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venerdì 31 agosto 2012

MARINA DI GINOSA, ODORI NAUSEABONDI DAL CANALE DI MEZZANA, SI DIFENDE L’AMMINISTRAZIONE.


di Nicola NATALE
Il canale di mezzana in una foto del dopo alluvione
(1° Marzo 2011)
Marina di Ginosa, la protesta per gli odori nauseabondi dal canale di mezzana non è rimasta senza esito. 
Il Comune di Ginosa innanzitutto chiarisce che la responsabilità del canale è in capo al Consorzio di bonifica Stornara e Tara e che sono partite le verifiche per gli scarichi abusivi.  Canali e fogna bianca non sono collegati anche se – dichiara Vincenzo Di Canio, consigliere delegato ai lavori pubblici -  avremmo voluto questo sistema  per economizzare risorse
Fu il Consorzio stesso - rivela - a sconsigliarci tale intervento obbligandoci a realizzare una condotta autonoma per la fogna bianca con un’enorme tubazione che corre parallela al canale”. Quindi un’eventuale illecito sversamento di acque nere utilizzando la fogna bianca, non dovrebbe comportare le esalazioni maleodoranti che hanno esasperato, fino alla protesta pubblica, i cittadini di Via Fiume e dintorni.  
Vincenzo Di Canio, consigliere delegato ai lavori pubblici
Capiamo le esigenze ed i disagi dei cittadini – ha aggiunto il sindaco De Palma -  ma non ci stiamo a che una semplice segnalazione diventi dopo soli due giorni oggetto di speculazione e polemiche che non permettono nemmeno di individuare i soggetti responsabili dei disagi lamentati”. 
Nei prossimi giorni, fanno sapere da Piazza IV Novembre “continueranno le indagini dei tecnici dell’Acquedotto Pugliese, coadiuvati da personale del Comune di Ginosa, per individuare possibili illeciti nel sistema di smaltimento dei reflui domestici.” 
Il problema degli scarichi illeciti non è nuovo e chiama in causa, assieme ad altri soggetti, le ditte che effettuano lo svuotamento delle fosse biologiche. 
Ancora oggi molte abitazioni non sono raggiunte dal sistema di raccolta delle acque nere ed è possibile che qualcuno, al momento anonimo, abbia sversato impunemente  i liquidi nel canale senza passare dal depuratore, il quale obbliga al pagamento di una tariffa.  

Il Sindaco di Ginosa, Vito De Palma
La situazione - incresciosa per una cittadina dalla 14ª Bandiera Blu -  è  una  conseguenza diretta del boom edilizio che ha interessato la cittadina negli ultimi 40 anni, ma anche della lunga e controversa vicenda relativa proprio alla dotazione dell’intera Marina di Ginosa di un sistema fognario. 
Tuttavia conclude il sindaco De Palma “pur non avendo competenza diretta su quel canale, mi sono assunto personalmente la responsabilità di emettere nel mese di giugno 2011 ben due ordinanze sindacali di somma urgenza per la sua pulizia, con una spesa di oltre 130.000 euro”. 
Con il Consorzio di Bonifica che “con nota scritta ci diffidava dall’eseguire qualsiasi tipo di intervento su opere del Demanio gestite dal Consorzio, un  preventivo nulla-osta”.

giovedì 30 agosto 2012

MARINA DI GINOSA, SPIAGGIA DEDICATA ANCHE AI CANI?


di Nicola NATALE
Un posto anche per fido al mare. 
E’ così che esordisce Lucia, turista settentrionale, lanciando un messaggio all’amministrazione comunale ed ai lidi. 
“Abbiamo dovuto fare un lungo giro per portare il nostro cioco (un labrador di pochi anni) in un tratto meno frequentato, ma si è scottato le zampe nel lungo tragitto sulla sabbia”. 
Aumenta esponenzialmente il numero di persone che si carica volentieri del fardello di allevare un cane, altamente ripagate dalla sua fedeltà assoluta e dal suo affetto. 
Vogliamo condividere i bei momenti sulla spiaggia con il nostro cane e sarebbe una maniera per valorizzare ulteriormente queste vostre belle spiagge”. 
Insomma i turisti si fanno sempre più esigenti, ma il litorale sabbioso di Marina di Ginosa, pur lungo oltre 5 chilometri, è occupato da una quota sempre crescente di lidi privati.  
Le aree per la balneazione libera si vanno sempre più riducendo e ponendosi agli estremi dei punti di accesso.
Nei periodi di punta, lo spazio si fa esiguo anche per gli umani quindi destinare una zona alla balneazione con cani sarebbe un’operazione apprezzatissima dagli amanti degli animali, ma altamente disapprovata da coloro che, di fare il bagno in compagnia dei quadrupedi, proprio non ne vogliono sapere. 
Intanto in tutta Italia si estende la discussione sul tema,  con spiagge pubbliche e private che concedono il permesso ed altre che lo negano con tutta la ricca giurisprudenza del caso. 
In Puglia a Vieste e Melendugno due spiagge private offrono il servizio. 
Il litorale marinese sembra non bastare mai, almeno a Luglio ed Agosto, mentre ridiventa un’oasi di pace negli altri mesi. 
Forse è il caso di pensare allora al recupero alla balneazione di tutta l’area a sinistra del Lido della Capannina  fino alla spiaggia di Riva dei Tessali, attualmente priva di punti di accesso per la presenza della ferrovia, della pineta chiusa regionale al pubblico e perciò sempre semivuota.  
Ciò consentirebbe di distribuire uniformemente l’enorme carico umano che si riversa al mare nei mesi di Luglio ed Agosto, ma anche qui ci sono da superare problemi non da poco. 
Qualche proprietario di lido lungimirante forse potrà pensare anche a questa particolare nicchia di mercato. Per il momento conquistare una vacanza al mare per fido non sarà facile. Come del resto è tutt’ora per molti, troppi umani.

