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sabato 31 maggio 2014

LATERZA, ALTRI 1, 3 MILIONI DI EURO. La storia infinita del parco al posto del vecchio stadio.


Laterza - il parco comunale in costruzione al posto del vecchio stadio. (nei pressi della sala ricevimenti ciccarone)
QUOTIDIANO DI PUGLIA 30 MAGGIO 2014
di Nicola NATALE
Un milione e trecentomila euro in più.
E’ questa la cifra che la ditta appaltatrice dei lavori per il parco urbano presso l’ex stadio di Laterza ha chiesto al comune.
Agostino Perrone,
consigliere comunale di Laterza
A svelarlo il consigliere comunale di minoranza Agostino Perrone che ha richiesto all’ente tutta la documentazione per capire cosa sia successo e cosa ha fatto lievitare l’appalto per la riqualificazione urbana dell’area del vecchio stadio sulla via per Castellaneta, esattamente in contrada spacca tornese.
L’importo per il primo stralcio di lavori era di 780mila euro ed all’epoca (novembre 2011) si promise che in sette mesi i lavori si sarebbero conclusi.
Così non è stato per le difficoltà relative alla realizzazione della pista ciclabile per un parco che all’epoca fu scelto come la prima opera pubblica da portare a termine. La questione nel frattempo è giunta in tribunale e il contratto è stato rescisso. Il consigliere Perrone chiede che a pagare non sia la comunità laertina ma “chi ha sbagliato”.
Gianfranco Lopane, sindaco di Laterza dal maggio 2011
Non si è fatta attendere la risposta dell’amministrazione Lopane con il primo cittadino a ricordare che “l’opera non è stata da noi progettata e si è scelto comunque di portarla avanti, se qualcuno ha delle responsabilità è giusto che paghi”.
Solo che” aggiunge il sindaco “anche su altri procedimenti dove il comune è stato condannato per conflitto d’interessi, dovrebbe avvenire la stessa cosa”.
Il riferimento è all’annullamento del piano commerciale del comune di Laterza nel 2006 (assessore Perrone) con l’arrivo della seconda sentenza di condanna per il comune di Laterza per un totale di 700mila euro*.
Ciò a seguito di una richiesta di  risarcimento per lucro cessante avanzata dalla Edileco per il mai realizzato centro commerciale lidl nel 2006.
Toni Gallitelli, assessore
di Laterzaalla smart city
Giovanni Caldaralo, cons.
comunale ai lavori pubblici
Tornando al parco, Lopane aggiunge che “purtroppo nessuna soluzione bonaria è stata al momento raggiunta, anche se va chiarito che come stazione appaltante abbiamo sempre rigettato le riserve di ulteriori costi legate non a lavorazioni aggiuntive, ma ai ritardi nella realizzazione dell’opera”.
I lavori al momento sono fermi perché “l’idea di realizzare una pista ciclabile su una strada che fa parte di una lottizzazione privata non completata è difficilmente sostenibile, a maggior ragione quando quella pista la si voleva far passare su una strada non asfaltata”. 
Sulla questione si sono espressi anche l’ass. alla smart city Toni Gallitelli e il consigliere delegato ai lavori pubblici Giovanni Caldaralo, specificando che al momento “il 92% dell’opera è stato saldato, dando così la possibilità di accedere ad ulteriori fondi per trecentomila euro”.
*in relazione a questa frase il cons. com. Agostino Perrone precisa che "l'unica condanna avuta dal comune di Laterza è pari a 4.700€ (non a € 700.000), oltre all'annullamento del piano commerciale".
Quotidiano di Puglia edizione di Taranto del 30 maggio 2014

giovedì 29 maggio 2014

MIROGLIO: SPERANZA PER 30 A CASTELLANETA, INCERTEZZA PER GINOSA.


