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lunedì 1 dicembre 2014

SALVATE IL SOLDATO BIO!


Carota di Polignano (Bari) photo cortesy of "Biodiverso"
QUOTIDIANO DI PUGLIA 1 DICEMBRE 2014 
Non rinunciare alla meravigliosa varietà delle specie orticole pugliesi.
È questo il cuore del progetto “Biodiversità delle specie orticole della Puglia” (BiodiverSO) che organizza nel castello baronale De Gualtieriis di Castrignano dei Greci (Lecce) una mostra della biodiversità orticola ed una tavola rotonda sul tema. 
L’evento è previsto per giovedì 4 dicembre a partire dalle ore 17, con inizio della tavola rotonda alle 18. 
Castello baronale "De Gualtieriis" di Castrignano dei Greci (Lecce)
Una location scelta non a caso: proprio il Salento si è rivelato uno degli scrigni di biodiversità pugliese grazie alla tradizione contadina che ha saputo conservare specie semi-dimenticate.
Nei 425 chilometri di lunghezza della Puglia si è però scoperto di tutto, con storie affascinanti non solo orticole ma anche umane, tanto da giungere all’individuazione di “agricoltori custodi” o “biopatriarchi”. Solo grazie a loro è stato possibile mettere al sicuro nei centri di ricerca il germoplasma e far conoscere varietà locali e specie spontanee tipiche della Puglia. Con autentiche sorprese come la “Carota di Polignano” o il “Pomodoro di    Manduria”.

Uno dei tanti "agricoltori custodi" o "biopatriarchi".
(photo courtesy of "BiodiverSO")
Questi agricoltori, molto spesso anziani, hanno custodito le tradizioni non solo produttive, ma anche culinarie di varietà che suonano sconosciute alla stragrande maggioranza dei pugliesi.
Quindici i partner coinvolti: dal Dipartimento di scienze agro ambientali e territoriali dell’Università di Bari (DISAT) che è capofila, all’Istituto di bioscienze e biorisorse di Bari (CNR) passando per ECO-logica, società di ingegneria ambientale e di architettura del paesaggio.
Senza dimenticare i dipartimenti SAFE dell’Università di Foggia, DiSTEBA dell’Università del Salento e le imprese agricole che hanno collaborato all’individuazione di queste specie a rischio di erosione genetica o di estinzione.
L’Unione Europea - che finanzia attraverso il piano di sviluppo rurale il progetto - vuole ridurre entro il 2020 gli elevati tassi di estinzione delle specie e ripristinare il più possibile gli ecosistemi naturali.
Per questo a Castrignano dei Greci saranno presenti aziende ed enti direttamente immersi nel mondo della coltivazione e della conservazione della biodiversità come vivai, imprese agricole e il Parco regionale della Costa Otranto Leuca e Bosco di Tricase, altro partner del progetto. 
Quotidiano di Puglia -
Edizione di Lecce, 1° Dicembre 2014
A raccontare la straordinaria esperienza di Biodiverso che ha finora permesso di schedare oltre 50 differenti specie saranno docenti delle Università del Salento e di Bari.
Moderati da Rita Accogli del dipartimento di scienze e tecnologie biologiche ambientali (Unisalento) si alterneranno il prof. Pietro Santamaria dell’università di Bari che illustrerà la strategia di Biodiverso, il prof. Luigi Ricciardi che focalizzerà il suo intervento sul miglioramento genetico con  la partecipazione degli agricoltori, il prof. Luigi De Bellis, che illustrerà “Il valore del germoplasma agricolo Salentino” ed infine Damiano Petruzzella di Agriplan s.r.l.
Quest’ultimo parlerà della costruzione della rete regionale per la biodiversità orticola pugliese, un modello che si pone in diretta assonanza con i temi dell’Expo 2015. http://www.expo2015.org/it

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