MARINA DI GINOSA. DAL CANALE DI MEZZANA UN FETORE INSOPPORTABILE


di Nicola NATALE
Marina di Ginosa, il canale  di mezzana
il giorno dopo l'alluvione del 1° Marzo 2011
Puzza insopportabile dal canale di mezzana e gli abitanti insorgono. 
Complice anche il nulla di fatto seguito ad una segnalazione inviata alle autorità competenti. Sotto accusa il sistema di fogna bianca realizzato per facilitare il deflusso delle acque piovane e, a mezza voce, gli eventuali scarichi illegali di liquami fognari. E’ da allora dice un cittadino che il canale ha preso a mandare un tanfo insostenibile. 
Martedì pomeriggio gli abitanti di via Fiume, in un’improvvisata riunione all’aperto e convocando i giornalisti, hanno esposto le loro ragioni, fiduciosi che chi di dovere intervenga.
A parlare per tutti la signora Emilia Lisi da Pomigliano D’Arco, recente proprietaria di una casa che usa per le vacanze. 
Ci vergognamo non solo del degrado, ma dell’odore nauseabondo che dura dall’ora di cena fino a tutta la notte, quando vorremmo tenere le finestre aperte per il caldo: abbiamo passato un’estate da inferno altro che vacanza”. 
Marina di Ginosa, Viale Trieste, il canale di mezzana lo attraversa perpendicolarmente (foto leonardo galante)
Invece la signora, pur non residente, vorrebbe dirsi orgogliosa di essere marinese, consigliare la località ai suoi amici, ma non con il canale di mezzana che infetta via Fiume e le altre vie attraversate non se la sente. 
Dietro di lei gli altri residenti annuiscono ricordando che anche l’acqua a singhiozzo, non facilita certo la vita, nonostante la zona sia nuova e quindi, teoricamente in grado di assolvere ai requisiti di agibilità minimi.
 Insomma sbotta un residente:  altro che zona vip, qui siamo sommersi dalla puzza, e non ce la facciamo più.” 
Emergono quindi i problemi della cittadina nata nel 1923 proprio grazie alle opere di bonifica (la zona era paludosa e malarica) e  poi esplosa urbanisticamente e turisticamente negli ultimi 40 anni. 
Il canale di mezzana è lunghissimo ed in competenza del Consorzio di bonifica stornara e tara. Tuttavia la responsabilità di quanto avviene in quell'area investe a  vario livello tutte le istituzioni. 
In Aprile nuovi interventi di manutenzione sono stati compiuti dall’Amministrazione ma evidentemente non sono stati sufficienti. 
Lo stesso sindaco De Palma si riserva di intervenire compiutamente sulla questione.

mercoledì 29 agosto 2012

GINOSA, CONTRADA CIGNANO. RIPRENDE L'INCENDIO

di Nicola Natale
Ginosa C.da Cignano 29 Giugno 2012 ore 13 circa. Ancora fuoco dopo l'incendio del 15 Giugno scorso
All'una di oggi alcuni volontari della Protezione civile della Regione Puglia osservavano impotenti la ripresa dell'incendio in zona Cignano.
La zona è impraticabile con una sola jeep, il fronte dell'incendio vasto.
Nel pomeriggio, allertati dagli uomini della Protezione, gli aerei antincendio hanno ripreso lo spegnimento dei focolai, come ha testimoniato con alcune foto l'assessore al turismo ed ambiente Leonardo Galante.
L'evento ripropone il problema del controllo di un territorio così vasto come quello di Ginosa e Marina di Ginosa, che si è scoperto estremamente vulnerabile a pochi malintenzionati.
Anche questo incendio sottolinea la mancanza degli agricoltori, quali custodi e curatori del paesaggio, benché molti di essi pratichino ancora l'uso assurdo e vietato di bruciare le stoppie.
Ancora oggi, percorrendo la strada di Cavese al km 10, qualcuno aveva dato fuoco ad un campo, minacciando gli alberi di olivo e i vigneti vicini.
C'era gente ferma che chiacchierava allegramente, inutile andare a parlarci e interessare i Vigili del Fuoco già super-impegnati.
Questi incendi con la vita nelle campagne, con l'agricoltura attiva sarebbero stati impensabili fino a poco tempo fa. Un estraneo sarebbe stato subito notato.
Ora, con l'abbandono delle campagne conseguente al drastico calo di reddito per gli agricoltori, di fatto posti fuori mercato dai recenti trattati economici di scambio, sono fatti ricorrenti che ci privano di una risorsa estremamente rara in Puglia: i boschi, il verde.
Il Cignano è una contrada poco conosciuta di Ginosa, sulla strada per Montescaglioso,  di recente resa facilmente raggiungibile con il rifacimento della strada da parte dell'Amministrazione Comunale. 
L'area interessata è in competenza alla Provincia di Matera e negli anni aveva sviluppato oltre alla macchia una pineta, conservando dei resti di bosco ceduo. 
Ma nemmeno quella è sopravvissuta alla furia distruttrice dei piromani che hanno agito ieri in presenza di un forte vento che ha finito con il distruggere quello che rimaneva di un'area boscata sfuggita alla coltivazione, ma non alle loro mani.
Non possiamo difendere il territorio e l'ambiente, pubblicando foto o scrivendo articoli, ci vuole una nuova sensibilità.
Tuttavia, con le telecamere, scoprire chi ha avuto accesso a quelle aree, non dovrebbe essere impossibile.
Anche se questo contribuisce a creare un atmosfera da "grande fratello" (il libro di Orwell del 1931, non il programma televisivo per chi non lo sapesse)  che è uno dei pericoli più subdoli della modernità.



Pubblico qui un'estratto del sito del Corpo Forestale dello Stato, 
così per rinfrescare la memoria:

L'incendio boschivo, sia doloso che colposo, è un delitto contro la pubblica incolumità e, come tale, è perseguito penalmente.

