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sabato 29 luglio 2017

DALLA PREISTORIA AL FEUDO DEI VICERÈ SPAGNOLI, I TESORI DI GINOSA SONO ANCORA TUTTI DA SCOPRIRE / Intervista al ricercatore Dario PETROSINO.

GINOSA in una mappa della Galleria delle Carte Geografiche ai Musei Vaticani - ROMA

di Nicola NATALE

Viceré, marchesi, baronesse e riserve di caccia reali. 
La grande storia del Regno di Napoli è passata per Ginosa, ma sono in pochi ad essersene accorti. 
Dario Petrosino,
ricercatore Unitus
Questo è quanto asserisce Dario Petrosino, ricercatore dell’Università della Tuscia, che tenta di riportare all’attenzione che merita l’ininterrotta vicenda storica di Ginosa, iniziata 55mila anni fa, con la presenza dell’uomo  di Neanderthal nel riparo de“L’Oscurusciuto” e proseguita fino ai nostri giorni.
Non riusciamo a far emergere questa ricchezza o non è vera ricchezza?
Io penso lo sia, ma siamo di fronte a potenzialità inespresse. Ginosa non è solo gravina e mare, c’è una diffusione di villaggi sul territorio, succedutisi in epoche diverse, che va dalla Murgia fino a Metaponto. 
Ginosa era sulla strada tra la Calabria e le coste brindisine dove si salpava per l’Est o la Terrasanta nel Medioevo. 
Ginosa è inoltre sulla rotta degli uccelli migratori, motivo per cui oggi abbiamo il Lago Salinella, che si collega nell’entroterra all’antica riserva reale di caccia documentata fin dai tempi di Federico II. 
Seguendo le rotte degli uccelli, i nostri antenati già nella preistoria attraversavano Ginosa verso Monte Sannace e l’Adriatico, come notò alcuni anni fa, Angela Capurso, l’archeologa che ha studiato la Ginosa antica.

MARINA DI GINOSA Lago Salinella

Ma di tutta questa storia non è rimasto più nulla….

Sono convinto del contrario. Quello che non vediamo, per l’età antica, è sepolto, ma anche l’età medievale ci sta riservando delle grandi sorprese. 
Grazie alle indagini compiute dal Cnr e da altri enti di ricerca ora sappiamo che il centro storico di Ginosa va datato molto più addietro rispetto all’Ottocento, come per errore si credeva. 
San Leonardo ed il Casale sono già un abitato pienamente strutturato ai tempi dei Normanni. 

Siamo nel periodo in cui venne costruita la torre, simbolo di Ginosa, poi divenuta castello….

Ma abbiamo qualcosa di preesistente, non parlo di resti archeologici, ma di edifici ancora in uso. 
Né da atto il documento più antico dell’Arcidiocesi di Taranto, nei tempi in cui non c’era ancora la diocesi di Acerenza.  
In piazza Plebiscito la Chiesa di Santa Maria era parte di un convento già ricco e potente nel 1083, all’arrivo dei Normanni, tanto da essere in grado di inviare all’Arcivescovato di Taranto cavalcature e chierici per la messa, praticamente lo sovvenzionava. 
Nello stesso periodo il borgo di San Leonardo, detto contrada dell’Antica, era difeso sul ciglio della gravina da un muro di cinta con torri di guardia e garitte. Sono ancora visibili, una rischia di crollare.
La struttura delle case sottostanti, paradossalmente conservataci dal terremoto del 1857, è la tipica struttura delle corti-giardino dei villaggi italiani medievali; ma nella stessa zona sono ancora in piedi, ed è la vera novità, edifici rurali con tecniche che ci portano ai Longobardi e ai Bizantini.
GINOSA - La Torre Normanna (circa 1080 d.C.) poi ampliata fino a divenire Palazzo baronale.

Ginosa quindi non era uno sperduto villaggio nella gravina, come confermerebbero i documenti quattro secoli dopo…..

Esatto, parliamo del re di Napoli Federico d’Aragona, che per alcuni anni fu barone del feudo di Ginosa, prima di assegnarlo al suo camerlengo Antonio Grisone. Nel nostro feudo troviamo figure importanti della  storia del Regno di Napoli e della storia d’Europa.

