, segretario pugliese di fillea “non c’è stata una vera discussione di metodo su come comprimere questi costi ma piuttosto l’illustrazione della riduzione di costi attesa in base a dati aziendali, una visione che non ci convince affatto”
Nella riunione si è fatto accenno alla posizione di alcuni impiegati corporate perché per la prima volta i tagli al personale toccano questa particolare tipologia di lavoratori e ad alcune “inefficienze aziendali”. 
Ma il tutto poggia su cifre in qualche modo accentuate secondo i sindacati, mentre manca “una risposta concreta su come annullare o ridurre l’annunciata mobilità per ottobre di 1726 dipendenti”. 
Una rivoluzione totale che sancirebbe la chiusura di Matera Jesce1 e Ginosa, consegnando altri due opifici al già nutrito elenco dei capannoni dismessi. A questo punto il ministero ha optato di rinviare il tutto a settembre come scritto nello stringatissimo comunicato aziendale. 
Decisione probabilmente poco condivisa da chi avrebbe voluto un nuovo incontro già dai prossimi giorni. “E’ irrealistico pensare che si possano cancellare tutti gli esuberi ma l’obiettivo deve essere quello” continua Penna raccontando invece di una giornata tesa, dove non sono mancate punte vivaci di scontro. Le due giornate previste si sono condensate in una sola e non ci sarà l’ulteriore incontro previsto per oggi. Il piano industriale di fatti sta arrivando a pezzi alle segreterie sindacali, questo il motivo per cui finora non c’è stato modo per i sindacati presenti con i segretari nazionali e regionali di categorie di proporre alternative. 
Tuttavia su un punto questi ultimi non deflettono: chi viene espulso dal mondo natuzzi deve trovare ricollocazione con imprese che si avvalgano dell’accordo di programma. “Nulla vieta a Natuzzi di farne parte, come partner maggiore con altri soggetti che abbiano effettiva voglia e capacità di rilanciare un distretto che è stato architrave del sistema produttivo pugliese”
A esercitare una parte attiva saranno la regione, italia lavoro e tutti i soggetti che per quell’accordo di programma da 101 milioni di euro si sono spesi. 
La strada che la Regione intravede è,  come detto a Laterza pochi giorni fa,  l’aggiunta accanto al mobile imbottito della smart home e dell’arredo eco-sostenibile. Sul punto sembra che ci siano imprese che abbiano voglia di cimentarsi magari approfittando anche della estesa rete commerciale nel frattempo costruita dal gruppo, che ha visto un rapido avvicendarsi di dirigenti negli ultimi tempi.

