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sabato 31 dicembre 2011

IL CENTRO STORICO SUI LEGNI DEL PERU'. Grande successo della mostra OMG


dall'articolo apparso sul Quotidiano del 30 Dicembre 2011
di Nicola NATALE
Uno dei quadri lignei commissionati da un acquirente anonimo
L’Operazione Mato Grosso è più che mai attiva a Ginosa. 
Fino al 10 Gennaio in un locale in centro, in Via Isola Caprera 35  mostra mercato di oggetti, mobili e quadri proveniente dal Perù. Dal cuore delle Ande. 
L’iniziativa si perderebbe nel mare dei tanti eventi natalizi se non fosse l’emersione di un contatto profondo tra i ginosini e le missioni dell’Operazione Mato Grosso, sparse nei territori più impervi e più poveri della nazione peruviana.  
Chi per primo fece conoscere l’Operazione a Ginosa fu Padre Luigi Cremis, nel 1994 quando non era ancora tale. Fondamentalmente l'Operazione Mato Grosso (O.M.G.) è un movimento che si propone l'educazione dei giovani attraverso il lavoro gratuito per i più poveri in alcuni paesi dell'America Latina. 
Fondatore e leader carismatico Padre Ugo De Censi, un salesiano che tenendo fede allo spirito di San Giovanni Bosco ha creato immense possibilità per i poveri delle Ande, dandogli un sistema di vita basato innanzitutto sul lavoro, come mezzo per la comunità, non solo per sé stessi. 
L’iniziale radicamento in Trentino dell’O.M.G. ha portato in Perù i volontari con le conoscenze adatte per fondarvi numerosi scuole di falegnameria dette “taller” dalle quali provengono i mobili in legno massello che sono in esposizione a Ginosa ma anche visibili e prenotabili sul sito www.donbosco3a.it
I taller realizzano una serie completa per l'arredamento
con uno stile unico e non convenzionale
Sono mobili pregevoli, a volte vere e proprie opere d’arte che a prezzi di mercato offrono la qualità e la durata del legno massello. Con un valore unico imbattibile rispetto al resto degli altri mobili; oltre al design, spesso concepito da architetti volontari italiani, agli incastri a coda di rondine che sostituiscono viti e chiodi, racchiudono un modo nuovo di fare economia. La mostra espone anche dei quadri lignei, realizzati ad incisione e successiva colorazione che riproducono scorci della Ginosa antica. Le opere sono state tutte acquistate da un solo acquirente che ha inteso restare anonimo. Anche qui risultati notevoli, ottenuti guardando attraverso le lenti di ingrandimento le foto di piccolo formato inviate dall’Italia. La mostra è stata possibile grazie all’impegno di Michele Calabrese, che da anni ha abbracciato appieno lo stile di vita OMG ma anche dei tanti che silenziosamente si prodigano per tenere in piedi il filo di solidarietà che collega Ginosa a posti  come Huanuco e Chacas, due delle 51 missioni in Perù. 

giovedì 29 dicembre 2011

ANCORA UN ALTRO INCIDENTE, CONTINUA LA STRAGE SULLE STRADE

dall'articolo apparso sul Quotidiano del 28 Dicembre 2011

di Nicola NATALE
In serata pochissime persone sapevano dell’accaduto. 
Rosario Festa, 51 anni, ha perso la vita a causa di un incidente stradale sulla strada che da Ginosa conduce a Bernalda, la strada provinciale 2. 
Il sinistro è verosimilmente accaduto intorno alle 15:00 e comunque  nel primo pomeriggio di martedì 27 Dicembre. 
Il commerciante ambulante, noto a chi frequenta il mercato del giovedì di Ginosa, sarebbe deceduto mentre veniva trasportato all’Ospedale di Castellaneta, altre fonti asseriscono invece sia spirato già dopo l'impatto. 
L'uomo che lascia una fidanzata e tanti affetti familiari, pare fosse solito sistemarsi agli inizi di Viale Martiri D’ungheria. 
L’incidente è avvenuto a poca distanza  dall’ex stabilimento Vianini, in disuso dopo aver prodotto per anni tubi in cemento. 
Per cause ancora tutte da precisare, il furgone condotto dal signor Festa, un Iveco Daily, é uscito fuori strada schiantandosi contro un muretto di delimitazione. 
La provinciale 2 non è una strada ad alta percorrenza ed è pressoché priva di curve. 
Ciò ha scatenato una serie di ipotesi sulle probabili cause dell’incidente. 
Rosario Festa non era solo sul mezzo, con lui viaggiava il nipote 14enne per il quale si è attivata subito la rete di intervento interregionale. 
Dopo essere stato soccorso dai sanitari del 118 è stato elitrasportato all’Ospedale San Carlo di Potenza dove si trova ancora oggi in coma farmacologico presso il Reparto Rianimazione. 
Il giovane ha riportato una frattura cranica, una vasta ferita alla faccia ed una contusione polmonare. La prognosi è riservata. 
I carabinieri sono accorsi subito per i  primi rilievi dell’incidente. Anche la Polizia Municipale è giunta sul posto per assicurare la viabilità dopo che un carro attrezzi proveniente da Ginosa aveva rimosso l’automezzo. Al cordoglio dei familiari si unisce il nostro.

domenica 25 dicembre 2011

sabato 24 dicembre 2011

AUGURI AI TANTISSIMI CORAGGIOSI CHE HANNO LETTO QUESTO BLOG

“Il popolo che camminava nelle tenebre
vide una grande luce: 
su coloro che abitavano in terra tenebrosa 
una luce rifulse” (Is 9,1)


Carissimi lettori,


questo blog viaggia stabilmente sui 1.500 contatti mensili. 
Visitatori unici come si dice nel gergo delle statistiche informatiche, legate alla pubblicità. 
E' un grande successo, e la testimonianza che si può fare di più e meglio. 
Per questo mi sto preparando, mi auguro che quindi voi continuiate a seguire le notizie, sapendo di informarvi da una fonte sicura ed affidabile, che opera fin dal 1994 con varie testate giornalistiche. Centinaia di articoli che costituiscono la storia recente dei nostri paesi. 
Stupisce sempre quante persone lo leggono da fuori, da vicino e da lontano, anche dall'estero. 
Auguro quindi a tutti voi quindi di essere parte attiva e vitale di questo territorio, consapevoli che le sfide si vincono insieme. Coraggiosamente, Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
Nicola Natale

Il presepe regalatomi dal mio amico Marcos. Gesù Bambino arriva stanotte.

