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lunedì 29 settembre 2014

GINOSA, PRIMI PASSI PER UNA RICOSTRUZIONE DI VIA MATRICE.


Ginosa, foto aerea del tratto di via Matrice crollato il 21 gennaio del 2014 (courtesy of Pietro Natile)

QUOTIDIANO DI PUGLIA 28 SETTEMBRE 2014
di Nicola NATALE
E’ sempre scoppiettante l’agenda dell’amministrazione comunale ginosina. 
Tra gli ultimi provvedimenti spicca senza dubbio l’accordo quadro con il Politecnico di Bari per la ricostruzione di via matrice. 
O meglio, per dirla con le parole della delibera n°219 del 18 settembre scorso, della “riqualificazione e rifunzionalizzazione delle aree della gravina”. 
Per tale accordo, l’amministrazione ha messo sul piatto ventimila euro, da saldare interamente alla consegna della proposta. 
Per gli aspetti tecnico-esecutivi il Dipartimento di scienze dell’ingegneria civile e dell’architettura del Politecnico di Bari (ICAR) ha nominato i professori Claudio D’Amato Guerrieri (direttore del dipartimento), Nicola Parisi e l’architetto Silvana Milella. 
In quattro mesi a partire dalla sottoscrizione della convenzione, gli esperti incaricati, forse anche avvalendosi della relazione geologica svolta dal geologo Mario Parise, dovranno sviluppare un progetto di ricerca finalizzato alla redazione di “un piano di fattibilità” per il recupero e rilancio post-alluvionale dell’area della gravina. 
I resti dell'abitazione crollata.
La famiglia ha interessato il tg3 regionale
in merito all'accaduto.
Non un progetto esecutivo dunque ma qualcosa di propedeutico “che racconti uno scenario a lungo termine verso cui tutte le azioni di riqualificazione devono tendere”. 
Testuali parole della convenzione che rappresenta un passo in avanti nella risoluzione di un problema che è insieme di carattere tecnico, economico, sociale e storico. 
Una sfida che se ben colta potrebbe addirittura migliorare la fruizione della gravina e del centro storico. 
Anche perché, come fa opportunamente notare l’autore della delibera di giunta, con il crollo del 21 gennaio del 2014 si è “bruscamente interrotta un’importante tendenza in atto ad investire da parte di privati in settori importanti per il rilancio della città sia sotto il profilo turistico che manifatturiero”. 
Chiaro il riferimento al consorzio Civitas Terra delle Gravine che aveva avviato attività importanti dal punto di vista dello sfruttamento turistico della gravina di Ginosa. 
A cominciare dal bed and breakfast Casa Giano, altre strutture ricettive avevano poi aperto in gravina e nel centro storico (il falco grillaio, albergo diffuso il casale) tarate su fasce diverse di clientela ma tutte con il merito di investire capitali privati. 
Gli esperti incaricati svolgeranno diversi sopralluoghi ed utilizzeranno come base i locali della biblioteca comunale. 
Via Pescarella, con un tratto stradale interrotto dal 2009
Nella convenzione è previsto anche un accordo di riservatezza ma soprattutto la volontà di “definire amichevolmente qualsiasi vertenza che possa nascere dall’interpretazione dell’accordo quadro”. 
Il tutto in un orizzonte temporale dei primi interventi fissato almeno al 2016, stando alla vox populi. 
Una congettura più che realistica vista la delicatezza, l’onerosità e la difficoltà dell’intervento.
Anche considerando che un piccolo problema simile, in via Pescarella, è irrisolto dal 2009.
QUOTIDIANO DI PUGLIA

sabato 27 settembre 2014

TURISMO, CE LA POSSIAMO FARE!

Dolce vita, la rubrica  del Quotidiano di Puglia riservata ai viaggi ed alle scoperte enogastronomiche dedica un piccolo ma efficace trafiletto a Ginosa e Laterza.
E' una sezione del giornale che in estate si chiama protezione zero ed in autunno dolce vita con il sottotitolo: vedere, sentire, mangiare, il meglio del week-end.
L'ho scoperto con estremo piacere sfogliando il mio giornale ieri, venerdì 27 settembre. Oggi il Quotidiano di Puglia, come sempre, dedica grande spazio alle questioni di questo angolo della provincia di Taranto anche con interventi di altri colleghi. Domani, domenica 28, è in preparazione un mio pezzo.

venerdì 26 settembre 2014

GINOSA, M5S: "L’OTTO PER MILLE SIA DESTINATO ALLE SCUOLE".