Fino al 2000 l'incendio boschivo era considerato un'aggravante dell'incendio generico, ed era trattato dall'art. 423 del Codice Penale.
Nel 2000, per la prima volta, è riconosciuto dal legislatore come reato autonomo e da allora è disciplinato dall'art. 423 bis, confermato dall'art. 11 della Legge 11 novembre 2000, n. 353 secondo il quale chiunque cagioni un incendio su boschi, selve o foreste ovvero su vivai forestali destinati al rimboschimento, propri o altrui, è punito con la reclusione da 4 a 10 anni
Se l'incendio è cagionato per colpa, la reclusione va da 1 a 5 anni. Le pene sono, inoltre, aumentate della metà se l'incendio induce un danno grave, esteso e persistente all'ambiente.
La nuova disposizione infligge pene molto più severe rispetto al passato, quando il massimo della reclusione prevista era di 7 anni.

Il Corpo forestale dello Stato cura l'attività investigativa tesa ad accertare le cause degli incendi boschivi ed a individuare i responsabili delle azioni colpose e dolose da cui essi derivano.
Gli accertamenti conseguenti gli incendi boschivi si presentano particolarmente delicati e difficili per la tipologia stessa del reato e per il contesto nel quale esso viene perpetrato, costituito da territori estesi, spesso impervi e di difficile accesso. Inoltre, l'elevato numero di incendi concentrato in un periodo di tempo limitato e la molteplicità delle motivazioni degli incendiari, costituiscono ulteriori fattori che rendono difficile procedere all'arresto in flagranza di reato degli autori.

L'attività investigativa volta alla prevenzione, all'accertamento e all'individuazione dei responsabili viene assicurata dal Corpo forestale dello Stato mediante il Nucleo Investigativo Antincendi Boschivi (NIAB), con il supporto del Nucleo Investigativo Centrale Ambientale e Forestale (NICAF) e del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF), in ambito provinciale.

Oltre all'attività delle strutture specializzate, il Corpo forestale dello Stato interviene su tutti gli incendi boschivi nelle regioni a statuto ordinario, mediante i Comandi Stazione Forestali distribuiti capillarmente sul territorio, che espletano i primi accertamenti e predispongono la comunicazione di notizia di reato all'Autorità giudiziaria per ogni incendio attribuito a cause dolose o colpose.

martedì 28 agosto 2012

INCENDIO AL BOSCO VENUSIO. FUMO VISIBILE DA GINOSA


di Nicola NATALE
Il fumo visibile dal quartiere Orti di Ginosa
Il vento e la siccità mettono ancora una volta in azione i piromani. 
Ancora un altro, vastissimo incendio si è sviluppato nel bosco Venusio intorno all’una di pomeriggio. Il fumo era chiaramente visibile da alcune case presso via Matera a Ginosa ed erroneamente si è pensato ad un nuovo incendio in contrada Palombaro, già interessata da un altro disastroso incendio il 15 giugno scorso. 
I volontari della protezione civile di Ginosa sono stati allertati dalla sala operativa di Bari. In serata sono rimasti a dar mano forte alle altre squadre lucane, impegnate nello spegnimento e nel controllo di ciò che rimane della vegetazione. 
Sono intervenuti ben due canadair per limitare i danni ingentissimi al patrimonio boschivo, ormai sempre più esiguo e decimato da quello che sarà ricordato come l’anno nero per le foreste di Puglia ed anche Basilicata. 
L’incendio si è propagato dalla contrada Bruna di Matera come ci ha confermato Giuseppe Ungherese del SER Help 27. 
Nel frattempo, sempre nel pomeriggio di martedì 28, un altro incendio è stato nuovamente appiccato in contrada Fiumicello, l’unica zona realmente verde rimasta in un territorio devastato più che dalla siccità dalla mano dell’uomo. 
A questo punto è necessario un piano pubblico efficace per la tutela del verde rimasto e un meccanismo che premi chi nell’area di sua competenza realizzi l’obiettivo del minimo tecnico di aree incendiate. 
Nel frattempo vanno indagate le cause psichiatriche o gli interessi che muovono gli incendiari, che probabilmente non comprendono nemmeno la gravità e l’irreversibilità a medio termine del gesto compiuto.

CASTELLANETA, EOLICO: LA LOTTA DEI MULINI A A VENTO. LORETO ACCUSA: UN BIDONE COLOSSALE


di Nicola NATALE

Ora che le pale eoliche si vedono, scoppia la polemica di fine Agosto. 
Eppure l’allarme era stato lanciato già dal 2006: attenzione, tra Laterza e Castellaneta, sulla statale 7,  tantissime mega pale eoliche in arrivo. Questa volta a lanciare un attacco frontale alla neo-amministrazione Gugliotti è Rocco Loreto, dai banchi dell’opposizione di centrosinistra. L’Amministrazione di Castellaneta si sarebbe accontentata di una cifra molto inferiore rispetto a quelle offerte per il maxi-eolico e i proprietari terrieri sarebbero stati buggerati accettando affitti irrisori, alla luce delle nuove tassazioni. 
Giovanni Gugliotti, sindaco di Castellaneta
dal Maggio 2012
Niente da fare ribatte il neo-sindaco: “siamo noi che abbiamo richiesto a Terna ed alla ##### ######## ######### srl* di fare il punto sullo stato dei lavori e rivedere le convenzioni sottoscritte”.
Ma l’ex senatore non demorde e lancia un nuovo attacco: si tratta di un bidone colossale ai cittadini di Castellaneta.
In primis, per le royalties, le percentuali sugli utili da versare al Comune, che si sono fermate al 2,5% degli utili netti, “accettate supinamente dagli uffici tecnici e dal commissario prefettizio nel 2007”.
Troppo basse secondo Loreto che contrappone invece l’esempio della Idroser di Padova che in contratti già sottoscritti offriva il 2,5% sul fatturato lordo e non sui ricavi,  aggiungendo anche 3.000 euro annui per turbina.  “Gugliotti era presidente del Consiglio allora, non può dire di non saperne niente” incalza Loreto che da tempo si è occupato del mega parco eolico di Castellaneta ricevendo anche una promessa di querela da parte di ######## #########, amministratore delegato della ### (###### ###### ######### )* per gli accostamenti indebiti ad altre vicende.
Rocco Loreto durante la campagna elettorale
Poi ancora il famoso documento introvabile (secondo Loreto) a firma dell’ex sindaco Italo D’Alessandro che impone ai dirigenti di stipulare quanto prima la convenzione con la Gec con sede a Napoli.
Una lotta aspra che vede ancora una volta senza voce i proprietari dei terreni, i coltivatori e gli allevatori della zona alta di Castellaneta: anche loro avrebbero subito un “bidone colossale” secondo il consigliere d’opposizione.
Soprattutto dopo l’ultima circolare della Agenzia delle Entrate che equipara quei terreni ad opifici industriali per la produzione di energia assoggettandoli all’IMU e altre imposte.
Questo assottiglia, e di molto, il canone annuo ricevuto dalle imprese, senza trascurare il deprezzamento del terreno”.
Il paesaggio tra Laterza e Castellaneta intanto si trasforma, c’è chi lo giudica addirittura migliorato, ignaro degli interessi nascosti, che volano via altrove.  Col vento.

