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domenica 28 agosto 2016

REFERENDUM: PARTE ALL’ATTACCO LA CAMPAGNA PER IL SÌ. VICO: "L’OBLIO CI ROVINA LA VITA”.

Ginosa, sede pd di via Cavour. Da sx Fabio Bello, Franco Pizzulli, Ludovico Vico, Antonello Zicari


di Nicola NATALE


Votare sì al referendum. 
La sezione Giuseppe Latorre del PD ginosino apre la sua stagione politica partendo da un tema nazionale: l’approvazione della riforma costituzionale. 
Nel contempo annuncia in conferenza (sabato 27 agosto) la ripresa della festa dell’Unità a fine settembre a Ginosa dopo tre anni di stop. 
E’ lo stesso Antonello Zicari, segretario del circolo pd, ad introdurre il tema svolto poi dal consigliere comunale Franco Pizzulli e dall’on. Ludovico Vico. 
Dopo il doveroso pensiero alle tragiche morti in Centro Italia è Zicari a dire “che non bisogna demonizzare il referendum nato per abbattere il bicameralismo perfetto, in 40-50 giorni si potrà legiferare e i consiglieri regionali non percepiranno stipendi più alti del sindaco del capoluogo”.
Franco Pizzulli,
consigliere comunale pd.
Acutamente Pizzulli, già candidato sindaco alle scorse comunali del giugno 2016, fa notare “che i costi della politica sono ben più alti quando questa non decide e un Parlamento più snello era anche nelle intenzioni di Calamandrei e Dossetti”. 

Senza dimenticare, aggiunge il consigliere, che “l’Italicum (n.d.r. la nuova legge elettorale dopo l’abolizione della precedente per intervento della Corte Costituzionale) è un'altra cosa e in più ci sarà il controllo preventivo della costituzionalità delle leggi”. 
Per Pizzulli “è un errore collegare il referendum a Renzi, un premier che realizza in poco tempo quello che non si è fatto per anni; non c’è nessun pericolo di derive totalitarie, ma bensì un’occasione importante”.
Alle ragioni del dialogo faccia a faccia oltre che alla profonda conoscenza dei meccanismi parlamentari si ispira l’intervento di Vico.
Il deputato ricorda la giornata di lutto nazionale e si dice contento dei provvedimenti urgenti presi dal Governo. 
E torna subito in tema: “perché, a parte i 5 stelle, nessuno chiede lo scioglimento del Parlamento”? 
Bisogna ricordare che il centrosinistra non vince le elezioni del 2013, il porcellum (n.d.r. la precedente legge elettorale) è incostituzionale, l’oblio ci rovina la vita”. 
Come non ricordare infatti il Presidente emerito Napolitano che dice legge elettorale e riforma costituzionale subito e il Parlamento che applaude? 
Ludovico Vico,
deputato pd.
Per questo chiarisce Vico “non si può andare a votare, perché manca la legge elettorale per il Senato, quindi chi è per il no chiede tempi supplementari per questo Parlamento, il sì consente di andare subito al voto”. 
Scadenze e tempi nella natura delle leggi e dei regolamenti o una strategia sopraffina? 
Dal (limitato) punto di vista del "voto subito" il sì al referendum si presenta più seducente, rispetto ad un no che inchioda tutto all’approvazione di una legge elettorale anche per il Senato. 
Il quale non viene cancellato ma nella spiegazione di Vico tende a recuperare le funzioni della Conferenza Stato Regioni, organo chiave per la negoziazione politica tra amministrazioni centrali e il sistema delle autonomie regionali. 
Ma perché fare un articolo di revisione così astruso, cosa c’è sotto? 
Se il Senato non ripete più le stesse cose della Camera, è naturale che si normino nel dettaglio le sue funzioni, pena l’incostituzionalità della stessa riforma”.  
Ma non si riducono un pò troppo i poteri delle Regioni e quindi le ragioni delle popolazioni locali, come nel caso TAP, il gasdotto Trans Adriatic Pipeline:tutti gli strumenti di ricorso restano in piedi, ma se sono stati già esperiti, come nel caso Tap, per cui resta in piedi solo il ricorso del sindaco di Melendugno circa lo spostamento degli ulivi, si va avanti”.

PARISI: "PARADISO E PICCENNA, LA NOSTRA STESSA RABBIA". PECCATO PER LA GAFFE.

