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giovedì 14 aprile 2016

RIPARTE LA STAGIONE TEATRALE

GINOSA Il Teatro Metropolitan costruito nel 1967.
di Nicola NATALE


Ginosa riorganizza la propria offerta culturale, ripartendo dalla stagione teatrale. 
Quattro gli appuntamenti previsti presso il Teatro Metropolitan, un grande contenitore di circa 750 posti con doppio ordine di palchi realizzato nel lontano 21 marzo 1967 dal cav. Francesco Maggiore. 
Si parte oggi, giovedì 14 aprile con Emanuela Aureli in “Percorrendo l’Aureli”, si sposta il concerto del 30 aprile a sabato 21 maggio con The Great Italian Tenors (Francesco Zingariello, Francesco Malapena, Francesco Panni) con la direzione musicale del maestro Angelo Nigro, noto per la partecipazione al gioco televisivo “Affari tuoi” di Raiuno. 
A promuovere l’intera iniziativa è la stessa direzione del Teatro Metropolitan assieme all’Orchestra di Puglia e Basilicata ed in collaborazione con la banca di credito cooperativo locale. 
Attorno alla rinascita della stagione teatrale ginosina si sono strette molte associazioni che hanno dato vita ad iniziative in questi anni: Amadeus, Amici della Musica, Arci il Ponte, Lions Club Ginosa, Locomotiva, Symbola. 
Gli appuntamenti proseguono giovedì 12 maggio con Natalie Caldonazzo e Andrea Buscemi che interpretano “Il malato immaginario” di Moliére e mercoledì 1° giugno con “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti. 
Una produzione quest’ultima del Conservatorio di Matera con la regia di Vincenzo Di Matteo e la direzione di Francesco Zingariello. 
Tutti gli spettacoli inizieranno intorno alle 21:15, sono previste varie riduzioni con un costo dei biglietti che varia tra 6 e 19 euro. 
Ulteriori informazioni sono ottenibili presso i recapiti 3495657880 e 3493924482 mentre le prevendite sono al Teatro Metropolitan, alla casa musicale Cassano ed infine a Marina di Ginosa presso Campus Italia.

DENUNCIA DI UN IMPIEGATO “RATTOPPI CHE DURANO 15 GIORNI”

GINOSA - Via Cosenza
Rattoppi senza cura a cura di
ditte incaricate dall'AQP.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 13 APRILE 2016

