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sabato 28 giugno 2014

MARINA DI GINOSA, UNA NUOTATA DA RICORDARE.

QUOTIDIANO DI PUGLIA
Il siluro ritrovato a Marina di Ginosa da un bagnante.

QUATTRO SINDACI DICONO STOP AL 630: "URGE INCONTRO IN REGIONE".


Stop al tributo 630 del consorzio di bonifica Stornara e Tara. La conferenza stampa dei sindaci. Da sx Vito De Palma (Ginosa)  Giovanni Gugliotti (Castellaneta)   Gianfranco Lopane (Laterza)   Michele Labestra (Palagianello)
QUOTIDIANO DI PUGLIA 27 GIUGNO 2014*
di Nicola NATALE
Quattro sindaci contro il tributo 630. 
Il consorzio di bonifica stornara e tara incassa un’altra bordata oltre a quella già inviatagli dal tavolo verde una settimana fa. I primi cittadini di Ginosa, Laterza, Castellaneta e Palagianello incontratisi ieri a Ginosa, il comune più colpito dall’alluvione dell’ottobre scorso e dalle piogge torrenziali di dicembre hanno richiesto alla regione Puglia un tavolo specifico di concertazione. 
La lettera è stata inviata al presidente Nichi Vendola, all’ass. reg. all’agricoltura Fabrizio Nardoni e per conoscenza al commissario straordinario del consorzio di bonifica Giuseppantonio Stanco. Intanto De Palma (Ginosa) Lopane (Laterza) Gugliotti (Castellaneta) Labalestra (Palagianello) chiedono “l’annullamento della procedura impositiva”. 
Quindi il tributo rimarrebbe ancora in essere ma non si andrebbe in mora rispetto ai termini per il pagamento, che vengono a coincidere per molti proprietari di terreni (non importa se siano o meno agricoltori) con la fine di giugno, mese già caldo per l’i.m.u.. 
Consorzio di bonifica Stornara e Tara (Taranto)
Per i sindaci le lamentele ricevute dai cittadini sono “argomentate” ricordando che già dal 2012 gli operatori agricoli ed i contribuenti si erano espressi negativamente sul piano di classifica. 
Tale piano di classifica che ripartisce gli “oneri di contribuenza” è tutt’oggi pubblicato sulla home page del sito del consorzio di bonifica Stornara e Tara.
La delibera regionale n°1146 del 18 giugno 2003 da cui è scaturito il piano di classifica ritiene irrilevanti e sostanzialmente contra legem le argomentazioni tese ad escludere immobili di tipo urbano o extra-agricolo. 
Stessa cosa per le argomentazioni di chi sostiene che il tributo non sia dovuto sui terreni non coltivati. 
Una delle strutture manutenute dal Consorzio di Bonifica
Il piano di classifica peraltro aveva ricevuto l’approvazione condizionata di coldiretti, cia copagri e il parere negativo di confagricoltura e di alcune associazioni di consumatori. 
La rappresentanza professionale degli agricoltori aveva detto sì a condizione che “il piano non contenga aliquote contributive gravose e che la debitoria pregressa non faccia carico ai consorziati”. Ma con le alluvioni del 7 ed 8 dicembre scorso e le piogge torrenziali di novembre e dicembre la situazione nelle campagne è ulteriormente peggiorata “con ingentissimi danni alle colture agricole e con esse all’intera economia locale” scrivono i sindaci da Ginosa. 
Senza contare che, a 6 mesi dagli eventi “non risulta ripristinato lo stato dei luoghi”. 
Per cui concludono i sindaci “data l’estrema vulnerabilità del predetto territorio permangono ragionevoli dubbi in ordine all’attuale messa in sicurezza dello stesso, sia per le opere di bonifica propriamente detta che per le opere di mitigazione del rischio idrogeologico ed idraulico”.
*Oggi l'ulteriore evoluzione della vicenda sul Quotidiano di Puglia con il dibattito in Regione Puglia.

giovedì 26 giugno 2014

LATERZA, RINASCE IL FESTIVAL DELLE GRAVINE. Presentato il cartellone di Laterza estate 2014.