venerdì 23 dicembre 2011

TUTTI IN SCENA PER IL NATALE NEL CENTRO STORICO

a cura di Rosanna Curci e delle docenti referenti
Una immagine del Natale in scena
Nella fredda sera del 22 dicembre  il centro storico di Ginosa si è magicamente risvegliato. 
L’Istituto Comprensivo “Grazia Deledda” ha permesso anche quest’anno la realizzazione della quarta edizione del “Natale in scena”, una suggestiva rappresentazione di alunni-attori che si è guadagnata una oramai accreditata  notorietà. 
Il cuore del Presepe Vivente è stato il villaggio rupestre ed il centro storico del paese che quest’anno, per il crescente coinvolgimento del numero degli alunni  nonché delle iniziative messe in atto, si è articolato in due  percorsi: la storica Nazareth (scorcio di via Burrone) e la Santa Betlemme (scorcio di via San Giovanni); al crocevia, la Chiesa Matrice che ha accolto la natività. 
Il progetto ha mirato  a impreziosire la bellezza del paesaggio rupestre, rendendolo ancora più suggestivo, unico e brillante agli occhi dei visitatori; si è cercato di valorizzare il nostro territorio e le sue ricchezze, di conservare e promuovere le tradizioni. Entrando nello scenario, si respirava un’aria natalizia che condensava il tempo della vita quotidiana invernale di una volta: vocio di uomini, canti di bambini, belati di pecora, martellamento sul ferro rovente, profumo di pane sfornato, odore resinoso di ceppi ardenti; si assaporava il senso del mistero racchiuso in ogni anfratto, grotta, dove i bambini del nostro istituto, indaffarati pescatori, fabbri, calzolai, contadini, filatrici, fornai, massaie, pastori, tessitrici, ricamatrici, salumieri, speziali, vasai, canestrai, ortolani, davano vita alla genuinità e semplicità del passato, intrisa  di sacrificio.         
Tutto è stato ricostruito con la massima attenzione, così da rievocare la componente spirituale della Notte Sacra. 
Alla rappresentazione si sono affiancati numerosi spettacoli organizzati da associazioni locali quali Lumagigi che ha messo in scena lo spettacolo “ Canto di Natale” di Charles Dickens, l’Arci che ha allestito il teatro dei burattini, la docente di danza Cristina Ribecco che ha realizzato un ballo sacro  rievocando  l’annunciazione dell’angelo alla Madonna.                                            La Chiesa di Sant Antonio ha ospitato la mostra dei manufatti artigianali realizzati dai corsisti del Pon di ceramica e cartapesta, condotto dagli esperti prof.sse Maria Quaranta e Mariana Mele, mentre nei pressi della nicchia votiva “ Madonna del Trascorso” i musicisti del Pon di fisarmonica, preparati dal prof. Paolo D’Ascanio  hanno rallegrato, con le tradizionali note natalizie,  i passi dei viandanti. 
La ricchezza delle esperienze del  nostro Istituto non poteva non arricchire la manifestazione che diviene sempre più versatile, creativa e corale. 
Numerose grotte, cantine e abitazioni, chiuse e buie da tempo, per una sera, hanno dato ospitalità ai nostri visitatori, in alcune c’era odore di muffa, in altre di vino, in altre ancora di vecchiume, ma tutte parlavano la stessa lingua: “ Aprite le porte al Re dei Re”. 
Ogni vicolo e ogni angolo del borgo sono stati avvolti da un'atmosfera magica con giochi di luci e ombre, musiche e balli che hanno fatto rivivere gli scorci di vita quotidiana e scene di attività artigianali di duemila anni fa. 

Tutta la comunità scolastica ha profuso impegno e creatività  nel ricreare con precisione gli ambienti, gli arredi e le merci, la foggia degli abiti di quel tempo, l'uso degli attrezzi, le situazioni, i dialoghi e i comportamenti della Betlemme della Notte Sacra. 
Lo scoccare ininterrotto delle campane ha segnato l’inizio del festeggiamento nella Chiesa Matrice così, chiuse tutte le case-grotta, i visitatori vi sono accorsi numerosi per assistere all’evento della Natività, proprio così come fecero i pastori a Betlemme. 
La candida neve che scendeva dall’abside e le soavi voci bianche del coro dell’Arcobaleno, hanno osannato la nascita del Cristo Redentore. I piccoli della scuola dell’Infanzia dei plessi Lorenzini e Lombardo Radice hanno animato il coro, insieme ai più grandi, gli alunni della scuola primaria dei plessi  Deledda e  Lombardo Radice hanno animato le cantine simulando i vecchi mestieri, i più grandi delle classi musicali dei plessi Deledda e Carducci hanno rallegrato gli ambienti rupicoli con le melodie dei loro strumenti musicali a corde, a fiato e a percussioni
Tanta allegria ha trasformato questi momenti di lavoro in occasioni di incontro, gioia e sorrisi. 
E così, passeggiando tra le antiche botteghe, alla luce delle torce, si sono potuti assaporare pettole, caldarroste, panini farciti e buon vino, frutto della nostra terra. 
L’organizzazione della manifestazione ha visto l’impegno e l’entusiasmo del Dirigente Scolastico, prof. Alessandro Calabrese, del Presidente del consiglio d’Istituto, sig.ra Domenica Masini, delle insegnanti coordinatrici del progetto, Valeria D’Alconzo, Flavia Mercante, Damiana Mele, Eugenia Bianco, Mina Calabria, di tutti i docenti che con cura hanno addobbato gli ambienti, preparato gli alunni, animato la serata, delle famiglie che hanno collaborato sinergicamente con l’istituzione, del personale ATA, sempre disponibile a condividere i bisogni della scuola. Ringraziamo la Regione Puglia, la Provincia di Taranto, l’Amministrazione Comunale nelle persone del Sindaco Dott.        Vito De Palma, l’Assessore alla Pubblica Istruzione prof.ssa Mongelli, che hanno patrocinato la manifestazione; i Commercianti e gli Artigiani che hanno contribuito in qualità di sponsor; le Associazioni Orizzonti 2001, La misericordia, Il centro Polivalente anziani,  il Circolo Arci Il Ponte - Compagnia il flauto magico, Lu.ma.gi.gi. 
dell’Arcobaleno, hanno osannato la nascita del Cristo Redentore. I piccoli della scuola dell’Infanzia dei plessi Lorenzini e Lombardo Radice hanno animato il coro, insieme ai più grandi, gli alunni della scuola primaria dei plessi  Deledda e  Lombardo Radice hanno animato le cantine simulando i vecchi mestieri, i più grandi delle classi musicali dei plessi Deledda e Carducci hanno rallegrato gli ambienti rupicoli con le melodie dei loro strumenti musicali a corde, a fiato e a percussioni. Tanta allegria ha trasformato questi momenti di lavoro in occasioni di incontro, gioia e sorrisi. E così, passeggiando tra le antiche botteghe, alla luce delle torce, si sono potuti assaporare pettole, caldarroste, panini farciti e buon vino, frutto della nostra terra.                                             L’organizzazione della manifestazione ha visto l’impegno e l’entusiasmo del Dirigente Scolastico, prof. Alessandro Calabrese, del Presidente del consiglio d’Istituto, sig.ra Domenica Masini, delle insegnanti coordinatrici del progetto, Valeria D’Alconzo, Flavia Mercante, Damiana Mele, Eugenia Bianco, Mina Calabria, di tutti i docenti che con cura hanno addobbato gli ambienti, preparato gli alunni, animato la serata, delle famiglie che hanno collaborato sinergicamente con l’istituzione, del personale ATA, sempre disponibile a condividere i bisogni della scuola. Ringraziamo la Regione Puglia, la Provincia di Taranto, l’Amministrazione Comunale nelle persone del Sindaco Dott.        Vito De Palma, l’Assessore alla Pubblica Istruzione prof.ssa Mongelli, che hanno patrocinato la manifestazione; i Commercianti e gli Artigiani che hanno contribuito in qualità di sponsor;          le Associazioni Orizzonti 2001, La misericordia, Il centro Polivalente anziani,           il Circolo Arci Il Ponte - Compagnia il flauto magico, LU.MA.GI.GI Un apprezzamento sentito è rivolto ai proprietari delle cantine e delle grotte. 
Un ringraziamento particolare è però rivolto a tutta la comunità ginosina che ha partecipato da “teatro edificante” in tutte le fasi attuative della manifestazione. 
Insomma, è stato un vero successo, un vero regalo di Natale, un viaggio nella storia per far conoscere le nobili arti che, un tempo non troppo lontano, facevano parte del quotidiano. 
La vasta partecipazione del pubblico è stata sicuramente il giusto compenso all'impegno profuso.

