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venerdì 19 dicembre 2014

L'AMMINISTRAZIONE: "ANCHE NOI ABBIAMO LA NOSTRA DE.CO., QUESTO IL MARCHIO".


Il marchio scelto per contrassegnare le produzioni "made in Ginosa"
QUOTIDIANO DI PUGLIA 19 DICEMBRE 2014
di Nicola NATALE
Non manca Ginosa al rinnovato interesse verso le produzioni tipiche. 
Ieri (17 dicembre 2014) l’amministrazione comunale ha voluto ricordare la recente istituzione (28 novembre 2014) del marchio de.co. denominazione comunale anche per i prodotti fatti a Ginosa. 
Per l’ass. ing. Francesco Santantonio (trasporti ed agricoltura) si tratta di un passaggio epocale perché “volto a regolare l’attività prevalente del nostro territorio quale il settore agro-alimentare in stretto collegamento con le tradizioni del posto”. 
Per utilizzare il marchio de.co. è stato stilato un regolamento consultabile sul sito ufficiale del comune (dove però né i motori di ricerca esterni né quello interno lo trovano). http://www.ginosa.gov.it/
Il marchio ha per simbolo (e forse non poteva essere altrimenti) il villaggio rupestre della Rivolta, la parte più antica e paradossalmente meglio conservata dell’immenso complesso naturalistico-architettonico e storico costituito dalla Gravina di Ginosa. 
Ma non c’è solo questo nel logo. 
Ginosa: il battesimo del marchio di denominazione comunale di origine (de.co.).
Da sx il sindaco Vito De Palma e l'assessore ad agricoltura e trasporti ing. Francesco Santanonio.
Chi l’ha pensato ci ha messo tutto del territorio ginosino: non solo il castello normanno del 1080 d.c. ma anche un’onda del mare a ricordare che Ginosa è anche il luogo delle sedici bandiere blu, altro marchio di eccellenza della gestione costiera. 
Santantonio tra le altre cose ha anche detto che “gli organi di controllo comunali vigileranno per evitare un uso improprio del marchio”. 
Anche il sindaco Vito De Palma ha fatto notare che “il marchio rappresenta la fine di un utilizzo confuso ed improprio dell’immagine del territorio senza le giuste garanzie di qualità delle produzioni locali”. 
Per il primo cittadino l’essersi dotati del marchio de.co. (idea di Luigi Veronelli poi fatta propria dall’ANCI, l’associazione dei comuni italiani) non solo è "una spinta alla ricerca dell’eccellenza e della qualità dei prodotti agro-alimentari ma anche un valido passaporto per EXPO 2015" tutto dedicato al tema di “nutrire il pianeta”.

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