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18 gennaio 2012

CASTELLANETA, ARRESTO DEL PRIMARIO DI ORTOPEDIA GALANTE. Parlano i colleghi ed il Sindaco Italo D'Alessandro


dall'articolo apparso sul Quotidiano del 17 Gennaio 2012
di Nicola NATALE
Il Primario dr. Vito Nicola GALANTE
Sbigottimento. L’arresto per corruzione, turbativa d’asta e falsificazione ideologica di atto pubblico per il dr. Vito Nicola Galante sembra non se l’aspettasse nessuno a Castellaneta.  Il primario è stato  messo sotto accusa per i rapporti con la società Tecno Hospital dei fratelli Tarantini. I primi a dolersene sono i colleghi sanitari che esprimono stima per il primario e preoccupazione per le sorti dell’Ospedale che non si è ancora ripreso dalla cattiva fama per l’episodio degli 8 morti per inalazione di protossido di azoto nel reparto di Cardiologia avvenuta nel 2007. 
Il Consigliere provinciale dr. Vito Cassano,
radiologo presso l'Ospedale di Castellaneta
Così Vito Cassano, uno dei medici veterani per esperienza e ruolo politico: é incredibile, questo Ospedale ha sempre cercato di rialzarsi e puntualmente viene sbattuto a terra, ci aspettiamo un minimo di verità poiché siamo rimasti sbigottiti da questa vicenda.Avevamo sentito parlare dell’inchiesta – continua il sanitario - ma sembrava finita lì,  ancora una volta Castellaneta diverrà per un fatto negativo il centro del mondo.” 
Il primario a detta di tutti era uno dei migliori nel suo campo, nel 2010 aveva partecipato anche alla costruzione del Registro Pugliese di Implantologia coordinato dall’Osservatorio Epidemiologico Regionale proprio perché “il continuo aumento del numero di interventi e con essi della spesa sanitaria e degli interventi di revisione, rende necessaria l’adozione di sistemi di controllo post-marketing, per monitorare nel tempo i dispositivi e garantire la rintracciabilità dei pazienti”. 
Così scrive nero su bianco l’Osservatorio Regionale nell’analisi del primo anno di implementazione del sistema remunerativo al quale aveva partecipato come responsabile di reparto anche il dr. Galante assieme a tutti i direttori di U.O.C. (Unità operativa complessa). Insomma il bubbone era ben conosciuto da chi per mestiere si occupava di sanità regionale, d.r.g. e di tutto il complesso ed intricato sistema sanitario regionale. 

Anche il Sindaco di Castellaneta Italo D’Alessandro esprime sconcerto ed incredulità: “come prima autorità sanitaria in loco,  il dottor Galante era di una disponibilità massima, sempre presente, con risultati eccellenti come ho avuto modo di comunicare anche al direttore generale”. Per D’Alessandro il reparto di Ortopedia è uno dei fiori all’occhiello dell’Ospedale, che funziona bene: “ritengo di non modificare il mio convincimento, anche se una notizia che giunge così inaspettata mi lascia mortificato.” Del resto se è vero che “il dr. Galante si è dimostrato estraneo ai fatti contestatigli, bisogna aver fiducia nell’operato della giustizia ed anche nella condotta del primario”. 
Per il primo cittadino “pur oltremodo addolorato per quanto accaduto, bisogna procedere immediatamente alla sostituzione del primario, anche perché questo non abbia ripercussione alcuna sulle attività programmate e non incida sul paventato accorpamento del reparto di Ortopedia a quello di Chirurgia, che spero non avvenga.” 
Non a caso D’Alessandro ha espresso l’intenzione di telefonare domani mattina (ndr 17 gennaio 2012) al direttore generale Scattaglia per esprimergli le sue intenzioni. 
E quanto ad una possibile ulteriore fuga dei pazienti dall’Ospedale? 
Nel reparto ci sono professionisti valenti, che abbisognano solo di un nuovo primario” ci congeda gentilmente il Sindaco impegnato in una riunione. 
Giusto ieri anche l’ex senatore Rocco Loreto, oggi consigliere comunale d’opposizione, concordava con “l’elevata e provata professionalità del primario di ortopedia Nicola Galante”. 
L'ex senatore Rocco Loreto
Loreto, dirigente scolastico, già presidente del Comitato della ASL Ta/1,  ne temeva la mortificazione come già successo con il cardiologo Carretta in seguito alla mancata riapertura del’UTIC. Sicuramente non immaginava quello che ad appena un giorno di distanza sarebbe successo. 
L’inchiesta della Guardia di Finanza di Bari sembrava riguardare il mondo sanitario barese ed invece anche la Provincia di Taranto con i suoi Ospedali era - a quanto pare - territorio di caccia della Tecno Hospital, società legate agli imprenditori baresi Giampaolo e Claudio Tarantini.

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