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sabato 11 marzo 2017

CONTI IN ORDINE MA PAESE DA RIFARE. Approvato schema di bilancio e documento unico di programmazione.

QUOTIDIANO DI PUGLIA 10 MARZO 2017
di Nicola NATALE

GINOSA
Parte dell'antico nucleo cittadino sviluppatosi
sul fondo della Gravina.
L’ultima giunta comunale di Ginosa ha approvato due importanti documenti: lo schema di bilancio di previsione ed il documento unico di programmazione. 
Sono atti che dovranno essere presentati in Consiglio comunale per l’approvazione ma consentono già da ora di capire gli orientamenti dell’amministrazione 5 stelle e le condizioni economico-finanziarie del Comune di Ginosa. 
Un ente che per il 2017 prevede entrate per oltre 100 milioni di euro e spese per 99 milioni. 
La tendenza prevista di questi flussi è in aumento per il 2018 con un equilibrio di bilancio che supererà i 115 milioni di euro. 
Per la Legge statale di bilancio (232/2016) il Comune non potrà aumentare quest’anno imposte e tasse fatta salva la tassa rifiuti. 
Il gettito previsto sarà così sostanzialmente stabile per il triennio 2017-2019 con gli introiti maggiori che verranno da Imu (imposta municipale propria) per 5,2 milioni di euro, tari (tassa rifiuti) 3,4 milioni di euro, addizionale Irpef 770mila euro. 
Lo schema di previsione del bilancio 2017-2019 (trasmesso ai revisori dei conti per il loro parere) permette di accendere la luce anche sui 5,57 milioni di euro di crediti di dubbia esigibilità. 
E di evidenziare la situazione contabile all’inizio del 2017: in cassa solo 1,8 milioni di euro. 
Un margine esiguo rispetto alla mole di urgenze di un Comune di oltre 22mila abitanti dislocati in 2 centri urbani a 21 chilometri di distanza. 
MARINA DI GINOSA
Viale Trieste.
Una nota positiva emerge comunque dall’esame di un documento a dir poco corposo (235 pagine) e poco leggibile nonostante gli sforzi compiuti dagli uffici: l’assenza di strumenti derivati nelle finanze dell’Ente e una situazione di relativa tranquillità per quanto riguarda l’indebitamento. 
Con una consistenza iniziale che da 9 milioni di euro a gennaio 2017, si riducono a 7,7 nel 2018 e 6,5 nel 2019 con rimborsi da 1,2 milioni di euro annui. 
Sempre che nel frattempo non siano autorizzati altri prestiti, specie per ripristinare le strade di Ginosa e Marina di Ginosa in molti punti ridotte in condizioni pietose e indegne. 
Questi elementi di tranquillità sono subito controbilanciati dalla previsione quasi ovvia di dover ricorrere ad anticipazioni di tesoreria che sono per ogni anno di competenza nell’ordine dei 30 milioni di euro. 
Un elemento di preoccupazione che si aggiunge all’esposizione per interessi passivi che dai 317 mila euro del 2017 si dovrebbe ridurre a 206 mila euro nel 2019, con margini alti per aumentare ancora l’esposizione.
Segno che l'indebitamento è in qualche modo incoraggiato dalla legislazione attuale nonostante i patti di stabilità interni ed altri vincoli di bilancio.
Notizie importanti sono contenute anche nelle 109 pagine del documento unico di programmazione. 
Tra i quali la diminuzione di 41 unità del totale della popolazione che passa esattamente a 22.756 abitanti, servita da 78 dipendenti comunali nonostante la pianta organica ne preveda 143. 
Personale che scenderà ancora a 69 unità nel 2019 con un’impossibilità di ricambio vietato proprio dalle leggi nazionali. Un ultimo accenno viene riservato al capitolo strategico delle opere pubbliche.
Vito PARISI
Sindaco di Ginosa dal 24 giugno 2016
Su carta l’amministrazione guidata dal sindaco Vito Parisi destina nel 2017 155mila euro per la sistemazione dell’incrocio della circonvallazione Nord con la provinciale n°7. 
Un’opera annunciata da tempo anche dalla scorsa amministrazione. 
Seguono poi 1,4 milioni di euro per l’ampliamento delle reti fognanti nei due centri, 1,2 milioni di euro per interventi “urgenti” post alluvione, 20 milioni di euro per la sistemazione idrogeologica di Marina di Ginosa, 1,5 milioni di euro per il rifacimento del tratto crollato di via Pescarella ed infine 800mila euro per il restauro del “Palazzo della Cultura”.
QUOTIDIANO DI PUGLIA Edizione di Taranto del 10 marzo 2017