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giovedì 14 novembre 2013

ALLUVIONE, TROVATE SOLUZIONI PROVVISORIE. SI ATTENDONO FONDI ED ESITO DELLE GARE


Ginosa, uno dei tanti sconquassi provocati dall'alluvione del 7 ottobre 2013
QUOTIDIANO DI PUGLIA 13 NOVEMBRE 2013
di Nicola NATALE
Ad un mese e sei giorni dall’alluvione del 7 Ottobre scorso anche una normale pioggia autunnale come quella di ieri dà preoccupazioni. 
Il ricordo delle quattro giovani vittime (Rossella Pignalosa, Chiara Moramarco, Giuseppe Bari e Pino Bianculli) è ancora vivissimo.Il loro ritrovamento ha reso (quasi) tutti i cittadini consapevoli della necessità del rispetto dei vincoli idrogeologici. E soprattutto che questi siano individuati con chiarezza.
Le soluzioni provvisorie trovate all’indomani dell’alluvione corrono il rischio di diventare definitive, poiché, al solito, bisogna trovare e utilizzare correttamente  i fondi per questa nuova catastrofe. 
Benché la burocrazia stia lavorando per arrivare al più presto possibile all’aggiudicazione delle gare, solo alcuni dei ponticelli danneggiati sono stati resi percorribili, tra questi il ponticello di contrada cignano. 
Ginosa, il ponticello sulla ex s.s.580
come appariva  domenica 27 ottobre 2013
Per quanto riguarda l’infrastruttura principale di cui si avverte la mancanza, cioè il ponticello della ex strada statale 580  (detto ponte dei sospiri) non c’è traccia di attività sul luogo. 
Eppure all’epoca si disse che tempo due mesi e ci sarebbe stato il ponte provvisorio di tipo bailey*.
Qualcuno si è lasciato sfuggire che al genio militare ne sarebbero bastate due di settimane per realizzare un ponte provvisorio ma questa possibilità non ha trovato ulteriori riscontri. 
Questa strada è la principale di collegamento con Taranto e con la frazione di Marina di Ginosa, perciò riveste assoluta e prioritaria importanza. La Ginosa-Marina di Ginosa è di competenza provinciale; seppure da più parti si voleva l’abolizione delle province giudicate inutili e costose, ora ci si accorge che le competenze di quegli enti,  se assolte, sono fondamentali. 
Ma questo ragionamento esula dalle emergenze che sono state risolte alla meglio riasfaltando strade comunali che poi si riallacciano alle provinciali n°7 ed 8 di Cavese che permettono di raggiungere, con pochi chilometri in più, sia Marina di Ginosa che Taranto. 
Fortunatamente anche il ponticello di Cavese dove convergono parte delle acque in uscita dalla gravina ha retto alla furia dell’alluvione altrimenti Ginosa sarebbe rimasta isolata da sud. 
Ginosa, c.da palombaro. La strada comunale è completamente smottata.
Rimane non risolto il collegamento con contrada palombaro che ospita alcune abitazioni ed attività: anche qui si è ovviato usando viabilità comunale alternativa. 
Ma quel che tutti temono è che le interruzioni divengano definitive, specie in strade comunali che non hanno “voce in capitolo”. 
Anche per questo continuano a manifestare gli aderenti al comitato terre joniche che indicono una nuova mobilitazione per giovedì 14 novembre alle nove. 
La partenza da piazza 4 novembre a Ginosa per ripetere l’alluvione tour già fatto in occasione dell’alluvione che colpì Marina di Ginosa nel marzo del 2011. 
Il timore è che anche Ginosa sia beffata come Marina di Ginosa, rimanendo senza risarcimenti alle persone ed aziende colpite e senza messa in sicurezza del territorio. 
Bisogna agire sui fronti della protezione civile, dell’efficacia del piano di emergenza che deve servire a porre in salvo le persone al momento giusto, sul fronte del corretto rapporto con l’idro-geologia del territorio che deve servire ad evitare che con opere civili pubbliche e private si creino tappi al deflusso delle acque.
I privati al solito, non hanno aspettato le promesse, ed hanno iniziato con caparbietà la loro personale opera di ricostruzione.
*http://ginosanews.blogspot.it/2013/10/circolazione-difficile-verso-taranto.html