Ma probabilmente per loro si trattava di un piccolo feudo…

Era importante per la presenza di demani reali, che venivano sempre dati a fedelissimi della Corona. I vari Doria, i Del Balzo Orsini, i Grisone, sono tutti o consiglieri (camerlenghi) o parenti del Re di Napoli come Maria d’Enghien, anch’ella Signora di Ginosa. Fino agli Spinola, nel Seicento.

Ma perché con questa storia così ricca c’è tanta scarsità di fonti originali?

Ci sarebbero, ma l’unico che è andato a cercarli all’Archivio di Stato di Napoli, è stato Luigi Miani, più di cento anni fa. Prese degli appunti dai Registri Angioini, ma questi appunti sono andati persi con la morte della figlia Teresa, e i Registri Angioini, custoditi durante la seconda guerra mondiale a Montecassino, vengono distrutti da un incendio durante la ritirata dei tedeschi nel 1943.

Con questa messe di personaggi non una statua, non una rievocazione tanto in voga di questi tempi….anche ora per promozione turistica.

Bisognerebbe proporre un percorso turistico storico fuori dai soliti itinerari, anche se il terreno è tutto da preparare. 
Gli orti votivi medievali di Ginosa, sotto san Leonardo Vecchio, come il forno medioevale di San Basilio e la chiesa rupestre attigua, sono un ulteriore stimolo a conoscere un particolare aspetto della vita di quei tempi. 


PARCO DELLE GRAVINE & HERITY: "ESSENZIALE MOTIVARE LA CITTADINANZA".


Panoramica della Gravina di Ginosa (Taranto) come osservabile  da via Matrice.

di Nicola NATALE

Incontro in Provincia di Taranto venerdì scorso (tra Herity Italia e 6 comuni del Parco della Terra delle Gravine. 
Da sx. Pasquale Persico (Università di Salerno) e
Maurizio Quagliolo (segretario generale di Herity Italia)
Si è trattato di un incontro che ha visto protagonisti il prof. Maurizio Quagliolo, segretario generale di Herity e il prof. Pasquale Persico, docente di economia dei beni culturali all’Università di Salerno. 
L’obiettivo finale di questi incontri è ottenere la certificazione internazionale riconosciuta dall’Unesco denominata HGES (Herity global evaluation system) per sei siti definiti “luoghi pilota per la Puglia”.
Vale a dire in ordine alfabetico le Grotte del vallone a Crispiano, il villaggio Rivolta a Ginosa, il Museo della Ceramica a Grottaglie, la Chiesa di San Nicola ed il Villaggio Petruscio a Mottola, il Castello Stella Caracciolo a Palagianello ed infine il Frantoio Normanno di Taranto.

Il villaggio de "La Rivolta" nella parte della gravina di Ginosa che prende lo stesso nome.
A questa certificazione HGES sono state destinate in passato 500mila euro ma sembra che “la Regione li abbia utilizzati diversamente, mentre altri interessamenti come quelli di Lecce e Barletta non hanno ancora raggiunto una maturità”. 
Ma quali sono le novità emerse? 
Innanzitutto un questionario che sarà distribuito ad enti pubblici privati nonché ai portatori di interessi (stakeholders) interessati ad un Parco delle Gravine inteso “come potenzialità non come limite”. 
L’incontro è avvenuto dopo la visita di questi siti da parte di esperti Herity per i quali si “è in presenza di un valore elevato anche se si pecca in conservazione, comunicazione e servizi offerti”. 
La minaccia principale è lo scoraggiamento” ha detto il prof. Quagliolo “ma l’obiettivo è arrivare ad una carta territoriale con 26 luoghi certificati che partendo da Matera arrivino fino alle Gravine”. 
Con un punto che ormai è divenuto un mantra: “le richieste di fondi vanno avanzate per area territoriale e non per comune, sia pure indicando siti specifici”. 
A fine settembre il rapporto definitivo da inviare dovrebbe essere completo con le reazioni del pubblico e le osservazioni degli stakeholders. 
Un percorso impegnativo illustrato anche da Persico per il quale “bisogna pubblicizzare anche un sito diverso dal proprio per sviluppare identità creativa”. 
Un’identità che passa anche dall’identificazione obbligatoria del proprio “capitale naturale prevista dalla Carta della Naturamentre si deve porre mano alla cura e manutenzione dei siti individuati
Riflessioni quelle del prof. Persico a cui sono seguite quelle di Salvatore Marchionna e Mina Castronovi dei Lions di Massafra. 
La loro presenza utile a ricordare l’altro grande patrimonio rupestre costituito dal villaggio di Santa Maria, praticamente nel centro urbano. 
Poi l’esperienza di Crispiano raccontata dallo stesso sindaco Vito Ippolito: “visitare la Cappadocia ha consentito al mio Comune di essere partner in un progetto Interreg”. 
E’ un percorso che potrà durare da tre ai 5 anni per arrivare a definire un ecosistema rupestre dalle molte sorprese, a partire dalla imponente massa di aneddoti. 
Folta la delegazione ginosina tra cui il cons. com. con delega ai beni culturali Angelo Moro. 
Ma per non perdere quanto hanno fatto esperti, appassionati ed influencer” ha concluso Quagliolo “bisogna motivare la cittadinanza”.