* Persone ed imprese citate in questo articolo sono stati oscurati in base all' art. 7 d.lgs n. 196/2003 e al successivo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali (RGPD, Regolamento UE 2016/679) in data 25 gennaio 2018.

MARINA DI GINOSA E LE BANCARELLE. UN IMMIGRATO: “MA NOI DOBBIAMO PUR VIVERE”


di Nicola NATALE
Non ci stanno i venditori ambulanti a farsi sloggiare da Viale Jonio. 
E una telefonata ci raggiunge: vogliamo esprimere il nostro punto di vista.  
All’altro capo del telefono c’è Thuin Khan da tutti chiamato Tio, un bengalese di 31 anni, che da qualche anno ha aperto un suo esercizio proprio nel centralissimo viale di Marina di Ginosa. “Siamo troppi, lo capiamo, ma siamo qui perché è un paese tranquillo, vogliamo solo lavorare”. La cittadina marinese per un immigrato che è prima transitato per Milano e Roma deve sembrare un’oasi di pace, anche rispetto al suo stesso paese, il Bangladesh, che conta 153 milioni di abitanti. 
Il problema dice è sempre lo stesso: il permesso di soggiorno. 
La storia di Khan è fortunata, poiché un contratto di badante gli ha aperto le porte dell’Italia, non prima del duro apprendistato di venditore in spiaggia. 
“Tio” ora si trova dall’altra parte della barricata, danneggiato anch’esso dalla concorrenza dei non regolari di cui prima faceva parte.  
Tuttavia non esita a prenderne le difese poiché loro stessi -  gli ambulanti bengalesi suoi amici -  gli hanno mostrato l’articolo di GINOSANEWS in cui si raccontava dell’invito rivolto da alcuni cittadini all'Amministrazione a  far sgomberare la teoria di bancarelle.
A parte il disordine in cui avviene il mercatino improvvisato, ma sempre gremito, l'accusa ricevuta è sempre quella: si rubano clienti ai negozi legali, in regola con le tasse, come il suo. 
Racconta della proposta fatta ad un dirigente comunale di destinare una zona alle bancarelle ma, anche questo potrebbe costituire un problema per i regolari, italiani e non, perché l’afflusso di gente viene deviato dalle bancarelle, impoverendo ulteriormente le zone commerciali. 
La crisi - prosegue Tio - investe anche il commercio irregolare, che molto spesso rappresenta una vera e propria forma di sopravvivenza per gente “che sudando si fa le spiagge e poi fino a tarda notte i viali, con il sogno di mettere da parte qualcosa per il rientro in grande stile al proprio Paese”. 
Non ci sono soldi com’era prima” dice e le bancarelle finiscono per  “attirare clienti anche da fuori”. 
Un groviglio di interessi contrapposti, complicato dalla diversa nazionalità e cultura degli ambulanti, non di rado in competizione tra loro, per occupare un pezzo di marciapiede. 
Con una piccola parte della cittadinanza marinese che conferma il suo giudizio: “mai più case agli immigrati, che si stipano dentro e le lasciano a pezzi”.
Proprio come accadeva ai meridionali al nord, non più di 60 anni fa. 
E pazienza se Thuin Khan detto “Tio” dice “quando mi chiedono se sono indiano, io dico sono marinese, mi sento come al mio paese qui”.

martedì 14 agosto 2012

CASTELLANETA MARINA ABBANDONANO IL CATAMARANO, TORNANO A NUOTO. ALLARME, MA SONO SANI E SALVI!

di Nicola NATALE
Un catamarano disperso al largo delle acque di Castellaneta marina. 
Si era pensato al peggio, poiché le condizioni del mare sono subito apparse difficili. 
Poi, un’ora dopo, verso le diciassette le prime dichiarazioni tranquillizzanti, sia pure con differenti versioni. 
Nessun disperso citava una fonte, poi chiarita dalle dichiarazioni del comandante della Capitaneria di Porto che pur confermando delle presenze a bordo, affermava che non c’era stato alcun pericolo per le persone. 
Semplicemente i due occupanti del catamarano erano usciti in mare, pur con  condizioni meteo-marine non ottimali. 
Poi,  sorpresi da un groppo temporalesco, avevano deciso di abbandonare l’imbarcazione, tuffandosi in mare e tornando a riva, ma non avvisando nessuno. 
Il catamarano abbandonato ha fatto scattare l’allarme. 
Uno dei momenti del Raid della Magna Grecia
Sul posto sono intervenuti capitaneria di porto, vigili del fuoco e mezzi del 118 che non hanno tardato a ricostruire l’accaduto e a dare il cessato allarme. 
Tanta paura inutile quindi per la bella località rivierasca dell’alto Jonio, che ha scampato l’annunciata, e per fortuna inesistente, tragedia di Ferragosto. 
A Castellaneta Marina è attiva la Lega Navale Matera Castellaneta che proprio nei giorni scorsi aveva concluso il raid della Magna Grecia con tappe Metaponto, Taranto, Castellaneta. 
Quindi un luogo, Castellaneta Marina, dove la cultura dell’andar per mare non s’improvvisa. 
L’edizione del raid era stata condizionata dal forte vento, con raffiche fino a trenta nodi di intensità. Anche durante la regata  una manifestazione temporalesca si era abbattuta sui regatanti. 
Decine di spettacolari scuffie (capovolgimenti) sia di barche che di catamarani avevano imposto l’attivarsi del comitato di regata. In quel caso, differentemente da quello di ieri,  i mezzi di assistenza su indicazione del comitato di regata avevano fatto spiaggiare tutti gli equipaggi, cosa resa  possibile dalle spiagge sabbiose caratteristiche della nostra costa, che dunque ben si prestano a rientri di fortuna. La prossima volta, probabilmente,  i malcapitati rassicureranno subito tutti.

