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mercoledì 27 giugno 2018

RIFIUTI, DOPO 5 ANNI ANCORA SOTTO IL 65%. +69MILA EURO ANNUI PER MIGLIORARE LA RACCOLTA.

GINOSA - Ex Cantina Sociale.
Uno degli abbandoni di rifiuti illegali fotografati dal Comando di polizia municipale.


QUOTIDIANO DI PUGLIA 25 GIUGNO 2018

di Nicola NATALE

Raccolta differenziata, che ci siano dei miglioramenti è indubbio, che tutto abbia un costo per i cittadini di Ginosa altrettanto. 
Lo dimostra l’ultimissima decisione adottata in Comune a firma del responsabile di settore Alessandro Costanza. 
Cifra che porta a 2.313.933 euro il canone annuo che i residenti pagano in maniera integrale al Comune di Ginosa per l’espletamento del solo servizio di raccolta dato in appalto. 
A questa cifra va aggiunta la cifra che il Comune paga per gli smaltimenti in discarica o presso gli impianti autorizzati per il trattamento di plastica, carta, vetro e lattine separate. 
E’ appena il caso di ricordare che l’integrale pagamento della raccolta dei rifiuti da parte dei residenti è un effetto della legge n°147 del 2013. 
La decisione è avvenuta a seguito di una richiesta partita dall’amministrazione in data 15 maggio 2018 con il Comune che ha accettato integralmente l’impostazione Teknoservice. Pertanto la raccolta differenziata sarà fatta anche nelle contrade ginosine di campagna che contano 125 utenze al costo annuo di 45mila euro. 
Ing. Filomena Paradiso,
assessore all'ambiente del Comune di Ginosa.
Spariranno i cassonetti da contrada Lama di Pozzo e dall’ex cantina sociale, lungo l'ex statale 580 presso cui i rifiuti si accumulavano, non ritirati puntualmente. Naturalmente non è detto che questo risolva il problema dei rifiuti abbandonati dove capita.
Quanto a Marina di Ginosa, la cui popolazione aumenta esponenzialmente in estate, solo a sei anni dall’avvio del contratto si arriva ad un “servizio aggiuntivo di raccolta indifferenziata pomeridiana sulle spiagge e nelle zone prossime agli accessi”. 
12 interventi al costo di 12.993 euro cui andranno aggiunti 41mila euro per lo svuotamento di cestini ed raccolta abbandoni “su tutto il territorio comunale”.
Una pulizia a cui si affiancherà la raccolta dell’umido solo a Marina di Ginosa tutti i giorni presso le utenze non domestiche come villaggi turistici, ristoranti, cliniche e case di riposo al costo di 11.248 euro. 
Il Comune intanto rinuncia a “servizi non più necessari” per i quali non è chiaro se siano stati scomputati già in passato perché non più utili o comunque non effettuati.
GINOSA Le modifiche al contratto con la Teknoservice in scadenza a luglio 2019.
L'ambito di raccolta ottimale in cui è inserita Ginosa non ha ancora avviato il nuovo bando di gara. Circostanza che obbligherà i Comuni a proroghe: una conseguenza voluta?
Ne è un esempio il taglio dell’erba per cui il Comune ha sborsato altri 9mila euro aggiuntivi nel 2017. 
Addio quindi a “pronto intervento ecologico, deiezioni canine, lavacassonetti, diserbo, taglio erba, spargimento sale e canal-jet (lavacassonetti)” valorizzati come richiesto da Teknoservice a 41mila euro. 
Questo è quindi quanto l’amministrazione ha messo in più nel piatto per migliorare il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti che viaggia a maggio del 2018 a 60,92%. 
GINOSA La raccolta differenziata a maggio del 2018

Un valore buono ma che non raggiunge la percentuale minima del 65% che dà diritto per la legge regionale n° 8/2018 alla riduzione dei tributi per il conferimento in discarica dei rifiuti solidi. 
Un costo che ricade mediamente sui ginosini per 1,6€ annui a metro quadro per quanto riguarda le utenze domestiche.
GINOSA Quotidiano di Puglia Edizione di Taranto
La raccolta differenziata a maggio del 2018 a 6 anni dall'avvio del servizio.

lunedì 18 giugno 2018

FUORI DALLA GIUNTA L'ASS. AL BILANCIO TARANTINI. IL SINDACO: "VENUTO MENO IL RAPPORTO FIDUCIARIO".