QUOTIDIANO DI PUGLIA 29 LUGLIO 2017
Edizione di Taranto pag.18

lunedì 10 luglio 2017

SETE D'ESTATE 2017, LA PROPOSTA GINOSINA TRA GRAVINE E MARE.




QUOTIDIANO DI PUGLIA 8 LUGLIO 2017

di Nicola NATALE

Questo il nome dato alla rassegna ginosina finanziata dal Comune di Ginosa con circa 30mila euro e presentata venerdì scorso dal sindaco Vito Parisi accompagnato dai consiglieri Ketty Bardinella, Sergio Basta, Lisa D’Amelio e Antonio Minei.
GINOSA La conferenza per Sete D'estate 2017.
Da sx le consigliere comunali Ketty Bardinella e Lisa D'Amelio, il sindaco Vito Parisi, il consigliere comunale Antonio Minei, il capogruppo consiliare del Movimento 5 stelle Sergio Basta.
L’occasione è stata utile per sottolineare la partecipazione cittadina alla Fico!Beer Fest (6-7-8 luglio) e per promuovere E…state in Pizza che per quattro giorni, dal 13 al 16 luglio animerà  piazza IV Novembre. 
GINOSA Alcuni dei 14 pizzaioli che animeranno "E...state in pizza".
In piazza Marconi a Ginosa dal 13 al 16 luglio 2015 a partire dalle 20:30.
Per il primo cittadino e la maggioranza 5 stelle era “prioritario innovare il cartellone, anche inserendo eventi sportivi non solo sotto il segno del calcio, pur avendo un budget limitato”. 
Budget che sarà quantomeno raddoppiato il prossimo anno, come da indicazioni emerse dal piano di marketing territoriale condiviso fino forse a impegnare l’intero introito della tassa di soggiorno: circa 140mila euro. 
Tra le riconferme Gi.ri. d’Arte–Sud is Italy il 7 agosto e Terre de U’Munachicchie l’11 e 12 agosto le cui proposte hanno passato il vaglio della commissione tecnica (due funzionari e un esterno). 
Una commissione che secondo Parisi ha evitato l’ingerenza diretta dell’amministrazione nella scelta. 
Per D’Amelio è stato importante aver varato l’avviso pubblico con sette criteri che hanno guidato la commissione nell’attribuire i punteggi: durata, originalità, rilevanza, sinergia, descrizione iniziativa, valore economico, capacità finanziaria. 
Sport, musica, cultura, tradizione, teatro gli ingredienti principali della rassegna ginosina, iniziata il primo luglio con Gaia di Anffass e chiusa il primo settembre da La Notte verde di Pronto amici in aiuto”. 
Nel cartellone non mancano tuttavia esibizioni scolastiche, concorsi di bellezza  o sagre come quella del fico d’india del 20 agosto.
Ad irrobustire la proposta culturale, la collettiva d’arte At full Blast dal 15 luglio al 20 agosto a Marina di Ginosa presso la Delegazione comunale, lo spettacolo teatrale “Maria D’Enghien, la regina in catene” il 20 luglio in piazza Orologio a cura del Crest Teatro di Taranto e il concerto Infinity del trio Emmet Cohen il 30 luglio. Senza dimenticare il grande apporto dell'Orchestra della Magna Grecia.
GINOSA Il cartellone dell'estate 2017.
Possibili altri eventi in via di definizione
Per Bardinella è stato importante anche il coinvolgimento degli Istituti scolastici come il Belisario-Sforza con la presentazione di una commedia dialettale. 
Tra le novità interessanti cui ha fatto cenno Antonio Minei “il Lyla yoga proposto ai bambini per compensare la bulimia informatica assieme al beach tennis con la presenza di un insegnante federale”. 
Nuovo lustro ai tornei marinesi di tennis “con la presenza agli Open Marina di Ginosa, presidente Giuseppe Toma, di 8 tennisti compresi tra i primi 50 in Italia e 400 nel mondo” previsti tra il 26 luglio e il 6 agosto. 
Per il capogruppo 5 stelle Sergio Basta “è stata potenziata la comunicazione, sia interna con l’aumento delle ore di apertura degli uffici di informazione e accoglienza turistica, sia esterna con campagne nei comuni limitrofi che non hanno escluso la collaborazione con Laterza, Castellaneta, Massafra e Martina Franca”. 
L’avvio di stagione ha fatto registrare una certa convergenza tra associazioni ginosine e laertine che vede il punto più alto in Carsica, erede del Festival della Terra delle Gravine, candidata ai bandi regionali. 
Al centro ancora una volta il villaggio altomedioevale della Rivolta, cuore della gravina di Ginosa, già oggetto di fondi europei ma tuttora privo di manutenzione ordinaria. 
GINOSA Contrada Rivolta
(photo courtesy of Isabella Bello - Visit Ginosa e Marina)
Il tutto per lavorare insieme a costruire l’offerta turistica Terra delle Gravine, a cominciare dalla segnaletica. 
Infine tutto il palcoscenico all’associazione Mani in pasta che, chiudendo al pubblico 14 pizzerie di Ginosa, ha scommesso sulla valorizzazione della via ginosina alla pizza, condita da concerti e sfilate. 
Il tutto con l’occhio attento alla filiera corta degli ingredienti e all’aumento dei visitatori.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 8 luglio 2017 Edizione di Taranto pag.18