NATUZZI, FUMATA NERA DOPO GLI INCONTRI TECNICI

di UFFICIO STAMPA FILCA NAZIONALE
Sarà un’estate tutt’altro che serena quella dei 1.726 dipendenti della Natuzzi, sulla cui testa pende la spada di Damocle della mobilità. Gli incontri tecnici che si sono susseguiti nei giorni scorsi presso il ministero dello Sviluppo economico hanno di fatto confermato lo stallo delle trattative, avviate per evitare che il Gruppo di Santeramo in Colle (Bari), leader nella produzione di divani, confermi il provvedimento, deciso unilateralmente.
Ai tre incontri tecnici (sui temi della organizzazione del lavoro e della produttività, della crescita dei volumi e degli investimenti, del costo del lavoro e dei costi della struttura) hanno partecipato i funzionari dei due ministeri interessati (Sviluppo economico e Lavoro), gli amministratori dei territori interessati (regioni Puglia e Basilicata, ed in particolare province di Bari, Taranto e Matera), i rappresentanti nazionali e territoriali dei sindacati Filca-Cisl, Feneal-Uil e Fillea-Cgil e i vertici dell’azienda. La fumata, però, è stata nera, e ora si procederà con le trattative separate del ministero, che incontrerà prima i sindacati (giovedì 1° agosto) e poi l’azienda.
“I vertici del Gruppo – spiega Paolo Acciai, segretario nazionale della Filca – hanno snocciolato una serie di dati, costituiti per lo più da previsioni e annunci di buone intenzioni: si intende aumentare il numero di sedute prodotte dalle 268mila del 2013 alle 490mila del 2018, con la riduzione da 9 a 2 dei giorni di consegna. Inoltre Natuzzi intende realizzare un nuovo brand, chiamato ‘Italia attraction’, con il lancio di 20 nuovi modelli. Ancora, vuole portare allo 0,34% l’attuale quota di mercato mondiale della vendita di divani, attualmente allo 0,24% (nel mondo il valore del mobile imbottito è pari a 53 bilioni di euro, ndr). E poi si vogliono aprire punti vendita in Brasile, una delle tre nazioni estere, insieme a Cina e Romania, nella quale il Gruppo ha delocalizzato. Infine obiettivo dell’azienda è la riduzione del costo del lavoro del 30%. Il bello – aggiunge Acciai – è che per fare ciò la Natuzzi ha dichiarato che sono necessari 160 milioni di euro, che ovviamente non ha. Insomma, questo ennesimo Piano industriale, fotocopia dei precedenti, è semplicemente irrealizzabile. E come se non bastasse l’azienda ha anche minacciato di non applicare più il contratto del Legno, un annuncio delirante”.
Sul territorio murgiano, dunque, già in ginocchio dalla crisi, sta per abbattersi un vero tornado con conseguenze pesantissime, non solo economiche ma anche sociali. “Il 16 ottobre prossimo scadrà la Cassa integrazione – ricorda Acciai – e se non ci saranno soluzioni arriverà la mobilità per 1.726 lavoratori. Il 5 settembre ci incontreremo nuovamente per discuterne, ovviamente c’è la massima disponibilità da parte nostra a valutare qualsiasi soluzione possibile, dai contratti di solidarietà all’esodo incentivato. Mi meraviglio – sottolinea il segretario nazionale della Filca – che gli esponenti delle Regioni, ai tavoli, non abbiano avanzato una sola proposta, nonostante ci siano ben 101 milioni di euro disponibili grazie all’Accordo di programma per il distretto del mobile imbottito, sottoscritto nel febbraio scorso. Risorse preziose ma ancora non utilizzate”.

giovedì 25 luglio 2013

MARINA DI GINOSA LA FIERA MARE BLU PRESENTATA A TARANTO


Da sx Maria Florenzio,  l'assessore al turismo ed ambiente Leonardo Galante
 e l'organizzatore della fiera  Francesco Giannino
QUOTIDIANO DI PUGLIA 25 LUGLIO 2013
di Nicola NATALE
Ritorna a Marina di Ginosa la fiera del mare blu. Sembra tutto pronto per dare inizio venerdì 26 luglio, alla 4^ edizione, con il taglio del nastro previsto per le 19:30. 
Sono circa un’ottantina, gli espositori che, nella scuola media “R. Leone” di Marina di Ginosa su un area di 7.500 mq, offriranno un’occasione in più di shopping. Ci sarà di tutto: dalle curiosità dell’artigianato dei mercatini di Bolzano ai cannoli di ricotta siciliani, dai gadget tecnologici più in voga  alle tendenze per l’arredo casa. Non mancheranno commercianti provenienti dall’estero: tra gli altri, anche uno stand cosmetico con le alghe del Mar Morto. 
A fare da cornice all’esposizione fieristica, saranno alcuni eventi, che si svolgeranno in concomitanza con la fiera stessa: il 29 luglio ci sarà la sagra della cozza tarantina; il 2 agosto, alle ore 20,30, una mostra canina. Tutti i giorni, sagra del pesce fritto. L’ingresso alla fiera, che resterà aperta sino al 5 agosto, è gratuito, l’orario al pubblico, dalle 18 alle 24
Gli stand della fiera del mare blu marinese
Spazi più ampi e più giorni per visitare l’intera esposizione”: così Francesco Giannino, presidente  della fiera ha sintetizzato l’iniziativa, illustrando poi i dettagli durante la conferenza stampa tenutasi ieri, presso la sede di Puglia Promozione, a Taranto, alla presenza dell’assessore comunale al Turismo di Ginosa, Leonardo Galante. 
Cercando di combattere la crisi – ha detto Giannino – abbiamo riproposto questa fiera anche per incentivare le piccole e medie imprese a non mollare e per andare incontro alle esigenze di un pubblico di visitatori molto diversificato, con Marcello Palmisano, siamo stati molto attenti nella scelta degli espositori, cercando di assicurare diverse tipologie di prodotti e servizi”. 
Una valida vetrina per gli espositori – ha aggiunto l’assessore Leonardo Galante - ma anche una valida occasione di promozione per il territorio di Marina di Ginosa, che vanta quindici  bandiere blu e blu sarà anche il colore che, nelle serate del 12 e 13 agosto, contraddistinguerà la festa della cicala, un’altra iniziativa estiva, da vivere tra musica e stand”.

