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martedì 30 aprile 2013

Consiglio breve, tra rinvii ed auguri al neo-presidente Enrico Letta.


di Nicola NATALE
Il Consiglio Comunale di Ginosa
Oggi, 30 Aprile, il consiglio comunale doveva approvare il rendiconto di gestione, un documento che solo in apparenza é pura formalità. 
Si tratta di illustrare i risultati conseguiti nel 2012 a fronte degli interventi programmati e delle risorse stanziate nel bilancio di previsione. 
Ma il tutto è slittato al 13 Maggio, con i voti della sola maggioranza. Non prima che l’opposizione della lista civica Inglese - con una pregiudiziale letta in aula dal presidente Vincenzo Russo – chiedesse ugualmente il rinvio per il mancato rispetto dei tempi di esame del rendiconto e dei documenti connessi. 
Cristiano Inglese,
consigliere di minoranza
I consiglieri tutti hanno diritto a venti giorni per esaminare la documentazione allegata, che richiede spesso una preparazione specifica ed una puntigliosa conoscenza della vita amministrativa. 
La maggioranza di centrodestra, che in primo tempo aveva chiesto il rinvio al 9 Maggio, ha poi preferito approvare all’unanimità il rinvio al 13 Maggio, piuttosto che discutere la pregiudiziale scritta dall’avv. Cristiano Inglese. L’opposizione non ha partecipato al voto, ottenendo comunque il rinvio richiesto. 
Vito De Palma,
sindaco di Ginosa
Il sindaco Vito De Palma, nel corso della discussione, ha rivolto un augurio di buon lavoro a nome della cittadinanza di Ginosa al nuovo governo Letta che “incontra le esigenze del territorio in materia di disoccupazione” anche se “non so se tutto il consiglio condivide”. 
Il rendiconto di gestione certifica che il bilancio del 2012 del Comune di Ginosa, per quanto riguarda l’andamento della liquidità,  è di oltre 22 milioni di euro per le entrate e di 23 milioni di euro per le spese. 
Il fondo cassa che all’inizio dell’anno era di oltre sei milioni si è ridotto a 4,5 milioni di euro.
Sono solo due le voci che la relazione allegata al rendiconto individua come critiche: volume dei residui passivi, cioè debiti e crediti che l’amministrazione non è riuscita a pagare o riscuotere nell’anno in corso e debiti fuori bilancio. Tutto il resto è in ordine.

lunedì 29 aprile 2013

CON UNO SCATTO PREMIATA DALLA TIM A PERUGIA. VINCE 3MILA DOLLARI


di Nicola NATALE
QUOTIDIANO DI PUGLIA DEL 28 APRILE 2013
La foto di Lorena Caramia premiata al contest tim "reporting on talent"
Il talento non conosce confini, chiede solo di essere coltivato. 
Lorena Caramia, 25 anni, di Laterza vince superando 600 concorrenti con il suo scatto intitolato “ripara bambole”. Un riconoscimento tributatogli sul palco del festival internazionale del giornalismo che si tiene a Perugia in questi giorni. http://www.festivaldelgiornalismo.com/
Tutto nasce da un invito della sorella Valentina (creatrice di una linea di accessori moda) a partecipare a questa gara nazionale. Caramia frequenta a Roma l’istituto superiore di fotografia e questo senza dubbio  l’ha messa in sintonia con temi e sensibilità di chi poi ha dovuto valutare i tantissimi lavori arrivati. 
Una mole immensa anche perché lo sponsor, un operatore della telefonia mobile nazionale, premiava con 5mila dollari il video al primo posto e con 3mila dollari lo scatto migliore.
Lo scopo del concorso era proprio documentare il talento, "l’energia che ci muove" secondo gli organizzatori del concorso. E Lorena questo talento l’ha trovato nel cuore di Roma, in via di Ripetta, fotografando un artigiano che, insieme con la madre, in un laboratorio piccolissimo ripara bambole. Un’attività rarissima, ai limiti del surreale.
La ha aiutata anche il fatto di dover documentare per l’istituto in cui studia il mondo dell’artigianato, per cui la foto c’era già, mancavano solo i documenti necessari quale l’autorizzazione dei soggetti ritratti (liberatoria)  e la paternità della foto altrimenti detta copyright.
Lorena Caramia con Mauro Casciari delle Iene,
il popolare programma di Italia Uno
Comincia quindi decisamente bene l’avventura professionale di Lorena Caramia che vorrebbe cimentarsi nel campo della fotografia pubblicitaria e di moda.
Anche perché a premiarla c’è stata un’altra nuova scoperta di un talent appunto, la Chiara Galiazzo che vediamo in questi giorni occhieggiare di continuo dalle pubblicità video dello sponsor. Sul palco per il riconoscimento anche  Mauro Casciari delle Iene  oltre alla direttrice della comunicazione tim.
Per la cronaca….Caramia ha vodafone ma ha detto che sta pensando di utilizzare la scheda tim che le hanno regalato.

