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domenica 30 settembre 2012

GINOSA FESTEGGIA LA TERZA CENTENARIA, MARIA CATUCCI.


di Nicola NATALE
Maria Catucci al centro, festeggiata da tutta la sua famiglia
Continuando così gli uffici ionici dell’Inps inizieranno a preoccuparsi. 
Qualche giorno fa a Ginosa, il 30 Settembre si sono festeggiati i 100 anni di Maria Catucci,  la terza centenaria vivente della cittadina ionica. 
La donna, allettata da circa un anno ma lucida, ha ricevuto nella sua casa di via Vittorio Veneto 4 dei suoi 5 figli, 12 nipoti e una piccola folla di parenti e conoscenti. 
Solo il figlio Giuseppe, 77 anni, che vive in Canada, non ha potuto raggiungerla per ragioni di salute. E’ l’unico dei suoi figli a non essere residente a Ginosa. Gli altri, con età che vanno dagli 80 anni di Caterina ai 68 di Leonardo, erano tutti lì da lei domenica scorsa. 
A Maria Catucci l'Amministrazione comunale
ha consegnato una targa ricordo
Alla festa hanno partecipato anche il sindaco Vito De Palma ed i consiglieri comunali Enzo Russo e Sara Di Taranto. 
Il primo cittadino,  consegnandole una targa, ha “invitato a guardare anche al passato per prepararsi al futuro, frequentando i nonni e pensando che l’ambiente, non solo quello fisico, ha avuto un ruolo in tutto questo”. 
La donna, vedova di Francesco Bellacicco, fin da giovane ha sempre lavorato nei campi e si è dedicata alla famiglia. 
Ha viaggiato solo due volte, a Ginevra ed in Canada per raggiungere i figli emigrati. 
Prima di lei, per stare alla sola amministrazione De Palma, il Comune di Ginosa ha consegnato targhe ricordo dei 100 anni raggiunti ad altre due donne. 
La prima, nel settembre del 2011, a Rosa Padula, autoironica e dalla memoria impeccabile, che vive da sola nella sua casa in Via Roma. 
La seconda, il 28 Aprile 2012 a Felicia Santantonio, accompagnata dai suoi 7 figli (altri 4 sono nel frattempo venuti a mancare). 
Anche lei una vita di lavoro, prima alle fornaci dove si realizzavano mattoni e manufatti in argilla, poi nei campi al seguito del marito Luigi De Stena. 
La nonna Felicia, che ha impartito un’educazione severa ai figli, è stata in perfetta salute fino ai 95 anni. Tutte sembrano condividere, nelle loro storie di vita un carattere positivo di fondo, un’attività fisica costante ed un’alimentazione molto naturale. Oltre ad avere ricche relazioni familiari, sociali e probabilmente un patrimonio genetico impeccabile.

giovedì 27 settembre 2012

LATERZA ORDIGNO CONTRO SALA VIDEOPOKER DI PROSSIMA APERTURA


dal Quotidiano di Puglia del 28 Settembre 2012
di Nicola NATALE
LATERZA - L 'angolo tra Viale Europa e
Via generale Gonzaga colpito dall'ordiogno
Uno squarcio profondo. 
Un boato che distrugge una futura sala di scommesse e giochi (eurobet) in Viale Europa. Sono circa le quattro e trenta di giovedì e gli abitanti vicini irrompono in strada. Fuma lo stabile in proprietà di Arcangelo Trigiante. L’ombra della criminalità che si allunga anche sulla cittadina di circa 15.000 abitanti, nota per il suo pane da primato e per la carne al fornello. Ma nessuno può confermarlo. 
Ad esserne colpito uno dei fratelli Di Lena, titolari del Rossoblu, un bar ben avviato nel centro di Laterza. 
LATERZA - La sala distrutta Effegi game
Gente seria, che lavora, immigrati tornati dal nord per poter finalmente lavorare sul suolo natìo” secondo i commenti raccolti. 
Il locale colpito si trova in periferia ma doveva ancora aprire. A Laterza, come altrove,  è una delle attività che al momento vanno per la maggiore. 
La nuova folle moda che attira gente di varia estrazione ma soprattutto gente dai ceti meno abbienti in cerca di un colpo di fortuna. 
Sono intervenuti subito i Carabinieri di Laterza ed anche mezzi del 118. 
Bocche chiuse come d’ordinanza al Comando Stazione che rimandano alla sede provinciale. 
Giuseppe Cristella, consigliere provinciale
ed ex sindaco di Laterza
A parlare invece  è Giuseppe Cristella, consigliere provinciale ed ex sindaco di Laterza che si scaglia senza mezzi termini con le 4-5 aperture di locali che dice “non sono le nostre sale giochi con il biliardino e la carambola, ma videopoker e sale scommesse”. 
E poi, senza peli sulla lingua sbotta: “ai giovani bisogna trovare il lavoro, altro che scommesse”. 
Diretto come sempre afferma: “la solidarietà alle persone colpite è scontata, si possono intravedere interessi grossissimi dietro alle scommesse ed ai videopoker, ma che messaggio lanciamo”? 
Ed arriva la stoccata: “il problema è che tutte quelle sale non dovevano proprio aprire, contesto in toto la legislazione esistente, quando ero sindaco continuamente ricevevo parenti di giocatori che mi chiedevano di fare qualcosa”.