di Nicola NATALE


D’accordo, buche, rattoppi e ulteriori rotture dovute alla banda larga non sono una notizia. 
Gran parte dei comuni della Provincia di Taranto ne soffrono da anni, ma ultimamente il problema è divenuto devastante. Tanto da indurre persino un impiegato comunale di Ginosa a sfogarsi via social per i pessimi rattoppi fatti da Acquedotto Pugliese, o meglio dalla ditta all’uopo incaricata in via Cosenza. 
La foto pubblicata sul social network facebook, e che potrebbe divenire una delle prove a carico, è dell’8 aprile (venerdì scorso) e si riferisce al “ripristino di uno scavo eseguito per due volte in due giorni”. 
Già questo dovrebbe far scattare sulla sedia chiunque sia a vario titolo incaricato di controlli tecnici e di altra natura, ma a quanto sembra anche i rilievi forniti “all’ufficio tecnico con i miei scritti” dice il dipendente comunale non hanno dato alcun esito. 
Si tratta di lavori effettuati “senza fresatura, senza alcun sottofondo, né alcuna umettatura come prevede il disciplinare”. 
Per colmo il collaboratore è stato invitato anche a smettere, accusandolo di far vedere “solo il brutto del nostro paese” e dipingendolo “alla stregua di paese abbandonato”. Definizione che certamente non si attaglia alla città di Ginosa che invece sconta un perdurante lassismo e ritardo nell’affrontare non solo la straordinaria amministrazione, ma anche l’ordinaria.
Il settore controllo e condizioni del manto stradale è sicuramente l’abc per qualsiasi amministratore degno di questo nome. Pur in presenza dei vistosi tagli dello Stato centrale compensati però da altre imposte come isi, poi ici e da ultimo iuc (imposta unica comunale). 
Tuttavia questa volta la denuncia è circostanziata. 
Non solo al materiale rimosso non è stato dato il tempo di assestarsi ma la rullatura è stata sostituita da “qualche botta di pala sul nero”. 
Insomma siamo all’impudenza più assoluta, forse sicuri dell’impunità e della mancanza di controlli e sanzioni, pur in presenza di un regolamento comunale che si disse avrebbe evitato rattoppi che si sfaldano in “15 giorni e aumentano i dossi nell’abitato”. 
La speranza è che almeno dopo questa denuncia civile si cambi registro e si inizi per l’appunto ad imporre il rifacimento a regola d’arte degli scavi effettuati, non solo da AQP, ma da tutte le ditte che deturpano asfalti comunali pagati dalla collettività. 
Sarebbe un segno importante per ridare speranza alla cittadinanza impotente contro il mancato rispetto di disciplinari e regolamenti. 
Certo, come in ogni elezione comunale che si rispetti, è previsto il rifacimento di gran parte delle arterie comunali con un mutuo contratto alla Cassa depositi e prestiti. 
Ma che civiltà è quella che costringe a camminare per anni su strade malmesse e ti regala l’illusione di un paese civile solo sotto elezioni? 
Uno dei migliori atti compiuti dal commissario dr.ssa Malgari Trematerra, a poco tempo dalla nomina, fu la bitumazione  di alcune vie centrali di Ginosa (prima tra tutte via Tagliamento) malmesse da anni, finalmente dotate anche di segnaletica orizzontale.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 13 APRILE 2016

domenica 10 aprile 2016

VOLI IN DELTAPLANO, TRA BRIVIDO E BELLEZZA.

GINOSA (Taranto) Aranceti e coltivazioni estese
QUOTIDIANO DI PUGLIA 9 APRILE 2016

