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sabato 25 luglio 2020

LOPANE SALUTA CON "LA CASA DEL PARCO". Primarie il 26 luglio per il centrosinistra.

LATERZA Cittadella della cultura, fine consiliatura maggio 2016-luglio 2020.
Maggioranza, opposizione ed alcuni funzionari del Comune di Laterza.

QUOTIDIANO DI PUGLIA 25 LUGLIO 2020*

di Nicola NATALE

Si moltiplicano i messaggi e i ringraziamenti di assessori e consiglieri all’ormai ex sindaco di Laterza, Gianfranco Lopane

Le dimissioni ed il conseguente scioglimento del consiglio comunale, necessari per potersi candidare alle regionali con Emiliano, anticipano di un anno la fine della consiliatura di centrosinistra. 

Ma Laterza non sarà commissariata a lungo. 

A livello nazionale si è stabilito che tutte le elezioni comunali sarebbero state accorpate a quelle regionali di settembre, posticipate per la Puglia di circa quattro mesi. 

Il prefetto di Taranto, Demetrio Martino, ha già nominato il suo vicario, Rosa Maria Padovano quale commissario straordinario del comune di Laterza. Una carica che la funzionaria manterrà per poco meno di due mesi. 

Tanta la commozione per il fine mandato espressa anche da un manifesto a firma degli assessori Giovanni Caldaralo, Franco Frigiola, Leo Matera, Giovanna Mele e Mimma Stano, considerata da molti il motore instancabile del marketing territoriale di Laterza. 

Tra i risultati raggiunti la giunta ha ricordato la riqualificazione delle scuole Diaz e Rodari e i lavori per la community library che sarà inaugurata a settembre. 

Nell’ultima seduta del 23 luglio la giunta comunale ha anche approvato uno studio di fattibilità per la “Casa del Parco”. 

Il progetto di circa 400mila euro sarà candidato ad un bando del gruppo di azione locale Luoghi del Mito. 

Se dovesse essere approvato consentirà la riqualificazione completa del “piano nobile” del palazzo marchesale, rendendolo ancora di più “fulcro delle attività culturali, sociali ed ambientali di Laterza”. 

Ferve intanto la competizione tutta interna al centrosinistra tra Rocco D’Anzi (laterza2020)Franco Frigiola (moderati di centro) e Sebastiano Stano (pd). 

PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA
Da sx il candidato pd Sebastiano Stano, l'ex sindaco di Laterza e candidato alla Regione Puglia Gianfranco Lopane, il candidato di Laterza2020 Rocco D'Anzi ed il candidato Franco Frigiola

Data scelta per le primarie domenica 26 luglio, dalle sette alle ventitré presso la cittadella della cultura in via Cesare Battisti, 47. 

Tutta l’attenzione si sposta sulle opere pubbliche, in particolare il rinnovo degli asfalti di strade urbane e rurali e la realizzazione, non più rinviabile, di almeno una circonvallazione al centro abitato. Quella progettata unirà, per il primo tronco, l’ex statale 580 di Ginosa con la statale 7 per Matera. 

Una realizzazione possibile “con le royalties derivanti dall’installazione di pale eoliche sul territorio” dice l’ex vicesindaco FrigiolaNello specifico, un contributo iniziale una tantum di 300mila euro e poi 70mila euro per 25 anni che andranno a coprire il costo della bretella. 

Sul piatto delle promesse anche la riqualificazione di via Roma, l’arteria centrale dei negozi e del passeggio. Una progettazione che l’amministrazione uscente a guida Lopane considera uno dei frutti da non disperdere, assieme a quello della casa della salute in sinergia con la Asl di Taranto. 

Tra le opere già realizzate, per le quali tutti e tre i candidati sindaci di centrosinistra richiedono il consenso, ci sono il parco urbano Giovanni Paolo II, l’ex gendarmeria, ex mattatoio, il centro ludico, il centro diurnoil polivalente ed il centro anziani. 

Tutte opere di recupero di punti di aggregazione” osserva Frigiola che in un suo video ricorda anche “il potenziamento del depuratore, l’illuminazione pubblica a led ed il restauro del ponte Selva San Vito”. 

L’opera simbolo resta però il museo della maiolica e il connesso uso intensivo della sala cavallerizza, che ha contenuto iniziative culturali e mostre di grande livello.

* versione integrale

LATERZA Centro storico e gravina dall'alto.
(photo courtesy Graziano Di Fonzo)

giovedì 23 luglio 2020

APPROVATO IL RENDICONTO 2019. A zero gli indici di deficit. L'avanzo balza a 15,6 milioni di euro rispetto ai 4,7 del 2016.

