DIGITA LA TUA MAIL QUI PER GLI AGGIORNAMENTI

mercoledì 19 giugno 2013

I SINDACATI A NATUZZI: "INACCETTABILI GLI ESUBERI STRUTTURALI"


Natuzzi: assembramento allo stabilimento di Laterza, prima dell'intervista televisiva a Sky

QUOTIDIANO DI PUGLIA 18 GIUGNO 2013
di Nicola NATALE
La globalizzazione lascia sul campo migliaia di lavoratori europei, forse milioni. 
Ma i lavoratori natuzzi non ci stanno e vogliono sapere che fine faranno tra quattro mesi, quando scadrà la loro cassa integrazione straordinaria. 
Con loro si schierano compatti i segretari provinciali dei maggiori sindacati. La nota rilasciata da Luigi D’Isabella (cgil)  Daniela Fumarola (cisl) e Giancarlo Turi (uil) non fa sconti e non cambia di un tono rispetto alle dichiarazioni partite dalla tenda beige montata all’esterno dello stabilimento di Laterza o dalla manifestazione tenutasi ieri davanti al quartier generale di Santeramo, in provincia di Bari. 
Natuzzi deve “modificare questo atteggiamento inaccettabile” e “presentare progetti progetti per il rilancio del settore” dicono i vertici delle organizzazioni sindacali. 
L'interno della tenda montata all'esterno dello stabilimento di Laterza
Queste in pillole le richieste che vengono da Taranto, nella cui provincia a Ginosa e Laterza sorgono due grandi stabilimenti Natuzzi inaugurati circa una decina di anni fa. Ed è da Laterza che è partita la protesta che giunge ormai al sesto giorno e che ha bloccato gli altri stabilimenti. Il taglio centralizzato dei materiali di copertura dei divani si fa negli immensi, razionali, tecnologici reparti immersi nella pre-murgia laertina: senza i rivestimenti gli altri stabilimenti sono stati costretti al fermo produttivo. 
La protesta comincia a raccogliere adesioni insospettate ed anche gli stabilimenti originariamente in fermo hanno preferito unirsi alla protesta solidarizzando con gli operai che stanno lì, a cuocersi al sole in contrada madonna delle grazie, a due passi da Laterza. Persino i più vicini all’azienda e alle ragioni della produzione, cominciano a chiedersi se la campana non suonerà anche per loro. 
E sul punto intervengono i segretari ricordando che “nonostante anni di ammortizzatori sociali che hanno visto lavoratrici e lavoratori fare forti sacrifici in merito al salario ed alla produttività, gli esuberi sono passati da 400 del 2006 ai 1900 di oggi”. 
Come se le azioni di riconversione e rilancio per cui viene concessa la cassa integrazione straordinaria non si fossero mai realizzate o fossero state completamente inefficaci. 
Non è un caso forse che i segretari accusino la dirigenza di aver “scaricato sulle maestranze le inefficienze di un gruppo che ha via via trasferito ordini e conoscenze e professionalità all’estero svuotando di fatto gli stabilimenti italiani”. 
Antonello Zicari,
dipendente e sindacalista
presso natuzzi
Sui tavoli di concertazione, come ci conferma Antonello Zicari, dipendente e rsu natuzzi, è stato più volte denunciato che “tutte le trasferte che lavorano all’estero sono scaricate sui centri di costo italiani” contribuendo così ad alimentare le performance negative che giustificano ulteriormente gli esuberi. 
Come se non bastasse la normale slealtà del diverso costo del lavoro, della diversa imposizione fiscale, delle legislazioni più leggere in tema di obblighi di sicurezza e caratteristiche di macchinari e siti produttivi a far pendere la bilancia in favore dell’abbandono dei siti produttivi italiani. 
Anche se questo il gruppo Natuzzi lo smentisce fortemente nel suo comunicato del 14 Giugno: “il marchio Natuzzi Italia non è stato de-localizzato negli stabilimenti di Cina, Brasile e Romania ma anzi è protagonista del made in Italy ed ambasciatore dell’eccellenza italiana nel mondo”. 
Insomma un assedio alla dirigenza ed alla proprietà che cambia continuamente i top manager modificando i soggetti del confronto con la controparte sindacale che invece vorrebbe un management autorevole, capace di prendere decisioni. 
Alla Natuzzi si ripete tristemente il copione recitato con Miroglio e Tbm, per stare al solo territorio di Ginosa, vale a dire lavoratori messi in crisi nel momento più delicato della loro vita professionale, cioè fra trenta e quarant’anni, quando la riqualificazione professionale diventa per molti un miraggio. Una generazione usa e getta. Che soprattutto non capisce perché non si attivi l’accordo di programma tra ministero e regioni Puglia e Basilicata ed azienda. 
Un accordo da centouno milioni di euro inseguito ed atteso da anni che ora di colpo sembra non aver alcuna importanza, rispetto alla “grave crisi che ha colpito il distretto del mobile imbottito”.  
Con molta calma, con altrettanta determinazione da Taranto e dai tre segretari viene l’invito a impegnarsi nell’innovazione di prodotto e di processo. E forse qualcosa sta accadendo se è vero che in autunno dovrebbe essere lanciata una nuova linea di poltrone intelligenti dal nome “revive” e una linea di letti. Per ora sul mercato ci sono i modelli motion con sistema relax ma quello che chiedono i lavoratori è di rimettersi al lavoro.

