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lunedì 25 agosto 2014

GINOSA, LATERZA, CASTELLANETA TRIONFA LA MONNEZZA.


QUOTIDIANO DI PUGLIA 25 AGOSTO 2014
di Nicola NATALE
E’ l’argomento del giorno, più delle notti bianche, delle sagre e dei cartelloni estivi, più o meno culturali. E’ la monnezza che trionfa indisturbata sulle marine di Ginosa e Castellaneta come sulle cittadine del Tarantino adagiate sulle prime terrazze premurgiane, Laterza inclusa. 
Tralasciando gli ormai continui, indignati ed inutili annunci su facebook basta farsi un giorno per le strade e le campagne per scoprire che, con la raccolta differenziata o senza, viviamo o conviviamo con un buon numero di lazzaroni. 
Via Tagliamento, Ginosa.
L’ultimo a postare le foto dell’ennesimo disastro igienico-visivo a Ginosa città è stato il consigliere di minoranza di Ginosa Emanuele Rosato del pd. 
Si possono riconoscere con facilità vie centrali come via Tagliamento, via Messapia. E la stessa via Palatrasio, dove ha sede il poliambulatorio di Ginosa, è punteggiata da una serie di sacchi neri riempiti di foglie e rifiuti abbandonati lungo i marciapiedi da giorni. 
A Rosato di Ginosa si è unito da Laterza un cittadino che denunciava la “discarica a cielo aperto di via Trieste” scatenando la consueta selva di commenti. 
Non più tardi di sabato i carabinieri di Castellaneta hanno denunciato due persone per aver trasformato in discarica abusiva un appezzamento di terreno di 100 metri quadri in agro di Ginosa, lungo la strada provinciale 4. Qualcuno ha voluto difenderli dicendo che si trattava di “poveracci che lo facevano per sbarcare il lunario” e che nel denunciarli gli si sarebbe dovuto dare un “ragionevole lasso di tempo per rimettere a posto il sito”. 
Non migliore la situazione a Marina di Ginosa che ogni anno arranca sotto il peso di un turismo sempre più “monnezzaro” tanto da dar luogo a vere tirate contro i turisti e i loro luoghi di provenienza. 
Se c’è un luogo comune che unisce Ginosa a Laterza e Castellaneta è l’esistenza di uno zoccolo duro di individui, residenti e non, determinati a sfigurare le pinete, gli arenili ed i luoghi pubblici. 
La fontana presso piazza Kennedy 
a Castellaneta marina
(fonte vivicastellaneta)
Tanto per dirne una: a Ginosa l’amministrazione locale nel rifare la piazza centrale ha eliminato la fontana che circondava il monumento ai caduti. Troppo complicato forse pulirla ogni volta da rifiuti di ogni tipo e rimetterla in sesto dopo i continui atti di vandalismo. 
Non è una questione di differenziata o meno, le nostre amate città sono messe a ferro e fuoco da bande ed individui ostili ad ogni civiltà ed ogni bellezza. 
Anche i paesi che non hanno ancora avviato la raccolta differenziata come Castellaneta sono costantemente sotto il tiro dei vandali. 
Su tutto questo spicca il contrasto tra il dettato dei vari capitolati d’appalto con cui si disciplina minuziosamente ogni aspetto della raccolta rifiuti e il reale comportamento delle ditte incaricate di provvedere al servizio. 
C’è in prospettiva un pericolo ancora più grande: che il cittadino medio e più ancora i ragazzi vi si abituino, considerandolo normale. 
Infatti sono spesso loro a lasciare angoli di paradiso come sono le nostre spiagge ricoperte dai resti di una civiltà che si fatica sempre più spesso a definire tale.
Il grande articolo dedicato dal Quotidiano di Puglia
allo scarso grado di pulizia di 5 centri della provincia tarantina.

giovedì 7 agosto 2014

GI.RI. D'ARTE O LA MARINESE? Centro storico e Lungomare si rianimano.


