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lunedì 13 luglio 2015

DUEMILA CHILOMETRI A PIEDI, ACCOGLIENZA MASSIMA A MARINA DI GINOSA.

Darinka Montico, 30 anni circa, ha percorso 2.910 chilometri a piedi.
Ora è in giro per l'Italia con una bicicletta in bambù per promuovere il suo libro: "Walkabout Italia".
QUOTIDIANO DI PUGLIA 13 LUGLIO 2015

di Nicola NATALE


Lasciarsi tutto alle spalle e partire.

Quante volte lo abbiamo pensato, Darinka Montico (30 anni circa) da Baveno sul Lago Maggiore invece l’ha fatto. 
E in più ha deciso di percorrere l’Italia a piedi nel 2014, celebrando poi questo suo viaggio con un libro “Walkabout Italia”. 
Arrivata ad un punto nodale dell’esistenza, quando si sono sciolti legami importanti, ha voluto ripetere nel suo Paese la lunga camminata che gli aborigeni compiono nel deserto quando sono adolescenti. 
La scatola con l'orecchio modellato con la quale
ha raccolto i sogni di molti Italiani.
Ha raccolto volti, storie, personaggi e soprattutto sogni in questo suo viaggio a piedi e senza soldi, basato solo sull’ospitalità garantita dal passa parola. 
Una sorta di viaggio fisico, ma soprattutto interiore per trovare quell’Italia profonda seppellita sotto la coltre dei messaggi mediatici all’insegna di un unico mantra: compra e poi sparisci. 
Ha consultato grandi camminatori e poi è partita da Palermo per arrivare fino ai confini settentrionali dell’Italia dopo 2.910 chilometri di cammino, sette mesi e dieci giorni. 
Un’esperienza condensata nel suo libro, uscito a maggio del 2015 con “Edizioni dei cammini” in presentazione questi giorni a Laterza, Taranto e Matera. Conoscere l’Italia dopo aver vissuto per circa 16 anni all’estero facendo i lavori più disparati, incluso quello di “massaggiatrice di teste di giocatori di poker”. 
Domenico Passeri, titolare del bed and breakfast "De Angelis"
a Marina di Ginosa e Darinka Montico.
Ed uno dei personaggi più generosi l’ha trovato proprio a Marina di Ginosa in Domenico Passeri, titolare di un bed and breakfast che l’ha ospitata gratuitamente per giorni, quando aveva un piede ferito. 
Il suo paio di scarpe di ricambio, essenziale per chi fa un viaggio del genere si era bucato e la vescica procuratasi camminando le impediva di calzare le uniche altre rimastele
Tornare un anno dopo a ringraziarlo era un obbligo, anche perché ora il suo tour ricomincia in bici, con la promozione del suo libro e con un’esperienza radicalmente diversa. “Camminare permette di pensare e fotografare molto di più, oltre ad un incontro molto profondo con le persone, cui chiedi di ospitarti”. 
QUOTIDIANO DI PUGLIA 13 LUGLIO 2014 -
L'articolo a pag.21 riporta erroneamente le iniziali dell'autore che rimangono N.Nat.
Non manca Taranto nel suo libro, ed inevitabilmente il sogno consegnatole riguarda il momento in cui “il mostro gigante, fumante, rosso chiamato Ilva smetterà di vomitare nel mare, avvelenare la terra, oscurare il cielo e le stelle”. 
E’ viva l’immagine della sfolgorante bellezza del centro storico paragonato all’Ortigia di Siracusa. 
In Sicilia però sono stati più furbi, hanno nascosto i mostri dietro l’angolo e da Siracusa stessa gli impianti non si vedono, e forse molti turisti non se ne accorgono nemmeno”. Cinque pagine su 187 di racconto denso, nervoso ed anche in un certo senso militante. 
Ma non nel senso ideologico del termine, quanto nella ricerca di qualcosa che “sconfigga il nulla”. 
Un viaggio che non a caso inizia il 21 aprile 2014, data arbitraria del suo onomastico perché Santa Darinka (nome croato come le origini materne)  non c’è e termina il 1° novembre dello stesso anno. 
Ma cosa rimane di quel viaggio? 
Un dono, una consapevolezza: “per una volta nella vita mi sento sulla strada giusta e davvero l’Italia è il Paese più bello del mondo, c’è tutto  e te ne accorgi soprattutto percorrendolo a piedi"
Detto da Darika, che ha visto e vissuto gli Stati Uniti, il Canada e poi  Malesia, Tailandia, Laos, Australia, Nuova Zelanda…….

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