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domenica 30 dicembre 2012

UNA NUOVA SCUOLA DELL’INFANZIA. MA COSTERA’ OLTRE 4 MILIONI DI EURO


QUOTIDIANO DI PUGLIA 29 DICEMBRE 2012
di Nicola NATALE
Marina di Ginosa, l'ingresso da Viale Trieste
Una nuova scuola dell’infanzia a Marina di Ginosa. 
L’ha proposta all’approvazione del Consiglio Comunale l’amministrazione De Palma con una nuova formula, quella del contratto di disponibilità. Tutti d’accordo sulla sua necessità, nessuno ha sollevato obiezioni nemmeno sull’area scelta di Via Pordenone, già di proprietà comunale. 
Ma la battaglia in Consiglio si è consumata sul costo dell’operazione: oltre 4 milioni di euro in venti anni. 
Con la vecchia delibera approvata dall’amministrazione Montanaro nel 2010 invece il costo sarebbe arrivato al massimo a 1,6 milioni di euro, senza la permuta dell’immobile della “Boschetti Alberti”. Ancora minore, 975mila euro se fosse avvenuta la permuta, poi non più praticabile “per ragioni di mercato”. 
L'attuale edificio della scuola primaria
Boschetti Alberti a Marina di Ginosa
La proposta è stata approvata con i voti della sola maggioranza di centrodestra e con l’astensione del consigliere Giulio Galante. 
Il Pd di Bitetti, Giannico e Rosato ha rigettato la proposta per i non chiari impatti sui bilanci futuri, sebbene il sindaco De Palma abbia più volte chiarito che il canone annuo di 200mila euro non influirà sul patto di stabilità. 
La Lista Inglese nelle sue dichiarazioni di voto ha proposto di rinviare il punto per un migliore esame. L’avv. Cristiano Inglese intervenendo in dichiarazione di voto ha detto che “fermo restando il diritto dei bambini di Marina di Ginosa ad avere un edificio scolastico decente, resta in piedi comunque la delibera del 2010 che fissava in un prezzo ben inferiore il costo dell’opera, anche in caso di ritiro del punto in questione”. 
Una seduta del Consiglio Comunale di Ginosa nel 2012
Di tutt’altro avviso il Sindaco che ha indicato nella crisi del mercato immobiliare le ragioni della mancata concretizzazione della proposta della amministrazione Montanaro. 
Lo stesso sindaco ha poi rintuzzato anche le critiche di Galante al provvedimento: “non so se fai parte della maggioranza visto che voti sempre contro”. “I tempi per un riesame della questione non ci sono, la burocrazia è già troppo lenta di per sé” ha affermato il sindaco invitando ad avere “fiducia nella politica”. “Io mi sono fidato dell’Ufficio Tecnico che ha usato per la stima il prezzario della Regione Veneto” ha poi concluso. 
L’edificio previsto avrà sei sezioni, sarà dimensionato per 150-180 bambini e coprirà un’area di 963 metri quadri su un totale disponibile ed asservito alla scuola di duemila metri quadri.  
Il Consiglio ha poi approvato in anticipo di due anni sul termine fissato anche il nuovo regolamento sul sistema dei controlli interni. “Vogliamo dare una risposta ai cittadini, il Comune di Ginosa non è il Consiglio Regionale del Lazio o della Lombardia” ha affermato il sindaco, motivando le ragioni del provvedimento. 
L’opposizione ha votato contro anche per il regolamento asserendo di non aver avuto il tempo di esaminarlo. Nel regolamento per i controlli sono inserite figure professionali di nomina politica che sembrano introdurre nuovi costi per l’amministrazione.

CASTELLANETA 500MILA EURO PER IL MANTO SINTETICO. E’ POLEMICA


QUOTIDIANO DI PUGLIA 28 DICEMBRE 2012
di Nicola NATALE
Cinquecentomila euro per rifare sinteticamente il manto dello stadio De Bellis di Castellaneta. 
La delibera di giunta comunale n°66 del 20 Dicembre scorso ha provocato l’ultima rovente polemica a Castellaneta. Innanzitutto per la cifra impegnata: a Ginosa se ne sono spesi trecentomila, a Laterza il rifacimento del manto erboso provocò addirittura un’inchiesta giudiziaria. 
L’aspetto più interessante della discussione l’ha sollevato Agostino De Bellis, allenatore di atletica ma in passato preparatore atletico della squadra di calcio di Gioia del Colle nonché di diverse squadre fino al Padova in serie B. 
Agostino De Bellis, allenatore atletico
Per De Bellis, lo stadio di Castellaneta “ha un ottimo manto erboso, se lo si rispetta dura in eterno, mentre il sintetico può durare dai 10 ai 15 anni”. 
Rinforza la tesi Pietro D’Ambrosio per il quale i campi in sintetico vanno comunque innaffiati per evitare che caldo e freddo degradino la superfici. 
Inoltre ricorda D’Ambrosio nel tempo va tenuta una costante manutenzione con inserimento di materiale coerente per evitare lo sfaldamento del manto e va tenuto sott’occhio il fondo. 
Insomma un punto di vista molto diverso dal luogo comune che ritiene che una volta fatto il manto sintetico ci si può dimenticare della manutenzione e cura  impegnative che invece un campo naturale comporta. 
De Bellis ha anche chiesto (via facebook) se gli amministratori sono andati a vedere i vicini campi, se hanno chiesto pareri ai calciatori che sui quei campi giocano. 
Il sintetico prosegue De Bellis con il caldo emette odori poco piacevoli e scotta, d’inverno è gelido: “tra qualche anno ne riparleremo”. 
Ma la polemica, comunque molto garbata, non è finita qui perché immediatamente la notizia dell’interesse dell’amministrazione per il De Bellis ha finito per risollevare l’attenzione anche sulle altre strutture sportive che necessitano  di interventi urgenti. 
L'Amministrazione Gugliotti di Castellaneta
Prima tra tutte il Palazzetto dello Sport, poi gli spogliatoi dello stesso stadio, la palestra scolastica della “Giovinazzi”, lo stadio “Verga”  senza dimenticare la pista ciclo-pedonale che sembrava cosa fatta ed invece segna il passo. 
Qui chiaramente l’Amministrazione di Gugliotti, investita di un forte mandato popolare,  ha fatto la sua scelta. Tuttavia, accanto alla preponderanza del calcio, altre discipline cominciano a pretendere pari attenzione dal mondo delle istituzioni.