mercoledì 26 settembre 2012

GINOSA, CONSIGLIO COMUNALE A BASE DI IMU, BILANCIO E DEBITI (510.000 euro)

di Nicola NATALE
E' fissata per sabato 29 Settembre alle ore 9 la prossima riunione del Consiglio Comunale.
Con temi per lo più attinenti al bilancio ed alla tassazione IMU, quella dovuta da chi possiede immobili come case e suoli.
Importante poi il riconoscimento del debito (510.000 euro) verso la CISA, l'azienda proprietaria della discarica di Massafra in cui venivano sversati (ed ora anche inceneriti) i rifiuti di Ginosa e Marina di Ginosa.
L'aumento delle tariffe fu giudicato illegittimo dalla maggioranza guidata da Montanaro che fece ricorso al Tar e lo vinse.
Ma l'impresa Cisa propose appello al Consiglio di Stato che le diede ragione, ribaltando la sentenza del Tar e condannando quindi il Comune di Ginosa a pagare quanto preteso dalla Cisa.
Altri Comuni si affrettarono, pur avendo vinto, a stipulare transazioni con la Cisa consapevoli (forse) della debolezza delle argomentazioni con le quali il Comune di Ginosa aveva vinto il ricorso.
Il Comune di Ginosa lo ha fatto all'indomani della sentenza sfavorevole del Consiglio di Stato e solo dopo che la Cisa minacciò per lettera nel Maggio 2012  "di interdire l'accesso dei mezzi per il conferimento dei rifiuti presso l'impianto di Massafra" e di rivolgersi all'autorità giudiziaria.
La Cisa  - se riconosciuto il debito come é probabile - incasserà circa 90.000 euro di interessi cui andrà aggiunta la parcella dell'avvocato scelto dal Comune per perorare le proprie tesi.
Un bel colpo per la società partner del Gruppo Marcegaglia in Appia Energy, meno per il Comune di Ginosa.
A questo punto le storie si dividono e sarà forse interessante ascoltarne la varie ricostruzioni in Consiglio. A cose fatte però.
Con la certezza di un'ulteriore aumento del costo per tonnellata di rifiuto conferito per il Comune di Ginosa a fronte anche del legittimo, forse doveroso ma sfortunato ricorso al Tar.
Senza dimenticare la bassa percentuale della differenziata che fa aumentare di molto i rifiuti conferiti i n discarica.
Il Consiglio Comunale di Ginosa
Pochi Comuni, incluso Ginosa, sembrano prendere sul serio le raccomandazioni circa la raccolta differenziata.
 L'esistenza di orari e giorni per il conferimento (senza cassonetti appositi) scoraggiano molti cittadini, abituati a gettare i rifiuti "tal quali".
D'altra parte appare molto onerosa anche una raccolta porta a porta.
La vicenda con la Cisa è una testimonianza di quanto sia complicato amministrare e di quanto difficile possa essere una corretta ed economica gestione dei rifiuti, con la presenza di enti vari, autorità di bacino e, soprattutto, fortissimi interessi privati.
Di fatti uno dei principali banchi di prova per qualsiasi amministrazione.
 Questi i punti all'ordine del giorno del Consiglio del 29 Settembre:
1) Comunicazioni ed interrogazioni;
2) Ratifica delibera G.C..n°223 del 13/9/2012 avente ad oggetto "Variazioni di bilancio";
3 Approvazione Regolamento per la disciplina dell'Imposta Municipale (IMU);
4) Determinazione aliquote e detrazioni per l'applicazione dell'Imposta Municipale Propria (IMU) Anno 2012;
5) Contenzioso Comune di Ginosa c/CISA spa -Riconoscimento di legittimità debito fuori bilancio
6) Salvaguardia degli Equilibri di bilancio esercizio finanziario 2012e riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio;
7) Modifica Regolamento pe ril funzionamento del Consiglio Comunale;
8) Nomina componenti della Commissione Comunale sulla Protezione Civile e Sanità

martedì 25 settembre 2012

MIROGLIO, RIAPRE LA PROCEDURA DI MOBILITA'. I CASSINTEGRATI: VOGLIAMO UNA SOLUZIONE INDUSTRIALE

Una fase della protesta  organizzata ad Alba (CN)  dai cassintegrati Miroglio
di Nicola NATALE
Il cerchio si stringe attorno ai 203 cassintegrati Miroglio. 
A Dicembre potrebbero essere tutti ex dipendenti del Gruppo, con il solo sussidio di mobilità destinato a durare massimo quattro anni.
Ieri, come preannunciato, è ripartita la procedura per la messa in  mobilità. Un risultato che per oltre tre anni si è cercato di allontanare in tutti i modi. 
Gli operai sono saliti sul tetto della fabbrica in contrada Girifalco, sono andati decine di volte a Roma sotto la sede del Ministero del Lavoro, senza contare quelle a Bari o dai sindaci succedutisi al Comune di Ginosa ma nulla ha potuto scavalcare la volontà del Gruppo Miroglio di chiudere il capitolo pugliese. 
Dopo 40 miliardi a fondo perduto e 56 a tasso agevolato nel lontano 1995, diciassette anni fa. 
Dopo che la struttura fu definita da uno da Franco Miroglio "job intensive". 
Gli operai Miroglio salgono sul tetto della fabbrica. Quella della Filatura e Tessitura di Puglia è una delle 150 crisi aziendali che affollano l'unità di crisi del Ministero dello Sviluppo
Per quanto alla Miroglio di Ginosa (denominata Filatura e Tessitura di Puglia) si siano ottenuti record di tessitura, nulla può compensare i bassi salari che è possibile spuntare in altre parti del mondo. 
La cui produzione si rovescia in Europa. 
Questo fondamentale nodo che strozza la nostra industria non è stato affrontato dai governi, tutto il resto è fuffa, parole al vento. 
Di seguito il comunicato rilasciato ieri dal gruppo Miroglini che ha animato la protesta.
Obiettivo non considerare chiuso il capitolo della industrializzazione ginosina realizzata a colpi di finanziamento pubblico e contratti in deroga a quello collettivo nazionale.

