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lunedì 29 dicembre 2014

BENVENUTI A “CORRUPTIA”.


di Nicola NATALE
Rimane la curiosità di sapere qual è la città denominata fittiziamente “Corruptia”. 
Don Rocco D'Ambrosio,
Pontificia Università Gregoriana di Roma
E’ questo infatti il nome dell’ultima fatica letteraria di don Rocco D’Ambrosio, docente all’Università Gregoriana di Roma ed alla Scuola Superiore dell’Amministrazione del Ministero dell’Interno, sempre nella capitale. 
Nel libro ci sono contributi importanti di vari viceprefetti attivi in tutta Italia. 
A stampare il libro “Edizioni la meridiana” assieme a “Cercasi un fine”, organizzazione non lucrativa di utilità sociale attiva nel campo della formazione politica. 
L’opera, di 84 pagine, sarà nelle librerie dal 7 gennaio ma già da ora è disponibile su vari siti come ad esempio lameridiana.it.
Quale il senso di un’ennesima opera sulla corruzione? Ce lo svela lo stesso D’Ambrosio.
Alcuni ritengono la corruzione endemica. Può bastare un libro?
Non basta un libro, non bastano le proteste dei cittadini, ci vuole l’impegno serio e diretto di tutte le istituzioni.
La Chiesa, da portatrice del messaggio evangelico, è divenuta stampella di certi poteri. Lo è ancora in certi ambiti?
La corruzione viene spesso ritenuta dalla popolazione italiana un male necessario, che non si può sconfiggere. Io sostengo il contrario.
Corruptia, ultima opera di D'Ambrosio
in collaborazione con alcuni viceprefetti.
La questione ecologica sembra direttamente connessa agli insegnamenti di san Francesco. Eppure in nome di questa si aprono altre spese ed altre ruberie…..
Si calcola che il 90% dei camion che trasportano spazzatura sia direttamente o indirettamente connessi alla criminalità organizzata. 
Non lo dico io, lo dicono le associazioni che lottano contro le ecomafie. 
Tuttavia ci sono bravissimi sindaci che non divengono né conniventi, né complici con le varie ecomafie. 
La sensibilità dei cattolici su questo tema è molto bassa, quindi c’è molto lavoro educativo da fare.
Si ha l’impressione che le forze dell’ordine siano al servizio di una sola parte della società, quella più ricca. 
E’ un’impressione sbagliata?
Ho sentito molte volte magistrati ed esponenti delle forze dell’ordine lamentarsi perché non vedevano reazioni della c.d. società civile dopo le inchieste ed i processi. 
Ma come reagiscono le associazioni culturali, le comunità religiose nelle città in cui si fanno queste inchieste? 
Come è successo a Corruptia, che è una città vera, italiana, la società civile non ha reagito.
Le opposizioni negli enti locali hanno visto enormemente diminuiti i propri poteri per evitare l’ostruzionismo. 
Si limitano in alcuni casi a dissensi di facciata per poi sancire accordi sottobanco e perpetuare la stessa politica quando finalmente divengono maggioranza.
Questo è terribilmente vero, l’abbiamo visto anche a Corruptia. Non è possibile mettere in atto ruberie così enormi per quantità e settori coinvolti senza il silenzio o addirittura la complicità delle opposizioni.
C’è speranza ancora in Italia, e soprattutto al Sud. O bisogna fuggire?
La speranza, non solo non la dobbiamo perdere, ma c’è in Italia. La corruzione è più diffusa nella classe politica nazionale che in quella locale. La partecipazione dei cittadini è fondamentale.

venerdì 19 dicembre 2014

L'AMMINISTRAZIONE: "ANCHE NOI ABBIAMO LA NOSTRA DE.CO., QUESTO IL MARCHIO".


