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mercoledì 29 febbraio 2012

GINOSA: DUE AUTO INCENDIATE

dall'articolo apparso sul Quotidiano del 29 Febbraio 2012
di Nicola NATALE





L’incendio nella tarda notte di ieri di due auto è passato totalmente sotto silenzio. 
Ieri pomeriggio alcuni artigiani che lavorano ed abitano in zona non sapevano nemmeno cosa fosse successo, nonostante la notizia fosse stata data dalle emittenti televisive locali.
Le auto, nella disponibilità di D. P., erano sistemate all’interno del giardino di un’abitazione in via Bandiera, agli inizi della zona artigianale. 
L’intervento dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri intorno alle 02:35 ha messo fine ad un incidente che poteva anche essere molto grave. 
Le due auto, una Bmw  ed una Lancia d'epoca erano parcheggiate in prossimità di un serbatoio di gas metano che serviva ad alimentare la villetta dove sembra risiedano il padre e la sorella del proprietario delle auto. 
Si ignorano i motivi dell'accaduto.  Indagano nel più stretto riserbo i Carabinieri della Stazione di Ginosa. 

Scompare a Lecce uno studente di Ginosa

LA MEDIAZIONE CULTURALE. UN CORSO "BLENDED" .


Si è tenuto ieri a Bari (28 Febbraio)  il terzo workshop del progetto formativo “La Responsabilità è legalità” promosso dal Ministero dell’Interno, Inail, Ansas.  L’azione formativa è rivolta ai mediatori interculturali ed a tutti coloro che a vario titolo si occupano di immigrazione o vorrebbero occuparsene. 
Il corso, interamente gratuito, prevede una fase di formazione a distanza unita a quattro giornate in aula il cui inizio è previsto a partire dal 15 Marzo. 
Le adesioni sono ancora aperte
Lo scopo finale del progetto è quello di creare una rete di esperti del settore ed istituzioni che collaborano. 
Tra le tematiche del corso il bilancio di competenze e i progetti di emersione. 
L’intera azione è finanziata dal Piano Operativo Nazionale Obiettivo Convergenza, quindi con fondi UE. 
Le ulteriori giornate in aula si terranno presso la sede Ansas (Agenzia Nazionale Autonomia Scolastica) in Via Camillo Rosalba, 47/z a Bari. 
L’iniziativa del tutto sperimentale per Inail ha avuto un ottimo riscontro e praticamente una parte consistente del mondo del terzo settore di Puglia e Basilicata ha inteso parteciparvi.
Tra i soggetti istituzionali partecipanti anche la Regione Puglia e la Croce Rossa di Basilicata. 
Buona la presenza di mediatori di cultura straniera, fondamentale per diffondere presso i destinatari ultimi i principi e le tecniche alla base dei nuovi modelli di mediazione culturale.
(per info nicola natale 349 192 96 26)

GINOSA ALLA BIT DI MILANO CON DE PALMA, CASSANO, LANERA

29 Febbraio 2012                                     
Da sx i cons. com. Giacomo Cassano e Pietro Lanera. Al centro il sindaco Vito De Palma
di Nicola NATALE
Trasferta milanese per il sindaco Vito De Palma ed i consiglieri comunali Giacomo Cassano e Pietro Lanera. 
I tre hanno rappresentato il Comune di Ginosa alla Bit, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano il  17 ed il 18  febbraio scorso, come comunicato ieri in una nota. 
L’Amministrazione si è avvalsa dello stand fieristico della Regione Puglia e della Provincia di Taranto con la “Magna Grecia e Gravine”, presentando il meglio del territorio ginosino col binomio gravina e mare. 
Ginosa e Marina di Ginosa, grazie alle naturali bellezze – commenta soddisfatto il sindaco Vito De Palma – offrono al visitatore un entroterra unico quale la “gravina”, ove si possono ammirare nell’habitat rupestre, fauna, flora e habitat e resti  archeologici nonché  il mare, quello delle 13 Bandiere Blu, che certifica, a livello europeo, la qualità e la pulizia delle spiagge. Tutto questo ed altro sono contenuti nel tris di brochure che, per l’occasione, abbiamo presentato alla manifestazione fieristica milanese”. 
Alla Bit erano “presenti” anche le 70 “masserie didattiche”, riconosciute dalla Regione Puglia che hanno mostrato le proprie peculiarità architettoniche, culinarie ed eno-gastronomiche. Un tesoro architettonico e culturale che noi diamo per scontato ed è invece molto in pericolo. 
Presso la sede (attivissima) dell’Associazione Regionale Pugliesi, poi, è stato presentato il nuovo numero della rivista “Spiagge” diretta dalla giornalista Carmen Mancarella, occasione colta per sottolineare ancora una volta la bellezza dell’arenile marinese, candidato alla 14^ Bandiera Blu. 
Al termine dell'incontro degustazione di prodotti tipici a cura dell’Associazione “Amici del Gusto” di Ginosa. 
Il consigliere comunale Giacomo Cassano, delegato al marketing ed alle attività produttive ha dichiarato che “a Ginosa ci sono tutti i 5 buoni motivi esposti dall’assessore regionale al Turismo Silvia Godelli per venire in Puglia”. 
Ginosa – ha continuato - con un pizzico di presunzione, racchiude: 1) una spiaggia eccezionale (sabbia dorata, mare pulito, ecc.); 2) entroterra ricco di storia (Chiesa Madre, Castello Normanno, ritrovamenti archeologici, forse unici); 3) eccezionali bellezze naturalistiche (...in assoluto la Gravina); 4) tradizione eno-gastronomica (vini, olio, prodotti da forno, la carne al fornello ecc.); 5) eventi e tradizioni culturali (l’incomparabile ‘Passio Christi’)”. 
Irrinunciabile il riferimento alla Passio Christi in gravina, rappresentazione sacra giunta alla 37^ edizione, che quest’anno sarà presentata il 17 marzo prossimo, in collaborazione con l’Associazione Regionale Pugliesi, presso lo storico Palazzo “Isimbardi” sede degli organi istituzionali della Provincia di Milano. 
Un tentativo come si vede per "vendere il prodotto Ginosa" assieme alla Puglia e per dare concretezza a quegli slogan che vorrebbero lo sviluppo pugliese ancorato prevalentemente al turismo.

