DIGITA LA TUA MAIL QUI PER GLI AGGIORNAMENTI

venerdì 25 maggio 2012

GINOSA GIORNATA ANTIMAFIA INDETTA DAL SINDACO

di Nicola NATALE

L’amministrazione comunale ha voluto una manifestazione pubblica contro la mafia. 
Un corteo che ha interessato soprattutto le scuole e che si è snodato ieri da Via Quarto alla Chiesa di San Martino, ove il parroco don Rocco Martucci ha officiato una messa in ricordo dei giudici Falcone e Borsellino. 
Ricordando accanto a questi eroi, tanti altri, meno noti, caduti per fatti di mafia. 
Tanti i cartelloni e striscioni realizzati dagli stessi alunni per ricordare il triste evento e anche l’occasione per commemorare la giovane studentessa di Mesagne Melissa Bassi, uccisa sabato sorso da un ordigno collocato davanti all’ingresso dell’istituto “Morvillo Falcone” di Brindisi. 
Anche se la matrice ed i mandanti di questo ultimo eccidio non sono ancora chiari, come riferito in Parlamento dal Ministro dell'Interno.
Gli studenti, accompagnati dai loro docenti  hanno sfilato fino a raggiungere piazza Marconi, antistante il Palazzo Comunale. 
Durante il corteo si sono levati cori di indignazione e di denuncia contro la mafia e contro il vile attentato di Brindisi. 
La manifestazione, fortemente voluta dal sindaco Vito De Palma e dall’assessore alla Pubblica Istruzione, Marilisa Mongelli, si è poi concentrata attorno al palco dove le autorità presenti hanno rivolto agli studenti significativi messaggi sulla legalità. 
L’assessore Mongelli, tra l’altro docente nella sua attività lavorativa, ha portato il saluto ai presenti spiegando i motivi della manifestazione odierna. 
Erano presenti anche l’assessore provinciale Galeota, i dirigenti degli istituti scolastici e numerosi assessori e consiglieri comunali. 
Il primo cittadino, Vito De Palma ha riportato con toni appassionati il discorso sostenuto dal magistrato Paolo Borsellino in ricordo del suo collega e amico Giovanni Falcone durante la veglia organizzata dall'Agesci il 20 giugno 1992. Il sindaco è noto anche per la sua lunga attività nel movimento scoutistico. “La lotta alla mafia – ha detto il sindaco - deve essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti, in particolare le nuove generazioni, a sentire ed assaporare il profumo della libertà”.

giovedì 24 maggio 2012

MIROGLIO: SEMPRE PIU’ CERTA LA MOBILITA’. I MIROGLINI "SI TORNA AD ALBA"

dall'articolo del Quotidiano del 23 Maggio 2012
di Nicola NATALE
Roma. Un momento della discussione tra gli operai ed una sindacalista nazionale
Niet da Alba, la mobilità non è in discussione per i 222 cassintegrati della Miroglio.
Loro però lo hanno appreso a Roma dove ieri era convocato per l’ennesima volta un tavolo per aggiornamenti sulla possibilità di rioccupazione. 
Possibilità ridotte al lumicino, perché pare che la Barbero di Alba tra le 50 assunzioni promesse cerchi solo figure femminili, la netta minoranza del personale impiegato dalla gloriosa Filatura e Tessitura di Puglia. 
Non erano molte le speranze di arrivare a qualche risultato ma nemmeno di tornare con le pive nel sacco e per giunta umiliati.  
Questa volta a protestare non sono solo i lavoratori ma anche la giunta provinciale di Taranto per bocca dell’assessore Marta Teresita Galeota che ha seguito parte dell’incontro romano. 
Per l’assessore “a pochissime settimane dalla conclusione della mobilità non si riescono ad ottenere le risposte necessarie per non soffocare un territorio già duramente provato”. 
Più di tutto ha irritato il fatto che i delegati di Miroglio, Fois e Bertolino, abbiano fatto riunione “ristrette” con i sindacalisti nazionali durante l’ora degli incontri ufficiali lasciando in attesa assieme ai lavoratori e ai loro legittimi rappresentanti, gli rsu, i sindaci dei territori interessati che da tempo si spendono inutilmente sulla vicenda. 
E inutilmente il sindaco De Palma ha invitato al tavolo romano l’amministratore delegato Giuseppe Miroglio e il presidente della giunta regionale Nichi Vendola.
Miroglio gli ha risposto che sulla vertenza i delegati hanno pieni poteri operativi e la proprietà è costantemente aggiornata sui suoi sviluppi. 
Il principio su cui si basano i comportamenti per parte aziendale appare chiaro: vi abbiamo sostenuto per tre anni, nessuno vuole reinvestire, siete in mobilità. 
Inutile parlare di responsabilità sociale d’impresa nel clima morale che da molti anni si respira. 
Intanto un’ulteriore proroga è stata concessa a Barbero, fino al 4 Giugno, per presentare un piano industriale e soprattutto finanziario, visto che finora non c’è n’è traccia. 
Cosa oltremodo sospetta perché questi ritardi sono gli stessi che hanno contraddistinto le ipotesi di riconversione di Intini, Be4Energy e Marcolana. 
A questo punto non si sa quanto veri siano questi tentativi di salvataggio nella crisi di competitività che sembra aver infettato gran parte dell’industria italiana. 
Gli operai intanto, disperati, meditano il da farsi, e sono per tentare una nuova sortita ad Alba, manifestare ad oltranza. Portandosi dietro sacchi a pelo e tende.
Dalla città piemontese hanno ottenuto addirittura la solidarietà di un consigliere comunale di minoranza, Giovan Battista Panero. 
Con un ordine del giorno ha chiesto al sindaco di adoperarsi perché si trovi una soluzione ad una vicenda che è l’ennesima sconfitta dell’industrializzazione portata al sud a suon di fondi pubblici.
Ma è tutto il sistema industriale italiano messo fuori gioco dal combinato disposto delle norme europee  e dall'Organizzazione Mondiale del Commercio, WTO.
Su questo dovrebbe riflettere chi in questi ha guidato la politica industriale italiana ed europea.