Ginosa, m5s iniziativa in piazza IV novembre.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 26 SETTEMBRE 2014
di Nicola NATALE
Destinare alle scuole del proprio comune l’otto per mille. 
Questa la richiesta avanzata dal movimento 5 stelle di Ginosa al sindaco, alla giunta ed all’ufficio tecnico facendo diretto ricorso ad un articolo della legge finanziaria. 
Come molti sanno l’otto per mille è una quota dell’imposta sul reddito che viene suddivisa fra lo stato e varie confessioni religiose. 
I governi a loro volta utilizzano il gettito per i beni culturali, per le calamità naturali, per l’assistenza ai rifugiati, per la fame nel mondo. 
Da ultimo, specificano gli attivisti locali del meetup, grazie ad un emendamento proposto dal gruppo dei 5 stelle è possibile destinare queste somme anche alla ristrutturazione, alla messa in sicurezza, all’adeguamento antisismico ed all’efficientamento energetico delle scuole pubbliche. 
Ginosa, il plesso Lombardo Radice nei pressi della quartiere "Fontana" 
Naturalmente non tutto è automatico e quindi si sollecita al Comune di presentare opportuna richiesta vista la scadenza fissata al 30 settembre prossimo. 
Scadenza tra l’altro posticipata di un mese, quindi al 30 ottobre, come fa sapere il deputato Giuseppe L’Abbate che invita a consultare il sito del governo per scaricare i moduli di domanda apposita. Intanto anche la regione Puglia interviene per alleviare le spese di chi deve consolidare la propria casa, demolirla per poi ricostruire oppure fare degli adeguamenti antisismici. 
La delibera è la n°1438 del 2014 ed è stato il comune di Ginosa a renderla nota con un comunicato come del resto disposto dalla stessa giunta regionale. 
Anche qui la data è quella del 30 settembre e bisogna far presto: la dotazione per tutta la Puglia è di soli 1,55 milioni di euro. 
Quindi molto probabilmente saranno davvero in pochi coloro che potranno usufruire dell’incentivo . Tuttavia  l’istituzione nel 2009 di un apposito fondo per la prevenzione dal rischio sismico ha reso possibile questo contributo anche per i prossimi anni. I fondi azionati con questa delibera sono quelli relativi alla annualità 2012 mentre il fondo stesso ha copertura assicurata (sia pure decrescente) fino al 2016.
Quotidiano di Puglia 26 settembre 2014 L'otto per mille alle scuole

NATUZZI: "200 EURO IN MENO PER DIPENDENTE". IN ALTO MARE LA TRATTATIVA.


QUOTIDIANO DI PUGLIA 24 SETTEMBRE 2014
di Nicola NATALE
La prudenza è massima. 
E nemmeno i rappresentanti sindacali aziendali si sbottonano su quanto avvenuto ieri  23 settembre presso Federlegno a Roma, l’associazione confindustriale dove vengono spessi discussi gli aspetti più delicati della infinita vertenza Natuzzi. A parlare è invece Silvano Penna, segretario regionale fillea cgil al termine di un lungo incontro conclusosi in serata. “Nulla di fatto” nemmeno ieri e ulteriore rinvio a venerdì 26 settembre. Restano distanti le posizioni tra azienda e sindacati giudicate “troppo onerose” in termini di riduzione di reddito e demansionamento. 
Non possiamo chiedere a queste persone di guadagnare meno che con la cassa integrazione” dice il segretario. 
Alla proposta di una soluzione più accettabile per i sindacati confederali (che comunque dovranno sottoporla alle assemblee dei lavoratori) è seguita un’ulteriore proposta aziendale. 
In pratica si tratta di far accettare una diminuzione in busta paga che in alcuni casi può arrivare fino a duecento euro e una riduzione delle qualifiche.  
La controproposta sindacale prevede una decurtazione meno pesante “comunque difficile da far accettare in mancanza di una ri-progettazione vera, di persone che rientrano al lavoro”. 
Insomma nodi difficili da sciogliere in mancanza di una ripresa forte degli ordinativi che può nascere solo da “un prodotto che incontra il gusto e la tasca delle persone”. 
L’azienda dovrebbe riavviare un processo vero di riorganizzazione al suo interno” conclude Penna ricordando che “anche la moving-line si fa ora solo in parte, non sembra più un obiettivo prioritario per l’azienda”. 
La svolta doveva essere quella dell’accordo del dieci ottobre scorso con l’avvio delle nuove aziende che avrebbero ereditato parte delle commesse svolte all’estero di Natuzzi. 
Ma invece non se ne è fatto niente e non sono emersi nemmeno in maniera chiara i motivi del mancato avvio delle “new.co.”. 
Natuzzi, lo stabilimento di Ginosa chiuso nel novembre del 2013.
Tra gli obiettivi doveva esserci anche il rilancio dello stabilimento di Ginosa in provincia di Taranto, sacrificato alla necessaria razionalizzazione del gruppo leader nei divani in pelle conseguente agli affanni sui mercati europei.
Ora il tutto si gioca su come modulare “il lavoro che c’è” tra i dipendenti in attività e gli esuberi che si aggirano intorno al migliaio. 
Ezio Cristetti
Claudio Ildebrando Aldrovandi
Ma anche sulle nuove modalità di lavoro all’interno degli stabilimenti (moving line leggasi catena di montaggio) e sui contratti di solidarietà che dovranno essere siglati dalle parti sindacali per la riduzione degli orari di lavoro.
Agli inizi di settembre altri due manager sono entrati a far parte della schiera che in questi anni si è avvicendata ai vertici del gruppo, guidato sempre da Pasquale Natuzzi, 74 anni. 
Si tratta di Ezio Cristetti alle risorse umane già manager per Kimberly Clark ed Henineken Italia e Claudio Ildebrando Aldrovandi già Lamborghini ed Alenia al post vendita ed alla qualità. 
Sarà in parte loro la responsabilità del raggiungimento degli obiettivi fissati dal business plan 2014-2016. 
Bocche cucite in ambito aziendale che rimandano al 30 settembre ogni comunicazione nell’ambito della cabina di regia finale istituita proprio con l’accordo che doveva essere storico. 
Continua intanto la strategia del gruppo per “il riposizionamento del marchio” affidata alla Grey United, un’agenzia di marketing con base a Milano e proiezione internazionale. L’intento è “ridefinire un dna forte che riscopre le proprie origini, non solo italiane, ma soprattutto pugliesi”.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 24 SETTEMBRE 2014

