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lunedì 24 ottobre 2016

TURISTI TRA TARANTO MATERA E GINOSA. Affascinati ma senza bus.

TARANTO da Via Cariati.
QUOTIDIANO DI PUGLIA

di Nicola NATALE


Tre austriaci a Taranto per turismo. 
Non farebbe neppure notizia se non che i tre, giovanissimi con figlia di un anno al seguito, hanno voluto arrivarci con il treno. 
L’obiettivo era conoscere il Sud Italia in un lungo viaggio che, facendo ricorso al metodo Airbnb, cioè farsi ospitare in case private, ha consentito di diminuire drasticamente i costi di alloggio. 
C’è chi come Flavio Briatore, di questo tipo di turisti non vuole neppure sentire parlare, ma c’è una larga fascia di giovani ansiosi di visitare mete non convenzionali di grande impatto.
Il triangolo Taranto, Matera, Ginosa si è rivelato di grande fascino prima di riprendere il treno verso la Calabria e la Sicilia. 
Assieme alla grandissima potenzialità dei luoghi emerge l’assoluta insufficienza e frammentarietà dei trasporti pubblici. 
Quindi non solo guide ed accompagnatori turistici veramente esperti ed innamorati del territorio, oltre che ferrati almeno in inglese, ma anche lavoro duro per una rete di trasporti pubblici all’altezza per accoglienza e frequenza. 
Se ha un senso posizionare le stazioni bus alle estremità della città per non intasare il centro cittadino, non lo ha lasciarle prive di qualsiasi indicazione intelligibile e luogo di accoglienza.
TARANTO L'attesa del bus.
Non solo la stazione bus di Taranto non è immediatamente percepibile come luogo destinato ad accogliere  i viaggiatori ma le indicazioni degli orari sono pessime oltre che solo in italiano.
Non si distinguono per efficienza né Sita sud (sicurezza trasporti autolinee) né Ctp, il Consorzio Trasporti Pubblici locali di Taranto.
La famigliola non è riuscita ad arrivare di sabato da Taranto a Ginosa, né tantomeno a recarsi facilmente a Matera. Per loro il fatto che nessun addetto delle compagnie sapesse dirgli con facilità orario ed esistenza del bus aveva dell’incredibile. 
Tantomeno apprendere che il collegamento di sabato era stato soppresso.
Non rendere agevoli i passaggi da città a città per campanilismo turistico è miope perché lascia un cattivo ricordo che non può essere cancellato dalla bellezza dei luoghi visitati. 
TARANTO AL MARTA
Alcuni dei preziosi reperti esposti.
Tra gli Ori di Taranto anche un diadema
ritrovato a Marina di Ginosa.
Se Taranto continua a brillare per la bellezza dei suoi due mari interni, per il Museo Etnografico a Palazzo Pantaleo, per il Duomo e per il Marta non altrettanto si può dire per l’accoglienza. Quest'ultima, pur non mancando di punte eccelse, pecca a volte in punti chiave.
I tre più accompagnatore sono stati invitati ad uscire in fretta dalla Cattedrale della città quando erano appena le 12:30 di sabato. 
Per fortuna la flessibilità degli addetti del Museo Etnografico ha compensato la ferma rudezza dell’uscita dal Duomo consentendo una visita guidata.
Poi l’inevitabile visita al Marta che ora più che mai, nonostante la completezza delle schede descrittive, necessita di un rapido compendio di quello che era stata duemila anni fa la civiltà magnogreca.
GINOSA
L'ansa del Lognone o Lagnone tondo che separa la Gravina di Casale da quella di Rivolta.
(photo courtesy of Leonardo Giancipoli)
Matera va da sé incanta tutti come se si vivesse in una “fairy tale” in una fiaba e poi Ginosa a cavallo delle sue Gravine di Casale e di Rivolta che aspetta ancora il rifacimento del tratto crollato di via Matrice.
Such a shame for a nice place” che vergogna per un posto così bello dice la turista austriaca stupendosi dell’illuminazione carente dopo il rifacimento del 2009 e dell’abbandono che regna in via san Giovanni, già set del film “Tulips”. In Austria avremmo raso tutto al suolo e rifatto tutto”. 
Per fortuna a Ginosa ciò non è avvenuto, ma con quali risorse conservare il patrimonio rappresentato della civiltà rupestre?
Al momento non sembra esserci altra soluzione che quella turistica.
QUOTIDIANO DI PUGLIA - Edizione di Taranto

venerdì 21 ottobre 2016

UNA GIORNATA NEL LABORATORIO SARTORIA DI INGLESE.