Alla luce dell'apertura della procedura di mobilità le OO SS territoriali (n.d.r. i sindacati) chiederanno immediatamente un incontro alla Miroglio, inoltre i lavoratori si attiveranno con le Istituzioni territoriali tutte, la stampa e alla politica tutta che si facciano le giuste pressioni nei confronti dei Ministeri competenti per avere ancora tempo per continuare a trovare soluzioni industriali. 
Dobbiamo riattivare tutto il circuito mediatico e le nostre mobilitazioni. 
Domani usciranno degli articoli di giornali sulla vertenza Miroglio.

lunedì 24 settembre 2012

CASTELLANETA, CON L'EOLICO GRANDE OCCASIONE PERSA. GUGLIOTTI "QUALCOSA POSSIAMO ANCORA OTTENERE"


di Nicola NATALE
Castellaneta, il dibattito promosso dal pd locale sull'eolico 
Il pd di Castellaneta torna sull’eolico. 
Sabato sera, 22 Settembre nell’anfiteatro comunale, confronto pubblico con l’avv. Giuseppe Clemente del coordinamento locale del partito, il sindaco di Castellaneta Giovanni Gugliotti (pdl) e quello di Laterza Gianfranco Lopane (pd).  
A seguire una sfilata di moda, un’accoppiata ormai classica delle feste del pd che mettono insieme temi d’impegno civile e momenti d’evasione. 
Gugliotti ha buona sintonia con Gianfranco Lopane, nonostante la diversità di provenienza politica, ed è forse questo che lo ha convinto ad accettare l’invito. 
Una presenza importante la sua per dichiarare ancora una volta che tenterà di convincere la Bkw (che ha acquistato il parco eolico realizzato dalla Green Engineering Consulting) ad aggiungere qualcosa al magro bottino incassato da Castellaneta in termini di royalties e compensazioni ambientali. 
Il Parco eolico tra Laterza e Castellaneta
come lo si vede dalla statale 7
Di più, Gugliotti si dice anche convinto che “qualcosa Castellaneta otterrà, credo nella provvidenza, sono fiducioso”. 
Il Comune, secondo il sindaco, non è senz’armi e può far valere ancora la sua voce, sia pur con colossi in grado di investire oltre 80 milioni di euro nell’affare del vento. 
Un affare spinto anche dalla generosità del gestore nazionale del servizio elettrico. 
L’energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili, quindi non inquinanti, è pagata in misura maggiore di quella prodotta con carbone e derivati del petrolio, per qualche tempo i contributi italiani furono i più alti d’Europa. In aggiunta c’é la vendita dei certificati verdi,  il vero business. 
Ma l’avvocato Clemente, come tanti,  ritiene che “si tenta di chiudere la stalla quando i buoi sono scappati”. 
Forse non conosce il caso di Scansano in provincia di Grosseto dove il sindaco è riuscito a far riscrivere la convenzione. 
Dal pubblico incisivo l’intervento di Raffaello Cristini, un imprenditore locale supporter del sindaco  che ricorda come, la sua richiesta di costruzione di un impianto eolico presentata per conto di altro gruppo,  fu ignorata al pari di altre quattro giunte al Comune di Castellaneta.  
Tutte sullo stesso luogo favorito dal vento, la strada tra Laterza e Castellaneta, dove ora sorge l’impianto eolico da 28 più 3 pale in costruzione. 
Volevamo il parco delle Gravine ed invece abbiamo il parco eolico” aggiunge Losavio il responsabile locale di Legambiente. 
L’ing. Lopane, dal canto suo aggiunge che "l’ambiente è un anche fattore economico che va protetto e che le pale eoliche in arrivo anche a Laterza saranno oggetto della massima attenzione, senza dimenticarsi del mini-eolico e di tante altre forme di energia rinnovabile, a partire dal risparmio". 
Le torri di Laterza, non è dato ancora sapere in quale numero, si aggiungeranno a quelle esistenti contribuendo a cambiare il paesaggio. 
Le accuse, al solito, vanno agli assenti, ed in particolare al Commissario dell’epoca (anche per Gugliotti la convenzione avrebbe potuto essere demandata ad organi elettivi) come al dirigente dell’ufficio tecnico e all’ex sindaco Italo D’Alessandro, per non aver vigilato sul più grosso affare sfumato per il Comune di Castellaneta, di cui altri sfrutteranno il vento.