LA SINGOLARE VICENDA DELLO STADIO VERGA DI CASTELLANETA SOMMERSO DAI RIFIUTI ED IN ABBANDONO. Prete rimproverato per averne chiesto l'uso


QUOTIDIANO DI PUGLIA 17 GIUGNO 2013
di Nicola NATALE
Lo stadio Verga di Castellaneta
Castellaneta è più che mai effervescente. 
E se da una parte si avviano le selezioni dei giovani talenti per il premio internazionale città di valentino e si celebrano le belle giornate di calcio per gli under 16 della scirea cup, dal fronte politico non cessano le novità. 
Questa volta è lo stadio verga a sollevare nuovamente gli attacchi dell’opposizione. Vi giacciono secondo la denuncia della minoranza tonnellate di rifiuti speciali pericolosi. 
Leonardo Rubino,
funzionario regionale
e consigliere comunale
Aveva iniziato qualche giorno fa il movimento 5 stelle che non è rappresentato in consiglio comunale a chiedere lumi, poi ieri la nota del consigliere della lista emiliano Leonardo Rubino. E se il movimento chiede di conoscere le ragioni che hanno impedito a sette mesi dall’assegnazione della somma di  100mila euro dalla regione Puglia di procedere alla bonifica, il consigliere ripercorre tutta la storia, davvero imbarazzante dell’ex stadio in contrada mater christi e punta il dito contro le precedenti amministrazioni comunali. 
Davvero singolare la storia di questo stadio in disuso che don Franco Alfarano chiedeva fin dall’aprile del 2010 di utilizzare per le attività sportive dei suoi
Immagini di abbandono dello stadio verga di Castellaneta,
ridotto a discarica abusiva
ragazzi. Non solo non gli fu concessa ma, stando a quel che dice Rubino, il sacerdote fu apostrofato pesantemente dall’allora vicesindaco Perrone che si rivolse al vescovo per “chiedergli un atto riparatore”. 
Ma al di là del retroscena raccontato, quello che il consigliere di minoranza vuole denunciare è la multa comminata dalla guardia di finanza al Comune. Una multa salatissima da 142mila euro più quattromila per l’onorario del legale. 
Rubino si chiede se è giusto che la somma venga pagata dai castellanetani invece che da “tecnici ed amministratori distratti, inerti ed incompetenti oltre che ovviamente ai disonesti che hanno scaricato in modo delinquenziale montagne di rifiuti pericolosi”. 
E lancia l’allarme sulle infinite altre discariche a cielo aperto che infestano ovunque il territorio comunale, nella completa assenza di controlli e sanzioni da parte delle strutture comunali. 
Alfredo Cellamare,
vicesindaco di Castellaneta
A tutto questo risponde l’amministrazione con Alfredo Cellamare, il vicesindaco e delegato allo sport confermando la volontà di realizzare il centro natatorio comunale per un importo di 2milioni di euro. Si attende solo “la conferma della cassa depositi e prestiti e del coni, sfumata all’ultimo momento per l’impossibilità di fornire una fideiussione da 500mila euro da parte del comune, l’impresa che lo realizzerà provvederà anche alla bonifica dell’area”. “Non ci è mai convenuto bonificare” aggiunge il vicesindaco lasciando intendere che forse il contributo di 100mila euro comunque insufficiente a bonificare l'area non sarà più richiesto alla Regione.

lunedì 17 giugno 2013

SCUOLE JONICHE, PARTECIPATE AL COMENIUS


di Nicola NATALE
Aberdeen, Scotland
Da Ginosa ad Aberdeen, in Scozia. Ad insegnare matematica in un college e fornire sostegno didattico nel dipartimento specifico per le opportunità di apprendimento. 
Il tutto grazie ad un progetto europeo semisconosciuto a molti dal nome Comenius
Il programma consente gli scambi di alunni e personale della scuola con lo scopo di valorizzare la diversità culturale e linguistica. L’appello del professor Giuseppe Clemente è rivolto alle scuole della provincia jonica a partecipare attivamente a questo programma finanziato dalla unione europea che ha l’ambizioso obiettivo di coinvolgere 3 milioni di allievi durante tutta la sua durata. 
Un momento dell'Euro Talk Aberdeen
Professori ed alunni stranieri potrebbero così arrivare nelle scuole joniche contribuendo a colmare la scarsa conoscenza di tanti territori del meridione che normalmente lasciano incantati la maggior parte dei visitatori. 
Non solo per il cibo, ormai uno standard mondiale di eccellenza, ma anche per i molti sconosciuti tesori storici e paesaggistici, che spesso formano un tesoro unico come è nel caso delle gravine. 
Non sorprende questa proiezione internazionale di Clemente, del resto comune a molti della sua generazione. 
Per alcuni individuata é la chiave per far cambiare il sud, promuovendo la conoscenza del suo territorio e scambiando le migliori pratiche, in tutti i campi, non solo quello dell’istruzione. 
Giuseppe Clemente,
professore di matematica
Scopo del Comenius è infatti aiutare i giovani ad acquisire non solo “le competenze di base necessarie per la vita e lo sviluppo personale” ma anche quelle necessarie a trovare un ‘occupazione ed essere cittadini europei attivi. 
Di suo Giuseppe Clemente è un ingegnere ambientale, classe 1980,  laureatosi a Potenza, ma nato a Ginosa che come tanti ha preso il trolley e se ne è andato ad insegnare matematica al nord, in istituto tecnico a due passi da Torino, il Pininfarina di Moncalieri. 
Lì è diventato anche referente per le attività di sostegno a cui gli istituti di tutti il territorio da tempo dedicano energie e risorse. Ancor prima però Giuseppe Clemente è stato un ragazzo erasmus e dall’università della basilicata è approdato a quella di Valencia, spendendo sei mesi al politecnico e naturalmente imparando lo spagnolo. 
Non prima però di partecipare anche in puglia a bollenti spiriti con un progetto di sicurezza stradale sviluppato assieme ad un suo collega. Il suo invito entusiasta è rivolto anche agli studenti universitari ed ai neolaureati: "queste opportunità divertenti possono cambiare la vostra vita", dice nella newsletter  realizzata in collaborazione con il college di Aberdeen, una città appena più grande di Taranto ma con notevole sviluppo economico.

