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giovedì 30 giugno 2016

LATERZA, DETURPATA LA PAN-SCULTURA SIMBOLO. APPELLO ALL’ANONIMO AUTORE.


LATERZA La scultura dell'anonimo com'era all'installazione e com'è oggi deturpata.
"La terza" fetta è stata asportata di netto, approfittando della ridotta base di appoggio rispetto alle altre.

di Nicola NATALE

Deturpata la scultura di Vico Vado Le Sete raffigurante una forma di pane di Laterza e tre fette tagliate.
Piccoli vandali senza cultura hanno fatto saltare martedì scorso la terza fetta che riproduceva perfettamente le bolle della lievitazione lenta, uno dei tanti “segreti” di una panificazione che qui è arte antica. Praticata fino agli anni ’60 soprattutto dalle donne.
L’opera, geniale nella sua semplicità, era comparsa improvvisamente appena una settimana fa.
L’aveva celebrata immediatamente Visit Laterza, l’ufficio informazioni ed accoglienza turistica, dicendo tutto dell’opera,  tranne l’autore. Un nuovo Bansky della scultura a Laterza, un forestiero dicono, a questo forestiero va il nostro immenso grazie”.
Non l’hanno pensata così i vili che l’hanno oltraggiata, visto che accanto era stato scritto in latino anche “dacci oggi il nostro pane quotidiano”. Un chiaro riferimento alla preghiera cattolica.
LATERZA La scultura integra incastonata nel muretto del belvedere di Vico Vado Le Sete.
Non si tratta di un danno irreparabile e si auspica che con la stessa rapidità con la quale è stata danneggiata, si decida di ripararla. Per questo da più parti ci è stato chiesto di lanciare un appello all’anonimo autore perché risistemi “la terza” fetta, ricomponendo l’integrità dell’opera. La fetta staccata è stata recuperata dagli stessi operatori turistici, da anni impegnati nella tutela e nella promozione di Laterza come “destinazione turistica”.
Non bisogna arrendersi all’incuria ed ai vandalismi, perché si finirebbe per dare ragione ai peggiori, invece che ai migliori. L’opera è fortemente simbolica, non solo perché celebra un prodotto tipico di Laterza, che costituisce tutt’ora un’importante attività economica, ma perché sarebbe diventata essa stessa presto un’attrazione contribuendo a valorizzare il centro storico laertino.
Strategica la posizione scelta che consentiva di affacciarsi alla gravina più profonda del territorio, e contemplare sull’altro versante i ruderi di Santa Croce fuori le mura e di Santa Maria degli Angeli.
AGGIORNAMENTO IMPORTANTE
In data 5 luglio 2016 la scultura è stata ripristinata.

martedì 28 giugno 2016

ASECO (AQP), CONTINUANO I DISAGI RELATIVI AI CATTIVI ODORI.

GINOSA L'impianto Aseco in contrada Lama di Pozzo
QUOTIDIANO DI PUGLIA 27 GIUGNO 2016*

di Nicola NATALE


Terminata la giusta fase di festeggiamento per il neo sindaco e per la nuova maggioranza del Movimento 5 Stelle, riemergono le questioni di sempre.
Alle difficoltà della raccolta differenziata si aggiungono ora, aggravate in estate, le emissioni odorigene dell’Aseco. L’impianto di compostaggio, specializzato nel trattamento, recupero e trasporto di rifiuti di proprietà AQP continua ad ammorbare l’aria con i suoi cattivi odori.
Se ne lamentano persino i residenti a Marina di Ginosa, distante circa 10 chilometri e sono in molti a chiedersi perché i cattivi odori peggiorino nelle ore serali.
Nel maggio del 2014 la società per azioni chiese un ampliamento che avrebbe avuto, in conseguenza della “rifunzionalizzazione”, l’effetto di ridurre i miasmi.
Da sottolineare che, l’ampliamento chiesto come condizione essenziale per rendere possibile l’abbattimento delle emissioni odorigene, é la stessa impostazione avutasi a Laterza per la Progeva, altro stabilimento di trattamento di matrici organiche rinnovabili di tipo vegetale ed animale.
Nel frattempo a riferire disagi è stata anche un’azienda sita a 5 chilometri da contrada Lama di Pozzo, ove è ubicata l’Aseco.
Con la cessione -  dai privati che la detenevano ad Acquedotto Pugliese - si era creduto che i problemi sarebbero diminuiti e gli investimenti per l’adeguamento alle  migliori tecnologie disponibili non sarebbero stati un problema. 
Nel marzo del 2015 1.000 metri cubi di ammendante furono posti sotto sequestro per la concentrazione eccessiva di metalli ed idrocarburi nel fertilizzante che avrebbe dovuto essere assolutamente “eco-compatibile e naturale”.
Il procedimento giudiziario connesso dovrebbe essere ancora in corso.
* l'AQP replica in data 28 giugno sul Quotidiano di Puglia edizione di Taranto che è tutto a norma, le prescrizioni sono rispettate e che le analisi connesse all'inchiesta non hanno "evidenziato valori superiori ai limiti di legge". 