domenica 23 settembre 2012

MARINA DI GINOSA LAGO SALINELLA E TORRE MATTONI, COME IL DEMANIO DIVIENE UN BENE PRIVATO


di Nicola NATALE
Marina di Ginosa Torre Mattoni come appariva nel Giugno 2011
A Marina di Ginosa, il Lago Salinella e Torre Mattoni sono stati privati dell’accesso pubblico. 
I due beni paesaggistici sono attualmente raggiungibili solo con l’assenso di Torreserena, il mega villaggio turistico sorto nelle vicinanze e delle proprietà circostanti tra cui il camping Cioccoloni. 
Ritorna all’attacco l’opposizione di pd e lista inglese. 
Da sx i consiglieri d'opposizione  Massimo Castria (lista inglese) Enzo Giannico (pd) ed il consigliere regionale di Martina Franca Donato Pentassuglia durante la conferenza stampa di sabato 22 Settembre 2012
E lo fa da Taranto dalla sede della “federazione” in via Capotagliata con la presenza del consigliere regionale Donato Pentassuglia e dei consiglieri comunali Enzo Giannico e Massimo Castria. 
Un duro atto d’accusa che dà nuovamente voce al disagio di marinesi e turisti impossibilitati a raggiungere ed a fruire quell’oasi di bellezza rappresentata dal laghetto erede del vecchio alveo del Fiume Bradano e da Torre Mattoni, un presidio costiero in funzione antisaracena costruito nel XVI° secolo. 
Marina di Ginosa il Lago Salinella
E questo dopo che finanziamenti regionali ed europei sono stati erogati proprio per tutelare e salvaguardare l’area. 
Per Giannico “bisogna dedurre che, in 10 anni, dei beni comuni sono divenuti privati”. 
Subito dopo rincara la dose ricordando che la società doveva “realizzare e devolvere al Comune un parcheggio pubblico ed un accesso altrettanto pubblico al lago attraverso un percorso pedonale”. 
Questo si stabilì all’atto della concessione edilizia a Riva D’Ugento tramite un’apposita convenzione con il Comune di Ginosa. 
Bene “alcune di queste opere non sono state ancora realizzate, mentre il villaggio è attivo da diversi anni”. 
Insomma il classico pasticcio che ha portato anche ad un’indagine della magistratura del giugno scorso in cui sono coinvolti ben 26 amministratori, tra cui l’ex sindaco Luigi Montanaro. 
Indagine che però deve passare il filtro del giudice delle udienze preliminari.
Il consigliere Giannico racconta in conferenza anche di aver rivolto, nel maggio scorso, un’interpellanza scritta al dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Ginosa rimasta senza risposta. 
Il villaggio turistico Torre Serena e la sua posizione rispetto a Torre Mattoni distinguibile nel folto dei pini.
Con l'alluvione la fascia di pineta sulla parte destra della foto è stata decimata. 
Per cui conclude “anche in base alle dichiarazioni rilasciate, l’amministrazione é consapevole di aver privatizzato un’area demaniale ed è colpevole di aver privato la collettività di un bene pubblico”. 
Sulla stessa linea d’onda Massimo Castria, il consigliere marinese della lista Inglese che fa acutamente notare come “non solo le convenzioni a ristoro degli interventi sono regolarmente disattese ma i cittadini non possono beneficiare dell’unico bene storico della comunità marinese”. 
Castria ricorda come anche il prolungamento del lungomare di Marina di Ginosa è “un’opera quasi completa dal 2009” ferma grazie ad un cavillo burocratico ed ormai in degrado. 
Insomma un quadro preoccupante, tracciato all’indomani della stagione turistica, che chiama in causa anche la Regione e la sua vigilanza. 
Per questo il consigliere regionale Donato Pentassuglia  di Martina Franca ha promesso di interessare tutti gli assessorati ed uffici competenti, compresi quelli provinciali. “Il piano delle coste del 2006 approvato con legge regionale garantisce universalmente il diritto di accesso al demanio pubblico, a maggior ragione quando su di esso sono investiti finanziamenti regionali”. 
Non resta che sperare quindi che la denuncia abbia effetto e non sia solo un’altra puntata dell’eterna lotta fra maggioranza ed opposizione.

venerdì 21 settembre 2012

GINOSA, IL RITORNO DEGLI "STAFFISTI" AL COMUNE. UN URAGANO DI POLEMICHE.


di Nicola NATALE
GINOSA -Piazza IV Novembre e Piazza Marconi con il Palazzo Comunale sullo sfondo
La riconferma di sette “staffisti”, cioè collaboratori esterni, per l’amministrazione di Vito De Palma provoca un diluvio di critiche. 
Si scatena - per carità solo virtualmente - il popolo di facebook e promuove una velenosa ed indignata selva di commenti alla notizia della riassunzione di parte dei 12 membri iniziali dello staff del sindaco. 
I “mi piace” sono pochini, solo 4. 
Il Sindaco Vito De Palma
Un solo profilo - anonimo - difende a spada tratta la scelta del sindaco Vito De Palma che deve tenere parecchio a questi soggetti se affronta imperterrito gli strali del popolo virtuale. 
Già virtuale, perché quello reale, politicizzato e non, potrebbe persino apprezzare la scelta dell’amministrazione di non aver lasciato a piedi i suoi supporter ed interpretare il gesto come lealtà verso chi li ha sostenuti durante le elezioni del Maggio 2011. Elezioni che hanno visto vittorioso per la terza volta a Ginosa il centrodestra, con una compagine elettorale molto simile a quella di uscita dalle recenti elezioni. Cosicché la delibera n°224 del 13 settembre scorso sancisce che il Comune di Ginosa si doterà di un capo di gabinetto per minimo trenta ore settimanali retribuito milletrecento euro al mese, di 2 addetti all’ufficio di staff retribuiti 600 euro al mese per quindici ore settimanali, di altri due collaboratori retribuiti 550 euro mensili per 10 ore di presenza settimanale ed infine di altri due soggetti che per 5 ore alla settimana riceveranno 275 euro mensili.
Una parte dell'affollata conferenza virtuale sugli staffisti
I circa diciassettemila euro necessari per retribuirli fino alla fine dell’anno sono stati trovati nelle pieghe del bilancio e la buona volontà di chi ha continuato a lavorare gratis per il Comune è stata premiata (con i soldi dei contribuenti). 
E’ su questo che si appuntano le critiche, sui criteri di selezione assolutamente fiduciari e sul fatto che anche il lavoro gratis per l’amministrazione poggiasse su promesse di futura retribuzione. 
Ma in fondo dice un profilo che si autonomina l’anticonformista “se il comune ha già trovato gente competente, motivata ed attiva che senso ha cercare ancora?”. 
Dopotutto continua “indignatevi quanto volete, le nomine dirette per collaborazioni ci sono sempre state e sono giuste poiché si basano sulla fiducia che l'incarico riveste”. 
Poi la discussione scivola sui contributi alle associazioni (http://net-unotv.com/?p=7029) che pur riempiendo di feste ed iniziative la vita sociale e culturale di Ginosa e Marina di Ginosa svuotano inevitabilmente le casse comunali. 
Altro capitolo spinoso di un’amministrazione, criticata per le sue spese, ma sempre riconfermata poiché nel deserto di offerte lavorative private, il calduccio di un incarico pubblico, sia pure temporaneo, è una promessa di serenità. 
Al riparo anche dalle richieste feroci che il mercato fa a chi non ha santi protettori.