MARINA DI GINOSA INCENDIO ALL’ISOLA ECOLOGICA

L'incendio all'isola ecologica di Marina di Ginosa

QUOTIDIANO DI PUGLIA 25 LUGLIO 2013
di Nicola NATALE
Ieri, intorno alle undici sono andati a fuoco parte dei rifiuti conferiti all’isola ecologica provvisoria allestita all’ingresso di Marina di Ginosa, sulla destra di viale trieste. 
E dire che era stata allestita appena una settimana fa, come parte integrante del sistema di raccolta differenziata comunale avviato a luglio del 2012. L’incendio appiccato ad alcuni fasci di erba secca presso un terreno adiacente si è subito propagato ad uno dei cassoni contenenti i rifiuti differenziati, sprigionando subito un fumo denso e acre. Poi grazie al forte vento ha interessato anche alcuni terreni attigui ma senza mai sfuggire al controllo degli uomini intervenuti. 

L’allarme è stato dato intorno alle 11 ed i primi ad intervenire sono stati  gli uomini del servizio emergenza radio, cui è affidata la protezione civile in collaborazione con gli operatori dell’agenzia regionale per le attività irrigue e forestali (arif). 
Sono stati chiamati i vigili del fuoco ma bisogna tener presente che l’unica postazione su questo versante della provincia è Castellaneta, distante oltre trenta chilometri. Poi ci sarebbero quelli del capoluogo che é invece a 44 chilometri di distanza. 
Probabilmente la presenza della pineta regina di proprietà regionale, soggetta ad un disastroso incendio il 17 ed il 18 luglio del 2012 dovrebbe far pensare ad un irrobustimento del personale, che come si è visto interviene anche per altri tipi di emergenze. Il tutto con il rischio che il reato di incendio boschivo sia doloso che colposo - benché ancora perseguibile - non sia più passibile di carcere. Lo prevede un decreto legge in via di conversione che, con l'obiettivo di svuotare le carceri, elimina anche uno dei pochissimi reati ambientali disciplinato dal codice penale. Se fosse convertito così com'é, si lascerebbe di fatti mano libera agli incendiari.

MIROGLIO RITARDI NELLA RICONVERSIONE, Q.BELL TRANQUILLIZZA. OPERAI UFFICIALMENTE IN MOBILITA'


Q.bell-miroglio l'accordo di riconversione raggiunto
al ministero ad aprile scorso
di Nicola NATALE
A Roma ieri 22 Luglio si discuteva anche della vertenza Miroglio presso il ministero dello sviluppo economico.  L'ing. Giuliano Macripò, amministratore dellegato della Q.Bell,  ha ribadito il suo interesse al recupero dello stabilimento che fu della filatura e tessitura di puglia spa di Ginosa. 
L'auspicio di tutti è “concludere nel più breve tempo possibile per avviare le assunzioni”
Voci non controllate hanno indicato nella perdita di una commessa e nell’aumento di capitale le ragioni dei ritardi nella tabella di marcia. 
Intanto il gruppo friulano ha garantito la ricapitalizzazione in questi giorni. Il 29 luglio si procederà alla verifica delle garanzie finanziarie di Q.bell sempre da parte dei tecnici del ministero che ormai da quattro anni stanno seguendo la vertenza. 
Nella stessa data sarà presentata una manifestazione d'interesse per lo stabilimento di Castellaneta, dove il gruppo piemontese miroglio aveva impiantato la filatura, la prima ad essere dismessa. 
Non si è saputo più nulla del progetto Barbero, che avrebbe riconvertito lo stabilimento alla produzione di prodotti da forno. Per intanto anche il Comune di Castellaneta è stato sollecitato dai “miroglini” a rilevare lo stabilimento come già il comune di Ginosa ha fatto per quello immenso posto in contrada girifalco. Da ieri intanto i circa 190 cassintegrati sono ufficialmente in mobilità dopo il nulla osta della commissione regionale.