mercoledì 24 settembre 2014

GINOSA, FESTE PATRONALI 2014 A RISCHIO? INTERVIENE IL COMUNE.


Ginosa, feste patronali le luminarie in corso Vittorio Emanuele (photo courtesy of Michele Galante)

QUOTIDIANO DI PUGLIA 24 SETTEMBRE 2014
di Nicola NATALE
I festeggiamenti civili per i santi patroni di Ginosa si faranno “ma con uno stile sobrio e moderato”. 
Ci penserà l’amministrazione comunale retta dal sindaco Vito De Palma, almeno per la parte economica. 
Il dibattito era iniziato subito l’annuncio delle confraternite della Madonna del Rosario e dei SS. Cosma e Damiano della inopportunità di procedere alla “nota” (la raccolta dei fondi). 
Ciò in segno di rispetto per i lutti legati all’alluvione del 2013 abbattutasi su Ginosa proprio nei giorni dei festeggiamenti e per la situazione di perdurante crisi economica aggravata tra l’altro anche dagli eventi metereologici avversi. 
Alla fine però il partito dei contrari a questa scelta ha prevalso e l’amministrazione ha scelto di non interrompere l’uso delle luminarie nella via principale (Corso Vittorio Emanuele) e dell’esibizione musicale del lunedì seguente la prima domenica d’ottobre. 
Ginosa 2012 le autorità locali al seguito della
processione in onore della Madonna del Rosario e dei SS.Medici.
Il sindaco ha poi precisato che il sostegno e l’impegno finanziario riguarderà le luminarie e non “i talenti locali che si esibiranno in forma gratuita senza alcun compenso”. 
Lo scopo ha aggiunto il primo cittadino “è rendere più solenni i festeggiamenti, garantendo anche la tradizionale fiera del lunedì mattina e la presenza del luna park”. 
Per l’occasione parteciperanno anche alcuni rappresentanti del comune di Santi Cosma e Damiano, una cittadina di circa settemila abitanti in provincia di Latina, continuando “il percorso di interscambio istituzionale e culturale tra le due municipalità”. 
I Modem Tribute, una band locale che si ispira alla cantante salentina Emma ed ai Modà hanno espresso subito la loro accettazione dicendosi “fieri di chiudere la loro tourneè con uno spettacolo che lo giuriamo fin d’ora resterà alla storia”. 
L’occasione non è sfuggita al sindaco per ribadire che va “garantita la continuità delle tradizioni e della festa popolare”. 
Questa festa” ha osservato De Palma “coinvolge tutti in loco, ma anche i tanti ginosini, fedeli e non, residenti in altre parti d’Italia e all’estero, divenendo occasione per loro di ricongiungimento ai propri familiari e al territorio natìo”. 
Il dover programmare anche la parte civile” ha concluso il sindaco “assicura il completamento della festa patronale, divenendo un’opportunità per la comunità cittadina di accostarsi alle celebrazioni religiose che, nella maniera più assoluta, contengono il fulcro della spiritualità e dell’evento secolare in discorso".
Quotidiano di Puglia 24 settembre 2014

sabato 20 settembre 2014

EX MIROGLIO, PREME LA LOGISTIC: "ASSUNZIONI ENTRO UN ANNO PER 50".


Stabilimenti ex Miroglio di Ginosa e Castellaneta.
Una delle ultime riunione al Ministero dello sviluppo economico a Roma.