domenica 28 aprile 2013

GINOSA GRP, COLONNA SONORA DELLE GRAVINE


di Nicola NATALE
Ginosa  -  Il gruppo di ricerca popolare (ph nicola di tinco)
Raccogliere l’eredità di canti e musiche popolari, ma anche dargli un respiro contemporaneo, questo l'intento del compact disc “tradizioni in musica” inciso dal gruppo di ricerca popolare.
Il loro ultimo lavoro è stato presentato nei giorni scorsi e le radio locali hanno iniziato a trasmettere alcuni dei 10 brani con regolarità. Questa incisione condensa il frutto di 26 anni di esperienze musicali in cui il duo iniziale, composto da Gianfranco Punzi e Vincenzo Loparco, si è arricchito fino a contare 10 elementi. 
Spesso i due hanno scritto anche i testi in dialetto ginosino delle canzoni, oltre alle musiche curate con Pino Cassano aggiuntosi fin dalla prima esibizione in pubblico. 
Con loro, nel grp, ci sono Lisa D’Amelio (canto, percussioni) Francesca Melchiorre (chitarra classica, canto) Giampaolo Cassano (flauto percussioni, canto) Maria Grazia Posa (percussioni, canto) Giacomo Cassano (basso, chitarra classica, canto) Salvatore Costantino (chitarra, mandolino,  canto) e Francesco Guida (violino). 
La mission del gruppo è esplicita: conservare ed innovare quelle sonorità che chiunque abbia abitato nella Ginosa contadina di qualche decina di anni fa conserva nitide nella sua mente. 
Il nuovo cd del Gruppo di ricerca popolare
Tradizioni, usi e costumi che potrebbero perdersi ed essere del tutto sconosciute o irrise dai ragazzi di oggi, perché associate ad un passato di miseria. 
Per tanti invece quelle musiche e quei canti sono un simbolo della ricchezza e della umanità di quel passato piuttosto recente.
Come la pizzica salentina ha dimostrato, questi canti e musiche possono diventare un vero e proprio fenomeno culturale. 
Il gruppo fa però ricerca e ci inserisce dentro, anche per merito dei nuovi elementi, sonorità mediterranee, balcaniche. 
Per questo il g.r.p. è chiamato ad allietare le sempre più frequenti manifestazioni di promozione del centro storico e della Gravina (immortalata dalle centinaia di turisti austriaci in soggiorno al nova yardinia di Castellaneta Marina). 
La loro musica non cela l’ambizione di costituire la colonna sonora delle vacanze in Puglia prendendo a riferimento gruppi già famosi come la nuova compagna di canto popolare e i musicanova di Eugenio Bennato. 
Ce lo conferma Pino Cassano, il prof., che nel gruppo suona flauti e sax: “stiamo promuovendo il disco e i riscontri sono buoni, abbiamo qualche contatto con le tv locali, siamo estremamente soddisfatti anche per avere raccontato con la nostra esperienza cosa è successo in questo nostro recente passato”. 
Non resta quindi che godersi il risultato delle incisioni, realizzate anch'esse a Ginosa, in uno dei pochissimi studi di registrazione esistenti da queste parti, quello di Salvatore Costantino.

mercoledì 24 aprile 2013

MARINA DI GINOSA MARE E ALOE PER UNA "CITTADELLA DELLA SALUTE". Un nuovo progetto in discussione


di Nicola NATALE
MARINA DI GINOSA Lungo il Galaso,  l'area scelta per la realizzazione del progetto Genusia Maris.
Le premesse per una ripartenza dell’economia ci sono tutte. 
Un esempio - tra i tanti sotto i  nostri occhi -  é l’avanzamento del progetto già denominato “la cittadella  della salute”  a Marina di Ginosa. 
Si tratta della proposta di realizzazione di un villaggio di talassoterapia e fitoterapia da parte della  cardec system srl di Massafra. 
Marina di Ginosa la spiaggia nei pressi del lido "La Baita"
(ph nicolanatale) 
La struttura dovrebbe essere realizzata in completo accordo con i principi della legge regionale pugliese sull’abitare sostenibile, la n°13 del 2008. Quindi con riciclo dell’acqua, con autoproduzione dell’energia e altri accorgimenti per minimizzare l’impatto ambientale. 
Una conferenza di servizio si terrà presso la sala giunta del Comune di Ginosa il prossimo 14 Maggio alle 10:00 poiché bisognerà anche andare in variante rispetto al piano urbanistico vigente.   La “cittadella” qualora ottenga le autorizzazioni necessarie sorgerà in zona agricola, essendo ormai esaurite, fanno sapere dall'amministrazione, le zone f cioè quelle destinate a strutture socio-sanitarie. Alla conferenza potranno partecipare sia i portatori di interessi pubblici o privati, sia i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, per capire se in qualche modo il progetto possa ledere questi interessi.
L’area interessata è sempre quella tra il villaggio torre serena e l’ex  blue moon dove insiste anche il progetto del porticciolo genusia maris, attualmente all'esame della Regione Puglia.
La talassoterapia, consistente nell’uso dell’acqua di mare a fini curativi - non ufficialmente riconosciuti -  è abbastanza nota. Meno conosciuta é invece la fito-terapia, benché a tutti sia chiaro il potere curativo di molte erbe e dei loro principi attivi. Quest’ultima come dice la parola stessa derivante dal greco riguarda l’utilizzo di piante per la cura di alcune malattie ed il mantenimento del benessere. In particolare pare che la “cittadella” si focalizzerà sull’aloe, la pianta che ha tantissimi usi in cosmetica e nei trattamenti analgesici ma anche sembra su altre piante officinali. 
Vincenzo Di Canio,
cons.com. di Ginosa delegato ai lavori pubblici
Il progetto era già passato in consiglio comunale un anno e mezzo fa ma poi “è stato rivisto e da ora parte” ci dice il consigliere delegato ai lavori pubblici Vincenzo Di Canio e “potrebbe impiegare una ventina di persone a regime”.  
La cittadella dovrebbe essere divisa in due lotti, l’uno dedicato alla parte alberghiero-ospedaliera, l’altro a quella residenziale. 
Bene, ma perché tutte le strutture sorgono in quella zona?E’ l’unica area libera rimasta vicina al mare” risponde il cons. Di Canio il quale conferma l’esistenza di altri progetti turistici che potrebbero partire sempre nell’area tra il torrente Galaso e il villaggio torre serena.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 24 APRILE 2013