Laterza da sx l'assessore Mariella Bruno, il sindaco Gianfranco Lopane, il cons. delegato alla cultura Leonardo Matera
QUOTIDIANO DI PUGLIA 26 GIUGNO 2014
di Nicola NATALE
Rinasce il festival della terra delle gravine.
E’ questa la principale novità annunciata nel corso della conferenza stampa tenutasi ieri a Laterza per presentare Laterza estate 2014. “Intendiamo rilanciare il festival ma crediamo che il cartellone di eventi debba essere sovracomunale, così come era stato concepito” dice il sindaco Gianfranco Lopane. 
Per il quale fu un errore marchiano abbandonare quell’idea che oggi avrebbe potuto essere finanziata proprio per la sua continuità nel tempo e per la sua connessione profonda con il territorio. 
Intanto Laterza” dice il consigliere delegato alla cultura Leonardo Matera può sfoderare il suo cartellone estivo 2014 “razionalizzato mantenendo la qualità”. E impegnando circa 80mila euro di fondi comunali che dovrebbero scendere a 40mila euro se gli eventi connessi al festival della terra delle gravine verranno finanziati dalla regione Puglia.
Laterza Chiesa di San Lorenzo
Il centro di questa stagione laertina non sarà il palazzo marchesale a causa dei lavori al primo piano destinato ad ospitare il museo della maiolica ma bensì il sagrato della chiesa di San Lorenzo nel cuore del centro storico. 
E' qui che si rappresenteranno gli eventi teatrali di sipario a corte previsti il 2,7,8, e 10 luglio. 
Poi il consueto spazio dato alle rappresentazioni storiche previste per l’11 ed il 17 luglio inerenti il periodo dei D’Azzìa, marchesi di Laterza e la caccia al cinghiale. 
Enzo Avitabile ed i Bottari (courtesy of tacco di bacco)
Evento clou, il 18 luglio con  il concerto di Enzo Avitabile & i Bottari. 
Non mancheranno, sia pure all’interno del cartellone culturale, gli eventi gastronomici con la sagra della pizza e la sagra dell’arrosto, specialità quest’ultima in cui Laterza si è ritagliata un posto di primo livello assieme all’altro tesoro rappresentato dal suo pane inconfondibile. 
Confermato anche l'appuntamento con il cinema d’autore, quattro serate di cui la prima dedicata a Massimo Troisi con “Pensavo fosse amore.. e invece era un calesse”. 
Il manifesto di Laterza Estate 2014
(scaricare la foto per leggere gli appuntamenti)
Matera concludendo il suo intervento ha voluto ribadire come il cartellone “pur sfoltito è stato fatto con la città, con i giovani, le associazioni e gli esperti” e soprattutto “è democratico, poiché gli eventi sono tutti gratuiti, ma la cultura si deve pagare, su questo bisogna riflettere”. 
E su quest’ultimo tema è intervenuta anche l’ass. Mariella Bruno: “è la mia ultima estate da organizzatrice, oltre a sottolineare il fermento culturale devo dire che il bando ha ricevuto critiche ma molti hanno partecipato assicurando la varietà della proposta culturale, che non dimentica i bambini”.
Per loro teatro ed attività in gravina ed in pineta grazie al centro di educazione ambientale.
Non rifuggiamo il confronto anche con associazioni di diverso colore politico, chi ci critica per i costi deve sapere che c'è un  ritorno per la nostra cittadina, fatto di gente che arriva da fuori per i nostri eventi, cosa che prima non accadeva” ha aggiunto Bruno. 
Ormai ha concluso Lopane “Laterza estate è un asset strategico per il  futuro e il bando con cui abbiamo scelto gli eventi ci è stato chiesto anche dai comuni con i quali collaboriamo a dimostrazione della validità della scelta”. 
Che non lascia fuori nemmeno il cabaret di Rocco Barbaro previsto per il 19 luglio, le notti bianche e le visite ai tesori storici.

FONDI POST ALLUVIONI E CROLLI, “SERVE CABINA DI REGIA, NON PROPAGANDA”.


Ginosa, abitazioni antiche completamente sbriciolate in via burrone
QUOTIDIANO DI PUGLIA 25 GIUGNO 2014
di Nicola NATALE
Alluvioni nel tarantino: si muovono le carte, ma non i fondi. 
Dopo l’impegno preso dal governo a Roma per il tramite dell’on. Graziano Del Rio, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e del dott. Mauro Bonaretti, segretario generale della stessa si guarda con apprensione ai massi ed alle macerie di via matrice*. 
I circa venti nuclei familiari sgomberati sono tornati, assumendosene la responsabilità, alle loro case. A non poter tornare ancora sono invece i nuclei che vivevano nel tratto finale di via Matrice. Questo perché in quel tratto sono interrotte tutte le forniture. 
Intanto tra gli effetti collaterali del crollo di via Matrice si deve annoverare la chiusura degli alberghi diffusi e dei bed and breakfast situati nel cuore del centro storico. Una situazione che si fa più pesante con lo scorrere inesorabili dei mesi, mentre c’è già chi parla di anni per rimettere in sesto i circa venti metri crollati di via Matrice. 
Si tratta, è bene ribadirlo, di un crollo che non interessa la gravina di Ginosa che risulta in massima parte ancora percorribile, pur avendo ben note criticità ormai denunciate da anni. 
“L’emanazione del decreto ministeriale” però non significa vedere già le imprese al lavoro tra via burrone e via matrice, le due vie interessate in maniera massiccia dal crollo. 
Ci si dovrà assicurare che l’ordinanza (o il decreto ministeriale come specificato nella nota dell’amministrazione comunale) abbia copertura finanziaria: in altre parole che ci siano i soldi. 
E’ questa una delle ragioni che ha fatto impantanare i primi 7 milioni di euro destinati all’emergenza post alluvione del 7 ed 8 Dicembre. 
Raffaele Calabrese (scelta civica)
A far chiarezza sul punto è stato l’ing. Raffaele Calabrese che ha ribadito come quei fondi siano stati trovati grazie all’interessamento del sottosegretario all’economia Enrico Zanetti e dell’on. Salvatore Matarrese. 
Metà di quei sette milioni sono accreditati nella contabilità speciale della regione Puglia (n°5792) e solo lo scadere nel frattempo della ordinanza dello stato d’emergenza di emergenza ora prorogata li ha tenuti fermi” dice Calabrese. Sono soldi indispensabili per consentire al Comune di Ginosa oltre a Laterza e Castellaneta di rifarsi delle spese anticipate per pagare i lavori in somma urgenza. Ma anche per iniziare ad affrontare il rifacimento delle tante strade comunali rese impraticabili dall’alluvione, come ad esempio quella di contrada cignano. 
Per Calabrese la nascita di tanti comitati “significa solo disgregazione, mentre si dovrebbe fare una battaglia tutti uniti per fare in modo che i fondi si trasformino in opere per la salvaguardia del territorio”. 
Il rischio è quello che già l’on. Salvatore Matarrese aveva paventato: “ci sono i fondi per il dissesto idrogeologico, ma non abbiamo progetti seri e cantierabili”. “Noi saremo un pungolo rispetto a questi progetti” ribadisce l’ex assessore “ma è necessaria una cabina di regia tra governo, regione Puglia e comuni interessati, altrimenti si rischia di parlare a vuoto e perdere tempo prezioso”. 
Si tratta di fare presto e bene, senza sprechi: concetti difficilmente accostabili alle opere pubbliche di questi ultimi tempi.
* le misure attese relative alle piogge alluvionali cui è stato associato il crollo di via matrice-via burrone dopo essere stata approvate dalla Camera e dal Senato dovrebbero essere approvate domani 27 giugno in via definitiva dalla presidenza del Consiglio come ordinanza.
QUOTIDIANO DI PUGLIA
A cinque mesi dal crollo di via Matrice del 21 gen 2014, a sette dall'alluvione ottobre 2013