CENTRO DIURNO: COMPLETA LIBERTA' PER TUTTI I 4 INDAGATI.

di Nicola NATALE
Vincenzo Di Canio,
funzionario regionale ed ex consigliere comunale delegato ai lavori pubblici
Il completo annullamento della restrizione cautelare imposta a Vincenzo Di Canio, già consigliere delegato ai lavori pubblici e di Alfredo Clemenza, geometra dell'ufficio tecnico comunale getta una nuova luce sull'inchiesta avviata dalla guardia di finanza il 2 Maggio del 2011.
La notizia si è diffusa già sabato scorso, al termine del consiglio comunale tenutosi in mattinata.
Il Quotidiano di Puglia domenica 16 giugno ha pubblicato in prima pagina e con grande risalto la notizia.
La decisione è stata presa dal giudice del riesame che ha cancellato i quattro arresti, compresi quelli dell'ing. Mauro De Molfetta, responsabile dell'ufficio tecnico di Ginosa al tempo dei fatti e di Enrico Grilli, la cui millantata tangente è all'origine della bufera giudiziaria che il 23 maggio scorso portò all'arresto di primo mattino.
Le motivazioni dell'annullamento saranno rese note venerdì 21 giugno. 
Gli indagati sono finalmente tornati liberi, visto che nessun processo ha stabilito che sono colpevoli dei reati di cui li si accusava. 
La custodia cautelare imposta per pericolo di fuga, inquinamento delle prove o reiterazione del reato non ha più motivo d'essere.  Resta incerto al momento il destino dell'inchiesta avviata su denuncia dei soci della cooperativa il poligono di Taranto e condotta dalla guardia di finanza di Taranto coordinata dal colonnello Salvatore Paiano.
Va riportato per intero il commento di Vincenzo Di Canio su facebook: "grazie a tutti per la stima e l'affetto. Non avevo dubbi della vostra lealtà e della vostra vicinanza. A qualche diffamatore dico solo ...…. 'provare per credere'. Io questo calice l'ho sopportato, lo sto sopportando e lo sopporterò. Voglio vedere chi gratuitamente e senza conoscermi si permette di offendere e di ingiuriare. Grazie ai veri amici ed alla Mia Famiglia: siete Grandi!!!".
Le manifestazioni di affetto e solidarietà sono state tantissime, 187 sostenitori ed amici hanno apprezzato il suo post, 60 l'hanno commentato felicitandosi per la fine di un'incubo e assolutamente fiduciosi della sua estraneità ai fatti contestatigli.