di Nicola NATALE
Trascinati dal successo turistico del Salento anche le amministrazioni del Tarantino fanno a gara nell’organizzare appuntamenti estivi. 
Nonostante una delle estati più piovose degli ultimi anni Ginosa, Laterza, Castellaneta hanno ingaggiato un duello a distanza con i loro cartelloni.
Ma non sono solo le amministrazioni comunali ad aver trasformato piazze e luoghi storici in palcoscenici all’aperto, sono anche tante le associazioni (ed i partiti) che in collaborazione o meno con gli enti locali hanno voluto mettere la loro firma nell’organizzazione del divertimento e degli eventi culturali. 
Da stasera (7 agosto) ritornano altri due appuntamenti, Gi.Ri. d’arte a Ginosa e la festa de l’Unità a Marina di Ginosa. 
Ginosa, via Camelie. Uno dei luoghi dell'edizione 2014 di gi.ri. d'arte
Il primo con partenza alle 20:30 nei cortili e nelle vie del centro storico alle spalle di piazza Orologio e piazza Plebiscito, il secondo alle 19 sul lungomare nei pressi del lido boomerang. 
Si tratta di due manifestazioni diversissime per origini e storia ma che danno l’idea di quanto complessa e variegata sia “l’organizzazione dell’intrattenimento”.
Tutta all’insegna della sinestesia (contaminazione dei generi artistici) l’edizione 2014 di gi.ri. d’arte presentata dal presidente Giuseppe Di Tinco e Nicola Mancini, organizzatori della kermesse d’arte per “orizzonti 2001” insieme con il sindaco Vito De Palma e l’assessore alla cultura Mario Toma. Numerosissimi gli artisti coinvolti in un evento a cui non si è voluto rinunciare nonostante il luogo classico deputato “via matrice” sia rimasto sfregiato dal crollo del 21 gennaio scorso. 
Non tutti i mali vengono per nuocere” ha commentato il sindaco “se questo ci dà l’occasione per valorizzare anche questa parte semisconosciuta del nostro vastissimo centro storico”. 
Novità di quest’anno anche un’asta di oggetti artistici assieme alla esposizione di opere di 14 pittori, a spettacoli musicali, teatrali  e arte di strada.
Marina di Ginosa,
il lungomare scelto come location della festa de l'Unità
Alla serata ginosina si aggiunge quella marinese de la festa de l’Unità che inizia con la presentazione di “Benvenuti a Cipiérnola” di Giuse Alemanno, opera quanto mai in linea con la trasformazione del lavoro che sta avvenendo nelle campagne di Ginosa e Marina di Ginosa. 
Non a caso a questa presentazione assieme al giornalista Michele Pacciana partecipa Giuseppe Massafra, segretario provinciale della cgil di Taranto.
La festa de l’Unità è un brand” secondo Enzo Giannico, consigliere comunale pd “che non si può mettere in soffitta e che alla gente piace”. 
A seguire sempre stasera 7 agosto la perfomance musicale con Zaid&Keno, Hacc, Thew-j, Sud foundation krù e Zakalicious dopo il dibattito. 
Poi altri tre giorni di dibattiti, riflessioni, tanta musica e gli immancabili percorsi gastronomici in cui non manca l’ormai tradizionale panino con salsiccia arrosto. 
Domani appuntamento alle diciotto pensato per i bambini animato da artisti di strada e dal progetto nati per leggere seguito, sempre venerdì 8 agosto dalle venti e trenta in poi,  dal concerto di Dream Project e Spacca il silenzio. 
Ospite d’eccezione sabato 9 agosto alle 19:30 Michele Emiliano, segretario regionale del pd pugliese a discutere del futuro della Puglia. Incontro che sarà seguito un’ora dopo dall’esibizione in un reggae party di  Mama Marjas. 
Margherita Zanelli ed Enzo Giannico, rispettivamente segretario del pd di
Marina di Ginosa e consigliere comunale pd.
Infine ultimo giorno, domenica 10 Agosto, altro momento di confronto sul futuro di Ginosa e Marina di Ginosa alle 19:30 al quale parteciperà gran parte della opposizione consiliare alla maggioranza di centrodestra al governo da tredici anni a Ginosa. 
Chiusura in musica con il gruppo folk I Briganti montesi ed una tribute band di Fabrizio De Andrè. Nella conferenza di presentazione tenutasi a Marina di Ginosa non sono mancati gli accenni polemici all’amministrazione in carica rinforzati dalla "relazione politica" che accompagna l’opuscolo della festa de l’Unità: “non sanno cosa sia il turismo, pensano che la cultura sia il fai da te”. 
Per il pd di Marina di Ginosa che ha organizzato la quattro giorni il nome della festa (la marinese) ed il luogo non sono stati scelti a caso: “il nostro futuro lo costruiamo valorizzando le nostre potenzialità turistiche”. 
Ecco perché hanno concluso al termine della conferenza “le scelte da compiere in ambito urbanistico, mobilità e rigenerazione non possono prescindere dal nostro rapporto con il mare”. 
Non è un mistero infatti che il lungomare di Marina di Ginosa - interrotto a destra da un’area militare e a sinistra da un’area ora privata già appartenuta ad un ente regionale - sia uno dei luoghi che più godrebbe di una riqualificazione.