NATUZZI TRATTATIVA COMPLICATA E VALUTAZIONI DIVERSE. GLI ESUBERI RESTANO

La sede del ministero dello sviluppo a Roma in Via Molise


di Nicola NATALE
Fumata nera dall’incontro romano sulla vertenza Natuzzi. Le posizioni restano distanti tra il gruppo leader mondiale nel settore dei divani in pelle ed i sindacati fillea cgil, feneal uil e filca cisl. 
L’incontro tecnico di ieri 22 luglio a Roma, presso il ministero dello sviluppo economico, dedicato alla produttività ed alla moving line (la catena di montaggio) era il primo di tre incontri destinati a snocciolare in tutti i suoi aspetti il nodo dei 1726 esuberi confermati dai dirigenti aziendali lo scorso 1° luglio. 
Il gruppo, con nove siti produttivi tra Puglia e Basilicata vorrebbe dismettere gli stabilimenti di Matera jesce 1 e Ginosa in provincia di Taranto, riorganizzare completamente la produzione allineandola ai costi globali, passare dal modo di produzione ad isola dove un singolo operatore realizza tutto il divano alla catena di montaggio e nel contempo mantenere in Italia una forza lavoro di circa 700 addetti. 
Il sindacato posto di fronte a questa prospettiva ha reagito con uno sciopero durato una settimana fino ad ottenere la sospensione della procedura di mobilità e l’apertura di un ennesimo tavolo di crisi presso il ministero di via molise, letteralmente ingolfato dalle crisi aziendali. 
Ieri la proposta aziendale è stata di portare il costo lavoro per minuto a settanta centesimi di euro, livello che consentirebbe ai restanti circa 700 addetti di conservare il loro posto di lavoro e salvarsi dalla mobilità che attualmente è solo sospesa. 
Un’arma carica in mano a Pasquale Natuzzi, il solo che abbia potere decisionali in un gruppo che dal 1959 è cresciuto a dismisura arrivando ad avere 6.616 collaboratori in Italia ed all’estero, giungendo persino a quotarsi a Wall Street nel 1993. 
Salvatore Bevilacqua, segretario regionale feneal uil
Il primo a commentare le quattro ore di incontro è stato Salvatore Bevilacqua della feneal-uil: “a fronte della riduzione dei costi del minuto lavoro ci deve essere una riduzione degli esuberi, anzi per quanto mi riguarda la partita deve chiudersi senza operai in mobilità”.  
Per Bevilacqua, segretario pugliese della feneal l’azienda con i costi del lavoro ridotti potrebbe dirottare sugli stabilimenti italiani un po’ di quell’80% di fatturato realizzato all’estero. L’azienda cioè dovrebbe produrre nel famoso distretto del mobile imbottito tra Puglia e Basilicata con capitale Santeramo in Colle  (Bari) non solo l’altissima qualità che però fa pochi numeri ma anche la qualità medio bassa realizzata “ad esempio in Romania per l’Ikea”
Insomma le premesse non sono magnifiche  anche per i successivi incontri previsti per il 25 ed il 26 luglio sempre a Roma dedicati alla gestione del personale eccedente. Più positiva la valutazione dell’azienda per la quale “le parti presenti al tavolo hanno presto atto della congruità degli elementi presentati con il passaggio dalle postazioni a celle alle logiche della lean manufacturing”. 
Cioè la produzione snella ispirata ai modelli di produzione toyota che però taglia del tutto Matera dalla produzione. 
Non a caso domani un incontro pubblico indetto dai sindacati è stato programmato in piazza cesare firrao alle diciotto nella città dei sassi. 
Pasquale Natuzzi,
presidente ed amministratore delegato dell'omonimo gruppo
L’azienda sul punto è chiara: “gli esuberi sono da considerarsi strutturali” e nei prossimi incontri si dovranno trovare “soluzioni congiunte per minimizzare il più possibile l’impatto sociale”
Al tavolo romano era presente con il dr. Castano del ministero anche l’ass. reg. al lavoro Leo Caroli per il quale Natuzzi non può pensare di intervenire solo sul costo di lavoro. “L’azienda deve intervenire anche sui costi del marketing, della logistica e della rete commerciale, a meno che qualcuno non pensi di produrre in Italia ai prezzi di Romania e Cina”. A questo dice Caroli la Regione si opporrebbe fermamente. 
La strada che l’assessore indica è “riportare in Puglia parte della produzione realizzata all’estero che compensi le ricadute occupazionali”. La Regione torna a battere quindi il tema dell’accordo di programma prima inseguito come soluzione ideale ed ora quasi snobbato dall’azienda. 
Ma cosa accadrebbe se non si giungesse a nessun accordo e Natuzzi procedesse ai licenziamenti senza alcun accordo? “Noi faremo la nostra parte, e nel caso anche le barricate” risponde  Bevilacqua.
L'articolo a tutta pagina e con riferimento in prima del Quotidiano di Puglia

