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28 dicembre 2019

IL SINDACO PARISI: CANTIERI DAL 2020. Possibili rincari per i rifiuti.

MARINA DI GINOSA - Torre Mattoni.

QUOTIDIANO DI PUGLIA 28 DICEMBRE 2019*

di Nicola NATALE

Vito Parisi,
sindaco di Ginosa dal 24 giugno 2016.
Dopo tre anni e mezzo di mandato è il momento di fare il punto per l’amministrazione 5 stelle di Ginosa. 
A farlo è il sindaco di Ginosa, Vito Parisi, 33 anni, che al momento regge una maggioranza monocolore,  senza alcuna defezione di consiglieri, ma con la fuoriuscita del già vicesindaco e assessore al bilancio Vincenzo Tarantini e del presidente del Consiglio comunale, l’avv. Antonella Rizzi.
Rifiuti, dopo più di sette anni dall’inizio dell’appalto con Teknoservice, raggiunto e superato il minimo di legge di raccolta differenziata pari al 65%.
Sono previste diminuzioni del tributo?
In alcuni giorni abbiamo punte del 72%, ma siamo preoccupati per la nuova tariffazione tari. L’autorità di regolazione per energia reti ambienti (Arera) e la Regione Puglia hanno inciso sulle modalità di calcolo della tassa, cui si aggiunge la nuova gara di ambito di raccolta ottimale (Aro), con più comuni coinvolti. 
Il nostro costo, ora pagato direttamente ed interamente  dai cittadini era molto basso, vicino alla raccolta con i cassonetti.
Per questo spero non si arrivi all’aggiudicazione dell’appalto con l’Aro, ora in fase di integrazione documentale seguita dal comune di Castellaneta. 
Non ci sono infatti le economie di scala auspicate: in Puglia mancano gli impianti, vedrei con maggior favore accordi specifici tra Comuni vicini. 
Abbiamo alti costi di raccolta e alti costi di smaltimento, si può pensare di utilizzare le aree industriali già tipizzate per la gestione dei rifiuti tra comuni vicini, a controllo pubblico con piccoli impianti. 
Non possiamo essere sotto il ricatto dei costi di smaltimento imposti dai privati alla Regione. 
Nel caso in cui non fosse operativo il nuovo appalto con l’Aro ci avvieremo verso una seconda proroga dell’appalto, l’ultima possibile. 
Nel 2020 faremo una nuova verifica delle utenze per distribuire effettivamente tra tutti il peso economico della raccolta, ci affideremo ad una ditta specializzata che incrocia tutti i dati. 
Poi puntiamo sugli introiti degli eco-compattatori che restano nelle zone preannunciate, ad esempio via Tuseo.
Le strade urbane sono ancora in condizioni pietose, per quanto ancora?
Contiamo di iniziare nella prima parte dell’anno, qualcuno dirà asfalto elettorale ma me ne farò una ragione. 
Riasfalteremo tre quarti del territorio, Ginosa quasi tutta, a Marina di Ginosa solo la parte verso la 106, mentre per la parte sud aspettiamo i lavori dell’Acquedotto Pugliese.
Abbiamo un piano regolatore non vecchissimo, ma nel frattempo è cambiato tutto.....
Viabilità, parcheggi, parchi e luoghi di aggregazione sono ciò che manca in questo Comune. Ci avviamo a chiudere la faccenda della tavola 19 (n.d.c. via Morandi e dintorni) che provocò la sospensione di efficacia del piano regolatore. 
La Regione si esprimerà con un atto di giunta conclusivo, sulla base di una nostra relazione puntuale inviata nei giorni scorsi. 
Poi c’è l’atto di indirizzo in preparazione per il nuovo piano urbanistico generale, abbiamo le risorse in parte finanziate dalla Regione Puglia. 
Ci sono espansioni previste nel vecchio piano regolatore non più possibili, sia per vincoli sopravvenuti, sia per decremento della popolazione, poi molti immobili vuoti ed energivori.  
Il nuovo piano sarà ispirato alla qualità della vita, un piano che sto scrivendo di mio pugno e che sarà oggetto anche della mia tesi di laurea. 
L’idea è di ripartire da ciò che è pubblico, penso soprattutto a Marina di Ginosa e poi riconnettere città e campagna.
Quindi stabilire un confine all’urbano, fare una corona peri-urbana e poi cambiare la viabilità, molte strade diverranno a senso unico con il piano urbano della mobilità sostenibile.
GINOSA Via Matrice ancora interrotta al 28 dicembre 2019. 
Data del crollo 21 gennaio 2014.
QUOTIDIANO DI PUGLIA
28 DICEMBRE 2019
edizione di Taranto pag.20
Ci sono molte emergenze non affrontate a dovere ed opere da avviare, cosa caratterizzerà l’anno e mezzo che rimane?
Non potevamo fare a meno delle pianificazioni avviate finora, abbiamo 2,9 milioni di euro aggiuntivi su via Matrice, 7 milioni di euro sul lungo Gàlaso per annullare il rischio idraulico su Marina di Ginosa. 
Anche il milione e tre destinato al parco di via Alfieri fa parte del potenziale enorme di realizzazione, pari a circa 21 milioni di euro sull’intero territorio. 