martedì 18 settembre 2012

MARINA DI GINOSA, POSTE CHIUSE FINO AL 30 SETTEMBRE. PROTESTA IL SINDACO


di Nicola NATALE
Piazza Stazione all'uscita dalla Poste di Marina di Ginosa
Marina di Ginosa, poste chiuse fino al rifacimento della sede. 
Ovvero dal 17 Settembre fino al 30 dello stesso mese. 
Il sindaco Vito De Palma protesta con il direttore provinciale delle Poste Italiane scrivendo che di questa chiusura non era stato tempestivamente informato. 
Infatti sono stati gli stessi utenti che, vedendo il cartello affisso davanti alla sede dell’ufficio marinese, gli hanno notificato la temporanea chiusura per adeguamenti. 
La temporanea chiusura  - non di un’enormità assoluta - non è andata giù a molti poiché l’alternativa più vicina è recarsi a Metaponto (13 km), Castellaneta Marina (17 km) o a Ginosa, distante 21 chilometri. La qual cosa risulta difficile (ed onerosa) soprattutto per le fasce deboli della popolazione. 
Il sindaco chiede che le Poste attrezzino “una postazione mobile o una struttura precaria” per tutti i servizi primari: pagamenti di bollette, raccomandate e versamenti. 
Ma la postazione mobile - dice la direttrice  Filippetti - a Laterza che ha avuto lo stesso problema,  non ha dato buoni risultati. 
Vito De Palma, sindaco di Ginosa
Per questo “la direzione – continua la direttrice della filiale marinese - ha destinato uno sportello a Ginosa ad uso esclusivo dei marinesi”. 
Un rimedio peggiore del male per chi conosce bene la gran parte dei cittadini di Marina di Ginosa che del Comune capoluogo farebbero volentieri a meno, sentimento non dissimile a quello che vivono i ginosini quando per pratiche si devono recare nella vicina Castellaneta (27 chilometri).
De Palma si dice sicuro di una tempestiva risoluzione della questione da parte delle Poste “per non arrecare ulteriori disagi ai circa 7.000 tra residenti e turisti” facendo incidentalmente notare che “nei nostri alberghi vi sono molti turisti di nazionalità russa”. 
L’adeguamento della filiale marinese, oltre ad esser stato disposto per adeguare alle normative l’ufficio, prevede la costruzione di una postazione per le consulenze.
Sarà lo sportello dedicato alla raccolta e gestione del risparmio, un settore che le Poste sembrano voler presidiare con particolare attenzione. 
Anche il postamat sarà fuori uso, ma solo per 15 giorni, dopodiché Marina di Ginosa potrà finalmente avere un ufficio simile a quello che vediamo in qualsiasi altra località. 
Forse qualcuno allora rimpiangerà l’atmosfera demodè del piccolo ufficio marinese, quasi il sapore di un'Italia che non potrà esserci più.

lunedì 17 settembre 2012

CASTELLANETA, LA DIOCESI SI INTERROGA ED ESORTA ALLA FEDE. Densa tre giorni di convegni e riflessioni al centro Lumen Gentium

Il Centro Pastorale Lumen Gentium alle porte di Castellaneta
di Nicola NATALE


Tre giorni di convegno diocesano al Centro Pastorale Lumen Gentium di Castellaneta.
Appuntamenti densi di domande e spiritualità con relatori di eccezione per celebrare "L'anno della Fede e  il cammino della Vita".
Gl incontri sono aperti a tutti, religiosi e laici, e rivolti in particolar modo a educatori, catechisti ed insegnanti di religione cattolica.
Primo appuntamento oggi,  17 Settembre alle 17:00 con le riflessioni del prof. Don Giovanni Mazzillo, docente di ecclesiologia presso l'Istituto Teologico Calabro di Catanzaro per tracciare un orizzonte antropologico.
Tema dell'incontro "Quale senso ha la vita? La ricerca ed il dono della Fede".
Il Vescovo della Diocesi di Castellaneta
 Mons. Pietro Maria Fragnelli
Secondo appuntamento domani 18 Settembre, dalle 17:00 alle 20:00 con il prof. Don Francesco Zaccaria docente di Teologia pastorale nella Facoltà Teologica Pugliese che relazionerà su "Come riproporre l'incontro con Cristo. La fede "tradizionale" e le sfide dell'oggi".
Terzo ed ultimo appuntamento mercoledì 19 Settembre, sempre dalle 17 alle 20,  con il prof. Don Filippo Morlacchi, direttore dell'Ufficio per l'insegnamento della religione cattolica del Vicariato di Roma.
Titolo dell'intevento "La fede è solo un fatto "privato". La dimensione ecclesiale pubblica".
Come si vede dunque una tre giorni molto densa, un'occasione per tutti di rifarsi domande che hanno ancora più senso nella crisi del mondo contemporaneo, quando ci siamo accorti che tecnologia e consumismo non danno tutte le risposte di cui abbiamo bisogno.
Le giornate saranno ricche di confronti.
Nell'ultimo giorno il Vescovo Pietro Maria Fragnelli assegnerà il mandato ai catechisti parrocchiali, le nostre prime guide nel mondo della Fede e della Chiesa, dopo la famiglia, custode ed insegnante dell'eredità cristiana.

