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martedì 24 settembre 2019

LA DENUNCIA CORRE SUL WEB. L'amministrazione reagisce: "Facciamo il possibile dopo vent'anni di oblio".

MARINA DI GINOSA - Fontana di piazza San Pio, estate 2019.

di Nicola NATALE

QUOTIDIANO DI PUGLIA 25 settembre 2019

Mimma Colella,
planetarista.
Millecentotredici iscritti in poco meno di un mese. 
Ha catalizzato l’attenzione dei ginosini il gruppo facebook fondato da Mimma Colella per segnalare disservizi e situazioni spiacevoli presenti in città. 
“Ginosa segnala ed agisce” ha prodotto dal 25 agosto 2019 una impressionante mole di foto per testimoniare non tanto il mancato intervento dell’amministrazione comunale e delle varie ditte appaltanti, quanto l’oggettivo degrado causato dall’abbandono non corretto dei rifiuti. 
Strade e luoghi pubblici altrimenti dignitosi ridotti a ricettacolo di immondizie di ogni tipo, puntualmente ripulite e puntualmente re-insozzate o vandalizzate dopo qualche tempo. 
Quello che emerge è la mancanza di un’educazione generalizzata al conferimento dei rifiuti ed al rispetto dei luoghi pubblici, favorita anche dall’abbandono della raccolta differenziata negli anni tra il 2000 e il 2012, dopo che alcuni tentativi erano stati provati in tempi non sospetti. 
Pochissimi infatti ricordano i raccoglitori in strada e le buste distribuite in Comune già negli anni novanta per separare carta, plastica, vetro e lattine. 
Abitudine che venne subito cancellata e dimenticata, quando la raccolta differenziata non fu più una priorità politica oltre che ecologica. 
Da ultimo uno dei temi più dibattuti è stato il posizionamento di uno dei tre ecocompattori ReGreeen City per la raccolta di plastiche e lattine, sulla piazzetta all’inizio di via padre Damiano Tuseo, alle spalle dell’ufficio postale di via della Pace.
GINOSA - La piazzetta ai margini di via Padre Damiano Tueso scelta come sede per l'ecocompattatore. 

Gli altri due sono previsti presso l’isola ecologica di Ginosa nella zona artigianale di contrada Bandiera e a Marina di Ginosa, tra via Dalmazia e via Istria. 
Il gruppo ha fatto da cassa di risonanza alla contrarietà mostrata da subito dalla stessa fondatrice del gruppo cui è seguita quella di un’altra comune cittadina, Emilia D’Attoma. Posizioni poi confluite nel comitato quartiere Pierri, gruppo quanto mai attivo che, di fronte a lavori già iniziati, ha chiesto ed ottenuto un incontro urgente con l’amministrazione comunale. 
Ing. Filomena Paradiso,
assessore all'ambiente
del Comune di Ginosa.
Un incontro in cui, l’assessore all’ambiente Filomena Paradiso, il consigliere comunale Amedeo Clemente delegato al decoro urbano e l’ing. Giovanni Zigrino dell’ufficio tecnico si sarebbero detti disposti a rivedere la scelta del sito individuato, purtropppo a betonelle divelte e scavi di fondazione già effettuati. 
Questo almeno stando al comunicato diffuso dal comitato (sempre via social) nel quale sono riportati anche i luoghi alternativi all’eco-compattatore, suggeriti all’amministrazione. 
Potrebbe essere piazzale padre Pio alle spalle della scuola Deledda o ancora il parcheggio al termine di viale Palatrasio. 
O, come già suggerito, lo slargo centralissimo in piazza novembre alle spalle dei due chioschi (forse troppo piccolo) o altri in via del Pozzillo.
Tutto per evitare di deturpare la piazzetta e lasciarla al gioco dei bambini e magari riqualificarla, dopo anni di relativo abbandono. 
Ma quest’ultimo è solo uno dei tanti temi sollevati. 
L’ultimo in ordine di tempo è la disastrosa condizione dei bagni pubblici sotto piazza IV novembre. 
Una denuncia cui è seguita la replica del consigliere Nunzio Ricciardi. 
Non si faceva manutenzione da oltre vent’anni e abbiamo istituito un apposito capitolo anche per i bagni pubblici”. 
Nunzio Ricciardi,
consigliere comunale di Ginosa con delega 

a patrimonio immobiliare e manutenzione.
Secondo Ricciardi tutte le opere previste dall’amministrazione cinque stelle sono contenute nel “documento unico di programmazione, anche se le risorse a disposizione non sono sufficienti a risolvere le criticità presenti e non bastano tre anni di amministrazione per recuperarne venti”. 
Tra le opere pubbliche sono indicate con più bassa priorità, quindi meno urgenti, i lavori alla scuola Leone di Marina di Ginosa, compreso l’ampliamento della palestra e la pavimentazione di strade a Ginosa nord e Marina di Ginosa Sud. 
Come è noto però, l’elenco è molto suscettibile a variazioni.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 25 settembre 2019
edizione di Taranto pag.21

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