QUOTIDIANO DI PUGLIA 20 settembre 2014
di Nicola NATALE
Si va per schiarite successive nella lunga vertenza ex miroglio. Così almeno si spera. Ieri nuovo incontro romano presso la sede del ministero dello sviluppo. 
Massimo Gravina,
filctem cgil
Innanzitutto una nota positiva: La Logistic & Trade incrementa il numero degli ex miroglini da riassumere. Si passa da 45 a 50 unità. 
Queste unità” dice Massimo Gravina della filctem cgil “potranno passare dalla mobilità alla casa integrazione in deroga, previo assenso del ministero del Lavoro”. 
La partita si sposta dunque in via Fornovo a Roma, ma intanto i sindacati ed i lavoratori hanno voluto verificare se i progetti di cui si vocifera fossero già pronti per essere presentati in sede ministeriale. 
Non è stato così e quindi i restanti 131 ex dipendenti del gruppo tessile di Alba restano ancora attaccati ad una speranza. 
Per ora dice sempre Massimo Gravina “si sta lavorando perché se nulla si dovesse muovere al maggio 2015, data di scadenza delle ultime indennità sussidi di mobilità, si procederà alla richiesta di mobilità in deroga”. 
Una strada ormai resa obbligata dallo stato comatoso dell’economia e dalla scarsità  di investimenti sul territorio di Ginosa e dintorni. 
Quotidiano di Puglia
20 settembre 2014
In via Molise a Roma a Roma sede del ministero dello sviluppo c’era anche il rappresentante della Logistic Bruno Vitiello con alcuni suoi collaboratori, la funzionaria del ministero Manuela Gatta, il dr. Giuseppe Recchia della task force per il lavoro della regione Puglia, il sindaco di Ginosa Vito De Palma, l’ass. al turismo ed ambiente di Castellaneta Giuseppe Angelillo oltre naturalmente alle rappresentanze sindacali di filctem cgil, femca cisl e ulica uil. 
L’incontro è stato commentato positivamente dal sindaco tra i primi a rilasciare un verbale dell’incontro sul suo profilo facebook. 
Qualche resistenza c’è stata sulla tempistica giudicata troppo lunga, anche se subordinata alla approvazione dei pacchetti integrati di agevolazioni (pia) della regione Puglia. 
In tal senso dalla Logistic è venuto un chiaro invito alla regione a “sollecitare l’iter autorizzatorio di tutta la procedura di finanziamento, ivi comprese le eventuali autorizzazioni ambientali”.
Infatti, anche se ufficialmente il business plan non è stato diffuso, si tratterà di lavorazioni che produrranno imballaggi in plastica per ortofrutta ed alimenti ed ai lavoratori coinvolti sarà applicato il contratto collettivo per quanto riguarda gli addetti alle lavorazioni di plastica e gomma. 
Chiaramente tutto è subordinato alla concessione della cassa integrazione in deroga per le cinquanta unità ed ulteriori incontri a livello regionale per definire meglio i tempi delle assunzioni al momento fissati in circa un anno dall’azienda. 
Istituzioni e sindacati hanno chiesto di accelerare le assunzioni tenuto conto “della strumentazione messa in campo dalla regione Puglia sia della possibilità di poter già usufruire del sito per i necessari lavori di riconversione”.

venerdì 19 settembre 2014

LATERZA, SCUOLA DELL’INFANZIA MODELLO. VENDOLA: "TORNERO’ A SCRIVERE FILASTROCCHE".


LATERZA Il presidente della regione Puglia Nichi Vendola mentre scatta una foto ai bambini dell'asilo san Francesco