CASTELLANETA PROVE DI COUNTRY SIDE


di Nicola NATALE
Uno dei "comodi" nella campagna castellanetana
Ripetere l’esperienza del chianti-shire o del country-side salentino. Cioè trasformare i fertili terreni di Castellaneta in comodi agriturismi o resort, ristrutturando o edificando ex-novo. 
O semplicemente consentire a chi può di costruirsi una villa nella fertile campagna castellanetana. 
O ancora consentire la trasformazione di  antiche masserie e  dei “comodi” le modeste abitazioni utili un tempo all’attività agricola in edifici a diversa destinazione d’uso. 
E’ la proposta che campeggia sul sito del Comune di Castellaneta e che sarà presentata al pubblico venerdì prossimo, 26 aprile alle 16:00, nell’aula consiliare. http://castellaneta.gov.it/item/835-proposta-deliberazione-oneri-in-zona-agricola
Un primo incontro era già avvenuto l’undici aprile scorso con la presentazione della proposta dell’amministrazione Gugliotti a tutti i tecnici in qualche modo interessati alla proposta, vale a dire ingegneri, architetti, geometri, agronomi e periti agrari. 
 Gianrocco De Marinis
Ass. alle politiche agricole di Castellaneta (Taranto)
Nel frattempo l’assessore alle politiche agricole Gianrocco De Marinis e il dirigente dell’ufficio tecnico Aldo Caforio hanno voluto rendere condiviso il percorso della delibera consentendo a cittadini e tecnici di proporre “modifiche, aggiunte e tagli” rispetto a quanto proposto, in modo da creare un documento unico. 
Spiccano nella delibera gli oneri concessori da versare in favore dell’ente che vanno da un minimo di 47€ per metro quadro a un massimo di 181€ per metro quadro in relazione alla vicinanza alla costa. 
Più si è vicini al mare e più si paga. 
Inoltre è presente una voce “del 5% di costo di costruzione come dalla determina dirigenziale n°256 del 30 Luglio 2012". 
Insomma la delibera così com’è ora, più che incoraggiare, sembra consentire a condizioni rigide e molto onerose. 
Tra l’altro nella proposta di delibera è esplicitamente detto che: “attraverso un’edificazione estremamente rada, si conserveranno ampi intervalli di verde in modo da evitare addensamenti edilizi”.  E a tal proposito si citano varie sentenze del consiglio di stato.  
Leonardo Rubino,
cons. di minoranza di Castellaneta
Non ha perso tempo il consigliere d’opposizione Leonardo Rubino nello stigmatizzare la proposta dell’amministrazione di centrodestra che da tempo guida il comune di Valentino. 
Per Rubino va innanzitutto ricordato che il consumo di suolo e le esigenze connesse all’agricoltura sono un obiettivo primario, tanto più che appena lunedì si è celebrata la giornata mondiale della terra. 
Ma soprattutto, dice il consigliere d’opposizione, oltre a non tenere in conto se il soggetto che intende costruire è un agricoltore o meno, ci si scorda che questi “sono atti di pianificazione generale non atti amministrativi ordinari”. Secondo il consigliere della lista emiliano sulla questione è auspicabile ed opportuno sentire l’assessore regionale all’urbanistica Angela Barbanente. 
Insomma qui sembrano scontrarsi due filosofie, non solo, come al solito maggioranza ed opposizione.
Il Quotidiano di Puglia del 23 Aprile 2013

sabato 20 aprile 2013

LATERZA UN BIGLIETTO PER SAMUEL. La lotteria finanzierà le sue cure.