NATUZZI, IV GIORNO DI SCIOPERO. L'AZIENDA: NON ANDIAMO VIA DALL'ITALIA


QUOTIDIANO DI PUGLIA 15 GIUGNO 2013
Il servizio realizzato da Sky davanti allo stabilimento di Laterza
di Nicola NATALE
Ed oggi siamo al quarto giorno di sciopero. 
Lo stabilimento natuzzi di Laterza assediato da operaie ed operai stanchi e tesi dopo le lunghe interminabili giornate davanti ai cancelli e sotto il sole. Dal quartier generale di Santeramo in via iazzitiello intorno alle diciotto escludono lo spostamento delle produzioni del marchio natuzzi italia dagli stabilimenti italiani a quelli esteri. 
Continueremo a batterci dicono “per rafforzare il ruolo di protagonisti del made in italy e ambasciatori dell’eccellenza italiana nel mondo” ma poi non aggiungono null’altro che non abbiano già ripetuto. Vale a dire “la riorganizzazione del proprio assetto in Italia che ha come obiettivo prioritario la salvaguardia dell’azienda”. 
Già, l’azienda, ed i lavoratori che le hanno dedicato sabati, domeniche e lunghi turni frenetici sotto l’incubo dei minuti? 
Pasquale Natuzzi, presidente dell'omonimo gruppo
E’ in atto risponde la proprietà “una grave crisi che ha visto scendere gli addetti al mobile imbottito da 14mila dei primi anni 2000 ai 6mila del 2012 con concorrenza sleale, lavoro nero e la pressione sui prezzi esercitata dai produttori dei paesi emergenti, dalle difficoltà del settore immobiliare e dell’arredo”.  
Per il gruppo l’unica soluzione è “l’aumento della competitività” ma molti dipendenti ne hanno abbastanza del mantra che risuona ormai da anni. 
Sono giorni difficili, con gli operai che da soli hanno chiesto di scioperare. Ne sono sorpresi persino i rappresentanti sindacali. In tanti anni dicono non avevano mai sentito richiedere con tanta forza iniziative al sindacato, addirittura il blocco della statale 106. 
Lo stabilimento Natuzzi nella zona artigianale di Ginosa (Taranto)
Parla anche un’operaia di Ginosa, dove sorge un altro immenso stabilimento Natuzzi che circa una decina di anni fa varò queste due portaerei nel tarantino: “vogliamo risposte chiare, perché abbiamo mutui da pagare e già con lo stipendio da mille euro in una famiglia non è facile andare avanti”. 
Ma nella nota rilasciata l’unica conferma è la volontà  di collaborare con istituzioni e parti sociali per continuare ad essere quello che la Natuzzi è sempre stata: una formidabile fabbrica di divani di qualità artigianale realizzati con ritmi industriali. 
Verso l’una arriva anche Silvano Penna, segretario regionale fillea cgil che parla soprattutto del futuro e invita i propri sindacalisti a non fossilizzarsi sulla richiesta pur giusta di rivedere il calendario di lavoro per distribuire il poco lavoro tra tutti, ma a capire quel che attende i lavoratori tra quattro mesi. Anche lui rigetta al mittente come tutti gli operai interpellati l’accusa di scarsa produttività. 
Un’altra dipendente non fa che ripetere quel che tutti sanno, la grandezza del gruppo è nata qui, in questi territori al confine tra Puglia e Basilicata ed invece “ora si vorrebbe produrre dovunque amplificando solo l’italianità del marchio, quello che ormai tutti chiamano italian sounding”. 
La palla si sposta a Bari dove è previsto una convocazione del tavolo regionale di crisi per mercoledì 19 giugno ed uno sciopero di tutti i dipendenti venerdì 28 giugno con manifestazioni sotto la prefettura e l’ufficio del governatore Nichi Vendola.  
Intanto la deputata sel Donatella Duranti deposita con i suoi colleghi un’interrogazione parlamentare che punta a conoscere i motivi della mancata presentazione da parte dell’azienda di alcun progetto per usufruire dei 101 milioni di euro messi a disposizione da governo per il 60% e regione per il 40% con l’accordo di programma divenuto ormai famoso. 
A questo sembra rispondere indirettamente il patron Natuzzi che invece parla da Milano in un forum organizzato da federlegno “di averne spesi 41 dalll’ottobre 2011 per aprire negozi e firmare accordi con il sindacato”. Che ripete con Giulio Colecchia, segretario generale cisl puglia “di presentare il piano industriale annunciato per giugno e di non andare oltre per non mettere in crisi la scelta della regione puglia di non mettere al bando le sue risorse impegnate in quell’accordo”. 
Mentre Antonio Stasi della fillea cgil  denuncia le pressioni esercitate soprattutto sugli operai in cigs per farli tornare al lavoro già da lunedì che rischiano di far “saltare ogni tipo di ragionamento sereno”.

DALLA SCOZIA UN INVITO: SCUOLE JONICHE, PARTECIPATE AL COMENIUS

Uno dei college di Aberdeen, in Scozia

QUOTIDIANO DI PUGLIA 16 GIUGNO 2013
di Nicola NATALE
Da Ginosa ad Aberdeen, in Scozia. 
Ad insegnare matematica in un college e fornire sostegno didattico nel dipartimento specifico per le opportunità di apprendimento. Il tutto grazie ad un progetto europeo semisconosciuto a molti dal nome Comenius. 
Giuseppe Clemente,
ingegnere ambientale e professore
Il programma consente gli scambi di alunni e personale della scuola con lo scopo di valorizzare la diversità culturale e linguistica. 
L’appello del professor Clemente è rivolto alle scuole della provincia jonica a partecipare attivamente a questo programma finanziato dalla unione europea che ha l’ambizioso obiettivo di coinvolgere 3 milioni di allievi durante tutta la sua durata. 
Professori ed alunni stranieri potrebbero così arrivare nelle scuole joniche contribuendo a colmare la scarsa conoscenza di tanti territori del meridione che normalmente lasciano incantati la maggior parte dei visitatori. 
Non solo per il cibo, ormai uno standard mondiale di eccellenza, ma anche per i molti sconosciuti tesori storici e paesaggistici, che spesso formano un tesoro unico come è nel caso delle gravine. 
Non sorprende però questa proiezione internazionale di Clemente, del resto comune a molti della sua generazione.
Per alcuni individuata é l'unica chiave per far cambiare il sud, promuovendo la conoscenza del suo territorio e scambiando le migliori pratiche. In tutti i campi, non solo quello dell’istruzione. Scopo del Comenius è infatti aiutare i giovani ad acquisire non solo “le competenze di base necessarie per la vita e lo sviluppo personale” ma anche quelle necessarie a trovare "un'occupazione ed essere cittadini europei attivi"
Di suo Giuseppe Clemente è un ingegnere ambientale, classe 1980,  laureatosi a Potenza, ma nato a Ginosa che come tanti ha preso il trolley e se ne è andato ad insegnare matematica al nord, in istituto tecnico a due passi da Torino, il Pininfarina di Moncalieri. Lì è diventato anche referente per le attività di sostegno a cui gli istituti di tutti il territorio da tempo dedicano energie e risorse. 
Ancor prima però Giuseppe Clemente è stato un ragazzo erasmus e dall’università della basilicata è approdato a quella di Valencia, spendendo sei mesi al politecnico e naturalmente imparando lo spagnolo.
In collaborazione con un'altro collega anche la partecipazione a bollenti spiriti con un progetto di sicurezza stradale sviluppato assieme ad un suo collega. 
Il suo invito entusiasta è rivolto anche agli studenti universitari ed ai neolaureati: queste opportunità divertenti possono cambiare la vostra vita, dice nella newsletter realizzata in collaborazione con il college di Aberdeen, una città appena più grande di Taranto.