mercoledì 25 giugno 2014

MARINA DI GINOSA, STRISCE BLU PER I PROSSIMI DUE ANNI.


Marina di Ginosa, piazza stazione 
QUOTIDIANO DI PUGLIA 24 GIUGNO 2014
di Nicola NATALE
Un mare da sedici bandiere blu, ma anche una drastica carenza di parcheggi. 
E questo nonostante l’istituzione di aree servite da navetta ai margini di Marina di Ginosa e il riavvio dei parcheggi a pagamento dal 15 giugno al 15 settembre
Quest’anno l’amministrazione comunale si è mossa per tempo ed ha pubblicato il 16 giugno scorso l’avviso di aggiudicazione definitiva del “servizio di parcheggio su aree comunali” per due anni. 
Ad aggiudicarsela è stata la smartproject urban solution di Casoria in provincia di Napoli mettendo sul piatto poco più del doppio dell’importo a base di gara pari a circa tredicimila euro. 
Il servizio sarà effettuato con parcometri lungo tutto le aree vicine al litorale marinese caratterizzato da lidi privati e spiagge libere che secondo la vulgata popolare vanno riducendosi ogni anno. L’amministrazione ha provveduto ad individuare tre zone con differenti tariffe a seconda della loro vicinanza alle spiagge.
Già in passato il sindaco De Palma aveva specificato che non erano possibili altre soluzioni per consentire a tutti di parcheggiare, evitando lo stazionamento fisso delle auto per più giorni consecutivi.
Marina di Ginosa - lungomare Luigi Strada
La zona A denominata “utenze balneari comprende il lungomare Luigi Strada (interrotto da una servitù militare a destra e da un’area privata a sinistra) e le vie Pola, del mughetto, Mar delle Antille, Mar Ligure e Mar adriatico. 
Si può pagare 5 euro per l’intera giornata oppure un euro all’ora per il tempo di permanenza. 
Sono 388 i posti a disposizione a pagamento e chi conosce la marea di gente che frequenta Marina di Ginosa sa che sono pochini, ma sono i soli spazi lasciati liberi dalla cementificazione. Sono disponibili altri 30 posti riservati ai disabili, necessariamente vicini alla zona di più facile accesso alle spiagge ed ai lidi. 
Marina di Ginosa però non si riempie solo di bagnanti, ad attirare è anche la movida notturna e per questi arrivi serali è stata predisposta la zona b nei dintorni dell’ex tabacchificio in viale Virgilio. Chi la userà di mattina se la caverà con due euro (8-14) mentre chi vorrà utilizzarla in serata dovrà sborsare 4  euro (dalle 18-24); solo 59 i posti disponibili, sette per i disabili. 
Marina di Ginosa - Costa Jonica (courtesy of Luigi Farella)
12 giu 2014
Prezzi a salire per la zona c nel tratto di viale jonio ricompreso tra viale italia e via baldari: dai trenta centesimi della prima ora ai due delle seconda e terza ora di sosta e tre nelle successive.
Possibile fare degli abbonamenti che distinguono tra residenti e non residenti. 
I soli a parcheggiare gratuitamente saranno gli ultrasessantacinquenni residenti (con veicolo regolarmente intestato). 
Tutti gli altri dovranno pagare minimo 30 euro al mese se sono residenti, 50 se non lo sono. 
E’ facile prevedere che le multe fioccheranno e si scatenerà la consueta caccia al parcheggio libero, con tanto di sistemi escogitati dai residenti per presidiare l’area che a torto ritengono privata. Dalla classica seggiola con implicita minaccia di graffi alla carrozzeria al vero e proprio sistema di sorveglianza di chi al mare non ci vuole andare, ma il posto auto non lo vuole perdere.

martedì 24 giugno 2014

LATERZA, IL SINDACO LOPANE: "DOPO UN ANNO DI DIFFERENZIATA SIAMO SUL PODIO”.