79 APPUNTAMENTI. UN RECORD LATERZA ESTATE 2017.




QUOTIDIANO DI PUGLIA 8 luglio 2017

di Nicola NATALE

A presentarlo mercoledì scorso il sindaco di Laterza Gianfranco Lopane ed il consigliere comunale Rocco D’Anzi. Tra il pubblico anche Santino Spinelli cittadino onorario di Laterza che ritornerà il 20 agosto con il suo Alexian Group per “Un viaggio nella musica rom”. 
LATERZA Corte interna del Palazzo Marchesale- Presentazione di Laterzaestate 2017
Da sx Santino Spinelli, Gianfranco Lopane, Rocco D'Anzi.
E’ appena il caso di ricordare che Laterza è uno dei casi più unici che rari di civile e pacifica coabitazione con genti di origine rom, coabitazione che sicuramente ha impedito l’abbandono nel tempo del suo centro storico, oggetto di tesi di laurea.

LATERZA - Il cartellone allestito dall'amministrazione comunale
e dalle associazioni locali per  Laterza estate 2017
Il Comune di Laterza ha impegnato circa 85 mila euro, una cifra che impegna solo “l’uno, uno e mezzo per cento del bilancio comunale per una stagione estiva che porta il segno della collaborazione fattiva della Consulta delle associazioni presieduta da Davide Marchionna”. 
Per D’Anzi l’obiettivo “è lasciare il segno, caratterizzarsi come territorio, pur ospitando tanta laertinità, con alcuni giovani artisti locali che si affacciano per la prima volta”. Nella corposa rassegna è stato confermato per intero il blocco di “Sipario a Corte” con le compagnie teatrali animate da Anna Carbotti, Chiara Perrone e Alda Russo. 
Incursione anche dell’Arci Il ponte di Ginosa con una commedia dialettale liberamente tratta da “Il morto sta bene in salute” di Gaetano di Maio (1975). 
Naturalmente c’è posto per la musica, di tutti i generi e in diverse zone della cittadina. 
Tra i tanti eventi musicali si spazia dalle esecuzioni del maestro Franco Guida a Mario Rosini, passando per Alessandro Quarta 5et fino al N’Grave electro-mechanic festival e Teresa De Carvalho, solo per citarne alcuni.  
Non manca il cinema con il mantenimento della rassegna Pellicola d'autore all’interno della corte del palazzo marchesale. 
Già archiviata la cena in bianco del 5 luglio scorso si dà uno sguardo anche al tema  dell'immigrazione il 24 luglio con “Out of Africa” presso il parco Giovanni Paolo II.
LATERZA Il parco Giovanni Paolo II sulla via per Castellaneta.
Incancellabile poi uno dei momenti identitari per Laterza, la sagra dell'arrosto del 6 agosto (pazienza per i vegani). 
Tanti gli eventi dedicati ai bambini tra cui Nati per Leggere, Masserie Aperte e Biblioteca va in città. 
Poi il cabaret che concentra il meglio il 22 luglio con il Festival omonimo. Cabaret compensato dai tanti eventi culturali come  il convegno del 12 agosto su “Salva la tua lingua locale”. 
Tra gli eventi di maggiore attrazione senza dubbio il concerto di Roy Paci e Aretuska il 3 agosto seguito da quello della Banda Osiris il 7 agosto all’interno di Carsica, il festival che raccoglie l’eredità del “Festival della Terra delle Gravine” iniziato negli anni ’90 a Ginosa