Da sx la presidente del consiglio comunale avv. Antonietta Rizzi, il sindaco di Ginosa Vito Parisi, la consigliera comunale Angela Ciannella


QUOTIDIANO DI PUGLIA 23 LUGLIO 2020*

di Nicola NATALE

Ancora scintille tra il presidente del consiglio comunale di Ginosa Antonietta Rizzi, il sindaco Vito Parisi e la maggioranza cinque stelle. 

Motivo del contendere questa volta i costi sostenuti per la celebrazione del consiglio comunale in videoconferenza del 28 maggio scorso, circa 1.440€. 

Ma anche il dito medio mostrato dalla consigliera comunale Angela Ciannella e finito su facebook, unitamente alla sua “non veritiera affermazione di lavorare in comune”. Comportamenti lesivi secondo il presidente Rizzi "del ruolo istituzionale rivestito". 

L’amministrazione comunale di Ginosa prosegue anche nel riconoscimento di debiti fuori bilancio causati da sentenze in cui è spesso soccombente.

Questa volta è stata l’impresa Luperto a uscire (parzialmente) vittoriosa dal confronto con il Comune, sia pure riducendo le pretese vantate post collaudo da 451 mila euro a circa 13mila euro.

E’ stato l’assessore al bilancio Domenico Gigante a spiegare che si trattava di lavori effettuati presso la contrada Sierro delle vigne nel 2006, nei pressi della ex statale 580, senza fornire ulteriori dettagli. 

Domenico Gigante,
assessore al bilancio
ed al personale di Ginosa.

Le minoranze non hanno partecipato al voto di riconoscimento del debito fuori bilancio.

Sia la lista civica Inglese, sia Forza Italia con Vito De Palma hanno fatto notare “l’originalità e l’assurdità di un debito fuori bilancio contenuto già nella copertura preventiva all’interno dell’appalto stesso”. 

La maggioranza non ha replicato ed ha riconosciuto così l’ennesimo debito fuori bilancio originato da una sentenza, con dieci voti favorevoli, un astenuto e quattro non partecipanti al voto. 

QUOTIDIANO DI PUGLIA
edizione di Taranto
23 luglio 2020 pag.15
Durante il consiglio del 21 luglio è spettato ancora all’assessore Gigante illustrare il rendiconto 2019, evidenziando il parere positivo dei revisori dei conti. 

Il disavanzo del comune di Ginosa è di 2,6 milioni di euro, in riduzione rispetto ai precedenti esercizi” ha dichiarato “e a giugno non è stato necessario ricorrere alle anticipazioni di tesoreria” (n.d.c. prestiti dalla banca tesoriera). 

Nel 2019 sono stati pagati 11,4 milioni di euro di fatture per quasi tremila mandati” ha concluso l’assessore. 

Ma le minoranze non condividono il quadro positivo fornito. 

Il consigliere comunale De Palma, candidato alla Regione Puglia, ha argomentato “che i residui andavano riscossi nel 2019 e che c’è ancora da approvare il bilancio preventivo, mentre è completamente saltata nella relazione dell’assessore la parte destinata agli investimenti, solo 10.484€”. 

I riflettori si sono accesi anche sulle passività potenziali pari a a circa due milioni di euro, suddivise tra il settore dei servizi sociali e quello dell’area tecnica. 

Anche l’incremento della tasi non è sfuggito alle minoranze, così come il fatto di aver “pagato gli interessi sui mutui per il rifacimento delle strade urbane, senza procedere in questi anni alla ripavimentazione”. 

Forza Italia con Patrizia Ratti ha ricordato le sanzioni ricevute dal Comune di Ginosa per tardiva approvazione del rendiconto e di essersi deciso a farlo quest’anno solo dopo l’ingiunzione del Prefetto. 

La lista Inglese si è invece soffermata “sui 5 milioni di euro di residui passivi insussistenti e sul pauroso incremento del fondo crediti di dubbia esigibilità, incrementato tra il 2018 ed il 2019 da 6 milioni di euro a 14 milioni di euro”. Sostanzialmente sovrapponibili le osservazioni del Pd svolte dal consigliere Paolo Costantino, unitosi alle altre minoranze nel non partecipare al voto. 

La stessa presidente Rizzi si è astenuta sottolineando “la lettura ottimistica, non oggettiva, assolutamente fuori dalla cognizione delle capacità amministrative di questa maggioranza”. Aggiungendo poi di condividere le osservazioni delle minoranze. 