di Nicola NATALE
Laterza centro storico
Sembra banale, eppure la solidarietà è ancora il collante che ci può tenere insieme. 
Come nella storia del piccolo S*. di Laterza,  il bimbo di appena 2 anni affetto da un tumore cerebrale. Una storia che ha toccato tutti per i continui viaggi della famiglia all’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma. Peregrinazioni purtroppo necessarie per far eseguire i complessi e delicati trattamenti chemioterapici che il piccolo è costretto a sopportare. 
Un filo di speranza si è acceso però. Dalle ultime evoluzioni della patologia pare non si dovrà nemmeno tentare l’operazione prima impensabile per la localizzazione delle cellule tumorali. 
Il papà ha dovuto abbandonare il lavoro e il caso, ben conosciuto anche dalla consulta delle associazioni locali, non poteva e non ha lasciato indifferenti. Una lotteria con 8mila biglietti da un euro è stata organizzata in men che non si dica.
L'avv. Mariella Bruno, consigliere comunale di Laterza
L’estrazione è prevista per il 18 Maggio ed è collegata alle estrazioni del lotto. “Una lotteria a tutti gli effetti” ci spiega l’avv. Mariella Bruno, consigliere comunale, che sottolinea il ruolo dei commercianti “nel mettere a disposizione dei premi di sicuro interesse come tablet, prodotti tipici e giochi per computer”. Appena due giorni fa la consulta si è riunita nuovamente perché “tutti i laertini hanno preso a cuore la storia di questo piccolo bimbo e il consiglio comunale tutto non ha mancato di manifestare ora ed in passato la sua solidarietà concreta”. Da domani quindi alle centinaia di aderenti alle associazioni laertine sarà chiesto un piccolo contributo per tenere alta la speranza e venire in aiuto di un sistema sanitario nazionale forse non perfetto ma che opera continui miracoli, spesso in silenzio. Il cancro purtroppo può colpire tutti senza distinzioni, anche se nuove terapie sono continuamente testate e la ricerca è sempre più avanti nel comprendere i meccanismi fini della degenerazione cancerosa.

LATERZA IL SINDACO BALLA CON GLI AUSTRIACI


QUOTIDIANO DI PUGLIA 20 APRILE 2013
di Nicola NATALE
LATERZA Balli nella corte del Palazzo Marchesale
Oramai le foto degli austriaci che dal nova yardinia salgono con bus a Ginosa e Laterza si sprecano. 
Le amministrazioni comunali di Laterza e Ginosa ce la stanno mettendo tutta nel rendere indimenticabile il soggiorno degli associati del “pensionisten verband osterreichs”. 
Per cinque settimane, fino a maggio, circa 7500 turisti conosceranno le gravine di Ginosa e Laterza, il Palazzo Marchesale ed il centro storico di Laterza, il Castello Normanno di Ginosa con la sua impareggiabile vista che arriva fino al golfo di Taranto, la Chiesa Madre del 1500, solo per citare i principali monumenti. 
Come in tv ormai fanno da anni, sono stati esposti  prodotti tipici.  Una buona parte delle aziende locali sta mettendo in mostra il meglio della produzione enogastronomica e non solo. 
Ieri nella corte del Palazzo Marchesale poi si è andati oltre: non  solo allestendo tavoli per consentire soste e degustazioni ma anche organizzando balli tipici della cultura popolare locale. 
Il sindaco di Laterza Gianfranco Lopane non ha mancato di rendere gli omaggi al pari di quello di Ginosa Vito De Palma. 
Solo che a Lopane è toccato anche ballare. 
Cosa non si fa per l’ospitalità, una risorsa preziosa che ora in qualche modo dobbiamo mettere a frutto, pur in un contesto di forte competizione internazionale. 
Le amministrazioni hanno finanziato, rispettivamente con circa 5mila euro (Ginosa) e 3mila euro (Laterza) le iniziative promozionali. Il resto l'ha fatto il tour operator. Così i bus navetta, dalla foce del fiume Lato sulla spiaggia di Castellaneta Marina, hanno condotto i simpatici vacanzieri a conoscere un lato della Puglia finora assolutamente escluso dalle rotte turistiche. 
Va detto che il tutto non sarebbe stato possibile senza avere villaggi turistici con grande capienza (fino a 2800 persone contemporaneamente ) e idonei contatti a livello di convention bureau, come si chiamano gli uffici atti a captare questi grandi flussi. 
Senza dimenticare che molte strutture del turismo jonico sono nate o sono state ampliate anche grazie anche ai fondi europei di sviluppo regionale.

