NO COMPATTO DEL CONSIGLIO COMUNALE ALL'AMPLIAMENTO ASECO.

GINOSA - Aseco spa/AQP in contrada Lama di Pozzo.

di Nicola NATALE

Tra i punti più interessanti del Consiglio Comunale svoltosi martedì scorso (22 maggio) spiccava senza dubbio quello riguardante l’Aseco spa.
Vale a dire le determinazioni del Consiglio circa una sua richiesta di modifica di autorizzazione integrata ambientale. La società, interamente posseduta da AQP, gestisce un impianto di compostaggio al centro di Lama di Pozzo, una delle contrade più intensamente frequentate e coltivate di Ginosa. 
Un impianto quello di Aseco, al centro di polemiche per le sue emissioni e per un’inchiesta giudiziaria, che torna ad interessare il Consiglio in vista della conferenza di servizi decisoria prevista per il 28 maggio prossimo
Ing. Filomena Paradiso,
assessore all'ambiente del Comune di Ginosa
.
A relazionare sul punto l’ass. all’ambiente Filomena Paradiso che richiamando la lunga e tortuosa storia autorizzatoria ha ricordato come l’Aseco fosse stata invitata a fornire “un nuovo set progettuale con sostituzione integrale degli elaborati precedenti”. 
Ma le tavole arrivate al Comune di Ginosa il 10 maggio scorso indicherebbero “uno spostamento degli immobili fuori dalla fascia di rispetto dell’area boscata” secondo Paradiso. In aggiunta, sempre secondo la relazione dell’ing. Paradiso “gli elaborati tecnici del progetto di adeguamento, pur interessando l’attuale area di sedime dell’impianto, utilizzano rapporti di copertura e volumetria non conformi agli strumenti urbanistici vigenti”. 
Ciò configura secondo la visione dell’amministrazione comunale una variante. Una porzione interna dell’Aseco è inoltre “vincolata paesaggisticamente dal Piano paesaggistico territoriale regionale ed ha bisogno di acquisire la relativa autorizzazione in merito delle distanze dalla fascia boscata”. 
In conclusione per l’amministrazione 5 stelle è da rigettare “qualsiasi incremento volumetrico dell’impianto esistente”. 
Un’impostazione alla quale si sono uniti Forza Italia, Lista Inglese e Pd, peraltro partecipanti alla commissione comunale. Unanimità completa in Consiglio quindi contro l’ampliamento dell’Aseco. Un risultato agevolato dalle rimostranze dei tanti proprietari e residenti del luogo che continuano a lamentare cattivi odori nonostante le coperture. 
Per anni ci è stato detto che con le coperture si risolveva il problema, invece il cattivo odore è aumentato, giungendo fino a Ginosa Marina” denunciava ad ottobre scorso uno degli animatori del Comitato Lama di Pozzo, formatosi proprio per impedire che le attività Aseco minacciassero non solo il loro benessere, ma anche le loro proprietà. 
L'ing. Vito Parisi,
sindaco di Ginosa dal giugno del 2016.
Il Consiglio Comunale di Ginosa, oltre al riconoscimento di altri due debiti fuori bilancio sui quali non è mancata un'accesa discussione, aveva preliminarmente affrontato anche la questione del decoro urbano, nonché delle spiagge e dei parchi di Marina di Ginosa con un’interrogazione della Lista Inglese. 
Interrogazione a cui è seguita quella sul mancato e necessario ampliamento del cimitero marinese con Forza Italia. 
Tutte questioni alle quali il sindaco Vito Parisi (M5S) si è riservato, vista la loro complessità, di rispondere successivamente, pur indicando che una recente delibera di giunta ha approvato la costruzione dei nuovi loculi in project financing. 
Nota positiva la riproposizione di “Carsica, festival del parco delle Gravine” anche a Ginosa in associazione temporanea con Laterza (capofila) Castellaneta, Mottola e Grottaglie.

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