lunedì 27 febbraio 2012

IL PD CHIAMA LE DONNE. E ROCHIRA PURE


dall'articolo apparso sul Quotidiano del 26 Febbraio 2012
di Nicola Natale
L'incontro su "Donne, lavoro e  microsocietà" promosso dal PD
La campagna elettorale entra nel vivo. 
Il Patto per la città venerdì scorso si è rivolto alle elettrici. 
Le “donne tra lavoro e microsocietà” questo il tema della serata, organizzata dal PD, e che ha visto come relatrici quattro donne impegnate in politica locale: Francesca Battista, portavoce delle donne PD per Taranto, Eva Santoro della segreteria SPI CGIL di Taranto, l’assessore provinciale Marta Teresita Galeota e Gilda Binetti della segreteria regionale PD.  
All’incontro ha partecipato anche il consigliere regionale Michele Mazzarano. 
Quindi l’esperienza soprattutto delle donne che fanno politica e sindacato, con la sottolineatura della scarsa partecipazione alla vita politica senza trascurare le difficoltà di accesso al lavoro  e di conciliazione dell’attività professionale con i tempi richiesti dalla famiglia.  
La presenza di una donna in politica è garanzia di onestà, perché la donna si guarda intorno a 360°” - ha affermato l’assessore Galeota  in quanto - “le donne cercano di vedere qual è la parte pulita, anche se poi, dove c’è una donna in amministrazione, c’è l’inclinazione a sistemare quella presenza in una situazione defilata.” 
Anche Castellaneta non fa eccezione. 
Come ricordato dal candidato sindaco Giuseppe Rochira, dopo il 1954 che vide il paese guidato da un’esponente femminile, Maria Privato in Rochira, le donne non hanno mai avuto peso nei consigli e nelle giunte comunali. 
Anche nell’amministrazione uscente, quella retta da D’Alessandro, c’è una sola donna fra gli assessori e una fra i consiglieri. 
Da qui l’invito del candidato sindaco del Patto per la Città (PD, SEl, Iosud, Pli, Progetto Comune)  Giuseppe Rochira a partecipare, ad incrementare la quota rosa nelle liste che lo appoggeranno. Sulla vita lavorativa delle donne, sempre irta di difficoltà, si è soffermata Eva Santoro. 
Troppo poche le donne che riescono ad affermarsi nel lavoro, troppo poco tutelate, soprattutto in caso di gravidanza. 
E’ necessario lavorare di più quindi sul welfare, insistere sulla presenza di scuole a tempo pieno che permettano alle donne di lavorare, sapendo che i propri figli sono in un posto sicuro. E sulla presenza di asili nido è nuovamente tornato il candidato sindaco: “da troppo tempo a Castellaneta si discute di una  probabile apertura di un asilo nido”. 

PALAGIANELLO. IL SINDACO LABALESTRA RIBATTE A PUTIGNANO. “STRANO DOVER DIFENDERE UN FINANZIAMENTO DI QUESTI TEMPI”


dall'articolo apparso sul Quotidiano del 25 Febbraio 2012
di Nicola NATALE
Michele Labalestra, sindaco di Palagianello
Il bocciodromo dovrà sloggiare e lo rimetteremo a posto. 
A stretto giro arriva la risposta del Sindaco Michele Labalestra di Palagianello al consigliere Pierluigi Putignano che aveva lanciato l’allarme sul suo smantellamento per far posto al Campo Polivalente Coperto “Gaetano Scirea”.  
Il bocciodromo non verrà abbattuto –precisa il Sindaco nella sua nota – ma recuperato attraverso un’opportuna valutazione per dar vita ad una “tendo-struttura” ad anima metallica e lignea. 
I 30.000 euro che invece erano destinati secondo Putignano all’abbattimento sono “solo una spesa preventiva per la sistemazione dell’area e che potrebbero interessare anche il recupero della struttura che versa in condizioni di fatiscenza”. L’attività sportiva bocciofila non sarà affatto ridimensionata “ma tutelata nell’ambito di una ricollocazione idonea scelta di concerto accordo con le associazioni interessate”. 
Il sindaco ribatte punto per punto alle critiche mosse da Putignano che aveva già fatto parte in passato della stessa maggioranza. 
Nel sito del Comune figura infatti tra i consiglieri di maggioranza, non già tra quelli di opposizione come precisa il sindaco. 
Il primo cittadino si dice anche rammaricato dal fatto di dover intervenire per difendere un’opera che é invece “una manna dal cielo in un momento di crisi economica e scoraggiamento sociale come quello che stiamo vivendo”. 
Il bocciodromo di Palagianello
L’opera è infatti riuscita ed entrare nelle 100 finanziate dal Piano Operativo Nazionale in quattro regioni del Sud nell’ambito dell’Iniziativa Quadro Io gioco legale del Ministero degli Interni con un finanziamento di 507.000 euro
Se abbiamo deciso di metterla lì aggiunge poi il Sindaco è perché questo ci ha assicurato maggior punteggio, proprio per la presenza dell’Oratorio della Parrocchia del SS Rosario, per la vicinanza allo Stadio Comunale nonché dell’Istituto Comprensivo Marconi che utilizzerà per fini didattici la stessa struttura. 
Sicuramente il consigliere non sa - aggiunge Labalestra – che l’opera è finanziata per ridurre il rischio di devianza giovanile e dei reati tipici di quella fascia d’età del riscontrabili purtroppo anche a Palagianello presso la piscina comunale o il centro di accoglienza del Parco naturale. 
Pensiamo in grande ma dobbiamo attenerci alle regole imposte da chi concede i finanziamenti: per questo non è possibile realizzare il campo polivalente presso il campo B dello Stadio Comunale. 
Gli adeguamenti secondo il primo cittadino sarebbero troppo onerosi senza considerare la perdita di un punto centrale di facile fruibilità per tutti. Stessa cosa dicasi per l’ubicazione suggerita presso la piscina comunale ed il campo da tennis. 
Buona l’idea di una cittadella dello sport, ma è proprio quello che creeremo con la costruzione del polivalente nell’area del bocciodromo, un’area sotto potenziata, degradata e ghettizzata” conclude il primo cittadino. 

sabato 25 febbraio 2012

PALAGIANELLO: NON ABBATTETE IL BOCCIODROMO!


