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venerdì 30 agosto 2013

200 BRACCIA PER L'OMG. PADRE UGO DE CENSI: "QUATTRO PAROLE SULL'OPERAZIONE"


Uno dei tanti ponti del Perù, nazione montuosa per eccellenza
QUOTIDIANO DI PUGLIA 29 AGOSTO 2013
di Nicola NATALE
Allarga il cuore la storia dell’operazione mato grosso. 
Un movimento che affonda le proprie radici anche a Ginosa dove per primo la fece conoscere nell’ormai lontano 1995 don Luigi Cremis, quando era un professore di geologia di ritorno dagli States. 
In questi giorni, fino a domenica, sono ospiti del plesso giovanni paolo II° circa 100 volontari provenienti da tutt’Italia per donare una loro settimana a favore dei poveri dell’America Latina. 
Ginosa scuola dell'infanzia giovanni paolo II°
Ci sono ragazzi, ci sono famiglie con bambini, ci sono giovani che si adattano a fare tutti i tipi di lavoro, dal trasloco alla vendemmia, dal giardinaggio alle tinteggiature. Il tutto nel classico stile omg di recente rinfrescato da padre Ugo De Censi, il fondatore 89enne dell’operazione che ormai conta presenze stabili in 78 comunità sudamericane. La presenza più forte in Perù, sulle Ande dove la vita è sempre più difficile e povertà e miseria ricompaiono sempre. 
A Ginosa l’Omg è una realtà forte che non solo è capace di mandare due container all’anno di cibo ma anche “produce” volontari che danno all’omg ben più che una settimana di vacanza-lavoro o parte del loro tempo libero. Tra questi il ginosino Antonio Castria che si recherà probabilmente in Bolivia per due anni a dar prova di una cooperazione che non di rado è molto più essenziale e fattiva di quella finanziata con soldi pubblici. 
Gran parte di questo coinvolgimento lo si deve a Michele Calabrese detto “michelone”, letteralmente un gigante buono che con il suo esempio ha creato un gruppo coeso capace di piantarsi davanti ai supermercati e chiedere una scatoletta di tonno, un pacco di farina o di pasta per quelli che in televisione vediamo sempre meno: i poveri. E quando c’è da caricare il container la manodopera giunge in forza non solo da Ginosa, ma anche da Laterza, Gioia del Colle, Fasano, Massafra e persino da Roma. Michele fa continuamente la spola tra l’Italia, Lima e la selva.
Padre Ugo De Censi, il fondatore dell'omg
In uno dei suoi viaggi gli è capitato anche di accompagnare Mario Vargas Llosa, più volte candidato al premio Nobel per la letteratura. Anche lui contribuisce in maniera concreta ad aiutare i volontari di Padre Ugo. La regia di questo movimento la si deve al gruppo ma potrebbero essere utili i numeri di Giuseppe Dragone 339 3546590 Enzo Tria  335 8471029 Michele Calabrese 338 4417883.
Per capire qualcosa dell’omg bisognerebbe però vivere l’esperienza, possibile in quasi tutta Italia dove piace sempre di più lo stile semplice ed asciutto.
Memorabili le quattro parole dette a gennaio scorso da padre Ugo De Censi a Firenze nel salone dei 500 che sintetizzano come non mai l’esperienza con l’omg: "silenzio, fare fatica, fare le cose con arte e saper perdere. Con queste si può andare alla ricerca di Dio se no ciao” ha chiuso lapidario padre Ugo. Un messaggio che può anche allontanare per la sua ruvidezza ma che regala esperienze straordinarie.
Da donazioni insolite e anonime fatte in piena fiducia alla generosità di un poliziotto volontario che ad un furgone pieno zeppo di viveri e senza alcuna bolla di accompagnamento regala 50 euro per il carburante invece che una multa.

