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domenica 24 febbraio 2019

LE FATTURE CHE NON TI HO DETTO. Trasparenza e sicurezza nell'ultimo consiglio.

GINOSA - Consiglio comunale del 21 febbraio 2019
QUOTIDIANO DI PUGLIA EDIZIONE DI TARANTO 
DEL 23 FEBBRAIO 2019

di Nicola NATALE 

Domenico Gigante,
assessore comunale al bilancio.
Ginosa recepisce al volo “le agevolazioni per i comuni con poca liquidità previste dal governo in carica”.
Lo ha detto l’assessore al bilancio Domenico Gigante in apertura del consiglio comunale di giovedì scorso (21 febbraio) introducendo l’ennesima anticipazione di liquidità. 
Vale a dire soldi non in cassa che il comune chiederà alla cassa depositi e prestiti, anziché alla banca tesoriera.
Si tratta di 1.078.560 euro per pagare fatture pervenute entro la fine del 2018.
Nel 2017 il comune di Ginosa ha pagato circa 75mila euro di interessi”  mentre secondo Gigante “nel 2018 grazie ad una gestione più oculata degli uffici, gli interessi sono scesi a 49mila euro”. 
Le previsioni sono di “un ulteriore abbattimento a 20mila euro per il 2019”.
Paolo Costantino,
consigliere comunale (pd).
Resta il nodo del debito e della carente riscossione dei crediti, ma anche “la mancata indicazione delle fatture per cui si sono richiesti gli anticipi” come lamentato dal consigliere Paolo Costantino (pd) e dalle altre minoranze (centrodestra, lista inglese). 
Il punto è comunque passato all’unanimità.
Il consiglio ha poi approvato, sempre all’unanimità, l’adeguamento dell’art.66 dello statuto comunale al testo unico degli enti locali.
Rinviato invece per approfondimenti” il punto che avrebbe portato ad un regolamento per i dehors, vale a dire l’occupazione di marciapiedi e piazze da parte degli esercizi commerciali. 
Una possibilità di lavoro in più per bar e pizzerie che però, in qualche caso, ha finito per limitare di molto l’uso degli spazi pubblici. E a volte abbruttirli, come accade in qualche piazza di Ginosa. 
La gran parte del consiglio si è poi consumata con la discussione sulla sicurezza. 
Per il centrodestra che aveva richiesto una seduta urgente aperta ai cittadini “non ci si può limitare alla manifestazione di intenti”.
Patrizia Ratti,
consigliera comunale (forza italia)
La serie di reati avvenuta, dalle rapine a mano armata ai tanti furti che avvengono nelle campagne e nelle abitazioni, le risse, i borseggi e le auto incendiate” ha detto la consigliera Patrizia Ratti “sia di stimolo anche all’amministrazione a trovare soluzioni concrete”. 
A rispondere il vicesindaco Nicola Piccenna (m5s) con delega alla sicurezza urbana e alla polizia municipale: “ci sono state reazioni velocissime agli ultimi fatti delittuosi, con esecuzioni di ordinanze di custodia cautelare per altri reati, interventi massivi di carabinieri e polizia per contrastare la criminalità comune ma quelli accaduti sono delitti istantanei ed isolati che sono imprevedibili”. 
Quindi nessun allarme per “criminalità strutturata e gerarchicamente organizzata che possa esercitare un controllo militare sul territorio”. 
Non siamo in emergenza” nemmeno secondo Costantino “perché i reati sono in diminuzione, se calcolati in un arco di tempo piuttosto ampio, lo dico pur avendo subito un furto in appartamento a Marina di Ginosa”. 
Osservazione condivisa dal capogruppo m5s Sergio Basta che ha poi riportato la proposta di Confcommercio di mettere in rete tutte le videocamere degli esercizi commerciali già operative.
Per De Palma (forza italia) è mancato il potenziamento del numero dei vigili, anche di quelli stagionali e al contempo “si è abbassata la guardia”. Una valutazione condivisa anche dall’ex assessore regionale Pietro Lospinuso e altri cittadini intervenuti.
Naturalmente è stato affrontato anche il tema dell’immigrazione che vede Ginosa al primo posto in provincia (Taranto seconda) per numero di persone immigrate. Polo attrattivo il lavoro nelle campagne. 
Vito Parisi, sindaco di Ginosa.
A chiudere la discussione il sindaco Vito Parisi. Per il quale “va rilevato l’aumento della presenza delle forze dell’ordine con posti di blocco e il rinnovo della pubblica illuminazione come elementi deterrenti”.
E per i reati commessi da immigrati? 
Il sindaco ricorda che “i reati commessi per caporalato, per finte disoccupazioni, l'utilizzo a fini elettorali dell’immigrazione comunitaria fanno molto meno scalpore dei casi di microcriminalità, ma sono altrettanto gravi e ci sono responsabilità da chi ora punta il dito”.
Forza Italia e liste collegate hanno in ultimo depositato una mozione perché l'amministrazione in carica agisca per ottenere la presenza anche notturna delle forze dell’ordine, l'aumento del numero di vigili, nonché il controllo dei subaffitti e delle occupazioni di locali non agibili.
QUOTIDIANO DI PUGLIA edizione di Taranto 23 febbraio 2019