venerdì 28 dicembre 2012

STRADE COLABRODO: L’ANAS INTERVENGA


QUOTIDIANO DI PUGLIA 27 DICEMBRE 2012
di Nicola NATALE
L'autostrada dal casello Mottola Castellaneta  e la Statale 100
corrono parallele verso Bari
Diventa sempre più difficile, o meglio, scomodo, raggiungere il capoluogo regionale, provenendo da Taranto e provincia. 
La statale 100 l’arteria che collega Taranto a Bari ha irregolarità ormai pericolose del manto stradale. 
E' di ieri  (27 dicembre) la notizia pubblicata sul sito dell'Anas della "consegna dei lavori".
"L’intervento sulla statale 100 “di Gioia del Colle”, che comporta un investimento complessivo pari a circa 35 milioni di euro, prevede, oltre l’adeguamento tra i km 7,200 e 27,200, la realizzazione della variante di Sammichele, con l’allargamento del tratto compreso tra i km 27,200 e 32,950 e la realizzazione dello svincolo al km 44,500, a Gioia del Colle. 
“Il completamento funzionale – ha affermato l’Amministratore unico dell’Anas Pietro Ciucci - risponde all’esigenza di innalzare gli standard di sicurezza dell’arteria stradale interessata da alti volumi di traffico di migliorare la viabilità di questo un importante tratto di collegamento Adriatico-Jonico, tra Bari e Taranto”. 
Prima dell’inizio dei lavori verrà eseguita la bonifica da ordigni bellici a cui seguiranno le attività lavorative necessarie all’ammodernamento. L’intervento è finanziato con i fondi PON 2007-2013. http://www.stradeanas.it/index.php?/news/dettaglio/id/3182
Ma a Gioia del Colle bisogna arrivarci, la Puglia non finisce a Gioia.
Infatti la statale 7,  nel tratto da Laterza fino all’imbocco del casello autostradale Mottola-Castellaneta e,  più avanti,  all’incrocio di San Basilio che immette sulla già citata statale 100 va ammodernata. 
La sezione della strada e le condizioni dell'asfalto la rendono un incubo appena usciti dall'autostrada. Non è finita, c'è bisogno di lavori anche sulla la ex statale 580 ormai divenuta provinciale, specie nel tratto che collega Laterza a Ginosa. Né si capisce perché la provinciale 19 che collega Laterza a Santeramo non abbia mai avuto, dopo il rifacimento fatto dall’amministrazione Florido qualche anno fa, il beneficio delle strisce bianche di delimitazione. Strisce tanto più utili perché quella strada è spesso interessata da nebbia e strisce che mancano anche in alcuni tratti della predetta ex statale 580.  
Attualmente l’unica strada decente per raggiungere il capoluogo regionale provenendo da Taranto e provincia è l’autostrada, il cui pedaggio oltre ad essere già notevole, é stato soggetto in questi anni a continui aumenti. 
L'inaugurazione nell'Aprile del 2012
del raccordo di Palagianello e Palagiano
con l'autostrada A14
Insomma, per anni, uno degli assi principali della nostra Regione, quello Bari-Taranto è stato tenuto in condizioni pessime. 
Ma anche tutta la viabilità di accesso della Provincia alla rete autostradale e a Bari  è in condizioni critiche e bisognosa di interventi urgenti. 
Ora non c’è dubbio che anche l’Anas come le amministrazioni provinciali si stia misurando con la contrazione delle risorse finanziarie, ma è il caso di innestare una discussione complessiva sullo stato delle nostre strade e sulla loro durata una volta riasfaltate. 
Il dibattito deve interessare in maniera tecnica stesa, qualità e innovazioni tecniche in materia di asfalti, anche confrontando le migliori esperienze in giro per il mondo. 
Va ricordato che le condizioni delle nostre strade sono un biglietto da visita della  nostra Provincia e di quel che da essa ci si può aspettare.