NATUZZI IL CONFRONTO RIPARTE IL 5 SETTEMBRE. IN BALLO 1726 ESUBERI


Natuzzi lo stabilimento jesce1 a Matera
QUOTIDIANO DI PUGLIA 29 AGOSTO 2013
di Nicola NATALE
La ripresa se c’è non si vede, soprattutto per i lavoratori della Natuzzi minacciati da un annunciato piano di esuberi per 1.726 di loro. Se ne discuterà giovedì 5 settembre alle 11 presso federlegno a Roma dove l’azienda ha convocato i sindacati per un ulteriore incontro che fa seguito a quello del 26 luglio scorso. 
Una comunicazione successiva fatta ad agosto è stata di fatto ignorata, ma è probabile che i contatti non siano affatto cessati durante le ferie. 
Quella di Natuzzi è la più grossa crisi aziendale sul territorio, non solo per il numero, ma anche perché rende evidente la difficoltà del manifatturiero italiano di fronte alla concorrenza spietata dei paesi a basso costo del lavoro.
L’obiettivo dei sindacati è ridurre sensibilmente questo numero: solo a Ginosa lo stabilimento in chiusura ad ottobre occupa 428 addetti. 
Da parte aziendale c’è la promessa di realizzare un nuovo brand “italia attraction” con il lancio di 20 nuovi modelli, di aprire nuovi punti vendita soprattutto nei paesi emergenti come il Brasile, dove Natuzzi produce già con propri stabilimenti. E soprattutto come riportato dal sole 24 ore la decisione di riportare in Italia commesse realizzate per Ikea.
La delocalizzazione produttiva è stata avviata da tempo in Cina e Romania ed è stata proprio questa, assieme al contrarsi della domanda europea, a determinare gli esuberi appulo-lucani. 
Lo stabilimento di Ginosa in contrada bandiera occupa 428 dipendenti
Le conseguenze sarebbero disastrose per gli stabilimenti di Ginosa e Matera con l’annunciata chiusura ad ottobre ma anche per i restanti sette siti, con tagli che interessano anche la “centrale” di Santeramo in Colle, il cuore del gruppo specializzato nei divani. 
La firma dell'accordo a Roma con il vicepresidente
della regione Capone ed il sindaco Vito De Palma
Si va probabilmente verso una soluzione di compromesso con la messa in mobilità di un numero ridotto di lavoratori rispetto ai desiderata aziendali ed il reimpiego di una parte di loro nei nuovi progetti che saranno destinatari di finanziamenti in base all’accordo di programma firmato a Roma il 9 febbraio del 2013. 
Un accordo che però passa anche per la riduzione del costo del lavoro del 30% che Pasquale Natuzzi in persona ha più volte dichiarato essere troppo alto, prendendosela anche con i conto-lavoro fatti da operai stranieri in Italia. Pratica cui però lui stesso ha fatto prima ricorso secondo alcuni.
Pasquale Natuzzi, fondatore, presidente
ed amministratore delegato del gruppo omonimo
Va detto che i sindacati ritengono impossibile raggiungere questa riduzione, anche attuando alla lettera il passaggio alla moving line, la catenda di montaggio in sostituzione delle isole dove ogni operaio realizzava prevalentemente da solo l’assemblaggio dei divani. 
Insomma trattative complesse per il fatto di dover mettere insieme costo del lavoro, innovazioni di processo e di prodotto, in uno scenario in continuo cambiamento, di forte concorrenzialità  che costringe a mettere da parte i diritti dei lavoratori, per primo quello a conservare il loro posto di lavoro. Come è ormai chiaro c’è bisogno di una nuova politica industriale, non essendo sufficiente lo sviluppo delineato dall’accordo di programma nei settori della “casa intelligente” e dell’eco-arredo.

giovedì 29 agosto 2013

MIROGLIO E TBM. DEFINITIVO TRAMONTO DEL TESSILE INDUSTRIALE NEL TARANTINO?


GINOSA - Gli operai della Miroglio sono saliti anche sul tetto per protestare
contro la chiusura della fabbrica
QUOTIDIANO DI PUGLIA 28 AGOSTO 2013
di Nicola NATALE
Settembre è alle porte. Il pensiero è fisso alla ripresa lavorativa ed agli esiti delle tante vertenze che interessano il lato ovest della provincia di Taranto. 
Una su tutte la miroglio, conclusasi agli inizi d’agosto con un clamoroso rallentamento al progetto q.bell, vale a dire l’assemblaggio di televisori di nuova generazione nello stabilimento di contrada girifalco. 
Appesi a questa vicenda i destini di circa 190 lavoratori, ormai ex miroglini, artefici assieme al gruppo piemontese, della breve esperienza nel settore tessile industriale di Ginosa. 
Il 3 e 4 settembre sono previsti due incontri, uno a Bari presso l’assessorato al lavoro alle 15:30 e l’altro a Roma alle 17 presso il ministero dello sviluppo per far il punto sulle operazioni di finanziamento del gruppo di Remanzacco. 
Al-Walid bin Talal (ph ap/francois mori)
Il tutto sarebbe legato alle trattative con il gruppo libanese Lbc controllato dall’emiro saudita Al-Walid bin Talal. 
Un’operazione di equity di circa 11 milioni che prevede la sottoscrizione di azioni di nuova emissione da parte del gruppo Q.bell facendo entrare di fatto la finanza internazionale nel salvataggio dei “miroglini”.
Un triangolo Italia, Cina, Arabia Saudita difficile da immaginare per chiunque fino agli ultimi sviluppi.
Francesco Cavallucci,
direttore finanziario della Termoform
con il sindaco di Castellaneta Giovanni Gugliotti
Grande curiosità e speranza ha suscitato l’opzione termoform a Castellaneta, dove aveva sede la filatura pugliese del gruppo, la prima ad essere chiusa.
Qui si tratta di stampaggio plastico per un investimento previsto di 2,5 milioni di euro da parte dell’azienda umbra con sede a Taverne di Corciano, nel perugino.
Altro fronte caldo quello della vicina tbm, azienda tessile di Besnate nel varesotto che sempre in contrada girifalco impiantò un altro stabilimento dando lavoro a circa una settantina di addetti ora diventati 67.
Una trattativa è in corso fra azienda, sindacati ed istituzioni per impedire i tagli annunciati al personale, magari con il ricorso a contratti di solidarietà come vorrebbe la fillea cgil.
I dipendenti sono in attesa anche qui della convocazione presso la task force regionale per conoscere sia le intenzioni dell’azienda che sembrano orientate ad un drastico taglio del personale, sia le soluzioni che verranno loro proposte.
Questo lo scenario che rimane del polo tessile ginosino dopo gli ingenti sovvenzionamenti ottenuti con vari strumenti,  primo tra tutti i fondi legati alla reindustrializzazione delle aree di crisi siderurgica.
Una diversificazione all’industria leggera che non ha retto i colpi della liberalizzazione conseguente all’accordo multi fibre.
Dopo di allora non solo i tessuti vengono prodotti tutti in paesi a basso costo del lavoro, ma anche i capi stessi.