giovedì 13 settembre 2012

NUOVO SITO UFFICIALE PER IL COMUNE DI GINOSA (AL COSTO DI 46.000 EURO)


di Nicola NATALE
GINOSA, Piazza Marconi con la sede del Municipio
Un nuovo sito per il Comune di Ginosa. 
Ne curerà la realizzazione la società Clio spa guidata dall’ing. Gabriele Conte con sede centrale a Lecce. La delibera di affidamento diretto, la n°215 del 29 Agosto scorso, premette che i siti ufficiali, sono ormai uno “strumento di comunicazione ed informazione insostituibile”. 
Attualmente il sito ufficiale del Comune di Ginosa - pur pubblicando regolarmente delibere, determine e tutti i principali atti - é fermo per quanto riguarda le comunicazioni ai cittadini e gli aggiornamenti sull’attività dell’Ente. 
Mancanza compensata dall’attivismo su facebook (presente un profilo dell’amministrazione ginosina a guida Vito De Palma e di molti consiglieri comunali)  che certo facilita il confronto e l’informazione diretta dei cittadini. 
Una immagine del sito ufficiale del Comune di Ginosa
Non di rado le risposte sono date in tempo brevissimo: questo chiarisce molti malintesi e smorza polemiche fasulle. 
Ma l’ufficialità è un’altra cosa e presuppone siti adeguati e dedicati, dai quali avere la certezza delle deliberazioni e delle decisioni comunali nel più breve tempo possibile. 
Il costo del nuovo sito informatico del Comune di Ginosa sarà pari a quarantaseimila euro, spalmate in tre anni fino al 2014, data di cessazione dell’affidamento. 
Nella cifra è compreso, oltre alla realizzazione del sito ed alle licenze d’uso dei programmi, l’aggiornamento dello stesso con la “presenza giornaliera” di un dipendente della Clio. 
Duemila euro (oltre iva)  sarà il costo mensile del soggetto individuato dall’azienda per gli aggiornamenti come scritto nella proposta arrivata a Piazza Marconi il 16 Agosto scorso. 
Presenza che il Comune ha voluto limitare a 16 mesi, forse per consentire a personale interno, opportunamente formato, di aggiornare in autonomia la piattaforma informatica. Da qualche anno infatti è stato espletato un concorso per una figura di perito informatico e vi è un responsabile informatico nella figura dell’ing. Filippo Falcone. 
L’aggiornamento informatico dei Comuni è stato un campo di battaglia per molti amministratori.  In particolare per il Comune di Ginosa, impegnato su quel fronte fin dal 1991 con il varo di un progetto di informatizzazione dell’Anagrafe raggiunta solo negli anni 2000.

mercoledì 12 settembre 2012

LATERZA, INCENDIO PRESSO L'OSMAIRM


di Nicola NATALE
Laterza 11 Settembre 2012   incendio scatenatosi nella zona Osmairm
La lunga stagione degli incendi.  
Colpita di nuovo Laterza, con la zona di macchia mediterranea e pini nei pressi dell’Osmairm in Via Cappuccini, oggetto di un furioso incendio, divampato con velocità notevole nonostante l’assenza di vento vento. 
Il fuoco è stato subito spento da Vigili del Fuoco e dal Comando Forestale locale. 
Una macchina rodata, purtroppo, dai numerosissimi incendi avutisi in tutta l’area del tarantino. 
Anche di questo rogo non si conoscono le cause ma l’ora in cui è scoppiato, circa le quindici del pomeriggio, induce a pensare alla solita mano dolosa.
 I danni al clima, al paesaggio, alla flora ed in definitiva all’economia – pubblica e privata - prodotti da ogni incendio sono notevoli. 
Le varie campagne condotte finora ad ogni livello contro la piaga degli incendi, ivi inclusi quelli per distrazione e incendio delle stoppie o di areali boscati a fine di pascolo, sono state inconcludenti. Laterza era stata già interessata da un altro  incendio il 29 Agosto scorso con lo sgombero di una decina di abitazioni da parte della protezione civile in contrada Spaccatornese e l'invio di aerei fireboss.
L'incendio ha toccato anche zone vicine al depuratore di Laterza
Il fumo, nell'incendio dell'11 Settembre, era chiaramente visibile dal centro della cittadina che ospita oltre alla famosa Gravina oasi lipu, la pineta di selva San Vito. 
Laterza, in cui ha sede un comando della Forestale, è anch’essa sotto attacco da parte dei piromani. Anche qui si dovrà forse ricorrere all’elettronica per monitorare le strade di accesso e a sensori speciali (wsn) o altri sistemi che allertino subito della presenza di focolai negli areali a maggior valenza paesaggistica. 
Forse solo questo impedirà ai piromani di creare continui danni, anche se esporrà fatalmente ad un controllo da grande fratello. 
Nel frattempo Sartori dalle pagine del Corriere della Sera propone, senza complicazioni elettroniche di solito onerose e non sempre efficaci, di consentire la perquisizione dei sospetti anche senza la flagranza del reato. 
Attualmente i carabinieri per arrestare un piromane, devono coglierlo in flagrante, circostanza assolutamente rara, come rari fino ad ora, sono stati i fermi dei colpevoli di questi scempi.