giovedì 27 dicembre 2012

LOPANE: PROVINCIA SENZA RAPPRESENTANZA IN PARLAMENTO DA UN DECENNIO


di Nicola NATALE
Gianfranco Lopane, sindaco di Laterza dal Maggio 2011
Gianfranco Lopane, sindaco di Laterza da un anno e mezzo, ci ha voluto provare. Ha chiesto una deroga al comitato elettorale del pd per partecipare alle primarie per la scelta dei parlamentari che si terranno sabato 29 e domenica 30 Dicembre. Ma non l’ha ottenuta.
Signor sindaco la provincia non riesce ad emergere. Al momento i soli nomi sicuri sono l’on. uscente Ludovico Vico, l’ass. reg. Michele Pelillo e la senatrice Anna Finocchiaro.
Mi sono messo disposizione del partito per dare  “un respiro nuovo”. Sia rispetto alla grande questione di Taranto sia rispetto agli enti locali martirizzati dal Governo. 
Tra Ginosa, Laterza, Castellaneta, Palagianello abbiamo oltre sessantamila abitanti che non sono rappresentati in Parlamento da oltre un decennio.
Anna Rita Lemma,
assessore comunale alla pubblica istruzione
e pari opportunità a Taranto
Al sindaco di Adelfia, con un anno e mezzo di mandato come lei, la deroga l’hanno data. Probabilmente c’erano condizioni politiche diverse, questo bisogna dirlo…
Le scelte fatte sono state poco trasparenti e ciò fa pensare ad un sistema bloccato. Anche la candidatura della senatrice Finocchiaro è un vulnus alla rappresentatività dei territori. Taranto avrebbe potuto benissimo essere rappresentata da Anna Rita Lemma o da Barbara Gambillara. Ritengo invece che l’esecutivo provinciale e regionale si sia schierato con i maggiorenti.
Non ritiene che una candidatura così importante vada preparata per tempo e discussa con il partito e con i territori?
I tempi sono stati strettissimi. In tre giorni, la scorsa settimana, c’è stato il regolamento, reso noto il martedì e la richiesta di deroga da presentare entro mercoledì. Poi una lettera di un rigo arrivata venerdì.
Barbara Gambillara,
consigliere di parità della Provincia di Taranto
Ing. Lopane lei ha sostenuto Bersani alle primarie, quindi dovrebbe accettare con tranquillità le decisioni…
Bersani ha promesso rinnovamento e su questo c’è stato un dato importante di partecipazione. Ora bisognerà vedere il dato del 30 Dicembre e vedere come il nostro elettorato ed il nostro circolo reagirà a quelli che sembrano giochi fatti.
Non teme di isolarsi e mettersi contro la nomenclatura del partito?
Non ho mai fatto azioni sponsorizzate dalla nomenclatura. Le primarie con le quali sono stato scelto come candidato sindaco del pd sono state osteggiate fino alla fine. Sono depositario di una serie di istanze che vengono completamente ignorate. Non dimentichiamoci lo sciopero dei sindaci, l’ultimo anello per garantire la tenuta della coesione sociale.
La sua è una strategia per ottenere una candidatura in Provincia o in Regione?
Non sono alla ricerca di candidature ad ogni costo. Ma è giusto che le istanze della provincia abbiano adeguata rappresentanza.
Questo però è uno dei momenti meno fortunati per far emergere queste istanze…
L’attenzione al capoluogo è fuori discussione.  Una mia candidatura non era in antitesi con gli interessi fin troppo drammaticamente disattesi della città di Taranto.
Ha fatto molto scalpore il voto favorevole di Vico al decreto salva-ilva, rigettato però dal Senato. Lei come avrebbe votato?
Quel decreto va approfondito ma bisogna essere realisti: è un punto di partenza. La situazione sanitaria però non può essere ulteriormente accantonata. D’altra parte le bonifiche devono essere fatte in maniera urgente, avrei votato positivamente dunque.

sabato 22 dicembre 2012

NATALE 2139


Il brano letto ieri, 21 Dicembre su gentile invito degli Amici del Presepio presso il Palazzo della Cultura.
di Nicola NATALE
La Gravina innevata -foto del 2009 di Mimmo Ribecco
Vigilia di Natale del 2139. 
Andrea e Luca, ormai non più giovani, avevano deciso di passarla insieme, nell’appartamento di uno dei due. I condizionatori erano più potenti ed avrebbero consentito di guardare il panorama della Gravina al fresco della veranda, opportunamente protetti dall’afa. 
Uno dei due aveva trovato il modo di riuscire a pagare il nuovo sistema open air without glass. Senza vetri si riusciva a tenere al fresco anche ambienti esterni, e lui non se l’era fatto mancare. L’aveva inventato un ingegnere ghanese. 
I due avevano deciso di non muoversi da casa poiché in giro c’erano troppi turisti e la messa di Natale nella Chiesa Madre era diventata una specie di moda. Arrivavano persone dalle lontane origini ginosine ormai con cittadinanza danese, olandese, tedesca ed inglese da più generazioni. Loro due erano tra i pochi a ricordare i vecchi cognomi così comuni all’inizio del secolo. 
Cercavano come molti in quella notte, refrigerio nel sentimento più moderno del mondo, l’amicizia. E l’avevano trovata a tarda età quando il mondo della carriera, dei trucchi, delle meschinità non li toccava quasi più. Avrebbero ricordato i vecchi tempi in cui -  non dico la neve - ma ci si aspettava almeno il freddo a Natale. Avrebbero discusso, magari aiutandosi con un bicchiere di buon vino, di religioni antiche e moderne, compresa quella eterna del denaro. 
Presepe di Vito Nicola Natale. Il presepe riproduce la Chiesa Madre ed altre parti del centro storico di Ginosa.
Mentre Andrea pensava queste cose la tv si animò con un suono e la foto di Anna, sua figlia, apparve. L’uomo accettò la comunicazione e il viso della figlia si materializzò: “Papà, andiamo in alcune montagne dell’Islanda, finalmente il cottage che volevamo è libero, ma Rosario non vuole saperne di venire, vorresti tenerlo tu”? “Certo, perché no” disse Andrea cogliendo l’occasione al balzo. 
Suo nipote, con quel nome che era tornato di moda, cresceva rapidamente e fra poco avrebbe potuto solo sognare di passare un Natale con lui. Poi con una manata sulla fronte si chiese: “ma cosa vorrà per Natale”? 
Per fortuna c’era ancora qualche ora per pensarci. Le magliette autorefrigeranti dell’anno scorso erano state rapidamente accantonate. Ma con la tecnologia era rimasto  indietro ed un po’ l’aveva stufato. 
Forse l’avrebbe accompagnato all’orto botanico e alla masseria didattica, dove il piccolo aveva scoperto che ciò che si mangiava comunemente un tempo,  una volta era stato vivo, sotto forma di pianta o di animale. Quella della vita di piante ed animali ed anche degli uomini era una magia che si rinnovava sempre. Come quella del Natale, la storia del bambino venuto per alleviare i mali. 
Alla masseria  il bue e l’asinello non mancavano, solo gli si leggeva negli occhi una tremenda nostalgia di Gesù bambino.

