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mercoledì 30 novembre 2011

UN PARCO URBANO A LATERZA. LA POSA DEL PRIMO ALBERO


dall'articolo apparso sul Quotidiano del 29 Novembre 2001
di Nicola NATALE
La posa del primo albero nell'area dell'ex Stadio di Laterza

Ci eravamo quasi dimenticati del vecchio stadio di Laterza sulla via per Castellaneta, ma l’amministrazione Lopane no. 
 ha scelto di farne la sua prima opera pubblica, anche se il progetto risale al 2006, ai tempi del secondo mandato di Giuseppe Cristella.  Qui c’è la storia del calcio laertino dicono ad una voce i cinquantenni, quando il calcio era soprattutto passione e campanile. 
Ma quella storia segue i tempi e l’area diverrà verde pubblico e campo di calcetto, perché lo sport sia pratica per tutti. Una pista ciclabile unirà il campo di calcetto a un campo di basket che sorgerà poco lontano. 
Da sx Sebastiano Stano, Leonardo Matera, Franco Frigiola, il Sindaco Gianfranco Lopane e l'assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Caldaralo
Lo hanno annunciato ieri 28 novembre il sindaco di Laterza Gianfranco Lopane e l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Caldaralo davanti a più scolaresche degli Istituti Michelangelo, Diaz e Dante ed alla stampa. 
L’Amministrazione così mette a segno tre punti e fissa un percorso che sarà ripetuto se si rivela vincente. Recuperare la progettualità condivisa senza guerre ideologiche e personalistiche, dotare la cittadina dell’arredo urbano che migliora vivibilità e paesaggio, agganciarsi alla progettualità regionale che ha voluto rinnovare radicalmente l’immagine della Puglia. 
I fondi pari ad 1,9 milioni di euro sono interamente rivenienti dal Piano integrato di riqualificazione delle periferie (PIRP) elaborato dalla Regione Puglia. 
L’importo del primo stralcio di lavori è di 780.000 euro affidati mediante  gara alla Costruzioni Di Taranto di Laterza. 
Sette i mesi previsti al completamento dell’opera anche se sul tabellone dell’opera la data di fine lavori è stata precauzionalmente cancellata. 
Non è stata una cerimonia di posa della prima pietra ma del primo albero poiché una ruspa ha collocato un olivo di considerevole età al centro dell’area che ospiterà anche un laghetto. La manutenzione e controllo dell’area sarà affidata “a privati che hanno già manifestato interesse”. 
Stessa cosa per la ex Gendameria nel rione Mesola che diverrà un laboratorio informatico e di arti visive nell’ambito del programma regionale Bollenti Spiriti. 
Per Lopane “l’area sarà il primo polmone verde all’interno della città” a testimonianza di un’attenzione speciale al tema del verde urbano. 
Attenzione da dedicare anche “alle lottizzazioni private che non saranno più deturpate dai “relitti”, cioè le aree a verde spezzettate e lasciate all’incuria. Il sindaco guarda anche alla possibilità di creare zone parcheggio nei pressi delle 5 porte di accesso a Laterza. 
Una rivoluzione insieme verde ed urbanistica alla quale Lopane sembra tenere sul serio, benedetta anche da Don Oronzo Marraffa che ha presenziato alla cerimonia assieme al consigliere provinciale Vito Cassano ed a numerosi consiglieri ed assessori di maggioranza.

MIROGLIO, IL 2 DICEMBRE A BARI. LI CONVOCA LA REGIONE PUGLIA


dall'articolo apparso sul Quotidiano del 29 Novembre 2011
di Nicola NATALE
Lo striscione esposto durante il presidio presso lo Stabilimento ginosino della Miroglio
Si fa sempre più ingarbugliata la posizione dei 225 cassintegrati Miroglio. La riunione al Ministero dello Sviluppo Economico che doveva tenersi il 29 Novembre è stata rinviata a data da fissarsi. Motivo ufficiale del rinvio “le necessarie verifiche relative alle misure di ammortizzazione sociale”. Lo ha annunciato il dott. Di Leo del Ministero dello Sviluppo Economico con una mail ai soggetti che dovevano parteciparvi, in primis i sindacati e la Regione Puglia, interessati alla risoluzione di una vertenza che si trascina da due anni e mezzo. Intanto la Regione convoca a sua volta per venerdì 2 Dicembre alle 12 un nuovo incontro presso la sala conferenze del Padiglione della Giunta Regionale presso la Fiera del Levante a Bari sul lungomare Starita. L’invito da parte del presidente del Comitato Monitoraggio Sistema Economico Davide Pellegrino, superdirigente della Regione, è rivolto al Presidente Vendola, alla vicepresidente Capone nonché all’assessore regionale al welfare Elena Gentile. Le posizioni dei 225 cassintegrati sono intanto di grande preoccupazione nonostante le rassicurazioni, prima tra tutte quelle di Nicola Calabrese della Uilta-Uil per il quale “ci sono ancora 8 mesi di deroga per coprire il II° anno di ammortizzatori sociali”. Per tutti, sindacalisti e lavoratori, c’è l’accordo del 5 Marzo 2009 da rispettare che prevede il reimpiego di tutti i 225 sia pure con aziende differenti. E soprattutto il vaglio dell’assemblea dei lavoratori per le decisioni più importanti senza deleghe in bianco, pur con la massima fiducia nelle Istituzioni sempre presenti e nelle organizzazioni sindacali. I lavoratori respingono senza se e senza me qualsiasi deriva violenta della vertenza, finora sempre condotta con massima serietà e rispetto delle regole. 