martedì 20 agosto 2013

LATERZA MEDAGLIA D’ORO A TAMBORRINO. PRIMA NAZIONALE PER ERODIADE


Il momento della consegna della benemerenza a Tamborrino
QUOTIDIANO DI PUGLIA 19 AGOSTO 2013
di Nicola NATALE
Prima nazionale ieri sera a Laterza per l’opera “Erodiade” del maestro Giovanni Tamborrino.  
L’opera è un monologo composto da Giovanni Testori, scrittore e drammaturgo e giornalista scomparso nel 1993. Tutto si snoda attorno alla figura tormentata di Erodiade, la concubina di Erode e del suo amore impossibile per Giovanni Battista. Il riferimento storico serve per denunciare con l’arte l’assurdità tutta presente del femminicidio. 
Di questo abbiamo parlato con il maestro Giovanni Tamborrino insignito sabato 18 Agosto della medaglia d’oro della città di Laterza per il suo impegno per la cultura. Il compositore è stato premiato anche a maggio scorso con l’assegnazione del premio nazionale Franco Abbiati per “mare metallico” dedicato al dramma dell’ilva di Taranto. Il riconoscimento è stato consegnato dal sindaco Gianfranco Lopane e dal consigliere Leonardo Matera.
Laterza il palazzo marchesale durante "Erodiade"
Qual è la sensazione, parlando di profeti, ad esser riconosciuti tali in patria?
Sono un po’ restio a queste cose, ma ho accettato perché i nostri sono luoghi dell’assenza, per questo di forte ispirazione per chi vuole fare ricerca. Quando entrai  in ruolo come professore nel 1989 scelsi Bologna ma fu un anno perso. L’ispirazione tornò a Matera, risiedendo nel mio paese con i suoi profumi e le sue situazioni. Qui si può creare proprio perché è un “deserto puro” culturalmente parlando. L’esperienza del festival della terra delle Gravine è significativa ed è anche per quell’esperienza che ho ricevuto questo riconoscimento. Quello fu un grande progetto che si affiancò al festival della valle d’Itria proprio per le sue caratteristiche di progetto e il luogo principale era proprio la gravina di Ginosa, un grande teatro all’aperto.
Cosa l'ha spinta a realizzare delle opere che difficilmente vengono comprese dal grande pubblico?
Ieri c’è stata un’esplosione di gente, di conseguenza le opere arrivano. Noi pensiamo che il pubblico sia sempre fermo, invece ci sono tantissimi che vanno avanti. Ieri non c’era un pubblico popolare ma c’era  un pubblico che ha scelto di venire a vedere. Da Brindisi, da Matera, da Taranto, da Bari. Il tema del femminicidio, anche con un linguaggio molto colto, ha emozionato tutti.
Da sx Leonardo Materza, con. com. Giovanni Tamborrino
ed il sindaco di Laterza Gianfranco Lopane
E’ arrivato prima il premio Abbiati, poi la medaglia d’oro…
Un riconoscimento nazionale alla Scala di Milano, con un premio andato anche a personalità come Muti chiaramente convince tutti, compresi coloro che non seguono la mia musica e non se ne intendono.
E’ più difficile fare produzioni partendo da Matera, dal sud?
Lo è, anche perché in Italia non ci sono quasi più finanziamenti per la cultura, per le opere dal vivo. Bisogna auto-prodursi come é stato con quest’opera prodotta un po’ dal Comune di Laterza ed un po’ da me.
Se le fosse riproposta la direzione artistica di un rinato festival delle gravine accetterebbe?
Certo che sì, si deve ripartire assolutamente. Da quando abbiamo lasciato non c’è più nulla. Gli amministratori devono sapere che i fondi non vengono dati a caso per una sagra o per ginosaestate o laterzestate. In regione i fondi vengono dati per grandi progetti importanti firmati da professionisti, io questa cosa la sto spiegando da anni. Si tratta di realizzare opere di qualità, non sagre.