NATALE A GINOSA, A ROUGH GUIDE


di Nicola NATALE
E’ veramente difficile sintetizzare la messe di eventi in epoca natalizia. 
Ginosa mette in campo un numero impressionante di eventi, senza considerare gli eventi nati in ambito scolastico. E naturalmente quelli religiosi che del Natale sono la premessa essenziale, con tutta la liturgia dell'Avvento.
Ieri (19 dic.) ha dato il via il concerto di Natale dell’associazione musicale Symbola che devolverà il ricavato all’acquisto di panettoni per le missioni peruviane gestite dall’Operazione Mato Grosso. 
Oggi (21 dicembre) alle 18.00 gli Amici del presepio che hanno già allestito la 12ª mostra di arte presepiale nel museo civico di Santa Parasceve (accanto alla chiesa dei santi medici) fanno leggere ad 8  giornalisti locali racconti di Natale inediti. 
La premiazione per i presepi esposti sarà invece all’Alcanices il 13 Gennaio. 
Il presepe esposto a Matera di Cosimo Feola
A Matera invece espone Cosimo Feola (ginosino) presso l’enoteca provinciale in via fiorentini nel sasso barisano.
Il suo presepe, già famoso per le dimensioni e per l’accuratezza, più volte realizzato nella centralissima piazza IV Novembre, è stato realizzato quest’anno con tre quintali di sughero e numerosi effetti scenografici. 
A Ginosa sono numerose le associazioni patrocinate in vario modo dall’amministrazione comunale. Tra queste a ravvivare il Natale c’è anche “Locomotiva” che propone il suo Inquinamento artistico, con manifestazioni attive per tutto il periodo. 
Dal 20 dicembre è aperta la mostra fotografica “il sicuro affuturato” che parla di talenti nascosti e speranza presso il palazzo Domenico Perrone.
Cirque Comedy  per i più piccoli il 26 dicembre alle 10:30 presso il Teatro Alcanices. 
Grande data il 27 dicembre al Teatro Metropolitan (750 posti, doppio ordine di palchi) con il cabaret e la musica dei Rimbaband, l’ormai noto quintetto pugliese. 
Sabato 29 Dicembre alle 20:30 sempre a cura di Locomotiva, è prevista una rassegna di corti inframezzata da performance musicali all’Alcanices, il piccolo teatro comunale ristrutturato negli anni ’90. 
Anche Locomotiva devolverà una quota in beneficienza a favore di un nucleo famigliare in difficoltà segnalato dalle suore Oblate che da un po’ di anni svolgono un’intensa missione di aiuto sul campo. 
Il 30 Dicembre alle venti, seconda uscita pubblica dell’Opificio delle arti e dei Mestieri del Castello Normanno, attivo grazie al programma regionale Bollenti Spiriti ed all’impegno dell’amministrazione. La sala concerti di cui è dotato l’Opificio sarà messa a disposizione per le prove a cui sono state invitate le band locali “possibilmente con stili diversi e contrastanti ma idonei al contesto” specificava l’annuncio. “Christmas in Rock&Melody…2012”  il titolo del concerto che segna l’avvio stabile delle attività a cura di spazioarteitalia all’interno del Castello Normanno finalmente riaperto dopo anni.