QUOTIDIANO DI PUGLIA 27 GIUGNO 2016

sabato 25 giugno 2016

INSEDIAMENTO SOBRIO PER VITO PARISI, NEO SINDACO DI GINOSA.

GINOSA Vito Parisi al suo breve, primo discorso da sindaco di Ginosa.

di Nicola NATALE


Si è insediato ieri pomeriggio (venerdì 24 giugno) intorno alle 18 il neo sindaco di Ginosa, Vito Parisi.
Con una cerimonia sobria, alla presenza di alcuni funzionari dell’ente, del comandante della stazione dei Carabinieri Francesco Capobianco e del responsabile della polizia municipale Antonio Costantino, il sindaco 5 stelle ha apposto la firma sul documento finale di una serie di atti propedeutici alla nomina. 
Vito Parisi,
sindaco di Ginosa dal 24 giugno 2016
L’ingegnere 29enne, eletto con il 69,8% dei voti, ha iniziato con un ringraziamento a tutti coloro che, partecipando alla campagna elettorale, hanno reso possibile il suo mandato da primo cittadino. 
Con lui alcuni consiglieri eletti in questa tornata tra cui l’avv. Antonella Rizzi, Vincenzo Tarantini, Giorgio Acquasanta e Baldo D’Angelo. 
Molta la gente fuori dall’angusta sala dove un tempo era la stanza del sindaco, affacciata su piazza Marconi. 
Con gli ultimi lavori gli ambienti sono stati ulteriormente suddivisi, ridimensionando la sala giunta, creando un altro ambiente e contemporaneamente spostando in fondo l’ufficio del sindaco, rispetto all’entrata.
Da questo momento” ha detto “parte tutta la concretezza della nostra idea di cambiamento”. 
E’ un momento che abbiamo desiderato e studiato per molto tempo, abbiamo fatto una campagna elettorale bellissima e la dedico oltre che a tutti voi, alla mia famiglia e alla mia ragazza”.
GINOSA Il passaggio delle consegne tra la struttura commissariale, i funzionari ed il nuovo Sindaco Vito Parisi.

martedì 21 giugno 2016

VITO PARISI: "AVETE VINTO VOI, NON IO".


Di spalle Vito Parisi, neo sindaco di Ginosa (Movimento 5 stelle).
Di fronte le persone in Piazza Marconi e Piazza IV novembre per il comizio di Alessandro Di Battista