martedì 11 settembre 2012

GINOSA, RIFIUTI, ATTACCO DELLA LISTA INGLESE: "PERIFERIE AL DEGRADO, AMMINISTRAZIONE ASSENTE". Non rispettato il capitolato


di Nicola NATALE
Da sx i consiglieri di minoranza Massimo Castria e l'avv. Cristiano Inglese, capogruppo dell'omonima lista
I costi della raccolta dei rifiuti sono raddoppiati, ma il servizio è lo stesso”. 
Esordisce così Massimo Castria, marinese, consigliere comunale della lista inglese in una lunga intervista rilasciata a Net-UnoTv, la web-tv locale. 
Del resto “basta farsi un giro nelle periferie per vedere ogni sorta di scarichi abusivi”. 
Lo stesso capogruppo, l’avvocato Cristiano Inglese, osserva come l’amministrazione di centrodestra “abbia fatto diventare un servizio ordinario come la raccolta, un fatto eccezionale da ascrivere a merito dell’amministratore di turno”. 
Estate 2012. Cassonetti della differenziata in Val Ridanna, frazione di un Comune
di circa 4.000 abitanti in provincia di Bolzano
Né rinuncia a ricordare la mancanza “della raccolta differenziata annunciata già a maggio del 2011 in campagna elettorale”.  
In un crescendo di accuse alla maggioranza di centrodestra guidata dal sindaco Vito De Palma, Castria fa notare come “una serie di servizi aggiuntivi pur offerti, non sono mai stati prestati dall’azienda aggiudicataria”. 
Dalla pulizia delle aree pip alla svuotamento e disinfezione dei cestini gettacarte, dal lavaggio e disinfezione periodico delle principali vie e piazze allo spazzamento delle strade fino alla rimozione delle deiezioni canine. 
L’appalto è stato affidato il 16 Maggio scorso e ad Agosto il Comune ha già liquidato il pagamento del canone di Luglio all’azienda Teknoservice con sede centrale a Piossasco, in provincia di Torino. 
Una gestione superficiale –continua l’avv. Inglese – che ha condannato al degrado gran parte delle aree comunali e solo da poco, a settembre,  è iniziata la distribuzione dei contenitori specifici per la differenziata”. 
Lo spettro, sempre quello del “mancato raggiungimento della percentuale del 65% entro dicembre 2012, e dell’ulteriore aumento della tassa rifiuti per i cittadini”. 
Torrenziali i due consiglieri che fanno notare come “i servizi dovevano essere prestati entro sette giorni dall’affidamento dell’incarico” e “la divulgazione della clausole serve ai cittadini per conoscere quali sono i loro diritti e stimolarli a svegliare un’amministrazione dormiente”. 
Del resto concludono “perché promettere addirittura il lavaggio a caldo dei cassonetti, se poi non abbiamo visto già nel periodo transitorio tutte queste proposte aggiuntive”? 
Insomma un’accusa a tutto tondo con tanto di immagini circostanziate e datate sullo stato della raccolta rifiuti a Ginosa, che pur non essendo a livelli allarmanti, è ancora all’anno zero della differenziata e sconta una diffusa tendenza all’abbandono senza regole e rispetto dei rifiuti. 
Su questo fanno bene dalla maggioranza a ricordare, con le parole dell’assessore all’ambiente Leonardo Galante, <<che servirà la collaborazione di tutti i cittadini>>. Collaborazione evidentemente mancata considerando la quantità dei rifiuti abbandonati.
L’opposizione chiede per cominciare l’istituzione di un numero verde per segnalare i disservizi.

lunedì 10 settembre 2012

VASCO STRIKES AGAIN


di Nicola NATALE
Vasco Rossi nel suo concerto al Cromie dell'8 Settembre (foto pino nigro)
Vasco colpisce ancora. 
Il suo concerto al Cromie di Castellaneta Marina è un successo travolgente. 
Atteso dai fan che arrivano da ogni dove (anche Milano, Genova) per tributargli l’ennesimo omaggio. Stupefacenti i numeri: qualcuno dice duemilacinquecento, dallo staff del Cromie dicono addirittura cinquemila. Potranno esprimersi con più precisione dopo la riunione dedicata all’analisi di quanto avvenuto. 
Patrizio Pizzulli
Di certo rimane “la sensazione di aver vissuto un grande evento, e di avervi partecipato in prima persona, un delirio” racconta Patrizio Pizzulli dello staff del Cromie. 
Molti aspettavano solo di vedere Vasco, poteva anche non cantare”, poiché per un fan il suo vero valore sta nella compagnia della sua musica, nell’antidoto alla solitudine, nello squarcio alle convenzioni sociali che la sua musica regala quando sono soli. 
L'arena del Cromie
E l’arena del Cromie, il grande catino, li ha accolti tutti, nel crescendo allietato da una band e dai dj resident fino al suo apparire, intorno alla mezzanotte e trenta. Lui con i jeans e il giubbetto di pelle nera, a dire che gli anni passano ma lui rimane lo stesso, lo spirito quello di sempre. 
Dedica alla Puglia “Albachiara”, quasi che la regione che ha scelto per un lungo soggiorno, potesse dargli quell’ispirazione, quella verità, quella direzione che altri luoghi non gli danno più. 
A cominciare dai pomodori che sanno di pomodori, raccontati nella sua clip di arrivo al Kalidria di Castellaneta Marina, dove risiede in due eco-lodge (appartamentini in legno) che ha fatto ristrutturare a suo gusto. La sua esibizione dura un’ora e venti, con uno sgabello, un microfono, una chitarra. Semplice, come vorremmo fosse la vita. Ma dietro c’è la sua band, perfetta. 
Con il chitarrista Solieri a cui tira ammiccando le orecchie per le recenti frecciate, anche queste un classico tra amici di lunga data. 
Il catino ribolle, esulta e scorrono via i suoi successi, nove o dieci canzoni compresa l’inedita “I soliti”. Si concede anche qualche salto dal palco:  del resto un rocker non va mai in pensione. E la serata corrisponde in pieno a quanto aveva annunciato: un incontro fuori dal solito, uno strappo anche alla logica dei mega concerti. Poi quando se ne va, rimane la soddisfazione di una grande serata, di un biglietto che vale fino all’ultimo il suo valore, in questi tempi non facili. Lui resta il Blasco, il cantautore ribelle che ha saputo interpretare più di tutti una generazione che di rivoluzioni non ne ha fatte. Che ha preso la superficie liscia e senza apparenti lesioni delle nostre vite moderne e ne ha scoperchiato la noia, l’ipocrisia, il perbenismo e la mancanza di senso, ma anche l’amore che dà un senso. E’ lui il filosofo, l’interprete autentico delle sensazioni profonde di adolescenti e uomini fatti, di ragazzine e madri. Le lacrime sincere che scendono da molti fan, dicono che pochi come lui sanno toccare il cuore. E’ il suo più grande merito in questa età disincantata e senza affetto.
Vasco Rossi con la sua band durante uno dei momenti del concerto di Castellaneta Marina (8 Settembre 2012)