giovedì 20 dicembre 2012

GINOSA SPUNTANO I DOSSI E LE POLEMICHE


QUOTIDIANO DI PUGLIA 19 DICEMBRE 2012
di Nicola NATALE
Ginosa Via Matera  la fase di stesa dell'asfalto per i dossi
Pian piano l’uso dell’auto diventa sempre più regolamentato, quasi scoraggiato per privilegiare una mobilità urbana sostenibile.
Approvata la gara per la rimozione forzata, finora assente, é stata la volta dei “dissuasori di velocità”, i rilievi in bitume o materiale plastico posti sulla strada che costringono a rallentare, pena danni immediati all’auto. 
L’amministrazione ne ha disposto la posa in vari punti in uscita dalla città, qualche mese dopo l’attesa attivazione della circonvallazione sud. 
Ne sono state interessate via Matera, Via Matteotti, Via Palatrasio, via della Pace. 
Da mercoledì 19 Dicembre i dossi sono stati applicati anche in Via Puglie inizialmente esclusa per supposti "problemi di competenze”. Alcuni residenti in passato avevano richiesto a più riprese la posa senza però riuscire ad ottenerla. 
Leonardo Galante,
assessore all'ambiente
In via Puglie, porta d’uscita della città verso Bari e le vicine Laterza e Castellaneta, le auto non sfrecceranno più a velocità folle come accadeva prima. Pur di evitare l'attesa al semaforo del ponte di san Leonardo tanti pigiavano forte l'acceleratore, ignorando bellamente i limiti. La zona è stata spesso teatro di incidenti. 
I commenti sono stati tantissimi, variamente divisi tra pro e contro, ma più che altro scettici sulle caratteristiche dei dossi. 
La critica fondamentale è che non sarebbero a norma, almeno secondo la stampa locale. 
L’altezza non dovrebbe essere superiore a tre centimetri e la larghezza non inferiore a sessanta centimetri, secondo la legge. Inoltre non dovrebbero essere posti su strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli di soccorso. 
Uno dei dossi infatti è stato posto nelle immediate vicinanze del poliambulatorio di via Palatrasio, dove sostano le ambulanze del 118.
L’assessore  Leonardo Galante ha chiarito che “i dossi sono perfettamente a norma, c’è qualche problema col dentino creatosi nel punto di attacco all’asfalto, ma nulla di irregolare”. 
I fondi comunali per la viabilità sono stati reperiti per interessamento del consigliere Giovanni Perniola (adc) dopo che “centinaia di segnalazioni erano giunte al Comune per le folli velocità raggiunte nel centro abitato”. 
Abbiamo visto in questi giorni la gente letteralmente saltare con le proprie macchine sui dossi - ha concluso Galante -  ora qualcuno si renderà conto della velocità che si raggiungevano in centro, abbiamo salvato vite umane”. 

mercoledì 19 dicembre 2012

LA MAGISTRATURA INDAGHI SULLA CARTOLARIZZAZIONE INPS


QUOTIDIANO DI PUGLIA 12 DICEMBRE 2012 
di Nicola NATALE
MARINA DI GINOSA Uno dei momenti della conferenza sulle aziende agricole all'asta del Tavolo verde
Il Tavolo verde non demorde. 
E continua a rappresentare le ragioni degli agricoltori, questa volta con riferimento alla vendita all’asta delle loro aziende. 
Ad ospitarli lunedì sera (10 dicembre), la banca di credito cooperativo di Marina di Ginosa, nella sala conferenze inaspettatamente piena. 
Di rilievo gli ospiti, a iniziare dal presidente del tribunale di Taranto Antonio Morelli.
Con lui al tavolo dei relatori il giudice delle esecuzioni Martino Casavola, Carmine Palma di Confagricoltura e Saverio De Bonis, coordinatore fima (dederazione italiana movimenti agricoli). 
Paolo Rubino, ex parlamentare ds
Di particolare impatto le parole proferite dall’ex onorevole ds, Paolo Rubino alla fine della serata: “abbiamo provato a rivolgerci alla magistratura, poiché tentando con la politica non abbiamo risolto nulla”. 
Prossimo passo del Tavolo verde far luce sull’accordo che consentì all’Inps di cedere i crediti del servizio contributi agricoli unificati (scau). 
Tale accordo secondo Rubino “fu redatto a Londra, scritto in inglese e non fu nemmeno reso noti ai dirigenti delle principali organizzazioni agricole”. 
Antonio Morelli, presidente del Tribunale di Taranto
Ma la magistratura ha chiarito il presidente Morelli “è chiamata ad applicare la legge,  non abbiamo la bacchetta magica, tuttavia al tribunale di Taranto si sono consolidate delle prassi che tutelano in qualche modo la parte più fragile, che spesso è il debitore”. 
Agghiaccianti i numeri nazionali delle aste giudiziarie (1250 al mese quelle relative ad aziende agricole) resi noti da De Bonis. 
A Ginosa le case ed i terreni finiti all’asta sono 83, 40 a Laterza, 77 a Castellaneta e 13 a Palagianello.  E questo solo facendo riferimento agli annunci attualmente presenti sul sito del Tribunale di Taranto. 
http://www.tribunale.taranto.it/astegiudiziarie/default.aspx?m=1
E’ il ceto medio agricolo che scompare, quasi un milione di imprese hanno chiuso, mentre abbiamo globalizzato l’economia ma non le regole” ha detto De Bonis. 
Per il presidente c’è “carenza di politica agricola ed i dati positivi sull’export hanno mascherato agli italiani la perdita netta di potere d’acquisto dei coltivatori con i loro prodotti”. 
Sul mercato ginosino cento chilogrammi di olive sono vendute a trenta euro, nemmeno sufficienti a pagare la singola giornata di chi dovrebbe raccoglierle. 
Non va meglio sugli altri prodotti. 
Annate positive come l’ultima per l’uva non riescono a compensare gli anni di perdite secche. 
Si fa finanza non agricoltura – ha commentato secco Carmine Palma – ricordando la cartolarizzazione dei debiti agricoli che portò l’inps a cedere i crediti previdenziali che gli agricoltori dovevano all’istituto nazionale della previdenza in una maniera discutibile e “sulla quale bisognerà fare luce”. 
Tecnico l’intervento del giudice delle esecuzioni Casavola. 
Il magistrato ha chiarito molti aspetti della materia oltremodo complessa delle esecuzioni immobiliari, fornendo consigli giuridici che possono proteggere il debitore da  eventuali valutazioni o decisioni non conformi alle legge. 
Insomma una serata densa, con le facce riarse degli agricoltori, testimoni di uno sforzo ed un amore per la terra ed il lavoro assolutamente non premiati. 
Di particolare valore l’intervento del presidente Morelli, che ha dato il senso di un’istituzione per niente distaccata dai problemi del mondo agricolo. “Questa sera è servita a conoscerci, ritengo l’incontro di grande valore” ha concluso.