QUOTIDIANO DI PUGLIA 21 GIUGNO 2016

di Nicola NATALE

Il giorno dopo si è ancora tramortiti per lo tsunami a 5 stelle. Una sberla sonora che fissa così il risultato del ballottaggio: 9.003 voti a favore di Vito Parisi contro i 3.878 voti del sindaco uscente Vito De Palma
Ginosa, sempre uguale a sé stessa, si sveglia bella e semivuota al mattino, con la maggior parte già al lavoro e i rifiuti indifferenziati da raccogliere sebbene siano già passate le 9. La notte dello scrutinio, festa fino ad oltre le due nella sede del meet-up ginosino affacciata su piazza IV novembre e in piazza Marconi.
GINOSA L'entrata in Municipio a vittoria certa.
20 giugno 2016
Poi, per le vie della città, i 5 Stelle non tralasciano i clacson e segue un comizio di ringraziamento improvvisato in piazza Marconi.
Rimane su tutte un’immagine, quella di una folla festante con in testa Vito Parisi che sale per le scale del Municipio, quasi a riprenderselo dopo 14 anni di egemonia assoluta del centrodestra. 
Con una caratterizzazione che fin dall’inizio ha voluto essere oltre la destra e sinistra. 
Al mattino dopo Vito Parisi entra nel solito centralissimo bar in jeans e maglietta bianca, con i suoi 29 anni portati con disinvoltura ed un carico enorme di aspettative di “onestà” e “trasparenza”. Ma se lo aspettava? Nemmeno i migliori sondaggisti avrebbero potuto dirlo, né al primo né al secondo turno tranne la consapevolezza di avere una grossa fetta dell’elettorato con noi”. 
Il mantra è sempre quello del metodo usato: “una sola lista, con l’obiettivo di far scegliere il progetto politico non le persone”. 
Poi “una campagna emotiva, con l’entusiasmo della gente che non poteva essere nascosto, ma sapendo che dall’altra parte c’erano mostri della politica, una macchina elettorale perfetta dopo 14 anni”.
VITO PARISI,
Sindaco di Ginosa dal 20 giugno 2016
Che pure è caduta, forse per naturale senso dell’avvicendamento alle leve comunali o c’è dell’altro?
Per il neo sindaco di Ginosa, città di 23mila abitanti divisi tra pianoro e mare “il loro progetto non funzionava più e non rispondeva più alle richieste della gente, era basato sul personalismo”.
Per Vito Parisi la campagna elettorale del centrodestra non ha funzionato perché “hanno cercato di mettere in discussione la mia attendibilità, non un giudizio ma un pregiudizio perché non ho mai amministrato”.
Allora è vero, come asserisce il centrodestra, che il Movimento dovrà fare un lungo tirocinio prima di riuscire a sbloccare una città che ha passato momenti difficilissimi, alcuni tragici con le alluvioni? 
Ricordo che sono stati loro, con Montanaro a pagare un city manager che prendeva 7mila euro al mese e dopo essere andato via da Ginosa è stato subito arrestato”.
Insomma poco più che una boutade elettorale “per impaurire le persone, in realtà la macchina comunale andava a rilento da anni, con troppi servizi, con la questione del piano regolatore, del crollo di via Matrice”. 
Le sorprese positive sono venute dalle periferie (per quanto piccole) “con la gente che non chiedeva un posto di lavoro o di essere aiutata, ma domandava trasparenza e di essere ascoltata”. 
L’amaro, se amaro ci può essere in una campagna elettorale che li ha premiati con 9.003 voti contro i 3.878 di De Palma, “sono stati gli attacchi personali, non per me ma per la mia famiglia, con mia mamma, mia sorella, mio fratello, mio padre abbattuti quando veniva sbandierato il mio nome, come anche per l’incarico da 3mila euro del 2011, per cui avevo i requisiti”. 
Era una semplice prestazione da libero professionista, una prestazione per l’accatastamento, che non giustificava le accuse di essere uguale agli altri, solo perché avevo accettato quel lavoro da coloro che poi ho sconfitto”. 
Il tempo sfugge e ci sono milioni di cose da fare, prima tra tutte andare in Prefettura a Taranto, dove è già in corso la riunione dei sindaci eletti. 
Poi gli resta, immenso, il lavoro da fare a Ginosa, ansiosa di un riscatto che deve partire dai giovani più che dagli esperti di sempre. 
Tutto nuovo? Si vedrà, per ora si va “a riveder le stelle”.


QUOTIDIANO DI PUGLIA 21 GIUGNO 2016

DE PALMA ED IL CENTRODESTRA GINOSINO: “TRANQUILLI LA FORZA DEI FATTI CONTINUA”.

GINOSA Vito De Palma ed il centrodestra ginosino in un comizio pre-ballottaggio.