GINOSA Giunta e consiglieri 5 stelle nell'agosto del 2016.

QUOTIDIANO DI PUGLIA 16 GIUGNO 2018

di Nicola NATALE

Fuori dalla giunta l’assessore al bilancio Vincenzo Tarantini. Dei dissapori tra il sindaco Vito Parisi e l’assessore al bilancio si sapeva da tempo. 
Voci certo, mai uscite fuori dal recinto delle illazioni e dei gossip, che però avevano trovato una prima conferma nel pesante cambio di deleghe attuato a gennaio del 2018. 
Vincenzo Tarantini,
vicesindaco dal giugno 2016 al gennaio 2018,
assessore al bilancio dal giugno 2016 al giugno 2018
L’allora vicesindaco dott. Vincenzo Tarantini era arrivato in giunta nel giugno del 2016 forte di 614 voti di preferenza, secondo solo all’avv. Antonella Rizzi, attuale presidente del Consiglio Comunale (789 voti). Pertanto, a tutta ragione, aveva richiesto ed ottenuto il ruolo di vicesindaco e assessore al bilancio. 
Una delega che accentrava competenze decisive. 
Ma già dai primi tempi lo stile di sindaco e vicesindaco non avrebbe potuto essere più diverso. 
Conciliante, decisamente diplomatico quello del primo cittadino, deciso, tranciante quello di Vincenzo Tarantini con in più un’altra caratteristica decisamente non utile per un politico, sia pure 2.0: l’abitudine a dire apertamente la sua sui social, rinunciando al riserbo istituzionale che, secondo alcuni, avrebbe dovuto contraddistinguerlo. 
Una verve che pure in Consiglio comunale era stata estremamente contenuta durante la presentazione dei provvedimenti di bilancio posti in approvazione, fatte salve le inevitabili schermaglie con l’opposizione.
Queste le dichiarazioni rilasciate dal sindaco Parisi attraverso il suo staff: “A seguito di divergenze in merito agli obiettivi politico-programmatici da realizzare nell’ambito del programma amministrativo per il quale i cittadini ci hanno dato mandato di Governo della Città, nonché sul metodo di conduzione dell'attività amministrativa più in generale, è venuto irrimediabilmente a mancare il necessario rapporto fiduciario con l’Assessore Tarantini”. 
Per questo motivo” continua il sindaco di Ginosa “dopo un confronto avvenuto con il Dott. Tarantini nei giorni scorsi e dopo aver rappresentato il tutto in totale trasparenza al gruppo consiliare di maggioranza, nella giornata di oggi ho firmato il provvedimento di revoca dell’incarico”. 
Un provvedimento di revoca per cui “nei prossimi giorni verranno resi noti gli sviluppi in merito alle deleghe revocate”. 
Quindi passaggio politico interno fatto, salvo l’obbligo formale a mente dell’art. 4 del testo unico degli enti locali di “darne motivata comunicazione al Consiglio”
Restano sul tappeto tutte le domande su cosa ha fatto venire a mancare il rapporto fiduciario tra Parisi e Tarantini. 
Come del resto non è chiaro su quale obiettivo politico-programmatico i due non concordassero. 
Finora votazioni, discussioni e decisioni cruciali non avevano travalicato in nessun modo i limiti dei meet-up, fatti salvi gli episodi di fuoriuscita di due membri del circolo ginosino e di spaccatura con la componente marinese. 
Nè il primo cittadino, né l’ex assessore, contattati via messenger, hanno voluto aggiungere altro ad una notizia già dirompente in sè, ma che è passaggio non certo raro in giunte di ogni colore. 
Restano però senza rappresentanza quei voti che avevano premiato Tarantini, mentre i “like” espliciti di gradimento alla scelta del sindaco sono 29 qualche ora dopo la diffusione della notizia. 
Un termometro non indifferente nella piazza politica pesantemente influenzata dalla piazza virtuale. 
Silenzio per ora anche dalle altre forze politiche mentre è già partito il toto-assessore, che dovrebbe imprimere una svolta ad un’azione politica che possa ridare smalto alla giunta Parisi.
QUOTIDIANO DI PUGLIA Edizione di Taranto 16 giugno 2018*
Nel titolo dell'articolo la funzione di "vice" si riferisce al precedente ruolo di vicesindaco
 ricoperto dall'ass. Tarantini. Ruolo revocato già a gennaio del 2018.
L'attuale composizione della giunta annovera anche l'arch. Emiliana Bitetti.