sabato 17 agosto 2013

NOTTI BIANCHE: ALLA SCOPERTA DELLA TERRA DELLE GRAVINE


LATERZA La notte bianca a colori
QUOTIDIANO DI PUGLIA 17 AGOSTO 2013
di Nicola NATALE
Ormai nel versante ovest è guerra, ma a colpi di notti bianche, di eventi ed incontri con l’autore. Tra Ginosa, Laterza e Castellaneta è in atto una divertente tenzone ad allietare quanto più possibile l’estate a residenti e turisti. 
Senza dimenticare che per Ginosa e Castellaneta ci sono le marine che si tramutano nella bella stagione in cittadine più grandi dei comuni amministrati e nel caso di Marina di Ginosa tendono addirittura all’autonomia del comune madre pur non avendone ancora i numeri: circa cinquemila residenti. Certo, andrebbe spiegato loro perché si mantiene l’autonomia di altri centri sotto i diecimila abitanti previsti dalle legge per poter richiedere  l’autonomia, visto che siamo in tema di revisione della spesa pubblica. 
Ma è estate ed è più divertente parlare delle due notti bianche che si sono organizzate a Laterza il 13 Agosto e il 14 a Castellaneta. Prima ancora, il 27 luglio scorso era partita Ginosa organizzando da via matteotti a corso vittorio emanuele la sua prima notte bianca. 
In tutto il versante occidentale della provincia di Taranto si nota un’attenzione tutta nuova delle amministrazioni e dei residenti ai propri monumenti e beni paesaggistici. E questo, è bene dirlo, a prescindere dalla coloritura politica. L’attenzione, anche da parte dei comuni cittadini è tutta al beneficio che se ne può trarre in termini di turismo. Ed è qui che si generano le infinite discussioni, simili a quelle sul calcio, sulle formule migliori, fatte spesso da chi non investe nel settore turistico e non è nemmeno in quello commerciale. 
Laterza una fase della notte bianca
Laterza comunque forte della programmazione del consigliere delegato Leonardo Matera e del consigliere Mariella Bruno delegata ai rapporti con le associazioni si è ben difesa anche in occasione della sua notte bianca, tenendo presente che è l’unico dei tre comuni a non avere l’affaccio sul mare e a non poter beneficiare della risalita ai comuni interni che da qualche anno è sempre più frequente. A volte in cerca di refrigerio, a volte in cerca di atmosfere meno turistiche, più intime o banalmente di sapori più autentici. 
Per cui in rapida successione c’è stata a Laterza, sempre a palazzo marchesale e dintorni all’inizio del centro storico, la presentazione del libro “corpo estraneo” di marco Montanaro, una performance di danza di Laura Manicone e stili con stile, un concerto di acomeandromeda, un live cinema”catastrofesta”, una escursione notturna alla cantina spagnola ed ancora mostre, installazioni, artisti di strada e creatività varia. Il tutto grazie alle associazioni società e progresso ed officine culturali artemisia ed il patrocinio di regione Puglia e comune di Laterza. 
Non meno ricca la notte di Castellaneta che già con la sagra della far’nedd aveva spopolato. Il centro storico e la centralissima via Roma hanno ospitato esibizioni sportive ed animazioni musicali, degustazioni gastronomiche, esposizioni di auto e moto, di artigianato locale. 
A questo proposito il sindaco Giovanni Gugliotti non ha mancato di rimarcare “di essere al fianco dei commercianti in un momento economico particolare e difficile, dove eventi così danno loro la giusta visibilità”. 
Anna Rita D'Ettorre,
assessore alla cultura e istruzione di Castellaneta
Sulla stessa linea l’assessore alla cultura di Castellaneta Anna Rita D’Ettore per cui “la notte bianca è un’occasione coraggiosa per alimentare la cultura del commercio, acquistando in leggerezza con lo stimolo dell’arte e del divertimento”. 
D’Ettore concorda anche sul fatto che “è un’occasione per pubblicizzare le bellezze del nostro territorio, per chi pensa che il mondo viaggia ancora sull’ottimismo e che l’unione sia fondamentale per la crescita di un territorio”. Coinvolgere i comuni interni nelle notti bianche è stata quindi la particolarità dell’estate del 2013, riuscendo forse per la prima volta a saldare il turismo balneare con la conoscenza della terra delle gravine. Il prossimo passò sarà forse concertare i cartelloni mettendo da parte storiche rivalità.