di Nicola NATALE
Una bella giornata per Laterza quella dell’inaugurazione della scuola dell’infanzia san Francesco. 
Sottolineata dalla presenza del presidente della regione Puglia Nichi Vendola. 
Laterza, asilo san Francesco inaugurazione 18 settembre 2014
La struttura esiste da 46 anni ed aveva, come tante, urgente bisogno di ristrutturazione. 
Il problema, al solito, è stato trovare i fondi e l’amministrazione laertina è stata brava nell’utilizzare quelli relativi all’efficientamento energetico degli edifici pubblici. 
Si tratta ancora una volta di fondi europei, nello specifico di area vasta provincia di Taranto (asse II linea d’azione 2.4). 
A spiegare ciò che si è fatto è stato l’ing. Vincenzo Alfonso che ha utilizzato il protocollo Itaca per la sostenibilità ambientale degli edifici. 
Con queste linee guida gli interventi hanno riguardato diverse parti dell’edificio a cominciare dall’involucro realizzato in muratura portante di tufo locale.
Asilo san Francesco, Laterza: l'interno della serra-giardino d'inverno.
Ma le novità, appena visibili guardandosi intorno, hanno riguardato l’impianto termico a pavimento, la realizzazione di due impianti (fotovoltaico, e solare termico), luci graduabili, un impianto di recupero acque piovane di 12.500 litri, una serra ed un’ampia dotazione di elettronica per controllare illuminazione, umidità, temperatura, telo ed aperture della serra, irrigazione, allarmi gas, fumi ed allagamenti. 
Non esclusa nemmeno la sicurezza con un impianto di videosorveglianza in remoto. 
A completare il tutto pavimentazione elastica nella scuola ed antitrauma nelle aree gioco esterne e nella serra ed uno studio cromatico per i colori interni. 
Una scuola modello a cui è sperabile che ne seguano molte altre, anche per evitare disparità di trattamento. 
Da sx l'ass.reg. istruz. Alba Sasso,  il sindaco Lopane, Nichi Vendola,
il dirigente scolastico Franco Lopane,
Mariella Bruno ass. com. istruz. e Giovanni Caldaralo, ass. lavori pubblici.
Il tutto con un’importo di 563mila euro di finanziamento “regionale” e 45mila euro di fondi comunali per rifare il tetto con lavori affidati alla Nisil di Caserta lodata dall’assessore Caldaralo per la professionalità
Con il presidente Vendola sono arrivate l’assessore regionale all’istruzione Alba Sasso ed il consigliere regionale Anna Rita Lemma. 
Con loro un soddisfattissimo Gianfranco Lopane, sindaco di Laterza, gli assessori all’istruzione Mariella Bruno e ai lavori pubblici Giovanni Caldaralo ed una folla di bambini, insegnanti e genitori. 
Soddisfazione doppia anche perché dirigente dell’istituto comprensivo Diaz cui fa riferimento la scuola è Francesco Lopane, padre dell’attuale sindaco, presente con Giuseppe Clemente, responsabile del procedimento. 
Laterza, dopo qualche canzoncina cantata dai bambini il momento del taglio del nastro con Vendola.
A chiudere i discorsi il presidente Vendola: “i bambini sono la nostra consolazione, ma dovrebbero essere anche la nostra spina nel fianco se pensiamo a ciò che subiscono in Iraq, Siria ed  Gaza o quando vengono reclutati per fare i soldati o per chiedere elemosine”. 
Poi il riferimento all'occidente “dove vengono strumentalizzati e lasciati davanti alla tv o in scuole non adeguate come a san Giuliano di Puglia”.  
I bambini” ha detto Vendola “sono antenne sensibili, hanno  diritto a  zone libere da auto”. 
Così come l’ampliamento e la riprogettazione di questa scuola” ha poi aggiunto “sono un modello per chi fa edilizia”.
Fra sei mesi non sarò più presidente" ha continuato “e a chi mi chiede cosà farò dico che tornerò a scrivere filastrocche per bambini”. 
Il loro rapporto con noi adulti é essenziale, anzi bisogna confidare nella potenza pedagogica dei bambini”. 
Lo possiamo fare per l'educazione alimentare “come è successo a Terlizzi, prima osteggiata dalle mamme, poi compresa”. 
In quel caso è partita “l'educazione dei bambini ai genitori poi allargatasi  alla differenziata ed al giusto rapporto con la disabilità che deve essere accettata”.
(photo courtesy of Giovanni Caldaralo)
QUOTIDIANO DI PUGLIA 20 SETTEMBRE 2014 Articolo a pag. 25

IL NUOVO VESCOVO MANIAGO: "CASTELLANETA UNA PUNIZIONE? AH SE E’ QUESTA ALLORA…”


