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martedì 27 ottobre 2015

LATERZA, CERAMICA RENAISSANCE. In mostra i manufatti di "Made in loco".

La mostra di Jasmine Pignatelli alla Galleria Nazionale di Arte moderna e contemporanea di Roma. (giugno 2015)

di Nicola NATALE


Si inaugura stasera (27 ottobre) a Laterza la mostra “Made in loco”. 
L’appuntamento è alle 18:30 presso la sala Cavallerizza del Palazzo Marchesale in piazza Plebiscito
In visione fino al 30 ottobre, quindi per soli quattro giorni, ci saranno tutti i manufatti realizzati dagli studenti del Liceo G.B. Vico con la guida e l’ispirazione dell’artista Jasmine Pignatelli. 
E’ la fase finale di un progetto regionale finanziato con fondi europei destinato al patrimonio immateriale ed alla valorizzazione turistica del territorio. 
Non si poteva che partire dalla ceramica, attività che in loco raggiunse il suo massimo fulgore tra il 1500 ed il 1700. 
Una delle fasi del progetto "Made in loco"
In un mese di sua residenza a Laterza, la Pignatelli ha non solo creato le opere con i ragazzi, ma ha anche partecipato ad incontri con gli artigiani del luogo che ridanno vita all’arte della maiolica. 
Il progetto prevedeva che un’artista (non residente) lavorasse a stretto contatto con gli artigiani di tradizione per scambiarsi differenti tecniche, sensibilità e gusti. 
Il tutto per far rifiorire un artigianato d’eccellenza che si sostituisca, ove possibile, alla produzione industriale, omogenea ma priva di arte. 
Qualcosa che possa avere anche un mercato magari, che possa ricrearlo. 
Le opere realizzate saranno  esposte in maniera permanente nella collezione fissa del nascente Museo delle Ceramiche di Laterza. 
Il Palazzo marchesale di Laterza la cui fondazione risale al 1393, poi ampiamente rimaneggiato. (ph Vittore Scarati)
Un museo su cui l’amministrazione Lopane ha puntato molte delle sue carte, anche perché continua il progetto di risanamento e recupero del Palazzo marchesale.  
L’attuale edificio è l’evoluzione nei secoli di un complesso del 1393 costruito dai feudatari di Laterza per difendersi dagli assalti delle vicine Matera e Castellaneta. 
Non mancheranno video, installazioni ed immagini di questo progetto che unisce capoluoghi e provincia. 
A seguire mercoledì 28 ottobre alle 11 la presentazione della “Swipe story” di Vito Santacesarea e  un ulteriore approfondimento giovedì 29 ottobre, sempre alle 11, su “Ceramiche datate dal XVIII al XIX secolo a Grottaglie e Laterza” a cura di Eugenio Scandale e Gioacchino Tempesta.  
Al centro l'artista Jasmine Pignatelli con alcune studenti del Vico.
Nell’ambito della stessa iniziativa ci sarà “Locating Laterza”, che tradurrà le coordinate geografiche del comune premurgiano in linguaggio Morse, arte di strada, segnali radio e in un video a cura della Pignatelli e di Angelo Mottola. In particolare le coordinate geografiche di Laterza (40° 38’ 0” N /16° 48’ 0” E) saranno trasmesse dall’associazione Radioamatori Italiani sezione I7DQX A. Quaranta di Taranto.http://www.aritaranto.it/ 
All’inaugurazione interverrà anche l’assessore regionale Loredana Capone oltre al sindaco di Laterza, Gianfranco Lopane, Eugenia Vantaggiato, segretario regionale del MiBACT e Iole De Marco, dirigente scolastico.

giovedì 22 ottobre 2015

IL COMMISSARIO TREMATERRA: "SCUOLABUS RIPRISTINATO PER CHI NE HA REALMENTE BISOGNO".