La difesa è spettata al capogruppo consiliare 5 stelle Sergio Basta per il quale “il lavoro di questa amministrazione è nettamente migliorato ed i numeri ci danno ragione”. 

Il rendiconto è passato con 10 voti favorevoli, un’astenuta (Rizzi) e cinque non partecipanti al voto.

Ora la prossima battaglia contabile e politica si sposta al 31 luglio: è quello il termine per l'approvazione del bilancio di previsione 2020.

*versione integrale

martedì 5 maggio 2020

VIA MATRICE, AGGIUDICATO II LOTTO DI LAVORI. Lontane ancora riapertura e ricostruzione.

GINOSA - La gravina su cui si affaccia Via Matrice
(photo courtesy of.....)

QUOTIDIANO DI PUGLIA 5 MAGGIO 2020

di Nicola NATALE

Piccoli passi per la riconsegna di via Matrice ai ginosini ed ai turisti. 
Il 30 aprile scorso sono stati aggiudicati in via definitiva i lavori per gli “ulteriori necessari interventi di messa in sicurezza dell’area sgomberata”. 
L’appalto è stato affidato alla stessa ditta che aveva compiuto i primi lavori di sgombero dell’area dopo il rovinoso crollo del 21 gennaio 2014, la Giampetruzzi srl di Santeramo. 
Ci sono voluti quasi due anni per arrivare a questo risultato. 
L’ufficio tecnico ha prima dovuto affidare all’esterno i lavori di progettazione esecutiva degli ulteriori interventi di messa in sicurezza il 5 maggio del 2018. 
Il progetto avrebbe dovuto essere consegnato già a poco più di due mesi dall’assegnazione, ma in realtà è arrivato al comune di Ginosa solo ad agosto del 2019. 
Anche perché “non è stato possibile acquisire le conoscenze nell’ambito della convenzione tra il comune di Ginosa e il dipartimento di scienze della terra dell’Università di Bari” e si è dovuta acquisire una relazione geologica dell’area, sollecitata del resto dai primi momenti del crollo. 
La gara impegna circa 412mila euro dei fondi messi a disposizione da un’ordinanza del capo dipartimento della protezione civile risalente all’ 8 luglio del 2014. 
Un provvedimento scaturito a sua volta da una delibera del consiglio dei ministri del 30 giugno 2014 a seguito degli “eccezionali eventi metereologici verificatisi tra il 19 novembre e il 3 dicembre 2013 nel territorio delle province di Foggia, Lecce e Taranto”. 

Una immagine del cantiere di via Matrice a Ginosa.

E' ancora lungo il percorso che restituirà anche ai residenti la strada maestra di accesso alle due gravine di Ginosa ed alla Chiesa madre. 
Mentre sembra pacifico - secondo l’amministrazione comunale - che non si riuscirà a ricostruire il tratto crollato nella sua ampiezza.
Esplicitamente l’amministrazione comunale cinque stelle, nella presentazione dei cantieri in avvio in Ginosa precisa a margine di una slide “su via Matrice verrà ristabilita esclusivamente la viabilità pedonale”.
Quindi non una vera e propria ricostruzione com’era e dov’era, bensì un ridimensionamento notevole di quanto con gli anni si era costituito lungo via Matrice. 
Questo a causa degli gli ipogei presenti e della consistenza del blocco calcarenitico.
Alla gara, svoltasi mediante procedura negoziata con invito rivolto a 15 operatori qualificati, hanno partecipato 6 società secondo la determina pubblicata in albo pretorio il 30 aprile scorso. 
La Giampetruzzi si è aggiudicata anche il secondo lotto dei lavori con un ribasso del 10,2%. 
Così il sindaco di Ginosa, l’ing. Vito Parisi: “per ciò che concerne il centro storico è stato disposto tutto e non appena la difficile situazione si sbloccherà i primi cantieri a partire saranno quelli di via Matrice (ripristino tratto crollato) e community library”. 
E’ il caso di far notare che la determina appena licenziata si riferisce esclusivamente agli “interventi di messa in sicurezza” e nulla dice circa interventi di ripristino. 
La riconsegna alla cittadinanza di via Matrice si presenta ancora lunga ed irta di difficoltà, nonostante non siano mancati i finanziamenti e le procedure d’urgenza. 
Nel frattempo l’amministrazione comunale di Ginosa ùha provveduto a riqualificare uno degli accessi laterali alla gravina di Rivolta, quello lungo via Belledonne. 
Le intenzioni dell’assessore al centro storico Emiliana Bitetti sono quelle di proseguire negli sforzi per il “consolidamento, la pulizia e la segnaletica”.
    QUOTIDIANO DI PUGLIA Edizione di Taranto. Via Matrice-GINOSA.

mercoledì 18 marzo 2020

PUGNO DI FERRO E PAESE RECLUSO. Intanto la giunta approva il pre-bilancio.