LATERZA PER TELETHON:1800 EURO. CON LA CORRIDA DEI PICCOLO E IBBERNOCCOLO


Ibbernoccolo durante una delle loro performance al Laboratorio Zelig di Trani

Serata riuscitissima quella organizzata domenica 18 Dicembre per Telethon a Laterza. 
La sala Raphael era gremita per la Corrida dei piccoli organizzata da Angelo e Vito Lamola in collaborazione con Laterza by night.  1.800€ sono state raccolte con la vendita dei biglietti risultato in linea con l’edizione dello scorso anno a dimostrazione della vitalità e della generosità della cittadinanza laertina. 
La serata è stata presentata da Ciro D’Anversa ed è stata anche un momento di informazione rispetto alla Fondazione che dal 1990 si occupa di finanziare la ricerca contro la distrofia muscolare e le altre malattie genetiche. 
Il presidente della sezione laertina della Unione Lotta alla Distrofia Prospero Cassano intervenendo a conclusione della serata ha ricordato che oltre ai 2.351 progetti finanziati con Telethon, per due malattie è stata trovata una cura, per 19 sono stati prodotti importantissimi progressi scientifici e per “tante altre si inizia ad intravedere una luce”. 
Un messaggio di speranza quindi che parte dalle allegre esibizioni dei tanti bambini che si sono entusiasticamente prestati alla causa. La serata ha poi vissuti veramente momenti esilaranti per con Ibbernoccolo, un duo di comici laertini, Serafino Vassalli e Giuseppe De Biasi che hanno riproposto le strampalate avventure del pastore Serafino. 
I due, partiti in maniera dilettantesca complice il carattere informale e schietto dei laertini, sono in breve tempo approdati ai Laboratori Zelig di Trani, un trampolino di lancio per giovani cabarettisti. 
Una bella palestra perché il pubblico è vero, si sperimentano nuove forme di comicità e soprattutto si spera di essere notati da qualche talent scout che nei Laboratori non manca mai. 
I due devono essersi allenati bene, visto che la sala si piegava in due. 
E' poi venuto il momento delle premiazioni che hanno visto al 3° posto Dolci note, al 2° Sara Bongermino ed al primo con uno sketch di esaltazione della focaccia laertina Giovanni Savino. 
In finale dopo i ringraziamenti di rito è stato ricordato lo straordinario risultato ottenuto nel tempo dalla sezione di Laterza per la lotta alla distrofia che dal 1995 in poi ha raccolto 180.000 euro per Telethon.  Anversa e Cassano hanno anche ricordato Antonio Brancacci, un ragazzo deceduto a 21 anni a causa della distrofia ed autore di un libro, a dimostrazione che si può scegliere di ridere anche occupandosi di questioni importantissime e delicate.