LA DIOCESI DI CASTELLANETA ANNUNCIA I NUOVI PARROCI

di Nicola NATALE
La Cattedrale di Castellaneta, intitolata a S.Maria Assunta
Il Vescovo di Castellaneta Pietro Maria Fragnelli sceglie il 15 Agosto, il giorno dell'Assunzione di Maria, per comunicare le nomine dei nuovi parroci.
La Diocesi di Castellaneta estende la sua competenza da Ginosa a Massafra, comprendendo 8 cittadine e 35 parrocchie.
L’avvicendamento dei parroci, commenta il vescovo Pietro Maria Fragnelli “rappresenta un momento significativo sia per i sacerdoti che per le comunità parrocchiali”.  
Sua Eccellenza non manca di far notare come “l’attuale situazione di gravità sociale ed economica, non può non coinvolgere anche le Comunità cristiane del nostro territorio”. 
Per il Vescovo nato a Crispiano, autore di un pregevole commento al Siracide, uno dei libri più significativi dell’Antico Testamento, sacerdoti, religiosi e laici devono intraprendere una “coraggiosa ricerca del bene comune attingendo alla sempre viva sapienza del Vangelo”.
Le nomine per l’anno pastorale 2012-2013 entreranno in vigore dal primo settembre prossimo.
Qui di seguito l’elenco reso noto dalla Curia con i parroci e le rispettive nuove destinazioni: 
mons. Fernando Balestra, Vicario Generale, parroco di San Lorenzo Martire in Massafra; 
don Mauro Ranaldi, rettore del Seminario Vescovile diocesano “Giovanni Paolo II”; 
don Sario Chiarelli,  parroco di Santa Maria Assunta in Mottola; 
don Domenico Affortunato, parroco di san Michele in Castellaneta; 
don Giuseppe Oliva, parroco di San Francesco di Paola in Massafra; 
don Roger Zama Akian, vicario parrocchiale del Sacro Cuore in Massafra; 
don Luigi Conte, vicario parrocchiale di Santa Maria Assunta in Mottola; 
don Dino Mellone, vicario parrocchiale di San Lorenzo Martire in Massafra; 
don Giacomo Antonicelli, vice rettore del Seminario e collaboratore della Curia; 
don Roberto Pignatelli, diacono, collaboratore di san Nicola in Palagiano. 
Il Vescovo della Diocesi du Castellaneta
 Pietro Maria Fragnelli
Tra le nomine anche quella del Prof. Antonio Sportelli, come responsabile del servizio diocesano per l’insegnamento della religione cattolica e di don Giuseppe Laterza, in qualità di direttore dell’ufficio diocesano per l’educazione, la scuola e l’università.
Il Vescovo osserva anche che le sue decisioni “sono maturate dopo lungo discernimento e preghiera, anche tenendo conto delle forze ministeriali di cui disponiamo”. 
Tra i distacchi più sofferti quello dei Padri Cavanis già alla guida della Parrocchia di san Francesco di Paola in Massafra: “a loro la gratitudine più sincera per quanto  hanno seminato tra noi e che certo continuerà a portare frutto.” 
Infine il pastore della diocesi raccomanda “una maggiore attenzione ai poveri, specie in questi tempi difficili per l’economia e la trasmissione dei valori, tempi che domandano a presbiteri e laici di costruire comunità cristiane sempre più credibili”.

CASTELLANETA, SBANCA LA KERMESSE ISPIRATA ALLA FAR'NEDD

di Nicola NATALE
Affluenza record domenica scorsa (12 Agosto) alla ”Sagra da Farnèdd” organizzata dall’associazione Uni.Com.Art. nel centro storico di Castellaneta. 
Trentacinquemila i visitatori secondo una stima degli organizzatori. 
La Far’nedd è un alimento del passato, una farina di legumi, soprattutto ceci, preparata in mille modi che compensava la scarsità di carne nelle diete. 
Questi i numeri della kermesse castellaneta giunta alla 11ª edizione:  350 kg . di orecchiette accompagnate da un soffio di farinella,  400 Kg di carne alla brace, 500 focacce, oltre 1500 kg di frutta, 8.000 friselle con l’olio, 8600 mozzarelle, 4000 bicchieri di vino e 4000 bicchierini di amaro.
Non sono mancate le lamentele di chi, stando a Castellaneta Marina, ha visto la borgata sul mare svuotarsi, ma in realtà queste iniziative vanno a completare l’offerta turistica balneare. 
Non c’è che dire, in atto una vera e propria lotta tra i Comuni per organizzare le manifestazioni più riuscite, toccando in vari modi i tasti della eno-gastronomia, delle tradizioni, delle iniziative culturali. 
Si va da “Giri d’arte” alla “Festa del Munachicchie” a Ginosa alla estate laertina che non si fa mancare sagre della pizza e dell’arrosto, seppur condite da mostre, cineforum  e notti bianche d’alto livello. 
Si potrebbe dire un invito corale a far tappa in Provincia, a riscoprire tesori minori,  ma non meno affascinanti di quelli già celebrati. 
Domenica scorsa, la cittadina che ha dato i natali a Rodolfo Valentino è stata presa d’assalto da visitatori arrivati dalle regioni limitrofe, dagli ospiti degli alberghi e dei villaggi di  Castellaneta  Marina, Marina  di Ginosa, Metaponto, Pisticci e della penisola salentina.
 C’è stato un bagno di folla soprattutto fino alle 24: piazza San Michele era letteralmente intasata di visitatori, così anche via Vittorio Emanuele. 
Due chilometri e mezzo sono tanti ed hanno riscosso l’attenzione delle emittenti nazionali anche se gli organizzatori non hanno mancato di ringraziare l’informazione locale per il suo ruolo insostituibile. All’inaugurazione della sagra hanno presenziato il presidente dell’Uni.Com.Art. Dino Difino, il sindaco di  Castellaneta Giovanni  Gugliotti e il vicesindaco Alfredo Cellamare. 
La gente  in festa ha danzato (fors’anche per esorcizzare la crisi) a ritmo di pizzica, tarantella, musica folk, tango e quant’altro con A Surd Batukada,  Francesco  Greco  Ensemble, Flor Negra, Sossio Band, Icuvra,  la famiglia Napolinaria,  la Compagnia Stabile  di Alberobello, 99 Route Steet Band, FolkaSud, Banda Brasileira.
 Sono stati in molti  a non riuscire a prendere i ticket delle 11 degustazioni ma ad aver solo  ballato soprattutto nella piazza  Umberto I ° e in piazza Cattedrale. 
L’apporto degli enti, delle associazioni  come dei privati e dei volontari è stato determinante.  Senza il loro aiuto – hanno detto gli organizzatori - una sagra di queste dimensioni non avrebbe potuto nemmeno essere pensata”.