venerdì 16 agosto 2013

MARINA DI GINOSA THE ROUGH GUIDE


La spiaggia di Marina di Ginosa nei pressi del lido La Baita

QUOTIDIANO DI PUGLIA 15 AGOSTO 2013

di Nicola NATALE

Ginosa marina cambia eppure rimane uguale a sé stessa. Anche dall’alto delle sue quindici bandiere blu, a dimostrazione di un impegno encomiabile per la tutela ambientale ed in particolare della risorsa mare. 
E’ proprio quel vessillo a generare un’attenzione tutta particolare alla limpidezza delle acque ed all’ambiente sensibilissimo della cittadina nata ufficialmente nel 1957 con la benedizione dello scomparso senatore Emilio Colombo che inaugurò la “nuova borgata rurale”. 
Piazza Stazione a Marina di Ginosa
Un ambiente che ti accoglie spesso con uno scirocco assassino nei mesi estivi ma ti delizia anche con i profumi dei pini che giungono dai giardini privati, dal parco comunale e dall’immensa pineta regina di proprietà regionale chiusa a residenti e turisti  da tantissimi anni. Questo naturalmente non è bastato a salvarla da uno spaventoso incendio che il 17 e 18 luglio del 2012 ha distrutto un’amplissima parte proprio lungo il viale d’arrivo.
Arrivare a marina di Ginosa e vedere tutti quei tronchi riarsi testimonia che non basta la natura bellissima e l’impegno degli uomini dell’agenzia regionale irrigua e forestale e della protezione civile a salvarla dai barbari. E’ quasi scomparso il profumo degli eucalipti ma ritornerà.
Marina di Ginosa presso Torre Mattoni
Molti hanno fatto di tutto nel tempo per deturpare quest’angolo di paradiso dalle spiagge larghissime, di sabbia fine di un bel beige e dalle acque bassissime,  a prova delle mille ansie di una madre. 
Per fortuna non ci sono riusciti pienamente e sacche di bellezza si possono trovare soprattutto nell’area di Torre Mattoni e del Lago Salinella, riserva naturale biogenetica istituita con decreto ministeriale nel 1977. 
Un’area interamente iscritta nel libro nazionale dei boschi da seme che conserva i resti di una torre di guardia risalente al 1500 (torre mattoni) e un lago costiero retrodunale (salinella) che occupa l’antico alveo del Bradano e che è oasi prediletta anche da numerosi uccelli migratori. 
Marina di Ginosa torre serena
Vicinissimo e dopo lunghe battaglie è stato costruito il torre serena village, un complesso residenziale che consta di 400 camere, al momento l’unica concessione marinese al turismo organizzato dai tour operator. Per il resto il turismo a Marina di Ginosa è stato quasi sempre locale, fatto di case vacanze ora usate dai proprietari, ora concesse in affitto. Molti ricordano con nostalgia gli anni ’70 ed ’80 quando l’immaginario vacanziero dell’italiano medio era diverso da quello di oggi ed i voli low cost non esistevano. Erano gli anni delle discoteche “blue moon” e del “bee bop a lula”, poi seguiti dall’effimero successo della favolosa discoteca d.n.a. Nel tempo anche i turisti sono cambiati: all’egemonia di potentini, materani e altamurani ancora ben presenti, si sono aggiunti santermani e gravinesi. Non di rado sono stati gli stessi turisti ad aprire esercizi commerciali e contribuire all’enorme sviluppo edilizio. Che a zone e ville di pregio unisce veri e propri ammassi cementizi.
Tutto deriva dall’espansione edilizia massiccia avutasi a partire dagli anni ’70  fino ai nostri giorni che poco ha lasciato alla qualità dell’abitato in nome del diritto, per chi poteva, ad una casa al mare.
Marina di Ginosa non é snob, non è ricercata, ma accoglie tutti e solo una piccola frangia vorrebbe, elevando i costi, selezionarne gli arrivi. Il turismo imperterrito continua a premiarla, nonostante i classici disservizi di una cittadina che dai circa cinquemila residenti fissi in inverno arriva a punte di sessantamila persone.
Il progetto del porticciolo di Marina di Ginosa.
Se ne parla dagli anni '80 ma no è stato mai autorizzato 
Marco Sanapo, un marinese doc, appena qualche giorno fa ne tesseva così le lodi: “giunto al largo col materassino ho visto una cartolina stupefacente, una costa invasa di gente, appezzamenti di colore, bandiere, aquiloni e nei lidi musica a palla, gente in acqua che ballava e si divertiva, ai critici dico staccatevi da facebook e scendete ad apprezzare la grande meraviglia chiamata Marina di Ginosa”
Questo spirito così orgoglioso ha dato linfa nel tempo alla voglia di autonomia dal comune madre, cui spesso si addebitano un certo ritardo di sviluppo e la responsabilitá di alcune scelte urbanistiche. 
Pertanto l’attesa è grande anche con riferimento al porticciolo, promesso dai tempi dell’amministrazione Calabrese negli anni ’80 e ripromesso dall’attuale sindaco Vito De Palma agli albori degli anni ’10. 
Tutto si è concentrato in questi anni nelle dotazioni infrastrutturali essenziali, strade, reti idriche e fognanti, pubblica illuminazione, metano e qualche piazzetta di tanto in tanto. 
I lunghi viali pianeggianti sono fatti apposta per le bici e il giro-struscio nel tardo pomeriggio è un must. 
I delfini avvistati a Marina di Ginosa e nel golfo di Taranto.
Lo stesso cinema all’aperto per lungo tempo ha suggellato sentimenti ora effimeri ora duraturi, mischiando allegramente la clientela sofisticata del vicino resort riva dei tessali con quella più popolare proveniente da Ginosa e dintorni.
A tutto questo si sommano le  frequentatissime manifestazioni organizzate dalle numerosissime associazioni di concerto con commercianti cui va il ringraziamento del cons. comunale Sara Di Taranto a nome dell’intera amministrazione.
Marina di Ginosa è quindi un universo in continuo movimento allietato da ultimo dalla presenza di una numerosa colonia di delfini e dalla costruzione di un parco avventura nei pressi di Torre mattoni. 
Un grande immenso parco giochi dominato dal mare, che detta ritmi e caratteri alla cittadina. Eccessiva d’estate e fascinosa in inverno: provare per credere.
Quotidiano di Puglia Marina di Ginosa articolo del 15 Agosto 2013