Al tavolo la giunta di Ginosa, al centro il sindaco Vito Parisi.
In piedi alcuni consiglieri M5S.

QUOTIDIANO DI PUGLIA 27 AGOSTO 2016

di Nicola NATALE


Cercavamo non solo persone in grado di dare il loro apporto e la loro professionalità, ma con la stessa rabbia che abbiamo noi nel voler cambiare le cose”. 
È uno dei passaggi chiave dello stesso sindaco di Ginosa Vito Parisi (M5S) per presentare i due nuovi assessori, Filomena Paradiso (ambiente e territorio) e Nicola Piccenna (lavori pubblici, sicurezza e polizia municipale). 
La conferenza stampa ha visto la partecipazione dell’intera giunta e di gran parte dei consiglieri comunali. 
Questi ultimi “hanno incontrato anche una rosa di sei candidati per giungere ad una nomina il più possibile condivisa” che evidentemente si ritiene cruciale “nella rigenerazione e recupero”.  
Un lavoro di cui certo Ginosa e Marina di Ginosa hanno gran bisogno e in cui “Filomena e Nicola saranno affiancati da tutto il gruppo” mentre la delega all’urbanistica rimane nelle mani del primo cittadino. 
Il tutto era nei paletti del testo unico degli enti locali ma anche nel fatto che “se si provava a cercare un profilo tecnico femminile su Ginosa aggiungendo l’elemento fiduciario” i candidati non erano poi molti. 
Insomma le quote rosa vincolavano il sindaco ma qualcuno ha voluto inseguire anche una polemica pretestuosa. 
Essere cugini della fidanzata del vicesindaco non è una parentela giuridicamente vincolante e se gli assessori non raggiungeranno gli obiettivi possono andare a casa” ha specificato Parisi. 
Già, ma quali sono gli obiettivi più urgenti, quelli in cui i neo-assessori e per forza di cose tutta la maggioranza 5 stelle, porranno il massimo sforzo? 
Nicola Piccenna,
assessore ai lavori pubblici,
sicurezza e polizia municipale
È Nicola Piccenna (già in forza alla Guardia di Finanza) a prendere la parola e a incentrare il suo intervento sulla sicurezza pubblica
Una lunga premessa giuridica per chiarire a tutti che la funzione è essenzialmente statale e per dire che i “vigili non sono direttamente guidati dal Sindaco, ma rispondono al loro comandante”. 
L’obiettivo di Piccenna, compatibilmente con l’assenso del prefetto, "è di effettuare azioni corali con carabinieri e vigili, perché l’unione fa la forza”. 
Non possiamo assumere nuovi agenti, ma aumentare l’orario di presenza forse sì, attraverso una nuova copertura dell’organico”. 
Nessun accenno agli 8 vigili assunti nel 2013, gran parte dei quali trasferitisi con l’assenso dell’Ente. 
Non è chiaro se poi questi siano stati sostituiti dai concorrenti che avevano sorpassato ai punti nel concorso.
Il neo assessore ha però avuto già modo di constatare (presso la sede di via Quarto della polizia municipale) come questa sia “insufficiente in termini numerici e di non aver avuto una buona impressione soprattutto sul piano organizzativo”. 
Ha aggiunto però che il personale “è impossibilitato anche all’accesso alle banche dati delle forze di polizia per i normali controlli su identità ed altro” e che è senz’altro da sfatare il mito circa l’impegno profuso da parte dei vigili ginosini. 
Nessun accenno ai lavori pubblici da portare a termine o programmare salvo “l’esigenza di fare gli appalti, motivandoli secondo la legge, ricorrendo alla procedura negoziata nei casi limite”. 
Filomena Paradiso,
assessore all'ambiente e territorio
Sul futuro delle grandi scelte dell’Ente è intervenuta l’ass. Filomena Paradiso per la quale la priorità “è recuperare e riqualificare il territorio di Ginosa, minimizzando al massimo l’uso di suolo, lo scopo è risanare l’esistente, importante Marina di Ginosa per cui vogliamo attuare il piano coste”. 
Focus quindi sul rischio idrogeologico, sulle frane indotte dalle alluvioni “per mettere in sicurezza i cittadini di Laterza”. 
Peccato per la gaffe, forse dovuta all’emozione, proprio sul punto che più è stato dibattuto: la non residenza dell’assessore a Ginosa accompagnata ad un curriculum che non è stato diffuso nemmeno oggi. 
Ma del resto ha concluso il Sindaco Parisi: “chi lo chiedeva agli assessori di ieri”? 
Ginosa quindi, ancora una  volta, ha accorciato le distanze con i cugini laertini.
QUOTIDIANO DI PUGLIA Edizione di Taranto 27 agosto 2016

giovedì 25 agosto 2016

ARRIVANO ALTRI DUE ASSESSORI. UNA E’ DONNA E RISIEDE A LATERZA.