sabato 15 giugno 2013

TRIONFO DEGLI ATLETI OSMAIRM A LODI


Special Olimpycs a Lodi con i ragazzi dell'Osmairm

di Michele Pacciano

Tre ori, quattro agenti, tre bronzi e tanti altri ottimi piazzamenti.
Bottino pieno per il dream team del centro di riabilitazione osmairm di Laterza  che ha trionfato ai campionati nazionali Special Olimpycs, le gare di atletica leggera riservate agli atleti con disabilità intellettiva e relazionale.
Nella sei giorni di giochi svoltasi a Lodi dal 4 al 9 giugno, gli atleti e le ginnaste laertini sono stati dei veri e propri portabandiera, onorando i colori della Puglia oltre ogni più rosea aspettativa.
Le atlete dell'Osmairm vincitrici
Vero sport per vere competizioni giocate sul filo dei centesimi, questo sono diventati nel tempo i giochi olimpici speciali, ideati nel 1968 da Mary Kennedy Shirer, in ricordo di Rosmary, la sorella disabile molto amata dal Presidente John Fitzgerald e da tutta la Camelot americana che da sempre si riunisce attorno a quella che a torto o a ragione viene considerata una famiglia reale degli Stati Uniti.
500 atleti, 300 volontari che più di 70 tecnici, questo, in cifre il corollario dei campionati italiani per atleti speciali. La concorrenza era agguerrita e non ha fatto sconti a nessuno. I risultati sono stati guadagnati e soldati sul campo. Ma veniamo ai trionfi di casa nostra.
Il velocista Domenico Cardinale, del Team Osmairm ha sbaragliato gli avversari conquistando un meritatissimo oro nei 50 m piani maschili. 
La vera star di questi giochi è stata, per la squadra Laertina, l'atleta Angela Paolella, che ha centrato il primo posto nei 50 m piani di corsa femminile. 
Magico duetto nel salto in lungo da fermo: le atlete Osmairm non hanno avuto rivali: Fiorella La Cara si è laureata campionessa italiana di specialità, mentre la solita Angela Paolella ha conquistato la piazza d'onore con un argento che vale oro.
Meritatissimi secondi posti anche per Grazia Paradiso nei 50 m di cammino, femminile,Vito Arbia, nel lancio della pallina da tennis, e Battista Pisanelli nella 50 m. piani.
Gli atleti speciali vengono sempre suddivisi,per batterie, in base ai tempi e alle diverse abilità. 
Ma questa è sicuramentel'olimpiade dei record per Laterza: 3 bronzi vanno ad arricchire il fantastico medagliere: Giuseppe Falcone nel lancio della pallina da tennis,Vito Arbia, ne 50 m piani, Battista Pisanelli nel lancio della palla.
"Un'esperienza emozionante e irripetibile -  ha commentato a fine gara la dottoressa Clemy Pentassuglia, giovane dirigente del Centro di riabilitazione affacciato sulla gravina di Laterza. 
"Questo esperimento tra festa e  solidarietà è per noi il punto d'arrivo di un innovativo percorso terapeutico, di un lavoro d’equipe che vede tutti impegnati, medici, operatori, educatori e psicologi in un progetto sanitario integrato”.  Laterza guarda avanti, verso sempre nuovi traguardi, anche nello spirito di De Cubertain.

venerdì 14 giugno 2013

Orienteering: gli alunni della “Deledda” vincitori del primo posto


dal palazzo comunale 14 Giugno 2012

La fase nazionale dei Giochi Sportivi Studenteschi 2013 si è tenuta a Ovindoli (AQ), dal 7 al 10 giugno 2013, con le discipline della Corsa Orientamento e del Trail-O per le Scuole di 1° e 2° grado. 
Hanno gareggiato  i vincitori delle rispettive fasi regionali nelle categorie della Corsa Orientamento per le scuole di 1° grado, categorie Cadetti/Cadette e di 2° grado, categorie Allievi/Allieve. Per il Trail-O scuole di 1° e 2° grado categorie Open e Paralimpici.
Gli alunni dell’Istituto Comprensivo “G. Deledda” di Ginosa non solo hanno partecipato, ma hanno portato a casa una vittoria strameritata conseguendo il primo posto in assoluto per il Centro Sud d’Italia.
Dopo la partecipazione al Meeting Internazionale di Atletica Leggera, Palio dei Comuni – commenta il sindaco Vito De Palma – i nostri studenti ginosini collezionano un altro successo sportivo. Una disciplina, quella dell’Orienteering, complessa ed ostica, alla quale si richiede sacrificio, intelligenza e preparazione. Qualità che i nostri quattro ragazzi hanno dimostrato di possedere attraverso il primo posto in classifica e ottenendo, per la prima volta nella storia delle scuole ginosine, un record nazionale. Congratulazioni, quindi, ai nostri atleti, al preside, agli insegnanti e alle famiglie”.
Alla cerimonia di premiazione, svoltasi oggi presso la sala consiliare, hanno preso parte, oltre al sindaco Vito De Palma, il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “G. Deledda”, Alessandro Calabrese, il preparatore prof. Giovanni Materano, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Marilisa Mongelli e il consigliere comunale delegato allo Sport, Piero Lanera. Gli alunni premiati con attestati di merito sono: Letizia Apollaro (1^ media), Cristian Recchia (3^ media), Filippo Conte (2^ media) e Nicola D’Ambrosio (3^ media).