Un contenitore aperto ad altri comuni del Parco delle Gravine come ribadito dal sindaco Gianfranco Lopane: “lavoriamo per un cartellone unico dell’arco jonico con Grottaglie e Martina Franca, presenteremo Carsica come territorio che si muove in un'unica direzione, quella di arco jonico, del resto è la prospettiva anche della Regione Puglia”. 
In quest’azione si inseriscono i tanti eventi proposti da Svilupparco che continua la sua azione di progetto vivo per il parco delle gravine. 
Per il sindaco Lopane che ha concluso la conferenza “Laterza estate e l'isola pedonale sono un fenomeno sociale ormai richiesto da cittadini e turisti che rivitalizzano la città; prossimo passo sarà chiedere ai laertini come vorranno la loro piazza centrale mentre per la prima volta Laterza estate si apre alla sponsorizzazione degli eventi anche da parte di privati”.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 8 LUGLIO 2017
Edizione di Taranto pag.18.

domenica 2 luglio 2017

IL SINDACO PARISI: “NOI FUORI DAL RAPPORTO CLIENTELARE”.


GINOSA Vista da est.

QUOTIDIANO DI PUGLIA 1 LUGLIO 2017*

di Nicola NATALE

Vito Parisi
Sindaco di Ginosa dal 24 giugno 2016
Da pochi giorni è passato un anno di permanenza alla guida del Palazzo di Città della prima amministrazione a trazione 5 stelle del Tarantino.
L’ing. Vito Parisi, sindaco trentenne di Ginosa, emerge da una riunione con i dirigenti comunali sulla direttiva Bolkestein. 
Quella che impone la gara per l’assegnazione degli stabilimenti balneari ma per la cui attuazione cui il Parlamento ha fissato un periodo transitorio fino al 2020. Nel frattempo si è sciolto un altro nodo importante per Marina di Ginosa: il Parco Comunale rientra nella piena gestione del Comune, dopo la rinuncia della società concessionaria. 

C’è qualcosa che è orgoglioso di aver fatto in questo primo anno di amministrazione?

Nessun cittadino deve ora dire grazie ai politici: siamo usciti fuori dal rapporto clientelare. 
Non va dimenticato il grande risultato ottenuto con l’Aseco, che ora dovrà rispettare le prescrizioni dell’autorizzazione integrata ambientale, senza ampliarsi ulteriormente. E’ il caso anche del rapporto con Teknoservice, dove non abbiamo fatto altro che richiedere il rispetto del contratto sottoscritto. Se ci fossero state commistioni non lo avremmo potuto fare, saremmo stati in trappola. 
Su questioni importanti come il rischio idrogeologico, ricordiamo le alluvioni del 2011 e del 2013,  abbiamo correttamente coinvolto tutti gli enti competenti con una conferenza di servizi. 
Avremo anche uno studio geologico ed idrogeologico dell’intero territorio, con quello potremo partecipare ai bandi dell’ufficio regionale difesa del suolo. 
Stessa cosa per il centro storico dove otterremo un catasto completo delle grotte. Via Pescarella ad esempio, crollata nel 2009, non era candidabile a nessuna risorsa proprio per questo.