mercoledì 23 maggio 2012

CASTELLANETA. GUGLIOTTI SINDACO: "CON NOI UN'ALTRA STORIA". LORETO: "HO PERSO MA TROPPA ILLEGALITA' VIENE TOLLERATA"

dall'articolo del Quotidiano del 22 Maggio 2012
di Nicola NATALE
Giovanni Gugliotti, sindaco di Castellaneta, festeggia issato sul carrello delle luminarie
Gugliotti sindaco e nessuna anatra zoppa. 
Risultato prevedibile con 108 candidati ed 8 liste, ma solo ora che è lì, scritto nei verbali delle 19 sezioni di Castellaneta. 
Giovanni Gugliotti, 36 anni, avvocato e funzionario inps con 5.846 voti si prende la guida della città,  mentre a Rocco Loreto resta l’opposizione consiliare. 
Sono emozionatissimo, spero di fare cose buone, farò una bella squadra, lavoreremo insieme maggioranza ed opposizione, state tranquilli, voglio lavorare con tutti e voglio il bene di Castellaneta” queste le prime parole pronunciate dal neo-sindaco di Castellaneta. Un'altro pensiero è dedicato al padre, già consigliere comunale DC, che ascoltava estasiato in Consiglio da bambino.
E poi ancora: “il mio impegno è ora sul piano urbanistico per il quale auspico anche la collaborazione delle opposizioni ed una nuova area pip vicina al casello autostradale che ci consenta di ripartire anche economicamente”. 
Il neo sindaco di Castellaneta ha rivolto anche un pensiero  alle vittime del terremoto in Emilia e alla studentessa colpita a Brindisi. 
Castellaneta ha concluso “ha bisogno di ritrovare l’armonia e dimenticare l’odio anche perché c’è da ritrovare una fattiva collaborazione su temi importanti come l’ospedale a rischio di nuovi interventi penalizzanti che necessita di attenzioni a prescindere dalle posizioni politiche”. 
Tra i primi interventi, in cantiere, i progetti di rigenerazione urbana già avviati dalla precedente amministrazione a partire dagli ingressi in città da Via Taranto e Via San martino e il rifacimento della piazza centrale di Castellaneta Marina. 
Troppo presto per i nomi di vice-sindaco e assessori. 
Non è stata una passeggiata per Gugliotti arrivato al 57,4% anche perché il suo sfidante, già senatore e preside, ha messo insieme 4.322 voti, il 43% dei circa diecimila voti validi che i castellanetani hanno espresso. 
Entrambi hanno incrementato i loro consensi, ma il divario è rimasto sostanzialmente lo stesso.  1.593 i voti che dividevano Loreto da Gugliotti al primo turno e 1.524 lo hanno diviso al ballottaggio. 
Il dato politico emerso vede il centrodestra locale riorganizzarsi, schierare consistenti cartelli elettorali e riprendersi il consenso a dispetto delle accuse di declino e di interessi privati lanciati dal centrosinistra. Anche a Castellaneta, come nella vicina Ginosa, il centrodestra riesce ad imporsi dopo due mandati, quello di Nicolotti e quello dell’uscente D’Alessandro. Anche qui il presidente del Consiglio Comunale uscente diventa sindaco come a Ginosa. 
Che dire della campagna elettorale? 
Seguitissima, accesa, con vecchi e nuovi media, da segnalare Vivicastellaneta, una redazione su facebook che ha divertito l’intera città con le sue locandine e con i suoi videoclip ottenuti trasformando pellicole famose. 
Una campagna che ha visto arrivare Massimo D’Alema e Michele Emiliano a sostegno di Loreto, Matteo Di Giorgio, magistrato sospeso organizzare serate presso il teatro per provare in pubblico la sua innocenza, e i candidati sindaci e i loro supporter dirsene di santa ragione. 
Per questo Gugliotti ha speso parole speciali per i 108 candidati che “in un momento storico difficile hanno avuto il coraggio di metterci la faccia”.  Non hanno fatto abbastanza presa le accuse di Loreto ed ecco cosa dice al Quotidiano: “prendo atto della sconfitta, che è anche abbastanza netta, rispetto la volontà popolare, garantisco un’opposizione seria, costruttiva, nell’interesse generale del paese, ma garantisco che mi batterò con tutte le mie forze per la riaffermazione della cultura della legalità per una città che negli ultimi dieci anni è sprofondata nell’illegalità più diffusa”. 
Ma da domani sembra fargli eco Gugliotti in un suo video “con noi, sarà tutta un’altra storia”.


LORETO: HO PERSO MA TROPPA ILLEGALITA’ VIENE TOLLERATA
di Nicola NATALE
Delusione nel quartier generale del centrosinistra. 
Rocco Loreto,  più volte sindaco. E' ora al suo terzo mandato
in minoranza in Consiglio Comunale 
Lo storico campione Rocco Loreto è andato ancora una volta al tappeto, nonostante quasi tutti gli riconoscano di essere stato il mitico sindaco della Castellaneta degli anni ’90 quando era anche senatore. 
Il recupero in corsa del PD che negli ultimi anni con alcuni suoi segretari ne rifiutava l’ingombrante presenza non è stato evidentemente condiviso da molti elettori del centrosinistra e il risultato elettorale ne ha dato qualche traccia. 
Pur avendo dalla sua sei liste (contro le otto di Gugliotti) ha senza dubbio patito l’assenza di SEL. 
Tuttavia il prof. Loreto, già preside dell’Istituto Perrone, è un combattente nato e non rinuncia, pur dopo l’ammissione della sconfitta e il doveroso richiamo al rispetto della volontà popolare, a tracciare le linee del suo futuro impegno da capo dell’opposizione. 
Per l'ex senatore “sempre più dilagante e tracimante è l’abusivismo edilizio in zone vincolate come per esempio il lungomare di Castellaneta Marina”. 
Il rischio "è la perdita dei caratteri identitari del territorio,  rimproverandosi di non essere stato efficace nel comunicarlo fino al punto di conquistare la maggioranza degli elettori castellanetani".  
Con alcuni giovani poco prima delle elezioni
Tuttavia - prosegue Loreto - le cose che ho detto sono inconfutabili poiché “molti di coloro che hanno stipulato contratti con la pubblica amministrazione di Castellaneta hanno una caratteristica nel loro pedigree, l’esistenza di almeno un procedimento penale istruito a loro carico dalle direzione distrettuali antimafia del sud Italia”. 
Una situazione del genere non può essere accettata ed “è  per questo che in chiusura di campagna elettorale ho fatto nomi e cognomi”. 
Loreto si aspetta che “le antenne più sensibili della società, quelle che stanno a presidio della convivenza democratica e civile ne prendano atto ed inizino a fare la loro parte”. 
Il senatore allude chiaramente alla stampa e alla magistratura, troppo timida la prima nel denunciare, troppo lenta la seconda.
Se distruggiamo il nostro capitale, quello che mi differenzia da altri territori, da altri paesi, da altri Comuni, cosa ho più da vendere”? 
Infine conclude, spiegando come ha fatto per tanti anni: “Se ho delle peculiarità ambientali bellissime e le sacrifico sull’altare della produttività comunque, io distruggo il capitale futuro, depauperando le risorse che potrei far fruttare diversamente".