Da sx il dr. Fois manager della Miroglio, il vicepresidente della Regione Capone e l'avv. Davide Pellegrino, dirigente Area Sviluppo della Regione durante la presentazione del Gruppo Marcolana a Bari
Intanto la mobilità non è stata ancora confermata, anche se appare certa stando alle dichiarazione dei cassintegrati. Trattative,  strappi, riconciliazioni: una vertenza che ormai ha i toni della saga sindacale più che quelli della reindustrializzazione. 
Una chimera quella della ripresa del settore secondario  visto che la Filatura e Tessitura di Puglia origina proprio da una legge sulla reindustrializzazione delle aree di crisi siderurgica, la 181 del 1989. Con due tentativi di rioccupazione falliti (Intini e Be4Energy) ed ora Marcolana e Barbero ancora in bilico che alimentano le congetture più disparate, le speranze più vive e - si spera - non le delusioni più cocenti. Fatto sta che Marcolana, il gruppo pratese che dovrebbe acquisire il mega stabilimento ginosino è ancora in cerca di finanziamenti e ricapitalizzazione e non ha ancora sciolto la riserva. Barbero invece sembra più vicino all’investimento anche se il gruppo di Alba non sembra avergli ancora lasciato mano libera sullo stabilimento. Ora sarà senza dubbio interessante capire cosa dice la Regione Puglia, anche se fino al 2, le cose potrebbero cambiare ancora.

domenica 27 novembre 2011

RAIDUE A GINOSA MEZZOGIORNO IN FAMIGLIA


Versione integrale  dell'articolo apparso sul Quotidiano del 25 Novembre 2001
di Nicola NATALE
Uno dei momenti della gara registrata giovedì 24 Novembre in Piazza Orologio
La presentazione della casa sartoriale Inglese andata in onda sabato dalla 11:00 alle 13:00 su Raidue
La scenografia al completo, prodotti agricoli e gastronomici tipici, le produzioni sartoriali d’eccellenza della casa di moda Inglese, i monumenti di Ginosa riprodotti in tufo di Cataldo Ribecco. Sembra che il gancio per la Rai sia stato proprio Angelo Inglese della omonima casa sartoriale. 
Gli ingredienti per una carrellata nazional-popolare a Ginosa c’erano tutti per la registrazione di alcune prove di abilità per la trasmissione Mezzogiorno in famiglia di Raidue. 
Del resto lo scopo della trasmissione televisiva del fine settimana è proprio questo: far conoscere al grande pubblico i comuni d’Italia con popolazione fino a 30.000 abitanti, solitamente esclusi dalla programmazione nazionale, salvo fatti di cronaca. 
Non a caso l’esibizione del Gruppo di Ricerca Popolare di Loparco, Punzi, Cassano si è fatta sul sagrato della Chiesa Matrice che ha per sfondo la meraviglia di tufo, ricamata di grotte e chiese rupestri, della Gravina di Ginosa. 
Luoghi che i turisti iniziano ad apprezzare, seguiti dai ginosini per cui la Gravina ricomincia ad avere appeal. 

La tavolata con tutti i prodotti tipici di Ginosa
Ad assistere i piccoli studenti dell’Istituto Comprensivo Calò ed i loro insegnanti, una piccola folla di curiosi e uno spiegamento di vigili urbani e volontari della protezione civile. 
Più la presenza discreta ma visibile dei Carabinieri. 
Per esigenze di regia alcune parti della trasmissione in diretta vengono registrate e così già da mercoledì sono arrivate a Ginosa le inviate Silvia e Laura Squizzato per girare il giorno successivo le prove in Piazza Orologio. 
Con due versioni, una in caso di sconfitta ed una in caso di vittoria, anche perché la trasmissione prevede anche un sistema di punteggio basato sui voti telefonici del pubblico. 

Grande entusiasmo ha suscitato la prova d’abilità consistente nel prendere mele a bagno in una coppa con i denti la e metterle in un'altra coppa. La protagonista ne è riuscita a mettere ben 14. Modica la cifra a quanto pare stanziata dal Comune attraverso la Pro Loco - 8.000€ - necessari per finanziare il viaggio ed il pernottamento della piccola delegazione a Roma dove sabato e domenica alle 11:30 andranno in onda le due puntate. 
La Chiesa Matrice o Madre di Ginosa realizzata da Cataldo Ribecco
Puntate che saranno quattro se Ginosa riuscirà a battere Ceprano, comune alle porte di Roma. 
Un investimento per l’Amministrazione De Palma  teso a fare marketing territoriale e quindi attrarre turisti ed investimenti, mai come ora necessari. 
Non a caso una piccola delegazione dei 225 cassintegrati della Miroglio ha consegnato alla regista sul campo due dvd con la storia, per il momento non a lieto fine, dell’investimento tessile del Gruppo Miroglio a Ginosa e Castellaneta. 
L’impegno preso è quello di contattare Milena Gabanelli di Report e Riccardo Iacona di Presa Diretta per dare rilievo nazionale alla vicenda.  
Nel frattempo però ben venga Mezzogiorno in Famiglia perché con i chiari di luna che ci aspettano, due sorrisi non possono che farci bene.

TRUFFA CON ESTORSIONE AI DANNI DI IGNARI AUTOMOBILISTI TRA GINOSA E MARINA DI GINOSA

dall'articolo apparso sul Quotidiano del 26 Novembre 2011
di Nicola NATALE
Ancora in azione tra Ginosa, Marina di Ginosa e S. Basilio, “la banda dello specchietto”. L’espediente è sempre lo stesso; si accostano a margine della strada o piazzola con la propria auto, individuano la potenziale vittima (quasi sempre anziani che viaggiano da soli) e colpiscono l’auto del malcapitato che affianca la loro con una sbarra metallica che lascia il segno dell’autovettura. Un complice scende dall’auto, richiama ed aggredisce verbalmente il conducente imputandogli di aver provocato il sinistro avanzando una richiesta in denaro che si aggira dalle 50 alle 200 Euro. Questa volta però i malfattori nella giornata di ieri hanno commesso l’errore di perpetrare la truffa alla stessa persona nell’arco della stessa giornata a Marina di Ginosa in mattina e sulla ex S.S.580 in serata. L’automobilista, caduto nella trappola la prima volta, ha subito capito il raggiro ed istintivamente ha preso un arnese dal portabagagli mettendo in fuga i delinquenti. Dalla testimonianza raccolta questa mattina è emerso che i complici erano in due, avevano un marcato accento campano e viaggiavano a bordo di una Volkswagen Lupo colore nero. In altre occasioni sono stati visti con un Alfa Romeo di colore grigio. L’automobilista si sarebbe recato in mattinata presso la locale stazione dei carabinieri.