Sul Quotidiano del 25 Febbraio 2012 la risposta del Sindaco di di Palagianello Michele Labalestra

Il Bocciodromo di Palagianello
di Nicola NATALE
Giù le mani dal bocciodromo! Difficile per la giunta Labalestra prendere decisioni, qualsiasi atto è sottoposto ad un fuoco di fila delle opposizioni. 
Ad insorgere  questa volta è Pierluigi Putignano dell’Unione Moderati di Centro che  chiama tutti alle barricate: “la scelta dell’Amministrazione Comunale di abbattere il bocciodromo per realizzare il Palazzetto dello Sport deve essere fermata dall’intera comunità, senza distinzione di appartenenza politica”. 
Il bocciodromo fu realizzato appena 24 anni fa ma evidentemente la manutenzione è stata del tutto insufficiente nonostante - dice Putignano - molti praticano questa disciplina, sebbene di età diversa rispetto a quelli che presumibilmente utilizzeranno il futuro Palazzetto dello Sport. 
Non è questa un’età che va parimenti rispettata”? “Perché invece non destinare i 30.000 euro previsti per l’abbattimento al recupero della struttura si chiede il consigliere di maggioranza”? 
La  contrarietà si poggia sul fatto che il bocciodromo non solo è l’unico nella parte occidentale della provincia di Taranto ma è stato anche sede di campionati provinciali, regionali ed addirittura nazionali. 
Insomma ha garantito  un certo movimento per l’economia del centro jonico a due passi da Castellaneta, grazie anche all’attivismo della locale associazione “Bocciofila ‘88”.  
Il Palazzetto - dice il consigliere che firma da solo l’appello – può essere fatto nelle vicinanze della Piscina Comunale e del Campo da tennis, aree già dotate di parcheggio, realizzando una Cittadella dello sport. 
O ancora presso il campo B dello Stadio Comunale già indicato nel Piano Urbanistico come area destinata ad impianti sportivi. Insomma non manca di proposte alternative il no di Putignano che esorta tutti “a bloccare da subito le scelte dell’Amministrazione Comunale”. 
Che per la verità quelle scelte le ha rese note già dall’Agosto scorso quando comunicò di aver ricevuto un finanziamento di 507.000€ per un campo polivalente sportivo coperto da realizzarsi entro il Dicembre del 2012. 
Ma - dice Putignano - bisogna pensare in grande e soprattutto pensare ad entrambe le fasce di età. 
Così avverrebbe a suo dire se si salvasse il bocciodromo per i più anziani e si realizzasse ugualmente il Palazzetto dello Sport progettato per il calcio a 5, la pallacanestro e la pallavolo. 
Ma l’appello di Putignano dovrà scontrarsi con una chiara volontà dell’amministrazione da lui in passato sostenuta  e con i progetti - forse già esecutivi- per il quale Palagianello ha ricevuto i finanziamenti del Piano Operativo Nazionale. 

venerdì 24 febbraio 2012

IL PD DI GINOSA A CONVEGNO SUI RIFIUTI

Ieri sera, giovedì 23 Febbraio, il circolo PD di Ginosa ha organizzato un convegno all'Alcanices sul tema dei rifiuti.
da sx Giuseppe Punzi, Cosimo Vavallo,
il sindaco di Laterza Gianfranco Lopane, il consigliere comunale Felice Bitetti

GINOSA, RIPRESI I LAVORI ALLA CIRCONVALLAZIONE SUD. 9 ANNI DOPO IL FINANZIAMENTO!

dall'articolo apparso sul Quotidiano del 23 Febbraio 2012
di Nicola NATALE
La circonvallazione sud di Ginosa -Febbraio 2012
Finalmente ripresi i lavori alla circonvallazione sud. 
L’arteria era aperta al traffico dei soli frontisti (i proprietari dei suoli confinanti) ma ci passavano tutti, pulmann inclusi. Il manto stradale e i “pani di contenimento” delle masse argillose erano praticamente a pezzi. 
I lavori si erano interrotti dopo le elezioni del Maggio 2011. 
Per l’Amministrazione Comunale (Sindaco Vito De Palma) era necessaria una perizia di variante che andasse a impegnare più efficacemente il finanziamento messo a disposizione dalla Provincia di Taranto nel 2008. 
La stessa che avrebbe dovuto realizzarla già dal 2003 quando gli fu concesso il mutuo richiesto alla Cassa Depositi e Prestiti per realizzare l’opera. Dagli iniziali 1,6 milioni di euro, l’appalto è passato ad 1,1 milioni di euro. 
Il consigliere comunale Vincenzo Di Canio, delegato ai Lavori Pubblici
Nel  frattempo la variante è servita - dice il dr. Vincenzo Di Canio, consigliere comunale delegato ai lavori pubblici -  a “limitare una serie di interventi accessori ed eccessivi come muretti di contenimento, sistemazioni a verde e ad assicurarsi un risparmio di 200.000 euro”. 
La cifra è stata subito messa in gara per la sostituzione del sottofondo, detto binder, elemento essenziale per non ritrovarsi nuovamente con la strada inservibile. 
Il progetto iniziale non ne prevedeva la sostituzione, nonostante fosse palesemente inadatto. 
La strada, oltre che per i ritardi storici nei lavori, si caratterizzava per le buche e gli avvallamenti causati dal cedimento del fondo argilloso e dall’insufficiente drenaggio delle acque provenienti dalle colline soprastanti, parzialmente edificate. 
E proprio l’urbanizzazione dei tratti adiacenti alla circonvallazione è stata una delle cause del protrarsi incredibile dei lavori di rifacimento della circonvallazione sud. 
Lo studio di fattibilità prevedeva addirittura una cifra pari a 3,4 milioni di euro, cosa che indusse la Provincia a delegare al Comune di Ginosa il rifacimento della strada realizzata ai tempi delle amministrazioni di Mario D’Alconzo, già presidente della Provincia di Taranto.  
Ma anche così il percorso non è stato agevole, pur considerando che stiamo parlando di una strada lunga poco meno di due chilometri. 
Arteria però essenziale ai fini della circolazione: lo stesso Piano del Traffico non ha potuto essere adottato perché si basava soprattutto sull’uso della circonvallazione sud, ancora oggi chiusa per lavori. 
Di Canio si dice tuttavia fiducioso. “Salvo condizioni meteo proibitive che ci consiglino di rimandare la stesura del manto, nei prossimi mesi consegneremo un’opera fondamentale alla collettività.