QUOTIDIANO DI PUGLIA 24 AGOSTO 2016

di Nicola NATALE


Arrivano a quattro gli assessori di Ginosa, e l’assessore all’ambiente è residente a Laterza. 
I due nominati sono rispettivamente la dr.ssa Filomena Paradiso (33 anni) e Nicola Piccenna (55).
È stato lo stesso sindaco di Ginosa, Vito Parisi a ufficializzare ieri il tutto con la pubblicazione dei decreti sull’albo pretorio ed un post quasi contemporaneo sui social network. 
Per Parisi di tratta di “due nuovi validi elementi”. 
Nicola Piccenna,
assessore a lavori pubblici, sicurezza urbana, polizia municipale
Piccenna ha da poco smesso la divisa di luogotenente della Guardia di Finanza e si occuperà di “lavori pubblici, sicurezza urbana e polizia municipale”. 
Una delega cruciale per i destini di questa amministrazione monocolore del Movimento 5 Stelle che eredita l’incompleto ripristino del tratto crollato di via Matrice in piena gravina di Casale (21 gennaio 2014), il mancato ripristino del tratto crollato di via Pescarella (2009), l’urgente bisogno di consolidamento definitivo del lato sud del Castello di Ginosa ed una serie notevole di problematiche su altre opere pubbliche in corso di avvio
Per non parlare delle condizioni delle strade comunali devastate da buche ed altre irregolarità. 
L'ing. Filomena Paradiso,
assessore all'ambiente ed al territorio
di Ginosa (TA).
Se la nomina di Piccenna era attesa, anticipata anche informalmente dal consigliere di minoranza Vito De Palma, per molti è stata una sorpresa la nomina della dr.ssa Filomena Paradiso, sposata e madre di due figli. Il neo assessore all’ambiente ha “superato brillantemente una selezione tenutasi nelle scorse settimane tra candidate di alto profilo tecnico” ha commentato lo stesso primo cittadino facendo intendere che, evidentemente, la scelta è stata effettuata tra candidate di sesso femminile. 
La giunta comunale di Ginosa annovera quindi, probabilmente per la prima volta nella sua storia recente, un componente non residente a Ginosa. 
Nel contempo la giunta Parisi inaugura anche una perfetta parità di genere e infrange il mito dell’appartenenza politica e geografica per premiare il merito. 
E’ stato lo stesso primo cittadino a dichiarare che “siamo lontani anni luce dalle squallide logiche di spartizione di poltrone a cui la vecchia politica ci ha abituati, e comprendiamo la confusione dei nostri detrattori”. 
Tuttavia non a tutti è sfuggito che un bando o un invito a partecipare ad una simile gara per titoli non è stato reso noto ad alcuno. 
Il primo a farlo notare è stato un ex candidato consigliere della lista Inglese, Francesco Santantonio, che avrebbe preferito anche la pubblicazione di un curriculum vitae del neo assessore, non presente ieri nel sito ufficiale del Comune. 
Nomi e curriculum assenti del resto anche per gli altri membri della giunta comunale dal sito ufficiale. 
Ad ogni modo una conferenza stampa è stata fissata per venerdì prossimo 26 agosto alle 12 in sala giunta per spiegare quello che in ambito 5 stelle è considerato “un ulteriore valore aggiunto alla nostra squadra di governo”. 
Riflessioni e distinguo sono intanto piovuti da ogni dove, sottolineando soprattutto l’improbabilità della non esistenza tra ginosini e marinesi di una o un professionista adatto a quel ruolo.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 24 AGOSTO 2016 Edizione di Taranto.

venerdì 12 agosto 2016

DOPPIA VERITA' SUL BILANCIO 2016.