ALLUVIONE AGGIORNAMENTI

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di Nicola NATALE
L'ordinanza per gli alluvionati  è arrivata. Ma solo quella riguardante la Regione Basilicata. 
Il Governo ha stanziato altri 7 milioni di € rivenienti dalla Legge 14 Settembre 2011 n°148 e nominato il Commissario delegato nella persona del Presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo che utilizzerà allo scopo le strutture della Regione. 
Questi si aggiungeranno ai 7,5 milioni di € rivenienti in massima parte dal FESR della Regione Basilicata.  Gli eventuali incarichi dati a soggetti attuatori specifica l'ordinanza sono a titolo gratuito.
Alle ore 10 di stamane il Comitato ha convocato una nuova riunione per discutere e informare anche la stampa delle prossime mosse anche in relazione al contenuto della ordinanza che presto allegheremo su questo sito. 
I complimenti al Comitato e alla resistenza delle popolazioni colpite che non sarebbero state costrette in uno Stato normale a fare addirittura lo sciopero della fame.
Ora bisognerà ottenere l'ordinanza anche per Ginosa Marina che probabilmente raddoppierà il milione e mezzo di euro messo sul piatto dalla Regione Puglia.
Il sindaco Vito De Palma ha detto in una delle ultime riunioni del Comitato Terre Joniche che i danni dell'alluvione ammontavano circa 80-90 milioni di €. Bisogna capire allora come saranno spese quelle somme atteso e come costruire quel rapporto dinamico con il bacino idrografico del Bradano che consenta alle prossime piene di non fare danni.

venerdì 25 novembre 2011

SCIOPERO DELLA FAME. ORAMAI SONO IN TRE

Gianni Fabbris, portavoce del Comitato Terre Joniche, annuncia che altre due persone si sono unite al suo  sciopero della fame in atto da Lunedì 21 Novembre.  Sono Enzo Giannico, consigliere comunale marinese che ce lo ha confermato ed il vicesindaco di Bernalda Massimiliano Cospite. La protesta è tesa a far ottenere agli alluvionati di Marina di Ginosa e Metaponto le provvidenze che altri alluvionati italiani hanno ricevuto.

I 225 DELLA MIROGLIO IN MOBILITA’. INCREDULITA' E RABBIA

dall'articolo apparso sul Quotidiano del 24 Novembre 2011

di Nicola NATALE

La presentazione del Gruppo Marcolana presso la Fiera del Levante a Bari
La tanto temuta notizia è arrivata. 
I 225 dipendenti della Miroglio sono in mobilità. Le lettere sarebbero partite ieri ma le rappresentanze sindacali non hanno ancora ricevuto le raccomandate di convocazione. 
Intanto però CGIL, CISL e Uil hanno indetto una nuova riunione per le 17:30 di venerdì 25 Novembre al Teatro Pubblico Alcanices, segno che ci sono nuove e non sono buone. 
La notizia è stata diffusa in maniera ufficiosa dai dipendenti che sono rimasti increduli poiché la trattativa con Marcolana e Barbero era ancora in corso e la presenza di Fois, direttore del personale della Miroglio alla presentazione in pompa magna di Marcolana presso lo stand della Regione Puglia li aveva rassicurati. 
Poi la doccia fredda della subordinazione dell’investimento ginosino alla ricapitalizzazione del Gruppo Pratese ed ora lo spettro del licenziamento. 
La mobilità potrà durare per ognuno degli ex Miroglio da 1 a 3 anni a seconda dell’età. 
Ma il panorama produttivo intorno è scarso. 
Molti si sono dati da fare e hanno rispolverato le vecchie professioni ma altri non hanno potuto. 
E dire che la maggior parte aveva dato l’anima per quell’azienda consentendogli di stabilire record produttivi mondiali. I telai arrivavano a rendimenti del 98%.
Una sfida impossibile eppure vinta per l’impianto di Ginosa che rilevò la produzione a suo tempo dismessa dagli altri stabilimenti tessili al Nord del Gruppo piemontese da quasi mille miliardi di fatturato. 
Eppure la completa abolizione del sistema di quote delle importazioni tessili in seguito alla scadenza dell’Accordo Multifibre nel Gennaio 2005 era benissimo conosciuta quando si impiantò la Miroglio a Ginosa e Castellaneta nel 1996. 
L’Istituto per il Commercio Estero ne scriveva in una sua nota nel Dicembre 1994. 
L'interno del Reparto Telai ad Aria della Filatura  e Tessitura di Puglia in Ginosa nel 2000. Ora lo Stabilimento è vuoto.
La Filatura e Tessitura di Puglia è durata quasi 12 anni sia pure ricorrendo svariate volte alla cassa integrazione fino al 2008. 
Ora non c’è niente di più triste che suonargli il de profundis assieme alle oneste aspirazioni dei tanti e tante che vi hanno lavorato e qualche volta sofferto. 
Ora i più invitano alla mobilitazione perché dice uno dei pasdaran “se finisce per noi, faremo in modo che finisca anche per miroglio...è una promessa che dobbiamo fare tutti!!”. 
Ma al di là delle parole dettate dall’ira a stento trattenuta resta la subordinazione economica di un territorio dal fragile tessuto produttivo ed imprenditoriale. 
Con l’agricoltura anch’essa distrutta dalle importazioni selvagge, con il commercio preda dei grandi gruppi.  
E la rassegnazione impotente di una intera Provincia che non potendo attingere con propri progetti ai fondi per la reindustrializzazione delle aree di crisi siderurgica ex Legge 181/1989 li ha affidati con il beneplacito dei propri rappresentanti politici ad un gruppo industriale solido: per avere 12 anni dopo un freddo benservito. “Abbiamo rispettato totalmente gli accordi - replicano dal quartier generale della Miroglio ad Alba ed abbiamo versato allo Stato molto più di quello che abbiamo preso”.

