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sabato 25 ottobre 2014

IL COMITATO CITTADINO: “RIDATECI L’AMBULANZA, LO DICE LA DELIBERA”.


QUOTIDIANO DI PUGLIA 24 OTTOBRE 2014
di Nicola NATALE
GINOSA - Sosta di un'ambulanza in via Roma
per un'emergenza
Quell’automedica non poteva essere spostata e deve ritornare a Ginosa. 
Così la pensa il neo comitato cittadino per la postazione medicalizzata del 118 riallocata lo scorso marzo a Marina di Ginosa. 
Tale spostamento dicono dal comitato “è in contrasto con la delibera di giunta regionale del 15 dicembre 2009 n°2488”. 
La delibera disponeva del nuovo assetto del servizio di emergenza urgenza “118”. 
Al comitato cittadino però,  al di là delle carte, interessa sottolineare che “non è assicurato un rapido intervento del personale sanitario nelle patologie più gravi (arresto cardiaco, edema polmonare, ecc.), fondamentale per la positiva risoluzione della prognosi”. 
Il richiamo della nota è ai famosi otto minuti dalla chiamata entro i quali deve giungere l’intervento di soccorso. 
Entro quel lasso di tempo aggiungono “è impossibile la repentina azione del medico in quanto proveniente da zone limitrofe”. 
Va ricordato a questo punto che già nell’aprile scorso il pd locale inviò al prefetto una nota per richiamare l’osservanza della delibera regionale.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 24 OTTOBRE 2014
Nota alla quale il capo del 118 rispose che era proprio per assicurare a tutti gli otto minuti che l’automedica si spostò  a Marina di Ginosa distante 21 chilometri dal comune madre e fu istituita nella vicina Laterza (7 chilometri) nell’ottobre del 2013 una postazione 118 medicalizzata fino ad allora assente. 
Ma il comitato (al momento non rappresentato da alcun referente) dissente da questa impostazione ed invia la propria protesta al presidente della regione Puglia Nichi Vendola, all’assessore alla sanità Donato Pentassuglia oltre a coinvolgere il consigliere regionale Pietro Lospinuso e le locali delegazioni di cgil, cisl e uil. 
Promettendo come si fa in questi casi di intraprendere “iniziative popolari di ferma protesta” se la richiesta non sarà accolta. 
Il comitato infatti parla di una “decisione sciagurata” e si chiede quali siano i motivi che hanno lasciato scoperta una popolazione di circa 19mila abitanti senza contare gli stranieri non censiti.

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