QUOTIDIANO DI PUGLIA 21 GIUGNO 2016

di Nicola NATALE


Il giorno dopo, per Vito De Palma e per tutto il centrodestra, é affrontato con la consapevolezza che un ciclo è finito. Ma che nulla è perduto, anzi. 
Il primo a farsi vivo con un post su facebook è proprio il sindaco uscente, sconfitto dopo un mandato di quattro anni dai suoi consiglieri ribelli, prima che dall’opposizione. 
Per finire poi alla solenne sberla dello stesso elettorato che sembrava voler premiare all’infinito l’invincibile corazzata di centrodestra. 
Una maggioranza coesa di amici prima ancora che di militanti alternatasi con Luigi Montanaro per 10 anni alla guida del Comune, poi per altri 4 di De Palma fino al commissariamento della dr.ssa Malgari Trematerra.
Un commissariamento su cui invano il primo cittadino ha cercato di scaricare le incongruenze, le non trasparenze, i fallimenti di due dei suoi tre principali obiettivi: “differenziata, porticciolo, no alla centrale a biomasse”. Intorno alle 11 il sindaco fa sapere di aver telefonato a Vito Parisi “subito dopo il responso delle urne per fargli gli auguri e di prendere atto della volontà dei cittadini”.
Un gesto che testimonia la sua caratura politica, indiscussa anche dai suoi avversari. 
Vito De Palma salirà poi dalla sua Marina di Ginosa e non Ginosa marina verso il comune madre solo a sera, per corroborare i suoi sostenitori che hanno combattuto convintamente fino all’ultimo.  
Rimangono impresse le scene dei militanti a presidiare le entrate dei seggi elettorali, una presenza costante come quella nelle piazze, da cui mai il centrodestra è stato assente, né tantomeno dalle processioni.
Per questo continua De Palma “continueremo a lavorare per essere al servizio della città, senza se e senza ma”.
Incassando quindi il duro responso delle urne ma ben coscienti che la strada per Parisi e i suoi è tutta in salita, e che una maggioranza non è per sempre. 
E potrebbe durare molto meno dei 14 anni in cui i ginosini “hanno condiviso il nostro progetto politico manifestandoci la loro fiducia”.
Il campione politico di Forza Italia coglie l’occasione anche per ringraziare i propri candidati “donne e uomini fantastici con idee e progetti chiari innamorati della propria terra e desiderosi di vederla ri-partire”.
Da sx Patrizia Ratti (FI) e
Marilisa Mongelli (Lista De Palma)
Il pensiero va anche alle due consigliere comunali, Patrizia Ratti (Forza Italia) e Marilisa Mongelli, già vicesindaco (lista civica) con le quali annuncia “faremo un’opposizione costruttiva ma intransigente”. Come severo il giudizio è stato per i suoi quattro anni da sindaco. Sulla sua bacheca sono stati in tanti a manifestargli affetto, stima e sostegno, anche perché, sono parole sue “voglio rassicurare tutti, la forza dei fatti continua”.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 21 GIUGNO 2016

LATERZA ED IL FATTORE L.

LATERZA I festeggiamenti dopo la vittoria del 21 giugno 2016

QUOTIDIANO DI PUGLIA 21 GIUGNO 2016

di Nicola NATALE

Gianfranco Lopane, con tutti coloro che lo hanno sostenuto e votato, si gode il successo del secondo mandato. 
Un secondo mandato pieno, che però non ha mancato di evidenziare crepe e distinguo nel suo stesso elettorato. 
Il dato elettorale venuto fuori dal ballottaggio con Lopane a 4.865 voti (57,07%) contro Perrone a 3.659 (42,93%) dice molte cose e può essere interpretato in vari modi. 
Ma ieri, ed ancora prima ieri notte, è stato il giorno della festa e dei sospiri di sollievo. Degli abbracci, della commozione, della tensione stemperatasi dopo una campagna elettorale che ha lasciato il segno in una comunità affettuosa ed accogliente come quella laertina.
Una comunità vera, con i candidati che si chiamano per nome perché si conoscono davvero e hanno ben chiari gli imprinting familiari e politici.
Si sono confrontate due idee diverse di Laterza e ha vinto il progetto portato avanti con convinzione da Lopane e dall’assessore al marketing territoriale Mimma Stano, instancabile nel trovare tutte le opportunità e le connessioni perché di Laterza si parlasse sempre.
E tutto è girato intorno alla fortunata intuizione di spingere davvero il pedale dell’acceleratore sull’antica e quasi perduta arte della maiolica.
Forse il vero punto di svolta nel riaccendere l’interesse verso il parzialmente restaurato Palazzo Marchesale.
Bene storico divenuto il fulcro culturale e politico in cui si sono snodati i 5 anni di Lopane tutto “smart city, cultura, marketing territoriale e piani per ogni cosa”. 
Di protezione civile, del commercio, della mobilità sostenibile e da ultimo anche di un nuovo piano urbanistico generale, affidato allo studio Fuzio, erede di una diffusa committenza in suolo pugliese. 
Con qualche elettore a fargli le pulci sul non fatto e sulle modalità del fare, come “gli eventi di nicchia in orari di nicchia presso la Cavallerizza, un restauro pessimo e lentissimo del centro Vittorio Arrigoni e sì anche una pista ciclabile  inutile, ciliegina sulla torta del clientelismo del nostro caro ufficio tecnico comunale”. 
Ma con lo stesso elettore che ribadisce di averlo votato  perché “non mi ha promesso 200 posti al’Ilva al contrario del dottore, non si è messo in ginocchio a pregare sostegno, ma ha fatto della cultura qualcosa di concreto, per la crescita di queste 16mila anime”.
LATERZA 20 GIUGNO 2016 - Festeggiamenti post ballottaggio.