ALLUVIONE, FABBRIS IN SCIOPERO DELLA FAME. DA SABATO ANCHE L’ASSESSORE GALANTE


dall'articolo apparso sul Quotidiano il 23 Novembre 2011
di Nicola NATALE
Da sx di fronte  Gianni Fabbris, sindacalista di Altragricoltura e Leonardo Galante, assessore comunale di Ginosa al Turismo ed Ambiente. Di lato l'ass. prov. Teresa Galeota.
Lunedì  mattina 21 Novembre Gianni Fabbris, leader della protesta degli alluvionati, ha iniziato lo sciopero della fame. 
Una forma di lotta decisa dall’assemblea del Presidio convocata presso le Tavole Palatine. “Lo richiedeva la mia responsabilità di portavoce del Comitato per la difesa delle TerreJoniche che ho avuto fin qui l’onore di rappresentare e coordinare” ha detto Fabbris conscio della importanza della partita. 
Per farsi udire a Roma in questo momento sconvolta dalla alluvione del cambio di poltrone.
 9 mesi di lotta finiti nel muro di gomma delle richieste di calamità che da tempo immemore arrivano alla Capitale. 
Solo in questi ultimi tre anni ci sono state 9 alluvioni equamente dislocate in tutta Italia con un tragico bilancio di 69 morti. A conferma che il dissesto non è prerogativa delle “cialtronesche” regioni meridionali di tremontiana memoria. 
L’alluvione che colpì Marina di Ginosa e Metaponto fortunatamente non ha fatto vittime per la prontezza dei cittadini nell’allertare i loro vicini e per la diversità orografica del bacino colpito. 
I soccorsi agirono soprattutto per recuperare i marinesi e i metapontini che per salvarsi erano saliti sui tavoli, sulle terrazze e che rivivono ancora oggi quella notte da paura. 
Una paura rinforzata dalle abbondanti piogge di martedì 22 che hanno fatto nuovamente scattare l’allarme meteo della Prefettura di Taranto. 
Il sindaco Vito De Palma, consapevole del rischio idrogeologico insito in zone che si chiamano Pantano o Marinella ha disposto la chiusura delle scuole a Marina di Ginosa per tutta la giornata di domani. 
Una misura eccezionale, un fatto inedito che conferma le preoccupazioni del Comitato Terre Joniche da mesi impegnato a sottolineare con ogni mezzo il rischio idrogeologico a cui sono esposte le due cittadine.
Ma non si può dare l’allarme e chiudere le scuole ad ogni pioggia” dice Fabbris, coordinatore nazionale di Altragricoltura e leader di Terre Joniche. 
Manca ancora la nomina del commissario che gestisca i fondi esigui messi a disposizione da Regione Puglia (1,5 mln di €) e Regione Basilicata (7 mln di €) e soprattutto mancano i soldi del Governo prontamente stanziati invece per il Veneto prima e per Liguria e Toscana poi. 
A queste richieste si è unito anche Leonardo Galante, assessore comunale al Turismo ed all’Ambiente nonché delegato all’emergenza alluvione: “se in questi giorni non arriveranno risposte certe dal governo centrale, sabato mattina  comincerò lo sciopero della fame, presso il presidio permanente degli alluvionati. E, se le risposte arriveranno solo per la Basilicata, il Comitato si sposterà a Marina di Ginosa, in Viale Ionio, nei pressi della delegazione comunale, per continuare ad oltranza  la protesta degli ignorati e dimenticati”. 
Tutti si aspettavano come aveva promesso Letta il provvedimento all’interno del maxiemendamento al decreto mille proroghe invece nisba. 
Poi lo spread ha travolto il Governo e Monti è ancora alle prese con la formazione completa della squadra. 
Chissà se qualcuno ha mai sentito parlare del Bradano. 
Tra le alluvioni riportate da Wikipedia non figura quella di Marina di Ginosa e Metaponto, ahimé cittadine di confine in Regioni che evidentemente non sono quelle giuste per essere destinatarie di risarcimenti statali.