SCIOPERO NATUZZI: AZIENDA E MAESTRANZE AI FERRI CORTI. L’INCUBO FINE CASSA AD OTTOBRE. RISCHIATO L’INCIDENTE


QUOTIDIANO DI PUGLIA 14 GIUGNO 2013

di Nicola NATALE
Laterza  dipendenti natuzzi si fermano ai cancelli senza entrare
Un’altra giornata di passione. E le posizioni che si allontano sempre più tra la dirigenza della Natuzzi e gli operai che scioperano davanti ai cancelli dello stabilimento di Laterza. Nulla di fatto dall’incontro tenutosi ieri negli uffici dello stabilimento con i dirigenti della azienda leader internazionale nel settore del mobile imbottito.  
Non è passata la controproposta aziendale di effettuare un periodo di prova per la riorganizzazione dei calendari di lavoro. I sindacati che vorrebbero distribuire equamente le giornate di lavoro tra tutti i circa 500 dipendenti non si fidano delle risultanze aziendali e temono sia solo un ulteriore modo per non concedere nulla. Attualmente vi è chi lavora a tempo pieno e chi una sola settimana, questi ultimi con una drastica riduzione dello stipendio. 
Ma non è questo il motivo fondamentale dello sciopero dicono gli operai che si alternano davanti all’opificio in contrada madonna delle grazie, quanto la mancanza di certezze sul loro futuro da ottobre in poi. La cassa integrazione straordinaria scade e dei progetti che dovevano dar compimento all’accordo di programma nemmeno l’ombra. 
Pasquale Natuzzi, presidente dell'omonimo gruppo
Una telefonata del presidente  Pasquale Natuzzi sembra sia arrivata in mattina ad alcuni rappresentanti sindacali per convincerli ad abbandonare una forma di lotta che esaspera le difficoltà in un momento critico per l’economia. 
Le voci si incrociano senza conferme attendibili anche sulla delicata partita contabile tra l’inps e l’azienda che comunque nel suo ultimo comunicato del 27 maggio scorso annuncia un risultato netto in miglioramento di 2,4 milioni dopo le imposte ed una posizione finanziaria netta positiva per 28,6 milioni al 31 marzo 2013. 
Problemi di solidità quindi sembrano non esserci ma manca ancora il piano industriale, la cui assenza è motivata sempre dal persistente peggioramento della situazione internazionale. 
In mattinata si è sfiorato anche l’incidente poiché un gruppo di 5 lavoratrici che erano entrate al lavoro sono poi dovute uscire dallo stabilimento per l’assenza dei rappresentati per la sicurezza. Il loro prelievo da parte di un’auto messa a disposizione dall’azienda non è stato accolto bene dai manifestanti  e un operaio sedutosi in terra e gli altri che attorniavano il mezzo hanno rischiato di farsi investire da una rapida retromarcia. 
Un’ennesima dimostrazione che l’atmosfera è tesa e la grande concordia che è sempre stata mostrata nei confronti della dirigenza ed in particolare dal presidente è stata inevitabilmente intaccata dalle ultime vicende. 
Michele D'Ambrosio,
sindaco di Santeramo 
Nono sono mancate le visite del sindaco di Laterza Gianfranco Lopane e martedi quelle del vicesindaco di Cassano Murge e del sindaco di Santeramo Michele D’Ambrosio. Quest’ultimo avrebbe parlato della possibilità di insediamento di una grossa azienda senza aggiungere ulteriori particolari. 
Ma lo scetticismo è forte e lo sciopero resta. 
Mentre sono tanti gli operai che fanno formazione negli stabilimenti di Cina, Brasile e Romania: che cosa ne sarà del glorioso distretto del mobile imbottito appulo-lucano si chiedono gli operai? A Ginosa, dov’è sorge un altro enorme stabilimento altra assemblea con tutti i lavoratori. Da domani anche questo stabilimento è in sciopero ad oltranza come ci conferma Antonello Zicari, rappresentante sindacale della fillea cgil. Il timore,  confermato anche da quest’ultimo,  è che i 1920 esuberi annunciati non siano più riassorbiti visti i continui rinvii nella presentazione del piano industriale.