GINOSA Momenti della sfilata in via Alcanices delle alunne dell'Istituto Archimede di Taranto.

di Nicola NATALE


Tornano lentamente a rianimarsi i vicoli del centro storico e di via Matrice.
L’occasione è stata la “Giornata proGrammatica”.
Rai Radio 3, con il programma “La lingua batte” ha scelto in Puglia l’Istituto “Archimede” di Taranto.
Lo stilista è stato anche intervistato* nel corso della trasmissione andata in onda in programmazione nazionale sulla sua impresa che coniuga territorialità con proiezione globale.
L’intento della giornata era visitare alcuni dei luoghi della creatività più rappresentativi del Made in Italy e la sartoria di Inglese, nota per aver cucito la famosa camicia del matrimonio del principe William, duca di Cambridge, ha colto l'invito.
Oltre alle lavorazioni che hanno potuto seguire in laboratorio gli studenti hanno  riflettuto sulle connessioni tra l'Italiano e la terminologia specifica del prodotto. 
Inglese ha voluto affiancare all’italiano della moda e della sartorialità anche il dialetto ginosino in cui i termini specifici non mancano.
Tuttora nel costituendo Palazzo della Cultura ci sono antichi abiti esposti nelle sala d’incontro e fino agli anni '70 la sartorialità era molto diffusa.
Per l’occasione le alunne hanno anche sfilato sulla scalinata di via Alcanices ai piedi del Castello Normanno con alcuni abiti realizzati in istituto. 
Nella stessa giornata (mercoledì 19 ottobre) sono proseguite le riprese di “Chi m’ha visto” ora ribattezzato “Martino, dove sei?" del regista Alessandro Pondi. 
Luoghi principali per le riprese piazza Orologio nel cuore del centro storico, via Tempio alle spalle del Municipio e inoltre lo scenario che si può ammirare dalla Circonvallazione Nord. La veduta dal belvedere abbraccia le gravine di Casale e di Rivolta e quasi per intero l'abitato di Ginosa.
GINOSA - Piazza Orologio con i nuovi alberi.
Con tempismo l’arredo verde di piazza Orologio è stato rinnovato dopo l’asporto dei precedenti alberi per motivi scenici. 
Nel frattempo continuano i lavori di consolidamento e restauro del Castello Normanno o Palazzo Baronale, come correggono gli storici.
Manca purtroppo un continuo aggiornamento dei lavori in corso da parte di personale competente. 
Una informazione più che necessaria dato che i precedenti consolidamenti operati intorno agli anni ’80 non hanno dato esiti definitivi. 
Lavori di restauro non corretti del Castello Normanno risalente al 1080 d.C. difficilmente potrebbero essere ripetuti.

* La sua intervista è il 14° contributo radiofonico nella lista del 19/10/2016 relativa al programma "La lingua batte".

mercoledì 19 ottobre 2016

MISS INTERCONTINENTAL 2016. 3° POSTO PER LA GINOSINA FLORIANA RUSSO ALLA COMPETIZIONE DI BELLEZZA GLOBALE.

Floriana Russo (19 anni).
Terza classificata al concorso Miss Intercontinental 2016 svoltosi a Colombo (Sri Lanka)

di Nicola NATALE


La bellezza italiana e ginosina si afferma nel mondo. 
Floriana Russo, 19 anni, studentessa del liceo delle scienze Umane “Giambattista Vico” è stata premiata domenica scorsa a Colombo, capitale dello Sri Lanka come migliore bellezza europea nell’ambito della manifestazione “Miss Intercontinental 2016”. 
Sono felicissima di essermi aggiudicata il 1° posto agli europei e il 3° posto alle mondiali competendo con 80 ragazze provenienti da tutto il mondo” ha scritto a caldo, emozionatissima Floriana, subito dopo la premiazione. Aggiungendo poi “spero di aver rappresentato al meglio l’Italia e ringrazio coloro che mi hanno sostenuta sin dall’inizio”. 
Il concorso, manco a dirlo intercontinentale, premia “la gloriosa bellezza della diversità” come recita lo stesso sito ufficiale della manifestazione che si svolge da più di quarant’anni.
Il gran galà a Colombo svoltosi domenica 16 ottobre 2016
Vi partecipano bellezze provenienti da 66 Paesi ma le richieste tendono a salire verso i 70 Paesi per l’enorme impatto mediatico che la manifestazione suscita. 
Nel 1971 quando la manifestazione iniziò vi potevano partecipare solo ragazze fino a 19 anni, ora l’età doverosamente si è alzata fino a 27 anni, anche se non si può essere sposate, né divorziate o in attesa di un bambino.  
Per accedere alla competizione internazionale bisogna prima superare le competizioni nazionali, in cui si testa, come nella manifestazione finale, come si appare in abito da sera e costume da bagno ma anche come si è in un colloquio che tende a rivelare la personalità. 
Floriana è attesissima stasera (18 ottobre) a Ginosa dove vive. Familiari, parenti ed amici le hanno organizzato una festa di rientro al “Villa Orti” uno dei locali sulle colline di Ginosa, lungo la strada che porta a Matera. 
Il suo profilo social ha da tempo raggiunto il limite massimo dei 5mila contatti, ma è stato il mezzo per aggiornare in prima persona i suoi ammiratori sul complicato percorso che l’ha portata nel paese asiatico insulare già noto come Ceylon, ai tempi dell’impero britannico. 
La vittoria internazionale è valsa a Floriana i primi contatti di lavoro che la porteranno a Milano.