giovedì 24 novembre 2011

INTRONA A LATERZA: ITALIA SPESSO MATRIGNA CON IL SUD


di Nicola NATALE
LATERZA Auditorium Michele Giannico. Da sx Lopane, Introna, Cristella, Pentasuglia, Tarantino, Cirielli
L’associazione Insieme per crescere di Laterza  torna con un grande appuntamento. 
I 150 anni d’Italia e le assemblee elettive discussi venerdì scorso,  18 Novembre, con ospiti autorevoli come il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna e il presidente del Consiglio provinciale Giuseppe Tarantino. 
A far da padroni di casa il Sindaco Gianfranco Lopane, il presidente del Consiglio Comunale Arcangelo Cirielli e la presidente dell’associazione Clemy Pentasuglia. 
Per Tarantino, va ridisegnato lo schema delle autonomie locali, visto che sono nate 25 province in 10 anni, alcune che non superano i 100.000 abitanti. 
Una operazione che deve essere fatta non all’insegna della lotta “ai costi della politica, termine pericoloso” ma sotto quella dello snellimento della macchina statale. 
Anche perché c’è il rischio di “tagliare la democrazia”. 
Per l’onorevole di San Marzano - figlio d’arte,  il padre Paolo è stato presidente democristiano della Provincia di Taranto dal 1972 al 1984 - l’indennità di carica è nata con il preciso scopo di di consentire agli amministratori di dedicarsi alla  loro funzione come ad un lavoro. 
Questo clima di caccia alle streghe non è casuale”. 
Anche Introna, il presidente del Consiglio Regionale spinge sulla “necessità di un’autoriforma della assemblea regionale anche perché il federalismo è stato portato avanti con un’impostazione ideologica”.  
Per il presidente del Consiglio Regionale siamo stati vittima di una vera e propria “aggressione e dileggio del ruolo delle Regioni meridionali” portate avanti sfruttando un “egoismo valligiano e focloristico elevato a ruolo di Governo”. 
Si è trattato di un vero attacco alle Regioni e all’Italia come Paese unito e saldo. 
Aiuto straordinario quindi “dal Presidente Napolitano e dal nuovo Governo che vara con Fabrizio Barca un ministero della Coesione territoriale”. 
La Puglia dice il presidente Introna “è una punta avanzata del Mezzogiorno anche se ha avuto spesso un’Italia matrigna"
E aggiunge che aver “asciugato a 60 i consiglieri dalla prossima legislatura è stato necessario ma non si può andare oltre poiché le competenze delle Regioni aumentano e i territori hanno bisogno di rappresentanze che diano risposte”.  
Poi narra lo sforzo fatto dalla Regione per limitare vitalizi, pensioni e indennità di carica dei consiglieri regionali. 
Per essere all’alteza bisogna dare l’esempio” conclude raccogliendo gli applausi della Auditorium Giannico. 
Il dibattito è poi proseguito sull’onda delle emergenze occupazionali, sanitarie e di bilancio che attanagliano la Puglia a 150 anni dall’Unità d’Italia e a 41 dalla istituzione delle Regioni pur a fronte di una situazione radicalmente diversa. 
Merito della politica, della tecnologia o dell’economia?
 Difficile dirlo ma intanto la vera novità istituzionale la lancia il Sindaco Gianfranco Lopane (31enne): “vanno incoraggiate le associazioni tra Comuni come già facciamo con l’Ufficio di Area Vasta e con i GAL, i gruppi di azione locale per ottenere risparmi e sviluppo sostenibile e duraturo”.

martedì 22 novembre 2011

GINOSA SU RAIDUE A MEZZOGIORNO IN FAMIGLIA


dall'articolo apparso sul Quotidiano del 21 Novembre 2011
di Nicola NATALE
Piazza Orologio a Ginosa
Ginosa sulla Rai per due giorni o forse più. Scoppiano le felicitazioni ed anche qualche polemica. Una delegazione di ginosini sarà in gara a “Mezzogiorno in famiglia”, la popolare trasmissione condotta da Amadeus, Laura Barriales, Sergio Friscia sabato 26 e domenica 27 novembre dalle 11:30 alle 13:00 su Rai 2. Per l’Amministrazione Comunale è senza dubbio una brillante operazione di marketing territoriale. Per il Sindaco De Palma infatti questi passaggi televisivi sono “una vetrina di promozione davvero ambiziosa”. Sulla stessa linea il consigliere delegato Giacomo Cassano: “oltre alla promozione, ben venga anche la partecipazione, da casa, dei nostri concittadini; se vogliono che Ginosa arrivi alla finalissima, devono fare il tifo e tele-votare, durante le gare, per la loro squadra, per i nostri paesani”. La partecipazione a Mezzogiorno in Famiglia avverrà all’interno di un torneo di prove pratiche e di abilità che vede protagonisti i comuni d'Italia fino a 30mila abitanti per dare rilievo alla piccola Italia piena di gioielli architettonici e paesaggistici. In palio uno scuolabus nella finalissima di maggio. Si gioca in collegamento dalle piazze dei due paesi in gara, dove ci saranno le inviate Roberta Gangeri e Silvia e Laura Squizzato. 
Per Ginosa, riflettori puntati su Piazza Orologio. E qui sono scattate le polemiche. Perché proprio in questi giorni sono partiti i lavori di manutenzione di Piazza Orologio, sollecitati inutilmente da anni, anche dalla stampa. Ma ora con gli  otto collegamenti, quattro per giornata, proprio non si poteva presentarsi così. Sabato infatti, nel primo collegamento, ballo e alla musica popolare per valorizzare le tradizioni locali; poi, un’ampia cartolina di presentazione del territorio; gara e, per finire, uno spaccato delle attività produttive, con l’intervento del noto sarto Angelo Inglese, che ha cucito la camicia del principe inglese William, in occasione delle sue nozze.
Domenica, invece, spazio all’artista Cataldo Ribecco, che riproduce artigianalmente i monumenti e gli angoli più suggestivi della città e  sul Museo del Barbiere oltre alla gara vera e propria. Immediatamente un dibattito si è sviluppato sull’opportunità e sui costi dell’operazione in considerazione delle grandi emergenze che Ginosa e Marina di Ginosa soffrono. Ma forse per risalire la china è meglio voltarla in tarantella e mostrare il volto felice ed operoso della città, oltre naturalmente alle sue bellezze cui sarà dedicata una scheda. Casomai a qualcuno venisse voglia di venirci da turista come molti sembrano iniziare a fare. La Gravina di Ginosa e il suo territorio fatto anche di dolci colline e grandi masserie non aspettano altro che ripetere il miracolo del Chiantshire e del Salento.