martedì 11 dicembre 2012

GINOSA COSTA DELLA CROGNOLA, AREA INSTABILE. A RISCHIO LA SCUOLA G.PAOLO II°


QUOTIDIANO DI PUGLIA 11 DICEMBRE 2012
di Nicola NATALE
Rischio geologico per il plesso Giovanni Paolo II°
associato all'Istituto comprensivo Calò
Costa della Crognola, nome curioso per una via, ma problema spinoso per l’amministrazione. Anche perché di alberi di carrube - questo il significato del termine dialettale “crognola” - nella zona non ce ne sono più; al loro posto ci sono case ed una scuola dell’infanzia e primaria, la Giovanni Paolo II°, su cui insisterebbe un grave rischio. Ritorna sotto i riflettori l’area potenzialmente instabile di Via Costa della Crognola, quella che partendo da viale Martiri D’Ungheria  arriva prima al plesso Giovanni Paolo II° (scuola dell’infanzia e primaria) e poi alla circonvallazione sud. 
L'avvocato Cristiano Inglese,
consigliere comunale di minoranza
A lanciare l’allarme sulla questione è l’avv. Cristiano Inglese, capogruppo dell’omonima lista. 
Il consigliere d’opposizione, già nel consiglio del 30 novembre scorso, aveva presentato un’interrogazione per conoscere le iniziative intraprese dall’ufficio tecnico e dall’amministrazione comunale per “evitare situazioni di pericolo”. 
Costruire una scuola su un pendio a rischio geologico si può fare. 
Consentire fin dalla metà degli anni 2000 la costruzione di una serie di abitazioni sul pendio sovrastante anche, ma bisogna adottare le prescrizioni inserite nel piano regolatore generale. 
Tuttavia la terra ed i detriti che dopo le piogge arrivano in strada dai pendii ancora liberi, gli allagamenti del plesso dopo le piogge, gli scostamenti delle giunture laterali del muro di contenimento del pendio sovrastante la scuola, la frattura del massetto cementizio del cortile scolastico assieme ad alcune fessurazioni che interessano le abitazioni private già dal 2010 hanno indotto a non sottovalutare ulteriormente il problema, peraltro di non facile soluzione. 
Inglese fa notare che la zona di Via Costa della Crognola geologicamente è stata distinta in due aree dal piano regolatore generale ma nessuna delle due ha una classificazione tranquillizzante. 
La prima, la d1 “ha problematiche negative di una certa rilevanza  come dissesto superficiale e frane quiescenti, la seconda, la d2 invece è nettamente classificata come “area con grave rischio di instabilità con fenomeni geomorfologici di dissesto”.  
Peraltro, nel seminterrato della scuola fa sapere Inglese, ci sono nuovi lavori da parte del Comune di Ginosa di cui non è dato conoscere la tipologia e l’entità. 
Per il quarantunenne avvocato la zona presenta una severa criticità sulle quale l’amministrazione ginosina retta dal sindaco Vito De Palma (pdl) dovrebbe al più presto chiarire alla cittadinanza cosa intende fare.
19 Dicembre notizie dell'ultim'ora pare che il settore tecnico del Comune abbia sollecitato alcuni dei proprietari di stabili della zona ad attivarsi per consolidare le proprie abitazioni. All'interrogazione proposta sembra non sia stata data ancora risposta scritta.

A CASTELLANETA …."E' NATALE TUTTI I GIORNI"….In un video politici cantano Carboni e Jovanotti


QUOTIDIANO DI PUGLIA 10 DICEMBRE 2012
di Nicola NATALE
Politici  cantano "O è Natale tutti i giorni" di Luca Carboni-Jovanotti
L’aria natalizia si fa sentire, le iniziative si moltiplicano. 
Tra tutte, una delle più originali, è stata far cantare “O è Natale tutti i giorni” di Luca Carboni e Jovanotti ai politici di Castellaneta per aiutare una famiglia in difficoltà e promuovere una raccolta fondi. Anche qui una di quelle storie dolorose che parlano di infanzia e malattie da curare, di operazioni complicate, di difficoltà economiche. 
Vivissima e discreta la commozione del genitore mentre ha ricevuto il ricavato. Nessuno dei giornalisti presenti ha osato chiedergli niente: le risposte erano tutte nei suoi occhi. La gran parte dei politici castellanetani ha risposto all’appello, i pochi che non hanno partecipato all’incisione hanno comunque materialmente sostenuto l’iniziativa hanno tenuto a precisare gli ideatori, Dario Benedetto e Daniele Lavarra,  redattori di una seguitissima pagina internet, vivicastellaneta. Nulla però avrebbero potuto senza la collaborazione del film-maker Vincenzo Massaro e soprattutto del maestro Giuseppe Di Gioia (38 anni) che ne ha curato arrangiamenti  e registrazione al Valentino recording studio. A Castellaneta, per i pochi che ancora non lo sapessero, gran parte delle attività portano il nome del famoso divo del film muto che qui ebbe i natali. Nel video-clip mostrato in anteprima alla stampa scorrono le voci dell’on. Carmine Patarino (fli), di Giovanni Gugliotti (sindaco di Castellaneta in quota pdl), di Vittorio Romei (sel), di Simonetta Tucci (castellaneta anch’io), di Angelo Loreto (pd), dell’ass.  Annarita D’Ettorre, del presidente del Consiglio Comunale Carlo Nardulli, del vicesindaco Alfredo Cellamare (udc), di Walter Rochira (pdl) e di Francesco D’Onofrio. Insomma tutti insieme per stemperare gli animi e fare qualcosa di immediatamente utile. Ad un breve ascolto sembra che D’Ettore e Tucci se la siano cavata molto meglio dei loro colleghi maschi, anche se il maestro Di Gioia (un lungo e prestigioso curriculum in ambito nazionale) ha sottolineato le performance del dr. Cassano per l’impostazione tenorile e  la sicurezza di Nardulli e Loreto, che hanno avuto bisogno di due soli take (sedute di registrazione). Il video clip sarà presto disponibile su internet, “l’augurio è che serva a creare un clima giusto per iniziare cose concrete e che abbattano gli steccati ideologici”ha concluso Daniele Lavarra.