venerdì 1 agosto 2014

CASTELLANETA MARINA, DISCRIMINATE PERCHE’ CURVY.


(fonte curvyworlangie.blogspot.it)
QUOTIDIANO DI PUGLIA 30 LUGLIO 2014
di Nicola NATALE
Chissà se anche a Fiorello, nel suo passato di animatore, è successo qualcosa di simile. 
Parliamo delle presunte discriminazioni che hanno colpito M. e R. due animatrici a causa della generosa conformazione fisica. 
L’essere curvy (formose) o solo in carne da qualche tempo sembra tornato di moda, ma non a Castellaneta marina dove la vicenda si sarebbe svolta. 
Tanto da determinare il trasferimento per una e un possibile licenziamento in tronco per l’altra. Il tutto per un lavoro che più precario non si può e a causa di un “gruppo di mamme”, a quanto sembra determinate a mandare via anche l’altra animatrice.
Castellaneta Marina - il lungomare in una foto di qualche anno fa.
Non tutti però hanno accettato il comportamento vessatorio di una parte degli ospiti della struttura, dirigenza compresa. Alcuni, pur non volendo apparire, non hanno esitato a prenderne le difese. 
Negli scorsi anni, denunciano un gruppo di frequentatori del villaggio, gli animatori assecondavano ogni richiesta da coloro che si godevano le proprie vacanze nel villaggio: non così quest’anno, quando il capo animatore “con carattere e determinazione” ha impedito richieste eccessive che trasformavano gli animatori in “netturbini, baby sitter o schiavi personali”. Quest'anno infatti le giornate  della struttura turistica  in questione sono movimentate da un gruppo di 4 animatori più un loro responsabile per conto di una "nota agenzia".
Ma il nuovo stile non è andato giù a molti vacanzieri ed allora “hanno iniziato a discriminare lo staff di animazione”.
Anche con epiteti che qui non riferiamo per spontanea simpatia verso le due sfortunate protagoniste di questa vicenda solo apparentemente frivola.
Sotto pressione è finito anche il capo-animatore per aver preso le difese di due ragazze definite dal gruppo indignato “in gamba, educate, rispettose e con tanta pazienza per i bambini”. 
Nel frattempo la singolare guerra d’estate ha vissuto proprio ieri un altro momento di tensione. 
Un degli animatori è stato accerchiato dai turisti ed ha dovuto subirne le lamentele (non sappiamo se giustificate).
Il pronto intervento del capo animatore non è servito a calmare gli animi poiché subito dopo ha dovuto sorbirsi i rimbrotti di una decina di ospiti perché “incapace di rimproverare il suo staff in pubblico e di collaborare attivamente alla gestione del villaggio”.
Un accanimento di gruppo ora spostatosi dalle ragazze al responsabile dell'animazione poiché - secondo la denuncia - è rimasto l’unico a tener duro, anche a difesa del suo gruppo colpevole di voler fare solo il suo lavoro e non altri.
La vicenda ricorda pari pari l'urticante descrizione di certo turismo castellanetano che Nicola Lagioia, autore pugliese fa in “Occidente per principianti”. 
Certo quella è letteratura, ma non ci sembra che la denuncia in questione lo sia, anche se lo speriamo.
L'articolo dedicato al caso curvy dal Quotidiano di Puglia - edizione di Taranto