CHIESA E COMUNE INSIEME CONTRO LA DIFFICOLTA’ DEL VIVERE

di Nicola NATALE
Da sx il sindaco Vito De Palma, Rosalba Pizzulli funzionaria comunale,
don Rocco Martucci e padre Gilberto Magni
Chiesa ed istituzioni a braccetto. Per evitare solitudini e ispirare soluzioni in casi complessi, avvalendosi anche dell’aiuto degli assistenti sociali del comune. Mercoledì mattina 12 giugno, presso la sala giunta, è stato sottoscritto il protocollo d’intesa per la realizzazione di un centro di Ascolto Caritas Interparrocchiale tra il sindaco Vito De Palma e i parroci delle chiese di Ginosa. Per tutte le parrocchie erano presenti padre Gilberto Magni e don Rocco Martucci. 
Il centro di ascolto caritas interparrocchiale sarà aperto presso i locali della parrocchia Gesù Risorto in via Matera con i seguenti orari di apertura: da aprile a ottobre il martedì, dalle ore 16,00 alle ore 18,00; venerdì dalle ore 17,00 alle ore 19,00; da novembre a marzo il martedì, dalle ore 17,00 alle ore 19,00; venerdì dalle ore 17.00 alle ore 19,00. Il Centro rimarrà  chiuso nel periodo estivo dal 1° luglio al 31 agosto. 
Il protocollo vuole essere – dichiara il sindaco De Palma – uno strumento per promuovere l’utilizzo del centro, fornendo inoltre attraverso il servizio sociale professionale dell’ente consulenze specifiche in materia sociale. Casi particolari segnalati dagli operatori comporteranno la presa in carico dal servizio sociale comunale per l’individuazione e l’elaborazione di progetti individualizzati di reinserimento sociale
Ginosa  - il plesso parrocchiale di Cristo Risorto
Il centro accoglierà anche – continua il sindaco - eventuali richieste di contributo economico formulate al Comune a sostegno di iniziative, progetti ed attività da svolgere. Insomma, tutto quello che porti ad arginare la solitudine e il disagio di varia natura della comunità ginosina, di recente turbata da un numero sorprendente di suicidi
L’amministrazione confida nella partecipazione e nella collaborazione di tutti, in particolare delle associazioni a divulgare l’esistenza del centro. 
Il primo cittadino inoltre rivolge “un ringraziamento doveroso e sincero alle comunità parrocchiali e a tutti gli operatori che si avvicenderanno presso il Centro di Ascolto con spirito di comunione e solidarietà”. 
Sono sicuro” ha concluso “che gli operatori non faranno mancare il loro apporto verso i tanti problemi che affliggono individui e famiglie ginosine, una realtà quasi sempre nascosta, ma che spesso porta a gesti estremi”.

giovedì 13 giugno 2013

SENTENZA CHOC PER IL COMUNE DI GINOSA: 1,6 MILIONI DI EURO ALLA ECOLOGICA


QUOTIDIANO DI PUGLIA 13 GIUGNO 2013
di Nicola NATALE
Il Consiglio di Stato a Roma - Palazzo Spada piazza Capo di Ferro
I cavalieri del guiscardo organizzano il palo della cuccagna questa sera in onore di Sant’Antonio da Padova.
Ma la cuccagna potrebbe finire per il comune di Ginosa, anche per l’arrivo di una sentenza che lo condanna a pagare per circa 1,6 milioni di euro. 
E’ stata depositata martedì scorso la sentenza del consiglio di stato che condanna l’ente a pagare ad Ecologica spa le somme non versate per la revisione del canone d’appalto per il servizio di raccolta e smaltimento di rifiuti urbani pericolosi come i farmaci scaduti o vernici e solventi di vario genere. 
L'avv. Cristiano Inglese,
capogruppo lista inglese
Lo ha reso noto l’avvocato Cristiano Inglese, capogruppo consiliare della lista civica inglese che si chiede “quale sia in realtà la situazione debitoria del Comune”. 
E soprattutto come alcuni chiedono se non si debba dare l’avvio ad una procedura anti-dissesto ai sensi del decreto legge n°174 del 2012. 
Ciò consentirebbe di spalmare negli anni gli effetti di sentenze che hanno visto soccombente l’ente ginosino, in particolar modo per quanto riguarda il delicato settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti. 
Per la lista inglese, la maggioranza sembra aver attuato questa tecnica dilatoria perché in realtà lo stato finanziario non sarebbe così solido come invece gli avanzi da uno e da due milioni di euro degli ultimi rendiconti approvati lasciano credere. 
Una delle tante attività nel campo ambientale della Ecologica spa
 con sede legale a Roma e sedi operative a Taranto, Brindisi e Bari
Si prospettano elevati aumenti di tasse se il Comune non imbocca rapidamente la via della formica invece che quella della cicala” commenta l’avvocato i cui rilievi in consiglio spesso hanno raccolto epiteti poco lusinghieri da parte della maggioranza. 
Ma tant’è, in quest’ultimo caso, il consiglio di stato ha chiesto di verificare l’esattezza  delle richieste alla ragioneria della regione Puglia. E quest’ultima ha stabilito che fino al 2009 il Comune deve 455mila euro e fino al 2012 altri 847mila euro. Aggiungendo gli interessi moratori si arriverebbe alla cifra di 1,6 milioni di euro, per cui anche i nuovi revisori dei conti nominati dal ministero avrebbero avvertito la maggioranza di accantonare in bilancio le somme per pagare queste sentenze.

