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giovedì 22 settembre 2016

ASSUNZIONI A RILENTO ALLA LOGISTIC & TRADE. IL SINDACO PARISI ALL’AZIENDA: “INCONTRIAMOCI”.

GINOSA C.da Girifalco. L'ex stabilimento della Filatura e Tessitura di Puglia (gruppo Miroglio)
ora in comodato alla Logistic & Trade.
Il Comune di Ginosa è proprietario della struttura dopo la donazione accettata in data 13 marzo 2014. 

QUOTIDIANO DI PUGLIA 22 SETTEMBRE 2016

di Nicola NATALE


Ritorna alla ribalta l’annosa vicenda della ex  Miroglio di Ginosa, ora divenuta Logistic & Trade. 
Gran parte dell’ex organico, circa 140 persone, é ormai senza indennità di mobilità, ma solo per 23 di essi le porte dello stabilimento si sono riaperte. 
Nel frattempo l’enorme macchinario per la riconversione della plastica è stato installato ma la clausola che reggeva l’intero accordo tra il Comune di Ginosa (proprietario dell’immobile) e la Logistic & Trade non è stata rispettata. Non è avvenuta la rioccupazione di almeno 45 addetti a tempo pieno ed indeterminato. 
Il mancato rispetto di questa e di altre clausole decisive è condizione risolutiva nel contratto di comodato contenuto nella delibera n° 22 del 26 febbraio 2016 del commissario straordinario dr.ssa Malgari Trematerra. 
In pratica una sua applicazione letterale imporrebbe alla Logistic di lasciare lo stabilimento: circostanza ritenuta assurda dagli ex miroglini e da quanti speravano in un completo rilancio del sito industriale di contrada Girifalco. 
Vito Parisi,
sindaco di Ginosa dal 19 giugno 2016
Per questo il sindaco Vito Parisi con una nota del 19 settembre scorso ha fissato un incontro previsto per lunedì prossimo 26 settembre alle 17 in Comune con i proprietari ed i rappresentanti legali della Logistic & Trade. 
Lo scopo è quello di “valutare soluzioni ed eventuali proposte alternative”. 
Da Piazza Marconi fanno sapere che la proroga di quattro mesi concessa dalla Regione nell’attuazione dei primi passi di un piano industriale non ha “nessuna incidenza sulla avvenuta risoluzione”. 
Una contrapposizione netta che al momento vede come unico spiraglio la produzione di “atti e documenti atti a comprovare una tesi diversa dalla avvenuta risoluzione contrattuale”. 
Un fulmine a ciel sereno che termina anche con il riferimento ai “criteri adottati” per assumere la ventina di ex addetti tessili. 
Per il sindaco Vito Parisi quei criteri di selezioni vanno comunicati tempestivamente. 
Nel frattempo tutto il bacino di lavoratori rimanente è stato nuovamente risentito la scorsa settimana a colloquio dal neo direttore di stabilimento, segno di una possibile accelerazione del progetto Logistic. 
La Regione Puglia dal canto suo ha concesso quattro mesi di proroga, cioè fino al 30 novembre per completare le fasi progettuali e procedere al saldo delle prime quote di finanziamento regionale. 
Un finanziamento corposo ottenuto attraverso i “progetti integrati di agevolazione”, che in questo caso ammonta a 4,1 milioni di euro di quota regionale su un totale di investimento di 8,5 milioni di euro. 
Da più parti politiche l’investimento Logistic era stato valutato come il più adatto a disinnescare la bomba sociale ed economica provocata dalla chiusura nel 2009 dello stabilimento ex Miroglio.
Progetto quello del gruppo piemontese finanziato anch'esso con fondi della Legge 181 del 1989 per la reindustrializzazione delle aree di crisi siderurgica.  
Ora le cose si complicano nuovamente anche perché nel frattempo l’economia generale del territorio non è affatto migliorata.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 23 SETTEMBRE 2016

lunedì 19 settembre 2016

TRASPARENZA IN COMUNE? MOLTI I MARGINI DI MIGLIORAMENTO.