di Nicola NATALE


“Che terra meravigliosa abitiamo”. 
È uno dei pensieri ricorrenti mentre ci si libra a 5-600 metri di altezza dal suolo. 
Prendere un deltaplano a motore per vedere questo lembo della provincia di Taranto dall’alto, godendo della stessa visione degli uccelli e dei rapaci che popolano le sue Gravine é insieme un atto d’amore e di curiosità. 
GINOSA - Il momento della partenza. 
Da sx Nicola Natale (giornalista) e Pietro Natile, 
imprenditore ed esperto di voli in deltaplano.
A rendere possibile questa avventura è la passione di Pietro Natile, un imprenditore agricolo, che ha dato corpo ai suoi sogni da bambino. 
Prima razionalizzando l’impresa agricola e zootecnica di famiglia, poi trasformandola in una fattoria didattica. 
Ma volare con un deltaplano a motore, seduti su un seggiolino di plastica e trattenuti da due cinture di sicurezza, è cosa ben diversa dal prendere un aereo di linea. 
La struttura dell’aereo dà una netta impressione di protezione, i tubolari e la vela restituiscono generalmente una sola sensazione: leggerezza. Subito seguita da un’altra immediatamente percepibile: strizza o banalmente paura. Eppure Natile è un maestro nel tranquillizzare, dandoti le prime istruzioni, alcuni rudimenti del volo e nel frattempo avvertendo la stazione aerea di Gioia del Colle che un ultraleggero sta per rullare. 
La pista corre parallela alla circonvallazione Nord di Ginosa, strada panoramica già di per sé per l’affaccio sulla gravina, ma c’è poco tempo per riflettere: si è già su. Un casco ci protegge dal vento, le cuffie dal rumore, un interfono ci permette di comunicare. 
Poi si resta a bocca aperta: dal cielo sembra che il paradiso sia in terra. 
Due cose, anzi tre, balzano subito all’occhio: tanti boschi che non ti aspetti e le gravine che sembrano tagliare in due la terra. 
La terza? Il tuo piede con sotto l’abisso. 
Ma è un attimo, la magnificenza, la varietà del tutto prende il sopravvento. 
Almeno 60 persone hanno volato con Natile da quando ha conseguito l’abilitazione specifica, nella stragrande maggioranza donne, più reattive all’impulso di volare. Nell’ora circa di volo, il doppio del tempo standard, sorvoliamo la gravina di Laterza, un serpentone verde con i bordi opposti che combaciano perfettamente, come se una forza ancestrale avesse deciso di spezzare la crosta terrestre. Attaccato alla gravina il paese, una macchia bianca con le sue piazze, i campanili, il centro storico riconoscibilissimo nei suoi monumenti.
Poi ci dirigiamo verso Ginosa: il Castello Normanno, il fantastico pianoro retrostante, la Chiesa Madre piazzata nel fondo della gravina sono un colpo d’occhio formidabile anche da sopra. 
Singolare la sua forma d’aquila con la coda proprio nel fondo della gravina. 
GINOSA - La forma presa dall'abitato ricorda vagamente un'aquila.
Alla nostra sinistra il Golfo di Taranto, alla destra in lontananza i rilievi azzurrini dei monti lucani. 
E’ un attimo e siamo a Montescaglioso, con la sua monumentale abbazia dedicata a San Michele Arcangelo, sistemata anch’essa a dominare le vallate d’argilla. 
Ma non possiamo concludere senza avere visto Marina di Ginosa, l’antico alveo del Bradano e le Tavole Palatine. 
Le ville di Riva dei Tessali, borgo iper chic non sono quasi avvertibili, coperte come sono dalla vegetazione, il campo da golf lo è invece, immenso.
Il pomeriggio volge al termine e tornando a velocità di crociera si notano aziende agricole smisurate, impianti vari fino a che, isolata e riconoscibilissima, appare l'“Allegra fattoria delle Murge” e la “pista”. 
Un ultimo brivido, l’atterraggio, anch’esso da manuale, sull’erba del campo di volo, lungo due terzi in più del necessario. 
A due passi un vigneto ma l’ebbrezza, antica quanto l’uomo, é quella del volo.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 9 APRILE 2016

sabato 9 aprile 2016

IL CANDIDATO INGLESE: "PRG E COMPARTI, PROBLEMA GRAVISSIMO AGGRAVATO DA COMMISSARIO".

GINOSA, Teatro Alcanices - Confronto su prg e comparti.
Da sx il geom. Francesco Santantonio, l'avv. Cristiano Inglese (candidato sindaco lista omonima) e l'ing. Domenico Di Franco