lunedì 13 agosto 2012

NOTTE BIANCA A LATERZA, SOTTO IL PALAZZO MARCHESALE


Notte d'Arte e di Cultura organizzata dalle associazioni "Società & Progresso" e "O.C.Arthemisia" stasera 13 agosto presso il Palazzo Marchesale in  vico Balbo a Laterza (Ta)
PROGRAMMA:
• ore 21:30 - una notte per l’Arte?
• ore 21:45 - “Le arti rubate” (performance di denuncia con “ceramiche SuMo” e l’illustratrice di moda Elena Capoccia)
• ore 22:15 - Presentazione del libro Breve storia di una generazione
Versi e visioni di rivolta metropolitana, di Gaetano Occhiofino 
ore 23:00 - Escursione notturna alla Cantina Spagnola (partenza da Palazzo)
• ore 23:00 - Musica, FolkaSud in concerto
• ore 00:15 - Letteratura, Reading di Grandi Classici
• ore 00:45 - Musica, Antonello Bitella live acustico…..
Inoltre per tutta la notte...video-arte, ceramica, pittura, letteratura, fumetto, artigianato, gastronomia, fotografia, aree espositive, installazioni artistiche e molto altro.
Laterza (Taranto)
Palazzo Marchesale> Vico Balbo
ore 21:30
ingresso libero
Info. 327.66.34.82
L’Associazione Culturale Società & Progresso e le Officine Culturali Arthemisia, con il contributo e il patrocinio del Comune di Laterza, organizzano per lunedì 13 agosto la prima “Notte Bianca a Colori”. 
L’evento si svolgerà tra Piazza Plebiscito, il Palazzo Marchesale e Vico Balbo, alle porte del centro storico, a pochi passi dal Municipio e Piazza Vittorio Emanuele. 
Un percorso espositivo “colorato” di pittura, fotografia, fumetto, video-arte e artigianato artistico farà da corona a una serie di eventi. Inizio alle ore 21.30 in Piazza Plebiscito con la presentazione della serata da parte dei rappresentanti delle associazioni organizzatrici e del delegato alle Politiche Culturali del Comune, Leonardo Matera. 
Performance d’apertura a cura dell’artista Vito Furio. 
A seguire, nel Palazzo Marchesale (già sede, nelle stanze a pian terreno e nella Cavallerizza, di mostre d’arte), installazione dedicata alla ceramica artistica, a cura dello studio di maioliche Su.Mo e dell’illustratrice Elena Capoccia, denominata “le Arti Rubate”: un momento per valorizzare la maiolica e denunciare pubblicamente un furto subito a giugno da Su.Mo solidarizzando con le vittime. 
Successivamente, tra le colonne del Gazebo dell’Arte, presentazione del libro “Breve storia di una generazione” di Gaetano Occhiofino, alias Torto O.G., uno dei pionieri della cultura e della musica rap in Puglia, e non solo. 
Subito dopo sarà la volta in Vico Balbo dei Folkasud, gruppo di folk-rock da Palagiano e Castellaneta, per il primo momento musicale della serata. 
Ritorno a Palazzo, poi, con un reading di classici della letteratura, declamati, da una loggetta del primo piano, dall’attore ginosino Pino Pizzulli e dall’attrice laertina Anna Carbotti. 
A concludere, Antonello Bitella, polistrumentista ginosino, con il suo “Solodalvivo”, ensemble di pezzi autografi e cover riarrangiate in maniera originale e personale per chitarra e flauto, sempre nella corte del Palazzo. Palazzo che sarà omaggiato, per l’occasione, con un’illustrazione a tiratura limitata (100 copie), firmata dal disegnatore Bonelli, Alessio Fortunato, “ospite” di una delle stanze dell’antica residenza marchesale. Le location e la successione degli eventi potrebbero, per esigenze organizzative, subire piccole variazioni in extremis. 
Sono previsti anche angoli di degustazione enogastronomica. Una serata (o metto notte? ndr) all’insegna delle varie sfaccettature dell’arte, quindi, per offrire a Laterza una proposta culturale nuova, fresca e al passo con i tempi.

