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giovedì 17 aprile 2014

AUTOMEDICA, PD CONTRARIO ALLO SPOSTAMENTO. BALZANELLI: "DECISIONE TECNICA".


118 di Ginosa. Un soccorso in via Roma
QUOTIDIANO DI PUGLIA 16 APRILE 2014
di Nicola NATALE
Automedica della asl spostata da Ginosa a Marina di Ginosa. 
Gli ingredienti per riproporre la vecchia polemica tra comune madre e frazione ci sono tutti, del resto il conflitto non si è mai sopito. 
A innescare i malumori ci aveva pensato già qualche ben informato due settimane fa, fino a che il presunto disservizio ha preso le forme di un’ennesima sollecitazione al prefetto di Taranto da parte del pd ginosino. 
Non di quello marinese che invece con Enzo Giannico difende la scelta del servizio emergenza territoriale meglio noto come 118. 
Il pd ginosino guidato da Giuseppe Punzi (29 anni) lamenta di non conoscere le motivazioni di detto cambio e chiede al prefetto di “provvedere con tempestivo intervento al ripristino del servizio nella sede originariamente assegnatagli”. Secondo il partito democratico ginosino questa decisione sarebbe priva di fondamento poiché non solo “è del tutto priva delle necessarie disposizioni” e non rispetta la “delibera di giunta regionale n°2488 del 15/12/2009”. Il riscontro è arrivato a stretto giro non dal prefetto, bensì dal dr. Mario Balzanelli, direttore del 118 jonico e responsabile delle dislocazioni di ambulanze ed auto mediche sull’intero territorio provinciale.
dr. Mario Balzanelli
direttore del servizio emergenza
territoriale 118 di Taranto 
Per Balzanelli “l’obbligo di assicurare un intervento entro gli 8 minuti è alla base di tale decisione”.
Altrimenti continua avremmo “tre medici in sette chilometri e nessuno a poter assicurare l’intervento entro il tempo previsto in una popolazione stabile di circa seimila residenti come quella di Ginosa marina oltre ai residenti di Castellaneta marina”.
Del resto, continua Balzanelli che da tempo conosce le contrarietà politiche alla sua decisione, “la medicalizzazione della postazione di Laterza consente di fornire supporto anche infermieristico a Ginosa entro gli otto minuti in aggiunta al servizio presente h24 dell’autoambulanza con soccorritori addestrati e defibrillatore e al punto di primo intervento con medico ed infermiere”.
Insomma nessuna scopertura di Ginosa a favore dei marinesi ma una più equa distribuzione di uomini e mezzi secondo il direttore che difende “uno dei 118 più veloci d’Italia secondo l’ex ministro Balduzzi” .
Lo spostamento dell’automedica a Marina di Ginosa consente invece “di abbattere significativamente i tempi di intervento in caso di arresto cardiaco”. Infatti il tempo di arrivo da Ginosa distante 21 chilometri con la ex ss580 ancora interdetta rischiava di essere ben superiore agli 8 minuti.
Senza contare che Ginosa ben presto arriverà ad avere un punto di primo intervento che “funzioni per tutte le 24 ore e non solo su 12 ore”.
Insomma nessun intervento politico ma un “intervento finalizzato a garantire pari standard di intervento e protezione ai ginosini che stanno a Ginosa come a quelli presenti sulla costa o ai residenti di Castellaneta marina”.
post scriptum é chiaro però che a questo punto manca un medico che possa intervenire su Ginosa, la coperta forse è troppo corta.
Quotidiano di Puglia del 16 aprile 2014