NUOVO SCIOPERO ALLA NATUZZI DI LATERZA. A ottobre termina la cigs


QUOTIDIANO DI PUGLIA 13 GIUGNO 2013
Laterza lo sciopero davanti ai cancelli della Natuzzi  (foto erasmo mazzone)
di Nicola Natale
Un lungo tira e molla durato una giornata. 
Fin dal mattino di mercoledì scorso gli operai aderenti ai sindacati hanno manifestato davanti ai cancelli dello stabilimento di Laterza. Con una motivazione non nuova: distribuire il poco lavoro che c’è tra tutti. 
La scintilla che ha provocato la protesta dei lavoratori è stata la consegna da parte della dirigenza del nuovo calendario del lavoro che riguarda tutti i dipendenti. Una riduzione al 25% delle possibilità produttive dell’immenso stabilimento di Laterza adagiato in contrada madonna delle grazie, sulla via per Santeramo. 
Ci sono lavoratori che continuano ad essere impegnati a tempo pieno” afferma Stasi, segretario provinciale fillea cgil “e altri invece in cassa integrazione e soggetti ad una rotazione del 25%, come dire che lavorano una settimana su quattro”. “Ed è proprio a questi che il nuovo orario di lavoro indicato da Natuzzi rischia di arrecare il danno maggiore, lasciandoli a casa ancora di più”. 
La nota consegnata da Antonio Stasi parla di “una azienda che continua a pensare di poter fare da sola e confeziona atti unilaterali e non condivisi con segreterie ed rappresentanti sindacali”. “Possiamo capire che ci sia un calo delle commesse e quindi del lavoro, ma chiediamo che quel lavoro venga garantito a tutti” conclude Antonio Stasi. 
Solo in serata la dirigenza ha accettato di confrontarsi con i lavoratori esasperati da una lunga crisi che temono per la tenuta del loro reddito al momento garantito solo dalla cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione e riconversione. 
Antonello Zicari,
dipendente ed rsu natuzzi di Laterza
Ma non si è concluso nulla ci dice Antonello Zicari componente della rappresentanza sindacale unitaria. La proposta dei dirigenti natuzzi di effettuare un test per la re-distribuzione tra tutti i 500 dipendenti delle ore di lavoro per verificare gli effetti sulla produttività non è stata accolta. I sindacati temono sia solo un modo per non acconsentire alle loro richieste utilizzando il tema delicato e controverso dei tempi di lavorazione e dei relativi costi.
Intanto il computo degli esuberi invece di ridursi da 1280 a 1060 come promesso in sede di accordi è lievitato di nuovo a 1900 per le persistenti difficoltà del mercato internazionale. 
Una girandola di numeri che rende le persone fragili, consapevoli di trovarsi in un meccanismo che, dopo aver preteso da loro il massimo dell’efficienza, li consegna ora alla precarietà più assoluta. In attesa di un piano industriale e degli investimenti da 50 milioni di euro che erano stati promessi in sede di accordo di programma. 
Questa intesa che mette istituzioni ed azienda insieme, prevede il finanziamento di una serie di nuove attività imprenditoriali che possano riassorbire i quarantenni in uscita ma al momento è tutto fermo alla verifica dei progetti. 
Un dirigente di confcommercio in un convegno pubblico a Laterza asserì addirittura che gran parte dei progetti millantati prima dell’accordo alla prova dei fatti non ci sono, rendendo non spendibile il finanziamento del governo. 
Ancora più dura la nota del segretario Vito Lincesso della filca cisl che parla esplicitamente del solo salvataggio dell’immagine aziendale e del made in italy ma in realtà della messa in opera di “un tentativo malcelato di delocalizzare”. 
Secondo Lincesso le dichiarazioni di Natuzzi ai network mondiali sono in netto contrasto con la realtà di crisi che vuole adombrare per giustificare gli esuberi. Contro questo scenario inquietante di delocalizzazioni in Brasile, India, Cina e Romania si batte il sindacato che indice per venerdì 28 una fermata di tutti gli stabilimenti del gruppo, portando nuovamente la protesta sotto piazza prefettura a Bari. Non resta che conoscere il parere della dirigenza su questa nuova offensiva sindacale che sancisce la fine del lungo idillio tra il presidente e molti dei suoi lavoratori.

INCHIESTA CENTRO DIURNO / AI DOMICILIARI DI CANIO E CLEMENZA.

Marina di Ginosa il centro diurno di via Pordenone all'origine dell'inchiesta della finanza
Ieri 12 Giugno il gip Vilma Gilli ha attenuato la misura della custodia cautelare in carcere per gli indagati Di Canio, già consigliere ai lavori pubblici e Clemenza, geometra dell'ufficio tecnico comunale.
Entrambi sono ora agli arresti domiciliari poiché secondo il giudice sono venute meno le ragioni che avevano causato il grave provvedimento della custodia cautelare.
Un provvedimento ingiusto secondo alcuni, perché priva della libertà, uomini a tutti gli effetti innocenti. Per giunta sottoposti preventivamente all'attenzione dei mass media prima che siano riconosciuti colpevoli di alcunché. Telenorba diede per prima la notizia degli arresti già al mattino, prima della conferenza stampa del 23 maggio scorso della guardia di finanza.
Forse sarebbe bene che tv e giornali  pubblicassero gli interi fatti solo a condanna avvenuta.
Il che però si scontra con le esigenze della cittadinanza di conoscere per intero i fatti pubblici che la riguardano, a maggior ragione quando si tratta di amministratori che impiegano le risorse derivanti dalle tasse.
Tutti sperano che la vicenda si concluda a favore dei due indagati a cui non è mancata la solidarietà di larghi strati della popolazione.

Share it