sabato 11 agosto 2012

CASTELLANETA GUGLIOTTI A TUTTO CAMPO SUL FUTURO DELLA CITTA’

di Nicola NATALE
Giovanni Gugliotti -
Sindaco di Castellaneta dal Maggio 2012
Mentre Castellaneta si prepara per la 11ª edizione della sagra della Far’nedd (domenica 12 Agosto) il sindaco Giovanni Gugliotti, eletto a maggio scorso é già pressato dalle richieste dei cittadini. Molteplici i fronti di discussione aperti da Vivicastellaneta, una redazione su facebook sull’amministrazione di centrodestra. 
Si inizia dai locali della nuova stazione ferroviaria più volte richiesti in comodato d’uso dal Comune alle FS ma ancora non concessi: “non ci siamo dimenticati della zona, abbiamo realizzato un nuovo impianto di illuminazione e su proposta del dr. Annibale Cassano abbiamo dedicato quella via al compianto prof. Carbonara”. 
Rispunta la vicenda del terreno di via san Martino in proprietà della madre di Gugliotti in predicato di divenire edificabile con il nuovo pug: “non lo sarà, comunque ci libereremo del terreno, non so poi su cosa mi attaccheranno”. 
Castellaneta il nuovo look della sede comunale e della piazza Principe di Napoli 
Risposte anche per la piaga del vandalismo su ville e infrastrutture pubbliche: “avvieremo un maggior controllo, potenzieremo la polizia municipale e la videosorveglianza, non escludo anche il probabile cambio del comandante”. 
Quanto al mercato e parcheggi selvaggi l’amministrazione prevede una riorganizzazione dell’area e minore tolleranza pur rendendosi conto che “gli spazi sono esigui”. 
Non manca la raccolta dei rifiuti e la differenziata ai minimi storici nel quaderno delle doglianze. 
Per il primo cittadino “è una priorità, ma non sarà possibile fare un nuovo bando prima dell’anno prossimo”. A quanto pare non è possibile intervenire sulla società che attualmente gestisce il servizio.
Intanto però "con fondi regionali sarà possibile avviare una sperimentazione della differenziata nel centro storico". 
Poi è la volta del centro intermodale, necessario ad avviare una zona produttiva nei pressi del casello autostradale. 
E’ stato uno dei punti forti della campagna elettorale del centrodestra ma “non è un’opera semplice, negli ultimi vent’anni nessuno è riuscito a progettarla e a farla partire”. 
Però ci sono “imprenditori privati disposti ad insediarsi ed ad investire in proprio mentre manca la parte del finanziamento pubblico”. 
Per questo si guarda ai finanziamenti disponibili in Area Vasta a Taranto “per i quali assieme ad altri consiglieri ci sono state date garanzie di finanziamento”. 
Anche il vecchio tracciato ferroviario al centro del paese diventerà una pista ciclabile che partendo da Palagianello arrivi a Mottola: nessun cenno alla polemica sull’utilizzazione delle aree e strutture  limitrofe di proprietà FS. 
E il futuro politico di Gugliotti? “Farò il sindaco, sono stato eletto da solo due mesi, se arrivano delle proposte di candidatura le vaglierò con gli altri, nel bene della città”. 
Castellaneta, una visione del centro storico
Ed il centro storico - notevole - di Castellaneta? “A parte la pulizia che miglioreremo, modificheremo con l’asl il regolamento igienico-sanitario per consentire l’apertura di attività commerciali, avvieremo di concerto con i residenti  una parziale chiusura al traffico”. 
Toccato anche il grande tema del colossale parco eolico tra Castellaneta e Laterza sulla statale 7, un investimento da 80 milioni di euro. 
Il sindaco ha dato mandato agli uffici di approfondire il capitolo IMU e  “royalties” (gli importi  che le società versano al Comune per il solo fatto di aver insediato impianti di energia alternativa) assieme ad un certo ristoro ambientale in termini di opere pubbliche.

OMG: UNA "SPINTA" AL VIAGGIO DI MICHELE

di Giuseppe Dragone
Michele Calabrese -OMG
Operazione Mato Grosso, oramai Voi cittadini ci conoscete bene  sia per le raccolte viveri che effettuiamo con la presenza dei volontari presso i supermercati, sia per il gruppo di lavoro dei giovani.
Voglio ricordarlo, questi giovani fanno lavori di imbiancatura, traslochi, giardinaggio, piccoli trasporti, e tanti altri lavori. 
Tutto il ricavato di questi lavori viene totalmente inviato nelle missioni di Perù, Bolivia, Ecuador e Brasile. 
Colui che fatto conoscere a noi tutti l'Operazione Mato Grosso è stato Michele Calabrese, assieme a Luigi Cremis, che ne iniziò a parlare nel lontano 1996.
Ora Michele per l'ennesima volta parte in Missione a fine Agosto, essendo diventato un punto di riferimento per le attività dell'OMG.
Per questo stiamo effettuando una raccolta di fondi. 
Chi volesse aderire, partecipare, contribuire o anche solo informarsi può contattare:
CALABRESE MICHELE 338 4417883
TRIA ENZO 335 8471029
DRAGONE GIUSEPPE 339 3546590
GRAZIE per tutto quello che avete fatto e che farete.
Ogni altra informazione sull'Operazione Mato Grosso - soprattutto per lo stile di vita che propone - è disponibile sul sito: operazionematogrosso.it e su questo stesso sito, per quanto riguarda le attività locali,  digitando omg nel motore di ricerca interno in alto a sinistra.