TOGLIERE L’ICI AI TERRENI NON EDIFICABILI? NIET DEL COMUNE


di Nicola NATALE
La nuova sala consiliare del Comune di Ginosa inaugurata nel 2011
Niente da fare per i cittadini vessati dall’ICI. 
Continueranno a pagarla, anche se i terreni non sono edificabili. Lo ha ribadito l’ultimo Consiglio Comunale di mercoledì 21  Dicembre modificando sostanzialmente la mozione presentata da alcuni consiglieri di minoranza che ne chiedeva l’abbattimento del 70%. 
E questo anche se il primo cittadino, Vito De Palma ha parlato esplicitamente di tributo “iniquo ed intollerabile”.  
Si nominerà una commissione per lo studio del problema ma con il solo intento di accelerare l’iter dei piani particolareggiati affidati ai tecnici. Appuntamento con questi ultimi al 7 Maggio 2012. 
Un iter che non porterà comunque in tempi brevi all’edificabilità, perché bisogna farsi approvare i piani dalla Regione e poi ancora dal Consiglio. 
C’è insomma la quasi certezza di pagare l’Ici per altri 10 anni oltre ai 9 già trascorsi, prima di avere effettivamente in mano un “suolo”. 
Con situazioni molto differenziate giacché il Sindaco ha rimarcato “l’alto valore dei terreni lungo viale Italia già ampiamente urbanizzato” rispetto ad altre aree tassate alla stessa maniera ma senza alcuna urbanizzazione. 
Insomma il classico garbuglio burocratico nel quale sono rimasti schiacciati i proprietari, molti dei quali hanno dovuto indebitarsi per pagare l’ICI. Somme arrivate in qualche caso anche a 20.000 euro, che hanno portato a fermi amministrativi  e provvedimenti di riscossione coatta.  Un salasso che in alcuni casi arriva anche a 1.400 euro per "suoli" di una certa estensione ma non appetibili perché lontani dalle aree urbanisticamente attrattive. 
Alcuni membri del comitato marinese
Una situazione esplosiva eppure affrontata con molta signorilità da parte del Comitato per la revisione ICI per il quale si è espresso Damiano Piccolo. Per quest’ultimo il Comune dovrebbe “rifare la tavole e rivedere i comparti del Piano regolatore generale” i cui termini sarebbero scaduti dando luogo quindi alla illegittimità della pretesa comunale. 
Nella mozione discussa nel Consiglio del 21 Dicembre non era inserito - a parere della maggioranza di centrodestra - da dove recuperare il minor gettito derivante dall’abbattimento del 70% dell’imposta come chiedeva la minoranza consiliare (Pd e Lista Inglese)  per questo, oltre la nomina di una Commissione, la maggioranza non si è spinta. 
Il timore è anche il contenzioso che si verrebbe a formare per gli anni pregressi giacché dal 2002 i valori dei terreni furono adeguati da una delibera comunale ai prezzi di mercato. Prezzi ineccepibili a tavolino, ma che cozzano con i reali valori di mercato. Una patata bollentissima dove si intravede una certa riluttanza a rendere immediatamente edificabili le aree rese edificabili dal PRG, ma ad utilizzarle senza scrupoli per fare cassa. Una precisa volontà politica secondo il dr. Ennio Volpe ex capogruppo di Forza Italia, presente tra il pubblico. 
Il Consiglio ha poi approvato anche la nuova gara per le mense comunali adeguando il costo riconosciuto all’impresa e impegnandosi ad allargare il numero degli esenti in base al reddito.  
In ultima analisi è spuntato come punto aggiuntivo la nomina di una commissione comunale urbanistica che dia un parere non vincolante sui progetti edilizi sottoposti all’Ufficio Tecnico. La commissione non si occuperà delle richieste di agibilità. Ne faranno parte tutti i capigruppo e il Sindaco.

giovedì 22 dicembre 2011

LATERZA SI DIFFERENZIA. IMPEGNO ANCHE NELLE SCUOLE


La presentazione del progetto "Differenziamoci" ai dirigenti scolastici
presso il Comune di Laterza.
Il Dr. Giuseppe Misano e il vicesindaco Mimma Stano
di Nicola Natale
La presentazione alle scuole del progetto pilota “Differenziamoci” è stata un’ottima occasione per il Sindaco Lopane di parlare della raccolta differenziata a Laterza. 
Sono venuti fuori dati interessantissimi anche in vista dell’ecotassa che la Regione Puglia applicherà ai Comuni che non differenzieranno almeno il 65% dei rifiuti prodotti. 
Innanzitutto c’è da dire che il porta a porta secondo l’Amministrazione sta andando benissimo e le 350 utenze disseminate tra Via Cormons, Via Cappuccini e Via Matera stanno “producendo” 200-250 kg al giorno di umido. Ciò ha significato in quel quartiere un balzo della differenziata dal 9 al 35%. 
L’accordo con la Progeva prevede il ritiro della massa organica separata in convenzione a 30 euro la tonnellata. 
Un accordo molto vantaggioso - ha detto il sindaco – rispetto ai prezzi correnti e che vede una nuova collaborazione con la società anche per i suoi lavori di adeguamento tesi a limitare le emissioni odorigene
La sperimentazione avviata ha permesso di risparmiare 800 euro pur essendo stata attuata solo dal 7 Novembre al 20 Dicembre: “immaginate quanto potremmo risparmiare con le oltre 5.000 utenze – ha poi aggiunto Lopane – perciò ha fatto bene la Regione ad optare per la linea dura
Linea dura che prevede ulteriori 25euro a tonnellata per i Comuni che andranno sotto il limite del 65%.  Anche per questo quindi si è voluto avviare il progetto pilota “Differenziamoci” chiedendo alle scuole di condividerlo anche ad anno scolastico avviato. 
Il progetto messo a punto dal Dr. Giuseppe Misano coinvolge le scuole Diaz, Marconi ed Alighieri per cui erano presenti dirigenti e delegati scolastici,  i quali, pur lamentando il non coinvolgimento in tempi utili hanno convenuto sull’utilità e la bontà del progetto.  Significativo il contributo di 2.300 euro al progetto  dato dalla Banca di Credito di Santeramo in Colle che ne ha permesso la fattibilità  assieme ai fondi per il diritto allo studio. All’incontro oltre al dr. Misano erano presenti anche i consiglieri Mariella Bruno, delegato all’istruzione ed Enzo Calella, delegato alle politiche ambientali ed in prima linea nella organizzazione pratica della raccolta differenziata porta a porta. Tutti hanno convenuto dopo aver udito la relazione di Misano e le dichiarazioni del sindaco sulla importanza estrema del progetto. I seguenti  dati non fanno che confermarlo: Laterza  produce 6.300 tonnellate annue di rifiuti con oltre 15.000 abitanti. La raccolta costa  450.000 euro.