QUOTIDIANO DI PUGLIA 9 APRILE 2016
di Nicola NATALE

Ma il piano regolatore generale è ancora vigente? 
Inizia (e in parte finisce) con una domanda l'incontro elettorale di Cristiano Inglese. 
Sul palco dell’Alcanices con l’avvocato candidato sindaco per l’omonima lista, l'ingegner Domenico Di Franco e il geometra Francesco Santantonio studente di Ingegneria al Politecnico di Bari, ai quali è affidata una brevissima introduzione ai problemi del comparto edilizio. 
Sui due si scarica immediato (via social) lo stigma del candidato avversario Raffaele Calabrese (Forza Ginosa) “fino a un anno fa prendevano incarichi da chi governava Ginosa”. 
Polemiche elettorali a parte il settore edilizio secondo Santantonio “rischia la paralisi se non si prende di petto la situazione, anche perché non sappiamo con quale strumento operare”. 
Sulla stessa linea l’ing. Di Franco che con un salto all’indietro ricorda “la delibera commissariale che approvò il piano di fabbricazione di Ginosa nel 1978 escludendo Marina di Ginosa”. 
Testimonianza forse di come agli errori e ai ritardi di regolazione edilizia di sindaci, assessori e consiglieri (la legge era del 1967) siano poi seguiti anche quelli dei commissari. 
Uno degli esempi in negativo é “via Cacciatori per la quale era previsto un parcheggio e un centro sociale e culturale” mai realizzati. 
Cristiano Inglese,
avvocato, candidato sindaco Lista Inglese
(elezioni del 5 giugno 2016)
L’onere della proposta viene perciò spostato tutto sul candidato Inglese per il quale “c’è una sostanziale incertezza che provoca gravi danni”. 
Tutto perché nel 2000 qualcuno decise di non rispettare le prescrizioni imposte dalla Regione Puglia. “E’ un problema che spezza le gambe a tutti, sottovalutato fin dal 2012, data del ricorso di un cittadino contro un’impresa” dice Inglese, secondo il quale “i tecnici comunali hanno dubbi nel concedere i permessi a costruire”. 
L’incubo (per i cittadini come per il futuro sindaco) è trovarsi a gestire “cause di risarcimento danni contro il Comune perché, a partire dall’anno 2000, ci sono costruzioni edificate laddove non si poteva”. 
E il tutto con dei regolari permessi a costruire. 
Poi una frase pesante: “L’intervento del commissario ha aggravato il problema poiché riapprovando il piano regolatore generale si sono lasciati senza autorizzazione edifici altrimenti regolari”. 
La paventata nullità in alcune sue parti del Piano Regolatore Generale coinvolge direttamente non solo l’urbanistica di Ginosa ma anche la fiscalità comunale. 
E qui entrano in scena i comparti edilizi che sembrano ideati al solo scopo di far cassa. 
Terreni agricoli, anche molto distanti dall’abitato, che divengono edificabili ma solo sulla carta.
Si predispongono (dopo anni) piani particolareggiati pagati ai professionisti che li redigono ma che non vengono approvati e resi immediatamente operativi dal Consiglio Comunale.
Senza dire ai proprietari che, anche dopo l’approvazione, l’edificabilità dei suoli non è automatica ma subordinata a ulteriori esborsi di denaro.
Per Inglese “il prg non è un problema significativo, ma bensì vitale e solo avendo coscienza che le casse comunali non sono il pozzo di San Patrizio si può sperare in un’inversione di tendenza”.
La proposta fatta balenare, oltre a quella di un possibile risarcimento dei proprietari gravati dall’imu, è quella “dell’affrancamento dei suoli sui quali le Autorità di Bacino indicano rischi che ne pregiudicano l’edificabilità”, una proposta parziale che allevierebbe il problema per alcuni ma non lo risolverebbe per tutti. 
Ma, a parte il solito problema di sempre - dove trovare i soldi per i molto improbabili risarcimenti - emerge secondo Inglese l’inerzia “degli uffici comunali che sono pagati per risolvere i problemi, non per aspettare che tornino amministratori compiacenti”. 
Risarcimenti che in ogni caso si scaricherebbero sui cittadini, come è già accaduto per il milione del diritto di allaccio, poi restituito dal Comune a seguito di sentenza.
GINOSA - Teatro Alcanices (lista inglese incontro su prg e comparti)
La proposta della lista civica Inglese è “restituire ai proprietari dei comparti i soldi inutilmente versati, anche se non ci sono soluzioni pronta cassa ma amministratori che inducano i tecnici comunali ad adottare atti che sollevino cittadini dall’imu che in questo caso genera diseguaglianze di trattamento”. 
Tuttavia si precisa “non ci sono santi che possano evitare l’IMU, o si cambia la destinazione d'uso o si introduce un elemento che chiarisce come l'edificazione sia impossibile”. 
I 25 comparti introdotti quindi dal 2002 al 2007 rimangono la riserva di cassa per il Comune di Ginosa, ma non si traducono né in nuove zone edilizie (per alcuni inutili) né vengono sollevate dal peso dell’imu che grava in alcuni casi anche per migliaia di euro l’anno.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 9 aprile 2016 - Prg e comparti a Ginosa

venerdì 1 aprile 2016

RIFIUTI, DAL 2 MAGGIO UN GIORNO A SETTIMANA PER L'INDIFFERENZIATO.