Uno dei momenti dell'incontro romano.
Presente anche Alessio Fois, capo del personale della Miroglio
QUOTIDIANO DI PUGLIA 29 MAGGIO 2014
di Nicola NATALE
La sfida è a chi resiste di più. 
Non si può interpretare in altra maniera la resistenza degli ex 180 miroglini a non considerare un capitolo chiuso “il lavoro in fabbrica”. 
Ieri nuova convocazione al ministero dello sviluppo economico a Roma. Due le novità, una buona, l’altra meno. 
La prima è che il progetto della Logistic & Trade s.r.l. con sede a Castellaneta sembra essere il piano giusto per il rilancio del sito castellanetano, già sede della filatura. 
Come si ricorderà il gruppo tessile piemontese Miroglio ha lasciato in eredità ai Comuni due stabilimenti. 
Il Tg3 nazionale ha seguito l'incontro. Il servizio é andato in onda
nell'edizione delle 19 del 28 maggio 2014.
Uno molto grande a Ginosa (di oltre cinquantamila metri quadri) dove si effettuava la torcitura, l’orditura ed il rimettaggio ed uno di dimensioni minori a Castellaneta. 
Il progetto della Logistic è nel campo dell’imballaggio e del commercio dei prodotti ortofrutticoli, attività svolta sul territorio già da sei anni. 
A presentare il progetto sono stati gli stessi rappresentanti della società: Bruno ed Aurelio Vitiello, Nicola Capriuli, Franco Cervellero, Enzo Lorè, Pasquale Infante, Manlio Livio Cassandro e Domenico Di Cataldo. 
Nove milioni di euro l’investimento annunciato nel campo anche della quarta e quinta gamma, cioè prodotti ortofrutticoli freschi lavorati e preparati al consumo. 
Trenta le persone da assumere più altre dodici di provenienza aziendale
Il piano ha ricevuto l’assenso di maestranze, sindacati, ministero e task force regionale perché in linea con la vocazione agricola naturalmente espressa dal territorio. 
L’agro castellanetano, come del resto quello ginosino ad esso confinante, possiede ampie estensioni dedicate all’agricoltura intensiva, già strutturata per l’esportazione sui mercati nazionali e internazionali. L’azienda in questione avrebbe già presentato un suo progetto di sviluppo alla regione Puglia, indipendentemente dalla “vertenza miroglio”. 
La concessione di finanziamenti pubblici velocizzerebbe molto la realizzazione del progetto, ma dal verbale di riunione della u.g.v. (unità gestione delle vertenze imprese in crisi) il gruppo ha precisato che “il progetto si sostiene su risorse autonome indipendentemente dagli aiuti che potrebbero arrivare dalla regione Puglia”. 
Giuseppe Angelillo,
assessore al turismo ed ambiente
del comune di Castellaneta
L’assessore al turismo e ambiente del comune di Castellaneta Giuseppe Angelillo ha chiarito che “lo stabilimento sarà dato in comodato d’uso nei primi tempi e solo con l’assunzione a tempo indeterminato e il rispetto degli accordi la Logistic & trade potrà rivendicarne la proprietà al comune”. 
E’ una notizia finalmente positiva” ha commentato Angelillo “grazie all’autopromozione dei miroglini ma anche, ci sia consentito dirlo, all’attivismo della nostra amministrazione che ha individuato l’azienda e l’ha presentata in regione ed al ministero”. 
Incertezza invece per il sito di Ginosa atteso che il progetto nel campo dell’assemblaggio di pannelli fotovoltaici non ha ricevuto una valutazione positiva in sede ministeriale. 
Si attende invece la valutazione di altre manifestazioni di interesse giunte per il sito di Ginosa. 
Prossimo appuntamento al 30 giugno sia per gli sviluppi del progetto logistic che per nuove notizie in merito allo stabilimento ginosino. 
Intanto tra gli investitori interessati al sito di Ginosa spuntano gli emiliani legati al progetto Gres sviluppato dal gruppo di ricerca Ermete dell’università di Modena e Reggio Emilia, nel campo della realizzazione di dirigibili e della produzione di idrogeno ed ossigeno. Una visita del promotore di questo investimento è attesa nei prossimi giorni.

VIA MATRICE, SI ATTENDE L’ORDINANZA E LA RELAZIONE GEOLOGICA.


Il ponte del castello normanno, anch'esso osservato speciale.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 29 MAGGIO 2013
di Nicola NATALE
Continua a tenere banco il crollo di via Matrice. 
I turisti austriaci arrivano fino al castello normanno ma non possono proseguire oltre: l’accesso alla gravina di Ginosa da via matrice con la magnifica vista dall’alto è ancora sbarrato. 
Soprattutto non sono state revocate le ordinanze di sgombero per 39 residenti nel centro storico a causa del persistere della possibilità di crolli.
Il tutto mentre si è in attesa della relazione geologica a firma del ricercatore  Mario Parise del consiglio nazionale delle ricerche. 
E mentre un’interrogazione parlamentare è in preparazione per sapere se e quando l’ordinanza relativa alle piogge alluvionali del 30 novembre e primo dicembre darà una risposta istituzionale alla drammatica carenza di risorse denunciata dal comune di Ginosa. 
Cristiano Inglese,
capogruppo consiliare
"lista inglese"
Ad intervenire sulla questione é l’avv. Cristiano Inglese per il quale rimane ancora “un mistero il percorso relativo alle provvidenze relative anche alla prima delle ordinanze”.
E cioè quella del 7 ed 8 ottobre che causò quattro morti e danni ingentissimi alla viabilità ed alle coltivazioni. 
A quei danni, alcuni dei quali incancellabili, si è aggiunto il crollo, per cui ancora non si vede una concreta via d’uscita. 
Lo studio sulle cavità del geologo Parise “non darà indicazioni sul restringimento delle zone colpite da ordinanza di sgombero, né sul risanamento del tratto crollato” avverte Inglese, capogruppo consiliare dell’omonima lista. 
Quindi le risultanze della relazione sulle cavità antropiche (scavate ed abitate da uomini) saranno solo la base perché poi altri “enti competenti sviluppino la relativa proposta di intervento”. 
Il tutto in una carenza di documentazione tecnica sul principale tesoro storico, paesaggistico su cui  è fondata l’attrattività a livello turistico di Ginosa lamentata dallo stesso Parise in consiglio comunale. 
Insomma è lunga e tortuosa la strada per riavere la percorribilità di via matrice e consentire il ritorno in tranquillità di residenti e turisti nelle aree del crollo ed in altre giudicate a rischio. 
Via matrice interrotta.
Al centro della foto la casa crollata ancora in bilico.
Per Inglese “però la gestione della vicenda lascia perplessi, perché siamo arrivati ad avere un confronto col geologo solo perché le minoranze hanno richiesto la convocazione di un consiglio comunale apposito, pena convocazione da parte del prefetto”. 
Insomma una “chiusura a riccio dell’amministrazione che mal si concilia con la professione di trasparenza”.  Per cui anche se si attende “a giorni” la consegna del lavoro di indagine sulle oltre novanta cavità che potrebbero costituire pericolo in merito alla stabilità dell’area, non è dato sapere al momento quale sarà il futuro di via matrice e del centro storico dopo 4 mesi. 
Per la lista inglese “nessuno vuole condannare nessuno, ma bisogna riconsiderare l’idea di una maggiore collaborazione e sinergia con chi ha idee e capacità di risoluzione di una problematica oltremodo complessa”.