lunedì 19 dicembre 2011

VITO E LA LOTTA CON LA SCLERO


dall'articolo apparso sul Quotidiano del 15 Dicembre 2011
di Nicola Natale
Il primo articolo sulla storia di Vito uscito sul Quotidiano di Puglia
Non è possibile sapere della storia di Vito Cristella e rimanere indifferenti. Anche se la sclerosi multipla, lui, a soli 24 anni, la condivide con altri 63.000 italiani. 
Confesso di guardare continuamente il suo video “Continuo a lottare” postato su Youtube e girato con Trauma Mc e SB Mary, ovvero Michele Perniola e Maria Bongermino. 
Vito ha la passione dei video, i  suoi amici della musica rap e più in generale della cultura hip hop. E per la prima volta posso dire di aver capito il rap, quello che si porta dietro questa musica che ad un profano può apparire sgraziata ed invece esprime la rabbia di chi ha compreso troppo presto come va il mondo. 
Dopo l’articolo del Quotidiano si è sollevata un’onda emozionale, anche il video “continua a lottare” e a far comprendere che è giusto prendere posizione contro le ingiustizie sociali. Soprattutto quando  persone colpite così duramente da una malattia ed impossibilitate a lavorare non hanno un sussidio in grado di sostenerle,  anche se questo significherà per noi pagare le tasse. 
Quel 50% di invalidità concesso a Vito non gli dà diritto a un bel nulla, tranne ad un congedo per cure. Come se potesse assentarsi da un lavoro che non ha. Guardando il canale aperto su Youtube si intuisce un giovane lontano mille miglia da ospedali e lotte politiche. 
“Sono un ragazzo simpatico, solare ed allegro, con la passione per i video” scrive Vito. Passione che lo ha portato dalla parodia di “Sono un italiano” di Toto Cutugno in dialetto laertino a ispirare i testi ben più impegnativi del suo video di denuncia. 
Sono fioccati anche i commenti sul suo profilo a dimostrazione che la sclerosi, come altre malattie, è molto diffusa. Stefano di 60 anni, Francesca di 24 anni, anche loro con la sclerosi, gli scrivono: “è vero, la sclero coinvolge tutta la famiglia ma non è invincibile e si può venire a patti con essa, con la paura ed il disagio che provoca”. 
Datti dei traguardi che devi raggiungere” scrive Stefano da sei anni con la sclerosi. 
Uno che faceva lanci con il paracadute ed immersioni a grandi profondità e che ora, allettato, scrive con la sinistra perché la destra non gli funziona. 
Finiscono per conoscersi tutti, poiché coinvolti nelle stesse terapie, perché visitano gli stessi ambulatori, perché alla fine si riuniscono in associazione e provano a far sentire il loro peso. L’impatto sociale ed economico di questa malattia è rilevantissimo ma la spontaneità di Vito è riuscita a bucare l’indifferenza con la quale reagiamo agli appelli di natura sociale. I media ci rovesciano addosso tutti i mali del mondo mentre facciamo fatica a combattere i  nostri. Ma una lezione vale per tutti, ed è proprio la condizione di Vito,  giovanissimo e  con una famiglia a renderla efficace. Per quanto siano grandi le difficoltà, per quanto siano ingiuste, non arrendersi. Vito non parla solo ai malati di sclerosi ma a tutti noi. E non è un leader, ma uno che sbattuto dalla vita contro problemi più grandi di lui ha trovato la forza di reagire e “continuare a lottare”.

NUOVA SEDE OSMAIRM A LATERZA. SPETTACOLARE L'INAUGURAZIONE.


dall'articolo apparso sul Quotidiano del 18 Dicembre 2011
di NICOLA NATALE
Uno dei momenti iniziali della inaugurazione. Al centro Mauro Pulpito e Maria Luisa Paciulli, presidente Osmairm
E’ la più grande impresa di Laterza, con 500 dipendenti, 200 consulenti esterni e 13 ambulatori sul territorio. Si occupa dal 1972 di handicap, si chiama Osmairm.  
Sabato 17 Dicembre la presidente ed il management hanno presentato a tutti la  nuova struttura in Via Cappuccini, a due passi dalla attuale sede sorta ai margini dell’ampia Gravina. 
Il parterre è stato quello delle grandi occasioni messo insieme dalla presidente Maria Luisa Paciulli. 
Parte del pubblico  all'inaugurazione dell'Osmairm. 
Hanno presenziato l’assessore regionale alla sanità Tommaso Fiore, il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna e S.E. Mons. Pietro Maria Fragnelli. 
Sul palco anche  il dr. Cosimo Turi, direttore sanitario dell’Osmairm e naturalmente il sindaco di Laterza, Gianfranco Lopane.  
Subito dopo l’arrivo ed il ricevimento delle autorità, c'è stato il tradizionale “taglio del nastro” effettuato da un ospite e la benedizione impartita dal Vescovo. Le immagini sono state inviate  anche sul mega schermo presente all'interno dell'immenso teatro tenda che ha accolto i tantissimi intervenuti. La conduzione dell'evento è stata affidata a Mauro Pulpito il quale era stato presente anche alla posa della prima pietra. 
La nuova sede dell'Osmairm a Laterza
Poi la visita al Nuovo Osmairm. Il nuovo plesso, in grado di ospitare 270 utenti, è suddiviso in 14 moduli da 20 posti lettoOgni camera di degenza a due letti è munita di servizi igienici e comfort alberghieri. La distribuzione dei plessi è orizzontale, utile a ridurre le barriere architettoniche.  Tra le tecnologie riabilitative, oltre ai laboratori per il recupero delle residue capacità manuali, anche il tappeto rotante in acqua. Un ausilio riabilitativo in grado di favorire, attraverso la riduzione del peso corporeo del paziente nel fluido, l’aumento della sue capacità motorie. 
L’O.s.m.a.i.r.m. (organizzazione sanitaria meridionale assistenza inabili recupero minori) è un micro mondo,  riferimento da più anni della riabilitazione fisica in Puglia, particolarmente indirizzata alle disabilità fisiche e mentali gravi. 
Per la sua specializzazione è giunto anche ad attrarre degenti provenienti da Regioni limitrofe.  Oltre ai medici specialisti (neurologi, ortopedici, fisiatri), prestano la loro attività fisioterapisti, collaboratori sanitari professionali infermieri, logopedisti, psicologi, educatori rappresentati sul palco da Ciro D’Anversa. Una squadra specializzata che ha però nei parenti dei pazienti un insostituibile supporto come hanno testimoniato la dott. Maria Pace e Giuseppe Palmirotta, rappresentanti dei genitori che nel tempo hanno creduto alla proposta Osmairm.