Laterza -
da sx il sindaco Gianfranco Lopane e l'ass. alla smart city Toni Gallitelli  
QUOTIDIANO DI PUGLIA 23 GIUGNO 2014
di Nicola NATALE
La tassa sui rifiuti si alleggerirà. 
Di poco, ma lo farà, questa è la promessa del sindaco Gianfranco Lopane e dell’assessore alla smart city Toni Gallitelli che non hanno certo dimenticato le vibranti proteste espresse dai commercianti a dicembre scorso. 
Intanto la tares é diventata tari e secondo le intenzioni dell’amministrazione si pagherà a luglio, settembre e novembre per non sovrapporla ad altre tassazioni, come ad esempio la tasi, la tassa sui servizi indivisibili, nuova imposta comunale istituita dalla legge di stabilità 2014. 
La conferenza stampa di sabato scorso voleva soprattutto fissare il punto ad un anno dall’avvio della differenziata, con la scomparsa dei cassonetti dalle strade. 
Differenziata a Laterza,
Quotidiano di Puglia 23 giugno 2014
Laterza, ha specificato il sindaco, viaggia costantemente al di sopra del minimo di differenziata introdotto dalle leggi regionali, vale a dire il 65%. Ciò le ha evitato l’eco tassa, che avrebbe fatto aumentare il conto da pagare in discarica. Prima del porta a porta le percentuali erano intorno al 10% quindi questo dimostra “che al momento questo sistema è l’unico che può consentire questi risultati”. Si potrà passare ad altre soluzioni più avanzate ed economiche, come le isole ecologiche interrate, solo quando “il concetto della separazione dei rifiuti sarà completamente acquisito da tutti” questo il concetto espresso in conferenza. 
La differenziata” ha proseguito Lopane “non significa solo numeri, ma è un indice di corretta gestione del territorio, una vera scelta politica che tra l’altro può evitare l’emergenza rifiuti atteso che le discariche si vanno esaurendo e nessuno le vuole nelle proprie vicinanze”. 
Ha aggiunto l’assessore Gallitelli che “differenziare ci costringe a riflettere sul nostro stile di vita, sul suo impatto ambientale”. 
Tanto per dare un dato: la quantità indifferenziata dei rifiuti è scesa dai 465mila chili del maggio 2013 ai 135mila chili del maggio 2014. In soldoni ciò ha implicato un risparmio di circa 220mila euro nello stesso periodo. 
Sono cifre che useremo per alleggerire la tassa alle categorie più colpite dagli aumenti disposti per legge come frutterie, pescherie, fiorai, bar e pizzerie passando se possibile da 12 ad 8 €/mq”. 
E pazienza se ora c’è anche la tasi che verrà fatta pagare a giugno a Laterza con ritocchi possibile a dicembre in caso di insufficienza. 
Il tutto è legato ai ritardi con cui le somme statali sono accreditate da Roma e solo “l’informatizzazione e l’internalizzazione del servizio tributi ci hanno consentito di tenere sotto controllo le finanze del comune”. 
La differenziata attestatasi a maggio 2014 al 66,06% sarebbe stata anche più alta se non ci fossero state le piogge torrenziali. 
Siamo sul podio della provincia di Taranto” dichiara soddisfatto Lopane, mentre Gallitelli annuncia che finalmente il percorso legato all’appalto delle bonifiche promesse ad aprile scorso si è concluso. Una ditta esterna raccoglierà i rifiuti incivilmente gettati nelle campagne, cosa che comporterà un ulteriore spesa di circa 6mila euro. Una tassa aggiuntiva dovuta all'inciviltà che forse sarà evitata dall’avvio di videosorveglianza in alcune aree. 
Novità anche sul fronte dello spazzamento stradale recentemente disciplinato per legge dalla regione Puglia: diverrà quotidiano nelle zone centrali e sarà svolto due volte alla settimana nelle altre. 
Stretta anche sul volantinaggio selvaggio che sarà possibile nel solo lunedì, giorno di mercato a Laterza. Il tutto per avere “una città più pulita, magari anche con l’aiuto delle guardie ecologiche, altrimenti il turismo è impensabile”.

domenica 22 giugno 2014

LATERZA, AMERICANI SI AFFACCIANO IN GRAVINA.

Da sx Brian Freedman ed il sindaco Gianfranco Lopane. Turismo possibile anche nei comuni interni alla costa. 

di Nicola NATALE
Il giornalista eno-gastronomico Brian Freedman ha visitato venerdì scorso fa la gravina di Laterza. 
Lo hanno accompagnato il sindaco Gianfranco Lopane ed altri componenti dell’amministrazione comunale.
Il viaggio inizialmente era stato programmato per visitare la Francia meridionale, nella regione di Montpellier ma, per una serie di casi, l’Italia ha prevalso. Anche grazie ai colleghi ed agli amici conosciuti dal giornalista in una serata di gala alla National Italian American Foundation a Washington. Il giornalista, ospite a Torre Colimena, nella marina di Manduria, ha visitato anche Lecce, Brindisi, Gallipoli, Nardò, Ostuni e Taranto. E naturalmente ha potuto apprezzare il negramaro, il primitivo e l’olio di oliva prodotti localmente. Così come ha fatto l’incontro “sbalorditivo” con le orecchiette ed il pane: ”my god the bread” scrive sul suo blog fdtreport.com. Una recensione entusiasta della Puglia e per una volta almeno anche del suo angolo finora negletto: quello della provincia di Taranto. “E’ stato un mese del quale parleremo per gli anni a venire” dice Freedman. E sicuramente torneremo in futuro, non tenendo assolutamente in conto le opinioni di chi non si muoverebbe da casa con due figli così piccoli. 
Intanto la gravina di Laterza sarà teatro questa  mattina (domenica 22 giugno) di un incontro sul volontariato presso la lega italiana protezione uccelli presso la stessa oasi. 
Ad intervenire per la lega italiana protezione uccelli saranno il dott. Massimo Soldarini, responsabile nazionale del volontariato, il vicepresidente nazionale Paola Lodeserto ed i delegati provinciali di Puglia e Basilicata. 
Ad accompagnarli ci sarà Vittorio Giacoia, responsabile dell’Oasi, sempre più spesso accompagnatore e divulgatore delle meraviglie paesaggistiche, botaniche e faunistiche celate dalla gravina. Da ultimo la gravina di Laterza è candidata ad essere sede regionale del parco delle Gravine. Le gravine sono numerose nell’area jonica e presentano particolarità che le rendono diverse tra loro, soprattutto rispetto agli insediamenti umani caratterizzati da case grotte e chiese rupestri.
Una delle foto scelte dalla regione Puglia per promuovere le gravine e la provincia di Taranto