 di Nicola NATALE


Si scalda la polemica attorno al bilancio comunale ginosino. 
Silenzio invece, da tutte le forze politiche, sulla mancata apertura delle isole ecologiche e sulla ricostruzione del tratto crollato di via Matrice.
La diatriba sullo stato delle casse comunali è stata avviata da un’intervista via Just Tv dell’ex consigliere delegato al bilancio Giacomo Cassano e da una pronta risposta (via web) dell’assessore Vincenzo Tarantini, che ha assunto con il Movimento 5 Stelle la medesima delega.  
Giacomo Cassano,
ex consigliere comunale
delegato al bilancio
Per Cassano “il bilancio di Ginosa è sano” e tra poco “arriverà un ritorno di fondi derivanti dall’Imu per gli stabilimenti produttivi che hanno macchinari imbullonati”. 
Certo, ammette Cassano “l’indebitamento totale dell’ente è di circa 10 milioni e mezzo di euro ma non esistono i 22 milioni di euro di debito di cui parlava il movimento in campagna elettorale”. 
Il consigliere forzista aggiunge: “ci sono anche i 28 milioni di euro di crediti del Comune di Ginosa” sia pure dovuti tutti a “accertamenti su imposte locali evase, rateizzazioni di imposte, trasferimenti regionali non ancora pervenuti”. “Insomma” puntualizza Cassano difendendo a spada tratta il mandato De Palma “altro che dissesto, il 29 luglio in Consiglio si è evidenziata una difficoltà di cassa come per tutti i Comuni italiani, ma si è anche accertata la salvaguardia degli equilibri di bilancio, validata dai revisori”. 
Altra questione quella dei mutui che assommerebbero anch’essi a circa “10,5 milioni di euro con circa 400mila euro di interessi passivi”. 
Anche qui l’ex consigliere difende la capacità di indebitamento del Comune di Ginosa certificata dalla Cassa depositi e prestiti in “circa 30 milioni di euro” consentendo quindi ampio spazio di manovra alla maggioranza a 5 stelle.
C’è l’imbarazzo della scelta per le emergenze: le strade a pezzi, il centro storico per un terzo inagibile, il consolidamento definitivo ed urgente del Castello normanno (circa 1071 d.C.)  poi divenuto Palazzo Baronale come dicono gli storici più avvertiti
Vincenzo Tarantini,
assessore al bilancio del Comune di Ginosa
Ma l’intervista, pur molto suadente nei toni, non è andata giù al neo assessore Vincenzo Tarantini per il quale si tratta di “fesserie”. 
Il fatto che ci sia equilibrio non annulla i debiti, capisco che per chi nasconde le fatture nei cassetti del 2013, è facile non vederli” ha ribattuto duro su facebook. Aggiungendo poi che tra i debiti non si possono scindere quelli verso fornitori e quelli per i mutui. 
I due importi, rispettivamente “10,5 milioni di euro e 12 milioni di euro”, sommati riportano alla cifra diffusa in campagna elettorale dal Movimento 5 Stelle. 
Ma anche i crediti per Tarantini sono molto ben lontani dai 28 milioni di euro menzionati da Cassano. 
Per l’assessore “ben 11 fanno riferimento a cifre mai riscosse in passato, quindi in cassa rimangono 9 milioni di euro mentre i debiti verso i fornitori sono nell’ordine dei 10,5 milioni di euro e ciò spiega uno dei motivi nei ritardi dei pagamenti”.
Ci sarebbero comunque 6,5 milioni in più (28-11=17-10,5=6,5) se le cifre di Cassano sono attendibili. Sono tutti assorbiti dai mutui o sono in corso di recupero? Al momento non è chiaro.
Ad ogni modo per Tarantini “ci sono grosse responsabilità delle passate amministrazioni per non aver riscosso con più convinzione quegli importi”. 
Mentre l’avvio dell’amministrazione Parisi si è caratterizzata, sempre secondo Tarantini, per “la riduzione delle cifre destinate alla politica da 150mila euro ad 80mila euro, il miglioramento della cassa e il pagamento più veloce ai fornitori”.

lunedì 8 agosto 2016

LIQUIDATI 30MILA EURO DOPO 11 ANNI, SENZA SAPERE ESATTAMENTE PERCHÈ.

