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lunedì 21 maggio 2012

BALLOTTAGGIO. CASTELLANETA AL BIVIO. GUGLIOTTI O LORETO. RISCHIO ANATRA ZOPPA

Versione integrale dell'articolo del Quotidiano del 19 Maggio 2012
di Nicola NATALE
Castellaneta, 17.393 abitanti, in Provincia di Taranto - Foto di Angelo Loreto da ViviCastellaneta
La campagna elettorale ai tempi di face-book. Anche se i voti, quelli veri,  sono un’altra cosa. Castellaneta tra domenica e lunedì decide il suo prossimo sindaco, al ballottaggio.
Ieri sera (18 maggio) ultima giornata di campagna elettorale con i comizi di Giovanni Gugliotti al 45,45% dei consensi e Rocco Loreto fermo al 31,7%.
Hanno parlato per un’ora dal palco allestito in Piazza Umberto I°, non risparmiandosi.
1.593 voti dividono il senatore e preside dall’avvocato funzionario dell’Inps, ma sono 2.240 i voti in libera uscita dal Patto per la Città che fa capo a Giuseppe Rochira, uscito più che onorevolmente dalla corsa a sindaco. 
ANATRA ZOPPA
La partita sarebbe ancora più che aperta, se non fosse che le liste del centrodestra, 108 candidati,  si sono già prese la metà del Consiglio Comunale.
Anche se c’è chi insiste ancora sulla interpretazione non univoca della legge, riferendosi però ad una sentenza in cui le liste non avevano raggiunto e superato il 50% dei voti come a Castellaneta.
Più di tutto fa discutere quindi “l’anatra zoppa”, cioè la situazione di ingovernabilità che si avrebbe con la vittoria di Rocco Loreto.
FLI E PATTO PER LA CITTA’, LIBERI I LORO ELETTORI
Per questo i giochi sembrano fatti, ma non si può mai dire.
C’è chi ripropone l’esistenza di un accordo sottobanco tra Maurizio Cristini (patto per la città) e il senatore. Accordo esplicitamente e seccamente smentito da Cristini in persona: “se avessi voluto fare un  accordo, lo avrei fatto alla luce del sole”.
Che poi svela: “sia Gugliotti sia Loreto sono venuti nella sede del Patto”.
In particolare Giovanni Gugliotti avrebbe chiesto, sempre secondo Cristini, un apparentamento non ufficiale per evitare problemi successivi.
La linea però è rimasta quella dettata dal candidato sindaco Giuseppe Rochira: libertà per gli elettori del Patto per la Città. Anche a costo di sacrificare il seggio per il consigliere di Sel più suffragato Edo Sanarico, col risultato di tenere dentro il Consiglio, i soli Rochira e Cristini, già assessore con Nicolotti e D’Alessandro, entrambi sindaci di Castellaneta prima della rottura.
Tuttavia dice Rochira: “abbiamo ottenuto un ottimo risultato (nd.r. 2240 voti) che ci consente di investire sul futuro visto il fallimento dei partiti”.
Niente apparentamento anche da FLI che minaccia querele a chi sostiene il contrario.

 GUGLIOTTI: "L'ALTERNATIVA AL VECCHIO SONO IO"

Giovanni Gugliotti, il candidato sindaco del centrodestra
E Gugliotti, come vive queste giorni decisivi?
Sono abbastanza fiducioso. Mi concentro sul confronto, non sulle polemiche come fa lui.
E quanto all’anatra zoppa?
I castellanetani non si faranno infinocchiare da Rocco Loreto,  avendo a cuore la governabilità ed il bene del paese.
Conferma quindi che la metà del Consiglio è vostra?
Nove seggi sono stati già assegnati. A scanso di equivoci mi sono consultato con la Prefettura, con avvocati, con magistrati amministrativi e mi hanno confermato la stessa cosa. Infine lo dice la legge, l’art.73 co.10 del decreto legislativo n.267 del 2000.  Non c’è ombra di dubbio.
Cosa ha premiato finora la sua candidatura?
Non la giovane età, ma la voglia di mettere da parte polemiche, guerre personali e affrontare i problemi per quanto possibile.
Quindi la gente si aspetta 5 anni radicalmente diversi da quelli in cui è stato presidente del Consiglio Comunale?
Sì, perché è cambiata buona parte della squadra. Nell’opposizione, uno nuovo non c’è.
In caso di vittoria quali i primi atti?
L’adozione del Pug ed il rifacimento della piazza centrale di Castellaneta Marina.
Una battuta sul lungomare?
Facciamolo finire questo lungomare, poi vediamo se c’è qualcosa da sistemare. Allora non ero né sindaco, né assessore ai lavori pubblici.
Cosa direbbe per captare il voto di chi al primo turno non ha votato per lei?
Di scegliere per il futuro. Di scegliere per la moderazione, anche dei toni, evitando di incorrere in vendette, ritorsioni e quant’altro. Confrontiamoci sui problemi ed andiamo avanti, l’alternativa al vecchio sostanzialmente sono io.

LORETO: "POSSO GOVERNARE ANCHE CON L’ANATRA ZOPPA"

Uno dei manifesti elettorali di Rocco Loreto,
 candidato sindaco di Castellaneta per il centrosinistra
Può intercettare i voti in uscita dal Patto?
Abbiamo sensibilità diverse, aree culturali diverse ma siamo accomunati da un minimo denominatore, l’opposizione per due anni e mezzo alla giunta D’Alessandro. Anzi D’Alessandro-Gugliotti, l’uomo forte di quella maggioranza.
E’ un’impresa disperata?
Io ho un più rispetto alle mie liste, Gugliotti ha un meno 8%.
E quanto all’anatra zoppa?
La questione è giuridicamente controversa. Fare l’appello solo a questa questione ed evitare di parlare dei problemi della città, della situazione drammatica in cui versa, è limitativo.
Conferma quindi che la metà del Consiglio è del centrodestra?
 Queste questioni non mi appassionano. Mi interessa sviluppare un discorso sui contenuti, questi discorsi lasciamoli agli avvocati. E’ eufemistico definire drammatica la situazione della città, in questo quadro una gestione commissariale o elezioni anticipate sarebbero meglio del malgoverno di questi 10 anni.
Ma lei si sentirebbe di amministrare con un Consiglio che le è contro?
Può essere una forma di democrazia piena. E’ ipotizzabile un esecutivo di un colore ed un Consiglio Comunale che controlla l’esecutivo. Una forma di governo che rappresenta il 100% della popolazione, un banco di prova eccezionale. E’ un modo per arrivare alla pacificazione, per superare quegli steccati che sono stati attributi anche a me. Inutile dire ho già le 9 firme che mi servono per mandare a casa Loreto, le esperienze sono molteplici ed anche positive.
Cosa dice sulla discarica?
Semplice, che c’è in ipotesi il raddoppio del termovalorizzatore a Massafra, quindi non è un’opzione possibile. Che decidono Provincia, Regione, ed Ato, non il Sindaco, quindi un’ennesima falsità. Va aggiunto che ai tempi di discariche me ne chiedevano due, persino a Castellaneta Marina.
E quanto al PUG?
A parte le manovre intorno alle aree edificabili di cui ho ampiamente detto, c’è un’emergenza morale e sostanziale. Avrebbero potuto approvarlo anni fa. Sul fotovoltaico ci sono anche interessi di questa amministrazione uscente. Per questo dico al 55% che non ha votato Gugliotti che si possono trovare percorsi inediti, chi guiderà la coalizione è cosa secondaria. Abbiamo il dovere di contrastare questo declino.

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