lunedì 21 novembre 2011

MIROGLIO SI RIACCENDE LA PROTESTA


dall'articolo apparso sul Quotidiano del 20 Novembre 2011 
di Nicola NATALE
Una delle fasi della ultima riunione al Teatro Alcanices. Miroglio offre tre soli altri mesi di CIGS, poi la mobilità
Tesissima riunione degli ex 225 dipendenti della Miroglio venerdì pomeriggio al Teatro Alcanices. 
Il Gruppo piemontese sembra aver annunciato di voler sospendere ogni trattativa con il Ministero, i Sindacati e i Gruppi subentranti Barbero e Marcolana se ci saranno nuove manifestazioni di protesta ad Alba in Piemonte. 
E pretenderebbe assicurazioni in merito nonostante i nervi siano tesi dopo due anni e mezzo di cassa integrazione ed 2 ipotesi di reindustrializzazione fallite in partenza. 
Anche perché la cassa integrazione scade il 31 Dicembre e sul piatto ci sarebbero solo altri 3 mesi offerti dal management. Indignatissimi gli operai che sono venuti a saperlo dalla stampa, nonostante chiedessero lumi ai loro rappresentanti sindacali provinciali, dopo la riunione “ristretta” tenutasi al Ministero dello Sviluppo (MISE) il 17 Novembre.  
Tutto si gioca quindi il 29 Novembre quando in una nuova riunione a Roma il management della Miroglio chiarirà se intende ancora fare domanda di cassa integrazione in deroga o avviare la procedura di mobilità per la quale comunque ci vogliono 75 giorni. Ma fino ad allora niente sceneggiate sembra voler dire il management. 
Cautissimi i sindacalisti che oscillano tra guidare la protesta assecondando gli spiriti più esigenti o  sottostare alla gestione aziendale della dismissione di quello che era stato contrabbandato come il futuro di Ginosa, con largo impiego di capitali pubblici. Ancora nebulosa l’operazione di salvataggio dei posti di lavori con due investimenti che fanno capo al Gruppo Barbero di Alba e al Gruppo Marcolana di Prato. 
Il primo in attesa di finanziamenti dalla Regione Puglia ma a quanto pare sicuro di voler effettuare l’investimento  e il secondo legato alle valutazioni  di una merchant bank più un pool di Istituti bancari che ricapitalizzi la società e fornisca i finanziamenti necessari per la ripartenza in Italia, in Puglia dopo la non fortunata delocalizzazione in Bulgaria. 
Tutto legato quindi a banche, politica e sindacati il salvataggio sul quale si potrebbe scrivere un romanzo tanto è stato pieno di colpi di scena e di regie che hanno sempre saputo trattenere l’ira dei miroglini ormai diventati quasi tutti 40enni e con mutui e carichi familiari che attendono risposte. 
L’obiettivo sembra essere  ancora Alba, la sede centrale del Gruppo dal fatturato che nel 2010 era di 997 milioni di euro. O ancora, lancia l’idea Mino Giannuzzi, uno dei 225, di protestare durante la trasmissione di Raidue Mezzogiorno in famiglia che andrà in onda proprio da Ginosa il 26 e 27 Novembre per diretto impegno dell’Amministrazione Comunale. 
Un modo per far irrompere ancora nei programmi di intrattenimento la crudezza della vita reale.

venerdì 18 novembre 2011

LATERZA. LA FACCIA DURA DELLA CRISI.


dall'articolo apparso sul Quotidiano il 17 Novembre 2011
di Nicola NATALE 
riproduzione riservata
L'assessore ai Servizi Sociali Franco Frigiola
Per i tecnocrati che vanno di moda i servizi sociali sono ferri vecchi. 
Invece nelle piccole cittadine è ammirevole lo sforzo di quanti tengono in piedi una rete sociale altrimenti lacerata da decenni di individualismo. 
Tra questi sembra crederci ancora l’ass. Franco Frigiola dell’UDC di Laterza. 
Martedì 15 novembre con l’ufficio “Politiche sociali” ha incontrato le principali associazioni ecclesiali e civiche che operano nel campo per dar vita al progetto “RETE DELLA SOLIDARIETA’”. 
Erano presenti i responsabili locali dell’Azione Cattolica, i Neocatecumenali, il sindacato SFIDA, il Rinnovamento nello Spirito, gli Scout, il Centro aiuto alla vita, Insieme per Crescere, ISEA e  Bambini insieme. 
Questa rete, ha fatto notare il prof. Frigiola  “non è  virtuale come quella che offre internet ma reale, fatta di persone che si incontrano e che mettono in comune le proprie disponibilità”. L’Ufficio, nel frattempo, da una mappatura dei bisogni reali del territorio ha portato a galla le nuove povertà a Laterza. 
Videopoker da bar
C’è l’emergenza dei senza tetto,  delle ragazze madri, dei genitori separati, la dispersione e il disagio dei minori, la disoccupazione imperante, la tossicodipendenza, gli extracomunitari e soprattutto la dipendenza dal gioco d’azzardo che sta distruggendo intere famiglie. 
L’assessore Frigiola ha dichiarato che per attenuare tali povertà non basta l’intervento palliativo del comune, col “contributo economico a pioggia”, ma è necessario mettere insieme le forze e le specificità  degli operatori nell’ambito sociale  per incidere sul serio sul tessuto sociale e culturale di tutti i  cittadini. 
Frigiola ha chiesto la disponibilità di tutte le associazioni presenti a tessere questa rete nel rispetto dei ruoli, “poiché non è pensabile e auspicabile che le associazioni debbano sostituirsi alle istituzioni alle quali spetta il compito di dare opportunità alle fasce deboli”. Per questo ha continuato la dottoressa De Meo, Assistente sociale del comune di Laterza è necessario “pianificare interventi mirati, ottimizzando le risorse e proporre progetti finanziabili con i Piani di Zona poiché si è prossimi alla programmazione triennale del 2013-2016.” 
La riunione che è stata a suo modo un momento fondativo ha registrato momenti di autentica commozione per l’acutezza con cui sono state raccontate le tante storie sommerse di quelli che non ce la fanno. 
L’avvocato Mariella Bruno, consigliere comunale e delegata per le associazioni, ne ha approfittato per precisare che “non si vuole creare un surrogato o un doppione della consulta delle associazioni ma costituire una rete di soggetti per dare maggior vigore agli interventi mediante  una pianificazione congiunta e meno dispersiva”. 
Laterza ha tessuto il suo “primo filo per la rete”.