giovedì 18 aprile 2013

VASCO ROSSI DI NUOVO A CASTELLANETA MARINA


di Nicola NATALE
Castellaneta non può lamentarsi se i turisti austriaci girano solo per le strade di Ginosa e Laterza.  
Tanto al Nova Yardinia c’è anche Vasco Rossi che di per sé è un attrattore a livello nazionale. 
Ed infatti oggi (18 aprile) nel primo pomeriggio il popolare rocker incontrerà presso il grande complesso ai margini del fiume Lato gli aderenti del Blasco Fan Club. 
E’ un incontro esclusivo riservato agli iscritti delle regioni del sud Italia sorteggiati, per cui saranno solo in 70. 
A quanto dicono  il cantante passa parte del suo tempo tra una passeggiata in pineta e qualche seduta nell’area wellness. 
L’esserci ritornato è un grande attestato di stima per la struttura e per la Puglia. 
Ora il passo successivo è far incontrare Vasco con le tradizioni ed i luoghi vicini. Infatti non si può venire qui, in provincia di Taranto, senza dare un’occhiata alle gravine, che sono tante, tutte belle nella loro diversità, o assaggiare la carne al fornello e ingaggiare un match con il primitivo. 
Ma anche visitare qualche chicca come la gravina di Ginosa, la cantina spagnola di Laterza, l’abbazia di Montescaglioso (che però è nella vicinissima Basilicata) o il centro storico di Castellaneta, senza dimenticare il capoluogo Taranto con il suo marta, il museo che raccoglie solo una parte dei preziosi reperti archeologici del grande passato della Magna Grecia.
Naturalmente ha spopolato il suo ultimo clippino mentre prende un volo low cost, probabilmente per raggiungere Castellaneta. Una testimonianza ulteriore che gli aeroporti (e i collegamenti con essi magari anche loro low-cost) sono veramente indispensabili.
Quotidiano di Puglia 17 Aprile 2013

GINOSA LATERZA CASTELLANETA E’ CACCIA AL TURISTA


di Nicola NATALE
L'Alborea di Castellaneta Marina
E’ quasi surreale l’effetto dell’arrivo degli austriaci a Castellaneta marina. 
Come è noto, a partire da questa settimana migliaia di turisti austriaci arriveranno presso il Nova Yardinia. 
Quest’ultimo è un complesso turistico da 800 camere adagiato a pochi passi dalle spiagge sabbiose del litorale di Castellaneta marina ed alla destra del fiume Lato. 
Improvvisa è scattata la caccia al turista e le amministrazioni hanno fatto a gara per essere destinatarie delle escursioni. 
Ha iniziato per prima Ginosa e l’ha seguita Laterza. Per poi innescare una reazione a Castellaneta dove l’associazione sinapsi si è chiesta grossomodo: “cosa ci è andato a fare il vicesindaco a Vienna se poi gli austriaci vanno a Ginosa”? 
La frase pubblicata su fb ha scatenato una discussione vivacissima. E questo già da prima che l’amministrazione comunale di Laterza convocasse una conferenza stampa nei giorni scorsi per illustrare come avesse agganciato questa insperato flusso di turisti fuori stagione per presentare il meglio del suo territorio. 
(foto mario pastore)
Laterza diceva il comunicato “sarà meta di escursioni nel centro storico e a seguire di degustazioni all’interno del Palazzo Marchesale”. 
Ginosa non si è mostrata certo da meno ed ha mostrato la sua Gravina con l’incantevole via Matrice che si snoda lungo il suo scenario, il Castello Normanno, la Chiesa Madre del 1500. 
Tutte le amministrazioni coinvolte hanno sottolineato il loro tempismo e la loro sagacia come si vede dal comunicato pubblicato qui sotto, tuttavia il grosso del lavoro lo ha fatto la struttura commerciale del Nova Yardinia come ci ha confermato Giuseppe Andrisani, direttore marketing di Nova Yardinia, fidando anche sul fatto che è una delle poche in sud Italia a poter ospitare fino a  2500 persone.
Uno dei primi gruppi a Piazza Orologio
Questa volta però il tour operator che consiglia all'associazione le mete ha affidato esternamente la gestione delle escursioni, ed allora i comuni vicini si sono inseriti efficacemente. 
Sul sito del Nova Yardinia le escursioni proposte sono soprattutto quelle dei siti Unesco, mentre non sono nemmeno menzionate le piccole (e sconosciute) chicche circostanti: Ginosa, Laterza, Castellaneta. Questo almeno fino pochi giorni fa.
Andrisani ha sottolineato però “la bella collaborazione con la Regione Puglia che ha consentito di soddisfare alcune richieste del tour operator”. 
Si è scatenata così una competizione più che una sinergia tra comuni. 
Forse è un bene, uno stimolo per tutti a fare meglio e di più ma forse sarebbe meglio offrire l’intera ricchezza del territorio. Ovvero un percorso fra i siti migliori (e meglio conservati) piuttosto che una parte. Anche se è prevedibile che i soci di Pensionisten Verban saranno informatissimi e sapranno già da sé cosa vedere e dove andare. Senza escludere cambi di direzione, perché il bello in vacanza è anche l’inatteso.
Quotidiano di Puglia grande risalto alla querelle