E' NATALE TUTTI I GIORNI...A CASTELLANETA

domenica 9 dicembre 2012

PROVINCIA DI TARANTO BORSE LAVORO: UNO SU TRENTA CE LA FA


QUOTIDIANO DI PUGLIA 8 DICEMBRE 2012
di Nicola NATALE
La sede in via Tirrenia
dell'assessorato al lavoro della Provincia di Taranto
In migliaia per una borsa lavoro, o meglio per un “percorso individuale di inserimento aziendale”. 
Il tutto finanziato dal fondo sociale europeo, dal fondo di rotazione nazionale ed il 10% dalla Regione. 
Ieri (7 dicembre) la Provincia di Taranto ha iniziato a convocare le migliaia di aspiranti a circa 830 euro al mese per sei mesi. In centinaia hanno affollato gli uffici di Via Tirrenia, precedentemente chiamati da una telefonata che giungeva con prefisso 06. 
Solo duecento di loro riusciranno però ad essere collocati, con obiettive difficoltà dato il durissimo momento che molte imprese joniche stanno vivendo. 
Il guaio è che gli ammessi sono 5.995 secondo l’atto dirigenziale n.221 dell’8 Novembre scorso. Uno su trenta ce la farà, e sarà scelto in base alla situazione economica equivalente, alla maggiore anzianità di disoccupazione, all’essere di età compresa tra 18 e 25 anni o ad avere più di 45 anni. Dovrà naturalmente sostenere anche un colloquio di tipo “informativo- motivazionale”. 
Al centro della foto l'ass. Luciano De Gregorio
con il presidente Gianni Florido
Non c’è dubbio che l’assessorato retto da Lucano De Gregorio (pd) abbia operato correttamente e ce l’abbia messa tutta, sfruttando i fondi assegnati in sede europea, nazionale e regionale.  L’intera operazione mostra però i limiti delle politiche attive del lavoro concepite in ambito europeo. Innanzitutto temporali: l’avviso è ormai dell’aprile scorso e  chissà quando i 200 aspiranti potranno avviarsi alla loro fase di formazione mirata in azienda. Poi c’è il non trascurabile fatto che le fasi di selezione vengono affidate esternamente. Questo significa fare una gara pubblica per individuare l’azienda[1]. Intanto giovani e meno giovani sostavano ieri pazienti lungo i corridoi in attesa non del colloquio, impossibile a farsi per i numeri, ma per la consegna di altri moduli con la spiegazione di quanto avvenuto per la selezione ed il rinvio al 7 Gennaio. Vietato ironizzare sulla data. Anche perché le cifre dei partecipanti a questa sola selezione danno una dimensione esatta del grandissimo numero di disoccupati della provincia di Taranto. Con un rapido calcolo i soli partecipanti a questa selezione rappresentano circa l’1% della intera popolazione jonica. Forse è allora il caso di rivedere totalmente le politiche del lavoro: e questo non è compito della Provincia ma dell’Europa.


[1] Cosa che genera sì altro lavoro, ma legato al settore pubblico, alla disponibilità di fondi europei e soprattutto finanziato con una tassazione pesantissima. Non si vede perché poi, nell’era informatica, con i centri per l’impiego totalmente informatizzati non si possano chiamare direttamente per mail o per sms gli aventi diritto con opportuno punteggio.  Non gli si possa far compilare online un test, con tanto di richiamo alle sanzioni penali in caso di dichiarazioni false. Certo ci saranno leggi e direttive precise che lo vietano, ma un altro mondo è possibile. Basta volerlo.

venerdì 7 dicembre 2012

LATERZA IL LATTE DELLE GRAVINE. E PERCHE’ NO?