Questa la probabile composizione del Consiglio Comunale di Castellaneta 
dopo le elezioni tenutesi Domenica e Lunedi scorso:
LA MAGGIORANZA
PDL
D’Ettore Anna Rita    211
ROCHIRA Walter       195
TRIA       Tommaso    198
Primo dei non eletti 
CASSANO Annibale 171
UDC
CELLAMARE Alfred Oscar  447
NARDULLI Carlo                265
PERRONE Vito                   199
Primo dei non eletti
PRENNA Giovanni           96
PUGLIA PRIMA DI TUTTO
RUBINO ALESSANDRO  189
SCARATI Cosimo           155
MOVIMENTO SCHITTULLI
TROVISI CARMELA  107           
CASTELLANETA ANCH’IO
TUCCI Simonetta Girolama 148
L’OPPOSIZIONE
LORETO Rocco (candidato sindaco)
NOI CON ROCCO LORETO
IGNAZI Stefano 197
D’AMBROSIO Michele 160
EMILIANO PER LA PUGLIA
RUBINO Leonardo         163
PATTO PER LA CITTA’
ROCHIRA Giuseppe Fiore  (Candidato sindaco)
CRISTINI Maurizio  230

lunedì 21 maggio 2012

BALLOTTAGGIO. CASTELLANETA AL BIVIO. GUGLIOTTI O LORETO. RISCHIO ANATRA ZOPPA

Versione integrale dell'articolo del Quotidiano del 19 Maggio 2012
di Nicola NATALE
Castellaneta, 17.393 abitanti, in Provincia di Taranto - Foto di Angelo Loreto da ViviCastellaneta
La campagna elettorale ai tempi di face-book. Anche se i voti, quelli veri,  sono un’altra cosa. Castellaneta tra domenica e lunedì decide il suo prossimo sindaco, al ballottaggio.
Ieri sera (18 maggio) ultima giornata di campagna elettorale con i comizi di Giovanni Gugliotti al 45,45% dei consensi e Rocco Loreto fermo al 31,7%.
Hanno parlato per un’ora dal palco allestito in Piazza Umberto I°, non risparmiandosi.
1.593 voti dividono il senatore e preside dall’avvocato funzionario dell’Inps, ma sono 2.240 i voti in libera uscita dal Patto per la Città che fa capo a Giuseppe Rochira, uscito più che onorevolmente dalla corsa a sindaco. 
ANATRA ZOPPA
La partita sarebbe ancora più che aperta, se non fosse che le liste del centrodestra, 108 candidati,  si sono già prese la metà del Consiglio Comunale.
Anche se c’è chi insiste ancora sulla interpretazione non univoca della legge, riferendosi però ad una sentenza in cui le liste non avevano raggiunto e superato il 50% dei voti come a Castellaneta.
Più di tutto fa discutere quindi “l’anatra zoppa”, cioè la situazione di ingovernabilità che si avrebbe con la vittoria di Rocco Loreto.
FLI E PATTO PER LA CITTA’, LIBERI I LORO ELETTORI
Per questo i giochi sembrano fatti, ma non si può mai dire.
C’è chi ripropone l’esistenza di un accordo sottobanco tra Maurizio Cristini (patto per la città) e il senatore. Accordo esplicitamente e seccamente smentito da Cristini in persona: “se avessi voluto fare un  accordo, lo avrei fatto alla luce del sole”.
Che poi svela: “sia Gugliotti sia Loreto sono venuti nella sede del Patto”.
In particolare Giovanni Gugliotti avrebbe chiesto, sempre secondo Cristini, un apparentamento non ufficiale per evitare problemi successivi.
La linea però è rimasta quella dettata dal candidato sindaco Giuseppe Rochira: libertà per gli elettori del Patto per la Città. Anche a costo di sacrificare il seggio per il consigliere di Sel più suffragato Edo Sanarico, col risultato di tenere dentro il Consiglio, i soli Rochira e Cristini, già assessore con Nicolotti e D’Alessandro, entrambi sindaci di Castellaneta prima della rottura.
Tuttavia dice Rochira: “abbiamo ottenuto un ottimo risultato (nd.r. 2240 voti) che ci consente di investire sul futuro visto il fallimento dei partiti”.
Niente apparentamento anche da FLI che minaccia querele a chi sostiene il contrario.

 GUGLIOTTI: "L'ALTERNATIVA AL VECCHIO SONO IO"

Giovanni Gugliotti, il candidato sindaco del centrodestra
E Gugliotti, come vive queste giorni decisivi?
Sono abbastanza fiducioso. Mi concentro sul confronto, non sulle polemiche come fa lui.
E quanto all’anatra zoppa?
I castellanetani non si faranno infinocchiare da Rocco Loreto,  avendo a cuore la governabilità ed il bene del paese.
Conferma quindi che la metà del Consiglio è vostra?
Nove seggi sono stati già assegnati. A scanso di equivoci mi sono consultato con la Prefettura, con avvocati, con magistrati amministrativi e mi hanno confermato la stessa cosa. Infine lo dice la legge, l’art.73 co.10 del decreto legislativo n.267 del 2000.  Non c’è ombra di dubbio.
Cosa ha premiato finora la sua candidatura?
Non la giovane età, ma la voglia di mettere da parte polemiche, guerre personali e affrontare i problemi per quanto possibile.
Quindi la gente si aspetta 5 anni radicalmente diversi da quelli in cui è stato presidente del Consiglio Comunale?
Sì, perché è cambiata buona parte della squadra. Nell’opposizione, uno nuovo non c’è.
In caso di vittoria quali i primi atti?
L’adozione del Pug ed il rifacimento della piazza centrale di Castellaneta Marina.
Una battuta sul lungomare?
Facciamolo finire questo lungomare, poi vediamo se c’è qualcosa da sistemare. Allora non ero né sindaco, né assessore ai lavori pubblici.
Cosa direbbe per captare il voto di chi al primo turno non ha votato per lei?
Di scegliere per il futuro. Di scegliere per la moderazione, anche dei toni, evitando di incorrere in vendette, ritorsioni e quant’altro. Confrontiamoci sui problemi ed andiamo avanti, l’alternativa al vecchio sostanzialmente sono io.