giovedì 15 agosto 2013

IL SINDACO DE PALMA E L’ASS. AL TURISMO COMMENTANO ESTATE 2013

Vito De Palma,
sindaco di Ginosa

La stagione estiva 2013 è giunta quasi al termine e non potevano mancare le valutazioni del sindaco Vito De Palma.
L’estate  a Ginosa ed a Marina di Ginosa è stata contraddistinta da numerosi eventi organizzati dall’amministrazione comunale, dagli assessori comunali Mario Toma e Leonardo Galante, in collaborazione con le numerose associazioni presenti. Sono stati eventi a carattere musicale, artistico e culturale di pregiata qualità. Molte le manifestazioni che hanno saputo attrarre anche turisti provenienti da fuori città, incuriositi dal cartellone estivo predisposto dall’amministrazione: il palio degli anelli, gi.ri. d’arte, la festa de u munacchichie, la festa del grano, la notte bianca a Ginosa,  la festa nel blu, le notti delle cicale,  la fiera del mare blu, le sagre dell’anguria e della bruschetta a Marina di Ginosa, solo per citarne alcuni. Eventi che hanno inteso creare un collegamento tra Ginosa e Marina di Ginosa al fine di rendere completa e diversificata l’offerta di intrattenimento, nonostante le ormai note limitazioni alla spesa che stanno contraddistinguendo le attività di tutti gli enti locali”.
In un bilancio generale vi sono state molte cose positive, ma non posso omettere di evidenziare quelle che sono state le criticità che sono emerse. Molto ha influito su questa stagione estiva la crisi economica che ha colpito la maggior parte delle famiglie, non solo quelle forestiere, ma anche quelle ginosine e marinesi,  poi non posso non evidenziare che il clima non è stato favorevole tra giugno e luglio, il caldo estivo è arrivato infatti negli ultimissimi giorni del mese di luglio. Infine devo citare necessariamente le difficoltà che il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti, con l’introduzione della raccolta differenziata porta a porta spinta, ha creato a Marina di Ginosa. Su tale aspetto, tuttavia, i continui interventi migliorativi al servizio richiesti dall’Amministrazione Comunale stanno portando ad una normalizzazione del servizio che fisiologicamente poteva soffrire di talune iniziali difficoltà in fase di avviamento. A questo proposito vorrei ringraziare tutti i componenti dell’Amministrazione comunale, in particolare l’Assessore all’Ambiente Leonardo Galante, che non hanno fatto mai mancare il loro apporto propositivo ed operativo, così come devo ringraziare tutti i cittadini di buona volontà che hanno civilmente deciso di fare la raccolta differenziata contribuendo a rendere un servizio migliore.
Leonardo Galante,
assessore al turismo ed ambiente di Ginosa
Il nostro impegno per la riuscita di ogni manifestazione e per il mantenimento della qualità di tutti i servizi a residenti e non residenti è stato costante – ha detto l’Assessore all’Ambiente d al Turismo Leonardo Galante- non abbiamo mai abbassato la guardia. L’obiettivo adesso è migliorarci per affrontare al meglio la prossima stagione estiva”.  
Sino alla conclusione di questa estate – ha terminato il Sindaco De Palma - l’attenzione dell’Amministrazione Comunale continuerà ad essere alta su ogni questione per garantire a tutti un sereno prosieguo delle vacanze. Infine, approfittando di questo momento di bilanci, faccio a nome mio e dell’Amministrazione comunale, a tutti i cittadini presenti a Ginosa ed a Marina di Ginosa gli auguri per un Buon Ferragosto.

martedì 13 agosto 2013

QUASI FERIE….

Domani 15 Agosto lungo articolo su Marina di Ginosa sul Quotidiano di Puglia, edizione di Taranto.

Per il resto, godetevi se potete, la vita reale.