martedì 27 maggio 2014

OTTIMO RISULTATO PER LA LESERRI. MA IL MOVIMENTO 5 STELLE NON MOLLA.


Rosaria Leserri, candidata non eletta del
pd alle europee.
di Nicola NATALE
Sorpresa Leserri. 
La candidata che pochi conoscevano, anche a Ginosa dove è residente, totalizza oltre undicimila voti in tutta la provincia di Taranto (11.702 per la precisione). 
Millesettecentoventiquattro voti nella sua città di residenza e gli altri voti sparsi nei restanti 28 comuni della provincia.
I suo voti in tutta la circoscrizione sud si attestano intorno ai 19mila.
Prendere quasi la metà delle preferenze di Raffaele Fitto (voti 23.112) in provincia di Taranto è un’impresa che ha quasi dell’impossibile se si ricorda che Rosaria Leserri nelle comunali del 2011 aveva totalizzato 184 voti. 
E’ un dato che dimostra in maniera inoppugnabile come ogni elezione faccia storia  a sé. 
Rosaria Leserri proviene da una lunga attività nelle associazioni culturali e dal direttivo del pd ginosino.
Una iniziativa in piazza IV novembre del meet-up m5s Ginosa
L’altro dato che sorprende è la forza del movimento cinque stelle a Ginosa che con i suoi quasi tremila voti (2.992) diventa il primo partito locale distribuendo le sue preferenze tra Rosa D’Amato (oltre mille voti) Cristian Casili e Antonella Laricchia, i primi tre suffragati in provincia di Taranto. Solo la prima, come è noto, è stata eletta in parlamento europeo. Seguono il pd del segretario Giuseppe Punzi con 2.736 voti (30,5%) e forza italia, il partito del sindaco di Ginosa Vito De Palma con 2313 voti (25,78%). Il tutto in quadro che ha visto solo la metà degli aventi diritto al voto recarsi alle urne. 
I risultati ufficiali delle Europee del 25 maggio 2014 nel comune di Ginosa (Taranto) (fonte ufficio elettorale)
Dei quasi diciannovemila elettori ginosini (18.850) solo 9.473 sono andati a votare nei seggi degli istituti comprensivi, il 50,25%
Un dato da cui non si può prescindere per analizzare i risultati (non solo dell’angolo occidentale della provincia di Taranto). 
Appena superiore nella “città del mito” la percentuale dei votanti, 52,18% dei 14.344 elettori, pari a 7.485 votanti. 
I risultati delle Europee a Castellaneta (Ta)
A Castellaneta il partito di Berlusconi (e del sindaco Giovanni Gugliotti) tiene benissimo e rappresenta il 36% dell’elettorato distanziando di parecchio il pd locale ancora commissariato fermatosi a 1.820 voti (25,99%). 
Nel paese, dove tutto è teso al ricordo del divo del cinema muto Rodolfo Valentino, il movimento cinque stelle conferma la sua presa nell’elettorato con 1.675 voti che rappresentano il 23,92% dell’elettorato castellanetano. 
Tre partiti, come del resto a Ginosa, monopolizzano la scena e per il nuovo centro destra di Maurizio Cristini, L’altra Europa di Tsipras e Fratelli D’Italia di Bruno Schiavone e Darrè, tutti referenti locali c’é ben poco da fare: oscillano tutti intorno ai 300 voti. 
Situazione non molto dissimile a Laterza dove oltre il 52% si è recato alle urne, vale a dire 6.454 votanti su un corpo elettorale di 12.321 voti. A Laterza, il partito del segretario Lucrezia Laforgia,  diviso dopo l’azzeramento della giunta e la revoca della nomina a vicesindaco del consigliere Sebastiano Stano doppia i voti di forza italia.
Infatti nel paese della maiolica, ma anche del pregiatissimo pane e della carne al fornello, il pd si porta a casa 2.109 voti contro i 1.165 di forza italia. 
Qui, un risultato di un certo rilievo (1024 voti) lo mette a segno anche il nuovo centro destra di Alfano, supportato da ambienti del centrodestra che premono per avere un candidato sicuro alle prossime regionali. Anche qui il centrodestra unito supera il centrosinistra, anche quando questo è nella stanza dei bottoni. Caso a parte il movimento 5 stelle. A Laterza raccoglie 1388 preferenze qualificandosi come secondo partito, sia pure non rappresentato in consiglio comunale. 
Ora come leggere questi dati? 
Come anche il flop delle previsioni nazionali degli istituti di sondaggi hanno dimostrato, intercettare il carattere mutevole e cangiante degli elettori è cosa difficilissima, nonostante il vero e proprio bombardamento mediatico a cui sono sottoposti. 
A livello locale gioca l’attivismo dei referenti, il più o meno stretto collegamento con i candidati, ma i temi europei davvero non bucano. 
Bisogna chiedersi perché, come del resto la stessa Rosaria Leserri ha ammesso nel corso della sua presentazione a Ginosa.