giovedì 23 febbraio 2012

CASTELLANETA: AUTO INCENDIATA E CAMPAGNA ELETTORALE GIA’ INFUOCATA

dall'articolo apparso sul Quotidiano del 22 Febbraio 2012
di Nicola NATALE
Il Municipio di Castellaneta
Periodo turbolento a Castellaneta, e non solo per la campagna elettorale che inizia ad entrare nel vivo. 
Dopo l’incendio delle auto del consigliere comunale e provinciale Giovanni Gugliotti (marzo 2011) e persino del Sindaco Italo D’Alessandro (maggio 2008)  ora è la volta di una funzionaria comunale, la dr. Francesca Capriulo, responsabile del servizio economico finanziario. 
Anche la sua auto è stata incendiata nei giorni scorsi. 
A lei è andata pubblicamente tutta la solidarietà dei dipendenti comunali, consapevoli della necessità di non lasciare isolato chi viene fatto oggetto di simili attacchi. 
Anche i consiglieri comunali, Annibale Cassano e Franco Venere, entrambi appartenenti alla maggioranza di centrodestra in Consiglio, sono stati oggetto di atti intimidatori. 
Al primo sono state  tagliate più volte le gomme dell’auto, al secondo fu indirizzata nell’Agosto scorso una lettera con un proiettile e la scritta “stai attento”. 
Indagano i Carabinieri della Compagnia di Castellaneta. 
Ma la campagna elettorale è ormai avviata e passa sopra anche su questi fatti che gettano una luce cupa sul paese del mito. 
Il neo candidato sindaco Rocco Loreto,
4 volte senatore
Notizia del giorno è il cortese declino del candidato sindaco Rocco Loreto all’invito dell’on. Carmine Patarino di Futuro e Libertà di concordare “un programma comune”  e scegliere per “la poltrona di sindaco una bella candidatura da sostenere con tutta la nostra passione”. 
Dopo la pacificazione nazionale scriveva Patarino ora quella cittadina. 
Un atto coraggioso, quasi folle, per ammissione dello stesso onorevole ma necessario per essere “protagonisti del rinnovamento”. 
Niente da fare. 
L’ex senatore Loreto pur lusingato, anche dal cambiamento di atteggiamento e di linguaggio dell’onorevole Patarino si trincera dietro alla stringente tempistica: “mancano poco più di due mesi al voto e per quel percorso sarebbe necessario un periodo di maturazione necessariamente più lungo”. 
Anche perché sulla sua candidatura si sono già consolidate formazioni civiche trasversali per tentare il rilancio di Castellaneta che a suo dire versa “in uno stato di evidente declino”: problematico tornare indietro per riprogettare un percorso. 
Ma Loreto concorda con Patarino sulla necessità di smussare i toni della campagna e di ricondurla nell’alveo di un confronto costruttivo. 
Non sono io - dice - il fautore della politica dello scontro, anzi intendo fare una campagna priva di rancori e personalismi, nell’interesse della futura generazione che andrà a governare Castellaneta, con idee concrete per il suo rilancio. 
L'on. Carmine Patarino, 6 volte deputato.
A sostenere l’ex senatore ci sono IDV, Verdi e varie liste civiche ma non il suo partito di sempre, il PD, che invece appoggia Giuseppe Rochira insieme a SEL, IoSUD e PLI. 
Questi ultimi sono in pieno fermento con un’iniziativa su “ Donne, lavoro e microsocietà” prevista per venerdì 24 Febbraio alle 18:30 presso il Comitato elettorale di Via San Francesco e un manifesto che bolla come una farsa il PUG sempre annunciato e mai approvato dalla maggioranza di centrodestra di Italo D’Alessandro. 
Pesanti le accuse: aver copiato la VAS (valutazione ambientale strategica) da quella di Bari dimenticandosi di cancellare i riferimenti; 
aver omesso la presentazione dei piani delle coste, delle fonti rinnovabili, dei rifiuti, del traffico, dei beni comunali, delle zone archeologiche; 
non aver co-pianificato con la Regione la questione discarica ed infine aver glissato sulle numerose incompatibilità dei consiglieri comunali. 
Attacca il Patto per la Città di Rochira: "se il PUG è pronto come dite vincolate la vostra ricandidatura alla sua approvazione". 
Ma non manca nemmeno l’API per la quale “i signorotti della politica ora non sarebbero ai margini se avessero fatto grandi cose per la città”. 
Castellaneta con le sue liste miste “anticipa scenari futuri a livello nazionale e un ricambio generazionale da parte dei più giovani che viaggiano vero i 40 anni”. 
Questo rimarca l’Alleanza per l’Italia che lancia la sua “Rinascita per Castellaneta”. 
Insomma una campagna che nonostante gli inviti al buon senso è più infuocata che mai. Letteralmente.