I delfini avvistati al largo di Marina di Ginosa (Taranto)

lunedì 12 agosto 2013

GIUNTA DE PALMA: BORDATE DA EX ASSESSORE SU DIFFERENZIATA E PROGRAMMAZIONE TURISTICA


QUOTIDIANO DI PUGLIA 11 agosto 2013
di Nicola NATALE
In un momento di difficoltà gli ex alleati non fanno sconti. Ed anche l’ing. Raffaele Calabrese, già assessore della giunta De Palma per alleanza di centro, non rinuncia a tratteggiare alla stampa un'analisi impietosa. 
Ormai fuori dalla giunta Calabrese (36 anni) ci tiene a far sapere che non è fuori dall’agone politico e sarà promotore del comitato “no tax area brindisi taranto”. Per ora è vicino alle posizioni dell’ex presidente della provincia Massimo Ferrarese ma l’intento di questa sua sortita è tutto locale. Obiettivo la giunta De Palma che avrebbe “una serie di deficit a livello di competenze resosi evidente nella raccolta differenziata e nella programmazione turistica”
Per i rifiuti urbani ci sarebbe addirittura un peccato originale nella redazione del progetto che ha portato al bando. Un progetto “senza sperimentazione e in cui le peculiarità del territorio, i numerosi immigrati presenti a Ginosa e le presenze turistiche di Marina di Ginosa non sono state affatto studiate e tenute nel debito conto”
Calabrese si chiede anche chi sia il garante della situazione venutasi a creare dopo “una campagna d’informazione fallimentare e il rischio concreto che con le alte temperature si profili un rischio igienico-sanitario a parte il danno consistente d’immagine”. 
Sotto accusa anche la programmazione culturale, il cui cartellone amministrativo “è stato reso noto solo il 25 luglio”. 
Senza parlare dei parcheggi e del bus navetta per cui “è ridicolo approntarli a stagione inoltrata”
Per Calabrese inoltre è “senza vantaggi la strada intrapresa con eventi che, pur volendo valorizzare i talenti locali, non sono di nessuna attrattiva per il turista replicando format già visti e stravisti”
Ci vuole “qualità e senza dubbio non si può rinunciare come si è fatto quest’anno alla passio christi estiva, l’unica manifestazione che sia davvero conosciuta anche fuori”
L’ingegnere conclude dicendo che “dopo due anni di amministrazione è evidente la discontinuità in negativo con l’amministrazione Montanaro” e che “nonostante la presenza di due assessori marinesi in giunta più il sindaco De Palma anch’esso residente a Marina di Ginosa, è proprio nella frazione che ci sono i problemi maggiori”.
L'articolo del Quotidiano di Puglia 11 Agosto 2013

domenica 11 agosto 2013

LATERZA SI PUO’ ESSERE “PROFETI IN PATRIA” MOSTRA FINO AL 20 AGOSTO ALLA CAVALLERIZZA


Laterza profeti in patria
Mostra a cura di officine culturali arthemisia di 5 artisti pugliesi aperta fino al 20 agosto
nella sala della cavallerizza al palazzo marchesale






officine culturali arthemisia
QUOTIDIANO DI PUGLIA 11 AGOSTO 2013
di Nicola NATALE
Non si può essere profeti in patria. 
E se si provasse a sconfessare il luogo comune? 
Ci provano le officine culturali arthemisia con  una mostra collettiva di 5 artisti pugliesi i cui cognomi sono inequivocabilmente pugliesi. Gino Donvito, Valerio Pastore, Mario Pugliese, Ninì Rizzi e Chiara Tocci espongono fino al 20 agosto le loro opere nella sala cavallerizza del palazzo marchesale di Laterza, splendida cornice e contenitore privilegiato di molte delle iniziative culturali laertine. 
Si tratta di opere pittoriche con la sola eccezione delle fotografie di Chiara Tocci, visibili tutti i giorni dalle 21 alle 23. 
Serate d’arte quindi in cui si potrà anche discutere con gli artisti di quel che hanno voluto rappresentare con le loro opere ed in loro mancanza con i curatori della mostra Luna Donvito e Nicola Zilio. 
Si potrà chiedere loro se sono profeti in patria, questo il titolo della mostra che esplicitamente vuole contribuire “alla conoscenza ed al valore dei loro percorsi artistici”
Si può spaziare dalle citazioni medievali su legno di betulla di Donvito alle divagazioni sul tema del verde con temi musicali, arborei o geometrici di Rizzi.
Si può ascoltare in cuffia Vinicio Capossela guardandosi la novella grafica realizzata da Pastore o perdersi nei volti di Pugliese ottenuti usando inchiostro per timbri che lascia effetti e macchie particolari sulla tela.
Insomma una mostra di grande effetto, organizzata con la consueta cura e meticolosità che non tralascia la fotografia. Senza dubbio d’impatto ed estremamente evocative sono le foto di Chiara Tocci poste al centro della sala. 
officine culturali arthemisia
L’infantile fascinazione per gli albanesi che nel ’91 approdarono in massa in Puglia e le domande su cosa si lasciassero dietro sono all’origine del viaggio fotografico nel nord dell’Albania chiamato “life after zog and other stories”.  
Insomma in una sola grande sala un viaggio artistico di tutto rispetto e con numerose suggestioni.
Profeti in patria é un tentativo di dimostrare che le energie ed i talenti vanno liberati, valorizzati e non ostacolati da una visione burocratica. Solo per questo la mostra andrebbe visitata e bene hanno fatto regione Puglia, comune e consulta delle associazioni di Laterza a patrocinare l’evento nell’ambito del calendario di Laterza estate ed ai tanti (tra i quali Domenica Bellini, Pasquale Castellaneta, Rita Clemente, Laura Galante, Vitantonio Fosco) che si sono prodigati per esso.
Questi i siti di alcuni degli artisti partecipanti:
Officine culturali Arthemisia ed alcuni degli artisti partecipanti

giovedì 8 agosto 2013

DIFFERENZIATA IN AFFANNO, L'ASSESSORE GALANTE "STIAMO COMBATTENDO UNA BATTAGLIA"