Mons. Claudio Maniago, vescovo della diocesi di Castellaneta dal 14 settembre 2014
QUOTIDIANO DI PUGLIA 19 SETTEMBRE 2014
di Nicola NATALE
Invito in curia per giornalisti. 
Un gesto molto garbato quello di mons. Claudio Maniago che ieri ha voluto incontrare nel palazzo episcopio di Castellaneta gran parte degli operatori della comunicazione. 
Da sx don Oronzo Marraffa, parroco di Santa Croce a Laterza
ed il nuovo vescovo di Castellaneta, mons. Maniago.
Proprio in quanto portatore di una cultura dell’incontro” ha detto don Oronzo Marraffa, parroco di Santa Croce a Laterza introducendolo nella sala che ospita gli stemmi dei vescovi che fin dal 1099 hanno guidato la diocesi di Castellaneta. 
Una storia secolare che ora si incontra con il mondo della tecnologia ed anche dei presunti scandali sollevati intorno alla figura del prelato, vescovo già a 44 anni, il più giovane d’Italia all’epoca, ora ne ha 55. 
La domanda arriva dopo un’oretta buona di incontro ma la risposta è quella che sapevamo già: “né la Chiesa né la magistratura hanno ritenuto di indagarmi, sono fatti molto risalenti nel tempo e nonostante la loro gravità non mi riguardano”. “E a chi ha pensato che mandarmi a Castellaneta sia stata una punizione dico che non lo è stata affatto”. 
Molto più interessante invece il riferimento “all’etica nella comunicazione e al sentirsi a servizio della gente” in un contesto locale in cui sembrano aver voce solo i poteri forti. 
Invece Maniago fa promessa di “stare vicino a chi è in difficoltà, a chi si sente oppresso”. 
Castellaneta - Giovani cattolici all'incontro del 18 settembre scorso con mons. Maniago nella cattedrale dell'Assunta.  
Soprattutto i giovani, raccomandatigli persino dalle signore anziane che per prime lo hanno riconosciuto quando, ancora non insediatosi, si è affacciato alla cattedrale di Santa Maria Assunta. 
Mons. Giuseppe Favale,
amministratore diocesano
A fargli da guida l’amministratore mons. Giuseppe Favale e tutta la Curia che è stata confermata nei suoi ruoli per un anno. 
Il tempo necessario al nuovo Vescovo per conoscere a fondo la sua diocesi che inizierà a visitare per tappe. 
Ed una prima tappa l’ha fatta già a Massafra, impressionato dalla bellezza del santuario Madonna della Scala ed all’Osmairm, la grande struttura che si occupa direttamente di disabili a Laterza. 
Senza dimenticare le Clarisse del monastero di santa Chiara, suore di clausura importanti per la loro scelta quasi provocatoria nel mondo di oggi. 
Poi l’incontro con i giovani che ha sorpreso per il calore e per il numero, a testimonianza che tutti vogliono dar fiducia al nuovo Vescovo. 
Mi hanno preso d’assalto con i selfie” ha detto “ma ciò che voglio fare è non fermarmi ai fuochi d’artificio iniziali, all’accoglienza stupenda per cui ringrazio ma camminare con loro e con tutta la diocesi”. 
A ciascuno dopo l’ingresso ufficiale nei sette comuni, sarà data la possibilità di incontrare il Vescovo, seguendo la procedura ed un’agenda che si preannuncia più che fitta. Molti gli hanno scritto già da quando era ancora a Firenze, la città in cui è nato e cresciuto, e dove ha conosciuto anche l’attuale premier Matteo Renzi e la moglie Agnese, presente quest’ultima al commiato in Santa Maria in Fiore. 
Ma non ho nostalgia” ha detto rispondendo ad un cronista “perché è una terra dalle potenzialità immense”. 
Quotidiano di Puglia 19 settembre 2014 - Conferenza stampa di Maniago al Palazzo Episcopio. 
Non sapendo forse  che quella parola al sud  fa venire l’orticaria. 
Non si capisce perché quelle potenzialità che pure in pochissimi giorni di permanenza Maniago ha intravisto "non sempre si siano sempre tramutate in realtà".
La spina sollecitatagli da tutti ritorna ad essere quella dell’assenza di prospettive per i giovani. 
Ma io non sono il salvatore della patria” ha detto “nel mio ruolo però,  e con la Chiesa, farò la mia parte anche perché noi uomini di fede traiamo dalla preghiera la nostra forza”. Poi il saluto cordiale ed un invito a risentirsi perché Maniago, non solo fissa per chi lo vuole un nuovo appuntamento al 24 gennaio per celebrare insieme san Francesco di Sales patrono dei giornalisti, ma ci tiene ad intraprendere un colloquio continuo, con tutti. 
Persino con i giornalisti che pure da alcune testate nazionali gli hanno fatto provare quel dolore che del resto accompagna ogni esperienza umana.

giovedì 18 settembre 2014

GINOSA, PARTE LA RICOSTRUZIONE POST-ALLUVIONE? 5 I PROGETTI APPROVATI IN GIUNTA.


Ginosa, alluvione del 7 ed 8 ottobre 2013. Una strada comunale completamente cancellata dalle acque
(photo courtesy of Francesco Pignalosa)

QUOTIDIANO DI PUGLIA 18 SETTEMBRE 2014
di Nicola NATALE
Il sette ed otto ottobre 2013 non sono date facili da dimenticare per Ginosa. Furono i giorni delle alluvioni che si portarono via quattro giovani vite. Tutte mentre a bordo delle loro auto percorrevano strade del territorio invase dalle acque. 
A circa un anno di distanza da quei tragici fatti vengono approvati cinque progetti esecutivi per la ricostruzione dei tratti danneggiati di altrettante strade comunali. 
Sono i primi fatti burocratici tangibili dopo la ricostruzione del ponte dei sospiri sulla ex statale 580 Ginosa mare avvenuta nel maggio del 2014 a cura della provincia di Taranto. 
Gli interventi sulle strade comunali sono stati tutti finanziati ricorrendo al piano di sviluppo rurale 2007-2013 e precisamente alla misura 125 per il “miglioramento e sviluppo delle infrastrutture connesse allo sviluppo ed all’adeguamento dell’agricoltura e della silvicoltura”
Il 28 agosto scorso, la giunta comunale guidata dal sindaco dott. Vito De Palma ha approvato infatti con diverse delibere i seguenti progetti esecutivi di ricostruzione:
  • strada Civone lotto uno a cura dello studio tbr projects per 485 mila euro, 
  • strada comunale tarantina a cura degli ingegneri Giacomo Clemente e Paolo Magrini in associazione temporanea per 387mila euro, 
  • zona fiumicello lotto due per 346mila euro su progetto del geometra Aldo Strada, 
  • zona cipolluzzo 2 lotto uno per 553mila euro su progetto dell’ing. Cosimo Battistini,
  • ulteriore intervento di 552mila euro sempre in contrada fiumicello lotto 1 con progetto esecutivo firmato dall’ing. Salvatore Ciminelli e dal geometra Felice Sassi in associazione temporanea d’impresa. 