DAL SUD DEL SUDAN, RITORNA L’EX D.G. MARCO URAGO. CON ALCUNI CONSIGLI.

di Nicola NATALE
Marco Urago, International General Manager
(Gruppo Intini)
Molti  se lo ricordano il dr. Marco Urago, neuropsichiatra infantile e già direttore generale della Asl di Taranto. L’aspetto imponente, la comunicazione continua, anche con Striscia la Notizia che lo incalzava con Fabio e Mingo per il completamento del Reparto Intensivo di Cardiologia dell'Ospedale di Castellaneta. Reparto che doveva segnare il cambio di rotta della sanità della provincia jonica, già investita da inchieste giudiziarie,  ed invece fu una Caporetto, di cui ancora non si intravede la fine. Quel reparto intensivo è chiuso e con esso la Cardiologia accorpata al Reparto di Medicina del 6° piano.
Cinque anni dopo apprendiamo che il Dr. Marco Urago è nella neonata Repubblica del Sud Sudan, dopo aver lavorato per la cooperazione italiana in Afghanistan.
Cosa muove un dottore verso l'Afghanistan e poi verso il Sudan?
La soddisfazione di rappresentare il mio Paese nel miglior modo possibile. 
Ho lavorato a lungo con le nostre truppe che sono state all'altezza del compito assegnato a fianco delle altre forze di coalizione: americani, inglesi, spagnoli....tutti hanno apprezzato la competenza delle nostre forze militari. 
Come civili abbiamo costruito scuole ed ospedali, mostrando la qualità migliore degli italiani: la passione nel nostro lavoro, la nostra competenza, la nostra dedizione ai compiti assegnati. 
Dopo tre anni passati in Afghanistan a lavorare come coordinatore dei progetti emergenza della Cooperazione Italiana (Min. Affari Esteri) ho deciso di tornare in Italia. 
Tre anni in quel Paese sono stati lunghi e difficili. Questa esperienza mi ha dato la possibilità di accrescere le mie conoscenze in ambito istituzionale (militare ed diplomatico) tanto che una volta qui ho potuto mettere a disposizione di diverse aziende italiane questa expertise. 
Per un anno allora  ho sostenuto il processo di internazionalizzazione di alcune aziende che, colpite dalla gravissima crisi economica, hanno scelto di orientare il proprio business all'estero. 
Così, seppure con base in Italia, mi sono spesso spostato in Paesi "difficili" del Nord africa e dell'Africa Occidentale.
Che futuro hanno queste aree?
Attualmente mi trovo in Sud Sudan, a Juba, la capitale dell'ultimo Stato nato nello scorso Luglio. Paese bellissimo, dell'Africa più nera che non si può.  Un Paese che galleggia sul petrolio, ancora al centro di conflitti tribali e che stenta a trovare un’identità nazionale. Un Paese di grande occasioni e possibilità. Cercherò di sostenere il Sistema Italia in questo sperduto Paese del mondo lavorando qui per almeno 4 mesi. Poi forse mi sposterò a Djbuti nuovamente per la Cooperazione Italiana. Lì, come Italia,  stiamo costruendo un ospedale e nuovamente è stata richiesta la mia competenza professionale.
Già, parlando di Ospedali…. come ricorda la sua esperienza a  Taranto?
Mah, forse il mio  più grande sogno infranto dalla sfortuna e da una politica locale che invece di sostenere il processo messo in atto ha voltato facilmente pagina scegliendo un altro futuro. A posteriori, per prima cosa ringrazio il Presidente Vendola, mi ha tirato fuori da quel terribile verminaio in cui ero immerso. "Tarantini"......... e tutto quello che poi è emerso, non sono appartenuti al mio "tempo". 
Nell'ultimo anno ci sono stati 5 avvisi di garanzia a mio carico.........4 dei quali trasformati dal Gup in " non luogo a procedere"; per l'ultimo si vedrà, ma sono fiducioso nella magistratura, anche se accetterò come sempre con il mio stile sobrio e sommesso qualunque decisione sarà presa. 
Di quel tempo ricordo con emozione il lavoro dei miei collaboratori più stretti; un gruppo che ha lavorato come mai nella loro vita. Per me era una soddisfazione vedere le luci accese alle 23, o vederli arrivare il sabato mattina quasi  fosse impossibile non partecipare a quel cambiamento. 
Ho poi un grande ricordo delle mie battaglie per avere con me e per i cittadini di Taranto professionisti di grande livello: penso ai primari di oculistica, di Ginecologia, di medicina, penso alla passione del direttore del 118.....dei suoi medici ......dei suoi infermieri, di tutti quelli che lavoravano nelle ambulanze. 
Che emozione!
Quel sogno non la tenta più?
La vedo difficile tornare a Taranto finché questa giunta regionale rimane al potere. Nessuna vendetta o rivincita, ma mi pare di essere distante anni luce dall'approccio di Vendola alla Sanità, in particolare a quella tarantina. Ci vorrebbe una politica locale forte, capace di contrastare questo strapotere "barese", ma vista come è finita con me, non auguro a nessuno di andare in Afghanistan o in Sud Sudan.
Non c’è speranza qui dunque…
Mi piacerebbe dare il mio contributo al cambiamento del mio Paese, ma mi sembra che gli schemi del passato, PDL e PD, siano finiti, aspetto l'evolversi della politica e poi vedrò quale nuova formazione più si avvicina ai miei ideali. Anni fa mi iscrissi al PD in quanto pensavo che il futuro fosse attorno agli ideali di quel partito, oggi mi sembra che bisogna fare e pensare cose diverse, oltre il PD, oltre gli schemi soliti.
Questo per la politica, e per la sanità jonica….
Anche in sanità bisogna andare verso altri schemi che superino la dicotomia "ospedali vs territorio"; ognuno deve capire che quei privilegi conquistati oggi non hanno più spazio di esistere, gli schemi economici sono cambiati. 
Ecco alcune provocazioni. 
Penso ad esempio ad un unico ospedale  chirurgico di alta qualità  basato a Taranto che è baricentrico rispetto alla Provincia; a 4/7 strutture di alto livello diagnostico e di day hospital medico e chirurgico nella Provincia. 
A 4/7 strutture di lungodegenza riabilitativa. Infine va rivalutata e messa in rete la grande esperienza del privato accreditato, sì da creare una rete di servizi in cui le varie professionalità non si sovrappongano. 
Poi bisogna chiudere i reparti ospedalieri inutili, l'esperienza clinica va mantenuta, ma va cambiato completamente l'approccio. Reparti ospedalieri con posti letto di cardiologia, neurologia, riabilitazione, diabetologia e affini di base, vanno posti fuori dalla reti ospedaliere e passati al territorio; in ospedale ci vanno le stroke-unit, la terapia intensiva cardiologica.......etc.etc....... Insomma in ambiente "ospedaliero" ci si va solo per urgenze chirurgiche. 
Tutto il resto va trattato in ambito territoriale con numero limitato di posti letto per la gestione delle emergenze.