sabato 21 giugno 2014

LATERZA, DEBUTTA IL NUOVO PD. ED INVITA A SORPRESA CRISTELLA.


Il pd di Laterza dopo il congresso del 6 giugno 2014. Non presentatasi la componente che fa capo al sindaco Lopane

QUOTIDIANO DI PUGLIA 20 GIUGNO 2014
di Nicola NATALE
Un caffè con il consigliere regionale Giuseppe Cristella di forza italia. 
Dal nuovo pd di Laterza, uscito dal congresso del 6 giugno scorso la riconfermata segretaria Lucrezia Laforgia non esista a dire che bisogna rompere questo tabù e confrontarsi con chi ha qualcosa da dare a Laterza. Se non altro per la sua posizione istituzionale. 
Cosa che fino poco tempo non era nemmeno pensabile per i veti di una parte del pd. 
Ma in questo nuovo pd a trazione unica con la sola componente che fa capo all’ex vicesindaco Sebastiano Stano, ora  consigliere comunale con delega (rifiutata) all’agricoltura non è l’unica novità. L’altra è quella di reiterare la proposta di collaborazione al sindaco Gianfranco Lopane in vista delle comunali che lo attendono di qui a due anni. 
Il tutto con un partito che non intende arretrare rispetto alla consapevolezza di essere la forza politica che ha determinato la vittoria alle comunali del maggio 2011. 
Da sx Giuseppe Tamborrino, Sebastiano Stano, Lucrezia Laforgia
Per cui “forza con i nuovi progetti, la politica non diventi una lotta continua tra poteri” dice Laforgia. Nella nuova segreteria il vicesegretario è Vito Massaro, ne fanno parte Giuseppe Ambrosini, Valeria Macri, Clemente Leonardo, Tamborrino Giuseppe, Le Rose Giuseppe. 
Le fa eco Sebastiano Stano per il quale “le mortificazioni subite con l’imposizione di un commissario, il congresso del 6 giugno scorso senza alcun confronto con le altre componenti hanno determinato una segreteria che ha la responsabilità di ri-coinvolgere chi ama il partito, noi la politica ce l’abbiamo nel sangue ed è per questo che siamo ancora qui, per non ripetere l’errore di emarginare il partito quando si amministra”. 
Un fatto grave perché “se si sommano i voti del centrodestra diviso alle elezioni, vediamo un centrosinistra in una fase di consenso calante perché non abbiamo la capacità di entrare in tutti gli ambiti”. 
Una cosa è chiara per Stano però: “siamo disponibili, ma ci vuole rispetto per le linee decise dal partito, per questo abbiamo chiesto un incontro al sindaco ed ai consiglieri eletti con il pd”. 
Incontro che però non è ancora fissato, permanendo dunque una guerra, nemmeno poi tanto fredda all’interno del partito di maggioranza. Con “un commissario sbalordito per le modalità dello scontro e per la slealtà usata nei nostri confronti”. 
Questi disguidi rendono più difficile recuperare consensi, ma ora la nostra posizione è chiara” conclude il segretario “dietro di noi non c’è nessuno, come dimostrano le nostre posizioni”. 
Intanto i consiglieri eletti con il pd non c’erano alla conferenza stampa e la proverbiale unità dei laertini, almeno nel pd questa volta non c’è. 
Le prove di forza non sembrano finite, ma c’è voglia di accordo: non è la politica l’arte del possibile?
Quotidiano di Puglia 20 giugno 2014

venerdì 20 giugno 2014

CROLLO DI VIA MATRICE, TUTTI CONTRO TUTTI. E DA ROMA UNA PROMESSA: ORDINANZA ENTRO IL 27 GIUGNO.