LORETO: "POSSO GOVERNARE ANCHE CON L’ANATRA ZOPPA"

Uno dei manifesti elettorali di Rocco Loreto,
 candidato sindaco di Castellaneta per il centrosinistra
Può intercettare i voti in uscita dal Patto?
Abbiamo sensibilità diverse, aree culturali diverse ma siamo accomunati da un minimo denominatore, l’opposizione per due anni e mezzo alla giunta D’Alessandro. Anzi D’Alessandro-Gugliotti, l’uomo forte di quella maggioranza.
E’ un’impresa disperata?
Io ho un più rispetto alle mie liste, Gugliotti ha un meno 8%.
E quanto all’anatra zoppa?
La questione è giuridicamente controversa. Fare l’appello solo a questa questione ed evitare di parlare dei problemi della città, della situazione drammatica in cui versa, è limitativo.
Conferma quindi che la metà del Consiglio è del centrodestra?
 Queste questioni non mi appassionano. Mi interessa sviluppare un discorso sui contenuti, questi discorsi lasciamoli agli avvocati. E’ eufemistico definire drammatica la situazione della città, in questo quadro una gestione commissariale o elezioni anticipate sarebbero meglio del malgoverno di questi 10 anni.
Ma lei si sentirebbe di amministrare con un Consiglio che le è contro?
Può essere una forma di democrazia piena. E’ ipotizzabile un esecutivo di un colore ed un Consiglio Comunale che controlla l’esecutivo. Una forma di governo che rappresenta il 100% della popolazione, un banco di prova eccezionale. E’ un modo per arrivare alla pacificazione, per superare quegli steccati che sono stati attributi anche a me. Inutile dire ho già le 9 firme che mi servono per mandare a casa Loreto, le esperienze sono molteplici ed anche positive.
Cosa dice sulla discarica?
Semplice, che c’è in ipotesi il raddoppio del termovalorizzatore a Massafra, quindi non è un’opzione possibile. Che decidono Provincia, Regione, ed Ato, non il Sindaco, quindi un’ennesima falsità. Va aggiunto che ai tempi di discariche me ne chiedevano due, persino a Castellaneta Marina.
E quanto al PUG?
A parte le manovre intorno alle aree edificabili di cui ho ampiamente detto, c’è un’emergenza morale e sostanziale. Avrebbero potuto approvarlo anni fa. Sul fotovoltaico ci sono anche interessi di questa amministrazione uscente. Per questo dico al 55% che non ha votato Gugliotti che si possono trovare percorsi inediti, chi guiderà la coalizione è cosa secondaria. Abbiamo il dovere di contrastare questo declino.

LATERZA. GIOVANI SINDACI IN CARICA. LOPANE: “MENO SOLDI, MA NON CI ARRENDIAMO”. No all'impianto a biogas in contrada Viglione.