A sx la Corte di Cassazione a Roma. A dx il Comune di Ginosa (Taranto).
QUOTIDIANO DI PUGLIA 8 AGOSTO 2016

di Nicola NATALE


Continua la scarsa trasparenza di alcuni atti amministrativi. 
Se da un lato l’albo pretorio telematico consente di informarsi con estrema facilità ed economicità degli atti assunti dall’amministrazione comunale, dall’altro persiste la tendenza a non pubblicare elementi decisivi del carteggio per la piena comprensione dell’atto. 
E’ il caso della delibera di giunta n°14 del Comune di Ginosa che liquida 30mila euro alla Perretti Petroli S.p.a. senza specificare come si è arrivati alla sentenza di condanna dell’ente ed alla successiva transazione.
L’accordo con la Perretti subentrata a Cavecon Cave e Conglomerati srl è relativo ad un atto di citazione del Comune arrivato fino in Cassazione con condanna dell’ente ad una somma di 43mila euro tra sorte capitale ed interessi.
Nella delibera di giunta si fa cenno solo alla sentenza senza allegarla telematicamente all’atto e senza far capire a che titolo erano dovute quelle somme.
Sia chiaro, il credito esiste, è stato certificato persino dalla Corte di Cassazione e quantificato dalla corte di Appello di Lecce, ma non si capisce a cosa sia dovuto.
La prima sentenza di condanna risale a 11 anni fa e fu emanata dal Tribunale di Taranto.
Va detto che la società in questione ha accettato un importo considerevolmente minore pur di chiudere la faccenda, ma una reale trasparenza avrebbe imposto una migliore informazione dei cittadini.
Soprattutto perché nell’ultimo consiglio comunale del 29 luglio scorso i debiti fuori bilancio approvati sono stati ben 17.
Tutto a fronte di sentenze del Tribunale di Taranto o del Giudice di Pace, segno di un’estrema riluttanza (in alcuni casi) a pagare con puntualità forniture e prestazioni professionali.
Va evidenziato che, pur a fronte dei debiti riconosciuti, il comune di Ginosa è stato in grado di approvare l’assestamento generale e la salvaguardia degli equilibri di bilancio per il 2016-2018.
Intanto una domanda circola insistente su chi siano gli ex amministratori comunali accusati dalla magistratura tarantina di aver agito in concorso formale ad una truffa, probabilmente nei confronti dell’Ente.
Anche nella delibera di giunta n°10 del 22 luglio scorso non si allega la richiesta di rinvio a giudizio, privata naturalmente dei dati personali.
La doverosa protezione della reputazione dei due interessati, innocenti fino a prova contraria e all’esaurimento dei tre gradi di giudizio, non esime dall’informazione alla cittadinanza circa fatti così gravi. Dello stesso avviso la minoranza consiliare della lista Inglese che ha rivolto formale interrogazione alla maggioranza del Movimento 5 Stelle. Il Comune di Ginosa nel frattempo si è costituito parte civile contro i due ex amministratori.
I consiglieri comunali d'opposizione Cristiano Inglese e Rosaria Leserri (Lista Inglese)

QUOTIDIANO DI PUGLIA 8 AGOSTO 2016

venerdì 5 agosto 2016

TUTTO PRONTO PER LA 7ª EDIZIONE DI GI.RI. D’ARTE. LUCI E PROSPETTIVE SUL QUARTIERE FONTANA.

