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giovedì 22 dicembre 2016

LATERZA, IN UN ANNO QUASI 11MILA AL MUMA, IL MUSEO DELLA MAIOLICA. ED ANCHE EVA DEGL’INNOCENTI.

LATERZA Il museo della ceramica, in sigla MUMA inaugurato il 2 dicembre 2015.
Opera finanziata con fondi dell'Unione Europea gestiti dalla Regione Puglia.

di Nicola NATALE


E’ tutto pronto per giovedì 29 dicembre. 
Il Muma, il museo della maiolica di Laterza celebra il suo primo anno di vita con un concerto dei Sax Apulia Quartet (ore 19:00). 
Eva Degl'Innocenti
Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Taranto
Sbalorditivi i numeri, quasi 11mila visitatori dal 2 dicembre 2015 in poi hanno raggiunto Laterza per poter ammirare i reperti in maiolica ospitati nelle modernissime teche del Palazzo Marchesale. 
Tra di loro anche Eva Degl’Innocenti, direttore del ben più noto museo MARTA. “Una visita che ci ha lusingato” ha detto Nicola Zilio, direttore dell’ufficio di accoglienza turistica. 
Non solo esperti appassionati al Muma di Laterza ma “famiglie con bambini, con genitori attenti alle teche e bambini che vedevano i pezzi sui touch screen”. 
A fare “bilanci e prospettive di un anno di Muma” c’erano in Comune ieri il sindaco Gianfranco Lopane, l’assessore al bilancio e turismo Mimma Stano e la cons. com. Sabrina Sannelli. 
Da sx Nicola Zilio (direttore IAT) Mimma Stano (ass. bilancio e turismo) Gianfranco Lopane (sindaco di Laterza) Sabrina Sannelli (cons.com.)
E’ stata quest’ultima a rivelare che tra i 10.943 visitatori ci sono “presenze eterogenee che non vengono solo dai maggiori centri di produzione ceramica”. 
Le difficoltà dell’artigianato sono note ma “notiamo un cambiamento rispetto alla percezione della ceramica laertina”. “Difficoltà che possono essere superabili” ha detto la Sannelli “se cresce l'attenzione verso i prodotti, anche in chiave storica”. 
Questo non esclude che il museo possa aprirsi “in chiave contemporanea” per questo sono importanti i marchi CAT (ceramica artistica & tradizionale) e AICC (associazione italiana città della ceramica) conseguiti in questi anni. 
E di aperture straordinarie del Muma ha parlato Nicola Zilio, direttore tecnico dello Iat, l’ufficio di informazione e accoglienza turistica. 
Per Mimma Stano i numeri sono frutto proprio del lavoro dell’amministrazione in sinergia con lo IAT che ha utilizzato tutti i canali pubblicitari ed è riuscito a mantenere la tendenza anche in quest’ultimo mese del 2016. Tutto a beneficio dell'economia laertina” ha concluso. 
Il corredo funerario trovato in una tomba a grotticella nel 1978,
rivenduto illegalmente al Museo di Meinz in Germania
ed ora rientrato in possesso del
Museo Archeologico Nazionale di Taranto.
(circa 6.500 a.C.)
A chiudere la conferenza il sindaco Lopane che esalta “la collaborazione con la Soprintendenza di Taranto con la possibilità di esporre reperti che occupano i sotterranei, magari proprio con le lame e il vasellame proveniente dalla necropoli di Laterza”. 
Il tutto però non giocando da soli ma, dice Lopane,  in collaborazione anche con i Comuni limitrofi pensando ad un sistema di gestione a livello territoriale”. 
Uno sforzo d’insieme necessario ad avanzare progetti con l’aiuto del consiglio d’amministrazione del Muma di prossima nomina e con il traguardo futuro di una fondazione o altre strutture per far volare il Muma. 
Intanto oltre ad altre iniziative editoriali in tema di maiolica l’amministrazione accarezza “l’idea di una nuova classe del liceo artistico”. 
QUOTIDIANO DI PUGLIA
22 DICEMBRE 2016
Forgiare e formare così i nuovi artisti assieme ai turisti esperienziali, quelli cioè che vogliono vedere e provare loro l’emozione di dar vita ad un nuovo pezzo ceramico. 
Oltre ai due gruppi americani dell’anno scorso altri quattro sono prenotati” dicono a Laterza. 
Per questo eravamo in Regione dice il primo cittadino a illustrare ciò che abbiamo fatto e a chiedere che si finanzi con i piani operativi 2014-2020 un laboratorio ceramico tributo al ceramista Passatelli e il completamento di un'altra parte del Palazzo dotando finalmente Laterza di una biblioteca e di un archivio storico”. 
Quello che i tecnici chiamano ABMC, cioè la riunione nello stesso luogo fisico di archivio, biblioteca e museo civico. Un tempio della cultura che, lo abbiamo visto, diventa turismo.