versione integrale dell'articolo pubblicato sul QUOTIDIANO del 20 maggio 21012
di Nicola NATALE
Gianfranco Lopane, Sindaco di Laterza
dal 17 Maggio 2011
Tra i giovani sindaci in carica nella provincia jonica c’è Gianfranco Lopane, 32 anni, eletto il 17 Maggio di un anno fa a Laterza. E’ un ingegnere gestionale, laureatosi al Politecnico di Bari, con un lavoro nel settore automotive che lo ha portato a Roma, Torino e Milano prima di tornare nella sua cittadina che conta oggi circa 15.000 abitanti. Il PD gli ha aperto le porte, non prima di una discreta guerriglia interna e dopo avergli fatto fare le primarie con Sebastiano Stano, ora vice-sindaco. Missione, restituire Laterza al centrosinistra dopo 10 anni di amministrazione Cristella.
Da allora però cos’è successo a Laterza?
Tantissime cose, abbiamo rimesso in moto l’orologio. Con primi interventi sulla differenziata, sull’informatizzazione degli uffici e delle pratiche anche edilizie, sulla pedonalizzazione di aree centrali nelle ore serali e nei giorni festivi.
Avete “benzina” per fare nuovi investimenti?
Siamo in un momento di grandissima crisi economica e di minori trasferimenti statali, ma non ci arrendiamo. Perdiamo fondi dall’addizionale relativa all’energia elettrica, dall’eliminazione del fondo perequativo, dall’addizionale sulla seconda casa che per metà va allo Stato, solo quest’anno sono 700.000 euro in meno su un bilancio comunale che è di circa 7 milioni. Questo il leit-motiv della protesta dell’ANCI, l’associazione che difende i Comuni. A Settembre quando abbiamo fatto lo sciopero non siamo stati compresi, ma deve essere chiaro a tutti che questa IMU non arricchirà le casse comunali. Tuttavia progettiamo un parco cittadino nel vecchio stadio, rifacciamo il centro diurno, ristrutturiamo Masseria Cangiulli, manuteniamo il ponte di Selva San Vito, diveniamo sede del Parco della Terra delle Gravine grazie alla costante attenzione ai bandi provinciali e regionali.
Il Municipio di Laterza
Come pensate di limitare l’impatto delle tasse su chi non ha redditi consistenti, come pensionati al minimo, cassintegrati  e disoccupati…
Conterremo le tariffe sulla prima casa, con mantenimento della Tarsu (tassa rifiuti) agli stessi livelli, con aggancio alla spesa complessiva e senza toccare le addizionali. Il sistema di raccolta porta a porta dovrebbe consentirci di basarla la tarsu sull’effettiva quantità di rifiuti. Facciamo costantemente accertamenti anche con un nuovo software che individua i consumi e pensiamo di irrobustire l’Ufficio Tributi con nuove risorse umane. Nel frattempo abbiamo internalizzato la riscossione di alcuni tributi risparmiano circa 100.000 euro. Abbiamo inoltre ridotto gli importi dei servizi a domanda come la mensa scolastica e il servizio scuolabus, aumentando le fasce di esenzione ed abbassando il ticket.
Non c’è un progetto per dotare Laterza di una circonvallazione e di una mobilità sostenibile?
Dovremo redigere un Piano della Mobilità, c’è n’è uno di 15 anni fa, per questo abbiamo partecipato ad alcuni corsi e pensiamo di avvalerci anche di professionalità esterne. Questo significa oggi soprattutto ciclabilità ed anche aree pedonali. Detto questo fra le progettualità più importanti c’è il progetto “Santeramo-Mare”. Una bretella che parta dallo stabilimento Natuzzi sulla provinciale 19, aggiri la zona di espansione e finisca sulla provinciale 580. Speriamo a breve di arrivare ad un preliminare che sia candidabile per un finanziamento.
Quali le novità dell’ultimo Consiglio Comunale del 16 Maggio?
Innanzitutto abbiamo adottato due piani di lottizzazione, due maglie molto grandi che vanno dalla Chiesa di Santo Spirito fino alla strada per Santeramo. Ciò dovrebbe riattivare l’edilizia, poiché i soggetti sono molto numerosi. Poi abbiamo approvato una ulteriore variante ad un piano.  Ma soprattutto abbiamo imposto che si destini il 40% di queste aree all’edilizia convenzionata e sovvenzionata a costi più contenuti per gli acquirenti. A Laterza si è detto genericamente che c’era ma non è mai stata attuata. Con la convenzione che noi sottoponiamo ai proprietari individuiamo esattamente questi alloggi che avranno dei prezzi fissati dal comune e destinata a specifici soggetti come le giovani coppie, gli anziani a basso reddito e i portatori di handicap.
Sulla Progeva e sulle sue emissioni come è andata a finire?
Stiamo dialogando con l’azienda. Oltre alle migliorie tecniche che sono state apportate in questi mesi, ragioniamo sull’utilizzo delle migliori tecnologie. Purtroppo si parla di investimenti che non possono essere realizzati in pochi mesi.
LATERZA, 20 Maggio 2012. Il Sindaco Lopane mentre consegna le chiavi della Città a Maria SS. Mater Domini.
La processione del 20 Maggio a Laterza che parte dal santuario con cripta
 è uno degli eventi centrali del sentire religioso locale.
Cosa vorrebbe dire ai cittadini che non l’hanno votata ed alle opposizioni….
E’ un momento complesso, ma ci sono le prospettive per guardare al futuro con serenità. Alle opposizioni dico che c’è da parte nostra tutta la volontà di condividere degli atti come nell’ultimo Consiglio, votati anche da loro. Ci spiace non continuare nei loro progetti, ma va detto che di progetti strategici  non ne abbiamo trovati. Laterza ora può essere centro di riferimento per tutto l’arco occidentale.
La Gravina di Laterza, da molti anni sede di un'oasi LIPU attrezzata con percorsi e guide
Addirittura?
Certo, in tutti i contesti in cui i Comuni si trovino a collaborare. Come il Gal il gruppo di azione locale, l’Area Vasta o sulle Gravine. Non siamo rinunciatari rispetto ad un ruolo di guida di questa parte occidentale e penso anche che Taranto debba guardare con rinnovato interesse a quello che succede in questa parte occidentale, che è una parte che sa pensare allo sviluppo del suo territorio. Il riconoscimento di Laterza come sede del Parco è il fiore all’occhiello di questo primo anno di mandato amministrativo.  Così come le progettazioni legate al ponte di Selva San Vito ed  alla rotatorie. O ancora ai 6 progetti presentati per la solarizzazione di alcuni edifici scolastici.
E per l’eolico o impianti combinati?
Diciamo sì al mini-eolico. Il nostro territorio sarà però interessato da progetti di maxi-eolico approvati negli anni scorsi, nel 2006. Ma non c’è solo questo. C’è interesse sul biogas. Qualche giorno fa a Bari conferenza di servizio per la costruzione di un’impianto di biogas in contrada Viglione al quale abbiamo detto no. Non eravamo tranquilli sia rispetto alla zona, alla carica odorigena, alla taglia dell’impianto in rapporto alle biomasse esistenti nel circondario.

sabato 19 maggio 2012

LATERZA. UNA DIVISA PER MIMMO

dall'articolo del Quotidiano del 18 Maggio 2012
di Nicola NATALE
LATERZA - Un momento di festa al Centro Diurno
Si respira un’aria familiare nel centro diurno di Laterza. 
Si intuisce un’assistenza sociale che funziona. Per questi uomini e donne, tutti con difficoltà varie, è una giornata speciale. 
Uno di loro, Mimmo Cirielli, non solo compie gli anni, ma indosserà la divisa del SER-Protezione Civile perché ha seguito un progetto di integrazione particolare.  
Un progetto che gli ha insegnato come usare la radio e le regole base del pronto soccorso, come racconta il suo tutor Giuseppe Mastrodomenico. 
Il Sindaco Gianfranco Lopane  gli consegna un attestato e la rice-trasmittente, l’emozione è tangibile, poiché tutto è nato da una propensione di Mimmo a presenziare ad ogni processione, ad ogni evento. 
Mimmo Cirielli
Soddisfatta la coordinatrice Anna Maria Malizia che ci illustra le molteplici attività del Centro -  destinate a stimolare le abilità residue - come il laboratorio di cucina, di giardinaggio, la manipolazione della pasta di sale per farne oggettini. E’ un piccolo pezzo delle attività finanziate con i  piani di zona ed attuato nell’ambito territoriale 1 (Ginosa, Laterza, Castellaneta, Palagianello) dalle cooperative Shalom e Nuova Aurora, quest’ultima di Palagiano. 
Per l’assessore Franco Frigiola è essenziale che i servizi sociali abbiano una ricaduta nell’ambiente esterno: “abbiamo una buona dimensione sociale ma vogliamo interazione con questi soggetti, un’interazione che nel contempo li abitui a rispettare le regole e gli dia un ruolo nella nostra società”. “Bello sapere che ci sono questi percorsi per i ragazzi” aggiunge  il parroco di Santa Croce Don Oronzo Marraffa. 
Conclude  il sindaco Lopane ringraziando i genitori, ricordando la professionalità degli operatori (tutti giovanissimi) e ricordando che una nuova struttura, più grande e bella, destinata a centro diurno sorgerà all’interno del cortile della Scuola Diaz. 
Ammirevole la partecipazione dei genitori. 
Nel pomeriggio del 17 Maggio, a proposito di attività sociali, si è tenuta a Ginosa anche una partita del cuore tra l’AS Taranto Calcio e l’AS Ginosa per raccogliere fondi a favore del piccolo bambino malato di retino-blastoma. 
Una gara che vede muoversi quindi l’intera provincia a supporto della piccola creatura che ha il papà malato di sclerosi. Papà che non disdegnò qualche mese fa di mettere in video la sua storia e di organizzare una serata a Laterza con l’amministrazione per sensibilizzare la cittadinanza.