lunedì 17 ottobre 2016

LE MENSE SCOLASTICHE NON PARTONO. Opposizioni all’attacco dell’Amministrazione a 5 stelle.

GINOSA - Scendono a due i punti cucina. Resta il punto di cottura presso  il plesso "Giuseppe Lombardo Radice" dove la sperimentazione del tempo pieno scolastico era iniziata sul finire degli anni '70.

di Nicola NATALE


Già da qualche settimana il mancato avvio delle mense scolastiche agitava i genitori ginosini e marinesi. 
La questione non poteva non interessare le opposizioni consiliari che in varie forme hanno criticato i ritardi. 
Da sx I consiglieri comunali di minoranza
 Cristiano Inglese e Rosaria Leserri.
Ieri è intervenuta con una nota ufficiale anche la lista civica Inglese che ha ricordato di aver già rivolto un’interrogazione formale all’amministrazione 5 Stelle guidata da Vito Parisi il 13 settembre scorso. 
Il tutto dopo il laconico avviso pubblicato il 13 ottobre scorso per gli alunni del plesso Lombardo Radice a tempo pieno: “possono restare a scuola e consumare un pranzo al sacco concordato con le Docenti”. 
Per tutti gli altri, non più tempo pieno ma una pausa pranzo. Così gli orari: 13:20 con rientro alle 14:30 e uscita alle 16:20. 
Primi a stigmatizzare sui social il ritardo i supporter ed i consiglieri di Forza Italia come l’ex sindaco Vito De Palma. 
Poi il chiarimento dell’amministrazione comunale. 
Ketty Bardinella,
consigliere comunale 

delegato all'Istruzione
Il  consigliere comunale Ketty Bardinella delegata all’Istruzione ribadisce di aver chiesto un incontro sin dal 19 agosto alla cooperativa Mammillaria, gestrice del servizio di refezione scolastica.
Un incontro tenutosi però solo il 12 ottobre scorso. 
Troppo tardi per avviare in tempo qualsiasi servizio, peraltro ancora subordinato alla risposta della cooperativa circa la possibilità di proseguire il servizio in proroga.
Nel mezzo tanti contatti informali con pochi esiti. 
Il problema nascerebbe secondo i 5 stelle anche “dal ridursi negli anni dei bambini che pranzano alla mensa scolastica, cosa che avrebbe generato un costo fisso non proporzionato al servizio erogato”.
Per questo “i punti di cottura si sono ridotti a due con una sola cucina dedicata alle diete speciali” spiegano dall’amministrazione. Ma per la lista civica Inglese le spiegazioni del sindaco Parisi arrivate dopo un mese sono evasive.
Per di più” secondo i consiglieri comunali Inglese e Leserri “si scarica sul dirigente del settore Pubblica Istruzione la responsabilità dei ritardi”.
I dirigenti sono scelti dal Sindaco” aggiungono dalla lista Inglese quindi qualsiasi scarica barile non costituisce una scusante e non diminuisce i disagi di alunni e genitori”.  
La tesi del gruppo di opposizione è che se si doveva prorogare il servizio con la Mammillaria (che lo gestisce da anni) “i mesi di luglio, agosto e settembre, rodaggio e ferie compresi erano più che sufficienti per decidere e organizzare il servizio in concomitanza con la riapertura delle scuole”. 
La battaglia si è combattuta sui social network (soprattutto facebook) ma ribadiscono Inglese e Leserri “auspichiamo che le risposte siano fornite nel Consiglio Comunale, perché dare risposte è un dovere, non una gentile concessione a domanda individuale”.

lunedì 10 ottobre 2016

UNA NUOVA PISTA CICLABILE. Si restringe drasticamente la Circonvallazione Sud.

