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giovedì 11 settembre 2014

NATUZZI, RINVIO AL 19-20 SETTEMBRE. IN GIOCO IL FUTURO DEI PROSSIMI 4 ANNI.


La sede centrale del gruppo Natuzzi a Santeramo
QUOTIDIANO DI PUGLIA 10 SETTEMBRE 2014
di Nicola NATALE
Ieri é finita con un rinvio al 19 e 20 settembre la due giorni romana presso la sede di FederlegnoArredo, l’associazione confindustriale di categoria. 
Le proposte del management della Natuzzi e le controproposte del sindacato hanno spinto le parti a darsi una decina di giorni di tempo per esaminarle in dettaglio data la delicatezza e la complessità dei temi. 
Natuzzi - Operai al lavoro all'interno degli stabilimenti.
Sul tappeto ci sono soprattutto la gestione degli esuberi (che superano il migliaio) e l’articolazione dei contratti di solidarietà. 
Sono fasi complicate” dice una fonte interna all’azienda “e solo dopo che saremmo arrivati ad una conclusione diremo qualcosa di più”. 
Stretto riserbo dunque anche perché ci sono notizie contrastanti rispetto ad una certa ripresa degli ordini. Negata in sede confindustriale ed invece diffusa a livello di stabilimenti. 
L’attenzione è tutta incentrata sul come saranno declinati i contratti per la riduzione degli orari di lavoro
Silvano Penna,
segretario regionale fillea cgil
La cosa buona” dice Silvano Penna segretario regionale della fillea cgil è che “nessuno prescinde da questi contratti di solidarietà”.  
Quindi azienda e sindacati devono solo “discutere di numeri” e di “come ridurre ulteriormente il numero degli esuberi”. 
Questa perlomeno è l’impostazione data dai sindacati maggiormente rappresentativi dopo il fallimento dell’opzione new.co. le nuove aziende che dovevano acquisire parte delle commesse svolte all’estero del gruppo Natuzzi, soprattutto la linea editions romena. 
Intanto da parte aziendale ci sarebbe la volontà di far rientrare qualcuno degli esuberi in azienda, anche se su “numeri estremamente risicati” dicono i sindacati. 
Rimane il tema del costo del lavoro, forse il tema più difficile da affrontare.
Da una parte le esigenze aziendali di contenere al minimo i costi in funzione della competitività, dall'altra l’esigenza opposta di sindacati e lavoratori di conservare il potere d’acquisto e le mansioni acquisite con anni di sacrifici. 
Quotidiano di Puglia 10 settembre 2014 - La vertenza infinita Natuzzi
Sempre Penna dice in merito che c’è una proposta aziendale a suo avviso “troppo pesante sul piano dei recuperi e della nuova assegnazione di mansioni che si andrebbe a determinare con la completa applicazione della “moving line””(inglesismo che sta per catena di montaggio).
Il quadro della situazione Natuzzi è estremamente mobile pertanto, anche perché le due proposte di gestione degli esuberi e del futuro per i prossimi quattro anni della Natuzzi “sono ancora sul tavolo”. 
In questi dieci giorni anche i rappresentanti sindacali aziendali e conseguentemente i dipendenti saranno informati in dettaglio di quanto avvenuto a Roma
Le due date del 19 e del 20 settembre restano quindi cruciali per stringere un nuovo accordo o continuare con le tensioni aggravate da una crisi interminabile.

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