giovedì 17 novembre 2011

900.000€ PER LA MANUTENZIONE DEL PONTE DI SELVA SAN VITO


dall'articolo apparso sul Quotidiano del 16 Novembre 2011
riproduzione riservata
di Nicola NATALE
Da sx il Sindaco di Laterza Gianfranco Lopane, il cons.prov. Vito Cassano, l'ass.prov Oronzo Carrieri e l'ass. comu. Giovanni Caldaralo durante la conferenza stampa
Finalmente al via la procedura per la messa in sicurezza del ponte di Selva San Vito costruito nel lontano 1963 ed ormai parzialmente inagibile. 
Sono stati assicurati i finanziamenti per la progettazione e la realizzazione dell’intervento. 
Ad annunciarlo in una conferenza stampa congiunta l’assessore ai Lavori Pubblici Costanzo Carrieri ed il consigliere provinciale Vito Cassano per la Provincia di Taranto ed il Sindaco Gianfranco Lopane e l’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Caldaralo per il Comune di Laterza. 
I finanziamenti pari a 900.000€ sono rivenienti dal Piano regionale Strada Facendo che ha destinato alla Provincia di Taranto circa 10 milioni di €. 
Sul ponte, al momento, il transito è consentito ai soli mezzi inferiori a 2 tonnellate. Per intenderci un’auto di grossa cilindrata può arrivare a pesare anche oltre una tonnellata. 
 Il Ponte di Selva San Vito a Laterza
E’ un’opera essenziale per Laterza poiché la collega alla Gravina Oasi Lipu e ad un quartiere sorto oltre il profondissimo solco gravinale che sarà oggetto di un piano particolareggiato, “già affidato a tre tecnici e che sarà licenziato di qui a qualche mese” annuncia soddisfatto il Sindaco Lopane. 
Non sarà questo l’unico beneficio poiché i lavori di messa in sicurezza del ponte consentiranno anche di portarvi il gas metano. Selva San Vito è anche uno dei 22 ponti in Europa ispirato alle concezioni ingegneristiche di Robert Maillart (1872-1940). 
Ha cioè un arco sottile spesso solo 29,5 cm ed una luce di 51 metri. I lavori saranno eseguiti in tre lotti prevedendo di poter cantierizzare l’opera tra circa un anno, nel Novembre 2012. 
Per Lopane questo è  un esempio tangibile di quanto si siano “rinvigoriti i rapporti” con l’Amministrazione Provinciale grazie anche al consigliere Vito Cassano altro che “passare alla Provincia di Matera come diceva qualcuno”. 
Un ulteriore effetto  di questa ritrovata intesa saranno i 300.000€ messi a disposizione per la rotatoria da realizzare tra la S.P.20 e la S.P.22 per Gioia del Colle mentre segna il passo la più importante rotatoria sulla Strada Statale 7. 
Per l’assessore Carrieri “è un grande risultato che rovescia il luogo comune di una maggiore attenzione al versante orientale anche per effetto della grande pressione dell’Amministrazione Comunale”. 
15 Novembre 2011 Un camion attraversa tranquillamente il ponte
Dichiarazione supportata dal fatto che circa il 10% di queste nuove risorse sono state destinate a Laterza in una situazione in cui la Provincia ha ereditato dal 2001 il 5,6 % delle strade ex ANAS. 
A beneficiare di questa maggiore attenzione è stato anche il Liceo Vico, struttura nuovissima eppure con intonaco cadente e copertura della palestra ai limiti dell’inagibilità. 
Sono tutti segni ha concluso l’assessore di “una politica provinciale che rifugge dalle logiche di campanile e vuole costruire un sistema che metta in rete e valorizzi tutti i centri della Provincia” . Visione condivisa da Cassano che si è autodefinito “cane da guardia nei confronti del nostro territorio”. 
La manutenzione del Ponte condivide i 44 punti di punteggio nella graduatoria regionale con altri 4 progetti sempre in Provincia di Taranto  ma le assicurazioni e la presenza dell’Assessore Carrieri danno affidamento.

mercoledì 16 novembre 2011

SARO' COME GARRINCHA. L'OPERA PRIMA DI LUCIO SCHIUMA


L'autore ed a fianco la sua opera
di Nicola NATALE
Succede che un vecchio compagno di scuola ti rintracci via Facebook. E succede che lui nel frattempo abbia, come te del resto, intrapreso la via delle lettere. Ma lui, anzichè scrivere articoli ha scritto un libro. Con un bel coraggio perché i volumi minacciano di essere più dei lettori. Ma tenendo fede alla filosofia ispiratrice del suo libro ha colto risultati impensabili, fino a riconoscimenti nazionali. 
Questa intervista racconta del libro di Lucio Schiuma, 40enne scrittore, originario di Pisticci. E' un omaggio agli anni passati all'Industriale di Matera dove entrambi abbiamo studiato Informatica ed un consiglio per i prossimi acquisti natalizi.
Di cosa parla il libro?
Il libro racconta una entusiasmante storia di riscatto personale. E Marco (il protagonista) incarna il desiderio di rivincita nei confronti del fato avverso; la voglia di farcela nonostante i pronostici sfavorevoli. E’ un libro, quindi, che si propone di incidere nel dna del lettore la grinta per superare tutte le sfide che la vita ci pone davanti. Un libro che tenta di instillare nel cuore delle persone la determinazione per spingersi oltre i propri limiti; e, soprattutto, per realizzare i propri sogni nel cassetto.

Qual è il messaggio che intende trasmettere?
Ritengo che le persone, soprattutto in questo periodo di profonda crisi, abbiano bisogno di modelli positivi a cui ispirarsi. 
Penso, quindi, che la “magia” che caratterizza il mio Garrincha risieda nel forte messaggio di speranza di cui è latore: quello di non arrendersi mai davanti a nessuna difficoltà e di continuare a lottare per raggiungere i traguardi che ci siamo prefissati. 
Credo davvero che non bisogna scoraggiarsi mai davanti a nessun problema: forse si è presentato proprio per farci tirare fuori tutta la forza che giace assopita dentro di noi e per consentirci di diventare delle persone migliori di quanto ritenevamo di essere. A dimostrazione che, parafrasando Nietszche, quello che non riesce a ucciderti non fa altro che renderti più forte!