GINOSA / IL COMMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE SUGLI AUSTRIACI A GINOSA


“Ein wunder der natur mit schönen plätzen. Bald wieder mit unseren Familien!”
(Una meraviglia della natura con posti incantevoli. Ritorneremo presto con le nostre famiglie!)
Markus e Sabine, turisti in visita a Ginosa

17 aprile 2013: una pietra miliare, un record per il turismo ginosino. De Palma: benvenuta Austria e grazie per aver visitato la nostra Terra
Ginosa invasa da migliaia di turisti austriaci

Foto di gruppo per i turisti austriaci aderenti al "Pensionisten Verband Osterreich
Già dalle prime ore del mattino, quando il paese è alle prese con l’inizio delle attività lavorative, con i bambini da portare a scuola, i cittadini che si apprestano a far spesa dai mercati, Ginosa è stata materialmente invasa da turisti provenienti dall’Austria. 
Ben 15 pullman hanno raggiunto la piazza principale per far scendere migliaia di persone e famiglie. La stessa operazione è avvenuta nel primo pomeriggio con altrettanti pullman. 
Uno scenario che ha colpito soprattutto chi non ne era informato, nonostante la massiccia campagna di divulgazione dell’evento. I turisti sono apparsi con negli occhi la curiosità di visitare un luogo decisamente diverso dalle loro valli e montagne, con abiti primaverili, armati di apparecchi fotografici digitali e tanta voglia di osservare.
17 aprile 2013, una data storica per la Città di Ginosa, – dichiara il sindaco Vito De Palma -  per la prima volta in assoluto sono arrivati migliaia di turisti. È un record di tutti i tempi aver conseguito questo risultato che premia i sacrifici, gli impegni, gli incontri, gli investimenti ed una attenta ed oculata pianificazione degli interventi nel settore del turismo. Mi riempie di orgoglio – il sindaco non nasconde la sua emozione – vedere uno spettacolo del genere. Una moltitudine di stranieri che hanno riempito le nostre strade, le nostre piazze, il nostro centro storico. La compostezza e il decoro dei miei concittadini hanno fatto il resto per riservare a queste persone un‘accoglienza di tutto rispetto. Questa esperienza, - conclude De Palma -  che si protrarrà fino al mese di maggio 2013 replicandosi poi l’anno prossimo, sarà per me e tutta l’Amministrazione Comunale che rappresento, un motivo a far meglio, ma soprattutto a crederci nel ‘turismo’ ove Ginosa e Marina di Ginosa non sono da meno, per le risorse naturali, i beni monumentali e culturali che si ritrova, rispetto ad altri posti e mete della nostra incantevole Italia”.
I turisti, quasi tutti pensionati, appartenenti all’associazione pensionati (Pensionisten Verband Osterreichs), hanno percorso il corso principale raggiungendo piazza Orologio, nel cuore del centro storico, per poi visitare il Castello, la Chiesa Matrice e, attoniti, il panorama della gravina.
Una grande accoglienzacommenta Antonio Bradascio, consigliere comunale delegato alla Culturahanno riservato i residenti del centro storico. Il decoro delle strade, i balconi in fiore e l’affetto dimostrato nell’aprire le loro case costruite con in tufo. La Chiesa Matrice e il suo sagrato, infine, ha offerto un quadro naturale unico nel suo genere ove la protagonista è stata ancora una volta la gravina con i suoi anfratti”.
Non ci siamo fatti cogliere impreparatidichiara soddisfatto il consigliere comunale delegato alla P.M. e Marketing, Giacomo Cassanoanzi è stato, da parecchi mesi, tutto predisposto ed organizzato in maniera impeccabile, in particolare i cittadini, e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’accoglienza. 
Un sentito ringraziamento al Comando della Polizia Municipale per aver diretto, in maniera ineccepibile, il traffico cittadino senza creare disagi ai nostri concittadini e agli stessi ospiti austriaci. Colgo la dichiarazione del sindaco De Palma per confermare, da parte mia, l’impegno futuro ad intercettare altre opportunità che vadano nella direzione del sviluppo turistico e, quindi, proiettare la nostra città su scenari sempre più ambìti e prestigiosi”.
Il soggiorno ginosino, da parte degli austriaci, non termina certamente in questo giorno. 
Infatti, l’Amministrazione Comunale ha predisposto dei bus-navetta presso il Villaggio Valentino di Castellaneta Marina, al fine di agevolare i turisti nel raggiungere la nostra comunità ed approfondire le visite nei nostri luoghi di maggior interesse storico-culturale. 
Insomma, ne avremo ancora per cinque settimane ove le migliaia di turisti godranno di un territorio unico nel suo genere con un clima primaverile, quasi estivo, che rende il vero fascino di una Puglia e di una Ginosa da non dimenticare facilmente.
Dal Palazzo Municipale