Ginosa - via matrice post crollo del 21 gennaio 2014 (courtesy of Pietro Natile)
QUOTIDIANO DI PUGLIA 19 GIUGNO 2014 
di Nicola NATALE
Immobilismo, politica e vecchi rancori. 
Rischia di finire nel peggiore dei modi la questione del crollo di via matrice del 21 gennaio scorso, cioè con un nulla di fatto. 
Come si ricorderà, assieme ad una ventina di metri della più importante arteria del centro storico, venne giù una casa abitata e si salvarono a stento l’unica occupante e alcuni suoi parenti che stavano portando via effetti personali dopo l’ordinanza di sgombero del mese addietro. 
Molte cantine, depositi e vecchie abitazioni anche in ristrutturazione furono sommerse dalle macerie e dai massi tufacei che incombono ancora oggi su via burrone, la via sottostante. 
La situazione è rimasta tal quale e solo le arcate del ponte del castello normanno, posto più in alto, sono state messe in sicurezza con fondi comunali. 
Da qualche giorno c’è un fuoco di fila di comunicati in cui tutti sono contro tutti. 
Ha iniziato il comitato residenti del centro storico, hanno proseguito i partiti di opposizione ed ha terminato ieri il  comitato alluvione Ginosa, al momento non meglio identificato.
Uno dei cartelli di protesta del comitato per il verde pubblico
I lavori di risistemazione del parco Baden Powell sono stati l’occasione per il comitato residenti per ricordare il rischio di nuovi crolli conseguenti ai lavori effettuati. 
Il parco sorgerebbe su numerose grotte ed è vicino al villaggio rupestre di Rivolta, uno degli esempi maggiori di civiltà delle gravine. A questa lettera (inviata anche al prefetto e al sovrintendente dei beni archeologici di Taranto) ha risposto il sindaco Vito De Palma. Sostanzialmente affermando che l’intervento sul parco Baden Powell  è corredato di “tutti i necessari titoli abilitativi all’esecuzione”, relazione geologica compresa. 
Il primo cittadino ha ricordato anche di essersi confrontato con il comitato per la protezione del verde pubblico il 29 maggio scorso concordando la riduzione della carreggiata a 3,5 metri e la sua pedonalizzazione tramite dissuasori, superando così le contrarietà esposte. 
Le perplessità sono rimaste però nel comitato residenti e sono state riportate al tema di via matrice dal comunicato emesso ieri stesso dalle quattro forze di minoranza presenti in Consiglio (pd, lista inglese, nuovo centrodestra/impegno civico, liberi ed indipendenti). 
Ad agitare le minoranze è la manifestazione in programma oggi a Roma da parte del “comitato alluvione ginosa”. 
Roma - la manifestazione del 19 giugno 2014 in vista dell'incontro
alla presidenza del consiglio dei ministri 
Manifestazione che sarebbe stata organizzata per protestare contro il ritardo nello sblocco dei fondi della alluvione del 7 ed 8 ottobre fermi per metà a Roma e metà a Bari e per la mancata concessione dell’ordinanza relativa alle piogge alluvionali del 30 novembre-1°dicembre a cui si è in qualche modo addebitato il crollo di via Matrice. 
Le opposizioni scrivono che di questo comitato “non si sentiva alcuna necessità visto che ci sono già altri due comitati costituiti (n.d.c. residenti e 7 ottobre) che non sono stati contattati per la manifestazione”.  
Il comitato alluvione ginosa secondo le minoranze é formato solo da “attivisti ed ex rappresentanti di forza italia in cerca di visibilità”. 
La manifestazione di oggi è quindi “la manifestazione di forza italia di Ginosa sotto mentite spoglie”, organizzata solo per “propaganda e sterile demagogia”. 
Per questo le opposizioni invitano la maggioranza e il sindaco De Palma a non dare la propria adesione auspicando che “il Comune non contribuisca con i soldi dei cittadini al pagamento del pullman”. 
(p.s. cosa poi puntualmente avvenuta con delibera di giunta comunale n°153 del 17 giugno 2014)
Nella serata di ieri, a stretto giro, la risposta del comitato alluvione ginosa, attivo "per la sicurezza idraulica ed il recupero dal dissesto idro-geologico del territorio".
Per il comitato alluvione ginosa l’intervento dell’opposizione “è la solita inutile caccia alle streghe scaturita dalla psicosi dell’apparire”. 
Invece scrivono ci si deve lasciar coinvolgere dalla mobilitazione di “liberi cittadini riunitisi per supportare l’azione delle istituzioni preposte”. 
Seguono poi accuse, già sentite dai banchi della maggioranza all’indirizzo delle opposizioni: abbandono dell’aula al momento delle delibere di somma urgenza, nessun sollecito al governo per sospensione dei mutui e/o contributi previdenziali in agricoltura come anche nessuna azione sul ministero dei beni culturali per quanto riguarda l’emergenza Castello Normanno. 
E soprattutto nessun intervento per lo sblocco dei fondi nonostante “il governo centrale targato pd ncd”.
p.p.s. è notizia di ieri la promessa da parte del Governo di emanare l'ordinanza entro il 27 giugno. Qui di seguito uno stralcio del comunicato stampa rilasciato ieri dal Comune di Ginosa:

Al centro della foto l'on. Laura Boldrini, presidente della Camera
XVII Legislatura
La prima autorità a ricevere di buon mattino la delegazione di amministratori della Città e del Comitato alluvione è stata il Presidente della Camera dei Deputati, On. Laura Boldrini, la quale, in antitesi con il contegno politico mostrato dalle opposizioni locali sulla delicata questione, ha immediatamente compreso la gravità della situazione determinata dalle lungaggini amministrative di Governo, assicurando anche i numerosi cittadini presenti sul suo personale ed immediato impegno politico, ad horas, presso i competenti uffici del Governo per la soluzione del grave problema amministrativo. 
La giornata è proseguita con i successivi incontri con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, On. Graziano Delrio, e con il Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il dott. Mauro Bonaretti, che ha preso atto della pregressa corrispondenza del Sindaco De Palma, del Consigliere Regionale Lospinuso e delle distinte interrogazioni parlamentari dell’On. Fitto e dell’On. Chiarelli ad ha assicurato il completamento entro il prossimo 27 giugno dell’iter di approvazione dell’agognato decreto ministeriale. 
“Come Sindaco di Ginosa - ha dichiarato il Sindaco De Palma - esprimo la viva soddisfazione dell’intera Amministrazione Comunale per questo risultato storico per la Città, conseguito grazie al costruttivo lavoro di squadra compiuto nell’interesse del territorio insieme al Consigliere Regionale Lospinuso, all’On. Fitto, al sen. Gasparri ed all’On. Chiarelli, nell’ingiustificato disinteresse politico, a tratti comunicativi inadeguatamente canzonatori, dei gruppi di minoranza del Consiglio Comunale. Ma nessuno s’illuda: nella denegata ipotesi di ulteriori ingiustificati ritardi ci troveremo nuovamente compatti nella Capitale per tutelare senza dubbi o incertezze il nostro territorio e le nostre genti”.
p.p.p.s. l'ordinanza della presidenza del Consiglio in arrivo entro il 27 giugno assegna per i danni conseguenti alle piogge alluvionali del 30-novembre-1° dicembre ulteriori 9 milioni di euro per gli interventi compiuti in somma urgenza e collega a questi eventi (in maniera indiretta) il crollo del 21 gennaio in via Matrice. Tali fondi si aggiungono ai 7 derivanti dalle alluvioni del 7 ed 8 ottobre, comunque non ancora pervenuti. 
Al momento la relazione geologica sul crollo chiesta dalla protezione civile al geologo Mario Parise non è stata resa nota, pur risultando consegnata.

