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martedì 3 luglio 2018

L'EX ASS. TARANTINI: "HO DATO IL MASSIMO". Ma tace sulle motivazioni della revoca.

QUOTIDIANO DI PUGLIA 3 LUGLIO 2018
Versione integrale

di Nicola NATALE


Vincenzo Tarantini,
vicesindaco ed assessore al bilancio m5s
(luglio 2016-giugno 2018)
L’ex assessore al bilancio Vincenzo Tarantini consegna a facebook il risultato dei suoi due anni di mandato. 
Niente conferenze stampa, niente agorà come gli rimprovera un supporter. 
E le vere motivazioni della sua revoca? 
Chiedetele al sindaco risponde Tarantini: “l’atto è suo”. 
Ma anche il sindaco Vito Parisi tace in attesa di darne motivata comunicazione al Consiglio come la legge gli impone. 
Resta un elenco di nove obiettivi che l’ex assessore, vicesindaco fino al gennaio del 2018,  rivendica come frutto del suo operato. 
In primis la riduzione dell’indebitamento verso i fornitori passate da “oltre 10 milioni di euro nel 2015 a 2,6 milioni di euro a fine 2017”. Poi la riduzione dei mutui passati da “11 mln nel 2015 a 7,1 a fine dicembre 2017”. 
GINOSA Consiglio comunale del 31 maggio 2018.
L'audizione di un revisore dei conti.
Il tutto accompagnato da una “riduzione della spesa corrente di un milione di euro e da anticipazioni di tesoreria passata da 14 a 12 milioni di euro”. Anticipazioni da intendersi come prestiti chiesti alla banca tesoriera scelta dal Comune per far fronte “alla scarsa liquidità dell’ente”. 
Una scarsa liquidità sottolineata dai rilievi dei revisori dei conti. Che ad aprile del 2018 nei loro pareri ufficiali segnalavano, invitando a correggerle, sia le “incongruenze del programma triennale delle opere pubbliche” sia “l’effettiva consistenza e applicazione dell’avanzo di amministrazione presunto”. 
Nessun tesoretto dunque come dimostrato del resto dal “rientro completo dello scoperto di banca”. Ma piuttosto, sempre secondo Tarantini “un riordino ed inversione di tendenza che ha permesso di liberare 4 mln per opere e nuovi investimenti”. 
GINOSA Una delle dichiarazioni rese dai revisori
nel consiglio comunale del 31 maggio 2018.
Tra i quali non è dato sapere se rientri o meno il rifacimento delle strade urbane che continuano, in perfetto allineamento con la giunta precedente, a versare in pessime condizioni. 
Ad ogni modo per l’ex assessore giunto a varcare le soglie del Comune con 614 voti l’importante è anche “aver recuperato liquidità stanando 500 evasori accertati della tassa rifiuti, chiuso due importanti rendicontazioni per 1,3 milioni di euro e recuperato 250mila euro dalla rottamazione delle cartelle”. 
Capitolo a parte l’Imu dovuta a Ginosa, come altrove, anche per suoli edificabili solo formalmente. 
Solo il 33% delle pratiche di accertamento sono state annullate e per un valore del 24% degli importi contestati” precisa Tarantini in risposta a chi polemizzava dicendo che l’80% degli accertamenti era sbagliato. 
GINOSA La censura del collegio dei revisori dei conti
nei confronti di alcuni dirigenti.
 Per i revisori "atto importante".
Tra le azioni svolte l’ex assessore al bilancio ricorda inoltre di non avere aumentato le tasse, di aver ridotto anzi la tassa rifiuti, di aver terminato l’inventario del patrimonio comunale. 
Rivendicando anche il ruolo svolto “per le nuove assunzioni rifiutando di non intercettare il personale in esubero dalla Provincia” e per la digitalizzazione dei servizi di pagamento. Ultimo pensiero per le attività produttive. 
Se ho dei meriti nelle vicende Logistic & Trade e Natuzzi lo lascio giudicare ai lavoratori, l’unico rammarico è non essere riuscito a sbloccare la zona PIP, avevo chiesto di poter concludere questa importante attività prima di essere rimosso, ma mi è stata sbattuta una porta in faccia”.
QUOTIDIANO DI PUGLIA Edizione di Taranto 3 luglio 2018 pag.20