di Nicola NATALE

Servizio scuolabus concesso nuovamente a chi ne ha realmente bisogno. 
Anche al di fuori della rigida regolamentazione di distanza prevista dal regolamento comunale disapplicato dal 2006 ma riportato in vita nel 2015. 
Lo ha stabilito il commissario prefettizio dott. Malgari Trematerra venendo incontro alle richieste dei genitori. La decisione, presa con una delibera del 16 ottobre scorso, prevede che il responsabile del servizio valuti come criterio alternativo alle distanze, sia itinerari di percorrenza di particolarie pericolosità comprovata dal comando di Polizia Municipale, sia situazioni di particolari necessità. 
In questo modo i genitori che per i motivi più svariati avevano iscritto i propri figli in plessi lontani dalla propria residenza, potranno veder riammessi al servizio i propri bambini. 
Il commissario prefettizio  di Ginosa
Malgari Trematerra,
vice prefetto di Taranto.
Le difficoltà riguardavano in particolare nuclei con un solo genitore o sprovvisti di auto. 
Il servizio scuolabus è stato comunque sempre garantito a chi vive al di fuori del nucleo urbano. 
In particolare l’estensione del servizio sarà concessa a quei genitori che produrranno certificati medici rilasciati dalle Asl, o relazioni dei servizi sociali che si esprimano in merito. 
Prendere lo scuolabus all'interno della cinta urbana sarà possibile anche ad alunni che facciano parte di famiglie con oggettiva impossibilità di provvedere al trasporto, non dotate di mezzi propri o impossibilitati ad usarli o con orari di lavoro incompatibili. 
L’avviso è stato ufficializzato ieri, ma già mercoledì scorso si poteva vedere uno scuolabus sulla ex statale 580 proveniente da Marina di Ginosa. 
Segno tangibile che il servizio è ripreso con la consueta regolarità.

sabato 10 ottobre 2015

SCUOLABUS NEGATI E MENSE SCOLASTICHE CHE NON PARTONO: E’ SCONTRO.


di Nicola NATALE

Ci aspettano otto mesi di campagna elettorale. 
Lo dimostra in pieno la vicenda del diniego degli scuolabus da parte del Comune di Ginosa che ha fatto adirare un buon numero di mamme. Anche ieri mattina sono tornate in Comune per ricevere le spiegazioni negate loro il giorno prima. Un mercoledì non ricompreso nei due giorni generalmente concessi alla ricezione dei cittadini. 
Ma alla fine non si è capito nemmeno ieri perché il regolamento sul trasporto scolastico in vigore dal 2006 di fatto non fosse mai stato rispettato. 
Prima di quest’anno scolastico era possibile ignorarlo  impunemente ed ora non più. 
Perlomeno non lo hanno capito le mamme che con pazienza sono ritornate di nuovo in Comune a chiedere spiegazioni. 
Nel frattempo dopo la lettera inviata al commissario prefettizio dall’ ex sindaco Vito De Palma e la conferenza stampa serale convocata all’Istituto Deledda per chiedere l’avvio della mensa e un trasporto scolastico per tutti interviene anche la lista Inglese per “fare chiarezza”. 
Cristiano Inglese,
avvocato ed ex consigliere di minoranza dell'omonima lista
Per l’avv. Cristiano Inglese <<l’allergia alle regole da parte della ex maggioranza, la porta a dimenticare persino le regole che essa stessa ha contribuito ad approvare>>.  
Il probabile oppositore di De Palma alle prossime elezioni comunali ricorda infatti come il regolamento fu approvato e proposto dalla stessa maggioranza di centrodestra e approvato dall’intero Consiglio comunale. 
Il regolamento precisa che la precedenza assoluta è riservata a chi abita nelle campagne e nelle zone extraurbane. E stabilisce fasce di lontananza dalla scuola (500 metri infanzia, 1000 metri primaria, 1500 metri secondaria) al di sotto delle quali non si ha diritto al servizio. 
Non solo. 
Il regolamento precisa che gli alunni residenti nelle aree urbane potranno essere ammessi solo se vi è “disponibilità di posti sui mezzi e purché questo non comporti disfunzioni e/o ritardi nei percorsi prestabiliti”. 
Ma finora erano giusto quattro parole scritte su un foglio. 
<<Perché>> allora si chiedono dalla Lista Inglese <<negli ultimi quattro anni l’ex maggioranza anziché impegnarsi ad abrogare quella norma, per garantire a tutti i cittadini il diritto al servizio di trasporto scolastico, ha preferito tirare a campare?>>. 
Non si fermano qui le repliche alla sortita di Forza Italia e riguardano anche la mensa scolastica che ad oggi non è ancora partita mentre <<i lavoratori delle mense attendono senza lavoro e senza stipendio>>. 
Anche qui per la lista Inglese invece di <<spiegare le ragioni del ritardo nell’avvio della mensa scolastica si va alla ricerca del capro espiatorio>>. 
Semplicemente una mensa scolastica <<richiede adeguamenti tecnici e impegni di risorse cui l’ex maggioranza si è dimenticata di pensare>>.  
Anche per  l’avv. Cristiano Inglese <<le chiacchiere alimentano divisioni, mentre abbiamo il dovere di scrivere un progetto credibile per la rinascita del nostro paese>>.
QUOTIDIANO DI PUGLIA edizione di TARANTO 9 OTTOBRE 2015

mercoledì 7 ottobre 2015

ALLARMI, CI HANNO TOLTO GLI SCUOLABUS!