giovedì 22 maggio 2014

PONTE ULTIMATO SULLA SS580, CON RISPETTO DEI TEMPI.


Il ponte sulla ex strada statale 580 rifatto. (photo Leonardo Galante ass. turismo ed ambiente )
QUOTIDIANO DI PUGLIA 21 MAGGIO 2013
di Nicola NATALE
Da domenica il famoso ponte dei sospiri è nuovamente percorribile. Sia pure in maniera informale. Dopo l’alluvione del 7 ed 8 ottobre 2013 le polemiche sul suo rifacimento erano state subito roventi, poiché il ponte collega Ginosa con Marina di Ginosa e con Taranto. 
Il ripristino del ponte, non seguito al momento da alcuna inaugurazione pubblica, è stato come aver sturato un tappo. I ginosini hanno preso a percorrere liberamente l’ex strada statale 580 verso il mare, adeguata ai crescenti volumi di traffico dopo numerose proteste pubbliche e dopo un numero considerevole di vittime. 
Ad essere sollevate, dopo otto mesi dall’alluvione anche le aziende attive in quel tratto di strada, imprenditori che non esitarono a chiamare striscia la notizia, il programma satirico di mediaset, per denunciare le presunte lungaggini. 
Il commissario prefettizio aveva voluto rispettare le procedure chiarendo che l’esistenza di una viabilità alternativa (le provinciali 7 ed 8 e alcune strade comunali) assicurava comunque la raggiungibilità di Ginosa da sud, sia pure in modo disagevole.
La felicità però è stata breve e sono iniziate subito nuove polemiche, non sull’opera che vox populi è definita eccellente e sui tempi rispettati anche con qualche giorno di anticipo, ma sul progetto. Ciò che non va giù, almeno a sentire l’ex assessore ing. Raffaele Calabrese è la curva in salita proprio in corrispondenza del ponte, comunque molto più ampio del piccolo ponticello preesistente. 
Per Calabrese “è vergognoso che nel 2014, con tutti i supporti informatici e i programmi di simulazione a disposizione dei tecnici, si progetti una curva in quel modo”. 
Probabilmente tutto è dovuto al fatto che si tratta di un semplice rifacimento dell’esistente e della riproposizione di un’ancor più vecchia polemica relativa alla presunta intangibilità di quel tratto pericolosissimo “sierro delle vigne”. 
Tratto che fu lasciato fuori dai lavori di ammodernamento della 580 che si fermarono poco dopo la chiesa di Madonna D’Attoli.
L’amministrazione comunale, dal canto suo, con la delibera di giunta n°32 dell’11 febbraio scorso per l’urgenza e l’indifferibilità dell’opera ha dichiarato di prendere atto e di condividere il progetto definitivo dei lavori. 
La richiesta di variante allo strumento urbanistico prospettata dal settore manutenzione strade della provincia con l’invio del progetto definitivo fu giudicata non necessaria dall’ufficio tecnico comunale poiché il progetto del ponte era “conforme al prg vigente”. 
Insomma a quanto pare il ponte, almeno per il momento, non poteva esser fatto in altra maniera. 
E quindi bisognerà aspettare tempi migliori per il rifacimento della viabilità non eccezionale di quel tratto. 
Intanto però la strada verso il mare, verso Taranto e verso la statale 106 è libera. E’ il  primo degli incubi post alluvione che finalmente si dissolve.

martedì 20 maggio 2014

MARINA DI GINOSA: PIPISTRELLI CONTRO L’INVASIONE DI ZANZARE?