venerdì 18 maggio 2012

DA DE PALMA APPELLO A MIROGLIO E VENDOLA. “VENITE A ROMA A DISCUTERE DEL FUTURO DEI 222 DIPENDENTI"

dall'articolo del Quotidiano del 17 Maggio 2012
di Nicola NATALE
La riunione dell'11 Maggio all'interno dello stabilimento
Mentre la politica locale discute sulla veridicità o meno del rendiconto finanziario 2011, approvato a maggioranza, la mobilità si avvicina per i 222 operai e tecnici della Miroglio.  
La procedura di licenziamento collettivo è stata avviata il 23 Aprile scorso ed i 75 giorni di preavviso scadranno una settimana dopo il 30 Giugno, data in cui scadono anche gli ulteriori 6 mesi di cassa integrazione straordinaria. 
Cassa integrazione concessa per oltre tre anni senza riorganizzazioni di sorta da parte dell’impresa e con tre tentativi di re-industrializzazione tutti falliti. Giovedì scorso i lavoratori si sono nuovamente incontrati nello stabilimento per  sollecitare la presenza dell’amministratore delegato del Gruppo, Giuseppe Miroglio e del governatore Nichi Vendola al tavolo romano presso il Ministero dello Sviluppo convocato per lunedì 21 Maggio. 
Nichi Vendola durante un comizio
tenuto a Ginosa l'8 Marzo 2010
Basta dicono “con delegati che non hanno potere decisionale”. 
Per i lavoratori, sempre più preoccupati, la loro vertenza è una vertenza del territorio. Così Nicola Calabrese della Uilta UIL: “la vertenza non riguarda solo i 222, ma un intero territorio che è al collasso economico, perché potrebbero venir meno anche altre aziende venute sul territorio a seguito della Miroglio”. 
Le istituzioni - secondo Calabrese - assieme alle organizzazioni sindacali si devono fare portavoce di questo estremo disagio.
Giuseppe Miroglio,
ad dell'omonimo gruppo

Un invito al tavolo romano è stato rivolto ieri per lettera anche dal Sindaco Vito De Palma al presidente Vendola proprio sottolineando il rischio “di innescare pericolose tensioni sociali che non possono essere sottovalutate”.
In quell’occasione infatti si discuterà dell’avanzamento del progetto di re-impiego di 50 di questi 222 all’interno dell’ex Filatura di Castellaneta ad opera del gruppo Barbero di Alba specializzato in prodotti da forno.
Ma cosa ne sarà dei restanti 172?
Sono pochi quelli che sono riusciti a ri-allocarsi pertanto De Palma chiede a Vendola un “suo responsabile ed ineludibile contributo” per tentare di trovare “soluzione certe per un piano credibile e fattibile di reindustrializzazione anche dello stabilimento Miroglio di Ginosa”. Di fatti considerato a suo tempo come la portaerei che non poteva mai affondare. Poi la globalizzazione e le scelte del nuovo consiglio d’amministrazione del Gruppo più orientate al marketing hanno avuto la meglio anche dello stabilimento ginosino nonostante le sue performance mondiali. A Ginosa  si incorsavano e  si tessevano con telai ad aria persino tessuti monobava con filati sintetici sottilissimi a ritmi da record. Una performance che quelli della vecchia guardia ritenevano impossibile. Per il sindaco De Palma, “pur conscio degli impegni” la presenza di Vendola “è una necessità inderogabile”.  Una lettera dai contenuti simili è stata inviata dal sindaco anche all’amministratore delegato del Gruppo, senza la cui presenza diverrebbe inutile quella di Vendola.

giovedì 17 maggio 2012

GINOSA, RENDICONTO 2011 APPROVATO. TANTO RUMORE PER NULLA?

di Nicola NATALE
Una seduta del consiglio comunale di Ginosa
Giulio Galante,
consigliere di maggioranza
Stefano Notarangelo,
consigliere di maggioranza
Antonio Donno,
consigliere di minoranza
Fuoco e fiamme ieri, 16 Maggio, in Consiglio Comunale ma conclusione scontata: rendiconto finanziario 2011 approvato a maggioranza. 
Con inversione delle parti. Giulio Galante e Stefano Notarangelo della maggioranza non hanno partecipato al voto finale e invece Antonio Donno della minoranza ha votato a favore.
Il prof. Felice Bitetti 
(capogruppo consiliare pd)
Ha sollevato un nuovo capitolo l'alterco tra il consigliere delegato al bilancio Francesco Di Franco e il capogruppo pd Felice Bitetti. All'accusa di stare approvando "un rendiconto falsato e basato su accertamenti di entrate a vario titolo non reali" Di Franco ha accusato Bitetti di "aver creato un sistema di scatole cinesi per le società che hanno chiesto dia per investimenti nelle rinnovabili".
Il prof. ha ribattuto imperterrito che avrebbe addirittura votato a favore del bilancio se l'ufficio Tributi avesse certificato le entrate provenienti dagli accertamenti ICI.
In particolare Bitetti ha fatto notare l'incongruità delle cifre messe a rendiconto. "Come è possibile partire da 4,1 mln di euro di ICI previsti nel bilancio di previsione, aggiungerne 400.000 euro da accertamenti e poi arrivare a 5,2 milioni di euro da entrate tributarie sempre della stessa imposta"?
Mistero. 
Francesco Di Franco, consigliere comunale
delegato al bilancio
Ma il sindaco De Palma non ha fatto una piega e fatto notare che "la Corte dei Conti non ha mai contestato i rendiconti del Comune. Le accuse di Bitetti e dei suoi adepti vanno rispedite al mittente. Il Comune di Ginosa è un Comune virtuoso, se i conti non tornano come nel 2007 allora consiglieri votate tranquilli".
In linea con quelli del suo capogruppo i rilievi del pd Giannico per il quale ad essere illegittima è anche la posizione dirigenziale dell'ing. Orlando assunto con l'art.110 del Testo Unico in barba a numerose sentenze della Corte dei Conti. Stessa cosa successa fino a poco tempo fa con l'ing. De Molfetta. 
Per Giannico "la pianta organica prevede già queste figure professionali, ce ne sono due l'ing. Zigrino assunto alla fine del 2011 e l'architetto Pastore". 
L'avv. Cristiano Inglese, 
consigliere comunale 
di minoranza
Per questo Giannico ha preannunciato l'invio degli atti alla Corte dei Conti poiché il Comune avrebbe pagato stipendi dirigenziali senza averne la possibilità.
Per l'avv. Cristiano Inglese l'abbandono dell'aula al momento del voto da parte della sua lista è determinata "dalle mancate risposte, documentazioni e motivazioni a supporto delle spese rendicontate".
Niente di tutto ciò ribatte il Sindaco De Palma per il quale "i consiglieri di minoranza hanno avuto tutte le risposte, la certificazione dei revisori dei conti, dell'ufficio ragioneria, non manca nulla". Insomma chi ci capisce è bravo perché nelle tesi contrapposte e nel profluvio di dati, senza conoscenza tecnica e soprattutto dei fatti che hanno determinato quel rendiconto, alla fine manca la possibilità di farsi un'idea personale di quello che avviene nei conti del Comune ed in definitiva nelle nostre tasche.
Il Sindaco di Ginosa, Vito De Palma
Gli apprendisti che provano a commentare finiscono per farsi megafono di opinioni insufflate dai politici ma senza possibilità di confutarne o attestarne la validità.
Tuttavia per il Sindaco "é da stigmatizzare il terrorismo psicologico fatto a proposito dei conti in un momento in cui bisogna dare tutti, maggioranza ed opposizione, un messaggio di serenità e tranquillità". 
Anche a proposito della messa a ruolo degli accertamenti della tassa per lo smaltimento dei rifiuti  (TARSU) per cui non rinuncia ad una stoccata finale: "Se mettessi a ruolo quegli elenchi partirebbero pignoramenti su metà Ginosa, grazie a Dio i ginosini hanno eletto De Palma e non Bitetti, altrimenti questo gli sarebbe capitato".