Perché ha scelto la figura di Garrincha?
Garrincha costituisce una delle più incredibili dimostrazioni dell’indomabilità dello spirito umano: pur essendo nato in una famiglia poverissima ed essendo venuto al mondo con delle gravi malformazioni fisiche (che, a detta dei dottori che lo visitarono durante l’infanzia, avrebbero dovuto impedirgli perfino di camminare correttamente), Garrincha dimostrò di avere il coraggio per elevarsi al di sopra di tutti i suoi problemi, nonché la forza per diventare uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi.

Molto originali le tecniche mnemoniche: le hai inventate tu?
Ho ideato un Sistema di Memorizzazione che consente di memorizzare le formule delle varie materie scolastiche (fisica, chimica, matematica, geometria, elettronica, statistica, economia, ecc.), nonché qualsiasi altra nozione di pertinenza scolastica (date storiche, dati geografici, articoli di diritto, argomenti di letteratura, percentuali, statistiche, codici, ecc.). In sintesi, tale sistema consiste nel trasformare l’arida informazione scolastica che ci occorre memorizzare in una spettacolare azione calcistica avente come protagonisti i Grandi Campioni del calcio mondiale.

Quali sono i riscontri avuti finora dal suo libro?
Il mio romanzo ha ottenuto favorevoli recensioni su molte testate giornalistiche a carattere nazionale e lo stesso è avvenuto su molti siti specializzati nelle recensioni letterarie.
Sarò come Garrincha è stato finalista al famoso Premio Brera (riservato ai libri vertenti sullo sport che si sono maggiormente distinti nel corso dell’anno) e ho avuto l’onore presentarlo durante la serata finale del Premio Bancarella (uno dei tre maggiori premi letterari di Italia).
Inoltre, è arrivato in finale (tra oltre 500 volumi in competizione) anche al Premio Letterario Nazionale “Raymond Carver”, definito dai critici del settore come il “Premio Strega degli scrittori emergenti”.
Inoltre, ha vinto il prestigioso Premio Letterario Nazionale “Franz Kafka”: un importantissimo riconoscimento, poiché attribuito dall’Accademia Italiana del Linguaggio.

Progetti per il futuro?
Assicurare al “mio” Garrincha” la massima visibilità possibile, nella speranza che possa condurre alla diffusione di passioni e di valori improntati a nobiltà e purezza di intenti.
Il mio sogno nel cassetto, comunque, è quello di riuscire a diffondere in tutto il mondo le tecniche mnemoniche che ho inventato, nella speranza che possano riavvicinare tutti i ragazzi appassionati di calcio al mondo della scuola e aiutarli nell’apprendimento delle materie oggetto di insegnamento.

Se tu dovessi sintetizzare il libro, quale sarebbe il tuo grido di battaglia?
Se ci credete fermamente, con tutte le vostre forze e con tutto il vostro cuore, niente è impossibile!
Per cui, fate come Garrincha: siate più forti delle difficoltà, più forti della malattia, più forti di tutto.
Superate le convinzioni limitanti con cui vi auto-sabotate ed esprimetevi al massimo delle vostre potenzialità.
Non rimanete in disparte a guadare. Non lasciate che siano solo gli altri a giocare.
Scendete in campo e realizzate tutti i vostri sogni!

Dove è possibile trovare il libro?
Sia su tutti i principali siti per acquisti on line (Ibs, Bol, Feltrinelli, Libreria Universitaria, Webster e Deastore) che presso tutte le librerie e cartolibrerie di Italia.

martedì 15 novembre 2011

ANCORA UNA VITTIMA SULLA EX S.S.580. MARIA TRAETTA, 29 ANNI, LASCIA UN MARITO E DUE BAMBINI


dall'articolo apparso sul Quotidiano di Lunedì 14 Novembre
di Nicola NATALE
L'incidente documentato da una foto del Quotidiano di Puglia
Incidente gravissimo ieri, avvenuto verso le 8:30 del mattino sulla ex statale 580. 
A perdere la vita è stata Maria Traetta di 29 anni, originaria di Castellaneta, che viaggiava a bordo di una Alfa Romeo 156 con suo marito, un amico di quest’ultimo e i due figli di 15 ed 11 anni. La loro vettura ha impattato pesantemente con una Lancia Musa il cui conducente è risultato positivo all’alcool test. Con lui altri tre giovani foggiani rimasti illesi. 
I feriti, tra cui la figlia della vittima, sono stati subito trasportati all’Ospedale SS. Annunziata di Taranto mentre tutta Ginosa è stata allertata dalle sirene prima del 118, poi dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri. 
L'articolo apparso sul Quotidiano
La notizia si è sparsa in un lampo. 
Pare che la Lancia Musa stesse uscendo dalla stazione di servizio API al km 14 della strada divenuta ora di competenza provinciale. Nell’impatto sono rimaste coinvolte altre due auto che percorrevano la 580 che collega Ginosa a Marina di Ginosa. Continua quindi ad essere mortale la ex statale nonostante il rifacimento avvenuto a metà degli anni ’90 e due autovelox fissi installati a partire dall’incrocio di Girifalco fino a quello con la statale 106 che conduce a Taranto. 
I ripetuti messaggi, spot ed addirittura trasmissioni sulla sicurezza stradale - pur utilissimi - non riescono a scongiurare del tutto una catastrofe continua. 
La 580 potrebbe essere costellata di croci in tutti i suoi 21 chilometri di lunghezza e purtroppo quelle croci continuano ad aumentare. 
Tutta Ginosa non ha ancora dimenticato il tragico incidente dello scorso Luglio occorso a Carmelo Candia e Mary Carpignano, una giovane coppia che tanti ancora rimpiangono. 
Ed ora un’altra tragica morte che fa ripetere ancora gli stessi discorsi sentiti ormai troppe volte.