DIGITA LA TUA MAIL QUI PER GLI AGGIORNAMENTI

giovedì 14 aprile 2016

DENUNCIA DI UN IMPIEGATO “RATTOPPI CHE DURANO 15 GIORNI”

GINOSA - Via Cosenza
Rattoppi senza cura a cura di
ditte incaricate dall'AQP.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 13 APRILE 2016

di Nicola NATALE


D’accordo, buche, rattoppi e ulteriori rotture dovute alla banda larga non sono una notizia. 
Gran parte dei comuni della Provincia di Taranto ne soffrono da anni, ma ultimamente il problema è divenuto devastante. Tanto da indurre persino un impiegato comunale di Ginosa a sfogarsi via social per i pessimi rattoppi fatti da Acquedotto Pugliese, o meglio dalla ditta all’uopo incaricata in via Cosenza. 
La foto pubblicata sul social network facebook, e che potrebbe divenire una delle prove a carico, è dell’8 aprile (venerdì scorso) e si riferisce al “ripristino di uno scavo eseguito per due volte in due giorni”. 
Già questo dovrebbe far scattare sulla sedia chiunque sia a vario titolo incaricato di controlli tecnici e di altra natura, ma a quanto sembra anche i rilievi forniti “all’ufficio tecnico con i miei scritti” dice il dipendente comunale non hanno dato alcun esito. 
Si tratta di lavori effettuati “senza fresatura, senza alcun sottofondo, né alcuna umettatura come prevede il disciplinare”. 
Per colmo il collaboratore è stato invitato anche a smettere, accusandolo di far vedere “solo il brutto del nostro paese” e dipingendolo “alla stregua di paese abbandonato”. Definizione che certamente non si attaglia alla città di Ginosa che invece sconta un perdurante lassismo e ritardo nell’affrontare non solo la straordinaria amministrazione, ma anche l’ordinaria.
Il settore controllo e condizioni del manto stradale è sicuramente l’abc per qualsiasi amministratore degno di questo nome. Pur in presenza dei vistosi tagli dello Stato centrale compensati però da altre imposte come isi, poi ici e da ultimo iuc (imposta unica comunale). 
Tuttavia questa volta la denuncia è circostanziata. 
Non solo al materiale rimosso non è stato dato il tempo di assestarsi ma la rullatura è stata sostituita da “qualche botta di pala sul nero”. 
Insomma siamo all’impudenza più assoluta, forse sicuri dell’impunità e della mancanza di controlli e sanzioni, pur in presenza di un regolamento comunale che si disse avrebbe evitato rattoppi che si sfaldano in “15 giorni e aumentano i dossi nell’abitato”. 
La speranza è che almeno dopo questa denuncia civile si cambi registro e si inizi per l’appunto ad imporre il rifacimento a regola d’arte degli scavi effettuati, non solo da AQP, ma da tutte le ditte che deturpano asfalti comunali pagati dalla collettività. 
Sarebbe un segno importante per ridare speranza alla cittadinanza impotente contro il mancato rispetto di disciplinari e regolamenti. 
Certo, come in ogni elezione comunale che si rispetti, è previsto il rifacimento di gran parte delle arterie comunali con un mutuo contratto alla Cassa depositi e prestiti. 
Ma che civiltà è quella che costringe a camminare per anni su strade malmesse e ti regala l’illusione di un paese civile solo sotto elezioni? 
Uno dei migliori atti compiuti dal commissario dr.ssa Malgari Trematerra, a poco tempo dalla nomina, fu la bitumazione  di alcune vie centrali di Ginosa (prima tra tutte via Tagliamento) malmesse da anni, finalmente dotate anche di segnaletica orizzontale.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 13 APRILE 2016