GINOSA La conferenza di presentazione della VII edizione di GI.RI. d'arte 2016

QUOTIDIANO DI PUGLIA 3 AGOSTO 2016

di Nicola NATALE

Mancano pochi giorni a Gi.ri. d’arte, che si terrà come di consueto il 7 agosto.
L’evento ginosino, giunto alla sua settima edizione, si è caratterizzato al suo inizio per la rivalutazione del centro storico con una serie di eventi artistici e gastronomici concentrati in un solo giorno.
GINOSA La fontana del 1798 all'inizio di via Orti
Domenica prossima invece il quartiere scelto è quello della Fontana di via Orti, risistemata nel 1798 ad opera del sindaco Luigi Miani. 
Il quartiere allora era periferico e nel 1834 solo una famiglia era censita in quell’area. 
Ora è una delle tante parti di Ginosa che si salda direttamente con la sua Gravina, il ponte di San Leonardo del resto è lì, ad una cinquantina di metri. 
E’ stato Peppino Di Lena dell’associazione organizzatrice Orizzonti 2001 a introdurre i punti chiave di quest’edizione, tutta giocata sulla valorizzazione degli artisti locali con qualche proiezione all’esterno.
Rossana Salvino
curatrice della collettiva
di GI.ri. d'arte 2016
Curatrice della collettiva di Gi.ri. d’arte è Rossana Salvino che ha confermato la volontà di tornare sui temi dei “cavalieri teutonici, degli artisti e di come interpretano il territorio”. 
17 tra pittori, designer, ritrattisti, caricaturisti, iconografi, artigiani e scultori si alterneranno tra la Fontana settecentesca e la Chiesa di San Leonardo. 
Tra i presenti Antonella Ripa, Angelo Cinieri, Celeste Alberti, Giuseppe Bufano, Rocco Calabria, Francesca Bove, Elisabetta Parisi, Nunzio Mancini sr, Luciana Conte, Maddalena D’Abramo, Pig Stencil, Valeria Russo, Medam Roxana, Sr, Damiano Putignano, Antonio Schiavone, Rosa Curci, Art Unifer.  
6 le performance artistiche a cura di Nunzio Mancini jr, Roberto Strafella, Vito Buonora, Nunzio Fucci, Vincenzo Sangiorgio e Giuseppe D’Angelo.  
Tutto è giocato su “luci e prospettive” con lo scopo indiretto di valorizzare il quartiere “che nei tempi andati ospitava fornaci e tintorie”. 
Diecimila euro il costo totale dell’evento, con 3.300 euro di contributi comunali” confermati anche dalla nuova amministrazione che con il sindaco Vito Parisi e la consigliera Ketty Bardinella hanno voluto sottolineare la vicinanza all’unico evento ginosino che punta quasi tutto sull’arte. 
Quasi perché non poteva mancare la componente eno-gastronomica, sottolineata anche dalla scelta della Cantina Poggio Cignano per la conferenza, cui è seguita una osservazione e alcune riflessioni sul cielo stellato con gli astrofili Mimma Colella e Fabrizio Rochira.
"Il cibo di strada unito alla pubblicità coprirà la restante parte delle spese sostenute dall'associazione" hanno spiegato gli organizzatori, riconfermando una formula di finanziamento in voga da molti anni.
Durante la manifestazione prevista per domenica 7 agosto ore 20:30 tra gli show musicali Di Lena ha sottolineato la presenza di un’arpa che al posto del repertorio classico di questo strumento affiancherà toni rock e blues.
Simbolo di Gi.ri. d’arte un lume che vuole invitare tutti “a rivedere la luce della speranza”.

 
QUOTIDIANO DI PUGLIA 3 AGOSTO 2016

lunedì 1 agosto 2016

MAXI OPERAZIONE DEI CARABINIERI. L'AVVIO DELLE INDAGINI DA MARINA DI GINOSA.

GINOSA il fascio luminoso dell'elicottero dei Carabinieri.
L'operazione è partita intorno alle 3 del 1° agosto 2016.
(courtesy of Vincenzo D'Angelo)
I Carabinieri hanno dato esecuzione oggi a diciassette ordinanze richieste dalla Procura Jonica per concorso continuato in detenzione e spaccio di stupefacenti.
Intorno alle 3 a Laterza, Ginosa, in provincia di Bari e Brindisi, è stato dato il via all’esecuzione, da parte dei Carabinieri della Compagnia di Castellaneta (Ta) di diciassette ordinanze di custodia cautelare.
Le ordinanze sono  a carico di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di concorso continuato in detenzione e spaccio di cocaina, eroina ed hashish.
La vasta operazione è arrivata a conclusione di indagini condotte dalla Stazione di Marina di Ginosa.
Sono anche in atto numerose perquisizioni effettuate con l’ausilio di cani antidroga.
All’attività, cui prendono parte circa 80 militari, si è aggiunto anche un elicottero dei Carabinieri.
L'elicottero in particolare, sorvolando e controllando il territorio, ha indotto tantissimi a pensare all'avvio di una maxi operazione.
Plauso alle Forze dell'Ordine e inevitabile riflessione sul grande numero di assuntori che una rete così ramificata comporta.
Inefficaci (finora) gli appelli contro le droghe e le dimostrazioni dei danni provocati dall'assunzione di sostanze stupefacenti.