Continuate a sostenere sul vostro profilo social “cambiamo tutto” ma si ha l’impressione che non sia cambiato nulla. Tutto è sempre declinato al futuro.

Se si pensa alle pianificazioni avviate o da avviare, dal piano spiagge al piano urbanistico, dall’efficientamento energetico al centro storico, il cambiamento c’è.
Sulla gestione del patrimonio immobiliare, in alcuni casi svenduto, si dovrà attendere il termine dei contratti in essere. 
Per l’illuminazione pubblica, ad esempio, stiamo predisponendo con Consip un completo efficientamento di tutto l’impianto più 9 chilometri aggiuntivi. 
Ci saranno somme a disposizione per la smart city con unico referente che impiegherà ditte locali.

Palazzetto dello Sport ed altre strutture. Ha senso come Ente pagare una società per la gestione e poi far pagare i cittadini quando utilizzano quella stessa struttura?

No, non ha senso. E’ un esempio di pessima gestione del patrimonio immobiliare. Il Comune deve occuparsi della manutenzione, chi lo utilizza deve fare qualcosa in cambio per l’Ente.
GINOSA Interno del Palazzetto dello Sport.
Perché nel 2017 non si riesce ad ottenere, dopo 5 anni, un territorio pulito e una raccolta differenziata che raggiunga l’obiettivo minimo del 65%, anche pagando un costo di 2,2 milioni di euro all’anno.

Quel contratto non è stato mai fatto rispettare, abbiamo già annunciato di volerlo rescindere, se la ditta non potrà adempiere. Stessa cosa per Achab che doveva informare i cittadini. 
Poi i controlli: è bastato pubblicare le foto con targhe e volti oscurati degli abbandoni per ridurli sensibilmente. 
Ci sarà probabilmente una gara ponte, se non partiranno le gare di ambito sovracomunale o se il contratto con la Teknoservice terminerà prima del 2019.

Avete intenzione di riassegnare compiti direttivi o riorganizzare i 6 settori in cui è organizzato l’Ente?

Diminuiremo le aree e digitalizzeremo l’ente. Nei prossimi due anni e mezzo andrà in pensione metà Comune, dobbiamo sfruttare al massimo la capacità assunzionale, in questo momento mancano soprattutto istruttori. Alcune dirigenze cambieranno ma sempre nell’ottica di ottimizzare i rapporti con il cittadino. Per questo c’è un progetto con la Bocconi di Milano.

Crollo di via Matrice. E’ così difficile fare gli espropri necessari e procedere con il progetto rimodulato?

Sì, perché mancavano le autorizzazioni alle varianti per la prima parte dei lavori di rimozione. E non c’è ancora il progetto esecutivo per la ricostruzione che sarà assolutamente compatibile con quei luoghi, niente scarpate. 
I tempi sono di circa due anni salvo nuove complicazioni. 
L’intesa con gli enti coinvolti è ora davvero avviata ed impostata, anche con Regione Puglia e Ministero dei Beni Culturali. Sono venute fuori altre 30 cavità ad esempio.

MARINA DI GINOSA Lungomare Luigi Strada 
Riqualificazione del litorale marinese, libero accesso a Torre Mattoni e Lago Salinella. Ci sono novità?

La nostra intenzione è liberarne l’accesso e riqualificare Torre Mattoni come d’accordo con il Demanio, proprietario dell’immobile. Siamo disposti a fare un atto di forza per superare i contenziosi. Stessa cosa per il lungomare bloccato da incertezze circa la proprietà delle aree non in capo al Comune. E’ un processo molto complicato perché coinvolge Aeronautica, Demanio e privati.

Non si è riusciti ad alleggerire l’imu sui comparti edilizi di fatto inedificabili.