Parlando di trasparenza, un esempio di palazzo in vetro.
 TOD’S Omotesando Building Shibuya-ku, Tokyo, Japan, 2004 di Toyo Ito (architetto).

di Nicola NATALE


Molti i margini di miglioramento in tema di trasparenza. Questo è quello che emerge da una rapida lettura delle ultime delibere e determine licenziate dal Comune di Ginosa post terremoto politico a 5 stelle. 
Si apprende di una costituzione di parte civile del Comune di Ginosa in un procedimento penale innanzi al Tribunale di Taranto, di un ricorso al Tar di Lecce da parte di una società contro l’Ente ginosino, di mediazioni obbligatorie ma non emerge la causa di questi contenziosi
E’ appena il caso di ricordare l’art.3 della Legge n°241 del 1990 e di tutte le altre riforme in materia di trasparenza ed accesso: l’atto deve essere motivato. Si continua invece con i rimandi ad altre delibere o ad allegati non presenti nel corpo del provvedimento. 
Necessità pratica o schermo anti-trasparenza? 
Questa è esattamente la situazione su cui più giuristi hanno insistito atteso che “la conoscibilità degli atti e dei documenti amministrativi diviene il fondamento della democrazia amministrativa degli Stati moderni”. 
Dicendo e scrivendo chiaramente che la pubblicità degli atti (nel nostro caso la pubblicazione sull’albo pretorio informatico comunale) non coincide con la trasparenza “anche se ne costituisce uno dei possibili elementi”. 
La trasparenza è innanzitutto “chiarezza e comprensibilità dell’azione amministrativa”. 
L'attuale sito ufficiale del Comune di Ginosa (19 settembre 2016).
In foto il Castello Normanno divenuto poi Palazzo Baronale.
Sappiamo ad esempio dalla determina n°1045 del 15 settembre 2016 che un avvocato è stato scelto all’ultimo momento perché si avevano solo 5 giorni di tempo prima dell’udienza al Tribunale amministrativo di Lecce, ma non possiamo conoscere agevolmente l’oggetto della causa. 
Cioè il fondamento e la motivazione a base della determina come ricorda il suddetto art.3 della legge 241/90. 
Così come non si capisce a quale procedimento penale il Comune di Ginosa si sia costituito parte civile e perché. Mancano cioè le motivazioni dei provvedimenti senza che queste siano escluse “per espressa indicazione di legge o per effetto di una motivata e temporanea dichiarazione del sindaco” come prescrive l’art.10 del Testo unico degli enti locali. 
Quello che si chiede non è certo la pubblicazione dei nominativi degli interessati.
Una pubblicazione lederebbe la riservatezza dei cittadini interessati da delibere e determine, altra cosa è assicurare la necessaria conoscenza di fatti e atti che coinvolgono i cittadini, il Comune di Ginosa e le sue finanze.
TARANTO, Il Tribunale in Via Marche.
Un altro aspetto che colpisce è il corposo carico legale dell’Ente e la conseguente necessità di continue nomine di legali, attinti da un elenco di avvocati di fiducia. 
Gli abbattimenti delle parcelle sono notevoli ma è naturale chiedersi se l’alto numero di contenziosi non suggerisca al Comune di Ginosa come ad altri, di organizzare un proprio ufficio legale interno. 
MASSAROSA (Lucca)

E’ la scelta fatta dal Comune di Massarosa in provincia di Lucca nel 2002, un Comune delle stesse dimensioni di Ginosa.
Le motivazioni a favore? 
Maggiore economicità, affidamento diretto, impegno a tempo pieno, non pagamento della parcella in caso di sentenza sfavorevole. 
Vincenzo Tarantini,
vicesindaco di Ginosa ed assessore al bilancio
E’ appena il caso di ricordare che il Comune di Ginosa si è impegnato in lunghe cause legali con esborsi ragguardevoli. 
Basti ricordare il caso del milione di lire illegittimo per l’allacciamento singolo all’impianto fognante marinese o l’opposizione all’aumento dei costi di conferimento dei rifiuti in discarica che hanno prodotto sconfitte epocali, letali per le casse dell’ente. 
Situazione delicata confermata dallo stesso vicesindaco Vincenzo Tarantini nel Consiglio Comunale del 13 settembre scorso: “stamattina passando in ragioneria c’erano meno 800mila euro, non posso pagare una fattura da 12mila euro ad un fornitore perché non ci sono i soldi”.

lunedì 12 settembre 2016

I 5 STELLE GINOSINI: “ECCO COSA INTENDIAMO FARE FINO AL 2021”.