MARINA DI GINOSA  - Scene di ordinaria inciviltà - Pasquetta, the day after.


di Nicola NATALE


Raccolta rifiuti indifferenziati a Ginosa, una sostanziale variazione in peggio del servizio fornito. 
Sparisce il venerdì, come era sparito il mercoledì e rimane il solo lunedì per il ritiro del rifiuto secco indifferenziato”.
Il tutto in assenza di isole ecologiche pienamente funzionanti. Eppure è quanto ordina il 30 marzo, nero su bianco, l’ufficio ambiente comunale. 
Piovono le critiche su un servizio di raccolta differenziata dei rifiuti che, anche a detta del Pd marinese, “fa acqua da tutte le parti”.
E’ bastato un singolo post a prima mattina (ieri 31 marzo) sul principale social network per scatenare le critiche dei cittadini, stanchi non solo di pagare molto, ma anche di avere un servizio inefficiente. 
GINOSA Corso Vittorio Emanuele,
uno dei mezzi usati per la raccolta differenziata.
Il nuovo calendario partirà dal 2 maggio, saranno affissi manifesti, ma dal luglio del 2012 i giorni e le modalità di raccolta sono variati almeno tre volte, disorientando molti ginosini e marinesi. Per non parlare dei residenti e affittuari delle case vacanza marinesi che spesso ignorano (a volte volontariamente) il sistema in atto.
Certo, non sono pochi quelli che abbandonano i rifiuti per strada, nelle campagne, che non raccolgono le deiezioni del loro cane nemmeno quando (finalmente) sono stati installati gli appositi cestini, ma in generale l’esperienza della co-gestione Ufficio Ambiente/Teknoservice di Piossasco (Torino) è stata negativa.
Lo testimoniano anche le penali comminate per inosservanza del contratto dallo stesso ente. 
Enzo Giannico,
ex cons. com. pd
Sulla vicenda è intervenuto anche l’ex cons. com. Enzo Giannico che ha scritto una lettera alla dr.ssa Malgari Trematerra, attuale commissario straordinario del Comune. Per l’ex consigliere “su un sistema carente e deficitario non si possono fare innesti innovativi”. 
Questo l’invito rivolto al Commissario: “può sospendere l’ordinanza e regalare un elemento concreto di programmazione alla futura amministrazione”. 
Il tutto per evitare che “i rifiuti abbondino nelle strade di Marina di Ginosa”. 
Tra le motivazioni dell’ordinanza n°15 si legge testualmente che “al fine di incentivare la differenziazione dei rifiuti, si rende indispensabile ridurre le giornate per il conferimento del rifiuto secco indifferenziato per le utenze domestiche”.  
Raffaele Calabrese,
candidato sindaco per
Forza Ginosa e Marina di Ginosa
Per risollevare i dati della raccolta che non vengono forniti (o aggiornati) al portale ambientale regionale dal luglio del 2015 si starebbe tentando un rimedio che “fa sorridere per le motivazioni apportate” dicono dal Pd marinese.
Intanto se la Puglia tutta viaggia al 44% di raccolta differenziata, Ginosa si è fermata al 49,39% superando la media regionale, ma non cogliendo l’obiettivo minimo del 65%.
Insomma concludono da Marina di Ginosa “il paese è sporco e il capitolato non viene rispettato nella sua totalità a fronte di un costo del servizio alto”. 
Le tariffe annuali variano da 0,93€ a 1,22€ al metro quadro più una quota fissa che varia da 41€ a 170€, il tutto a seconda dei componenti il nucleo familiare, salvo le esenzioni per i redditi bassi. 
Sulla vicenda si è espresso anche Raffaele Calabrese, candidato sindaco per Forza Ginosa: il progetto è copiato da un altro comune, va rivisto per intero”.
GINOSA- L'andamento della differenziata secondo il Portale ambientale della Regione Puglia
Osservatorio Rifiuti.