Un moderno scuolabus.

di Nicola NATALE

GINOSA - Allarmi, ci hanno tolto gli scuolabus. 
Hanno reagito le mamme che si sono viste negare il servizio scuolabus dal Comune, portandosi sotto il Municipio in piazza Marconi in mattinata.
Inutilmente però, perché il funzionario competente gli ha indicato il giorno di ricezione al pubblico (martedì e giovedì dalle 10 alle 12) e di essere disposto a riceverle solo singolarmente. 
Nessun altro al Comune di Ginosa ha potuto aiutarle, nemmeno per ricevere maggiori spiegazioni. 
Nell’ufficio destinato al commissario prefettizio e ad eventuali altri dipendenti comunali sembrava non esserci nessuno. 
Difatti lo sparuto gruppetto ha citofonato invano ripromettendosi di tornare domani. 
Le mamme private degli scuolabus mentre andavano via dal Comune.
(Ginosa, 7 ottobre 2015)
Sono dovute andare via in silenzio, rispettando i rigidi regolamenti imposti per la ricezione dei cittadini. 
A non aver più diritto al servizio di trasporto scolastico sono i bambini di quei genitori che risiedono <<entro un chilometro in linea d’aria dal plesso scolastico>> se iscritti alla scuola primaria (elementare). 
Le distanze si riducono a 500 metri se si è iscritti alla scuola dell’infanzia (asilo) e aumentano a 1.500 metri se si è iscritti alla scuola secondaria di primo grado (medie). 
Questo statuisce il regolamento approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Ginosa nel novembre del 2006. 
Ma, come molti altri regolamenti, finora era stato carta straccia, oltre al fatto che il servizio di scuolabus non rientra in maniera esplicita tra i servizi pubblici a domanda individuale previsti dal decreto legge 28 febbraio 1983 n°55, cioè . 
Alcuni Comuni, facendo rientrare lo scuolabus tra le  funzioni amministrative delegate in  materia di “assistenza scolastica” (D.P.R. n. 616 del 24.07.1977) avevano risolto per questa via il problema della mancata inserzione del trasporto scolastico tra i servizi a domanda individuale.
Sottigliezze giuridiche che non interessano certo le mamme, abituate a servirsi finora dello scuolabus per mandare in sicurezza i loro figli a scuola. 
E giammai a pensare di pagarlo perché finora il costo era stato sempre sostenuto da tutta la collettività. 
Ma le cose sono cambiate dal 1° ottobre 2015 quando una laconica lettera inviata dal servizio pubblica istruzione di Ginosa gli ha comunicato il “mancato accoglimento della domanda in quanto non vengono rispettate le distanze tra casa e scuola”. Fine del servizio il 12 ottobre
Ma non si tratta solo del taglio di un servizio: dietro la vicenda ci sarebbero  anche <<le pressioni degli istituti scolastici>> per influenzare le scelte dei genitori in favore del proprio plesso. 
Scelte scolastiche a cui una parte dei genitori avrebbe <<acconsentito solo perché c’era un trasporto gratuito e non in preferenza di un plesso rispetto ad un altro>>. 
Sulla vicenda si è speso anche l’ex sindaco Vito De Palma che ha interessato con l’ennesima lettera il commissario cittadino Malgari Trematerra. 
De Palma, oltre a criticare <<il metodo di calcolo utilizzato>> sottolinea che <<il servizio pubblico di utilità sociale si era sempre svolto senza alcuna forma di protesta, in presenza dello stesso regolamento>>. 
E’ un servizio, a parere del coordinatore di forza Italia, <<da rendersi all’intera comunità locale>>.
Che quindi, a suo parere, deve essere pagato da tutti i contribuenti e non solo da chi ne usufruisce.