giovedì 19 giugno 2014

CASTELLANETA, VASCO E’ DI NUOVO ALL’ECO-LODGE.


Vasco Rossi nella pineta di Castellaneta Marina (Taranto)

QUOTIDIANO DI PUGLIA 18 GIUGNO 2014
Il legame tra la Puglia e Vasco Rossi si intensifica. 
Ieri ha pubblicato sulla sua pagina foto dal “fronte degli allena...menti”. E questo fronte si trova a Castellaneta marina, in un eco-lodge chiamato alborea facente parte del complesso nova yardinia alla foce del fiume Lato. 
Immediate sono state le reazioni dei suo fan, decisamente entusiastiche. 
Le foto hanno totalizzato in sole quattro ore, oltre tremila condivisioni sui social network e dato origine ad oltre 1600 commenti. 
Tutti si aspettano in zona che almeno qualche volta, il Blasco si spinga a conoscere le bellezze di quest’angolo di Puglia semisconosciuto. 
Sarebbe un efficacissimo spot promozionale per una provincia, quella jonica, che deve ancora fare molti passi per incrementare il suo appeal turistico, nonostante le innegabili risorse storiche e paesaggistiche.
Vasco Rossi in Puglia presso il Nova Yardinia (Alborea)
L'articolo del Quotidiano di Puglia

PALAGIANO, LA NOSTRA COSTA BLOCCATA, IL SINDACO CI ASCOLTI.

Palagiano - la foce del fiume Lenne

QUOTIDIANO DI PUGLIA 18 GIUGNO 2014
di Nicola NATALE
La battaglia per lo sviluppo economico si combatte sul mare, anche su quello di Palagiano. 
A chiedere con forza un cambio di passo al sindaco Gaetano Tarasco è un gruppo di associazioni e consorzi locali a cui si è unita anche la voce del consigliere regionale Antonio Martucci.
Non è più comprensibile e giustificabile il blocco di qualsiasi iniziativa imprenditoriale in atto sul litorale” scrivono firmandosi l’associazione pescatori di Palagiano, Giovanni Angelillo proprietario dell’ex casello f20, Michele Casulli responsabile del complesso Pino di Lenne ed infine i presidenti del consorzio Terre d’A….mare Pasquale Notarstefano, della cooperativa “Antonio Segni” Vito Pontassuglia. 
Pino di Lenne
In pratica si chiede che nel tratto che va dalla foce del fiume Lato a a quella del fiume Lenne, una porzione di spiaggia arricchita da una foltissima pineta, si possano consentire installazioni di chioschi, punti di ristoro e parcheggi attrezzati. 
Non possiamo essere condannati all’abulia, mentre il resto della costa si attrezza per fare turismo” scrive il gruppo di cittadini. 
Anche perché aggiungono “tali attività sono consentite in altri comuni e non si capisce perché vengano vietate a Palagiano”. 
A cominciare dal “rimessaggio barche alla foce del fiume Galaso a Marina di Ginosa e a Castellaneta Marina, agevolato anche dai frequenti dragaggi per consentire l’ormeggio delle imbarcazioni leggere e il miglior deflusso delle acque” per finire ai parcheggi annessi agli stabilimenti balneari. 
E’ del tutto evidente che tali parcheggi “sono stati predisposti spianando le dune costiere mentre nei pressi del Lenne si contesta il semplice transito di un trattore” anche quando con questo si fanno “lavori regolarmente autorizzati ed addirittura sostenuti da finanziamenti della Ue approvati dalla regione Puglia”. 
Il sindaco di Palagiano Antonio Tarasco,
eletto a maggio del 2012
Non si ferma qui la denuncia dei palagianesi che fanno notare come “mentre nei comuni limitrofi o comunque vicini si cementificano cospicue aree costiere, ai palagianesi non è consentito nemmeno l’utilizzo dell’area di accesso ai propri terreni litorali”. 
Insomma dicono a Palagiano “non è possibile fare ciò che altrove è stato ed è tuttora possibile” quindi una netta discriminazione di trattamento. 
Sia pure in un’area attentamente considerata nel piano paesaggistico regionale. 
Questo però, concludono coloro che si battono per uno sviluppo turistico anche come opportunità di lavoro per i giovani, non significa “assistere passivamente allo spettacolo di un ente locale ostaggio di impennate pseudo-ambientalistiche che partono dalla presunzione di qualcuno di essere il depositario del verbo su queste tematiche”.
Chi ha orecchie per intendere, intenda sembrano dire da Palagiano specificando che “il rispetto e la tutela dei beni ambientali sono anche nostri valori che possono coesistere con una valorizzazione e fruizione intelligente e non invasiva”. E ricordando comunque che ciò che si può o non può fare compete ai soggetti istituzionali competenti. Per questo lanciano un appello pubblico al sindaco eletto nel maggio del 2012 e lo invitano ad un incontro: “possiamo giungere ad un intesa”. 

mercoledì 18 giugno 2014

MARINA DI GINOSA, SCATTANO I CONTROLLI: TRE ESERCIZI SOTTO SEQUESTRO.


