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lunedì 25 marzo 2013

CASTELLANETA LA STAZIONE, MONUMENTO AL DEGRADO. FERROVIE ED ASL INTERVENGANO


QUOTIDIANO DI PUGLIA 22 MARZ0 2013
di Nicola NATALE
Infiltrazioni nella stazione di Castellaneta (Ta)
La storia del degrado italiano passa dalle sue opere pubbliche. Ed in particolare dalla vicenda ingloriosa del trasporto ferroviario nel sud e specificatamente in Puglia. 
Non è nemmeno una notizia che la stazione ferroviaria di Castellaneta, entrata in funzione nel 1997, sedici anni dopo sia già un monumento allo spreco. 
Ce ne sono tanti e le continue denunce, anche di reti televisive nazionali, servono a ben poco. 
A queste denunce si aggiunge quella di Leonardo Rubino, consigliere comunale di minoranza a Castellaneta e funzionario regionale. Rubino chiede che asl di Taranto, ferrovie dello Stato o chi per loro, prendano drastici provvedimenti. 
Il sottopassaggio con le infiltrazioni
dai binari soprastanti
La asl dovrebbe subito condurre un’ispezione per verificare l’idoneità dei luoghi. Le ferrovie, secondo l’interrogazione consiliare rivolta ieri anche al sindaco di Castellaneta Giovanni Gugliotti, dovrebbero concedere in comodato d’uso ad associazione e soggetti no-profit i locali che costituiscono la stazione locale di Castellaneta, ormai “abbandonati a se stessi”.  
Non sono solo i locali della stazione ad essere in cattivissime condizioni, lo è anche il sottopassaggio sopra al quale transitano i treni. 
La stazione di Castellaneta (Ta)
Le infiltrazioni di acqua, i pluviali divelti e danneggiati fanno sì che il sottopassaggio si allaghi puntualmente e che la struttura soprastante, sulla quale passano i treni, si indebolisca. Le condizioni del soffitto sono preoccupanti ed il consigliere chiede che si realizzino urgentemente opere di impermeabilizzazione. 
Persino il faro di illuminazione della stazione che sorge a qualche distanza dall’abitato è stato montato male e illumina solo parzialmente l’area di accesso alla stazione. 
La stazione di Castellaneta è l’esempio tangibile di come siano state concepite le opere pubbliche al sud, le ultime ad essere realizzate, le prime ad essere abbandonate. 
Non c’è dubbio che anche il mondo dei trasporti abbia subito drastici cambiamenti, i quali sicuramente sono alla base dei drastici tagli di investimenti e manutenzione che hanno interessato in particolar modo le tratte a scarsa frequentazione. Questo naturalmente non autorizza a mettere a rischio la sicurezza dei passeggeri e di chi quella stazione comunque continua ad usarla. 

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