Zanzara, famiglia d'insetti dell'ordine dei ditteri
QUOTIDIANO DI PUGLIA 20 maggio 2014
di Nicola NATALE
Al tramonto del sole escono loro, le zanzare. 
Sono tante, robuste  e ben addestrate e sono l’incubo di Marina di Ginosa e di tutto il litorale. 
Quest’anno, complice l’andamento climatico estremamente piovoso, si sono riprodotte in maniera esponenziale e la sera può essere molto fastidiosa. C’è chi come Pierpaolo Di Lena, conosciuto per la sua attività nel mondo delle bici, non si è perso d’animo ed ha iniziato a studiare il problema. 
Trovando che la natura, pone alcuni problemi ma spesso ha già in sé la soluzione. 
Per le zanzare la soluzione finale sarebbe un rapido aumento della popolazione di pipistrelli. E non se lo è inventato certo lui. Con una ricerca su internet è incappato su una soluzione sperimentale che stanno attuando anche a Milano, città che si fronteggia da sempre con il fenomeno come del resto gran parte d’Italia. 
La bat box in mostra a
viale Jonio a Marina di Ginosa
La soluzione sarebbe costruire un bat box, o meglio un ricovero in compensato per favorire la nidificazione di questi mammiferi che “non costituiscono pericolo per la salute pubblica e non determinano alcun problema igienico-sanitario” riporta il sito ufficiale del capoluogo lombardo. 
Di più la legge vigente è tesa alla conservazione dell’animale nonostante la sua immagine (batman a parte) non sia delle migliori. 
Da Di Lena giunge un invito a fabbricarsi o acquistare in proprio le piccole cassettine ed applicare nei luoghi che in qualche modi si vogliono preservare dalle zanzare. 
Va detto che il rimedio non è efficace per le zanzare tigre poiché queste sono attive di giorno. 
I pipistrelli sono mammiferi dell'ordine dei chirotteri
Il comune dal canto suo ha provveduto alla disinfestazione, tuttavia  va ricordato che non solo il territorio é molto ampio ma che anche i privati sono chiamati a fare lo stesso nelle loro proprietà. 
D’altra parte Marina di Ginosa è stata in passato zona paludosa e solo negli anni ‘20 con la bonifica della stornara il territorio fu reso coltivabile ed abitabile. La presenza dei canali di bonifica che ancora ora raccolgono le acque stagnanti e le drenano verso il mare è senza dubbio all’origine di questa invasione poco piacevole ma tutto sommato pacifica.
L'articolo del Quotidiano di Puglia del 20 maggio 2014

domenica 18 maggio 2014

A LATERZA 200 PEZZI IN MOSTRA NELL’ANTICA SPEZIERIA.


Un laboratorio per la creazione di manufatti in maiolica a Laterza (ph Diego Marra)

QUOTIDIANO DI PUGLIA 18 MAGGIO 2014
di Nicola NATALE
Recuperare la manualità, puntare sulla ceramica maiolica. 
Laterza punta molto su questi due obiettivi e lo conferma l’evento in programma alle ventuno di questa sera: l’allestimento di un’antica spezieria nella sala della cavallerizza presso il palazzo marchesale. 
La locandina dell'evento
Si tratta di manufatti realizzati a Laterza da numerosi artisti locali sulla spinta del progetto realizzato dall’associazione “studio e ricerca storica sulle maioliche in Terra d’Otranto” e a cui hanno partecipato regione Puglia, comune di Laterza e gruppo di azione locale “luoghi del mito”. 
Sono ben duecento i pezzi che saranno esposti, ricreando in pieno quindi l’ambiente di una spezieria, quindi una “farmacia” per come si poteva presentare tra il 1500 ed il 1600, un “vero e proprio monumento storico”. 
A cimentarsi nella decorazione di albarelli, idrie, unguentari, cucume, pilloliere e versatoi sono stati Livia Del Tufo, Denise Galante, Raffaele Manzoli, Maria Matera, Antonella Ripa. 
Lina Marilli in particolare ha messo a disposizione il suo laboratorio per tutto il periodo di realizzazione del progetto, mentre Alfredo Marilli e Rocco Marilli hanno messo a frutto la loro abilità al tornio, l’attrezzo sul quale la maiolica viene plasmata. 
Il progetto dell’“antica spezieria” si è avvalso anche dell’esperienza di un caposcuola come Vincenzo Passarelli e di un torniante come Michele Casarola, maestro nella lavorazione al tornio. L’allestimento sarà completato anche con una zona alchemica nella quale si mostrerà come venivano ottenuti alcuni dei medicamenti più comuni all’epoca delle spezierie. 
Paola Parri ceramiche
Per Felice De Vietro, presidente di asrs maiolica “l’intero progetto mira non solo a illuminare come merita la tradizione della maiolica, ma anche a spingere i nuovi artisti verso nuove forme espressive”. Non sarebbe male che i giovani in particolare si cimentassero “con forme più consone al gusto contemporaneo, perché questa via può assicurargli un mercato”. 
La reinterpretazione della maiolica
laertina (Myolica by chiave di volta)
Con nuove forme e nuovi colori” conclude De Vietro “possiamo uscire dal vecchio stile, assicurando al contempo il travaso d’esperienza dai giovani agli anziani”. L’allestimento sarà presente a Laterza dal 18 maggio al 31 luglio 2014, arricchito da due momenti interessanti, concentrati però a luglio, a beneficio dei turisti. 
Nei  giovedì dal 20 al 31 luglio i visitatori potranno realizzare con l’aiuto dei ceramisti una loro piccola opera, mentre tre serate nello stesso mese riproporranno la pasticceria in uso nel 1600. 
Stasera alle diciotto non mancherà un convegno di presentazione “la ceramica e le identità locali” moderato da Michele Cristella nel quale è stata annunciata non solo la presenza dell’ass. reg. all’agricoltura Fabrizio Nardoni, del sindaco Gianfranco Lopane  e di Paolo Nigro presidente del gal ma anche una nutrita schiera di interventi (Antonio Prota, Rossano Brescia, Roberto Barberio, Antonio La Grotta, Cosimo Sallustio, Raffaele Dimitri, Raffaella Bongermino, Sebastiano Giannico, Guido Donatone). 
L’evento infatti è programmato nell’ambito del fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e mira esplicitamente a “valorizzare le eccellenze artigianali locali per promuovere lo sviluppo del territorio”.
L'articolo del Quotidiano di Puglia - antica spezieria