GINOSA EMERGENZA AMIANTO, UN CITTADINO DENUNCIA


di Nicola NATALE

Due tribu’ contrapposte. 
Da una parte gli inquinatori, dall’altra coloro che vorrebbero rendere pulito il mondo, ma non possono. E perciò denunciano. 
Questa volta torna alla ribalta il problema dell’amianto, così costoso da smaltire, così facile da abbandonare in periferia o meglio in aperta campagna. 
Ginosa, come altri comuni,  ne è disseminata ed a poco sono valse le denunce di A.P. fatte sia alla precedente amministrazione che all’attuale. 
Di più, un centinaio di foto sono state scattate per documentare l’abbandono soprattutto lungo il canale  irriguo sinni-vidis che attraversa numerosissime contrade a sud di Ginosa, da cavese a bandiera. La foto-inchiesta è arrivata sulle scrivania del sindaco, dopo esser stato inviata all’ufficio ambiente, al comando dei vigili urbani ed al corpo forestale. 
Nel frattempo la regione Puglia, a inizio gennaio, ha approvato il piano regionale dell’amianto (prap) destinando 870mila euro provenienti dall’ecotassa,  purtroppo i fondi non sono stati sufficienti rispetto alle richieste pervenute. 
Agli inizi di Marzo la regione ha messo a disposizione ulteriori due milioni di euro per co-finanziare la rimozione e lo smaltimento di manufatti in cemento amianto. 
Tuttavia per avere qualche speranza di accesso ai fondi è necessario che i Comuni stanzino in aggiunta proprie risorse. Il contributo può arrivare fino ad massimo di 60mila euro. Saranno avvantaggiate anche quelle amministrazioni che si sono registrate all’emas, cioè un processo volontario di riduzione di impatti ambientali certificato in ambito europeo. 
Dalla gravinella in contrada palombaro alla pineta regina di Marina di Ginosa sono tantissimi i luoghi violati di Ginosa e Marina di Ginosa segnalati come luoghi di discariche improvvisate.
Nel caso dell’amianto la sua tossicità era ben nota fin dal 1965. 
Quasi cinquant’anni dopo spetta a noi ricordare a tutti che l’usura dell’amianto libera fibre pericolose per la salute e che abbandonarlo in campagna o in periferia non risolve il problema. 
I proprietari hanno obbligo di denuncia all’asl e nel caso di necessità di smaltimento devono rivolgersi a ditte specializzate.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 16 APRILE 2013

venerdì 12 aprile 2013

RISCOPRIRE IL PEDALE. Avviato il bike sharing a Laterza


di Nicola NATALE
Laterza Postazione di bike sharing presso Viale Europa
Hanno destato grande sorpresa le biciclette verdi di C’entro in bici. 
Il Comune di Laterza è stato uno dei primi in provincia di Taranto a promuovere la mobilità a basso impatto ambientale con il sistema del bike sharing, cioè la condivisione delle biciclette. 
Il sistema meccanico é già in uso in oltre 120 città italiane, sia grandi che piccole. Quello adottato da Laterza è il sistema meno costoso ed a più semplice manutenzione. 
La postazione di bike sharing sotto il Municipio
Le bici pubbliche, usabili gratuitamente da tutti dopo la registrazione in comune, sono costruite in maniera particolare. Sono facilmente riconoscibili per impedire i furti e sono fatte con accorgimenti che le rendono durature, uno per tutti le gomme piene che rendono impossibili le forature. 
Il sindaco di Laterza
Gianfranco Lopane
Il sistema in uso a Laterza ha un solo vincolo rispetto ai più complicati sistemi elettronici: bisogna riportare la bicicletta nel punto in cui la si è presa. Per il resto la si può tenere quanto si vuole. Fulvio Tura che ha brevettato e migliorato l’intera sistema in tantissimi comuni, anche del sud, dice di aver montato in questi anni oltre duemila postazioni in tutta Italia contribuendo a risvegliare l’interesse per un mezzo che tutti non si stancano mai di lodare, ma che facilmente dimentichiamo di utilizzare. Grandissima la curiosità dei laertini, innumerevoli i commenti ed anche le critiche. 
Il sindaco Gianfranco Lopane spera che però il sistema prenda piede e a caldo vedendo per prima le biciclette ha detto “sembra una cosa spaziale e invece sono solo biciclette”. In realtà ogni singolo pezzo della bici (spesso fabbricato in paese dell’estremo Oriente) è frutto di miglioramenti successivi anche alla luce dell’esperienza accumulata. Ad esempio le cromature nere servono ad impedire il rapido arrugginirsi di quelle lucenti, specie nelle città  città rivierasche. 
Dall’amministrazione fanno sapere che il sistema è interamente finanziato da Asja Ambiente, la società con sede a Torino, titolare del parco eolico di Lacarvotta, sempre nel comune di Laterza. 
Il bike-sharing è stato una forma di compensazione ambientale all’impatto visivo delle torri. Inoltre il sindaco  ha precisato che intende mantenere gratuito il sistema di 24 bici sia per i laertini che per i turisti. Lopane, in un primo momento orientato al sistema elettronico, ha poi preferito il sistema meccanico. In Puglia infatti, grazie anche alla promozione del sistema da parte di Eco-logica, società di ingegneria e consulenza ambientale, sono numerosi i comuni che hanno preferito il sistema meccanico meno oneroso per le casse comunali e con più facilità di installazione.
Bike Sharing a Laterza sulla "rotonda" : i primi commenti

