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lunedì 14 giugno 2010

CIBO PER IL PERU’ Grazie all’Operazione Mato Grosso parte da Ginosa il 10° container

di Nicola Natale
Solidarietà e azione. Queste le parole dell’OMG che si concretizzano in un container carico di viveri che partirà in questi giorni dal porto di Napoli. 250 quintali di pasta, farina, riso, salsa, scatolame, sale, zucchero ed olio raccolti, selezionati ed impacchettati pazientemente in circa un anno.
Le pesanti operazioni di stivaggio sono state fatte compiute sabato scorso 12 Giugno, dalle 9 alle 13, in un caldo asfissiante con l’aiuto di oltre dieci volontari. Un lavoro immane compiuto da questi ragazzi che unisce la generosità dei donatori di Ginosa, Castellaneta, Matera, Santeramo, Fasano e Fisciano in provincia di Salerno alla loro fatica nel farsi promotori di questa iniziativa ormai più che decennale. E’ stata la loro presenza all’uscita dei supermercati a riempire il container.
Dice Damiano Mongelli dell’OMG di Fasano che “bisogna ringraziare i gruppi scout locali” ma anche l’immensa rete di simpatia per l’essenzialità e la linearità d’azione dell’OMG, che al posto dei convegni preferisce la fatica delle braccia ed il sorriso della condivisione. All’arrivo al porto di Callau vicino Lima saranno i volontari permanenti dell’OMG a prendere in carico gli aiuti ed a smistarli secondo i bisogni sempre più impellenti delle circa 70 missioni che sono il centro dell’attività dell’OMG in Perù, Ecuador, Brasile e Bolivia. Immensa e svariata l’attività: dalla costruzione di acquedotti, ai corsi di meccanica fino alla produzione di mattoni, alimenti e mobili di pregiato stile andino.
Tutti collaborano come possono, ma lo stile OMG prevede il lavoro fisico perché educa i giovani. Lo sforzo fatto, il poco reddito ottenuto e la necessità di donarlo ai poveri insegna indelebilmente a non sottovalutare il lavoro manuale. E’ il prezioso insegnamento capitale dell’OMG. I cui punti chiave sono 5: giovani, poveri, lavoro, capillarità (nel rapporto diretto a tu per tu l'amicizia vera cresce e diventa fedeltà nel tempo) aconfessionalità: (credere o non credere non ha importanza per aiutare gli altri).
L’O.M.G. è stata fondata assieme ad altri da don Ugo De Censi, un salesiano che nel 1967 lanciò l’idea di una spedizione missionaria giovanile a Poxoreo nel Mato Grosso. Da allora le missioni si sono fatte stabili e sempre più ambiziose nell’obiettivo: una seria cooperazione allo sviluppo. Più efficace spesso degli aiuti ufficiali, come ad esempio gli inutili e soffocanti teli di plastica fatti recapitare in Perù da qualche Agenzia, dietro compenso alle ditte produttrici.
A Ginosa, il primo diffusore della filosofia OMG è stato Padre Luigi Cremis (in foto) nel 1994. Il suo carisma, la particolarissima storia di brillante geologo conteso dall’Università di Buffalo, la ricerca di essenzialità che lo portò a girovagare per il Sudamerica ed infine la maturata vocazione religiosa sono stati il timbro di fiducia. Ginosa ha risposto entusiasta e Michele Calabrese, è diventato un volontario permanente animando con il suo impegno quello di ragazzi come Antonio Castria e tanti altri come Vito, Antea, impossibile nominarli tutti. Il risultato è di peso: due container partono ogni anno. In una globalizzazione rovesciata che smuove le coscienze invece dei beni.