lunedì 20 febbraio 2012

GRANDE PARTECIPAZIONE AL CARNEVALE MARINESE

Il Sindaco De Palma mentre scherza con alcuni partecipanti


L'ambiente, questo il tema della mascherata promossa dall''Arci di Ginosa


Uno dei carri sfilati a Marina di Ginosa, tema l'educazione alimentare



“Il Carnevale, peculiarità identitaria della marina ginosina, quest’anno ritorna con il sostegno forte dell’Amministrazione Comunale”. Così ha esordito il Sindaco De Palma durante la conferenza stampa di presentazionea Taranto  qualche giorno fa.
A collaborare per la kermesse la Pro Loco “L. Strada”, l’Istituto Comprensivo “Leone”, la Scuola Materna  parrocchiale , l’Oratorio“Don Bosco”, le associazioni  Ciak Ginosa, e l’Associazione Ciclistica.
«Questa manifestazione è capace di riempire il vuoto dovuto ad un letargo invernale, tipico di tutte le località balneari» ha spiegato il presidente della Pro Loco marinese, Piero Pioggia.
«I carri allestiti anche dalla squadra di mamme - ha commentato l’assessore al Turismo, Leonardo Galante – oltre a bambini e semplici cittadini sono stati realizzati all’interno degli ambienti dell’ex tabacchificio, utilizzato come laboratorio».
I carri hanno una suddivisione tematica, didattica e paesaggistica, come spiegato da Angela Piccenna: «seguendo le linee guida del progetto Comenius con la direzione didattica dell’I.C. “Leone” abbiamo realizzato un carro e delle maschere che hanno l’obiettivo di insegnare ai bambini la buona alimentazione».
Quindi, frutta e verdura in prima fila nelle sfilate dei piccoli e piccolissimi della scuola materna “Leone”, ma anche volatili tipici della fauna locale.
«Infatti, - ha spiegato il sindaco Vito De Palma – con il carro Torre Mattoni abbiamo voluto proprio richiamare l’attenzione, anche in un momento di festa quale è il Carnevale, sulle peculiarità delle nostre bellezze paesaggistiche».  
Anche un’artista, Isabella Piccolo, ha voluto prestare la propria arte, fornendo i disegni base di maschere e carri che sfileranno domenica e martedì prossimo per le vie di Marina di Ginosa: «Non potevo proprio mancare ad un evento così importante per l’identità marinese, ma anche e soprattutto per l’entusiasmo “familiare” che ha visto gli uomini fare il lavoro rude, le donne quello fine».
«Un ringraziamento soprattutto alla Pro Loco marinese – ha aggiunto il delegato alla Cultura, Vitantonio Bradascio – perché ha accettato ben volentieri l’intervento quasi a gamba tesa delle altre associazioni e ha accettato di condividerne l’organizzazione», mentre proprio il presidente Pioggia ha evidenziato come: «proprio la presenza del coordinamento comunale ha evitato eventuali rivalità tra associazioni». 
L’appuntamento è per domenica 19 febbraio e per martedì 21 febbraio dalle ore 15.30 a Marina di Ginosa per divertirsi tutti grandi e piccini.

FURTO ALLA ESSO DI GINOSA MARINA. 23.000 EURO IL BOTTINO


DAL QUOTIDIANO. L'ASCESA DI MONTANARO NEL PDL JONICO.

Sul Quotidiano di domenica 19 febbraio grande risalto alla nomina dell'avv. Luigi Montanaro (sindaco di Ginosa dal 2001 al 2011) al vertice della  lista "forte" per la guida del PDL provinciale di Taranto.
Il congresso è infatti fissato per il 25 e 26 Febbraio presso la Cittadella delle Imprese. 
La sua nomina gli è stata comunicata ufficialmente  dall'on. Raffaele Fitto (ex Ministro per gli affari Regionali nel Governo Berlusconi) e dall'onorevole Maurizio Gasparri, su indicazione del coordinatore uscente Pietro Lospinuso, consigliere regionale della Puglia al IV° mandato. Un rapporto saldissimo, collaudato evidentemente da leale collaborazione tra i due, che testimonia anche l'influenza di Lospinuso sul PDL provinciale.
Queste alcune delle sue dichiarazioni contenute nell'intervista del collega Michele Montemurro.
Avvocato Montanaro, si aspettava di essere individuato in meno di ventiquattr'ore come sintesi delle varie anime del PdL?
"No, non me lo aspettavo, non ero sicuramente in pole position. Di certo mi fa piacere aver ricevuto consenso unanime e senza presunzione ma con umiltà credo di avere le qualità politiche, professionali ed umane per poter aspirare ad un ruolo simile: ringrazio tutti coloro che mi hanno voluto. Chi mi conosce sa bene che ho sempre avuto ottime capacità di mediazione".
Lei ha un'identità politicamente marcata: quale sarà la prima cosa di Destra che farà?
Cercherò di trasferire ai giovani il senso di appartenenza e rispolvererò il concetto dell'identità. Dovremmo fare come gli amici della Lega Nord per affermare la politica territoriale: formare una classe dirigente che anteponga gli interessi del territorio al di sopra di tutto e tutti. Taranto e la sua provincia prima  di tutto. 