Il marchio scelto per contrassegnare le produzioni "made in Ginosa"
QUOTIDIANO DI PUGLIA 19 DICEMBRE 2014
di Nicola NATALE
Non manca Ginosa al rinnovato interesse verso le produzioni tipiche. 
Ieri (17 dicembre 2014) l’amministrazione comunale ha voluto ricordare la recente istituzione (28 novembre 2014) del marchio de.co. denominazione comunale anche per i prodotti fatti a Ginosa. 
Per l’ass. ing. Francesco Santantonio (trasporti ed agricoltura) si tratta di un passaggio epocale perché “volto a regolare l’attività prevalente del nostro territorio quale il settore agro-alimentare in stretto collegamento con le tradizioni del posto”. 
Per utilizzare il marchio de.co. è stato stilato un regolamento consultabile sul sito ufficiale del comune (dove però né i motori di ricerca esterni né quello interno lo trovano). http://www.ginosa.gov.it/
Il marchio ha per simbolo (e forse non poteva essere altrimenti) il villaggio rupestre della Rivolta, la parte più antica e paradossalmente meglio conservata dell’immenso complesso naturalistico-architettonico e storico costituito dalla Gravina di Ginosa. 
Ma non c’è solo questo nel logo. 
Ginosa: il battesimo del marchio di denominazione comunale di origine (de.co.).
Da sx il sindaco Vito De Palma e l'assessore ad agricoltura e trasporti ing. Francesco Santanonio.
Chi l’ha pensato ci ha messo tutto del territorio ginosino: non solo il castello normanno del 1080 d.c. ma anche un’onda del mare a ricordare che Ginosa è anche il luogo delle sedici bandiere blu, altro marchio di eccellenza della gestione costiera. 
Santantonio tra le altre cose ha anche detto che “gli organi di controllo comunali vigileranno per evitare un uso improprio del marchio”. 
Anche il sindaco Vito De Palma ha fatto notare che “il marchio rappresenta la fine di un utilizzo confuso ed improprio dell’immagine del territorio senza le giuste garanzie di qualità delle produzioni locali”. 
Per il primo cittadino l’essersi dotati del marchio de.co. (idea di Luigi Veronelli poi fatta propria dall’ANCI, l’associazione dei comuni italiani) non solo è "una spinta alla ricerca dell’eccellenza e della qualità dei prodotti agro-alimentari ma anche un valido passaporto per EXPO 2015" tutto dedicato al tema di “nutrire il pianeta”.

giovedì 18 dicembre 2014

172 MILA EURO IL CONTO DELLA TROMBA D’ARIA. E PER VIA MATRICE SI PROCEDE, MA A RILENTO.


Alcune immagini che raccontano parzialmente i danni post tromba d'aria verificatisi in alcune zone di GINOSA e  MARINA DI GINOSA.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 18 DICEMBRE 2014
di Nicola NATALE
La tromba d’aria presenta il conto. 
Ammonta a 172mila euro la somma stanziata dall’amministrazione comunale per far fronte ai danni del 12 novembre scorso quando venti violentissimi si abbatterono sia sulla frazione marina che su Ginosa. 
A poco più di un mese dall’evento la giunta De Palma approva una delibera (la n°302 del 15/11/2014) con la quale stanzia dal capitolo corrispondente alle opere pubbliche poco meno di duecentomila euro per ripararare danni a “scuole, strade, pubblica illuminazione, elettriche”. 
Nella relazione dell’ufficio tecnico comunale (non allegata alla delibera) la situazione viene ancora descritta come “urgente ai fini della sicurezza e dell’incolumità pubblica”. 
Dopo l’alluvione del marzo 2011 a Marina di Ginosa, l’alluvione di novembre-dicembre 2013 a Ginosa, il crollo del 21 gennaio 2014 di una parte di via Matrice e le successive ordinanze di sgombero il settore tecnico del Comune è diventato più che mai caldo e strategico. 
Ora più che mai necessita di nuovo personale e naturalmente di una guida politica (a parte quella naturale del sindaco) venuta a mancare dopo le dimissioni dell’ex consigliere delegato ai lavori pubblici Vincenzo Di Canio. 
Di Canio si dimise  a seguito dell’inchiesta che lo vide coinvolto per la costruzione di un centro diurno per minori a Marina di Ginosa nel maggio del 2013. 
Pubblicamente la sostituzione di Di Canio non è stata mai al centro del dibattito politico anche perché la sua innocenza ed estraneità ai fatti contestatigli non è mai stata messa in dubbio dalla maggioranza di centrodestra che da tredici anni governa il comune di Ginosa. 
E’ evidente però che la gran mole di emergenze ereditate, la complessità delle procedure pubbliche legate agli appalti, la lentezza di erogazione o addirittura l’assenza lamentata di risorse pubbliche statali e regionali per far fronte a nuove e vecchie esigenze reclama una figura che al momento non è stata ancora individuata. 
La condizione di una parte di via Matrice nel cuore del centro storico di Ginosa in una foto di settembre 2014.
Nel frattempo prosegue (per come possibile) la complicata procedura relativa allo sgombero dei massi e delle macerie conseguenti al crollo di via Matrice. 
Il 15 dicembre scorso (a quasi un anno dall’evento)  l’amministrazione ha approvato la procedura negoziata relativa all’appalto. 
In pratica una commissione giudicherà l’offerta più vantaggiosa da un elenco di ditte qualificate a svolgere un lavoro non semplice. La commissione (composta da tre membri) verrà nominata dal responsabile di settore ing. Giovanni Zigrino che ne farà parte. Piccola curiosità, solo un componente interno si è detto disponibile a farne parte. Per cui l’ing. Zigrino ha richiesto formale autorizzazione a nominare un componente esterno addossando le relative spese “al quadro economico del progetto” di cui è stato formalmente nominato responsabile.