lunedì 22 luglio 2013

CASTELLANETA / ANCORA DOLORE, MUORE FABIO SURICO, BIKER 23ENNE


Fabio Surico in una foto che testimonia la sua passione,
purtroppo fatale
QUOTIDIANO DI PUGLIA 22 LUGLIO 2013
di Nicola NATALE
Ancora sconcerto e dolore a Castellaneta per la morte improvvisa di Fabio Surico, di soli 23 anni. Il giovane, conosciutissimo per via della sua attività nel bar sotto i portici di via san Francesco sempre a Castellaneta, ha perso la vita sabato scorso. 
Il drammatico incidente è avvenuto poco prima delle 19 in località barsento mentre percorreva con la sua moto la provinciale n°161 che collega Noci a Fasano, di ritorno da Monopoli dove aveva trascorso parte della giornata. La notizia si è diffusa in un lampo. 
I suoi amici, tantissimi, l’hanno appresa da brevi e concitate telefonate: in molti casi è seguito un pianto sconsolato. Poi la selva di commenti via facebook ha fatto deflagrare la notizia. 
La suzuki di Surico (fonte vivilastra.it)
Da una prima ricostruzione sembra che il giovane viaggiasse in compagnia di altri motociclisti suoi amici e stesse rientrando a Castellaneta dopo l’escursione. Per cause tutte ancora da accertare ha perso il controllo della moto, una suzuki gsxr mille, che viaggiava in testa al gruppo. 
Il mezzo ha sbandato vistosamente facendolo prima rovinare sul guard-rail e poi proiettandolo a molti metri dal punto dell’impatto, oltre la stessa barriera metallica. 
Surico indossava il casco integrale ma ciò non è bastato a impedirne la morte improvvisa. 
I suoi amici hanno immediatamente allertato il 118 ma l’equipe di Noci, giunta poco dopo sul posto non ha potuto far altro che costatarne il decesso in seguito ai traumi riportati. L’impatto con il suolo gli è stato fatale. Sul posto sono giunti i carabinieri della stazione di Noci e il nucleo radiomobile di Gioia del Colle che hanno effettuato i rilievi e raccolto le testimonianze. 
Fabio Surico, 23enne di Castellaneta
Straziante è stato l’arrivo della fidanzata di Fabio e della sorella, il cui dolore è stato incontenibile. La salma è poi stata trasportata nell’obitorio cimiteriale di Noci in attesa che il medico legale dott. Antonio Miani esegua la visita autoptica su disposizione del giudice di turno. Numerosissime sono state le reazioni di sconforto anche perché Fabio era dotato di forte vitalità e simpatia: tutti ricordano il suo sorriso e la sua allegria. 
Castellaneta piange ora un’altra giovane vittima ed i social network, i siti locali, hanno raccolto l’eco del dolore dell’intera cittadina, ancora scossa per la perdita nel gennaio scorso della giovanissima Stefania Casamassima, pur in modalità del tutto diverse. La strage silenziosa della strada continua e raccoglie il cordoglio di tutta la politica castellanetana che si stringe attorno alla famiglia.
Tutti gli appelli alla prudenza pur utilissimi sono stati vani in questo caso, anche perché, come cantava Guccini “quando si è giovani è strano, poter pensare che la nostra sorte venga e ci prenda per mano”.