Le priorità sono via Matrice con gare in partenza a gennaio ed il lungomare di Marina di Ginosa. 
Poi parte degli uffici comunali (lavori pubblici, ambiente, tributi, servizi sociali) sarà  trasferita nell’ex scuola Carducci, è un grande contributo alla rivitalizzazione di quell’area. 
Il Castello infine è destinatario di ulteriori sette milioni per il suo recupero e stabilizzazione, manca ancora la comunicazione dalla Presidenza del Consiglio dei ministri alla Soprintendenza, che comunque ho sollecitato per gli interventi già programmati e messi a bando, come per le altre parti dell'immobile ancora a rischio.
L'offerta culturale è uno dei lati deboli. Come potenziarla?
Porteremo prima in giunta e poi in Consiglio l'adesione al Teatro pubblico pugliese. Dagli incontri con le associazioni locali abbiamo cercato di capire se questa impostazione può funzionare. 
Dal febbraio 2020 dovremmo avere la stagione teatrale con 5-6 date fino ad aprile ed un cartellone eterogeneo.
Mi preoccupa molto invece la questione del tempo libero dei giovani. 
Ieri ad esempio (n.d.r. 19 dicembre) c'è stata un rapina ad opera di un ragazzo. Ci sono problematiche legate alla tossicodipendenza ed alla dispersione scolastica con numeri che fanno paura. 
Sono comunicazioni che vengono dai servizi sociali ed evidenziano problemi di crack o altre sostanze, anche  a 14 anni in alcuni casi. Senza fare la paternale a nessuno è evidente che c'è qualcosa che non va. 
Ci devono essere contenitori in cui i ragazzi suonano, leggono, si divertono, studiano.....
Negli anni '90 fu finanziato e dotato di vari strumenti il centro di aggregazione "Domenico Covella", ora è diventato sede della Pro Loco. 
Poi l'Opificio delle arti e dei mestieri, ma non si può sempre ricominciare dall'anno zero. 
Queste attività dovevano essere già sedimentate e continue, non episodiche e legate a questa o quella amministrazione.....
Si ragiona in maniera molto individualistica. 
Ognuno magnifica la propria festa o il proprio progetto, chiede un contributo.... va benissimo,  ma mancano progetti che, ad esempio con le associazioni sportive, tendano al recupero dei ragazzi disagiati.
C'è una generazione di scollamento, dai quaranta ai cinquant'anni che, per una serie di motivazioni, ha nuclei diversi dalla famiglia patriarcale, con figli che a volte sono impegnati, altre volte invece abbandonati a loro stessi.
La scuola di secondo grado non funziona, le associazioni  nicchiano e sono in competizione. 
Si sono svuotati quei luoghi che culturalmente avrebbero potuto incidere su queste realtà.
Quali sono le prospettive allora?
Il centenario per Marina di Ginosa sarà un anno molto particolare, l'evento è molto sentito.
La mia volontà è di trasformare il territorio in un cantiere, molti di questi cantieri non li potrò chiudere nel 2021...
Quindi andrà a spiegare in campagna elettorale perché questi cantieri non si sono riusciti a chiudere...
Ma questi numeri sono un potenziale enorme, sono ottimista. 
La nostra bravura deve essere quella di riuscire a comunicare bene tutto questo.
Abbiamo fatto alcune battaglie quasi di principio come su Aseco e Logistic& Trade, stessa cosa per i controlli sulla costa nelle aree demaniali per il ripristino della legalità delle occupazioni, spesso abusive.
Questi controlli che stanno partendo servono anche a far capire che il demanio è una proprietà pubblica che non può essere inaccessibile o occupato abusivamente. 
Siamo in attesa della graduatoria definitiva per il rifacimento del water-front (n.d.r. lungomare) ed anche lì ci sono circa 1,5 milioni di euro.
Una delle cose importanti, anche per il verde pubblico e per la gestione del territorio, è l'impiego a tempo parziale di molti percettori del reddito di cittadinanza.
Stiamo lavorando a vari progetti che carichiamo sulla piattaforma Gepi. 
Sono numeri importanti, si parla di circa 480 percettori di reddito di cittadinanza a Ginosa, la partecipazione è obbligatoria anche se è legata alla possibilità effettiva di farne parte, escludendo persone con disabilità o casi particolari.
Circa 150 persone saranno coinvolte in questi progetti secondo le nostre stime, di concerto con l'ufficio servizi sociali.
Sono patti a cui teniamo tantissimo, stiamo facendo i controlli anche con l'autorità giudiziaria, ma vorrei sottolineare che nel frattempo grazie al reddito di cittadinanza sono stati stipulati contratti regolari di affitto e l'economia locale ne ha beneficiato.

*versione integrale