GINOSA - La circonvallazione sud è ora dotata di una pista ciclabile.
La ripresa dei lavori, interrotti da anni, non è stata comunicata ufficialmente.
La strada è con traffico consentito ai soli frontisti, ma tutti la attraversano.

di Nicola NATALE


Una pista ciclabile lungo la circonvallazione Sud. 
Idea lodevole come prima opera pubblica dell’amministrazione Parisi ma realizzata senza alcuna comunicazione preventiva alla cittadinanza. 
Si restringe così drasticamente la larga carreggiata della Circonvallazione Sud che assieme alla Nord costituiva un anello completo di scorrimento del traffico veloce non diretto verso Ginosa. 
Un’opera di enorme beneficio che pochi Comuni della Provincia di Taranto hanno pensato finora di realizzare. 
La Circonvallazione Sud, nata come strada di collegamento tra provinciali, quindi provinciale anch’essa, era nata per deviare dal centro urbano il traffico e consentire infine di superare il tappo costituito dalla stretta Via Roma, strada di accesso principale alla cittadina. 
Restringendone ora la carreggiata, anche per un fine prioritario e teso alla realizzazione di una smart city a mobilità dolce, si perpetuano gli stessi handicap che hanno reso invivibile gran parte del centro cittadino
In parole povere strade e marciapiedi stretti. 
Le critiche come le difese a spada tratta sono piovute attorno al progetto di pista ciclabile a quanto sembra concepito dall'amministrazione De Palma, anche in questo caso senza farne cenno alcuno.
In particolare è stata disattesa la prima indicazione delle linee guida ministeriali per la progettazione delle reti ciclabili in ambito urbano. 
Le istruzioni tecniche consigliano infatti di far precedere la realizzazione di una pista ciclabile da una pianificazione della rete ciclabile urbana. 
Ma pochi o nessuno hanno finora sentito parlare di un’iniziativa in tal senso. 
Nel frattempo la polemica è divampata sui social network, agitata anche dal segretario provinciale di Scelta Civica ing. Raffaele Calabrese. 
Silenti finora le opposizioni consiliari. 
Per Calabrese “è insensato fare una pista ciclabile in quel modo ed in quel posto perché si violano i principi fondamentali della mobilità urbana”. 
Alcuni sono in attesa di conoscere il progetto di pista ciclabile del quale, fino ai primi lavori avvenuti la settimana scorsa, veramente in pochi avevano sentito parlare. 
Muto l’albo pretorio, il sito ufficiale del comune con le news e gli stessi profili ufficiali dell’amministrazione o componenti di essa sui social* 
Nel frattempo le bici anche elettriche aumentano e lentamente i segni di un cambiamento di mentalità rispetto al problema della mobilità urbana cominciano a farsi spazio. 
GINOSA - Il nodo spesso teatro di ingorghi tra Via della Pace e via San Francesco Saverio.
Per il sindaco Vito Parisi, contattato informalmente, si tratta di “una gara aggiudicata in passato e quella parte dei lavori è solo la parte finale, non possiamo variare un appalto in corso”. 
In realtà una variante “in corso d’opera…..” è proprio quello che si chiede, anche perché la strada non era mai stata collaudata dopo i lavori affidati dalla Provincia di Taranto al Comune di Ginosa. 
Il transito è consentito ai soli frontisti ma in tanti la attraversano sbloccando il centro cittadino e liberandolo dal traffico pesante. 
La pista ciclabile o ciclopedonale cambia totalmente la natura del progetto e la funzionalità di quell’arteria vitale. 
Soprattutto priva Ginosa di una delle pochissime strade larghe a scorrimento veloce.

*Un post sul profilo facebook del Sindaco Vito Parisi è apparso intorno alle 21 di domenica 9 ottobre.
Nel post si comunica che:
"In questi giorni si stanno completando i lavori di adeguamento della#circonvallazionesud del Comune di Ginosa che prevedono la realizzazione di una #pistaciclabile a doppio senso di circolazione opportunamente segnalata.
Il limite di velocità previsto sulla strada sarà di 50 km/h.
Su indicazione del cons. Ricciardi Nunzio e dell' ass. Nicola Piccenna, verranno installati lungo il tracciato dei dissuasori di velocità e dei dispositivi rifrangenti (marker-ndr) a norma per garantire la pubblica sicurezza."