Gianfranco, il sindaco ingegnere gestionale  in questi anni lo si incontrava sempre nei pressi del Municipio ed ha saputo tessere alto profilo politico e accoglienza, sorrisi e discorsi lunghi, eloquio colto ma anche azzeccate citazioni laertine. Un dialetto che non somiglia a nessuno di quelli dei centri vicini, anche quello un patrimonio unico, come la Cantina Spagnola. 
Nel suo discorso a caldo dopo la vittoria, dal palco di piazza Vittorio Emanuele con l’entusiasmo alle stelle ha ribadito che “il fattore L ha vinto, come Laterza calcio e non come Lopane ma come Laterza, come tutti voi”. 
Ricordando di aver “avuto contro tutti e solo per questo è stato più bello, per averlo fatto con le nostre forze, con la nostra determinazione e con il nostro carattere, sono sicuro non mi lascerete solo”.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 21 GIUGNO 2016

LATERZA, RISULTATO INCORAGGIANTE PER IL CENTRODESTRA LAERTINO.

LA COVER PHOTO DEL PROFILO DEL DR, FRANCESCO PERRONE
QUOTIDIANO DI PUGLIA 21 GIUGNO 2016


E’ il giorno della meditazione per il centrodestra laertino. 
Ma anche dell’orgoglio ritrovato. 
Quei 3.659 voti pari al 42,93% sono a 12 punti percentuali di distanza dal primo cittadino riconfermato. 
Non un’enormità, in vista di un secondo mandato nient’affatto in discesa come si potrebbe pensare e senza al momento un’erede designato nel centrosinistra lacerato. 
Il dottor Francesco Perrone rimane muto, non ci sono sue dichiarazioni, non ci sono post, ma la consapevolezza di aver affrontato una macchina che non ha lasciato nulla al caso, senza tralasciare nemmeno la grafica di molte comunicazioni affidata a Vitantonio Fosco. 
Rimane la sensazione leggera che forse qualcosa si poteva fare, ma erano troppe le distanze ed i veti incrociati con Vito Minei (Forza Italia) ed Agostino Perrone (Conservatori e riformisti).
Con quest’ultimo l’apparentamento è stato più vicino ma senza reciproche garanzie (anche sul nome degli assessori) e sostanzialmente non fidandosi l’uno dell’altro, in una competizione in cui fare squadra davvero è tutto. 
Sta qui forse la chiave semplice della sconfitta, certo non pesante del centrodestra laertino che deve davvero riscoprire l’acqua calda: “uniti si vince”.
Un mantra in un paese che della socialità è un campione, ma che deve ancora trovare un interprete che possa parlare a tutto il centrodestra e non solo ad una sua parte.
E’ stato forse questo l’unico demerito di Francesco Perrone al quale però hanno rimproverato anche di non aver mai fatto opposizione. 
A lui sono continuate ad arrivare le attestazioni di stima ed anche l’appoggio di Giuseppe Cristella nella cui giunta è stato vicesindaco. 
Non è bastato ma ha dimostrato di non esser poi arrivato troppo lontano dalla vittoria. (n.nat.)
QUTODIANO DI PUGLIA 21 GIUGNO 2016

lunedì 20 giugno 2016

BALLOTTAGGIO, STRAVINCE PARISI. GINOSA PRIMO COMUNE A 5 STELLE DEL TARANTINO.

GINOSA Le congratulazioni dei sostenitori a Vito Parisi (in camicia blu al centro della foto)
dopo la vittoria del ballottaggio.
Il movimento entra da protagonista in Consiglio Comunale di Ginosa.