MARINA DI GINOSA, BANDIERA BLU. L'AMMINISTRAZIONE DE PALMA: "E SONO 14, NON BADIAMO ALLE ILLAZIONI"

dall'articolo del Quotidiano del 16 Maggio 2012
di Nicola NATALE
Ginosa, ufficio del Sindaco. Un momento della conferenza stampa in occasione della 14^ Bandiera Blu
L’Amministrazione De Palma, orgogliosa del risultato, ha voluto spiegarne la valenza in una conferenza stampa convocata ieri presso il municipio.
E’ la quattordicesima conferenza di questo tipo ha detto il sindaco ma questa significa aver “rimesso in ordine la spiaggia a 2 mesi dall’alluvione, riportando sotto controllo tutti i parametri previsti per la sua concessione, a prescindere dalle illazioni su facebook”. La Bandiera blu spiega De Palma non è “soltanto avere mare pulito e pineta ma significa depuratore in ordine sul quale sono stati fatti ingenti investimenti, differenziata in costante aumento, iniziative nelle scuole e potenziamento delle piste ciclabili”.  
Anche perché rivela poi De Palma “lo scorso anno Marina di Ginosa fu oggetto di una visita ispettiva a campione fatta dalla dr.ssa Carla Creo della Fee, della quale ho saputo solo a cose fatte dalla stessa funzionaria”.  
La verifica a sorteggio è stata positiva e ciò “ha costituito per noi un ulteriore sprone ad andare avanti forti anche della competenza della dr.ssa Curri dell’Ufficio Ambiente, un valore aggiunto per il territorio”. 
Il riconoscimento è il frutto di “un servizio sicurezza a mare coadiuvato con un quad della polizia municipale, il pronto-farmaco, la differenziata sulla spiaggia ma non ci sarebbe stato senza il pieno coinvolgimento degli operatori economici e dei cittadini”. 
Quanto all’essere l’unico Comune su 11 comuni rivieraschi della Provincia di Taranto la cosa “mi inorgoglisce da un lato e mi preoccupa dall’altro”. 
Il turismo - secondo il sindaco di Ginosa - funziona come sistema e “il nostro sistema è quello della Magna Grecia, del Marta, più che quello del Grande Salento, la nostra spiaggia che eccelle deve trovare posto all’interno del prodotto turistico Taranto che deve competere con le coste dell’Emilia Romagna e della Liguria ad esempio”. 
Subito dopo ha voluto prendere la parola anche Leonardo Galante, assessore al turismo ed ambiente che ha annunciato “il potenziamento del servizio di sicurezza a mare anche con 2 cani di salvataggio, il puntuale rispetto della normativa della Regione sulle indicazioni per il turista a coronamento di un lavoro costante di controllo e miglioramento del nostro ambiente”. 
Alla conferenza ha partecipato anche il vice sindaco Marilisa Mongelli, l’assessore Mario Toma e molti consiglieri di maggioranza. 
Prima della conferenza piccolo siparietto in anticamera tra il sindaco De Palma e un cronista di Blustar. Al giornalista che lo incalzava sul deficit del Comune, a rendiconto 2011 ancora non approvato ha ribattuto: “quelle sono chiacchiere, la bandiera è invece una cosa seria, ed oggi parliamo di quella”. 

martedì 15 maggio 2012

14^ BANDIERA BLU PER MARINA DI GINOSA

Da sx il cons. Vincenzo Di Canio,  l'ass. Leonardo Galante, il sindaco Vito De Palma, l'ass. Mario Toma mentre a Roma ritirano la 14^ Bandiera Blu
Lunedì 14 Maggio a Roma, è stata conferita  la Bandiera Blu. 
È il 14° riconoscimento che la FEE Italia assegna al Comune di Ginosa. 
L’Amministrazione De Palma - dice il comunicato ricevuto - ha scelto di indirizzare la propria economia e futuro sull’accoglienza turistica.
Marina di Ginosa è sempre attenta al rispetto di tutte le regole previste dalle direttive FEE, in modo da poter continuare a fregiarsi del prestigioso vessillo.
Oggi alle ore 11, presso la sede comunale (piazza Marconi, Ginosa) è indetta la conferenza stampa di presentazione.
Prederanno parte alla conferenza, oltre al sindaco Vito De Palma e l’assessore al Turismo e alla Qualità dell’Ambiente Leonardo Galante, gli assessori e i consiglieri comunali di maggioranza.