sabato 17 maggio 2014

“NO AL TAGLIO DEGLI ALBERI E ALLA STRADA NEL PARCO BADEN POWELL”.


I lavori effettuati finora al parco Baden Powell di Ginosa (Ta)
di Nicola NATALE
Un’amministrazione nemica del verde? 
E’ questo che si chiede un gruppo di cittadini commentando i lavori al parco Baden Powell realizzato nel lontano 1997 dai volontari dell’operazione mato grosso poi di fatto abbandonato, ripristinato e poi ancora vandalizzato. 
Ma anche il movimento 5 stelle si chiede se “tranciare il parco Baden Powell in due con una strada asfaltata sia una scelta opportuna”.
Non si potrebbe “rendere via Zito a doppio senso si marcia, vietando la sosta su entrambi i lati?” propongono in un loro comunicato. 
Il fronte contrario ai lavori previsti si amplia e martedì prossimo alle nove, un gruppo di cittadini ha previsto un incontro con i responsabili di alcune associazioni locali. 
Uno dei cartelli di protesta del neonato
"comitato cittadino per la protezione
del verde pubblico"
Da parte dell’arci è già arrivato un invito a tenere la riunione nella sede di viale martiri d’ungheria, il gruppo sta decidendo il da farsi perché non intende politicizzare la questione, ma lasciarla nell’alveo della sensibilità per il verde sempre più scarso tra i palazzi di Ginosa. 
A lanciare l’allarme ci avevano già pensato qualche giorno fa i genitori dei bambini che frequentano la scuola d’infanzia “Carlo Lorenzini”. 
Per loro è inaccettabile che si scelga di ridurre l’area del parco in una città già povera di aree a verde. 
A far deflagrare la protesta anche il taglio di alberi per realizzare la strada. 
Taglio che sarebbe stato sanzionato dal corpo forestale di Laterza interessato da una segnalazione in quanto il numero di alberi  abbattuto sarebbe stato maggiore di quello previsto dal progetto originario.
Progetto che però in pochi conoscono ma che secondo l’assessore all’ambiente Leonardo Galante “è assolutamente condivisibile, in quanto sono previste panchine ed una completa riqualificazione dell’area”. 
Lo stato attuale dei lavori al parco baden powell di Ginosa
(16 maggio 2014)
Per i genitori dei bambini però  con la  realizzazione di una strada più ampia e con il parcheggio verrebbe a mancare la necessaria sicurezza e soprattutto la giustificazione principale per la quale hanno scelto la “Lorenzini”: un’area defilata, libera dall’inquinamento delle auto e con una vista magnifica sulla gravina di Rivolta.
Invece pare che la strada prevista sia larga sette metri più un metro e mezzo di marciapiede, una cosa a prima vista non in linea con “le strutture a misura di bambino e percorso didattico sicuro” che il tabellone di descrizione dei lavori promette.

“DOPO LA BANDIERA BLU ANCHE LA CERTIFICAZIONE AMBIENTALE”.