QUOTIDIANO DI PUGLIA 20 GIUGNO 2016

di Nicola NATALE


Ha prevalso Vito Parisi. 
È lui il nuovo sindaco di Ginosa, a incrinare l’egemonia del centrodestra che per anni ha ruotato attorno alle figure di Pietro Lospinuso, Luigi Montanaro e da ultimo Vito De Palma, sindaco uscente ma non rientrante. 
Parisi, ingegnere 29enne, è anche il primo sindaco del Movimento a 5 stelle in provincia di Taranto.
Condivide con Raimondo Innamorato, sindaco a Noicattaro (Bari) il podio dei primi sindaci del Movimento 5 Stelle in Puglia. 
La mattinata uggiosa ha fermato l’esodo verso il mare dei ginosini ma non ha premiato nemmeno i seggi perché alle 12 l’affluenza era al 16,7% quasi due punti in meno rispetto al primo turno. 
Ma man mano che passavano le ore la situazione si scaldava per chiudersi al 66,9%,  circa quattro punti in meno rispetto al turno precedente. 
Cominciava poi la notte elettorale con i due candidati asserragliati nei loro comitati elettorali, tutti e due affacciati sulla piazza centrale. 
Verso l’una, quando i risultati ufficiosi, erano arrivati al quartiere generale 5 stelle un urlo liberatorio è partito dalla sede pentastellata.  69,89%% (dato definitivo) è il degno risultato di una campagna condotta con il motto “in campagna elettorale vince chi sbaglia meno”. 
E i 5 stelle la rincorsa l’hanno presa almeno dal 3 giugno 2012 quando Sergio Basta, Amedeo Clemente, Patrizio Cuscito, Nicola D’Attolico, Michele Santantonio fondarono il primo meet-up ginosino.
GINOSA I FESTEGGIAMENTI DOPO LA VITTORIA IN PIAZZA MARCONI
(Photo courtesy of Michele Grecucci)
Da allora, con una combinazione di interventi on-line ed soprattutto off-line (gazebo, denunce, petizioni, questionari) la strategia è stata un crescendo, corroborata dall’elezione del consigliere regionale Marco Galante, co-regista dell’intera operazione. 
Nel 2015 gli argini dei partiti cardine (Forza Italia e PD), forti ma non troppo, hanno iniziato a mostrare crepe sempre più vistose. 
Fino ad essere travolti dal malumore, che come sempre ha mille ragioni ed ha alimentato un voto “che non è di sola protesta, ma anche di proposta”. 
Ora quelle proposte dovranno tradursi in delibere e determine, e sarà una prova esiziale per i pentastellati ginosini. 
Con Vito Parisi che dovrà iniziare nominando gli assessori e mostrando così da subito quanto profondo sarà il rinnovamento politico in Municipio. 
Ad accompagnarlo nell’avventura i consiglieri comunali, centrali nell’amministrazione della città, se la promessa elettorale sarà mantenuta. 
La nuova maggioranza  consiliare che esce da questa tornata sarà quindi composta da Rizzi Antonietta la più suffragata di questa tornata con 789 voti, Vincenzo Tarantini, D’Amelio Lisa, Maria Romana Lippolis, Giorgio Acquasanta, Concetta Bardinella, Basta Sergio, Angelo Moro, Antonio Minei, Amedeo Clemente. 
All’opposizione siederanno invece Vito De Palma, Cristiano Inglese, Francesco Pizzulli (tutti e tre già candidati sindaco) e Rosaria Leserri, Patrizia Ratti, Mongelli Marilisa. 
Se una cosa non mancherà ai 5 stelle sarà certo l’opposizione che si preannuncia agguerrita con un osso duro come Vito De Palma, uscito onorevolmente dalla competizione elettorale. Una competizione che è stata un giudizio su 14 anni complessivi di gestione dell’amministrazione del centrodestra. Al nuovo sindaco, alla sua maggioranza e soprattutto ai ginosini, il compito di risollevare l’immagine e l’economia della città.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 20 GIUGNO 2016

LATERZA, AFFERMAZIONE DI LOPANE. SI DIFENDE ALLA GRANDE PERRONE.

LATERZA I festeggiamenti al bis raggiunto della maggioranza consiliare a guida Lopane.