ALLUVIONATI, ANCORA SULLA 106. TERRE JONICHE INCASSA LA PROMESSA DELL'ORDINANZA MA NON MOLLA


dall'articolo apparso sul Quotidiano del 18 Dicembre 2011
di Nicola Natale

La manifestazione di sabato 17 Dicembre 2011 del Comitato Terre Joniche
Alluvione, la manifestazione indetta dal Comitato si è tenuta puntualmente concludendosi all’incrocio della Statale 106 con la provinciale per Ginosa. Folta la rappresentanza politica, tra cui  l’on. Ludovico Vico, all’assessore provinciale Teresa Galeota, il sindaco Vito De Palma. 
Vico ha tenuto a precisare che l’ordinanza è il primo di molti altri passi che devono essere fatti per ottenere una vera messa in sicurezza del territorio. E che “gli unici interlocutori ad avere in mano questo potere sono il Governo e la Regione”. L’onorevole ha poi aggiunto che è “inutile dire che si prenderanno i fondi dall’8 per mille o  dall’agricoltura poiché non ci sono”. 
I fondi della Protezione civile nazionale non sono nemmeno disponibili poiché sarebbero stati spesi per “altre cose, tipo le Olimpiadi invernali”. 
Questa sarebbe anche la ragione che ha tenuto in stand by per 9 lunghissimi mesi la “vertenza alluvione pugliese”.
L'onorevole Ludovico Vico con alcuni dipendenti della Miroglio
Gianni Fabbris, portavoce del Comitato Terre Joniche congedando i manifestanti ha proprio rimarcato che le Istituzioni in questo momento sono  “controparte” rispetto alle rivendicazioni del comitato di alluvionati che difatti ha impedito che gli 80 milioni di euro di danni subiti da Marina di Ginosa fossero dimenticati per sempre. 
Alla manifestazione non sono mancati nemmeno i lavoratori della Miroglio ormai in mobilità, per far sentire la loro vicinanza ma anche per dare visibilità al tema di un territorio privato del proprio futuro occupazionale. 
Per De Palma inoltre "è il momento di concordare con la Regione anche un tavolo che si occupi di reperire in maniera congiunta le risorse, anche attraverso sull’utilizzo della leva fiscale". 
Una soluzione obbligata se non arriveranno dal Governo risorse, di fatto escluse dal regime entrato in vigore con il mille proroghe che sposta in capo alle Regioni l’onere di riparare i danni delle calamità. Norma per cui Liguria e Toscana dovrebbero restituire allo Stato i finanziamenti mesi a disposizione nella immediatezza delle alluvioni altrettanto disastrose che le hanno colpite. 

DE PALMA: LA REGIONE NON SI ATTRIBUISCA MERITI

dall'articolo del 17 Dicembre 2011
di Nicola NATALE 
Vito De Palma, sindaco di Ginosa dal Maggio 2011
Riattizza la polemica il Sindaco di Ginosa, Vito De Palma, dopo l’annuncio dell’ordinanza per l’alluvione del Bradano del 1° Marzo scorso. 
Anche in vista della manifestazione di oggi, in Piazza Indipendenza a Marina di Ginosa e poi alle Tavole Palatine.  “Se è vero che, come afferma Vendola, il presidente del Consiglio Mario Monti avrebbe preso l’impegno di nominare il commissario per l’emergenza alluvione, allora potremmo tirare un sospiro di sollievo ma per ora è solo un impegno”. 
Il primo cittadino pone l’accento sulla  sinergia tra Comune di Ginosa e Comitato Terre Joniche : “è il risultato di una battaglia, che ha visto il nostro Comune lottare in prima linea, al fianco degli abitanti di Marina di Ginosa, affinché fosse rispettata la loro dignità di uomini ... e di Italiani”.
Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola
“Mi spiace solo apprendere – continua De Palma - che i capigruppo di Sel e de La Puglia per Vendola, ovvero Michele Losappio ed Angelo Disabato, attribuiscano questo ipotetico risultato all’incontro, l’unico, tenuto da Vendola con il Comitato, l’altro giorno. E allora, se tutto dipendeva da Vendola, perché non si è mosso prima, evitando che trascorressero nove lunghi, interminabili mesi? Evidentemente, non solo il governatore Vendola, sino ad oggi, ha praticamente ignorato quella parte di cittadini pugliesi, che vivono a Marina di Ginosa.” Insomma se ora si parla di ordinanza è solo perché si è occupata la Statale 106, si sono fatti due scioperi della fame, si è manifestato a Roma ed a Bari puntualizza De Palma. Se qualcuno allora vuol prendersi i meriti “si assuma la responsabilità di aver discriminato le vittime dell’alluvione”.
Non mollerò dice de Palma di fronte ad 80 milioni di € di danni, l’inagibilità di 300 abitazioni  e 1,3 milioni di euro sborsati dal Comune rischiando di sforare il patto di stabilità . Il Consiglio Comunale attiverà  forme di protesta anche verso la Presidenza del Consiglio dei Ministri:  “due settimane fa Vendola aveva parlato di un impegno del ministro dell’Agricoltura e... tale è rimasto, senza riscontri”. E’ un attacco a tutto tondo, resta solo da vedere se da Bari intenderanno rispondergli ma è certo che il fronte bipartisan inizia già a mostrare vistose crepe, ancor prima che la messa in sicurezza e i ristori siano divenuto un fatto certo.

giovedì 15 dicembre 2011

INCENDIO DI UN FURGONE IN VIA AVOLA


dall'articolo apparso sul Quotidiano del 14 Dicembre 2011
di Nicola Natale
I segni lasciati dall'incendio del furgone
Per fortuna non ci sono stati altri danni, ma tensione sì. 
In Via Avola il 14 Dicembre, intorno alle 4 di mattina un furgone Ducato bianco parcheggiato agli inizi della via, nei pressi della stazione di benzina, ha preso fuoco per cause ancora tutte da accertare, ma si sospetta di natura dolosa. 
Al momento non si sa se le telecamere hanno ripreso il o gli eventuali incendiari. 
I Vigili del Fuoco di Castellaneta sono subito intervenuti dopo essere stati allertati da qualche cittadino. 
Anche i Carabinieri sono intervenuti,  allertati dai proprietari della palazzina più prossima al furgone in fiamme. 
I residenti sono scesi di corsa per spostare le auto, tutte a benzina, più vicine al furgone in fiamme:  si rischiava un effetto a catena dalle conseguenze imprevedibili. 
Fortunatamente il vento spirava in direzione di Via Puglie per cui è stato quasi agevole spostare le auto” raccontano i residenti più che mai lieti che non ci siano state ulteriori conseguenze tranne il muro di delimitazione della stazione di benzina Api, la levataccia e un po’ di paura.
La chiamata dei carri attrezzi autorizzati per la rimozione si è rivelata inutile: prima delle sei in Via Avola era tornata la solita calma. 
Anche il proprietario del furgone rintracciato ed avvertito non si è scomposto ed ha fatto subito rimuovere la carcassa con un camioncino armato di gru idraulica. 
Purtroppo l’incendio di mezzi non è cosa rarissima in Ginosa ma è inutile avventurarsi in congetture. 
In Corso Vittorio Emanuele i segni dell'incendio di un'altro furgone avvenuto qualche tempo fa sono ancora impressi sulle pareti bianche della palazzina di fronte al Teatro Alcanices.
Il gestore della stazione di benzina ha precisato che le telecamere sono puntate esclusivamente sull’area di servizio ma dovrebbero essere  in funzione anche le telecamere di sorveglianza piazzate negli snodi del paese.  
Sull’accaduto indagano i Carabinieri di Ginosa. 
Qualcuno  ha ricordato che venti anni fa in Giugno uno spettacolare incendio distrusse il deposito ingrosso New Gross di Losavio in Via Avola angolo Via Rotunno e costrinse allo sgombero gli abitanti della palazzina. 
Questa volta però la dinamica dell’accaduto porta in tutt’altra direzione.