sabato 8 settembre 2012

MIRABELLA A GINOSA. RIVIVE PIAZZA OROLOGIO

Giosa, Piazza Orologio (autore Alessandro Iacovuzzi)
Incontro culturale di fine estate.
I Lions club di Ginosa, Massafra, Grottaglie, Altamura Murex, Jesce e Universitario Casamassima Altamura insieme per un incontro dal vivo con l'autore di "Cantami, o mouse",  il prof. Michele Mirabella. 
Michele Mirabella
Questa sera, sabato 8 settembre alle ore 20,00 evento-happening nella splendida cornice di Piazza Orologio nel centro storico di Ginosa.
L'evento, reso noto dal consigliere comunale delegato al marketing Giacomo Cassano, sarà presentato dalla giornalista Antonella Millarte.
Il libro,  nell'atmosfera divertita di un simposio d'altri tempi, confronta i grandi miti del nostro passato e le piccole manie della nostra epoca.
Michele Mirabella conduce la trasmissione di medicina Elisir su Raitre ed ha condotto per anni trasmissioni su Radiodue in coppia con Toni Garrani.

GINOSA, PD E LISTA INGLESE: SULL’IMU PROMESSE DA MARINAIO?


 di Nicola NATALE
Ritorna alla carica l’opposizione di centrosinistra sulla questione imu per suoli non edificabili.
Enzo Giannico, consigliere comunale pd
E si interroga se sono state “promesse da marinaio” quelle del Sindaco di costituire una commissione di studio per ridurre la tassazione e nel frattempo far approvare i comparti esecutivi entro il 30 Aprile 2012. 
Il comunicato congiunto di pd e lista inglese arriva dopo l’incontro del 3 Settembre scorso promosso dal comitato cittadino marinese a Marina di Ginosa. 
L’amministrazione, presente in quella sede con il sindaco Vito De Palma e il consigliere delegato ai lavori pubblici Vincenzo Di Canio,  ha rassicurato i cittadini sul percorso dei piani particolareggiati, necessari per rendere realmente edificabili i suoli e, soprattutto, sull’abbassamento dei valori di mercato. Sono stati quei valori a innescare una tassazione vessatoria ed a provocare centinaia di accertamenti, con somme che in qualche caso hanno anche raggiunto i ventimila euro. Tuttavia si chiedono dall’opposizione “sono trascorsi 10 mesi  e la Commissione non è mai stata convocata né costituita per vagliare con i tecnici comunali preposti, le soluzioni”. 
Alcuni componenti del comitato cittadino marinese
Per questo “sono contenti che oggi il Sindaco condivida la loro proposta, quella stessa proposta che il sindaco De Palma fece bocciare 10 mesi fa, dalla sua maggioranza”. 
Il 30 Novembre scorso, dieci mesi fa, i gruppi consiliari pd e lista inglese presentarono “una mozione per ridurre del 70% il valore dei terreni edificabili (sulla carta) in quanto, non utilizzabili come tali per assenza dei comparti esecutivi”. 
La stessa fu bocciata dalla maggioranza con la promessa della commissione e della ripresa del lavoro sui comparti.
Massimo Castria,
consigliere comunale lista inglese
Gran parte dei suoli sorge però in campagna aperta, ed è improbabile che, a breve, un nuovo boom edilizio li raggiunga. 
Nel frattempo, ovvero dal 2002, data delle delibera comunale che assegnò - sulla base di una perizia -  i valori di mercato sui quali i cittadini calcolano l’imu, i rendimenti anche agricoli dei suoli si sono azzerati, trasformandosi in un costo. 
Gli accertamenti e gli aumenti sono piovuti su una popolazione fatta in maggior parte di pensionati, a volte al minimo.
Per questo concludono dall’opposizione: “speriamo solo che il Sindaco De Palma questa volta, mantenga l’impegno assunto entro la data del 30 settembre, con la stessa puntualità e tempestività con cui il Comune a mezzo della SOGET invia le cartelle di pagamento e i pignoramenti”.