QUOTIDIANO DI PUGLIA 20 GIUGNO 2016

di Nicola NATALE

Vittoria larga, ma non schiacciante per Gianfranco Lopane, com’era nelle previsioni.
4.865 voti pari al 57,07% dei votanti per Lopane contro 3.659 voti pari al 42,93% per Francesco Perrone.
La frammentazione del campo avversario coincidente con l’area di centrodestra gli ha regalato la riconferma a sindaco di Laterza. 
La campagna elettorale è stata lunga, estenuante, con comizi che nell’ultima settimana sono mancati solo nell’unico giorno di pioggia. 
Gianfranco Lopane dopo aver stappato lo spumante.
È stata una lunga cavalcata per l’ingegnere 36enne che 5 anni fa vinse le primarie del Pd. 
In mezzo c’è stata un’amministrazione che, pur con numerosi passi falsi, ha sempre trovato un’energia notevole e proposte per riconvertire dalle fondamenta l’economia e l’immagine laertina. 
Un passaggio che anche secondo Lopane “deve ancora esprimere gran parte del potenziale” ma per continuare il quale i laertini gli hanno dato ancora fiducia. 
Francesco Perrone, guiderà l'opposizione consiliare.
Persa l’occasione per Francesco Perrone, il medico del quale tutti riconoscono la dedizione ai suoi pazienti, inevitabilmente trasformatasi anche in consenso politico. Non tale però da svettare su Agostino Perrone e Vito Minei, gli altri candidati dell’area di centrodestra, con i quali, pur a fronte di accorate richieste sul palco, non ha trovato l’accordo proprio sulla giunta a nominarsi. 
Salvo il fatto di non usare la poltrona di sindaco per altre competizioni. E' stato Vito Minei, candidato sindaco per Forza Italia, a chiederlo ad entrambi gli ultimi due sindaci di Laterza, ottenendo il sì di Perrone.
Per il resto la campagna elettorale ha avuto i suoi momenti più forti e polarmente opposti nel programma partecipato di Lopane con i suoi sostenitori nella sala della Cavallerizza e nelle 51 ragioni per non votarlo pubblicate dalla pagina semi-satirica “Cantitati laertini”.
LATERZA SALA DELLA CAVALERIZZA  4 maggio 2016 La "costruzione del programma"
Come le 95 tesi di Lutero le ragioni, riprese anche da Agostino Perrone, hanno smontato per pezzo tutto il racconto per immagini, video, power point ed articoli che l’amministrazione Lopane ha certosinamente costruito nel quinquennio.
Un lustro che mentre riceveva consensi per i cartelloni estivi, trovava anche in questi ultimi ulteriori motivi di distanza con la visione del centrodestra. 
Centrodestra che si è ben difeso perché intorno alle 12 di ieri notte Lopane era dato in vantaggio in tutte le sezioni scrutinate tranne in una. 
L’affluenza è calata al 67,6% ma è stato comunque il miglior risultato di tutta la Provincia di Taranto. 
Così la maggioranza consiliare eletta in questa tornata: Giovanni Matera, Rocco D’Anzi, Mimma Stano per Laterza 2020, Giovanna Mele, Antonio Fanelli, Tony Gallitelli per Futuro Comune, Franco Frigiola e Mariateresa Russi per Moderati di Centro, Giovanni Caldaralo e Anna Filipetti per Salute Ambiente e Lavoro. 
In minoranza quindi ci saranno ancora Francesco Perrone, Vito Minei, Agostino Perrone, Raffaele Parisi, Daniele Bozza già candidati sindaci (l'ultimo fuori dal Consiglio).
Nessuna indiscrezione sul nome degli assessori che con molta probabilità vedranno riconferme sicure soprattutto per gli elementi più rappresentativi che hanno rappresentato l’ossatura dell’amministrazione.
Scene di giubilo per Laterza con Lopane sommerso dall’abbraccio di sostenitori e militanti. Scene che si erano ripetute già nel pomeriggio con il passaggio in promozione del Puglia Sport Laterza.

QUOTIDIANO DI PUGLIA 20 GIUGNO 2016

VINCONO PARISI (M5S) A GINOSA E LOPANE (CSX) A LATERZA.

Per tutti gli aggiornamenti a domani sul QUOTIDIANO DI PUGLIA.


VITTORIA DI GIANFRANCO LOPANE  A LATERZA (CENTROSX) e VITO PARISI (M5S) A GINOSA

domenica 19 giugno 2016

DE PALMA VS PARISI, SFIDA ALL'ULTIMO VOTO.

