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venerdì 27 marzo 2015

PASSIO CHRISTI, SALTA L’EVENTO DEL SABATO PRE-PALME, CONFERMATO QUELLO DEL 4 APRILE.

GINOSA Passio Christi e Via Matrice. (photo courtesy leonilda vizzielli)
di Nicola NATALE

Salta il primo degli appuntamenti con la Passio Christi. 
Le avverse condizioni meteo hanno indotto il consiglio direttivo della Pro Loco ad annullare l’edizione del sabato antecedente la Domenica delle Palme. 
Il comunicato è stato rilasciato nel pomeriggio di ieri (n.d.r 27 marzo), dopo aver assistito per gran parte delle giornate precedenti ad abbondanti precipitazioni che hanno inzuppato e reso potenzialmente pericolosi i luoghi scelti per la sacra rappresentazione. 
Quest’anno il luogo scelto è la gravina di Rivolta al quale il pubblico arriverà percorrendo un viottolo realizzato per l’occasione con gradoni e passamano. 
L’accesso consigliato è in via Belledonne, zona priva di parcheggi sufficientemente ampi. 
Del resto l’accessibilità della Gravina è stata storicamente uno dei punti deboli per la sua fruizione e, tra le tante, una delle cause del suo lento abbandono. 
La Crocifissione di Cristo
nella Passio Christi di Ginosa
(photo courtesy leonilda vizzielli)
Tuttavia l’esperienza della civiltà rupestre esercita un fascino potentissimo ed è su questo che si basano le speranze di valorizzazione, affidate nel caso di Ginosa ai riti della passione vivente. 
Si spera dunque che il tempo migliori per poter procedere serenamente all’edizione prevista per sabato 4 aprile 2015. 
Un momento per vivere più intensamente la Pasqua cattolica, ovvero la celebrazione della Resurrezione di Cristo, secondo tutte le confessioni cristiane.
In sostituzione della vera e propria Passio Christi di Ginosa ci sarà solo un corteo dei figuranti in costume d’epoca con partenza dalla Chiesa Cuore Immacolato alle 19:30 domani 28 marzo
Tanti si sono chiesti da dove si sarebbe potuto assistere alla rappresentazione visto che la gravina di Rivolta, pur non meno scenografica di quella del Casale, non ha spalti né naturali né artificiali sulla sponda opposta.  
Il consiglio direttivo della Pro Loco (presidente Vincenzo Cantore) aveva previsto di far montare una struttura metallica che potesse accogliere i partecipanti, solitamente numerosi, per l’indubbio richiamo costituito dal mix di rievocazione religiosa e riscoperta di luoghi dall’indubbio fascino storico, architettonico, culturale  e paesaggistico.
Tutto è ora rimandato a sabato prossimo mentre giovedì scorso (26 marzo) all’Alcanices si è tenuto un convegno per dimostrare la valenza della Passio Christi e dei riti pasquali come risorsa per la valorizzazione del territorio.
Al momento il Comune di Ginosa è l’unico a contribuire economicamente all’evento che pur realizzato grazie a comparse volontarie ha un costo di allestimento che supera i 15mila euro. 
Finora gli sforzi per far rientrare la manifestazione nei circuiti di finanziamento regionale e nazionale sono stati vani, anche perché da qualche anno le rievocazioni della Passione di Cristo si sono diffuse a macchia d’olio in tutto il territorio nazionale e regionale.
Rimane l’unicità e la grandiosità del paesaggio della Gravina di Ginosa da sempre location naturale per la Passio che solo l’incuria di decenni ha messo a rischio.
Una incuria di cui siamo responsabili tutti ma che chiama alla responsabilità soprattutto chi avrebbe dovuto tutelare questo bene così prezioso e così fragile.

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