ANCORA UN'ALTRA TRAGICA DIPARTITA

E' stato ritrovato nella mattinata di sabato 11 Agosto a Ginosa, senza vita, il corpo di F.R. 
L'uomo, di circa 45 anni, non ha retto al disagio ed alla sofferenza provocatagli anche dalla malattia dell'anziana madre. 
Si ignora se fosse in cura presso i servizi sociali comunali o presso altri servizi di assistenza. 
L'evento non sembra collegabile alla triste sequenza dei suicidi avvenuti a Ginosa nel 2102, nè  pare ci fossero motivazioni di carattere economico. 
Piuttosto sembra che ogni morte autoindotta, covi ragioni individuali, che non riescono a trovare soluzioni valide. 
Sembra che né la tecnologia farmaceutica, né la rete di assistenza pubblica riescano ad arginare questo fenomeno che, lo ricordiamo, ha numeri importanti anche in società ad alto sviluppo economico e sociale.

venerdì 10 agosto 2012

MARINA DI GINOSA: AL BANO AL PARCO COMUNALE

Albano, il popolare cantante, ha presentato il suo libro "Io ci credo" ieri pomeriggio (9 Agosto)  nella bella cornice del Parco Comunale, oasi verde nel cuore della cittadina marinese.
Presenti il sindaco Vito De Palma, l'assessore al turismo Leonardo Galante, il consigliere delegato alla cultura Vitantonio Bradascio e Gino dell'Orco in qualità di giornalista. 
Pubblico numeroso che testimonia il grande seguito del cantante pugliese. 
Alla fine canzone cantata a cappella in omaggio ad un altro grande cantante pugliese Domenico Modugno. Una canzone dedicata all'emigrazione.

LATERZA. ENEL, AQP E GAS: MAI PIU’ “RAPPEZZI RAPPEZZATI”

di Nicola NATALE
Giovanni Caldaralo,
assessore
ai lavori pubblici
di Laterza
Ci sono delle singolari coincidenze nelle azioni dei Comuni del versante occidentale del tarantino. 
Tra queste l’attivismo sui ripristini del manto stradale a seguito di lavori da parte delle società pubbliche del gas, dell’acqua e dell’elettricità. 
Tutti conosciamo benissimo la maniera indecente con la quale venivano fatti i rappezzi e soprattutto la loro durata.
Laterza, fa sapere una nota dell'assessore comunale Giovanni Caldaralo, si è dotata nei mesi scorsi di un regolamento comunale per l’esecuzione dei lavori di scavo su suolo pubblico. 
Lo stesso aveva fatto in Aprile il Comune di Ginosa. 
Il giovanissimo assessore ai lavori pubblici segnala che, grazie a questo regolamento, i laertini hanno finalmente riassaporato (su numerose vie) il piacere sempre più raro dell’asfalto nuovo e senza buche, in corrispondenza di tombini e tubature.
 Questo il non completo elenco delle vie interessate: "via tamborrino l’intera strada, via aborigeni mezza carreggiata, via de gasperi ,via b. croce ,via berlinguer, via carlo del prete, via chiesa , via toti ,via f. de andré , via falcone, via galli, via lombardia, via macchiavelli, via orologio, via pitagora, via pellico, via como". 
Laterza, una delle vie asfaltate
che porta alla zona artigianale
Si sta intervenendo – precisa – anche su lavori fatti negli anni precedenti”. 
E’ stato anche annunciato il rifacimento a fine mese dell’asfalto della centralissima Via Roma che, in mancanza di una circonvallazione, è spesso intasata e percorsa anche da mezzi pesanti. 
La nota del consigliere solleva un problema attualissimo e meritevole di maggior attenzione da parte delle Amministrazioni.
Quello della durata e della qualità del manto stradale per cui andrebbero rispettati i requisiti minimi e quello delle circonvallazioni. Queste ultime, pur indispensabili, sono assenti in molti comuni del tarantino, tra cui Laterza e Castellaneta.

giovedì 9 agosto 2012

GINOSA, BILANCIO APPROVATO IN QUATTRO ORE. Irrisolta la questione IMU per i suoli non edificabili.

di Nicola NATALE
GINOSA - Il Consiglio Comunale per l'approvazione del Bilancio 2012  tenutosi il 9 Agosto
Bilancio di previsione approvato a maggioranza per il Comune di Ginosa. 
Lo schema, quello solito: 12 i voti favorevoli, 5 i contrari quelli dell’opposizione targata pd e lista inglese.  
Dura filippica del sindaco Vito De Palma contro i minori trasferimenti statali e la nuova disciplina dell’IMU, la cui metà del gettito finisce allo Stato.
Nonostante i tagli siamo riusciti a non aumentare ulteriormente la tassazione, ma quella sull’IMU è una legge scellerata che scambia i Comuni per esattori” ha affermato. 
Infatti  le entrate tributarie per il Comune di Ginosa assommano a poco meno di undici milioni di euro, stando alla relazione presentata dal consigliere delegato Francesco Di Franco. 
Per il consigliere pd Enzo Giannico le entrate relative agli oneri di urbanizzazione ed ai proventi delle royalties (percentuali sugli utili) del fotovoltaico sono sovrastimate. 
Di crediti insussistenti ha parlato invece l’avvocato Cristiano Inglese riferendosi al consorzio Coprola, attivo ai tempi della costruzione del tronco fognario di Marina di Ginosa. 
Senza dimenticare di stigmatizzare la vicenda relativa ai terreni agricoli dichiarati edificabili solo sulla carta. 
La classificazione a suoli fabbricabili è infatti solo formale (non si può comunque costruire) ma obbliga al pagamento di una ICI ora IMU onerosa, che potrebbe indurre molti a disfarsene. 
Il Comune non ha ancora approvato i comparti nonostante si fosse impegnato a farlo” ha ricordato con una nota il comitato cittadino marinese.
In aula infatti era presente una delegazione di cittadini che da tempo si batte per una riduzione dell’imposta o quantomeno una rapida approvazione dei piani particolareggiati. 
La Commissione ad hoc che avrebbe dovuto procedere alla soluzione del problema “suoli non edificabili soggetti ad IMU” non si è mai costituita: servirebbero circa 200.000 euro ma la maggioranza non sa dove trovarli. 
Non sono nelle condizioni di darvi delle certezze, ma ribadisco la volontà di abbattere l’imposta” ha replicato il Sindaco rimandando il comitato ad un successivo incontro per il 3 Settembre. 
Il sindaco De Palma, nel suo intervento conclusivo ha aggiunto che “per ridurre le tasse bisogna dire quali capitoli si vanno a tagliare, ma nessuno ha fatto proposte”.
La seduta, altrimenti tranquilla,  ha avuto una coda polemica quando un cittadino esasperato ha inveito contro alcuni amministratori, ma la rissa verbale è stata prontamente sedata.