GIOVANI SINDACI, LOPANE A LATERZA. APPELLO A PARISI DEL PD.


dall'articolo apparso sul Quotidiano del 19 Febbraio 2012
di Nicola NATALE
Gianfranco Lopane,
sindaco di Laterza dal Maggio 2011
Si è discusso spesso della mancanza di giovani in politica, del loro disinteresse. Non è così dappertutto. A Laterza hanno eletto a maggio del 2011 un sindaco di 31 anni, Gianfranco Lopane (pd) seguito al doppio mandato di un’altro giovane sindaco, Giuseppe Cristella (pdl) eletto addirittura a 28 anni. Con una sintesi che non ha messo affatto da parte i  detentori dei pacchetti di voti, ma li ha costretti a confrontarsi con la visione di chi ha qualche anno in meno. Siamo andati a chiedergli come se la cavano, lui e Laterza. Anche perché p stato uno dei primi a sfruttare un modello informatico in grado di dargli in anticipo il gettito dei tributi.
Sindaco, sembra che i conti la preoccupino…..
L’Italia è a rischio Grecia, per cui l’intervento duro di Monti è necessario. Noi avremmo altri 700.000 euro in più di tagli rispetto allo scorso anno. Poi l’IMU ci costringerà a diventare esattori statali poiché la gran parte delle risorse sarà destinata al Governo centrale.
Vi vedete dunque come parti distinte rispetto allo Stato?
Se la direzione è il federalismo fiscale, il gettito incassato dall’IMU doveva rimanere nelle casse comunali. Metà del gettito delle abitazioni secondarie, che è la parte più consistente, andrà allo Stato invece. L’IMU impoverisce i Comuni.
Quindi dovrà risparmiare…..
Il Patto di Stabilità ci obbliga. A volte pur avendo le risorse non si può spendere,  per questo ci siamo guardati intorno. Per i dipendenti comunali, ne abbiamo 55,  abbiamo proposto ai sindacati di corrispondere una parte significativa del salario accessorio in base a fasce di merito redatte dai capi settore. E’ un’applicazione del decreto Brunetta. Ma stiamo anche riorganizzando la macchina amministrativa, abbiamo internalizzato il servizio tributi, acquistando un software. Stessa cosa per l’Ufficio Tecnico che riceverà i progetti dei tecnici in maniera telematica, rispettando il flusso sempre controllabile dai cittadini.
Come siamo messi a trasparenza?
Il sito ufficiale del Comune pubblica le delibere di giunta, le determine e persino i singoli atti di liquidazione. Ma è una cosa prevista per legge, tra l’altro molto comoda anche per noi per reperire gli atti.
E per le famose case fantasma, invisibili al fisco?
Aspettiamo l’intervento dell’Agenzia del Territorio. C’è stata una prima mappatura di 800 immobili, per cui c’è stata una prima scrematura, quindi ci attendiamo provvedimenti seri. Ma abbiamo rilevato per parte nostra anche 110 passi carrabili. Può sembrare un accanimento, ma è una scelta di equità rispetto a chi già paga da anni quei tributi.
Abbiamo un piano di alienazioni, anche rispetto a contenitori culturali che non possono ospitare più di cento persone. Non ci sono teatri, auditorium, palazzetti dello sport. Oggi i restauri per legge vanno legati ad un piano di gestione decennale.  Stiamo pensando ad un Museo della ceramica da collocare nel Palazzo Marchesale.
Masseria Cangiulli -Laterza
Quindi soldi per lo sviluppo non ce ne sono?
Ci sono i Fesr regionali, bisogna partecipare ai bandi. Vorremmo istituire un servizio per la programmazione comunitaria. Per la misura 4.3.3. abbiamo portato a casa 870.000 euro per interventi sulle aree “protette” S.I.C. Z.P.S.. Con questi soldi finiremo la ristrutturazione della Masseria Cangiulli, una masseria stupenda nel cuore del Parco delle Gravine.
Ma comunque una nuova imputazione di spesa. Non si può pensare di vendere qualche immobile non strategico?
Abbiamo un piano di alienazioni, anche rispetto a contenitori culturali che non possono ospitare più di cento persone. Non ci sono teatri, auditorium, palazzetti dello sport. Oggi i restauri per legge vanno legati ad un piano di gestione decennale.  Stiamo pensando ad un Museo della ceramica da collocare nel Palazzo Marchesale.
Sindaco, si sente distante dai cittadini comuni?
Noi siamo vicino a tutte le vertenze del territorio, da Curvet a Miroglio. Se è per la casta, noi a fine anno abbiamo ridotto i nostri stipendi. Il Sindaco di Laterza prende circa 1.900 al mese, senza tredicesima.
E nel PD provinciale come sta?
Sono nella segreteria, anche se rimango critico rispetto ad alcune decisioni. Io le primarie le ho fatte subito ad esempio, otto mesi prima delle elezioni. Se un’amministrazione comunale non ha fatto bene, ad esempio si ritira la delegazione in giunta, non la si accusa a due mesi dalle elezioni come la peggiore di tutti i tempi. Ho detto queste cose sul tema Stefàno per intenderci. Rivolgo un appello al segretario a confrontarsi maggiormente con i circoli.
Come si colloca rispetto all’abolizione delle Province?
Si possono abolire le province ma non le loro competenze. Ad esempio fare marketing territoriale a livello comunale è impensabile. Ci sono aree vaste, gal, piani di zona che invece spingono i Comuni a mettersi insieme. Ci si può consorziare per la polizia municipale, la programmazione comunitaria, per i rifiuti. I problemi sono però talmente complessi che non possono essere affrontati da singole amministrazioni.