Si tratta di varie opere che comprendono ripavimentazioni della sede viaria, ricostruzione delle opere di difesa del corpo stradale, dei tombini, della segnaletica, delle cunette, dei ponti con luce adeguata e di alcune spallette ed infine di molti rilevati stradali erosi dalla potenza delle acque. 
Ora il passo successivo sarà l’affidamento dei lavori con la consegna dei cantieri. 
Ma prima di questo passaggio sarà necessario che l’ufficio tecnico avvii le procedure di gara e stipuli i contratti di appalto. 
Come si vede non è facile avviare una ricostruzione, sia pure limitata ai soli danni emergenti e senza alcun intervento su un piano complessivo di difesa idrogeologica che dal Comune stesso era stato valutato in ottanta milioni di euro nella relazione di stima inviata al ministro dell’ambiente on. Andrea Orlando. 
Fino ad allora le ferite strutturali inferte dall’alluvione e la conseguente impraticabilità di alcune strade rimarranno ancora una emergenza non risolta del post-alluvione. 
E’ probabile che lo stesso iter e lo stesso lasso di tempo, se non più lungo, sarà ripetuto per il crollo di via Matrice, l’altra grande emergenza determinatasi il 21 gennaio del 2014.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 18 SETTEMBRE 2014

GINOSA, BILANCIO 2014 APPROVATO. GALANTE: RINVIATA ANCORA LA PULIZIA DAI RESIDUI.

Ginosa, consiglio comunale del 17 settembre 2014. Approvazione del bilancio preventivo 2014.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 18 SETTEMBRE 2014

Due debiti fuori bilancio approvati senza discussione in Consiglio.
Maggioranza di centrodestra favorevole, minoranza contraria, astenuto il cons. com. Giulio Galante ormai passato al banco dell'opposizione.
Ginosa ha approvato anche il suo piano delle alienazioni, nell'ambito di un disegno che mira ad alleggerire i comuni di immobili non strumentali.
Vitantonio Bradascio,
cons. comun. impegno civico
Impegno civico con Vitantonio Bradascio ha ribadito la sua contrarietà con riferimento soprattutto all'ex stabilimento Miroglio e al mai utilizzato centro di recupero per minori disagiati in Contrada Madonna D'Attoli. Bisognerebbe indire delle gare, questa la motivazione. 
Anche l'avv. Inglese ha ribadito la contrarietà alla sdemanializzazione dei beni comunali. 
Ma la maggioranza é salda ed ha approvato senza scomporsi le delibere.  
Stessa musica per il bilancio 2014 con la difesa della politica adottata affidata al consigliere delegato al bilancio Giacomo Cassano.
"L'imposizione é simile a quella degli anni scorsi" dice Cassano "mentre sono attive varie riduzioni come quella sulle seconde case dei residenti". "Il tutto mentre i trasferimenti statali si sono azzerati ed é aumentato il contrasto all'evasione fiscale". 
Per l'amministrazione é calato anche l'indice di indebitamento, si sono ridotte spese superflue e si é riusciti ad avere un avanzo in bilancio di circa 1,8 milioni di euro senza "tagliare i servizi". Pronta la replica del capogruppo pd Felice Bitetti per cui basta la relazione dei revisori a certificare che il quadro non é così idilliaco.
A parte le raccomandazioni inserite nella relazione "avete truccato il bilancio e va fatto un riaccertamento dei residui, come si é evitato di fare  in questi dodici anni". 
Anche per la lista Inglese il quadro finanziario del comune di Ginosa non è positivo se é vero che "nel bilancio si chiede un'anticipazione di cassa di dieci milioni di euro". Difatti un prestito secondo l'avv. Inglese per cui saranno pagati interessi.
"Ma siamo in fase sperimentale con questo bilancio e comunque a parte il fatto che in questi tre anni nessuno ha eccepito i precedenti bilanci comunque andiamo verso il riequilibrio come del resto raccomandano i revisori" ha ribattuto Cassano difendendo la sua impostazione. 
Stessa cosa per l'anticipazione dei dieci milioni di euro, pienamente legittima e dovuta ad accorgimenti tecnici secondo l'amministrazione. 
Muro contro muro dunque a colpi di articoli, commi e prassi con lo spettro della revoca delle premialitá ricevute, vale a dire alleggerimenti governativi che si traducono in maggiori facilità di spesa. 
Tutto si gioca sui presunti residui relativi all'Ecoltourist, la società che si occupò dell'impianto fognante marinese. 
Fatto  aggravato dalla mancata appostazione del fondo crediti di dubbia esigibilità.
Giulio Galante, cons. comunale liberi ed indipendenti

"In sostanza avete evitato di pulire i bilanci come lo Stato aveva chiesto a tutti i comuni di fare" ha aggiunto il cons. Galante. 
Chiusura del sindaco Vito De Palma che ha fatto notare come la minoranza non abbia eccepito nulla sui contenuti del bilancio: "Devo ritenere quindi che formalismi a parte sia d'accordo ma anche con la legge lo siamo". 
Devo ricordare - ha proseguito il sindaco - che il collegio non esprime rilievi ma raccomandazioni cui daremo seguito ha concluso il Sindaco. 
Con queste premesse il Consiglio comunale ha approvato il suo quarto bilancio di previsione, fermo restando la contrarietà delle minoranze. 
La seduta é stata utile anche per approvare la concessione regionale di una piccola parte della pineta Regina da adibire a parco e a percorsi avventura.
Quotidiano di Puglia 18 settembre 2014

mercoledì 17 settembre 2014

GINOSA, IL COMITATO DI RINASCITA CITTADINA: "LA TASI POTEVA ESSERE EVITATA".