di Nicola NATALE

Il latte delle Gravine. E chi lo avrebbe detto mai se non ci si metteva di mezzo Giuseppe Cristella (ex sindaco di Laterza e consigliere provinciale pdl). 
Insieme con un altro socio, Gianni Bruno, ha messo in piedi una società, l’agrimurgia srl che si occupa di commercializzare un prodotto a suo modo tipico di Laterza, che vanta un’antica tradizione zootecnica.  
Per la verità gli allevamenti sono quasi tutti in difficoltà a causa del basso prezzo corrisposto e dei ritardi nei pagamenti da parte dei grandi marchi di questo settore, per non dire delle truffe denunciate dal tavolo verde, ma cos’è l’impresa, specie agli inizi,  se non sfidare le apparenze ed i luoghi comuni? 
Detto fatto, Giuseppe Cristella contatta un commercialista, stipula un accordo con la centrale del Latte di Taranto, acquista un furgone, chiama due giovanissimi disoccupati laertini e inizia il giro dei 28 bar di Laterza. Nessuno gli dice di no e l’euforia ancora la si sente in questa intervista rilasciata in anteprima.
Come nasce questa idea?
Giuseppe Cristella
Nasce 4-5 anni fa. In un convegno coinvolgemmo le aziende zootecniche a trasformare il prodotto in latticini. Ora il passo successivo, far consumare il latte prodotto localmente facendolo imbottigliare da un’azienda locale. Due mesi fa ne parlavamo ed ora il latte è già nei bar.
Dov’è lo stabilimento?
Lo stabilimento è la centrale del latte di Taranto, dove noi portiamo il latte preso dai territori di Laterza, Mottola. Loro lo analizzano, lo pastorizzano e lo confezionano con il nostro marchio. Inutile creare altre strutture, sarebbe uno spreco. Il problema da superare è la commercializzazione: ci vuole il marketing, ci vogliono le televisioni.
Però ci volete provare….
Non tentarci significa fallire due volte. Abbiamo iniziato appena da due giorni.  Il nostro motto è acquista il prodotto locale, aiuta l’economia della provincia di Taranto. Del resto il latte venduto dai grandi marchi è quello prodotto in zona e lavorato a Gioia. Anche per l’avvio dell’azienda mi sono rivolto esclusivamente a ditte locali: è una forma di solidarietà. Poi però bisogna offrire prodotti e servizi di qualità  a prezzi competitivi. Ma il nostro latte lo è, perché conosciamo la passione dei nostri allevatori.
Dove vuole arrivare l’agrimurgia?
L’ambizione è quella di commercializzare i prodotti locali, non solo il latte. Qui il livello della produzione è sempre stato altissimo, ma è mancata la parte commerciale. Dobbiamo re-imparare a confezionare i nostri prodotti, a commercializzarli ed a comprarli. Altrimenti è ridicolo parlare di sviluppo.

giovedì 6 dicembre 2012

GINOSA SI "DIFFERENZIA", L’AZIENDA DI RACCOLTA SANZIONATA PER 15.000 EURO


QUOTIDIANO DI PUGLIA 5 DICEMBRE 2012
di Nicola NATALE
L'articolo del Quotidiano di Puglia
La raccolta differenziata dei rifiuti é l’argomento del giorno. 
Anche perché l’amministrazione, rispondendo ad un cittadino che si lamentava di avere in casa l’organico (i residui alimentari) da 4 giorni, ha fatto sapere di aver applicato una penale di 15mila euro alla Teknoservice, la ditta affidataria del servizio di raccolta, “per alcune inadempienze”. 
E questo già dal 27 Novembre scorso, con apposita determina. Probabilmente la sanzione è collegata al fatto che la Teknoservice è affidataria del servizio già da Luglio 2012: quasi 5 mesi non le sono bastati per avviare in piena efficienza il servizio di raccolta. 
Via Enrico Toti, 2 Dicembre 2012
In ogni caso, risponde informalmente Vito De Palma sindaco di Ginosa a Nicola Boccuzzi, il cittadino che aveva minacciato di esporre denuncia agli organi competenti, la ditta “ha garantito che dopo qualche problema iniziale il servizio funzionerà in maniera perfetta”. 
Non penso conclude De Palma che la ditta “vorrà altre sanzioni”. 
Nel frattempo l’amministrazione fa sapere che sono stati anche individuati e sanzionati i cittadini che hanno buttato i propri rifiuti dove gli capitava, in città o in campagna, trasgredendo l’ordinanza sindacale che prevede il rilascio negli appositi contenitori solo al di fuori del proprio portone, nei giorni e nelle ore indicate. 
I contenitori distribuiti dalla Teknoservice
con le istruzioni per la differenziata
I cumuli, sia nei posti dove c’erano i cassonetti, sia in zone periferiche della città, sono stati prontamente rimossi, ma molti si sono chiesti perché la differenziata non è partita il 19 Novembre come annunciato e  nessuno abbia poi comunicato il giorno esatto in cui i cassonetti sarebbero stati tolti. 
Tra cittadini adirati  che postano la loro ira sul profilo facebook dell’amministrazione ed altri che si lanciano in considerazioni più riflessive però la raccolta differenziata a Ginosa è iniziata. 
Il terzo Comune in provincia di Taranto sottolinea la maggioranza.  
Va detto che i Comuni jonici, obbligati dalla legge regionale che minaccia a sua volta sanzioni, si sono messi d’impegno ad avviare sul serio le raccolte differenziate, sia pure  ricorrendo a sistemi più cari come la raccolta spinta (oltre 2 milioni di euro annui l’appalto ginosino). 
Nella vicina Laterza il nuovo servizio è partito all’inizio di dicembre. I cassonetti avrebbero potuto ancora esserci, gli orari meno rigidi, il risparmio ancora maggiore se i cittadini avessero preso sul serio da subito l’invito a differenziare.