domenica 19 febbraio 2012

UNA TENDOPOLI PER I RANDAGI. E’ POLEMICA


dall'articolo apparso sul Quotidiano del 18 Febbraio 2012
di Nicola NATALE
La tenda in Piazza Atanasiu - Ginosa Viale Martiri D'Ungheria
Cani di quartiere sì, cani di quartiere no. Il casus belli questa volta è la tendopoli provvisoria allestita in Piazza Atanasiu, popolarmente detta della ballerina, per difendere dal gelo e dalla neve i randagi di Viale Martiri D’Ungheria. Come prevedibile la diatriba tra amanti dei cani e non si è riaccesa di nuovo. Con alcuni cittadini che chiedono la rimozione della installazione ed altri che la difendono.
“E’ da molto tempo che su quella piazza le cose non funzionano, dalla manutenzione delle piante alla pulizia” dice Anna Maria che abita lì vicino.  La colpa dei randagi è un po’ dell’uomo – continua - e bisogna ringraziare chi compie questi gesti per gli animali. Di tutt’altro avviso Erasmo che invece si chiede se si debba vivere in funzione dei randagi senza se e senza ma: “se qualcuno ne ha comunque paura, se ci sono aggressioni chi ci tutela”? Gli animalisti sembrano prevalere sul dibattito improvvisato ma Erasmo dice: “se si vuole accudire un randagio lo si faccia in una proprietà privata come ho fatto io, altrimenti chi subisce le aggressioni e ha sviluppato una fobia che facciamo lo eliminiamo”? Cinque cani non cuccioli là sotto non sono uno scherzo – lo aiuta  Florinda - soprattutto se, come è successo l’altra sera, hanno iniziato ad annusarmi ed a seguirmi.
Anche in Via Palatrasio dove c’è il Poliambulatorio la situazione randagi è preoccupante. Si deve entrare correndo in macchina per evitare l’aggressione di 2 cani che ormai hanno identificato la via come il loro territorio. Ed è diventato impossibile portare a spasso il proprio di cane e a maggior ragione, passeggiare soli. Ma gli appassionati volontari forse a questi cani hanno dato un nome, così non c’è da meravigliarsi se ad alcuni sembrano dolci bestiole e ad alcuni un pericolo pubblico. Inutile ribattere come fa Grazia “che ognuno è libero di fare come meglio crede nella sua proprietà privata e non deve imporre all’altro le sue decisioni”. Per i fondamentalisti dell’amor canino tutti dovrebbero amarli. Mentre - aggiunge Piero - c’è gente che continua ad acquistare cani come pupazzi e poi li abbandona. La situazione sembra da tempo senza soluzione perché il canile di Ginosa scoppia e non può ospitare altri cani. Dalla sezione Anpa “Alma Tamborrino” avvisano che non solo la zona è videosorvegliata ma che è meglio non lasciare lì i cuccioli perché verrebbero sbranati dai cani che si sono sistemati all’esterno della struttura. I volontari hanno fondato un gruppo dal nome “Misteriose apparizioni a Ginosa” per identificare chi li abbandona attraverso le segnalazioni. Succede infatti che i cani vengano scaricati sul territorio anche da altre cittadine. Largamente evaso è l’obbligo di dotare il cane di microchip così come anche della sterilizzazione nonostante questa sia offerta in maniera gratuita. Insomma il randagismo, problema emergente di Ginosa. Non il primo dei problemi ma la spia di un rapporto non facile non solo tra uomo e cane ma anche tra le persone. Incapaci di rispettare il punto di vista altrui.

LATERZA. CRISTELLA TORRENZIALE, SUL VICO INUTILE PROPAGANDA. LA DENUNCIA: LICEO VICO CON COLLAUDO ED AGIBILITA’ SCADUTE


dall'articolo apparso sul Quotidiano del 18 Febbraio 2012
di Nicola NATALE
Da sx Giovanni Bruno, il cons. prov. Cristella, Antonio Perrone del PDL di  Laterza
"Fuori luogo la presenza del Sindaco Lopane al Liceo Vico. Per un intervento di manutenzione straordinaria giunto solo dopo tantissime mie interrogazioni in Provincia". 
Esordisce con queste due frasi il consigliere provinciale Giuseppe Cristella (pdl) in una conferenza stampa cui partecipano anche i consiglieri comunali Leonardo Pugliese, Vito Minei e i due coordinatori del pdl laertino, Antonio Perrone e Giovanni Bruno. “Sono contento che l’intervento sia stato fatto, ma questo testimonia che da anni la Provincia non spende un euro sul versante occidentale”. 
Del resto basta ricordare la storia della 4 aule da costruire al Liceo, da 5 anni sono inserite in bilancio e non c’è uno straccio di progetto esecutivo, salvo i costi lievitati dai 275 milioni del 2003 ai 500.000 euro attuali”. 
Quelle aule non arriveranno mai denuncia Cristella. 
Invece noi con 740.000 euro ci abbiamo costruito un’intera scuola dell’infanzia, la Collodi”. 
Un Cristella che non rinuncia ai consueti toni forti, ne ha anche per i tecnici del nucleo di valutazione della Provincia: 
“Perché assegnarsi il massimo delle indennità di risultato se poi i lavori programmati non vengono svolti”? 
Il punto è - dice l’ex sindaco - che noi del Pdl non siamo inquisitori del passato: Se il centrosinistra  insiste sulla fruibilità della tensostruttura devo ricordargli che è l’unico ambiente pubblico a norma con agibilità e collaudo statico della intera Laterza e che la struttura mi fu chiesta dall’allora dirigente con l’accordo di Comune e Provincia  proprio per ovviare alla mancanza di spazi idonei”. 
Le sale utilizzate attualmente hanno infatti gli stessi limiti di numero e di struttura per gli spettacoli pubblici e del pari non potrebbero essere utilizzate. 
Ma noi non facciamo denunce anonime, l’attuale Amministrazione può continuare a fare le sue iniziative” rincara l’ex Sindaco Cristella. 
Del resto prosegue “lo stesso Liceo ha i certificati di collaudo ed agibilità scaduti nel 2002-2003”: inutile fare quindi le pulci alla tensostruttura esterna. 
Il fatto è venuto a a galla in seguito “all’assegnazione del Bar interno per cui la Provincia si trova sul groppone anche una denuncia per mancato introito da parte dei vincitori”. 
Sono stati votati e facciano - dice torrenziale Cristella  - ma non facciano i professori: le stesse aree artigianali assegnate alle imprese sono state poi revocate per incompatibilità con il parco delle Gravine. 
Insomma un attacco in piena regola alla Amministrazione Lopane che segna il ritorno alle consuete ostilità perché sarebbe stata violata la correttezza istituzionale. 
Non mi hanno invitato nemmeno ad un’inaugurazione di opere progettate e finanziate durante i miei mandati, anzi in quei casi si dimenticano delle eccezioni sul rispetto delle norme che sono soliti sollevare”. 
Conclude la conferenza l’avv. Pugliese, principale oppositore in Consiglio. 
Sono state fatte molte promesse ma ora è il caso di dare risposte: “ad esempio sulla edificabilità dei terreni in C.da Spaccatornese, sull’asfalto in Via Lombardia, sulla stessa agibilità delle scuole e sulle piazzole informatiche”. 
La campagna elettorale è finita dicono Cristella e Pugliese. Ma l’ex Sindaco è convinto: bisogna iniziarne un’altra.