Ginosa, il cassonetto del vetro di via tuseo
alle 10:14 del 6 agosto 2013.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 7 AGOSTO 2013*
di Nicola NATALE
Differenziata: situazione al limite. La stagione balneare impazza e pochi hanno voglia di tuffarsi in beghe politico-amministrative, ma quello che si vede per strada a Ginosa e Marina di Ginosa non fa piacere. 
E’ il caso di dire che non siamo all’emergenza, ma i cumuli presso i cassonetti del vetro, la mancanza di cestini per i rifiuti prodotti in strada, gli intervalli con cui le strade vengono pulite cominciano a produrre tonnellate di proteste, per ora solo verbali su facebook. 
Fino a giungere alla vicenda del sig. Giuseppe Lucarelli di Santeramo ma con abitazione a Marina di Ginosa, nei pressi del secondo sottovia. Uno dei tanti innamoratisi della bellezza del mare e della cittadina, ora esasperato dalla estrema disorganizzazione e mancanza di comunicazione efficace in merito alla raccolta differenziata.
Marina di Ginosa l'isola ecologica come appariva
 qualche giorno fa
Lucarelli ci ha telefonato per esporre le sue lamentele visto che  - a suo dire - non riesce a trovare un interlocutore valido nemmeno per farsi mandare le cartelle di pagamento tares. Il signor Lucarelli i propri rifiuti se li riporta a Santeramo, dove vive quando non è in vacanza, ma dove la  differenziata è bene dirlo è ancora all'11% nei dati del giugno 2013.
La situazione si è ulteriormente complicata con la chiusura dell’isola ecologica provvisoria istituita all’uscita da Marina di Ginosa e con accesso da una strada non asfaltata. Alla denuncia dell’opposizione del 2 Agosto scorso avanzata da Enzo Giannico (pd) e subito dopo avallata da alcuni proprietari confinanti che hanno chiamato polizia municipale e carabinieri per constatare l’abbandono indiscriminato e soprattutto non differenziato dei rifiuti, l’isola ecologica senza operatore è stata ripulita e provvisoriamente chiusa. 
Leonardo Galante,
assessore al turismo ed all'ambiente di Ginosa 
Ma i cartelli indicanti l’accesso non sono stati tolti anche perché spiega l’assessore all’ambiente Leonardo Galante “l’isola è ora funzionante ed un addetto della teknoservice è presente negli orari d’apertura dalle 8 alle 11 e dalle 18 alle 20”.
Nel frattempo "una gara sta per partire per evitare un esproprio dell’area destinata ad isola" che l’amministrazione intende posizionare in zone periferiche.
"Chi ha interesse a fornire quest’area al Comune, potrà farlo rispondendo al bando per il sito definitivo".
Dichiarazioni poi smentite da una nota ufficiale che riportiamo sotto in cui l'assessore afferma che "sono state avviate le necessarie procedure e non un bando di gara".
Il problema sembra non sussistere per Ginosa, dove l'isola ecologica è allestita ( a quanto pare sempre provvisoriamente) nelle immediate  vicinanze del deposito teknoservice. 
Dell'isola ecologica di Ginosa o di Marina di Ginosa non si trova traccia evidente nel sito ginosasifferenzia.it nonostante l’appalto sia partito ufficialmente dal luglio del 2012. 
Nel comune madre, i problemi sono minori rispetto alla frazione marinese ma non dissimili. 
Anche qui cumuli presso i cassonetti del vetro (la gente abbandona i sacchetti con il vetro invece che inserire una ad una le bottiglie preferibilmente lavate) e strade non pulite alla frequenza indicata nel contratto. 
Cosa che ha portato a multare per inadempienze per ben due volte la teknoservice di Piossasco in difficoltà pare per i pagamenti arretrati di San Giorgio e Palagiano. Anche se non è chiarito a cosa sono dovuti i ritardati pagamenti. 
Nel frattempo l’assessore ha comunicato che “un ulteriore disservizio si è verificato per l’assemblea sindacale degli addetti a causa della mancata corresponsione della quattordicesima” precisando però che il Comune di Ginosa “è assolutamente in regola con i pagamenti”
Come mai si chiede l’assessore “i dipendenti entrano in agitazione nell’unico Comune in cui i pagamenti sono regolari? Allora “dietro c’è un disegno” conclude Galante.
Mistero, intanto la differenziata ginosina si atteste "al 65%", ma quanta fatica. E soprattutto quanta “inciviltà”
*L'assessore Leonardo Galante ha poi precisato per nota ufficiale che per la realizzazione del centro comunale di raccolta di Marina di Ginosa sono state avviate le necessarie procedure e non un bando di gara.