giovedì 11 dicembre 2014

LA CARDINALE A CASTELLANETA: “AMO IL SUD”. In via di ultimazione le riprese di "Rudy Valentino divo dei divi".


CASTELLANETA - Da sx il regista Nico Cirasola, il sindaco di Castellaneta Giovanni Gugliotti, l'attrice Claudia Cardinale, la presidente di Apulia Film Commission Antonella Gaeta.

di Nicola NATALE*

Mi piacciono i luoghi che hanno una storia, e Castellaneta ne ha tanta”. 
Si è conclusa con questa frase di Claudia Cardinale la conferenza stampa di presentazione del film “Rudy Valentino divo dei divi”. Con lei buona parte degli attori e della troupe che in questi giorni ed almeno per un’altra settimana hanno simpaticamente invaso Castellaneta. 
Emozionato si è detto il sindaco Giovanni Gugliotti che ha parlato di riscatto della città per essere finalmente riuscita a legare a sé il nome di Rodolfo Valentino celebrato nel mondo ma non sufficientemente a Castellaneta: “ci siamo riappropriati del mito”. 
Il film infatti con la regia di Nico Cirasola si muove tra “realtà e fantasia” e documenta il ritorno non proprio idilliaco dell’ormai notissimo Rudy in Italia e nella sua città natale. 
Non mancheranno infatti i volti castellanetani assieme ad attori noti come Alessandro Haber. 
Antonella Gaeta,
presidente di Apulia Film Commission
E di un sogno che si concretizza ha parlato la presidente di Apulia Film Commission Antonella Gaeta: “questo film Cirasola mi ha detto di volerlo fare anni fa quando ero una giovane giornalista”. 
Una passione e pervicacia” premiata con circa 98mila euro di fondi pubblici di cui 68mila a carico proprio dell’AFC e International Fund  e 30mila a carico dell’Hospitality Fund.  
Non poteva mancare il produttore Alessandro Contessa che tramite il suo laboratorio ha prodotto anche “In grazia di Dio” di Edorardo Winspeare ambientato questa volta in Salento. 
Alessandro Contessa (Bunker Lab)
Produttore
Claudia Cardinale accettando il mio invito ha dato luce alla troupe” ha detto “ed un grande aiuto con i suoi bellissimi vestiti realizzati per l’occasione l’abbiamo avuto anche da Angelo Inglese” lo stilista della vicina Ginosa ormai notissimo per le sue camicie indossate tra tanti altri famosi anche dal principe William. Taranto e la sua provincia reclamano visibilità stanche di essere associate al drammatico problema Ilva ed ansiose di una svolta. 
Di questo ha parlato con singolare efficacia Emanuele Di Palma direttore della bcc di San Marzano di San Giuseppe che ha patrocinato il film assieme al comune di Castellaneta e regione Puglia. 
E su questo si è inserito l’intervento di Cirasola per il quale va ribaltato il concetto di ricchezza: “dobbiamo associarla al mare, alle spiagge, ad ogni singolo muretto scrostato di Castellaneta, impensabile non aver rivalutato un nome come quello di Rodolfo Valentino ancora amatissimo in tutto il mondo, a Londra per la proiezione di un suo film la gente paga tranquillamente 15 sterline”. 
Insomma un recupero in pieno regola della gloria locale, un tema  sul quale non a caso si era mosso, seppur con registri completamente diversi anche lo scrittore Nicola Lagioia con il suo romanzo edito da Einaudi “Occidente per principianti”. 
Un recupero da sempre inseguito anche dalla fondazione Valentino di Anna Maria Galgano che da anni anima il locale museo dedicato al ricordo del grande attore del cinema muto. 
Pietro Masotti e Tatiana Luter, protagonisti del film in lavorazione "Rudy Valentino, divo dei divi"
Discreti e bellissimi i due giovani protagonisti, Pietro Masotti (Rudy) e Tatiana Luter (Natascia Rambova seconda moglie americana del divo al secolo Winifred Shaunessey), simpatico Nicola Nocella, alter ego di Rudy visibilmente diverso dal magnetico divo. 
A concludere il tutto Claudia Giuseppina Rosa Cardinale: “questo posto è meraviglioso, ma amo tutto il sud” ha risposto elegantemente a chi le chiedeva se ci fosse un luogo della Puglia che preferisse. 
Ed in effetti tutti ancora la ricordano per “Gattopardo” film di Luchino Visconti del 1963  che del sud è stato uno degli affreschi grandiosi ed insieme tragici.
* altro servizio domani sul Quotidiano di Puglia.