Marina di Ginosa - Bandiera blu 2014, la conferenza del 15 maggio 2014 all'hotel mille pini.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 16 maggio 2014 
di Nicola NATALE
Ginosa in corsa anche per la certificazione ambientale iso 14001, dopo la concessione della sedicesima bandiera blu. 
Siamo sicuri di poterla ottenere” ha detto il sindaco Vito De Palma durante la conferenza tenutasi a Marina di Ginosa ieri all’hotel millepini dopo aver ritirato il vessillo da Roma martedì scorso. 
Per l’occasione l’amministrazione comunale ha invitato anche il comandante in IIª della capitaneria di porto Francesco Russo. E’ la capitaneria di Taranto a convalidare molte delle certificazioni necessarie al riconoscimento internazionale. Al centro di tutto c’è la qualità  delle acque su tutto il litorale marinese e questo in qualche modo certifica anche il buon funzionamento del depuratore. Un impianto che deve sopportare i reflui di circa centomila presenze nel periodo di punta estivo. 
Questi i dati riferiti che inglobano il dato delle trentamila presenze registrate nelle strutture ricettive, un dato oggettivo dalla tassa di soggiorno istituita nel 2013.
Per la prossima estate sarà riconfermato il bus navetta per ridurre il traffico sul litorale ed è in dirittura d’arrivo la gara per l’affido dei parcheggi. “E’ una misura che non serve per fare cassa” secondo De Palma “ma per far in modo che tutti possano parcheggiare”. 
Nel frattempo la raccolta differenziata si attesta al 65% e ciò ha fatto superare senza problemi il parametro minimo del 20% previsto dalla fondazione europea per l’ambiente (fee). Ciò ha causato problemi invece alla vicina Castellaneta marina inchiodata al 15% per via di un vecchio appalto non ancora scaduto ed a quanto pare non modificabile senza conseguenze. 
Nel frattempo spariranno da Ginosa e Marina di Ginosa anche i cassonetti per il vetro, poiché più di qualcuno li utilizzava come cassonetti normali. 
Al loro posto sarà consegnato un secchiello azzurro portando a 5 i contenitori per i rifiuti. 
Da sx l'ass. al turismo ed ambiente Leonardo Galante, il sindaco Vito De Palma, il comandante in seconda Francesco Russo ed il consigliere comunale Giovanni Perniola.
La bandiera serve e soprattutto non si acquista, il suo ottenimento non è scontato” secondo il primo cittadino. 
Lo confermerebbe “l’aumento dei flussi la scorsa estate del 30% nelle strutture ricettive”. 
Anche il comandante Russo ha sottolineato l’orgoglio dell’unica bandiera blu in provincia di Taranto che sottolinea l’attenzione data al controllo ambientale da parte della capitaneria.
Un esemplare della colonia di delfini avvistati a Marina di Ginosa
Il sequestro del depuratore di Taranto e di Pulsano, i tanti controlli che effettuiamo sul traffico mercantile sono un esempio del lavoro che facciamo ogni giorno per la salvaguardia ambientale e la sicurezza a mare, temi di cui parliamo anche con nostri ufficiali nelle scuole”. 
Alla conferenza hanno partecipato anche l’assessore al turismo ed ambiente Leonardo Galante che ha annunciato l’impianto di due mini isole ecologiche, l’assessore Mario Toma che ha ricordato il bando per l’assegnazione di aree verdi in cambio di superfici commerciali ed i consiglieri Stefano Notarangelo e Giovanni Perniola.
Tra le novità la concessione dei locali della batteria toscano (una struttura dell’aeronautica sul lungomare) alla Jonian Dolphin Conservation, un’associazione che si occupa dello studio dei cetacei nel golfo di Taranto. Al largo di Marina di Ginosa è stata avvistata più volte una colonia piuttosto numerosa.
Quotidiano di Puglia 16 maggio 2014

DA GINOSA A LATERZA A PIEDI PER LA MATER DOMINI.


A piedi per la Mater Domini. 
Non è mancato nemmeno quest’anno il tradizionale pellegrinaggio al santuario di Laterza delle parrocchie di Ginosa. 
Martedì scorso, 13 maggio, oltre duecento fedeli, rinnovando una tradizione storica, hanno fatto a piedi i circa sette chilometri che dividono le due cittadine. 
Vi hanno partecipato parroci e devoti delle parrocchie di San Martino, del Cuore Immacolato e di Cristo Risorto tra canti e preghiere alla madonna. 
Al loro arrivo don Domenico Giacovelli, delegato vescovile nell’amministrazione del santuario, li ha accolti ricordando il grande affetto e legame che esiste tra Ginosa e Laterza, rinforzato dalla comune devozione per la Madonna. 
Ginosini e laertini si scherniscono a vicenda,  ma queste occasioni dimostrano che è vero il contrario, oltre al fatto che tanti si sposano tra di loro ed alcuni scelgono proprio questo santuario”. 
La messa è stata concelebrata con stile sobrio e atmosfera di festa poiché il 20 maggio Laterza si ferma per rendere onore alla sua patrona. 
La processione che si tiene a mezzogiorno è seguitissima e spesso coppie giovani si fermano davanti alla statua per farsi fotografare con i loro bambini. E’ un momento di religiosità popolare intensissima che parte già da ieri quando anche la cripta dove è l’effige originale della Mater domini apparsa al fattore e pastore Paolo Tria nel 1650 secondo la tradizione si è riempita al pari del santuario soprastante. 
Intanto in piazza vittorio emanuele la tradizionale trionfante e barocca  illuminazione è stata già montata. Anche questa costituisce da sempre momenti di ironica rivalità tra le due cittadine. 
La devozione verso la Madonna viene poi restituita dai laertini quando in piazza a Ginosa, la prima domenica d’ottobre si pronuncia la supplica alla Madonna del Rosario. 
Ma ora a Maggio e per i tre giorni dal 18 al 20, ed ancora il 22 in onore di santa Rita da Cascia tutte le attenzioni sono concentrate sulla Mater Domini.
(Nicola Natale)
Il santuario diocesano Maria SS. Mater Domini durante la messa celebrata alla fine del pellegrinaggio

IL SINDACO DE PALMA: "SIAMO ABBANDONATI DALLO STATO, NON CE LA FACCIAMO PIU’".