Stiamo facendo una delibera di giunta per scontare i valori in base alla pericolosità idraulica. Nel frattempo stiamo definendo l’atto di indirizzo per affidare l’incarico di redazione del nuovo piano urbanistico. 
Per quello vigente, oltre alle due ricusazioni ancora in giudizio presso il Consiglio di Stato, stiamo riapprovando le tavole da inviare in Regione seguendo le indicazioni del Tar. 
Quindi lavoriamo per la piena validità del piano regolatore esistente e mettiamo le basi per il nuovo Pug. Non logica espansiva ma città più compatta all’insegna della riqualificazione e del rispetto delle normative.

Inesperienza politica ed amministrativa. Basta l’entusiasmo per amministrare? 
L’onestà d’altra parte è un pre-requisito minimo….

Non scontato però… Bisogna studiare tanto e lavorare tanto. D’altra parte per azioni che vorremmo fare a velocità impressionante siamo costretti a determinati passaggi e tempistiche che allungano i tempi. 
Per Via Matrice solo a Dicembre 2016 la Protezione Civile ci ha autorizzato a rimodulare le somme, le autorizzazioni sono arrivate in ritardo e solo ora siamo pronti per andare in Consiglio e approvare la parte restante della prima fase di lavori. 
Del resto il primo anno non si può delegare, bisogna conoscere approfonditamente le questioni, mentre nel frattempo siamo costretti a combattere contro la cultura del “si è sempre fatto così”.

Si parla molto di immigrati, sia di quelli già arrivati sia di coloro che arriveranno. Quali sono le vostre posizioni in materia di accoglienza ed inclusione?

Dipende dalla tipologia di immigrato, se comunitario o extracomunitario. 
C’è l'immigrazione comunitaria soprattutto rumena o bulgara, per anni non controllata, per cui abbiamo in corso tavoli con la prefettura per contrastare il caporalato, avendo avuto dei casi abbastanza gravi.
L’idea è di avere più informazioni possibili, coinvolgendo scuole ed associazioni anche religiose per condividerle con tutti gli enti competenti. Il 5 luglio sarà aperto il consolato rumeno a Bari con un front-office. 
Integrazione e controllo anche con l’anagrafe tari ci porteranno a gestire e non subire il fenomeno. 
Per l’immigrazione extracomunitaria accetteremo quanto deciso dalla Prefettura. 
La quota stabilita per abitanti è di 80 nel caso di Ginosa. Possiamo decidere come accoglierli e noi abbiamo deciso per un progetto di integrazione con la rete sprar, il sistema di protezione di richiedenti asilo e rifugiati. 
E’ un progetto che non prevede il ghetto, con immobili privati che abbiano le caratteristiche adeguate e azioni reali di integrazione verso famiglie monoparentali e minori.

Perché il sito comunale non pubblica tutte le delibere e determine, in ossequio alla trasparenza. 
Persino i consiglieri di opposizione devono faticare per ottenere carte che dovrebbero essere a disposizione di tutti.

Il problema vero è che fino ad oggi non avevamo una connessione adeguata. 
Ora abbiamo un servizio con Telecom 25 volte più veloce che ci costa 4 volte di meno. 
Il sito diventa l’interfaccia principale e va totalmente rivisto, sappiamo che così com’è non va, ma sappiamo che è molto consultato rispetto al passato.

Le auto  in divieto di sosta o di fermata in punti presso noti esercizi commerciali sostano indisturbate. I turisti lamentano un’applicazione parziale di legge e regolamenti a favore di alcuni residenti. E’ normale?

Ci sarà un bando per un nuovo comandante.
Il corpo sarà riorganizzato anche con nuovi mezzi per il controllo del territorio e nuovi carichi di lavoro. Gli agenti saranno liberati da verbali e notifiche ed eliminate le frammentazioni attualmente esistenti  nell'organico. 
Non c’è niente di personale nei confronti di nessuno e tra le altre cose, registriamo dei progressi su controllo delle bevande alcooliche dei minori e sui locali per il gioco.
Certo, su chi fa cosa, molto spesso ci sono delle incognite.

* versione integrale

QUOTIDIANO DI PUGLIA Edizione di TARANTO 1 luglio 2017 pag.20