lunedì 1 dicembre 2014

SALVATE IL SOLDATO BIO!


Carota di Polignano (Bari) photo cortesy of "Biodiverso"
QUOTIDIANO DI PUGLIA 1 DICEMBRE 2014 
Non rinunciare alla meravigliosa varietà delle specie orticole pugliesi.
È questo il cuore del progetto “Biodiversità delle specie orticole della Puglia” (BiodiverSO) che organizza nel castello baronale De Gualtieriis di Castrignano dei Greci (Lecce) una mostra della biodiversità orticola ed una tavola rotonda sul tema. 
L’evento è previsto per giovedì 4 dicembre a partire dalle ore 17, con inizio della tavola rotonda alle 18. 
Castello baronale "De Gualtieriis" di Castrignano dei Greci (Lecce)
Una location scelta non a caso: proprio il Salento si è rivelato uno degli scrigni di biodiversità pugliese grazie alla tradizione contadina che ha saputo conservare specie semi-dimenticate.
Nei 425 chilometri di lunghezza della Puglia si è però scoperto di tutto, con storie affascinanti non solo orticole ma anche umane, tanto da giungere all’individuazione di “agricoltori custodi” o “biopatriarchi”. Solo grazie a loro è stato possibile mettere al sicuro nei centri di ricerca il germoplasma e far conoscere varietà locali e specie spontanee tipiche della Puglia. Con autentiche sorprese come la “Carota di Polignano” o il “Pomodoro di    Manduria”.

Uno dei tanti "agricoltori custodi" o "biopatriarchi".
(photo courtesy of "BiodiverSO")
Questi agricoltori, molto spesso anziani, hanno custodito le tradizioni non solo produttive, ma anche culinarie di varietà che suonano sconosciute alla stragrande maggioranza dei pugliesi.
Quindici i partner coinvolti: dal Dipartimento di scienze agro ambientali e territoriali dell’Università di Bari (DISAT) che è capofila, all’Istituto di bioscienze e biorisorse di Bari (CNR) passando per ECO-logica, società di ingegneria ambientale e di architettura del paesaggio.
Senza dimenticare i dipartimenti SAFE dell’Università di Foggia, DiSTEBA dell’Università del Salento e le imprese agricole che hanno collaborato all’individuazione di queste specie a rischio di erosione genetica o di estinzione.
L’Unione Europea - che finanzia attraverso il piano di sviluppo rurale il progetto - vuole ridurre entro il 2020 gli elevati tassi di estinzione delle specie e ripristinare il più possibile gli ecosistemi naturali.
Per questo a Castrignano dei Greci saranno presenti aziende ed enti direttamente immersi nel mondo della coltivazione e della conservazione della biodiversità come vivai, imprese agricole e il Parco regionale della Costa Otranto Leuca e Bosco di Tricase, altro partner del progetto. 
Quotidiano di Puglia -
Edizione di Lecce, 1° Dicembre 2014
A raccontare la straordinaria esperienza di Biodiverso che ha finora permesso di schedare oltre 50 differenti specie saranno docenti delle Università del Salento e di Bari.
Moderati da Rita Accogli del dipartimento di scienze e tecnologie biologiche ambientali (Unisalento) si alterneranno il prof. Pietro Santamaria dell’università di Bari che illustrerà la strategia di Biodiverso, il prof. Luigi Ricciardi che focalizzerà il suo intervento sul miglioramento genetico con  la partecipazione degli agricoltori, il prof. Luigi De Bellis, che illustrerà “Il valore del germoplasma agricolo Salentino” ed infine Damiano Petruzzella di Agriplan s.r.l.
Quest’ultimo parlerà della costruzione della rete regionale per la biodiversità orticola pugliese, un modello che si pone in diretta assonanza con i temi dell’Expo 2015. http://www.expo2015.org/it