GINOSA, ALLARME BUCO FINANZIARIO DALLE OPPOSIZIONI. GIANNICO:"SE NON C’E’ VERIDICITA’ MEGLIO BOCCIARLO"

di Nicola NATALE
Enzo Giannico, consigliere comunale del PD
Il rischio di default finanziario per il Comune di Ginosa è reale dicono le opposizioni. 
Meglio bocciare il rendiconto di gestione nel Consiglio fissato mercoledì 16 Maggio ed avere un commissario ad acta che far intervenire la Corte dei Conti” dice il consigliere pd Enzo Giannico. 
In quest’ultimo caso il Comune dovrebbe restituire allo Stato i contributi non più dovuti ed aumentare ancora le tasse. I consiglieri che approvano il conto ed il collegio dei revisori dei conti sarebbero chiamati a risponderne personalmente. 
Questa la sintesi dei quattro interventi susseguitisi nella conferenza stampa ieri mattina (14 Maggio)  al Teatro Alcanices. 
Presente quasi tutta la minoranza: il capogruppo del pd prof. Felice Bitetti, il capogruppo avv. Cristiano Inglese dell’omonima lista, i consiglieri pd Emanuele Rosato e Enzo Giannico, nonché Massimo Castria della lista inglese. 
La conferenza avviene a pochi giorni dalla difesa del Sindaco Vito De Palma che ribadiva come “con un avanzo di quasi un milione di euro fosse assurdo tacciare il Comune di deficit strutturale” come aveva fatto Inglese.  
Il prof. Felice Bitetti, capogruppo PD
Si tratta di “un avanzo non veritiero” ribatte il prof. Bitetti ottenuto bloccando tutti i pagamenti da Ottobre 2011 in poi, liquidando poco più di 601.000 euro dei danni derivanti dalla alluvione e soprattutto inserendo tra le entrate tributarie accertamenti ICI positivi per 1,2 milioni di euro. “Accertamenti fasulli” ottenuti facendo lievitare gli importi  dai 3 milioni degli anni precedenti ai 5,2 milioni previsti per il 2011.
Il tutto in un quadro complessivo che porta l’indebitamento del Comune - sempre secondo le minoranze – a 11 milioni di euro, comprensivi dei nuovi mutui per il rifacimento delle strade rurali.  Ma del resto - ha concluso Bitetti - lo stesso Sindaco ha ammesso in Consiglio che l’avanzo di fatto non c’e, basta controllare la stenotipia.
Per Inglese “la situazione è delicata, non a caso l’ente è attenzionato dalla Corte dei Conti”.
Il nostro non è terrorismo psicologico  - ha continuato Inglese - ma un chiaro invito ai revisori dei conti a dipanare la matassa, perché fino ad approvazione del rendiconto, il Comune è considerato strutturalmente deficitario secondo le leggi vigenti.
Sulla stessa linea Enzo Giannico del pd per il quale la maggioranza deve portare le carte relative agli accertamenti posti come entrate in bilancio.
Per il consigliere marinese sono tutte da verificare “le entrate relative al contributo regionale per l’attivazione del portale RUPAR cessate dal 2009 ed  i canoni del Parco Comunale di Marina di Ginosa”. 
In piedi l'avv. Cristiano Inglese
A concludere l’intervento zeppo di cifre e regole contabili, Massimo Castria per il quale la “minoranza è pronta ad assumersi le sue responsabilità ma solo nel giusto contesto”. 
Anche le entrate derivanti dal Camping Internazionale di Ginosa Marina affidato alla Pro Loco non avrebbero dovuto essere messe a bilancio poiché non dovute e ciò da solo minerebbe il Patto di Stabilità che lega i Comuni al mantenimento del rapporto entrate/uscite.
I parametri che indicano il rispetto del Patto di Stabilità sono stati variati più volte nel corso degli anni più volte dai Governi, a seconda delle esigenze del bilancio statale.
Ciò ha portato anche a situazioni paradossali, cioè a uno sforamento dovuto non a gestioni dissennate ma a peggioramenti del rapporto entrate/uscite dovuto ad entrate una-tantum non verificatesi poi nell'anno successivo o investimenti che hanno pesato in maniera particolare nell'anno in esame.
Ma, sempre secondo le opposizioni, non è proprio il caso del Comune di Ginosa.

lunedì 14 maggio 2012

AUTO GIU’ NEL TERRAPIENO, ILLESO IL CONDUCENTE

dall'articolo del Quotidiano del 14 maggio 2012
di Nicola NATALE
Via Puglie, Ginosa. Le transenne che delimitano il terrapieno sottostante
Catastrofico incidente ieri in Via Puglie. 
Verso le otto di mattina l’auto condotta da un uomo di Laterza ha sfondato la ringhiera di protezione della stazione di servizio IP, finendo nel terrapieno sottostante.
Distrutta l’auto che è poi stata recuperata grazie ad un carro attrezzi, con la presenza dei Vigili del Fuoco, il pronto intervento del 118, dei Carabinieri e della Polizia Municipale. 
L’impatto che ha squarciato il silenzio della domenica mattina ha fatto uscire tutti sui balconi. 
Chiara la dinamica poiché si sarebbe trattato di un sorpasso effettuato dall’auto al furgone in proprietà dei F.lli Ranaldo. 
Mentre il conducente del furgone stava svoltando a sinistra per immettersi nella stazione, l’auto ha iniziato il sorpasso impattando con il cofano del furgone, abbattendo la ringhiera e poi finendo con l’uomo all’interno nel terreno sottostante. 
Il dislivello non è eccessivo e questa circostanza ha fatto sì che l’impatto sia stato senza conseguenze per il conducente dell’autovettura. Evitato anche il muretto in cemento che delimita parzialmente il terrapieno. 
Anche il conducente del furgone se l’è cavata con un grosso spavento. 
L’uomo con l’autovettura, che lavora a Montalbano Jonico, si stava recando a Laterza dove avrebbe festeggiato la comunione della figlia. Invece è stato ricoverato in  osservazione all’Ospedale di Castellaneta ma non pare che le sue condizioni abbiano mai destato preoccupazioni. 
La dinamica potrà esser chiarita meglio anche dalle telecamere della stazione, posta in un’arteria centrale per l’accesso e l’uscita da Ginosa, che è spesso teatro di incidenti, ma con dinamiche sempre diverse.
 I tempi lunghi dei semafori e il lungo incrocio che attraversa tutto il quartiere san Leonardo, spingono gli automobilisti ad accelerare per guadagnare l’uscita. 
Ciò ha causato alcune proteste tra i residenti che vedono sfrecciare le auto, ma a quanto pare non si è ancora trovata una soluzione adatta. 
Pare che il tratto di strada, benché all’interno del centro abitato sia di competenza della Provincia, perché ricompreso nella ex statale 580. Ciò avrebbe impedito l’installazione di dossi rallentatori.