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venerdì 9 marzo 2012

SGOMENTO PER LA MORTE DI DI TINCO. L'UOMO SI E' TOLTO LA VITA.


dall'articolo apparso sul Quotidiano del 10 Marzo 2012
Vincenzo Di Tinco
Le brutte notizie si accavallano in questo tragico 2012. Ancora un suicida a Ginosa. Questa volta è toccato a Vincenzo Di Tinco, 60 anni, commerciante. 
L’uomo sarebbe stato ritrovato poco distante dalla sua casa in c.da Ciaurro da uno dei suoi tre figli, insospettiti dall’assenza. 
I carabinieri, allertati, lo hanno ritrovato senza vita vicino ad un albero, le indagini successive hanno appurato che l'atto è stato volontario. 
Alle origini del gesto la difficile situazione finanziaria in cui versava il commerciante in abiti per bambini. 
Per anni aveva lavorato al mercato settimanale del Poggio,  una presenza abituale, nelle traverse di Viale Martiri D’Ungheria, aiutato dai familiari. 
Vincenzo lascia la moglie Maria Teresa Carlucci e tre figli Gianfranco, Luca e Carmen. 
Un altro suicidio quindi, a 23 giorni esatti, dal giorno in cui un altro ginosino si è tolto la vita, G. R. e a poco più di due mesi da quello di F.L.. 
In questo caso la motivazione sembra chiara: la crisi economica. Tuttavia il terreno in cui maturano queste decisioni non si presta mai a facili interpretazioni.
L’uomo doveva incontrare il direttore di una banca locale per chiedere un fido di 1.300 euro necessario a pagare un fornitore.  Fido poi negatogli - a quanto sembra - perché oltre ad un’esposizione debitoria rilevante, il commerciante aveva avviato  un contenzioso con la stessa banca.
Motivo di quest’ultimo, l’addebito, ritenuto illegittimo, di 4.500 euro per l’utilizzo del pos, il terminale telematico che consente di pagare con bancomat e carta di credito. 
Una vicenda seguita dall’avv. Giuseppe Lecce del Foro di Taranto che dichiara alla stampa “dagli estratti conto sono emersi addebiti sproporzionati per le transazioni,  probabilmente frutto di errori”. Per il legale inoltre, il commerciante non sarebbe riuscito ad ottenere il fido, pur avendo fatto presente la situazione all’istituto di credito e avendo chiamato in causa una società di Palermo, concessionaria del pos. 
Proprio quest’ultima circostanza sta facendo prendere in considerazione l’idea di presentare denuncia per istigazione al suicidio. 
Nel frattempo il pm Bruschi ha aperto un fascicolo. 
Tra i documenti dell’inchiesta ci sarà probabilmente il quaderno con le due pagine nelle quali il commerciante avrebbe raccontato la sua triste vicenda, cosa che getterà luce sul gesto dell’uomo ma purtroppo non toglierà il dolore e lo sconcerto per una morte immotivata che ha però valore di monito e di allarme. 
A Ginosa, come altrove, la crisi picchia duro: è scomparso o fortemente ridotto anche il reddito incerto, basso, ma comunque esistente, dato dall’agricoltura e dalla industria locale e tarantina. Quei redditi, alimentavano il commercio locale, compreso il mercato dove Di Tinco operava.
Ma è inutile cercare un fil-rouge tra queste morti. 
Per il dr. Franco Pacente, psicoterapeuta e  responsabile del Centro Diurno CSM Ginosa “è difficile trovare nel tessuto sociale o economico di Ginosa le cause di queste morti che potrebbero essere così vicine nel tempo per una pura coincidenza. “E’ una notizia che tuttavia fa molto riflettere, soprattutto se legata alle altre morti in una cittadina di 23.00 abitanti”. 
La crisi tuttavia  – continua Pacente - non è più dura che altrove, le motivazioni possono essere molto varie, da quelle psicopatologiche a quelle relative alle singole storie che vanno indagate e che noi non conosciamo assolutamente. Bando quindi a facili interpretazioni”.
I funerali si svolgeranno stamattina alle 9:30 nella Chiesa del Cuore Immacolato per dare l’estremo saluto ad un uomo che ha lottato tanto. Ai familiari giungano le più sentite  condoglianze della redazione e dei commercianti di Ginosa. Mai come in questi casi dispiace esercitare il diritto di cronaca.

1 commento:

  1. grazie a tutti...
    Vincenzo Di tinco merita il vostro calore
    e rispetto xke era una xsona incapace di fare
    del male xfino a una mosca...nn lo meritava
    e spero riposi in pace almeno ora...

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