mercoledì 14 dicembre 2011

IL COMITATO: SENZA ORDINANZA OCCUPAZIONE AD OLTRANZA DELLA SS106. OGGI DA VENDOLA.

dall'articolo apparso sul Quotidiano del 13 Dicembre 2011
di Nicola NATALE
Lo striscione appeso al Palazzo della Provincia
Da sx l'ass.prov. Galeota, Gianni Fabbris di Altragricoltura, i consiglieri regionali Mazzarano e Pentassuglia, l'ass.prov. Carrieri 
Un’oltraggio. 
Questa è la valutazione del Comitato Terre Joniche in merito alla mancata ordinanza per la Puglia per l’alluvione del 1° Marzo 2011. 
Senza quella non è possibile nemmeno spendere il milione trovato dopo otto mesi dalla Regione Puglia. 
Altri 600.000 euro sono stati spesi nelle prime fasi dell’emergenza a Marina di Ginosa. 
La conferenza tenutasi in Provincia ieri è stata carica di contenuti ma anche dell’annuncio di una nuova clamorosa manifestazione per sabato 17 Dicembre;  una protesta ha precisato Gianni Fabbris a cui sono chiamati tutti: cittadini, sindacati, partiti, istituzioni. Il corteo partirà dal presidio in Piazza Indipendenza a Marina di Ginosa ma anche da Scanzano. “C’è una precisa volontà politica di non concedere l’ordinanza, altrimenti avremmo avuto una risposta interlocutoria” ha detto il portavoce del comitato accompagnato al tavolo da gran parte della classe dirigente tarantina. 
Da sx l'assessore comunale Leonardo Galante, il cons. reg. Pietro Lospinuso, l'ass. prov. Teresa Galeota
C’erano infatti con lui l’onorevole Ludovico Vico, i consiglieri regionali Donato Pentassuglia e Michele Mazzarano del Pd, il consigliere regionale Pietro Lospinuso del PdL, l’assessore provinciale Teresa Galeota del Pd, l’assessore comunale Leonardo Galante del Pdl. Un fronte bipartisan per far ottenere a Marina di Ginosa messa in sicurezza e  risarcimenti così come  sono stati prontamente concessi a Liguria e Toscana, in violazione del decreto mille proroghe. Regioni colpite duramente ma esenti dal calvario che invece sta subendo la Puglia. Non sono bastati presidi, scioperi della fame ed interruzioni del traffico della statale 106: l’ordinanza non è arrivata con il governo Berlusconi e nemmeno fin’ora dal governo Monti che poggia su diversa maggioranza.  Per Fabbris lo sciopero della fame è concluso ma avverte: “occuperemo la Statale 106 fino alla concessione dell’ordinanza, vuol dire che a noi arriveranno le denunce,  ad altre Regioni le risposte”. Deluso il comitato anche dalla Regione Puglia la cui attenzione è stata “al di sotto del minimo dovuto”. Non così con la Basilicata il cui presidente ha impedito, secondo il sindacalista di Altragricoltura, lo scippo dei 7 milioni destinato al riassetto idrogeologico in stretta collaborazione con un oppositore politico del governo regionale. Ma anche su questo ci sarebbe  una diversa lettura. I soldi stanziati dal Governo nell’ordinanza erano già contenuti nel decreto legge n.138/2011, poi convertito in legge a settembre ma nel frattempo soggetti ad un ordine del giorno che li revocava. Poi sarebbero stati ripescati nell’ordinanza. Sul banco degli imputati sale anche il Governatore Vendola invitato a scendere effettivamente in campo e a chiedere formalmente un incontro con il sottosegretario Catricalà sulla questione, dovendo l’ordinanza essere concordata con Regione e Protezione Civile. L’on. Vico ha ribadito l’illegittimità del trattamento subito dalla Puglia, ma anche da altre Regioni come le Marche, e la violazione della Legge operata con le ordinanze prontamente emesse dal Governo Berlusconi per Liguria e Toscana. Secondo l’onorevole però il passaggio per definire le quote di compartecipazione non può essere saltato, l’ordinanza “deve  prevedere la quota statale di competenza”. Per il cons. Lospinuso invece è essenziale non rompere l’unità del tavolo sottolineando il comportamento distratto della maggioranza vendoliana  e magari spostare la manifestazione più in là, quando il decreto salva-Italia sarà divenuto legge. “Rischiamo di passare inosservati” aggiunge il coordinatore del pdl provinciale.  Anche per Mazzarano il decreto mille proroghe va superato ma è vero che “l’impegno è stato distaccato ed ottenuto solo strattonando l’assessore Amati, il quale però ha poi messo a disposizione la totalità delle risorse disponibili”. L’obiettivo ora è anche “prevedere adeguate poste nei bilanci di previsione della Regione in via di approvazione per cui interesserò il capogruppo De Caro” ha continuato Pentassuglia in un gioco sinergico nel quale tutti, compreso Provincia e Comune  sembrano fare la propria parte. Appuntamento allora al 17 Dicembre “e portate le bandiere - ha concluso Fabbris - non è la lotta del comitato o degli alluvionati ma è di un intero territorio al quale restituire dignità”.

martedì 13 dicembre 2011

CONTINUA A LOTTARE, VITO. IL SUO VIDEO RAP SUPERA 6000 CONTATTI.