GINOSA (courtesy of Lucia Pizzulli)

di Nicola NATALE

Una difficile eredità fatta di macerie, danni economici, sociali e di immagine”. 
Parte da questa premessa il documento che condensa gli obiettivi per Ginosa dell’amministrazione 5 stelle fino al 2021. 
Se la passata maggioranza di centrodestra guidata da Vito De Palma aveva avuto il merito di individuare chiaramente tre obiettivi con un manifesto (porticciolo, raccolta differenziata e no alla centrale a biomasse) e di proporsi con quelli al consenso pubblico, il Movimento 5 Stelle, oltre agli arcinoti obiettivi di onestà e trasparenza, lascia a questo documento previsto dal testo unico degli enti locali (d.lgs 267/2000) il compito di mettere nero su bianco i suoi intenti fino al 2021 per rilanciare “un ente alla deriva”.
Scorrendo le 25 pagine del documento in approvazione il 13 settembre alle 18:00 in Consiglio Comunale emerge il no al gioco d’azzardo con apposite campagne e una lista dei locali no-slot (numerosi in città gli esercenti di attività di gioco e intrattenimento) e l’intento di istituire uno sportello di ascolto ed un tavolo di concertazione sociale. 
Oltre a corsi di lingua italiana gratuiti per stranieri spicca “la revisione dei canoni e delle tariffe per gli impianti sportivi”. 
GINOSA STADIO COMUNALE "TERESA MIANI"

L’intento è di allinearli “ai costi reali della loro gestione” e farli utilizzare “da tutte le associazioni sportive”. L’innalzamento dei costi durante il periodo commissariale aveva provocato diversi malumori ed era stato percepito come un modo per inibire l’uso degli impianti, non ancora a norma. 
Poi la difficile gestione del randagismo che interessa da anni tutto il territorio comunale, con “l’attivazione di maggiori controlli” e “il censimento, la microchippatura e la sterilizzazione dei cani randagi”. Prevista la realizzazione di “aree per cani con cestini per le deiezioni e sacchetti compostabili”.  
Il capitolo sicurezza punta tutto sul rafforzamento dell’organico della polizia municipale con la presenza di un comando distaccato a Marina di Ginosa nel periodo estivo, la collaborazione con le altre forze dell’ordine e l’installazione di ulteriori impianti di videosorveglianza ad alta definizione. 
La cultura vede tra le novità l’istituzione di un centro studi per la Storia di Ginosa o Istituto di Cultura, la creazione di una programmazione teatrale e cinematografica e un piano di educazione alla ruralità. 
Strettamente connessa la volontà di usare nelle mense scolastiche prodotti biologici, di stagione ed a chilometro zero e la contestuale promozione dell’acqua pubblica. 
Sicuramente condivisibile l’idea di ripristinare le fontanelle nei quartieri così come il recupero di acque meteoriche con un impianto di fito-depurazione, purché non generi nuovi abusi. 
GINOSA - LA GRAVINA DI CASALE
Nessun cenno alla Passio Christi o al Festival della Terra delle Gravine per cui da Laterza avevano auspicato una collaborazione. Non c'è traccia nel documento di una stagione culturale di ampio e diverso respiro in grado di recuperare qualità degli eventi  e attrattività esterna. 
Non a caso forse perché rimane spinoso il capitolo, ormai incancrenitosi, di un pronto rifacimento del tratto crollato di via Matrice. La via maestra di accesso alla Gravina è interrotta  dal 21 gennaio 2014, giorno del crollo. Ma ad attendere una generale messa in sicurezza è buona parte del centro storico, Castello Normanno compreso.
Non manca lattenzione alle questioni marinesi con la re-istituzione della consulta di frazione.
MARINA DI GINOSA -Lago Salinella (courtesy of Carlo Del Prete)
Il movimento 5 stelle ginosino punta tutto sulla partecipazione dei cittadini anche attraverso la consulta delle associazioni mentre promette “una riduzione delle indennità, dei rimborsi e delle consulenze esterne”.

L’idea è anche di arrivare ad una “gestione diretta delle esazioni delle tasse, tributi minori e servizi cimiteriali” fino alla “valorizzazione economica del rifiuto” e all’“obiettivo rifiuti zero”.
Per il movimento inoltre è tempo di rimettere mano al piano regolatore (p.r.g.) e porre le basi per un nuovo piano urbanistico generale. Anche per eliminare i pericolosi strascichi della sentenza del Consiglio di Stato che ha invalidato l’attuale p.r.g., costringendo il Commissario ad una sua ri-approvazione, che non ha sanato del tutto i problemi. Ribadita l’esigenza di un piano comunale delle coste spicca anche la previsione di un piano del verde (scarso e poco curato) e la volontà di realizzare una zona a traffico limitato sia a Ginosa che a Marina di Ginosa nei periodi estivi. 
Il “programma strutturalmente rivoluzionario” secondo il sindaco Vito Parisi nasce anche per ribaltare una visione “esclusivista e personalistica” ma non potrà essere realizzato se non con “un apporto fattivo e collaborativo dei cittadini”.
GINOSA Una foto di insieme dei 5 stelle ginosini.