GINOSA E MARINA DI GINOSA - 5 APRILE 2016
QUOTIDIANO DI PUGLIA 19 GIUGNO 2016  

di Nicola NATALE


Si va al voto, a decidere chi tra Vito De Palma e Vito Parisi sarà il Sindaco di Ginosa. 
Il voto del 5 giugno ha evidenziato che l’elettorato ginosino (19.642 elettori) si è diviso in tre tronconi. 
E se una parte ha scelto con convinzione la figura del sindaco uscente Vito De Palma, funzionario dell’Agenzie delle entrate (3.898 voti) l’altra ha optato convintamente per Vito Parisi, ingegnere e collaboratore esterno del gruppo regionale 5 stelle. 
I 3.497 voti raccolti dal Movimento 5 Stelle con un'unica lista alla sua prima esperienza alle comunali ginosine, hanno scalzato le 4 liste dell’avv. Cristiano Inglese per soli 81 voti in più. 
Una forza extraconsiliare vistosa e presente con i gazebo e sul web il Movimento, un’opposizione consiliare dura e precisa in Consiglio Comunale la lista Inglese, che forse non ha comunicato al meglio l’ingrato compito dell’opposizione. 
In mezzo il Pd spaccatosi in due, con il circolo ginosino ad inventarsi a 45 giorni dalle elezioni la candidatura del dr. Francesco Pizzulli e con quello marinese di Margherita Zanelli ed Enzo Giannico a costruire pazientemente l’alleanza con l’avv. Inglese.
Poi una campagna elettorale, virulenta come al solito, che non ha regalato grosse novità agli elettori, polarizzando le discussioni sulla figura e lo spessore dei candidati sindaci e dei loro sostenitori.
Da ultimo la faccenda del certificato dei carichi pendenti richiesto dai 5 stelle al sindaco uscente Vito De Palma di Forza Italia per dimostrare di non avere procedimenti in corso. Cosa grave per un candidato alla massima carica, ma anche abbastanza comune nella geografia giudiziaria italiana. Con la possibilità che le inchieste si chiudano con un nulla di fatto, sancendo la completa estraneità degli indagati e quindi il turbamento degli equilibri politici.
A maggior ragione a Ginosa dove è incerto l’esito delle due inchieste che hanno scosso dalle fondamenta un certo modo di muoversi dell’amministrazione comunale nel suo complesso. 
Il riferimento è alla vicenda scaturita dal Centro diurno marinese (maggio 2013) e a quella che vede coinvolti ex affidatari dello stabilimento già Filatura e Tessitura di Puglia, sia pure per altre vicende non collegate (maggio 2016). 
Sono elementi importanti, ma non decisivi ai fini del voto di oggi, che si caratterizza più per lo scenario generale. 
Vale a dire di conferma del gruppo granitico di centrodestra con il ruolo egemone di Forza Italia o di completo cambiamento del quadro politico, con l’imporsi del Movimento 5 Stelle che dichiara di essere estraneo al sistema dei partiti. 
DA SX VITO DE PALMA (FORZA ITALIA) E VITO PARISI (MOVIMENTO 5 STELLE)
Le prove generali di un cambiamento che da molti viene giudicato come irreversibile, testimoniato anche dal successo del comizio con Alessandro Di Battista l’11 giugno scorso. 
E’ stata anche la prima campagna elettorale combattuta sui social come ha evidenziato lo stesso Vito De Palma, campo in cui i 5 stelle vantano finora un’indiscussa dimestichezza. 
Da sottolineare lo storico successo della pagina web satirica “……ti vogliamo bene lo stesso” minacciata di denunce. 
Ma poi, sul campo prettamente amministrativo? 
E’ qui che il sindaco uscente sferra il suo attacco “con me si ripartirebbe il 20 giugno, con il M5Stelle si ricorrerebbe a consulenti forestieri, con un periodo di tirocinio di almeno tre anni”.
Motivo principe per non turbare una cittadina desiderosa di un clima nuovo, di opere pubbliche belle e di qualità, di una sana gestione del territorio ma anche attenta a non turbare più di tanto lo status quo.
Due i leit motiv fondamentali: l’esperienza da una parte, il cambiamento dall’altra.
Ma è lecito chiedere un miglioramento, quale che sia il sindaco vincente?
QUOTIDIANO DI PUGLIA 19 GIUGNO 2016