GINOSA Vista da ovest.
(photo courtesy of Francesco Pignalosa)
QUOTIDIANO DI PUGLIA 18 marzo 2020*

*articolo in versione integrale

di Nicola NATALE


Stretta ancora più forte per gli spostamenti. 
Vito Parisi,
sindaco di Ginosa
dal 23 giugno 2016.
Molti cittadini ieri, ancora inconsapevoli, passeggiavano per via della Pace, in direzione cimitero e in altre zone. 
Si tratta di disposizioni che se inosservate possono far scattare l’arresto fino a tre mesi e una ammenda fino a 206 euro.
GINOSA - Il tratto finale di via della Pace alla fine del quale è scattata "l'interdizione all'utilizzo dell'area a parcheggio".
Pugno di ferro utilizzato quindi dal sindaco che più volte aveva ammonito i ginosini ad evitare in ogni modo assembramenti. 
Anche i gruppi di persone in strada, formatisi in qualche caso grazie ai flash mob dai balconi, sono stati prontamente segnalati da qualche cittadino ed inibiti dalla polizia locale. E’ accaduto in via Avola. 
Prescrizioni che valgono a Ginosa per i parchi e le aree verdi Baden Powell, Palombaro, Murgia San Pellegrino, Cava di Pietra, Cesine, Morandi. 
Stessa cosa per la Marina dove sono stati inibiti i posti più belli, i due parchi Comunale e Regina, l’area del camping internazionale e naturalmente la spiaggia.
 
MARINA DI GINOSA L'arenile tra i più battuti anche a marzo per sfuggire al distanziamento sociale da covid-19.
La maggioranza cinque stelle di Ginosa ci tiene intanto a far sapere “che il lavoro amministrativo non si ferma”. 
Ieri è stato pubblicato sull’albo pretorio lo schema di bilancio per il triennio 2020-2022, un documento propedeutico ed essenziale all’approvazione del bilancio per l’anno in corso. 
Come molti ricorderanno lo scorso anno il consiglio comunale rischiò lo scioglimento anticipato per non aver rispettato la scadenza del 9 aprile entro la quale approvare in giunta lo schema di bilancio. Prossima data per l’approvazione del bilancio, il 30 aprile prossimo, con l’adunata del consiglio comunale. Speriamo non in videoconferenza, visto che già dal vivo il dibattito si è rivelato spesso sterile ed inconcludente, limitato al gioco delle maggioranze e di eventuali defezioni.
Ma cosa evidenziano per i conti comunali lo schema e la nota di aggiornamento al documento unico di programmazione 2020-2022? 
Domenico Gigante,
assessore al bilancio di Ginosa
(giunta Parisi-Movimento 5 stelle)
Per l’assessore al bilancio Domenico Gigante si tratta “senza ombra di dubbio di un risanamento del bilancio comunale”. 
I dati numerici evidenziano che “il debito residuo dei mutui passa dagli 8,9 milioni di euro del 2016 ai 3,9 del 2020 mentre il risultato di amministrazione passa dai 4,7 milioni di euro del 2016 ai 13,4 milioni di euro del 2020 con un aumento di 2,7 milioni di euro rispetto al dato del 2019”. 
Tutto questo, va detto, in un sostanziale stallo delle opere pubbliche strategiche comunali o delle manutenzioni ordinarie, che hanno subito un ulteriore rallentamento e ridimensionamento in questi anni
Non così la lettura del sindaco Vito Parisi per il quale “se destinare risorse al risanamento riduce le somme destinate alle azioni, sopperiamo con la nostra progettualità ottenendo numerosi finanziamenti sia per le grandi opere più volte illustrate, che per eventi sportivi, turistici e commerciali, anche con il distretto urbano del commercio”. 
Il primo cittadino aggiunge “che tenere i conti in ordine è indispensabile per raggiungere grandi risultati e che grandi soddisfazioni sono venuti dal centenario marinese e dal carnevale”. 
Giuseppe L'Abbate,
sottosegretario alle politiche agricole
(governo Conte- m5s-pd)
Ed a proposito di grandi opere, non comunali, è il sottosegretario Giuseppe L’Abbate a comunicare che il comitato interministeriale per la programmazione economica “ha approvato la ristrutturazione “di venti chilometri di condotta idrica attesa dal 2004”. 
Per una spesa di 32 milioni di euro sarà completato il secondo lotto dell’adduttore idraulico San Giuliano-Ginosa, la stessa somma prevista da una precedente delibera cipe n°113 del 2004 evidentemente mai resa operativa, anche per l’esistenza di contenziosi cui è seguita “la sostituzione dell’assegnatario dopo sentenza del Consiglio di Stato”. 
Il costo è rimasto costante grazie al ribasso offerto in sede di gara, pari a 2,5 milioni di euro.
QUOTIDIANO DI PUGLIA Edizione di Taranto del 18 marzo 2019