GINOSA Uno dei tanti confronti con l'amministrazione del comitato di rinascita cittadina.

QUOTIDIANO DI PUGLIA 17 SETTEMBRE 2014
di Nicola NATALE
Le promesse sono state disattese e noi non ci stiamo. 
Il comitato di rinascita cittadina reagisce alle dichiarazioni tranquillizzanti del consigliere delegato al bilancio Giacomo Cassano in materia di imposte locali e di tasi. 
Il punto è che secondo il comitato di rinascita rappresentato dall’ing. Berardino Galeota, da Agostino Gigante e Gerardo Sannelli le promesse di alleggerimento delle imposte non sono state mantenute. 
Nemmeno quella per cui la tassa dei rifiuti si sarebbe dimezzata per gli artigiani e gli esercizi che già pagano ditte specializzate per lo smaltimento di rifiuti speciali. 
L’alleggerimento infatti “è sceso al 30% invece del 50% degli anni in cui Montanaro era sindaco” dice Sannelli. 
Pertanto, secondo il comitato di rinascita, il manifesto affisso per le strade in estate secondo cui il comune di Ginosa “abbassa le tasse” è completamente fuorviante e propagandistico. 
Il dialogo tentato a più riprese sia dall’amministrazione che dal comitato si è arenato di fronte alla nuda realtà dei conti prospettati dall’amministrazione. 
Ma non esiste il Bilancio con la b maiuscola, il bilancio si può e si deve discutere” interviene l’ing. Galeota che da tempo ha attivato una fitta corrispondenza con l’ufficio tributi per entrare nello specifico delle varie discipline tares poi tari, ici poi imu, e da ultimo la tasi, la tassa sui servizi indivisibili che eroderà ancora i risicati utili delle attività commerciali ed artigiane. 
Siamo rimasti solo noi a sostenere l’economia ginosina” dicono dal comitato rinascita “dopo la chiusura di aziende importanti come la miroglio e la natuzzi e le difficoltà dell’agricoltura, troviamo assurdo che il Sindaco non voglia ascoltare le nostre ragioni e si trinceri dietro il paravento delle leggi statali”. 
Non è così” aggiunge Sannelli “poiché, almeno per quanto riguarda la tasi, la legge finanziaria n°147 del 2013, al comma 676 dice che l’aliquota base è pari all’uno per mille e il comune la può ridurre fino all’azzeramento”. 
Quello che il comitato continua a chiedere è un segnale di speranza per le attività produttive poiché “le famiglie di chi ha un’attività autonoma subiscono una doppia tassazione, quella sulla casa e sui servizi e quella sull’impresa i cui redditi si sono fortemente ridotti con la crisi in atto”. 
Secondo rinascita cittadina la gravità della crisi in atto non è recepita nel giusto modo da chi occupa i banchi del consiglio comunale: “dai segnali che riceviamo sembrano lontani anni luce dai problemi economici e questo modo di amministrare non è né normale, né responsabile”. 
Ginosa, sacchetti e bottiglie abbandonati dai cittadini.
23 settembre 2014
Il riferimento è anche alla situazione dei rifiuti.  
Lo stesso comitato aveva denunciato che la pulizia svolta in agosto di viale Palatrasio fosse stata affidata a dei volontari dell’operazione mato grosso invece che regolarmente dalla Teknoservice, l’impresa che dal luglio del 2012 è affidataria del servizio di raccolta rifiuti. 
Il tema delle tasse si allaccia all’efficienza dei servizi ampiamente carenti. 
Le nostre segnalazioni rimangono senza risposta, dalla pubblica illuminazione, ai passi carrabili occupati da macchine in divieto per finire ai rifiuti abbandonati per strada”.
Ancora una volta viene aperto il capitolo relativo agli immigrati. Seconda l’accusa del comitato “nessuna soluzione sarebbe stata trovata contro chi, non importa se cittadino italiano o immigrato, si ostina ancora a non seguire gli orari ed i giorni di conferimento abbandonando spesso i rifiuti lontano dalla sua abitazione”. “Chiediamo all’amministrazione” concludono dal comitato “dove hanno intenzione di portare le attività produttive del territorio con questo modo di tassare ed amministrare”.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 17 SETTEMBRE 2014
 Ginosa, tasi evitabile secondo il comitato di rinascita cittadino