UNO SGUARDO FUORI / COME CONVIVERE CON LA PREZIOSA POSIDONIA


La conferenza stampa a Mola di Bari -
 Da sx l'ing. Antonella Lomoro (Eco-logica) il prof. Angelo Parente (CNR-Ispa), l'ass. all'ambiente Michele Palazzo,
la dirigente Maria De Bellis





di Nicola NATALE
La posidonia è ancora un incubo non solo per Mola di Bari, ma per tanti comuni rivieraschi.
Eppure la presenza delle sue foglie caduche è un indice del corretto equilibrio marino, nonostante le praterie - dice il prof. Angelo Parente  cnr ispa - siano in costante regressione.
Bari, San Giorgio. Ammassi di posidonia
La presenza della posidonia nei fondali è fondamentale per la riproduzione di molte specie ittiche e per il rilascio di ossigeno. 
La conferenza stampa di ieri a Mola è servita non solo a presentare il corso organizzato da Eco-logica sul riutilizzo in agricoltura della posidonia spiaggiata, ma anche a tracciare, con l’assessore all’ambiente di Mola Michele Palazzo, lo stato dell’arte per le emergenze di cala portecchia e acqua di cristo. 
Entro luglio - ha promesso l’assessore alla delegazione di pescatori e residenti presente - provvederemo a spostare almeno parte delle foglie spiaggiate. 
Per la gestione degli ammassi - se ne creano solo a Mola banchi da un metro e mezzo di altezza che coprono circa un ettaro di superficie - servirebbero circa 600mila euro per quelli accumulati. 
Una problematica, quella della posidonia, che è stata affrontata da un punto di vista scientifico in relazione agli sviluppi del progetto Prime elaborato da Eco-logica, società di ingegneria e consulenza ambientale. Un progetto di tipo life plus i cui risultati sono di interesse europeo e che ha consentito a Mola di beneficiare di un finanziamento pari ad oltre un milione di euro. 
Posidonia in mare. La sua presenza apporta ossigeno
alle acque poiché é una pianta ed è un preciso indicatore
dell'equilibrio dell'ecosistema marino.

Ogni anno siamo costretti ad individuare soluzioni tampone - ha dichiarato l’assessore Palazzo - evidenziando una problematica comune a moltissime cittadine rivierasche di tutto il mediterraneo, avendo ministeri competenti e regioni completamente scaricato ai Comuni la problematica. 
Su questo punta il corso avanzato di formazione che trasferirà ai corsisti l’esperienza maturata dai partner del progetto Prime nel recupero e nel riutilizzo del rifiuto. Un corso che tra aula, visite guidate e sessioni on line servirà a districarsi tra la complessa legislazione e le innovazioni tecniche maturate per la triturazione e la desalinizzazione delle banquettes di posidonia, così sono chiamati gli ammassi che si formano a riva. 
Quest’ultimo è un passaggio inevitabile per il conferimento in impianti di compostaggio. Il puro e semplice conferimento in discarica o in inceneritore è la peggiore delle soluzioni possibili secondo una circolare ministeriale. 
L'ing. Antonella Lomoro
(Eco-logica)
L’ing. Antonella Lomoro, a capo del progetto, nel descrivere le varie fasi, ha fatto cenno all’esistenza di un impianto di compostaggio pilota a Mola nell’azienda sperimentale La Noria, sempre a Mola. Tuttavia la maggior parte dei banchi è stato compostato presso l'Aseco di Ginosa, ora in proprietà AQP. 
Un software è stato elaborato dalla società di consulenza ambientale barese per la gestione dei residui che guiderà amministratori e funzionari e sarà messo a disposizione dei corsisti. 
Sui risultati del Prime si è appuntato l’interesse di Tunisia, Sicilia e Sardegna che convivono col medesimo problema. Le foglie di posidonia si staccano naturalmente ogni anno tra marzo e giugno, per giungere poi nei mesi estivi formare ammassi enormi che non solo imputridiscono allontanando con le esalazioni ogni turista, ma spesso si incendiano (o vengono incendiate) aggravando e di molto il problema. 
L’esigenza di salvaguardare turismo e le attività legate alla pesca ha spinto a cercare soluzioni: al momento la migliore è la trasformazione in ammendante e fertilizzante attraverso il compost. In passato la posidonia veniva prelevata dagli agricoltori per mantenere umidi i loro terreni. La soluzione trovata adatta ai tempi moderni una soluzione antica.