dall'articolo apparso sul Quotidiano del 12 Dicembre 2011
anche in versione telematica
http://www.quotidianodipuglia.it/articolo.php?id=172952
di Nicola NATALE
Viviamo in un mondo digitale, ma le malattie continuano ad essere analogiche. 
Vito Cristella di Laterza combatte giovanissimo a 24 anni con altri sessantatremila italiani la sua realissima sclerosi multipla. 
Anziché abbattersi, decide di far conoscere il suo dramma e si affida al mondo virtuale di You Tube. 
Per dare forza a sé ed ai tanti che come lui soffrono di una patologia non inserita nelle tabelle ufficiali dell’invalidità civile.
 Il video, dal ritmo accattivante, è un rap italiano che conquista subito: dagli inizi di Dicembre ha totalizzato oltre 6.000 contatti. La sclerosi multipla è una malattia fortemente invalidante, è necessario uno sforzo aggiuntivo della ricerca ma anche delle istituzioni. 
Tra le difficoltà anche la scelta angosciante tra le cure protocollari e le nuove possibilità di cura non tutte riconosciute dalla medicina ufficiale. 
 Ad esempio l’operazione studiata dal dr. Zamboni, di cui il servizio sanitario non paga le operazioni e non riconosce l’assoluto nesso di validità in relazione alla malattia. 
Immaginate cosa significa dover combattere questa malattia senza un sussidio di invalidità. Bisogna avere il 100% di invalidità per ottenere l’indennità di accompagnamento ed a Vito la Commissione Medica Invalidità Civili della ASL di Taranto riconosce solo il 50%. 
Non sufficiente nemmeno all’assegno mensile di 256 euro al mese. 
Sicuramente una decisione ineccepibile rispetto alle tabelle, ma un vero scandalo se si pensa non solo agli assegni dati con facilità in passato ma soprattutto ai vitalizi ed agli stipendi dati ai politici che nel tempo hanno “dovuto” per le ristrettezze di bilancio approvare questi criteri così restrittivi. 
Non a caso è un politico impersonato da una comparsa a cui Cristella, quello vero, lancia in faccia dei fogli. 
L’unica rivolta possibile in un sistema che ha sempre ragioni per i forti, ma lascia indietro i deboli. 
Mi sento offeso dal sistema” scrive nel suo video. 
E come criticarlo? 
Si trovano fondi per salvare chi ha incoraggiato e reso possibile la speculazione finanziaria, trascinato il mondo in una crisi senza precedenti ma si fanno saltare le tutele economiche per chi è malato. 
Non siamo andati molto al di là della legge della giungla. 
E’ una traccia precisa del calvario avvenuto e di quello che ormai si ripete in molte parti d’Italia: l’insufficienza della rete di copertura statale. 
Contro tutto questo Vito ha fatto outing e lanciato un video in cui appare con sua moglie Maria Rosaria Di Bello ed il suo bambino al fianco di Trauma Mc (Michele Perniola) e SB Mary (Maria Bongermino) due giovanissimi “rapper” che cantano “Continuo a Lottare”. 
Un inno ed insieme un imperativo per chi come lui è costretto ad assumere farmaci: prima cortisone, poi immunomodulanti e immunosoppressori con lo scopo di ridurre l’intensità con la quale il sistema immunitario attacca il sistema nervoso. 
Decisamente una sfida grandissima per un ragazzo appena allietata dalla grande risonanza che ha avuto il video girato con la regia ed il montaggio di Cosimo Ferrini. 
Auguri Vito, nonostante tutto continua a lottare. 
Anche per tuo figlio che merita come tutti, come te, un mondo migliore

CONTINUA A LOTTARE, VITO! SUPERA I 6.000 CONTATTI IL VIDEO CHE PARLA DELLA SCLEROSI


dall'articolo apparso sul Quotidiano del 12 Dicembre 2011
anche in versione telematica
di Nicola NATALE
Vito Cristella. Il giovane che ha ispirato un video di denuncia sulla sclerosi
Viviamo in un mondo digitale, ma le malattie continuano ad essere analogiche. 
Vito Cristella di Laterza combatte giovanissimo a 24 anni con altri sessantatremila italiani la sua realissima sclerosi multipla. 
Anziché abbattersi, decide di far conoscere il suo dramma e si affida al mondo virtuale di You Tube. 
Per dare forza a sé ed ai tanti che come lui soffrono di una patologia non inserita nelle tabelle ufficiali dell’invalidità civile. 
Il video, dal ritmo accattivante,  è un rap italiano che conquista subito: dagli inizi di Dicembre ha totalizzato oltre 6.000 contatti. La sclerosi multipla è una malattia fortemente invalidante,  è necessario uno sforzo aggiuntivo della ricerca ma anche delle istituzioni. 
Tra le difficoltà anche la scelta angosciante tra le cure protocollari e le nuove possibilità di cura non tutte riconosciute dalla medicina ufficiale.  
Ad esempio l’operazione studiata dal dr. Zamboni, di cui il servizio sanitario non paga le operazioni e non riconosce l’assoluto nesso di validità in relazione alla malattia. 
Immaginate cosa significa dover combattere questa malattia senza un sussidio di invalidità. 
Bisogna avere il 100% di invalidità per ottenere l’indennità di accompagnamento ed a Vito la Commissione Medica Invalidità Civili della ASL di Taranto riconosce solo il 50%. 
Non sufficiente nemmeno all’assegno mensile di 256 euro al mese. Sicuramente una decisione ineccepibile rispetto alle tabelle, ma un vero scandalo se si pensa non solo agli assegni dati con facilità in passato ma soprattutto ai vitalizi ed agli stipendi dati ai politici che nel tempo hanno “dovuto” per le ristrettezze di bilancio approvare questi criteri così restrittivi. 
Uno dei personaggi è un politico a cui Cristella, quello vero, lancia in faccia dei fogli. L’unica rivolta possibile in un sistema che ha sempre ragioni per i forti, ma lascia indietro i deboli. 
Mi sento offeso dal sistema” scrive nel suo video. 
E come criticarlo? 
Si trovano fondi per salvare chi ha incoraggiato e reso possibile la speculazione finanziaria,  trascinato il mondo in una crisi senza precedenti ma si fanno saltare le tutele economiche per chi è malato. 
Non siamo andati molto al di là della legge della giungla. 
E’ una traccia precisa del calvario avvenuto e di quello che ormai si ripete in molte parti d’Italia: l’insufficienza della rete di copertura statale. 
Contro tutto questo Vito ha fatto outing e lanciato un video in cui appare con sua moglie Maria Rosaria Di Bello ed il suo bambino al fianco di Trauma Mc (Michele Perniola) e SB Mary (Maria Bongermino) due giovanissimi  “rapper” che cantano “Continuo a Lottare”. 
Un inno ed insieme un imperativo per chi come lui è costretto ad assumere farmaci: prima cortisone, poi immunomodulanti e immunosoppressori con lo scopo di ridurre l’intensità con la quale il sistema immunitario attacca il sistema nervoso. 
Decisamente una sfida grandissima per un ragazzo appena allietata dalla grande risonanza che ha avuto il video girato con la regia ed il montaggio di Cosimo Ferrini. 
Auguri Vito, nonostante tutto continua a lottare. Anche per tuo figlio che merita come tutti, come te, un mondo migliore.