La conferenza stampa tenutasi ai piedi del castello mercoledì 14 maggio.
 L'amministrazione ha escluso la strumentalità elettorale dell'iniziativa.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 15 MAGGIO 2014
di Nicola NATALE
Sfida diretta alle minoranze consiliari di pd e nuovo centrodestra, perché anche loro intervengano per sbloccare i fondi post-alluvioni e crolli. 
La spiega così il sindaco Vito De Palma la conferenza stampa di ieri (n.d.r. mercoledì 14 maggio) ai piedi del castello normanno per denunciare quello che la maggioranza di centrodestra al comune di Ginosa definisce un vero e proprio “abbandono di stato”. 
Infatti a sette mesi dalle alluvioni del 7 ed 8 ottobre 2013, a sei mesi dalle piogge torrenziali del 30 novembre e primo dicembre 2013 e a quattro mesi dal disastroso crollo del 21 gennaio 2014 in via matricenemmeno un euro è arrivato dallo stato”. 
Ginosa, piazza Marconi e il municipio
Nel frattempo l’ente di piazza Marconi ha dovuto sborsare con anticipazioni di cassa, 1,5 milioni di euro per rispondere alle prime emergenze. 
Molte imprese però aspettano ancora di essere saldate e ormai le rassicurazioni non bastano più. 
Ciò che ha fatto scattare nuovamente la protesta istituzionale è stata la concessione di 210 milioni di euro per le alluvioni del 17 e 19 gennaio del modenese. Un fatto enorme se si considera che a Ginosa, Laterza e Castellaneta non sono arrivati nemmeno i 3,5 milioni di euro (n.d.c. su sette previsti dall’ordinanza) che pure erano stati sbloccati per intervento del sottosegretario Enrico Zanetti. 
Per quanto tutti sappiano dei non buoni rapporti tra me e l’ex assessore Calabrese devo dargli atto di aver smosso le acque” ha detto il sindaco. 
Il problema per il primo cittadino “è solo politico, perché qualcuno deve prendere quel famoso provvedimento già licenziato dalla protezione civile e portarlo alla firma della presidenza del consiglio, mi dispiace ma è così, non c’è cronologia che tenga”. 
Infatti denuncia il primo cittadino “sono state assegnate risorse a tutta l’Italia tranne che a Ginosa, non siamo disponibili ad accettare questa umiliazione da parte del governo nazionale”. 
Gravina di Ginosa - L'area del crollo in via Matrice.
Nel frattempo infatti una parte dei residenti del centro storico é ancora fuori dalle proprie case,  l’accesso alla gravina da via matrice è ancora interdetto, molte strade comunali sono di fatti inagibili in seguito al crollo di alcuni ponticelli. 
Ma non è campagna elettorale” puntualizza De Palma “se l’intervento dei rappresentanti locali di pd e nuovo centrodestra riuscisse a far arrivare le risorse sarei il primo a dirlo anche in un comizio”. 
Invece secondo il sindaco “si limitano a richiedere un consiglio comunale il 21 maggio e la riunione della commissione di protezione civile dimenticandosi che non abbiamo le risorse per intervenire”. Oggi è previsto l’arrivo di personale militare per visionare l’area mentre dal ministero dei beni culturali invece del previsto aiuto è arrivata l’esortazione a mettere in sicurezza il castello. 
Ginosa- castello normanno,
il versante a rischio sul lato rivolta
Cosa che la maggioranza dice di aver fatto mentre finalmente sembra “ci siano tutti gli elementi per avere la relazione geologica finale sullo stato dell’area di crollo” anche grazie alla collaborazione dell’ordine dei geologi. 
La sola che consentirebbe ad alcuni residenti di tornare sicuri alle loro case e progettare il recupero di via matrice. 
Intanto il nucleo di cui si è avvalso il geologo Parise “ha dovuto esplorare il doppio delle cavità che si supponeva esistessero nell’area e ciò ha ulteriormente rallentato i tempi”. 
Per De Palma l’esistenza di progetti esecutivi non è determinante ai fini della risoluzione dei tanti problemi lasciati aperti dalle alluvioni e dai crolli. E sotto accusa è finito anche il governatore Nichi Vendola e l’assessore Guglielmo Minervini. Quest’ultimo aveva promesso ulteriori 300mila euro dopo quelli stanziati per il ponte sulla ex ss580 ma “nemmeno questi si sono più visti”.
L'articolo del Quotidiano di Puglia del 15 maggio 2014
A sette mesi dall'alluvione è quasi ultimato il ponte c.d. dei sospiri sulla ex statale 580
che collega Ginosa a Marina di Ginosa ed a Taranto.
L'opera è stata finanziata con una delibera di giunta regionale del 30 novembre 2013 n°2250
attingendola dal capitolo 1110030 "fondo di riserva per spese impreviste".