VIA MATRICE, SI ATTENDE L’ORDINANZA E LA RELAZIONE GEOLOGICA.


Il ponte del castello normanno, anch'esso osservato speciale.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 29 MAGGIO 2013
di Nicola NATALE
Continua a tenere banco il crollo di via Matrice. 
I turisti austriaci arrivano fino al castello normanno ma non possono proseguire oltre: l’accesso alla gravina di Ginosa da via matrice con la magnifica vista dall’alto è ancora sbarrato. 
Soprattutto non sono state revocate le ordinanze di sgombero per 39 residenti nel centro storico a causa del persistere della possibilità di crolli.
Il tutto mentre si è in attesa della relazione geologica a firma del ricercatore  Mario Parise del consiglio nazionale delle ricerche. 
E mentre un’interrogazione parlamentare è in preparazione per sapere se e quando l’ordinanza relativa alle piogge alluvionali del 30 novembre e primo dicembre darà una risposta istituzionale alla drammatica carenza di risorse denunciata dal comune di Ginosa. 
Cristiano Inglese,
capogruppo consiliare
"lista inglese"
Ad intervenire sulla questione é l’avv. Cristiano Inglese per il quale rimane ancora “un mistero il percorso relativo alle provvidenze relative anche alla prima delle ordinanze”.
E cioè quella del 7 ed 8 ottobre che causò quattro morti e danni ingentissimi alla viabilità ed alle coltivazioni. 
A quei danni, alcuni dei quali incancellabili, si è aggiunto il crollo, per cui ancora non si vede una concreta via d’uscita. 
Lo studio sulle cavità del geologo Parise “non darà indicazioni sul restringimento delle zone colpite da ordinanza di sgombero, né sul risanamento del tratto crollato” avverte Inglese, capogruppo consiliare dell’omonima lista. 
Quindi le risultanze della relazione sulle cavità antropiche (scavate ed abitate da uomini) saranno solo la base perché poi altri “enti competenti sviluppino la relativa proposta di intervento”. 
Il tutto in una carenza di documentazione tecnica sul principale tesoro storico, paesaggistico su cui  è fondata l’attrattività a livello turistico di Ginosa lamentata dallo stesso Parise in consiglio comunale. 
Insomma è lunga e tortuosa la strada per riavere la percorribilità di via matrice e consentire il ritorno in tranquillità di residenti e turisti nelle aree del crollo ed in altre giudicate a rischio. 
Via matrice interrotta.
Al centro della foto la casa crollata ancora in bilico.
Per Inglese “però la gestione della vicenda lascia perplessi, perché siamo arrivati ad avere un confronto col geologo solo perché le minoranze hanno richiesto la convocazione di un consiglio comunale apposito, pena convocazione da parte del prefetto”. 
Insomma una “chiusura a riccio dell’amministrazione che mal si concilia con la professione di trasparenza”.  Per cui anche se si attende “a giorni” la consegna del lavoro di indagine sulle oltre novanta cavità che potrebbero costituire pericolo in merito alla stabilità dell’area, non è dato sapere al momento quale sarà il futuro di via matrice e del centro storico dopo 4 mesi. 
Per la lista inglese “nessuno vuole condannare nessuno, ma bisogna riconsiderare l’idea di una maggiore collaborazione e sinergia con chi ha idee e capacità di risoluzione di una problematica oltremodo complessa”.

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