Marina di Ginosa: uno dei negozi sequestrati
QUOTIDIANO DI PUGLIA 17 GIUGNO 2014
di Nicola NATALE
Tre sequestri sono stati operati ieri dalla polizia locale a Marina di Ginosa. 
Tutti hanno riguardato esercizi commerciali abusivi detenuti da cittadini stranieri, sembra di nazionalità pachistana ed indiana. 
In uno in particolare gli agenti diretti dal sottotenente Antonio Costantino hanno rinvenuto alimenti commercializzati senza le regolari autorizzazioni. 
Alle ispezioni ha partecipato anche personale del S.i.a.n. il servizio igiene degli alimenti e della nutrizione della asl di Taranto assieme al servizio veterinario. 
L’intento era controllare la provenienza degli alimenti e la loro regolarità di immissione nel mercato comunitario. Ma qualcosa non è andato per il verso giusto per quanto riguarda i surgelati, sia carne che pesce che altri alimenti di tipo vegetale. Per questo l’esercizio commerciale sito in viale Jonio, il viale centralissimo di Marina di Ginosa è stato posto sotto sequestro ed il titolare apparente fatto oggetto di contestazioni di apertura irregolare e sanzioni legate allo stato di conservazione ed alla provenienza dei generi alimentari conservati. Il negozio sarebbe stato oggetto di una segnalazione. 
L'interno di uno dei congelatori con la merce sequestrata
A seguito di questa prima operazione altre due attività irregolari, sempre detenute da cittadini non italiani, sono state interessate da ispezioni e verifiche della polizia municipale di concerto con i carabinieri di Marina di Ginosa.  
In questo caso ad essere irregolare è stata la merce che è risultata contraffatta e ha fato scattare le sanzioni per mancate autorizzazioni e registrazioni. 
L’azione è volta ad assicurare uniformità di contrasto alle attività irregolari da chiunque siano compiute, senza distinzioni legate alla provenienza degli esercenti, ma miranti ad assicurare gli standard minimi per tutelare i consumatori. L’operazione dovrebbe avere anche l’effetto indiretto di calmare i fautori della presunta disparità di trattamento tra italiani super controllati e cittadini extracomunitari.
A Marina di Ginosa stante la presenza di cittadini stranieri in aumento negli ultimi tempi si è sviluppato un dibattito serrato su come affrontare il fenomeno, alimentato anche dai media locali. 
Nel frattempo il circolo locale arci in risposta a quanti vorrebbero una risposta più dura al fenomeno dell’immigrazione organizza ogni giorno dalle diciotto alle venti presso la sede di viale martiri d’ungheria una raccolta straordinaria di vestiti (preferibilmente biancheria intima e scarpe) per gli immigrati giunti a Taranto con la nave San Giorgio martedì scorso, 17 giugno.
La cultura dell’accoglienza contro quella del rifiuto verso chi ripercorre le orme degli italiani che appena qualche decennio fa -  ed ancora oggi - emigrano.

martedì 17 giugno 2014

MULTE RESTITUITE PER 124 EURO. IL COMUNE DI GINOSA SI RAVVEDE.


Ginosa, il comando di polizia municipale
QUOTIDIANO DI PUGLIA 16 GIUGNO 2014
di Nicola NATALE
Di questi tempi è quasi una chimera: vedersi restituire i soldi pagati per alcune multe. 
Eppure è accaduto a due signori: Giovanni M. di Pavia e Marcella C. di Paola in provincia di Cosenza. 
I due, utenti della strade che insistono nel comune di Ginosa, si vedranno rimborsare le multe che hanno dovuto versare a seguito di “procedimenti sanzionatori”. 
Il signore di Pavia si vedrà restituire 84 euro, alla signora di Paola ne torneranno indietro poco più di quaranta. 
Tutto ciò perché le somme sono risultate “non dovute e/o comunque rimborsabili”. 
La determina del 30 aprile scorso impone al responsabile della ragioneria di provvedere alla “liquidazione definitiva” di 124 euro con imputazione sull’apposito capitolo di bilancio: “rimborso sanzioni verso contravventori creditori”. A dimostrazione che questi eventi non sono così rari come si pensa. 
La parte più interessante, cioè quella che ha dato origine al provvedimento del comando di polizia municipale, non è scritta. 
Cos’è che ha fatto sì che il comune di Ginosa rimborsasse le multe, che solitamente la maggior parte delle persone paga senza più batter ciglio? 
E’ infatti risaputo che è diventato estremamente oneroso oltre che complicato agire per farsi restituire somme non dovute. 
Ma questa volta il miracolo è accaduto: non si dica che i vigili di Ginosa non abbiano fair play.
Quotidiano di Puglia 16 giugno 2014