venerdì 31 gennaio 2020

LA PRESIDENTE RIZZI: "IO MOBBIZZATA, MA RESTO". La maggioranza: "incomprensibile ignorare le nostre comunicazioni".

GINOSA - 31 gennaio 2020, prima conferenza stampa della presidentessa del Consiglio Comunale di Ginosa, avv. Antonella Rizzi.

di Nicola NATALE

Qui sono mobbizzata ma resto nell’interesse della democrazia, che è rispetto delle regole.” 
Così in sintesi la conferenza stampa della presidente del Consiglio comunale di Ginosa Antonella Rizzi dopo la seduta del consiglio comunale del 30 gennaio scorso, sciolta per mancanza del numero legale. 
Una seduta” esordisce che era stata concordata con tutti i capigruppo, persino in anticipo rispetto ai tempi regolamentari”. 
Sergio Basta,
consigliere comunale
capogruppo di maggioranza
movimento 5 stelle. 
E a poco è servita la telefonata del capogruppo di maggioranza Sergio Basta sul probabile rinvio per l’incompletezza del fascicolo del più sostanzioso dei punti dell’ordine del giorno: l’ampliamento e l’affidamento a privati dei cimiteri di Ginosa e della sua borgata. 
La richiesta di rinvio è pervenuta via posta elettronica certificata solo intorno all’una di giovedì 30, giorno della mancata celebrazione del consiglio che ha riacceso la tensione tra presidente del Consiglio e maggioranza 5 stelle di Ginosa. 
Una richiesta che comunque non avrebbe potuto essere accolta secondo l’interpretazione della presidente Rizzi. 
Giovanni D'Angelo,
neo consigliere comunale
per il movimento 5 stelle.
Subentra a Nunzio Ricciardi.
Nel consiglio comunale c’era infatti “un punto che non si poteva rimandare oltre, l’approvazione del programma triennale delle opere pubbliche e l’elenco degli interventi per il 2020, pena l’impossibilità di approvare il bilancio preventivo ed il ricorso forzato ai dodicesimi di bilancio”. 
Sullo sfondo la questione del reintegro di Vito De Palma, l’ex sindaco assolto dall’accusa di abuso d’ufficio che avrebbe dovuto essere reintegrato in automatico e l’entrata in consiglio di Giovanni D’Angelo in surroga del consigliere Nunzio Ricciardi, promosso assessore ai lavori pubblici.
Tutto risolvibile con un rinvio in consiglio del punto sui cimiteri e con l’esame dei restanti punti perché “un consiglio non si rinvia con uno schiocco di dita, ci sono dei termini da rispettare” afferma la presidente Rizzi in aula consiliare. 
Quello che denuncio è una grave interferenza nel mio lavoro e un non rispetto delle regole della democrazia”. 
Accuse forti all’indirizzo della maggioranza 5 stelle di Ginosa finite in una lettera al prefetto di Taranto. 
Più volte sono stata tentata di dimettermi” ha ammesso la Rizzi “ma resto, anche dopo la rimozione della targhetta di presidente dalla mia stanza, stanza che trovo sistematicamente occupata”.
Uno scontro frontale che potrebbe muovere da altre ragioni oltre a quelle esposte, importanti ma formali.
La maggioranza stellata dissente infatti dal racconto della presidente Rizzi, la più suffragata nel 2016 tra i consiglieri 5 stelle con 789 voti. 
Un rinvio chiesto “già dal 28 gennaio scorso” per “consentire al neo consigliere Giovanni D’Angelo di esaminare gli atti in approvazione, per dare tempo alla Prefettura di esprimersi sul reintegro del consigliere De Palma” e comunque del tutto regolare “non essendoci scadenze inderogabili”. 
Motivazioni rigettate alla base dalla presidente: “il programma per il quale io mi sono candidata non è stato mai, mai, osservato”.